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Hatake Rufy

Episodi visti: 13/13 --- Voto 6
Dopo aver concluso la prima stagione di Holly e Benji, rimanendo anche un po' deluso, decisi di vedere la successiva mini-serie, Sfida al Mondo, convinto anche dalle sole tredici puntate, veramente poche rispetto alla prima serie; una volta terminata, ho visto un piccolo spiraglio di luce che forse mi convincerà a continuare questa serie.

La trama ci mostra la continuazione delle vicende della squadra giapponese e di Holly, che questa volta si sposta in Europa per partecipare alla Coppa del Mondo, dove incontrerà parecchie squadre molto forti e conosciute; inoltre, la nostra squadra avrà il piacere di incontrare ancora una volta Benji sul campo di gioco.
Lo sviluppo della trama mi è piaciuto un poco di più rispetto alla precedente stagione, forse perché le puntate sono molto ridotte e quindi la storia prosegue molto più in fretta del previsto; le partite durano molto meno, per fortuna, ma le tematiche affrontate fuori dal campo sono sempre le stesse, e quindi non sufficienti, secondo i miei giusti. I personaggi sono sempre gli stessi e qui niente novità.

La grafica presenta dei lievi miglioramenti, soprattutto nei disegni, ma le animazioni restano inguardabili, come il comparto sonoro, che ha di positivo solo il doppiaggio in italiano.

In conclusione, questa nuova stagione rimane fedele alla precedente, con la differenza che la trama si presenta più frettolosa del solito per via delle poche puntate a disposizione.
Un 6 parecchio arrotondato va più che bene.


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Zenzero

Episodi visti: 13/13 --- Voto 5
Andando sulla scheda di "Holly e Benji" (sì per una volta tanto credo che la traduzione italiana del titolo sia ottima e anzi faccia schifo il nome originale), vado a leggere il genere e trovo: sport. Ma dai, ci doveva anche essere la voce fantascienza.
Forse perché gioco a calcio da quando avevo 5 anni, forse perché non mi piace il cartone in sé, ma proprio non l'ho mai digerito. Questa serie non è altro che un campionato mondiale, dove i nostri (il Giappone) se la devono vedere contro le squadre che davvero hanno fatto la storia del calcio mondiale. Per fortuna è breve rispetto alla serie TV, cosicché le partite non sono interminabili né tanto meno colme di scene stile "The Matrix".

Attenzione: la seguente parte contiene spoiler

Ecco quindi che i fenomeni - tutti i giocatori, amici e nemici, della serie TV - del Giappone, nota superpotenza calcistica, eliminano rispettivamente Italia, Argentina, Francia fino a battere in finale la Germania (ovest). Incredibile si potrebbe pensare, ma invece subito dopo ci ricordiamo che è un semplice cartone animato, un anime per l'appunto giapponese e allora tiriamo un sospiro di sollievo.

Fine parte contenente spoiler

Credo che disegni ed animazione siano un pelino migliori rispetto a quelli della serie TV, il che mi fa arrotondare il voto. In definitiva non mi sento comunque di dare un votaccio, perché potrei anche essere ricercato dai fan più accaniti che vogliono vendetta, ma anche perché io e tanti miei amici delle mia generazione siamo cresciuti - sì, me compreso, nonostante non mi piacesse, viva la coerenza dei bambini - guardando "Holly e Benji".


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HypnoDisk

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
"Holly e Benji: Sfida al mondo (Shin Captain Tsubasa)" è una serie OAV di 13 episodi, sequel dell'indimenticabile prima serie, e ambientata un anno dopo la fatidica finale NewTeam-Toho 4-4. Holly e tutti i più bravi campioni che abbiamo incontrato nella scorsa serie sono pronti al debutto nella nazionale giovanile nipponica. Si inizia con un tour in Germania, dove vengono svolte delle amichevoli tra la giovanile giapponese e alcune squadre tedesche di serie A. In una di queste partite i nostri ritrovano il loro vecchio amico Benji, e il loro impatto iniziale con le squadre europee sarà devastante.
Dopo questa tournée si passa a Parigi dove al gruppo si riunisce finalmente Tom Becker e si svolge la Coppa del mondo giovanile. Così vedremo Holly e gli altri giocare contro squadre nazionali come Italia, Argentina, Francia e Germania Ovest.

Lo staff dell'anime cambia totalmente a eccezione del chara designer, Nobuhiro Okasako, che rimane lo stesso della prima serie, difatti i tratti dei personaggi non presentano differenze, se non per il fisico più adulto.
Shin Captain Tsubasa ci porta subito nel vivo del campionato, coinvolgendo episodio dopo episodio, seppur non ai livelli della serie classica. La rapidità della serie fa da padrona: "Holly & Benji, due fuori classe" (Captain Tsubasa) aveva un ritmo molto lento, e ogni partita era sorretta da diversi episodi, soprattutto quelle più importanti, con una media di circa 5 episodi tratti da ogni singolo volume del manga. Invece questa serie ha, da quanto ho letto, un ritmo di quasi 1 episodio a volume.

Difatti gli avvenimenti sono rapidissimi, e le partite più importanti arrivano massimo a impiegare 2 episodi, a eccezione della finalissima di 3 puntate. Tutto avviene in modo veloce, spesso molte azioni, invece di venire costruite, vengono viste in sequenza e gli sviluppi si susseguono immediatamente uno dopo l'altro non dando il tempo di insinuare pathos e suspense nello spettatore. Io personalmente amo gli anime rapidi e meno quelli lenti, ma per questa serie ci volevano il doppio degli episodi (anche per rimanere più o meno in tema con la precedente). 26 episodi secondo me sarebbero stati perfetti.

Tralasciando la rapidità andiamo ad analizzare il comparto tecnico. Questa serie fondamentalmente ha 3 difetti: animazioni, effetti sonori e musiche.

Animazioni: le animazioni sono piuttosto scarse, spesso invece di vedere azioni giocate o il pallone che si dirige verso la porta, ci si ritrova con immagini statiche dei giocatori, o del pallone il cui unico segno di movimento è una scia lasciata nell'aria - tanto valeva riprendere il manga con una telecamera!

Effetti sonori: non ne parliamo proprio. Quando i giocatori calciano il pallone o entrano in scivolata o fanno qualunque altra cosa, si sente più o meno il rumore di quando decolla un aereo. Niente più suono del piede che colpisce il pallone dandoti davvero l'impressione che Mark Lenders abbia appena tirato una delle sue cannonate tanto da appiattire la palla. No, i giocatori sembra che stiano facendo dei tiri con un leggerissimo super santos, e quindi le mega-cannonate sembrano semplicemente dei tiri normalissimi, aspetto che invece nella prima serie era molto incisivo e rendeva il tutto più "realistico" (nell'ottica del cartone), facendo sì che, per quanto le azioni fossero assurde, venivano rese sempre credibili e coinvolgenti.

Musiche: chi passa dalla prima serie a questa, sicuramente la domanda spontanea che si farà è "Ma che razza di musiche sono queste?". A parte il fatto che non sono minimamente all'altezza, ok, ma queste non sono colonne sonore, sembrano più dei loop di batteria, o musiche da discoteca, per carità sono orecchiabili, però ci voleva qualcosa di più che delle musiche così insipide. Comunque recentemente guardando un DVD della serie in lingua originale in rete, ho scoperto che le musiche erano diverse, e quindi viene da pensare che forse l'edizione italiana mantenne una colonna sonora cambiata quando fu importata da qualche paese estero, magari dagli Stati Uniti.

In definitiva, "Sfida al Mondo " è anni luce da Holly & Benji classico, ma è comunque una serie OAV molto godibile, e assolutamente da vedere per chi si è appassionato ai piccoli calciatori nipponici - forse l'ultima serie animata decente di questo anime attualmente prodotta, considerando i sequel che non hanno portato a niente. Il doppiaggio italiano è come sempre ottimo, il telecronista Sergio Matteucci anche in questo caso è riuscito a rendere le partite epiche.


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Apachai

Episodi visti: 13/13 --- Voto 7
Questa mini serie inizia dopo la conclusione del campionato nazionale delle scuole medie e vede i nostri eroi impegnati con la rappresentativa giovanile giapponese in un’edizione della Coppa del Mondo, ovviamente dedicata a rappresentative giovanili. La nazione che ospita l’evento è la Francia e i nostri eroi si trovano ad affrontare le rappresentative delle migliori nazionali, tipo l’Italia, l’Argentina, la Francia e molte altre.

Mi sono divertito veramente a vedere questa serie perché il contesto internazionale in cui è situata fa si che le azioni mirabolanti siano ancora più accentuate e le leggi della fisica ancora più ridicolizzate. Ho notato che gli autori hanno voluto fare una specie di tributo ai grandi campioni e ad esempio nella Francia il numero dieci non è altri che il grande Platini versione cartone, almeno per lo stile di gioco.
Buona visione.