La notizia è arrivata lunedì 16 febbraio, pubblicata ufficialmente sulla Kanpō, la gazzetta ufficiale del governo giapponese: TMS Entertainment (acronimo di Tokyo Movie Shinsha) è una delle più antiche e importanti case di produzione anime del Giappone, ha annunciato l'assorbimento della sua sussidiaria Telecom Animation Film, che verrà formalmente sciolta. TMS acquisirà tutti i diritti e gli obblighi della società, segnando la fine di uno studio che ha scritto pagine importanti nella storia dell'animazione giapponese e non solo.

Fondata nel maggio del 1975 da Yutaka Fujioka, allora presidente di TMS, Telecom Animation Film nacque con un obiettivo preciso: produrre animazione di altissima qualità. Lo studio divenne rapidamente la casa di Yasuo Ōtsuka, leggenda assoluta del settore, che non solo vi lavorò come animatore ma supervisionò e formò un'intera generazione di talenti. Nel corso dei decenni, Telecom ha collaborato a produzioni che sono entrate nella storia, tra cui Il castello di Cagliostro di Miyazaki, Il fiuto di Sherlock Holmes, il lungometraggio americano-giapponese Little Nemo, e persino episodi di cartoon statunitensi come Animaniacs e Batman: The Animated Series. Più di recente, lo studio è stato coinvolto in titoli come Lupin III - Ritorno alle origini , Lupin Zero , Blue Box , Lupin the IIIrd - The Movie - La stirpe immortale

La notizia non coglie del tutto di sorpresa chi seguiva da vicino le vicende finanziarie dello studio: secondo i dati del bilancio pubblicati sul sito istituzionale di TMS, nel periodo fiscale chiuso a marzo 2025 Telecom Animation Film aveva registrato una perdita netta di circa 346 milioni di yen, risultando in stato di debito patrimoniale. Una situazione critica che si trascinava da tempo e che sembra aver avuto ripercussioni anche sulle produzioni più recenti — non è escluso, come sottolineano alcuni addetti ai lavori, che i problemi finanziari abbiano influito sulla travagliata lavorazione di Lupin the IIIrd - The Movie - La stirpe immortale .
Nel frattempo TMS guarda avanti: a gennaio 2026 la compagnia aveva già annunciato una partnership con lo studio taiwanese R. Animation, con l'obiettivo di collaborare su nuove produzioni anime e condividere conoscenze e tecniche produttive. L'assorbimento di Telecom sembra dunque parte di una più ampia ristrutturazione interna, ma resta difficile non provare una certa malinconia per la chiusura di uno studio che, per oltre cinquant'anni, ha contribuito a definire l'estetica e la qualità dell'animazione giapponese.
Fonte: Gamebiz, account Bluesky di Matteo Caronna
Le uniche 2 grandi eccezioni direi che sono Pierrot Films e Bones Film, anche se per quest'ultima è un discorso un po' diverso, in quanto hanno trasformato la casa principale in uno studio di produzione e spostato tutti i reparti d'animazione in quello nuovo.
E' vero che Telecom era in rosso, ma come sappiamo questo vale per la maggior parte degli studi. Anche Wit lo era (o è?), eppure è ancora in piedi (Wit che ricordiamo appartenere a I.G Port, la stessa di Producition I.G e che si è recentemente sbarazzata anche di Xebec). Probabilmente fa tanto il "brand" che lo studio si porta dietro.
Spiace sempre sapere di realtà così longeve che si dissolvono.
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