logo AnimeClick.it


Tutte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


 1
Stairway90

Episodi visti: 3/3 --- Voto 6
Nel mondo degli hentai, solitamente il tipo di relazione fra madre e figlio più indagato è quello dell'incesto, quasi sempre in maniera superficiale e a volte anche comica. Invece Yama Hime no Mi, serie OAV in tre episodi che traspone due dojinshi di Sanbun Kyoden, si compone di due storie in cui il sereno rapporto fra una madre e un figlio adolescente è turbato dalla scoperta della promiscuità sessuale della donna.

I primi due episodi, il cui soggetto è tratto dal manga Yama Hime no Mi: Masae, raccontano la storia di Kazuya, che, navigando su un sito porno, trova delle foto di una donna, col volto censurato, che si sottopone a pratiche di sottomissione e gli ricorda fisicamente sua madre Masae. Il tarlo del dubbio si insinua nella sua mente e benché inizialmente il ragazzo si rifiuti di credere che sua madre possa fare una cosa del genere, gli indizi a favore di tale ipotesi si fanno sempre più convincenti, fino ad arrivare alla traumatizzante conferma. Nonostante Kazuya cerchi di salvare sua madre da questa spirale di sottomissione e degradazione in cui sta sprofondando, la donna alla fine sceglierà di continuare a seguire questo cammino, abbandonando di fatto il figlio.
Il terzo episodio è dedicato alla seconda storia, molto più breve e meno tragica, tratta dal manga Yama Hime no Mi. Un ragazzo che vive con la madre Sawako rimane traumatizzato quando la scopre, spiandola di nascosto, fare sesso con un ragazzo suo coetaneo.

In entrambe le storie, il protagonista è un ragazzo cresciuto solo con la madre, alla quale è dunque molto legato, le cui certezze vengono brutalmente spazzate via dalla tremenda scoperta, anche se certamente la storia di Kazuya, che ha a disposizione più minuti in cui svilupparsi, si concentra su una lenta, graduale e forse per questo ancora più dolorosa presa di consapevolezza della verità, mentre nella seconda storia la scoperta è immediata. Le scene di sesso ci sono, com'è ovvio che avvenga in un hentai, e tutte improntate alla sottomissione e umiliazione della donna; tuttavia, l'attenzione dello spettatore per una volta non è concentrata solo su queste.

Purtroppo l'aspetto tecnico non è curato come dovrebbe: abbiamo animazioni non proprio brillanti, soprattutto nelle scene di sesso, ma neanche così scadenti; disegni rozzi, in particolare nel primo episodio; un character design minimalista ed essenziale, che riesce però a dare a Masae e Sawako il fascino della donna matura.

Yama Hime no Mi riesce così a conciliare sesso (a uso e consumo di quella fetta di pubblico che vuole semplicemente della pornografia animata) e una certa profondità, non eccelsa ma sufficiente a rendere gradevole la visione per chi cerca qualcosa di più oltre al sesso e ai gemiti.


 1
Nikki

Episodi visti: 2/3 --- Voto 8
Sono pochi gli hentai che ti raccontano una storia o che forse ti comunicano qualcosa emotivamente; Yama-hime no Sane rientra fra uno di questi e fa tutto in modo brutale, violento, commuovendo e facendo un poco pensare.
Anime del 2007 e di soli 2 episodi, Yama-hime no Sane presenta la storia, o meglio la fine di una storia, di una famiglia: di Kazuya e di sua madre Masae (non ci è dato sapere dove sia il padre).

Kazuya navigando in rete si imbatte in un sito per adulti, vede delle foto che ritraggono una donna, una donna molto somigliante alla madre. Il fatto che queste foto siano censurate in volto non gli permette di capire la reale identità di essa. Non ha il coraggio di chiedere convincendosi dell'impossibilità della cosa ma, giorno dopo giorno, il dubbio non l'abbandona. Diviene un'ossessione che lo spinge a visitare quel sito giornalmente. Finché, non potendone più, decide di scoprire la verità.

Il difficile rapporto fra madre e figlio sta alla base di questo anime, un rapporto di amore che si scontra con le esigenze di Masae, incompatibili con la propria vita familiare.
Due episodi di cui il primo un po' sotto tono, i disegni con quei corpi rigidi e le animazioni artificiosi danno all'aspetto e al movimento molta innaturalezza. Il secondo migliora sotto questo aspetto.
Il chara è semplice, potrei dire banale, tant'è che vedendo i pochi personaggi che compaiono c'è una sorta di deja vu e ci si domanda: "Ma questo dov'è che l'ho già visto?"
Masae, l'unica ragazza che compare, è caratterizzata benino, l'uso delle ombreggiature dà rotondità al corpo e mostra l'aspetto maturo.

Inquietante nella storia, triste nel finale, una vicenda articolata in modo semplice (è sempre un hentai), ma dal risvolto drammatico e pervasa da un'atmosfera cupa, accompagnato da un motivetto degno di Tribunal "L'esorcista" Bells.
In Yama-hime no Sane accade che l'erotismo accentuato delle scene passi in secondo piano, offuscata da una storia macabra, oscena, per non dire grottesca.