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alex di gemini

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Attenzione: la recensione contiene spoiler

L'Impero delle stelle nere visto nel terzo film fa ora la sua comparsa in grande stile e, sconfitto l'esercito terrestre, colloca una ciclopica bomba in grado di friggere il cervello di tutti gli umani, se non sarà consegnata loro la corazzata Yamato. Ma la nave, per fortuna, è nascosta nella fascia degli asteroidi per essere potenziata, e l'indomito equipaggio, raggiuntala, parte per il misterioso pianeta sede dell'impero e distruggere il congegno di attivazione. Ma alla fine del viaggio l'esterrefatto equipaggio si ritroverà innanzi alla Terra? Ha viaggiato nel tempo? Dire altro mi farebbe spoilerare.

Il quarto film della fortunata serie gode di una grafica bellissima per l'epoca, di ottime musiche e di un ritmo intensissimo, che non dà un attimo di respiro e tiene incollati alla poltrona. Attacchi, battaglie e l'indagine sul viaggio nel tempo si succedono senza sosta, così come le... storie d'amore. In questo film, infatti, le corna, platoniche, fanno la loro entrata in scena. Nova viene catturata dal nemico alla partenza e finisce con fare "amicizia" con un ufficiale nemico. Wildstar, invece, scopre che la nuova addetta al radar, sedicenne, prova dei sentimenti per lui e anche lui prova qualcosa per lei. Ma alla fine, usciti di scena in tutti i sensi i due rivali, Wildstar e Nova si riabbracceranno romanticamente (niente baci perché non è Hollywood) e tutto tornerà nella norma. Deprimente anche la morte di Mamoru, avvenuta così, senza che fosse realmente necessaria, una cosa che grida vendetta data la difficoltà di averlo fatto rientrare in scena nella serie originale… e poi lo eliminiamo così? Triste anche la figura del nuovo comandante Yamanami che, dopo poche non memorabili scene, muore senza aver detto o fatto granché, anche lui inutilmente. Tanto valeva non mettere nemmeno questa fotocopia (in tutti i sensi) dell'ammiraglio Ishigata e far comandare la nave direttamente da Wildstar.
Ma ciò che dispiace di più è la scarsa regia, con un regista solo di nome che non ha certo fatto in pieno il suo dovere, rovinando anzi molte buone idee.

Ai tempi avevo gradito molto questo film, ma, rivedendolo ora, molte, troppe ingenuità sono venute a galla. In onore alla Yamato, alle buone idee purtroppo non sfruttate e alla bella sigla di chiusura voglio dare lo stesso sette.


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kaio1982

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
"Yamato per Sempre" è uno dei tanti film paralleli all'uscita delle tre serie originali e questo in particolare si fa notare per una trama interessante, ma rovinata da alcune scelte registiche sbagliate e da una lunghezza (145 minuti) eccessiva.

Trama: una razza aliena dall'aspetto umanoide vuole impadronirsi della Terra (sembra banale) e, per farlo, installa un'enorme bomba capace di sterminare i Terrestri senza distruggere nulla. Il comandante dell'impero Black Nebula ricatta fin da subito Kodai Susumu, chiedendo di consegnargli la Yamato per evitare la catastrofe. L'inizio non convince affatto, e ho notato una forzatura dei dialoghi in alcune scene a dir poco snervante. Fortunatamente, superata la parte iniziale, l'anime migliora drasticamente, grazie a trovate visive e narrative molto ispirate e mai scontate.

Sceneggiatura: non è mai scarsa, nemmeno nella parte iniziale, mostrando una marea di splendide scene fantascientifiche e spaziali, realizzate molto bene.

Regia: il punto debole dell'intero film. In numerose scene i personaggi (non i doppiatori) sembrano letteralmente recitare, esasperando forzatamente numerose situazioni. Inoltre non si capisce perché tutte le ottime idee che quest'anime indubbiamente ha siano state frammentate in un film decisamente troppo lungo.

Grafica: come si può ben notare dalle immagini di questa scheda, la grafica (per l'epoca) è davvero splendida. Il character design presenta l'inconfondibile stile di Matsumoto, qui arricchito nei colori e nella pulizia perfetta dei visi, anche se siamo ancora lontani dai livelli eccelsi imposti da Toshihiro Hirano e Haruhiko Mikimoto. I fondali sono buoni, grazie alla cura particolare riposta nel dettaglio saturato dei pavimenti delle astronavi e nelle splendide ed evocative scene spaziali. Le animazioni sono discrete e svolgono bene il loro dovere, senza mai eccellere. Le musiche sono quelle tipiche dai toni angelici femminili, presenti nelle opere di Matsumoto, e quindi ottime. Il doppiaggio italiano è buono e professionale.

"Yamato per Sempre" è un buon film, dotato di una veste grafica ancora piacevole, ma rovinato da scelte registiche sbagliate.


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Elam

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
Questo film, ambientato tra la seconda e la terza serie, è il seguito ideale di "Yamato: il nuovo viaggio". Ritroveremo infatti gli alieni nemici del supremo Desslock, che stavolta prendono di mira la Terra e i suoi abitanti.

Attenzione: la seguente parte contiene spoiler

Gli alieni sono in possesso di una potentissima bomba che ha la capacità di uccidere tutte le cellule cerebrali degli abitanti di un pianeta facendoli diventare dei vegetali. La utilizzano su tutte e basi spaziali del sistema solare, eliminando facilmente ogni ostilità semplicemente sorvolandole. Non fanno così quando arrivano sulla Terra, dove optano invece per i vecchi ed efficaci metodi (bombe, mitragliatrici, cannoni) sparando su militari e civili.
Oltre alla sottomissione del pianeta, gli alieni sono interessati a trovare l'astronave Yamato per distruggerla.
Questo dà modo ai terrestri di organizzare una resistenza anche a costo di numerosi e importanti sacrifici, tra cui Mamoru, il fratello di Godai (Derek Wildstar per intenderci).
Godai con un manipolo di Guerrieri delle Stelle riesce a fuggire sulla fascia degli asteroidi, dove incontrano il rimanente equipaggio della Yamato con un nuovo capitano. La base segreta infatti non è stata attaccata dalla bomba neuronica aliena e si sono salvati tutti.
Godai incontra pure sua nipote (figlia di Mamoru e Starsha, apparsa in fasce in "Yamato il nuovo viaggio") che nel giro di un solo anno è cresciuta e divenuta una avvenente signorina tutto pepe (del resto è anche lei un'aliena al 50%).
Mancando Yuki (o Nova se preferite) al fianco di Godai, che è rimasta sulla Terra prigioniera degli alieni, la nipote, con una strana ed evidente attrazione per lo zio Godai, prende il suo posto al radar nella Yamato (probabilmente è un posto esclusivo per le donne).
Sandor, l'ufficiale scientifico della Yamato (scusate non ricordo il nome originale), guardando la bomba aliena capisce che è azionata da un telecomando e che esso si trova sul pianeta degli invasori (del resto è un genio). La Yamato partirà quindi verso il pianeta alieno al fine di sconfiggere gli alieni e distruggere il telecomando.
Nel frattempo sulla Terra Yuki fraternizza con un alieno innamorato di lei e scopre il motivo della bomba e dell'invasione. Gli alieni sono dei Cyborg, hanno il corpo meccanico ad eccezione della testa, ma questo non dà loro una lunga speranza di vita e cercano dei corpi giovani e forti come quelli terrestri su cui trasferire il cervello.
Come finirà? non ve lo racconto!

Purtroppo se il film "Yamato: il nuovo viaggio" mi ha lasciato insoddisfatto per la ripetitività delle situazioni ed un po' di ingenuità narrative, questo riprende tutti i punti deboli del precedente e li amplia.
La trama ha molte lacune, alcune delle quali sono già evidenti dal breve riassunto che ho scritto più sopra. Lo svolgimento purtroppo è vittima di lacune o ingenuità narrative, non si capisce come mai, per esempio, gli alieni non friggano subito i terrestri con la loro bomba neuronica oppure non usino la minaccia di friggere i cervelli terrestri fin dalla partenza delle Yamato. Poi se hanno un'arma così potente perché non usarla contro la Yamato stessa invece di sparargli con i soliti missili e cannoni, mah!
Lo stesso Sandor non inventa nulla per bloccare le onde neuroniche nemiche e la Yamato sarebbe stata conquistata facilmente senza sparare un colpo se fosse stata utilizzata contro di lei tale arma aliena. Anche il nuovo capitano è poco più di una comparsa, pronuncia qualche battuta e poi rimane pure secco nel finale, beh insomma forse si potevano impegnare un po' di più con la trama. Queste sono solo alcune perplessità, ma ve ne sono moltissime altre di cui ora non vi riassumo.
Consiglio questo film solo agli appassionati della serie che devono comunque guardarlo senza pretendere troppo.