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Kotaibushi

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
"Sanrio Boys" è il classico esempio di anime improntato sul tema dell'amicizia, una storia semplice e godibile, incentrata appunto sulla nascita di un nuovo "gruppo" di amici attraverso una passione in comune.

Nonostante le parole positive spese, la storia non è per nulla esente da alcuni difetti: infatti, anche se l'anime era partito piuttosto bene, non è riuscito a mantenere costante questo livello. Nello specifico, la parte che tra virgolette considero la peggiore è proprio quella verso la fine, dove a mio avviso viene calcata troppo la mano sull'ossessione del protagonista di "brillare": tutto ciò infatti porterà il personaggio a diventare abbastanza fastidioso e antipatico, oltre che rendere l'intera storia piuttosto statica e a tratti noiosa.
Per concludere, una veloce nota sui personaggi, che sono stati tutti ben caratterizzati; va detto che nessuno risulterà indimenticabile, ma comunque rimangono sempre ben attinenti alla storia.

In generale, un anime semplice e leggero, buono come passatempo ma purtroppo nulla di più, di certo non è da considerare imperdibile.

Voto finale: 6


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Casper1991

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Sanrio Dashi" narra la storia di cinque ragazzi che fanno amicizia grazie a un fattore comune: la passione per i personaggi della Sanrio.

La serie parte bene, con la presentazione e caratterizzazione dei singoli personaggi e le loro difficoltà a rapportarsi con gli altri a causa delle loro passioni. D'altro canto, a questi si contrappone chi non dà peso alle opinioni altrui e non nasconde l'amore per i personaggi della propria infanzia. Facciamo così prima conoscenza di Kouta, che ha una difficoltà immane a riconoscere che non ha mai smesso di apprezzare Pompompurin, personaggio che lo lega e che gli ricorda la nonna.
Devo dire che questa prima parte, concentrata sui legami (di amicizia e non, visto che viene affrontato non solo il legame tra Kouta e sua nonna, ma anche quello tra Yuu e la sorella) e sulle difficoltà a mostrarsi "diversi" rispetto ai propri coetanei, è davvero interessante e riesce a coinvolgere molto lo spettatore (a tal punto che inizialmente questa serie per me era da 8).
Man mano che si va avanti, scopriamo le difficoltà dei singoli personaggi, che riescono a fronteggiare grazie al legame dell'amicizia.

Ciò che mi ha fatto storcere il naso e mi ha portato ad abbassare il voto alla serie è stato come un personaggio come Kouta, da elemento "trainante" del gruppo (spesso lo abbiamo visto notare subito i problemi degli amici e mettersi in prima linea per risolverli) diventi la "pecora nera" del gruppo. E perché poi? Per la fissazione sul brillare che si porta da quando era bambino. Fissazione che a poco a poco lo porta addirittura a separarsi dal gruppo (gruppo dove lui stesso ha fatto da collante).
Cioè, ti sei fatto degli amici, con cui ti diverti, ti trovi benissimo e sei te stesso, e ti fai mille paranoie, addirittura accusandoli di essere la causa della tua sofferenza e del fatto che non brilli? Seriamente?

Meno male che tutto nel finale si sistema, anche se la continua storia del "brillare" fa ormai solo irritare.
Ho apprezzato lo spettacolo e anche il cambio di scena finale che ha lasciato Kouta abbastanza spiazzato, ma che finalmente gli ha aperto gli occhi su ciò che realmente conta: l'amicizia.

Altra nota dolente sono le animazioni, che in alcuni tratti sembrano quasi stilizzate e abbozzate.

In conclusione, attribuisco all'anime un 7, sia per la storia d'amicizia di base sia per la parte iniziale che mi ha coinvolto parecchio. Un gran peccato per il brusco calo dopo l'aggiunta del quinto membro del gruppo.