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Uomo Gatto

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7,5
Che devo dire? Vista per caso e... Trovata assolutamente deliziosa.
Non solo ha uno stile particolare (che per certi versi ricorda "Soul Eater"), ma anche una bella e divertente comicità, a volte nonsense come piace ai Giapponesi.

La storia, che all'inizio sembra una commedia, quasi subito svolta in un intrigante shonen soprannaturale.
I personaggi sono, ovviamente, delle macchiette, ma, man mano che la storia procede, diventano più sfaccettati e complessi, e il desiderio di conoscere qualcosa di più di loro diventa forte.
Da questo punto di vista, le rivelazioni sui personaggi, l'anime fa un ottimo lavoro, scoprendo a poco a poco le carte, senza tenere nascosto o rivelare troppo.

Per averlo scovato per caso, il risultato è stato molto piacevole.


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Auca_14

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9,5
A partire dai primi minuti, sono stata folgorata immediatamente dai colori accesi e dall'animazione inusuale di questo anime. L'impressione che ho avuto è stata di "guardare un manga", in quanto gli episodi sembrano un susseguirsi di tavole più che di scene realmente animate. Personalmente ho trovato questa scelta ardita, ma perfetta per rendere appieno la bellezza dei disegni particolari che caratterizzano questa serie. Un inizio apparentemente classico di un anime di genere romantico-scolastico ci porta a vivere un'esperienza "capovolta" all'interno dell'Accademia Kamone. Grazie alla protagonista Yashiro Nene, una studentessa della scuola in grado vedere gli spiriti, entriamo in un mondo misterioso, bello e a tratti inquietante, esplorando la mitologia giapponese guidati dall'intrigante spiritello Hanako del bagno.

I personaggi sono particolari, interessanti e ben approfonditi, e l'aura di mistero che circonda Hanako spinge a guardare l'episodio successivo per scoprire il suo passato, andando sempre più a fondo nella storia. In particolare, ho apprezzato l'evoluzione del personaggio di Yashiro che, partita come una ragazza estremamente superficiale, comincia a porsi domande su sé stessa e a esplorare importanti temi e valori, con il passare degli episodi.

Le animazioni colorate e quasi "cartoonesche" entrano in contrasto con la trama, che, a mano a mano che si va avanti, si rivela sempre più inquietante e a tratti drammatica. Inoltre, nonostante la trattazione di temi seri e importanti, come quello della morte e del peccato, la serie non perde la sua brillantezza ironica, che mi ha fatto più volte sorridere per gli scambi simpatici tra i personaggi.

La trama è ben strutturata e costituita da due linee principali che si intrecciano tra loro, creando un'ottima armonia, tra l'evoluzione della relazione tra i personaggi e il mistero che Yashiro si trova ad affrontare insieme ad Hanako.

In conclusione, ho trovato questo anime un prodotto nuovo e inusuale, che mi è piaciuto moltissimo proprio per questa sua scelta coraggiosa di distinguersi con il suo stile unico.


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QuelFigoDiHanako

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8,5
Risparmierò la trama, dato che è già conosciuta.
Parto dal presupposto che l'idea di usufruire di una leggenda metropolitana per adattarla a un manga è davvero una 'genialata', e l'allegoria con cui viene trattata la trama mi ha fatta innamorare. L'anime viene preso da una facciata molto cute e 'simpy', poi verso alcune scene ci è facilitato lo scavare all'interno della trama, grazie a scene che fanno realizzare ciò che l'anime comunica davvero: un fantasma psicopatico, una bambina quasi abusata, un ragazzino traumatizzato da continue visioni di spiriti. La cosa più inquietante è porsi la domanda sul perché Hanako-kun abbia ucciso Tsukasa, spesso non riusciamo a renderci conto del fatto che, in realtà, tutte le nostre teorie sono da smentire, perché ci sarà uno stupido motivo dietro a tutta questa commedia. In fondo è questo ciò che sta rendendo la trama complicata da districare.

Il character design è bellissimo, sembra quello di "Demon Slayer", solo che è molto più cute.
I continui sbalzi d'umore di Hanako-Kun lo rendono misterioso, anche le sue affermazioni all'apparenza nosense ma con un significato dietro.

Quest'anime, insieme al manga (che mette in pieno centro molti chiarimenti), è una completa allegoria che riporta collegamenti impensabili e un qualcosa di talmente semplice legato a un qualcosa di complicato. A parer mio merita, se non fosse per le animazioni, che sono alquanto irrisorie, ma ben fatte.

Prendendo in considerazione sia l'anime che il manga, un 8,5 è meritato.


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Rukia K.

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Se mi venisse chiesto di riassumere in una frase la mia opinione su “Jibaku Shonen Hanako-kun”, direi sicuramente che si tratta di una serie carina che però non ha senso di esistere. L’anime, tratto dall’omonimo manga di Iro Aida, si basa su un’opera sconosciuta ai più, tuttavia è riuscito ugualmente a guadagnarsi una modesta fetta di pubblico grazie al suo character design particolarmente carino. Sfortunatamente, però, questo è anche il suo unico lato positivo, in quanto è difficile chiamare “anime” un’opera che di fatto non contiene quasi nessuna scena animata.

La storia è incentrata su una studentessa di nome Nene che, al fine di esaudire un suo desiderio romantico, ha deciso di evocare Hanako-kun, un fantasmino che vive in uno dei bagni femminili della scuola. Per una serie di sfortunati eventi, però, la ragazza sarà costretta a diventare la sua assistente e ad occuparsi dei fenomeni paranormali della scuola.
Ciò che conquista il cuore dello spettatore è sicuramente l’abbondanza di ‘pucciosità’ presente in questa serie. Con questo non mi riferisco solo allo stile di disegno, ma anche alle personalità di ciascuno dei personaggi. Hanako-kun è un ragazzino sicuramente molto simpatico e misterioso, ma passa facilmente in secondo piano se paragonato alla dolcezza di Nene. La ragazza, infatti, è molto gentile e allo stesso tempo molto impacciata, al punto da creare una serie di situazioni davvero divertenti. Si tratta senz’altro di una delle colonne portanti di questa serie, nonché del mio personaggio preferito tra tutti quelli presenti. Al duo di protagonisti si aggiungerà anche Kou, un esorcista molto orgoglioso, ma anche abbastanza gentile da decidere di aiutare Nene nel suo ruolo di assistente. Sfortunatamente, nonostante si tratti di uno dei personaggi più importanti, è anche uno dei più sacrificati. Uno dei tanti difetti di questa serie, infatti, è la mancata introspezione di alcuni personaggi. Dopo alcuni episodi autoconclusivi, l’anime avrebbe dovuto procedere con l’adattamento di alcuni archi narrativi più lunghi, invece questi archi sono stati tagliati e rimodellati, eliminando molti approfondimenti importanti riguardanti alcuni personaggi secondari che nell’anime sono stati relegati al ruolo di mere comparse.

Dal punto di vista tecnico, il character design ha dei lineamenti molto morbidi, che, unito al carattere dei personaggi, crea un prodotto davvero irresistibile per le amanti delle cose dolci e carine. Ho trovato interessante anche l’inquadratura a “vignetta” utilizzata per gran parte delle scene, ma allo stesso tempo è anche ciò che mi ha delusa di più, in quanto, come ha fatto notare qualcuno, talvolta si ha l’impressione di trovarsi di fronte a una visual novel. Le animazioni presenti in questa serie, infatti, sono ridotte al minimo, al punto da diventare quasi delle semplici immagini che compaiono e scompaiono una dopo l’altra, mano a mano che si procede con la lettura dei sottotitoli. Anche le OST sono decisamente dimenticabili a causa della frequente ripetizione di pochi brani, ma paragonate agli altri difetti direi che rappresentano il male minore.

La serie resta tutto sommato carina, quindi chi non ha letto il manga non ha di che lamentarsi, ma per chi lo ha fatto la questione è diversa, in quanto si tratta di un boccone davvero difficile da digerire. L’anime risulta godibile solamente grazie agli aspetti positivi ereditati dall’opera originale, ma fallisce completamente nel suo compito. Per tale motivo non posso che sconsigliare la visione dell’anime e raccomandare la lettura del manga. Non vale la pena dedicare del tempo a questa serie animata, quando esiste un formato decisamente migliore.


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Eudogafl96

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8,5
Premetto che non conoscevo la serie prima dell'inizio dell'anime, e che ho letto tutti i capitoli una volta arrivato al terzo episodio.

La storia parla di Yashiro Nene, una studentessa alla ricerca del vero amore e con un apparente e particolare interesse per l'occulto, che finisce col fare la conoscenza di Hanako-kun, uno spirito e uno dei Sette Misteri della scuola. La ragazza si reca da Hanako-kun per chiedergli di esaudire il suo desiderio, in quanto gira voce che quest'ultimo sia in grado di esaudire i desideri di chi lo invochi. Per una strana serie di vicissitudini, Yashiro Nene finisce col diventare l'assistente di Hanako, e a loro si unirà anche il giovane Minamoto Kou, secondogenito di una famiglia di esorcisti e fratello minore del presidente del consiglio studentesco (nonché il mio personaggio preferito all'interno della serie). Insieme costituiranno il trio principale, e si ritroveranno a "purificare" le apparizioni corrotte e a svelare la verità dietro i Sette Misteri, cercando anche di far luce sul passato di Hanako.

Per alcuni tratti l'anime segue fedelmente il manga, ma, arrivati a un punto, inizia a saltare e modificare alcune parti (per dirne una, hanno saltato due capitoli fondamentali per la caratterizzazione di uno del trio principale). Per coloro che fossero interessati a recuperare la storia, in attesa di una seconda stagione (se mai ci sarà, anche se io ci spero davvero), iniziate dal primo capitolo, e non ve ne pentirete.

Ora, per quanto mi sia piaciuto, non lo definirei un "anime" vero e proprio, visto che di animazioni ne ha poche (anche se fatte bene), e non capisco il perché. Tuttavia, l'anime ha uno stile molto particolare ed è davvero bello da vedere, senza contare la storia emozionante (non mi riferisco all'episodio con Mistuba, personaggio non proprio per tutti) e particolare che riesce a farti dimenticare (almeno nel mio caso) i contro dell'anime. I personaggi sono ben realizzati e la storia alterna momenti seri ad altri comici e ad altri leggermente inquietanti. Alla fine qualcuno finirà sicuramente con l'affezionarsi ai personaggi, tanto sono simpatici e ben curati.
Consiglio vivamente la visione di questa serie e la lettura del manga (sperando che arrivi presto anche da noi).


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maxcristal1990

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8,5
"Jibaku Shonen Hanako-kun" parla dei sette misteri di una scuola. Queste apparizioni, per rimanere attive, pare traggano potere dalle cose che si raccontano all'interno della scuola su di loro. Come protagonista abbiamo la apparizione numero 7, detta anche Hanako-kun del bagno delle ragazze. Pare che, invocandola alla terza porta del bagno femminile, possa esaudire un desiderio se in cambio le viene dato qualcosa. Nene, ragazza appassionata di queste cose, prova a invocarla, e dopo essersi complicata la vita trasformandosi in un pesce, diventerà sua assistente, in cambio del ritorno alla sua forma originale. Da qui inizieranno tutte le avventure di entrambi con gli altri sei misteri.

È una storia molto emozionante che, a mio giudizio, sa quando farti ridere e quando emanare sensazioni inquietanti; è stata tratta da un manga che non ho letto, e l'utenza conferma che alcuni archi siano stati saltati. Sempre parlando della mia impressione, le animazioni le definisco di buona qualità e molto particolari, mi è piaciuto molto lo stile animato, che si avvicina ai disegni di un manga vero e proprio. Le musiche scelte sono veramente eccellenti e azzeccate, accompagnano benissimo i momenti emotivi che trasmette. I dialoghi sono semplici, ti lasciano seguire le animazioni senza troppo impegno. Nel complesso, dal punto di vista tecnico è eccezionale.

Allungo la recensione, come di solito non mi piace fare, per inserire punti di vista personali.
La storia è molto intrigante, ogni puntata ha la sua parte comica, che riesce appieno a farti scompisciare, e la sua parte di mistero, che ti lascia sempre sulle spine. Molto emozionante anche l'arco dedicato al legame di amicizia tra Ko Minamoto, un esorcista apprendista che diventerà amico di Nene e Hanako, e Mitsuba, un'apparizione in cerca di visibilità, visto che nella vita reale nessuno lo considerava. Non si capisce bene se Tsukasa, apparizione gemella di Hanako soltanto cattiva, sia davvero suo fratello, visto che alla fine si parla di un fratello ucciso dal nostro protagonista, ma non viene specificato chi sia, anche se credo sia scontato. Le altre apparizioni, sia quelle buone che quelle cattive, ognuna ha un suo fascino, e ogni storia è ben studiata e molto affascinante.
Capolavoro assoluto, da vedere assolutamente.