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filod'arianna

Episodi visti: 26/26 --- Voto 7,5
E' un anime di ventisei episodi canonici datato 2009, che riprende la storia di un drama di successo sud-coreano del 2002.
Particolarità è il doppiaggio coreano, si vedranno i sottotitoli sia giapponesi che italiani. Bisogna un po' abituarsi al coreano, che è anche peggio del giapponese come impatto iniziale. Le voci, soprattutto femminili, sono crude, nasali, poco armoniche. O perlomeno lo è quella della protagonista in modo particolare; una volta che ci si è abituati alle note e cadenze, comunque anche il coreano assume forma e significato.

Parto dal finale, dicendo che non ho apprezzato la scelta di proporre l'ultima scena sostituendo l'anime con il drama, un cambio visivamente antiestetico e privativo per l'anime.

Nel complesso è un'opera che ho apprezzato per la sua complessità e originalità; narra di un amore nato tra i banchi di scuola e che vedrà diversi ostacoli quali triangoli amorosi, drammi familiari e di salute, e che percorrerà un arco temporale di oltre dieci anni da quando ha inizio tutto, perciò avremo i protagonisti che da studenti di liceo diverranno adulti.
Forte incidenza l'avrà la parte drammatica, cioè è un dramma continuo, a dirla tutta, difatti diverrà un po' pesante perché con un sottofondo perennemente nostalgico e malinconico; inoltre, altro aspetto che ho trovato incidere negativamente sono i flashback, che diverranno un po' ripetitivi.
Ci saranno diversi personaggi di rilievo a parte i due protagonisti, dotati in linea di massima di una buona caratterizzazione e sviluppo della personalità.
Non è omogeneo il modo in cui hanno distribuito le vicende, perché han dedicato molto spazio al dramma e al pathos, che è spalmato per tutta la serie, ma han poi delegato al finale una vicenda correlata che è alquanto tirata per i capelli e che ho travato inutile, con una risoluzione di tutto il dramma in una puntata finale tiepida e senza incisività.

La grafica l'ho trovata di mio gradimento, poiché apprezzo questo stile, però perde sovente in qualità sia la grafica che l'animazione.
La colonna sonora sostiene ottimamente con una sigla d'apertura anch'essa particolarmente incisiva e che sconsiglio di ascoltare se si ha la lacrima facile o si ha qualche rimpianto, perché riesce benissimo a far venire fuori tutto.

E' un anime che consiglio ai sentimentali cronici ma non oltre, risulta un po' troppo pesante persino per noi.


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Reika48

Episodi visti: 26/26 --- Voto 6
"Winter Sonata" è un anime giapponese tratto dalla precedente serie televisiva coreana.

L'anime tratta della storia d'amore tra Joon-sang e Yu-jin. La loro storia inizia tra i banchi di scuola, ma per via di un incidente stradale Joon sang "muore", lasciando la sua ragazza in preda a un dolore troppo forte che la seguirà negli anni. Diciamo che tutto questo succede nel corso dei primi episodi ed è quindi una sorta di "preludio" all'inizio dell'anime vero e proprio, e quindi a una storia infinita, infatti pochi episodi più avanti troviamo una Yu-jin di dieci anni più grande che si sta per sposare con Sang-hyuk, ossia il suo amico d'infanzia che come lei frequentava la sua stessa scuola. Proprio quando si avvicina il fatidico giorno delle nozze, la ragazza vede un ragazzo identico al suo primo amore (Joon-Sang) e in preda allo shock tarderà alla sua festa di fidanzamento.
Nel susseguirsi della storia si scoprirà che in realtà il primo amore di Yu-jin non è veramente morto, ma ha subito una sorta di "cancellazione" dei suoi vecchi ricordi, e perciò non ricorda più la sua relazione con la ragazza, che però sembra vacillare e non volersi più sposare con Sang-hyuk. Sarà solo quando Joon-Sang riuscirà a ricordare il passato che torneranno più forti che mai i suoi sentimenti verso Yu-jin, che deciderà di lasciare il suo fidanzato rendendosi conto di non esserne mai stata innamorata.
Ma la trama di questo anime, essendo appunto tratto da un telefilm, non si orienta solo ed esclusivamente sulla loro storia, ma anche sulle famiglie e sulle amicizie in comune dei due; infatti, durante la serie, Joon-Sang cercherà disperatamente di scoprire chi è suo padre e verranno a galla dei risvolti poco piacevoli in un primo momento per la coppia, che sarà costretta a lasciarsi per la seconda volta... ma la storia continuerà, perché destino vorrà che i due si ritroveranno ancora.

Scrivere una recensione di questo anime mi risulta molto difficile, perché più che un anime mi sembrava di trovarmi "faccia a faccia" con una telenovela in stile "Beautiful" e simili; probabilmente la trama è fin troppo contorta e talvolta surreale... troppo concentrata sul fattore "destino" per i miei gusti, anche se devo dire che, se non si fosse prolungata per ventisei episodi, sarebbe stata molto gradita. Una particolarità (almeno per me) di questo anime è che, pur essendo stato fatto in Giappone, sono stati mantenuti i dialoghi originali dei personaggi della serie TV coreana e di conseguenza troviamo un anime in lingua coreana sottotitolato in giapponese (prima volta che mi capita). Devo dire che ci ho dovuto fare un po' l'orecchio in un primo momento, perché sono sempre stata abituata a sentir parlare solo giapponese e mai in altre lingue asiatiche, ma andando avanti devo dire che non mi dispiaceva questa particolarità dell'anime.

Do un sei perché a tratti mi è piaciuto e a tratti mi è risultato pesante, ma l'ho comunque apprezzato.
Le musiche (specialmente la canzone di apertura al piano) mi sono piaciute molto, e anche i personaggi non erano male, e mi è sembrato si distinguessero dai canoni classici che sono abituata a vedere.


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mayedda

Episodi visti: 26/26 --- Voto 6
"Winter sonata" è una serie anime di ventisei episodi, tratta da una serie live di stampo coreano dal medesimo titolo.
Riuscire a spiegare una trama convincente in quattro righe è una cosa veramente difficile da fare, almeno per questa serie anime. Brevemente, è la storia di due ragazzi che si innamorano perdutamente l'uno dell'altro tra i banchi del liceo; il loro è il primo amore, ma, proprio quando i due stanno per stare insieme e riescono a far capitolare il loro amore, accade qualcosa di inaspettato per cui sono costretti a dividersi. Ho iniziato a discorrere del fatto che spiegare la trama era difficile, proprio perché il tutto non si riduce a qualche strana situazione che accade tra i due, ma è molto di più. La storia volge a così tante, intricate e contorte storie, che quasi farebbe invidia a molte soap opere nostrane. Qualità questa che secondo il mio giudizio è già un punto a suo sfavore. Non è un anime che, come si potrebbe fare per altre serie (solo per quelle che non ci interessano particolarmente), si può saltare qualche puntata o vederne una dopo che è passato tanto tempo dall'altra, questo perché ci si potrebbe scordare dell'ultimo particolare, o di quello di dieci puntate prima, al punto che poi non si capirebbe nulla del resto.

I personaggi non sono dotati di grande carattere, anche in situazioni in cui ci si dovrebbe provare rabbia o paura, non vi è alcun segno che siano colpiti da ciò che gli sta capitando. Proprio la ragazza ha più volte occasione di mostrare un qualche recondito sentimento, ma non riesce a dire la sua, al punto che ogni volta che gli capita pare priva di emozioni, e rimane taciturna senza dire una parola, accettando suo malgrado anche una situazione a lei chiaramente sfavorevole. Questa situazione mi ha talmente colpito che più volte durante la visione mi veniva da urlarle contro dicendole di parlare in qualche modo, sperando rispondesse alle provocazioni e offese che gli stavano gratuitamente regalando.
Graficamente parlando, ha un altro punto a sfavore: i personaggi sono privi di espressione e, se non fosse grazie ai dialoghi, in cui specificano di sorridere, difficilmente se ne capirebbe il senso, al punto che qualche scena risulta addirittura un po' confusa. Anche i colori utilizzati sono sempre "anonimi", neutri, e non permettono di sentirsi coinvolti o quanto meno di catturare l'attenzione.

Vengo ai punti favorevoli. Ho gradito molto la prima parte, tanto che la visione fino alla fine (senza saltare puntate!) era dettata proprio dal mio apprezzamento verso questa. Altro punto a favore è che, malgrado la trama fitta di avvenimenti, riesce a strappare qualche amaro sorriso, e, perché no, addirittura mi ha fatto pensare: "E se succedesse a me cosa farei?" Sintomo che evidentemente non è così male come sembra, soprattutto vista la mia prima parte di recensione.
É sicuramente una serie dedicata a un pubblico adulto, perché l'amore analizzato non è quello tra due giovani ragazzi, ma tra adulti, e difficilmente un adolescente ne apprezzerebbe il significato.
Il mio giudizio rimane però sulla sufficienza, perché, benché io stessa riesca a elargire bei voti con un po' di facilità, non sono riuscita ad andare oltre. La motivazione principale di questo voto è dovuta al fatto che non mi ha suscitato grandi emozioni, e non mi ha lasciato molte riflessioni a riguardo. Forse, per avere una più gradevole impressione, avrei dovuto guardare la serie live di grandissimo successo, e non il suo remake, visto che non sempre quest'ultimi ottengono dei buoni giudizi.


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Actarus

Episodi visti: 26/26 --- Voto 9
"Winter Sonata" è un anime sentimentale, è la meravigliosa storia d'amore tra Yujin e Joon-sang.
La visione di questa serie è adatta solo a un pubblico maturo in grado di capire i sentimenti dei due protagonisti. Ho gradito parecchio il lavoro di regia, che ripercorre più volte i ricordi più intimi di quando erano più giovani. Poi, l'ultima puntata è veramente emozionante, un tuffo al cuore (non ho gradito gli ultimi cinque minuti in live-action, ma forse è anche questione d'abitudine, non ne avevo mai visto uno).
I ritmi con cui si susseguono gli eventi sono lenti, ma non mi hanno mai annoiato, anzi, dietro l'angolo c'era sempre qualche colpo di scena. Ho apprezzato anche il lato cattolico, che non è semplicemente abbozzato, ma approfondito per bene, ed è per me un pregio, visto che il Giappone non è di religione cattolica (solo una piccolissima minoranza).

Sul lato tecnico c'è un po' di discontinuità, il chara design dei protagonisti è buono, altrettanto non si può dire delle figure di secondo piano. Il doppiaggio giapponese è veramente scadente, non avevo mai sentito delle voci cosi brutte da tanto tempo (si salva quella di Joon-sang). Le musiche di sottofondo invece sono stupende (le melodie sono azzeccate).
Un'ultima nota: quest'anime è veramente adatto ai romanticoni, non c'è l'ombra di fanservice, quando recentemente sta diventando troppo invadente; infatti, il 95% delle commedie in questi ultimi tempi viene svilito in questo modo. Un vero peccato, meno male che c'è ancora qualche rara perla e "Winter Sonata" lo è in tutto e per tutto.


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npepataecozz

Episodi visti: 26/26 --- Voto 7
"Winter Sonata" è stato, innanzitutto, un telefilm coreano di grandissimo successo in patria, ma non solo: anche in Giappone si è rivelato un prodotto apprezzatissimo, al punto da trasformare gli attori protagonisti in autentiche star anche nel paese del Sol Levante. Per questo motivo sono rimasto molto meravigliato nel contare un numero così basso di recensioni su questo sito per un titolo che, almeno per quanto ho avuto modo di apprendere, ha letteralmente spopolato. Anzi, dev'essere piaciuto così tanto ai giapponesi che hanno pensato di riproporre la storia anche in forma di anime, ma senza, udite udite, cambiarne la lingua originale, affidando il doppiaggio dell'opera agli stessi attori del live action, che ovviamente recitano in coreano. E pensare che il pubblico giapponese abbia visto un anime leggendo i sottotitoli è una cosa che fa abbastanza sorridere.
Non avevo mai avuto modo di vedere il telefilm originale e, al momento di scegliere, ha vinto la mia pigrizia, che mi ha fatto puntare dritto verso l'anime, in quanto sottotitolato in italiano, mentre gli episodi del live action sono reperibili solo in inglese. Beh, col senno di poi, credo che questo sia stato un errore: i remake difficilmente superano l'originale. E dato che non credo di aver la pazienza di riguardarmi di nuovo la stessa storia, mi limiterò a dare un giudizio basato esclusivamente su quello che ho visto nella versione animata di questo famosissimo titolo.

La trama di questo "Winter Sonata" è una celebrazione molto dolce, anche se abbastanza utopistica, del mito del primo amore, che, come diciamo noi in Italia, "non si scorda mai". Joon-sang e Yu-jin si incontrano e si innamorano sui banchi di scuola e non sapranno rinunciare al loro amore nemmeno quando gli eventi sembreranno rendere davvero inevitabile una scelta del genere.
Premetto che bisogna essere proprio ben disposti verso questo titolo per accettare la lunga serie di forzature necessarie alla costruzione della trama: morti che non sono morti e che poi rischiano di morire veramente, alberi genealogici piuttosto complessi, ragazze che ritrovano il primo amore e vanno a riportarlo consapevolmente all'unica persona da cui dovrebbero tenersi alla larga proprio pochi giorni prima del suo matrimonio, sono solo pochi esempi delle cose molto, ma molto improbabili che lo spettatore deve mandar giù, facendo finta che sia tutto normale se vuole continuare a seguire la narrazione. Ma, se ancora oggi c'è gente che continua a guardare Beautiful, allora ritengo che accettare tutto questo sia ancora possibile.
Se decidiamo di accettare tutte queste forzature, allora "Winter Sonata" diventa davvero un ottimo titolo, decisamente indicato alle persone a cui piace farsi due lacrimucce davanti allo schermo. Personalmente, mi era piaciuta molto la prima parte, poi però pian pianino il mio interesse è calato notevolmente, proprio in virtù di tutte le cose inspiegabili che accadevano. L'impressione generale è comunque buona, solo il tutto poteva essere pensato un po' meglio di come è stato fatto. Sei e mezzo arrotondato a sette è, in definitiva, la mia valutazione complessiva.


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ReiRan->--@

Episodi visti: 5/26 --- Voto 8
L’anime Winter Sonata è la versione animata del omonimo e precedente Winter Sonata in live action del 2002, di produzione coreana ma di grande successo in tutta l’Asia.
Joon-sang non ha mai conosciuto il padre, in quanto nato da una relazione extra coniugale, ed ha sempre vissuto con sua madre, pianista di successo e focalizzata sulla sua carriera. Con il solo indizio di una vecchia foto lacera, si trasferisce in una città di provincia allo scopo di ritrovare il padre biologico e avvicinarlo. Come primo passo in tal senso si iscrive alla stessa scuola del presunto fratellastro, Sang-hyuk. Joon-sang è di bel aspetto, intelligente, ma risulta scostante, presuntuoso, e questi lati del suo carattere vengono fuori mentre cerca di indispettire Sang-hyuk. E quale modo migliore di riuscire nel suo intento se non avvicinarsi alla sua “migliore amica” Yu-jin? Joon-sang però cade vittima delle sue stesse macchinazioni: gradualmente si innamora di Yu-jin e viene ricambiato. Tutto sembra volgere al meglio tra i due, quando un evento improvviso e tragico interrompe l’idillio, e veniamo catapultati 10 anni avanti: Yu-jin è diventata un architetto, ed è fidanzata con Sang-hyuk.
Ma che fine ha fatto Joon-sang? Dire di più sarebbe uno spoiler! ^_^
L’anime nelle prime puntate segue pedissequamente la trama del serial, a parte la puntata piota 0 che da subito forse rivela troppo. Ecco forse un errore: svelare troppo e subito sia con la puntata pilota sia nelle sigle di apertura e chiusura.
Buona visione.