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joke95

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7,5
"City Hunter: Private Eyes" è un film dalla durata di un'ora e mezza circa, uscito in Giappone a Febbraio del 2019 e arrivato successivamente in Italia a settembre dello stesso anno. Il tutto inizia con Ai la quale è una giovane fotomodella che si sente sempre seguita da persone losche in cerca della famosa chiave del sistema Moebius al quale il padre stava lavorando da anni, proprio per questo motivo affida la sua vita a Ryo e a Kaori, solo più avanti scopriremo che uno di questi malviventi è un vecchio amico d'infanzia di Kaori.

La grafica è nettamente superiore rispetto a quella dell'anime principale di City Hunter del 1987, risulterà molto bella e innovativa per lo spettatore, davvero ottimi disegni, lo stesso vale per i fondali, l'ambientazione cittadina e le varie scene di scontro a fuoco; il doppiaggio Italiano è ottimo come sempre anche perché sono gli stessi doppiatori della famosa prima serie, un altra cosa che mi ha colpito molto è che hanno usato la vecchia sigla di chiusura, ovvero quella dei TM Network - Get Wild.

E' stato un bellissimo film con una trama molto interessante nel quale non mancheranno le vecchie gag di Ryo, il quale riporterà indietro nel tempo i vecchi fan nostalgici come me, sia per le varie OST e le varie sigle ma anche perché faranno ritorno molti personaggi storici che non si vedevano da tempo, un must che ogni fan di City Hunter dovrebbe assolutamente vedere.

Voto finale: 7,5


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Atenaide

Episodi visti: 1/1 --- Voto 6
"Essere un cult o non essere un cult... questo è il dilemma". Rinnovarsi o soggiacere agli stilemi del passato? E questa Magnum, stretta tra le mani, è testimone muta di quest’annosa domanda.

"City Hunter" torna in un altro film della serie. Siamo ai giorni d’oggi, dove l’alta tecnologia e i droni sono diventate armi terribili, davvero esistenti.E qui ritorna in toto tutto quell'insieme di caratteristiche che ha reso "City Hunter" un classico: un Ryo Saeba che alterna momenti (eccessivi) di predatoria sessuale alla sua versione da serio gentiluomo, fino al rambo in giacca azzurra capace di prodezze atletiche e da cecchino incredibili; una Kaori col suo eterno martellone, dolce ma graffiante, determinata ma impulsiva, sempre da salvare e poi quel sentimento tra i due, lì in sospeso. Completano il quadro la bellissima cliente, l’appoggio di un Falcon dal cuore tenero e dalla sua partner Miky e la poliziotta Selene, il cui fascino innegabile è usato per fregare ogni volta il nostro Ryo.

La trama scorre come da copione: un primo salvataggio della bella cliente, i soliti momenti da moccori (qui tradotti come alzabandiera) di Ryo, ogni volta fustigato da un’indomabile Kaori e la consapevolezza di quanto il pericolo che minaccia la cliente sia concreto. Segue l’esclation, ma qui almeno è inserito un personaggio maschili, amico d’infanzia di Kaori, il quale comincia a corteggiarla. Infine, un finale travolgente, scontri come se non ci fosse un domani, il caro vecchio Falcon che tira fuori i suoi pugni d’acciaio e Miki col bazooka. Al termine, rimaniamo per l'ennesima volta testimoni di come la cliente capisca che tra Kaori e Ryo c’è qualcosa di molto bello, ma negato pubblicamente e clamorosamente.

Che dire, allora?

I disegni sono diversi dalla serie e un po' bisogna rifarsi l’occhio; la musica di sottofondo punta, a parte qualche brano, ad un effetto nostalgia, riprendendo il sound della storica serie. Siamo davanti ad un personaggio inossidabile, straordinariamente atletico, incredibilmente identico a se stesso con tutto il suo universo attorno che ben conosciamo. Un amante della serie e poi dei film non potrà non godersi questo film, diversamente persone come me che hanno lasciato cadere il loro interesse per "City Hunter" lo troveranno prevedibile e piattino.


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Federica7

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
La trama è abbastanza semplice, così come ci si aspetta, in linea con l'anime.

Il punto forte sono le animazioni, sempre realizzate in modo magistrale, e l'effetto sorpresa dell'arrivo di alcuni personaggi che fanno tornare al passato e fanno rivivere la gioventù di uno spettatore anche non è necessariamente adulto, ma quantomeno over 20.

Presumibilmente è stato realizzato per i vecchi fan ma è godibile anche da chi non ha mai seguito l'anime in quanto le relazioni tra i personaggi sono facilmente deducibili in pochi minuti.
Il risultato è molto piacevole e assolutamente consigliato.


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doctor Octopus

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
"City Hunter: Private Eyes" è un discreto prodotto d'animazione che strizza l'occhio ai fan del manga e dell'anime tv di Tsukasa Hojo e non allo spettatore occasionale (non che lo spettatore occasionale non si possa divertire, ma il film dà troppe cose per scontate e, se non lo si vede assieme a persone che conoscono il personaggio, si rischia di rimanere spiazzati; rischio che corre soprattutto chi vive, al cinema, di film Disney).

Doppiato dagli stessi attori che avevano adattato, in Italia, le prime due serie anime televisive (quelle più lunghe, da 51 e 63 episodi, del 1987 e 1988, + i sei OAV degli anni '90), parlo di Guido Cavalleri, Yasmine Laurenti e Patrizia Scianca, ovvero Ryo, Kaori e Saori, la sexy poliziotta. Immancabili anche Umibozu e la sua bella fidanzata Miki, con il massiccio mercenario/barista (sempre doppiato da Vittorio Bestoso) che si lascia andare a diversi momenti comici. Anche in questo film, che ripete un copione già visto sul piccolo schermo, Ryo Saeba, nella prima parte non scende a compromessi col pubblico, restando divertente, provocatorio e, sopratutto, adulto (o almeno over 14), mentre nella seconda, quando è la sua 357 magnum a sparare, diventa rumoroso, prevedibile e fracassone, come la star di un videogame urbano "sparatutto". Come da copione, la cliente è una bella ragazza, ma rispetto ad altre che ricordo nelle serie tv è poco incisiva, come il cattivo, che non riesce a bucare lo schermo come fanno Ryo e Kaori.

Nonostante ciò, un bel sette a quest'opera è d'obbligo, sarà per l'apparizione, iper-strombazzata nei trailer, dell'indimenticabile banda "Occhi di Gatto" al gran completo che rende il tanto sospirato crossover fra gli eroi di Tsukasa Hojo una realtà, anche se breve.


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Fabfab

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Ieri sera, 2 settembre 2019, sono tornato a vedere un anime al cinema approfittando dell'iniziativa di Nexo Digital e Dynit, il solito evento speciale della durata di pochi giorni in cui proiettano un film più o meno recente a prezzo maggiorato. Ragion per cui, da buon genovese, vado solo quando il titolo mi interessa molto e di certo non potevo perdermi il ritorno in scena del mitico Ryo Saeba!

Di questo nuovissimo (uscito l'8 febbraio 2019 in Giappone) film sapevo giusto che è stato un grande successo in patria e che alla regia c'era Kenji Kodama, che già si era occupato delle vecchie serie televisive, arrivate in Italia su canali secondari a causa dei contenuti ritenuti inadatti ai programmi per ragazzi delle reti Fininvest, che pure le aveva fatte doppiare.
Al termine della visione il mio giudizio può dirsi ambivalente.

Preso come film a sé stante il risultato finale è davvero mediocre: i nuovi personaggi introdotti, la cliente da salvare e l'antagonista, sono banali stereotipi visti mille volte, nonostante si sia cercato di legare il secondo al passato di Kaori Makimura, la socia di Ryo. Ma il peggio lo si riscontra nella sceneggiatura, che sembra la versione allungata di un anonimo episodio televisivo, poco sensata e ancor meno credibile: in breve dei mercanti d'armi per mettere sul mercato i loro nuovi droni da guerra organizzano una dimostrazione, una caccia all'uomo tra le macchine e il nostro Ryo Saeba nel pieno centro di Tokyo. Le autorità, pur a conoscenza del piano, decidono di aspettare che City Hunter sconfigga da solo decine di macchine da guerra. Logico no?

Ma questo "City Hunter - Private Eyes" è in realtà un prodotto pensato e realizzato per i fan dell'opera di Tsukasa Hojo, non per i novellini. Sotto questo aspetto l'opera è un vero godimento perché ripropone pedissequamente tutto quello che il fan conosce e vuole rivedere: il rapporto Ryo-Kaori, le martellate della ragazza, l'alzabandiera perenne di Ryo e tutto quello che ne consegue, fino a culminare con l'estrema figaggine del combattimento finale, dove né uomini né droni possono rivaleggiare con la mira di City Hunter! Nella pellicola compaiono in ruoli più o meno marginali tutti gli amati coprotagonisti della serie, a cominciare dal pelato Umibozu con il suo inseparabile bazooka alla scaltra poliziotta Saeko con la sua lista di bottarelle promesse al protagonista per il suo aiuto. In più gli amanti di Hojo si possono beare anche del cameo riservato alle tre sorelle Kisugi, protagoniste del precedente manga di Hojo noto anche da noi come "Occhi di Gatto" e che svelano il loro legame con il caffè Cat's Eye gestito da Umibozu e Miki.

L'effetto nostalgia è amplificato dalla furba ed azzeccata scelta di recuperare le canzoni della vecchia serie, a cui fa il paio nell'edizione italiana il recupero dei doppiatori nostrani delle prime due serie televisive.
Niente da eccepire riguardo l'ottimo livello delle animazioni, che rielaborano fedelmente lo stile di Tsukasa Hojo restituendoci personaggi indimenticabili ed un'animazione molto tradizionale, gli inserti della cg non appaiono mai fastidiosi o fuori contesto.

Dunque un buon film, divertente e godibile per gli appassionati della serie da cui trae ispirazione, che avrebbe potuto risultare migliore se gli sceneggiatori non si fossero limitati a fare il compitino, impegnandosi a regalarci una vicenda più appassionante. Solo per fan.