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Fabbrizio_on_the_Road

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
“Lupin III - La Bugia di Mine Fujiko” è il terzo e ultimo dei film del franchise che si richiamano allo stile de “La donna chiamata Fujiko Mine”. Dopo le valide pellicole dedicate a Jigen e Goemon, ero convinto che questo film mi avrebbe colpito meno, proprio per il fatto che, avendo già approfondito Fujiko nella serie sopracitata, il risultato finale potesse essere ridondante. Invece, non solo ho trovato molto apprezzabile anche questa pellicola, ma delle tre è probabilmente quella che ho preferito.

L’unico aspetto su cui effettivamente il film cede in parte il passo rispetto ai suoi predecessori è la componente action. Con Jigen e Goemon avevamo assistito a delle sparatorie, battaglie e inseguimenti da capogiro, diretti con grande maestria e personalità. A supporto di queste fasi spettacolari, veniva un lato tecnico di prim’ordine che valorizzava appieno le fasi più dinamiche dell’avventura. Invece qui, per via di una storia diversa, fatta più di dialoghi e riflessioni, non emerge quel tipo di spettacolarità e ci si deve accontentare di poche scene d’azione, comunque ben fatte. Proprio per questi motivi, però, questo film fa un deciso passo in avanti sul piano della trama. La storia di Fujiko ha saputo rivelarsi più interessante e articolata delle precedenti, costruita egregiamente grazie alle sfumate relazioni che legano la protagonista agli altri personaggi.
Fujiko, inoltre, si conferma non a caso un personaggio estremamente duttile, il perno su cui gli altri ruotano, e quindi perfetto anche come figura principale della narrazione, e non per forza solo come comprimario o come mina vagante, come spesso si era visto in passato.

Insomma, questa pellicola conclude degnamente una trilogia di film che ha saputo dare una significativa ventata di aria fresca all’intero franchise, con delle storie sfaccettate e in grado di offrire un ottimo approfondimento a ciascuno dei comprimari di Lupin III. Nello specifico, questo capitolo su Fujiko è stato quello che mi ha catturato maggiormente, grazie a delle vicende più complesse e ad una componente morale più riflessiva e profonda di ciò che mi aspettavo.


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TheAizien

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9,5
Trama: la storia si apre con una Fujiko nelle vesti di governante, al servizio di un ragioniere ricercato per essersi appropriato indebitamente di 500 milioni di dollari. In poche parole, il ragioniere in questione sa che verrà scovato prima o poi, e decide di farsi esplodere assieme alla sua stessa casa, mentre affida a Fujiko le sorti del suo pargolo. Ma presto proprio il bambino diventerà l’obiettivo della compagnia alla ricerca del padre, inviando un assassino imbattibile che lo costringerà a confessare dove si trova il padre.

Recensione: il film di Fujiko mette subito in chiaro che questo è un film più serio di quelli a cui siamo abituati di solito con Lupin. La trama a livello di struttura non è niente di particolare (come siamo abituati nella serie). Nel complesso però saprà intrattenere con una buona scrittura e un eccellente comparto tecnico.
Graficamente è spettacolare, il modo in cui hanno utilizzato il colore (tonalità molto forti) riesce a creare contrasti in ogni scena, lasciando lo spettatore incantato.
Come dicevo all’inizio, nel film non troveremo le solite gag, il flirt di Lupin sulla bellissima Fujiko o cose del genere, ma avremo un atteggiamento molto serio e maturo.

Questa trilogia chiude con il botto, la scelta di focalizzassi sulla banda di Lupin è stata una scelta coraggiosa che è stata ripagata.
A chiunque è un fan di Lupin consiglio vivamente di recuperare questi film.


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egoz

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
"La menzogna di Fujiko Mine", come è tradotto in italiano il titolo, si presenta fin da subito con un colpo d'occhio non indifferente: un character design completamente diverso da quello a cui siamo abituati per l'universo di "Lupin III".

Prima però passiamo alla trama. La nostra vecchia conoscenza, quella volpe di Fujiko, sembra questa volta aver trovato il metodo perfetto per intascare ben 500 milioni di dollari, se non fosse che la fortuna le si torce contro e mette il suo progetto nelle mani di un ragazzino di nome Gene. A metterle i bastoni tra le ruote è un certo Bincam, un assassino che usa le sue "maledizioni" per completare le missioni affidatigli da un boss al quale il padre di Gene ha sottratto il malloppo. La refurtiva è conservata in una cassetta di sicurezza la cui password è conservata gelosamente dal giovanotto, al punto da barattarla per la vendetta contro l'omicida che ha fatto fuori suo padre. Ecco che entra in gioco il nostro ladro gentiluomo con il suo fedele compagno Jigen, subdolamente (come al solito) coinvolti dalla seducente malvivente nelle sue losche macchinazioni. In particolare questa volta sono chiamati ad esaudire la vendetta di Gene contro questo quasi invincibile Bincam.
Ma chi è questo assassino che usa dei poteri così particolari? Forse uno degli aspetti più interessanti di questo film è proprio la storia che sta sotto la trama principale e che potrebbe essere (magari anche no) oggetto di approfondimento per qualche sequel. Infatti, sebbene la storia di Gene raggiunga una conclusione in sé, restano alcuni passaggi che potrebbero far pensare a un finale aperto per quanto riguarda il mistero celato dietro a questo misterioso Bincam.

Probabilmente, però, un sequel sarebbe atteso da pochi per vari motivi: animazioni decisamente poco fluide rispetto a quelle che altri Lupin ci hanno regalato; uno sviluppo dei personaggi non convincente, per esempio il rapporto madre-figlio tra Fujiko e Gene; il basso spessore che viene dato a Lupin - sebbene già il titolo ci indica che la protagonista sarà l'astuta donna, sembra che il ladro eroe di tante avventure ricopra un ruolo a "La signora in giallo"; la mancanza di alcuni storici comprimari; il chara che disorienta l'appassionato.
Su quest'ultimo punto, col quale ho iniziato questa recensione, voglio soffermarmi un attimo. Non perché cambiare sia di per sé sbagliato, ma, quando ti approcci a personaggi così radicati nell'immaginario collettivo, è dura trovarsi davanti a quasi degli estranei. Lupin ancora si distingue abbastanza bene, però la distorsione delle figure di Fujiko e Jigen è inquietante.

Tutto sommato, guardare questo film non è una perdita di tempo così importante (complice anche la scarsa durata), però alla fine dei conti gli aspetti negativi superano quelli positivi. Di buono ci sono l'iconicità dei personaggi e una buona sotto-trama, che però non lo salvano da una bocciatura.