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Mrs.Trancy

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 8,5
La serie è stata a mio parere è stata soddisfacente, sia dal punto di vista strutturale che riguardo le animazioni. Gli effetti certo sarebbero potuti essere curati un po' meglio, ma tutto sommato mi è piaciuta. Trascuro volontariamente il fatto che la storia di alcuni personaggi è stata forse male inserita all'interno della narrazione, difatti poteva sicuramente essere trovata una collocazione migliore per raccontare la storia di Kiefer, e magari approfondire anche un po' il personaggio dal suo punto di vista, poiché non ho notato una particolare attenzione nello sviluppo della psicologia personale e morale di tutti i personaggi. Il carattere meglio strutturato credo sia Miran, il quale probabilmente avrà un ruolo preponderante nel seguito della vicenda; mi ha colpito molto la sua scioltezza di pensiero e l'arte di manipolazione che esercita sugli altri. I personaggi principali sono ben seguiti, sebbene la trama sia contorta a causa del mistero che si scopre celarsi dietro il Re Eroe alla fine. A proposito della fine, per l'appunto, credo sia stata troppo confusionaria e frettolosa; d'altro canto, non credo che ormai, a distanza di più di sei anni, ci sarà una seconda stagione, dunque sarebbe necessario leggere le light novel, che a quanto ho capito sono solo in giapponese. Considerando solo l'anime , quindi, il finale resta molto aperto e presuppone evidentemente un prosieguo che in realtà non c'è, ed è un vero peccato.


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alex di gemini

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 8
Trasposizione dei primi tre volumi di una lunga serie di light novel, "The Legend of Legendary Heroes" è un prodotto molto più raffinato e sfaccettato di quanto non sembri.

La storia inizia come una sorta di nuovo "Slayers", con Ferris Eris, una spadaccina bionda bellissima e fortissima (e tsundere) che sembra la sorella di Guido, insieme a Ryner, un mago pigro e sempre assonnato alla ricerca delle reliquie degli eroi. Esse sono armi di antichi eroi, dai grandi poteri. A rendere il tutto ancora meno serio, abbiamo lui che non vorrebbe fare altro che dormire, mentre Ferris è nel contempo ligia al dovere e attratta dai dolcetti chiamati dango. Il tutto per rinforzare il potere del loro amico e mandante, il giovane re Sion Astral, bisognoso di consolidare il trono e di unificare il continente, portando una nuova era di pace e felicità per tutti. Ma qua non siamo in "Slayers". Molti episodi vengono dedicati all'approfondimento dei personaggi e ai loro rapporti, specialmente all'amicizia tra Sion e Ryner. E tutti hanno un dolore nel cuore: Ferris per gli abusi subiti in famiglia, con tanto di scena di tentato stupro compiuto dal padre, Sion per aver vissuto la vita dura del figlio illegittimo e reietto, Ryner per essere un portatore di occhio magico e quindi un mostro. In questo mondo esistono infatti cinque tipi di occhi magici che conferiscono dei poteri molto particolari e Ryner possiede il tipo peggiore, quello che consente di replicare ogni magia che si veda, ma che porta a perdere facilmente il controllo di sé stessi, diventando una macchina assassina, un vero mostro. Ma Sion non è da meno, dato che i suoi sogni di giovane monarca desideroso di dare la felicità a tutti e di liberare il Paese dai nobili corrotti si rivela un sogno sempre più utopico. Per non parlare di un altro re che, desiderando anch'esso la pace, finisce per compiere massacri ancora peggiori.
Indubbiamente il fantasy lascia sempre più spazio alla fantapolitica, al machiavellico. Ma anche ai dubbi esistenziali, al perché sia giusto escludere i diversi, al fatto che i normali che escludono finiscano con l'essere peggiori e più mostri dei diversi che pretendono di escludere. O il dato di fatto che non si possa essere tutti felici e che l'oppressione sia di fatto inevitabile, perché, per il benessere della maggioranza più grande possibile, sarà comunque necessario sacrificare una minoranza uccidendola o schiavizzandola.

Una serie cruda e dagli interrogativi profondi, in cui di sangue ne scorre alla Ken e senza censure. Anche i personaggi minori sono caratterizzati molto bene, le sigle sono molto buone, come la grafica e la regia.
Una serie bella e profonda, che purtroppo lascia un finale aperto, dato che si ferma al terzo libro di una lunga serie di light novel.

Voto: otto


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Nyx

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 6
Fantasy, cavalieri, spade, magia a tutto spiano... elementi dai quali solitamente tento di stare alla larga. Ma cosa succede quando una persona cerca di rompere gli schemi e dare una chance a un genere che non gli appartiene? Solitamente si è spinti a fare questo "grande passo" perché dell'opera in questione se ne è sentito parlare molto bene e/o perché si viene attratti da qualche elemento; in questo caso son stati il chara e la bellezza degli sfondi, nonché il titolo stesso dell'opera, che faceva pensare a qualcosa di fortemente evocativo. Alla resa dei conti si verrà a contatto con la celebre "eccezione che conferma la regola", oppure (più frequentemente) si rimane totalmente delusi; raramente si resta nel mezzo.

Quanto appena scritto è una doverosa premessa per far comprendere che questo è il giudizio di una persona che non ama particolarmente questo genere di opere, ma che, per i motivi sopraelencati, aveva deciso di provare lo stesso.

Come descrizione del genere di appartenenza compare anche "commedia", ma colpevolmente avevo preso sottogamba questa caratteristica, pensando si limitasse a qualche sporadica gag di contorno; invece, sin dalle primissime battute, ci troviamo tra spade e cavalieri, potenti magie, battutine e gag di vario genere, perlopiù poco divertenti e abbastanza puerili, ma, grazie al cielo, "The Legend of the Legendary Heroes" non si limita a questo.
Il primo episodio mi stava spingendo fortemente verso l'abbandono della visione, ma è una prassi alla quale non sono avvezzo: nel 99% dei casi, se un'opera la comincio, poi la devo anche portare a termine, nel male o nel bene. Fortunatamente, progredendo con gli episodi, l'anime riesce a catturare l'attenzione dello spettatore con situazioni ricche di azione e colpi di scena, degni di nota, anche con passaggi di una certa crudezza, cosa che (a giudicare dal primo episodio) mai e poi mai mi sarei aspettato di trovare; tuttavia, la narrazione subisce continui alti e bassi, e trovano posto troppe gag completamente fuori luogo in un contesto generalmente sin troppo serio e importante - e si tratta, senza ombra di dubbio, di un grave difetto. In seguito possiamo imbatterci anche in fasi più o meno sconclusionate o prive di qualsivoglia mordente, dove riesce difficile far finta di niente, specie quando la confusione, l'illogicità, nonché gravi carenze di contorno, fanno la loro comparsa proprio nella fase che avrebbe dovuto portare a un finale vero e proprio.

Concludendo, potremmo senz'altro affermare che quest'opera aveva le potenzialità per esser considerata un caposaldo di questo genere (per quel poco che me ne intendo), ma svariati difetti vanificano quanto di buono espresso e ne limitano pesantemente la valutazione complessiva. Non resta altro da sperare che un ipotetico seguito ci regali un finale e degli sviluppi degni di questa serie, poiché, così com'è, resta l'amaro in bocca e un forte senso d'incompiuto.
Visto quanto appena affermato, un 6 è il massimo che mi sento di attribuirle e mi sembra quasi di assegnarlo immeritatamente, ed è un vero peccato ripensando alle potenzialità inespresse di questa serie, che avrebbe potuto meritarsi tutt'altro genere di valutazione. Ma così non può essere.


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Minako85

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 9
"The Legend of the Legendary Heroes" è un anime ispirato alla serie di light novel fantasy con lo stesso titolo, pubblicata – ahimè – finora solo in Giappone.
In un contesto prettamente fantasy, Ryner Lute è un mago del paese di Roland che viene incaricato dal novello re, il suo vecchio compagno d'armi Shion, di vagare per i regni del continente di Menoris per cercare informazioni ed eventualmente recuperare le "Reliquie Degli Eroi", oggetti mistici apparentemente dotati di grande potere. Ad accompagnare Ryner nella sua missione vi è la spadaccina Ferris, una bellissima ragazza fanatica dei dango (dolcetti tipicamente giapponesi). L'inizio apparentemente scanzonato e leggero viene presto infittito da un flashback in cui molte ombre vengono gettate sull'ora pacifico regno di Roland e la vita dei suoi abitanti, a partire da Ryner stesso e dal re Shion. La ricerca delle reliquie e l'esistenza di esseri magici fuori dal comune si intreccerà con le trame politiche di cui è intessuta la storia. Inframmezzati a momenti molto seri vi sono anche momenti più lievi e comici, che mi hanno un po' ricordato "Slayers", glorioso e intramontabile anime fantasy che tanto ho amato.
La trama risulta appassionante e mai banale, complessa e ben organizzata, con momenti divertenti e lievi che stemperano i passaggi più gravi. L'unico punto debole di questo anime è che tratta solo i primi romanzi della saga, quindi le vicende non trovano una vera e propria conclusione e non tutto ciò che viene mostrato ha una sua spiegazione, solo indizi. Allo spettatore che completa questi ventiquattro episodi non rimane quindi che andare a cercare i romanzi o sperare in un seguito.

I protagonisti sono indubbiamente Ryner, Shion e Ferris. Tutti e tre hanno un passato pieno di ombre alle loro spalle. Apparentemente, Ryner è un pigrone scansafatiche che non mette a frutto il suo enorme talento con la magia: più avanti si scoprirà quanto il suo essere pigro è il riflesso della volontà di non essere considerato un mostro, proprio a causa del suo potere. Shion, all'apparenza sagace e sempre impeccabile, è un uomo che porta su di sé un peso grandissimo, dilaniato dal conflitto interiore fra il suo sogno di realizzare un regno senza guerre e la necessità di sporcarsi le mani di sangue per realizzarlo. Ferris, all'apparenza impassibile e scorbutica, si rivelerà essere anch'essa un personaggio molto più appassionato e complesso di quanto sembri.
Affiancata all'eccezionale cast principale, vi è una schiera di comprimari altrettanto ben caratterizzati e gradevoli, che danno ancora più spessore alla storia. Il tempo a disposizione non è molto, ma quasi tutti hanno almeno un po' di spazio nella storia. Persino quelli che sembrano messi lì tanto per far ridere lo spettatore, in realtà nascondono di più.
L'universo di "The Legend of the Legendary Heroes" è il tipico universo fantasy medioevale con regni in lotta fra di loro tramite maghi, spadaccini e spie, che non potrà non piacere agli amanti del genere.

Visivamente la serie è ben fatta, con un character design accattivante e animazioni nella media generale delle serie dello stesso periodo, con qualche lieve caduta di stile in alcune puntate. La colonna sonora è funzionale e gradevole, e il doppiaggio giapponese rende alla perfezione i caratteri dei protagonisti.

In definitiva, "The Legend of the Legendary Heroes" merita un 9 pieno. E' appassionante, coinvolgente, ben realizzato e con un cast di personaggi complesso e variegato. Non raggiunge il massimo dei voti solo perché la storia non trova conclusione, ma rimane a metà.
Consigliatissimo ad amanti del fantasy e non.


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Barbex

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 8
"The Legend of the Legendary Heroes" mi ha davvero colpito. Prima di guardarlo la storia non mi attirava troppo, ma un amico me l'ha consigliato caldamente e sono più che soddisfatto della visione.

La trama segue soprattutto due personaggi principali: Ryner Lute, potentissimo mago (anche se non si direbbe) accompagnato da Ferris, una gno... cioè, abile spadaccina, e Sion Astal, re di Roland, luogo immaginario ambientato in un'epoca verosimilmente medievale, in un continente frammentato tra re e nobili vari sempre in lotta fra di loro.
L'obiettivo di tutti, anche dei nemici, è ottenere la pace. Il problema è che non è facile ribellarsi al sistema che si è creato nel tempo, ed è ancora più difficile scegliere come farlo. Sion si fa un mazzo così per raggiungere il suo scopo, mentre Ryner mira a un mondo pacifico per potere dormire quanto gli pare; i due si sono conosciuti qualche anno prima della vicenda principale, ai tempi dell'accademia militare, dove molti figli (spesso adottivi) dei nobili vengono addestrati, e ritrovandosi tempo dopo Ryner si è trovato a dover viaggiare per il mondo insieme a Ferris per ordine del suo amico ormai sovrano.

Ryner è un ottimo protagonista, anche se si comporta come tale non è uno sfigato, anzi, è un portatore dell'alpha stigma e per cui mago in grado di apprendere qualsiasi magia. L'alpha stigma è un potere molto particolare che risiede negli occhi, e che ha l'effetto collaterale, per dirlo in parole povere, di mandare totalmente fuori controllo in determinate situazioni il possessore facendogli uccidere chiunque gli si pari davanti; per questo motivo chi lo possiede viene considerato un mostro non degno di vivere dalla gente comune, un po' come succedeva con le streghe ai tempi dell'Inquisizione. Il protagonista è un personaggio ben delineato, forte ma fancazzista, odiato dai più ma amato da chi gli è più vicino.
Ferris, che lo accompagna, fa parte della famiglia che ha il compito di salvaguardare il re, e da lui è stata incaricata di aiutare Ryner nel viaggio in cerca delle reliquie degli eroi, oggetti dai poteri mistici superiori alla magia, lasciati da misteriose entità del passato simili a delle semidivinità. È gnocca, potente nonostante non usi magie, la sua famiglia non è per niente normale, ama i dango e ha una personalità fredda che si smentisce solo a tratti nel finale; insomma, è un'ottima coprotagonista.
Infine Sion è il re buono per eccellenza, che va contro ai nobili e vuole portare la pace senza sacrificare nessuno, lavorando senza sosta e seguendo sempre i suoi ideali. Eppure alla fine succede qualcosa...

Ecco, una cosa molto importante: quest'anime non è concluso, è una prima serie che ne precede un'altra secondo me non solo assolutamente necessaria, ma anche che si prospetta a un livello qualitativo altissimo.
Sostanzialmente si arriva al punto in cui i personaggi cominciano a cambiare e si scoprono i segreti che nascondono mentre si preannuncia una guerra con Gastark, regno inizialmente molto piccolo, ma che si sta espandendo a una velocità mostruosa e che ha già sconfitto la maggior forza militare della regione. Il loro re sembra anch'esso ben caratterizzato, mira alla pace ma la vuole ottenere unificando tutto il continente dando vita a una sorta di pax... 'gastarkiana'.

Insomma, già questa serie è molto buona, e adesso che so che (almeno in teoria) è solo il preludio alla guerra e che il bello deve ancora venire, beh, mi eccito come uno studente che, dopo l'intervallo, scopre di avere un'ora buca. Dal bene all'ancora meglio.
C'è tutto quello che serve: protagonisti a tutto tondo, altri personaggi ben caratterizzati, guerre, conquiste, morti, ideali, strategie, e sebbene ogni tanto si tenda a fare un po' di confusione ci si può benissimo passare sopra. La storia non è una sola, ve n'è una per personaggio, e poi tutte queste s'intrecciano, tant'è che talvolta capita che alcuni personaggi principali alleati s'incontrino senza sapere nulla dell'altro o considerandolo come un nemico. Un grande pregio è che il viaggio di Ryner e gli "intrighi di corte" di Sion e compagni siano storie pressoché parallele, che si incontrano solo negli ultimi episodi.
Gli ultimi episodi sono un po' troppo confusionari e pesanti, ma funzionali se vi sarà un sequel, per cui magnema.
Il lato tecnico non è eccezionale ma è comunque buono, le musiche sono un po' anonime ma accettabili e in particolare dopo tot. episodi la grafica sembra migliorare, ed è un bene.

In conslusione The Legend of the... no dài, abbrevio con "lolheroes", è un anime affascinante e coinvolgente, e sebbene non sia completo è sicuramente uno dei migliori - se non il migliore - preludi che abbia mai visto. Visione caldamente consigliata.


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falcus92

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 6
Deludente, scadente e stancante. Avete presente un mondo fiabesco in cui c'è il re, un cavaliere, un principessa ed un cattivo che deve morire per mano del cavaliere, che poi verrà premiato e potrà vivere felice e contento con la sua amata? Beh, dimenticatevi questo mondo per far posto al mondo di "The Legend of the Legendary Heroes", in cui il mondo fiabesco diventa ricco di splatter, intrighi di corte e strane avventure. Forse, oserei dire, è l'unico grande pregio dell'intera serie, che pian piano che andrà avanti si rivelerà sempre più deludente per le scelte che compirà l'autore riguardo l'epilogo.

Ryner è un grandissimo mago. Ma non è un semplice umano, e infatti viene chiamato mostro in quanto possiede degli occhi molto particolari: gli 'alpha stigma'. Tecnicamente sono degli occhi copia magia che permettono all'utilizzatore di imparare qualsiasi magia nel momento in cui viene realizzata davanti i suoi occhi; praticamente, se si perde il controllo, l'alpha stigma rivela la natura di distruttore del possessore, e per questo motivo tutta la gente ha paura e teme questi occhi. La storia riguarda, oltre Ryner, altri due personaggi: Ferris, una nobile affiancata a Ryner per la ricerca di alcuni oggetti magici, e Sion, il re di Roland, che dovrà realizzare il suo ed il sogno di Ryner, ovvero costruire il regno perfetto in cui non esistono differenze sociali e in cui si vive in serenità senza corruzione.

La storia è intrigante, almeno all'inizio, fin tanto che non capisci la grande presa in giro. Generalmente un anime che si rispetti segue uno schema del tipo: introduzione - misteri - spiegazione - nuovi misteri - epilogo con spiegazione; qui non esiste la fase di spiegazione e l'epilogo è sibillino tanto quanto le premesse. Ovviamente ciò crea confusione nello spettatore, che ad un certo punto non capirà dove si vuole andare a parare; probabilmente questo è uno dei grandi difetti, evidente soprattutto nell'epilogo, che lascia spazio ad una seconda serie, e mette così tanti dubbi, introducendo nuove storie e rivelando nuovi misteri, da infastidire lo spettatore stanco e curioso.

Anche la caratterizzazione dei personaggi non è molto elevata. Ryner dovrebbe essere il personaggio più profondo, ricco di esperienze negative e che odia i suoi occhi, ma rivela questa natura solo in poche occasioni; nelle altre o si lamenta per cose inutili o fa l'idiota. Ferris, che dovrebbe essere la dura, nonostante le sue esperienze, parla solo di come Ryner vada a violentare le donne di notte (sinceramente, dopo aver visto la sua storia, mi risulta difficile credere che lei possa parlare di cose del genere così facilmente). Sion è il personaggio che si evolve maggiormente, e infatti si vede l'involuzione dei suoi sogni che lo spingeranno a fare cose che non ci aspettavamo.
Altro da sottolineare è il creare storie parallele. Sion e gli intrighi di corte e la ricerca degli oggetti degli eroi sono due storie che procedono parallelamente nel corso degli episodi; questo rende il tutto più interessante e riesce, in parte, a far chiudere un occhio riguardo i mille difetti della serie.

Tecnicamente è scadente: OST scarse se non addirittura assenti (visti i momenti di suspense e di mistero avrebbero potuto inserire sottofondi micidiali, eppure ciò non è avvenuto); il disegno a grandi linee è buono, il problema sono i colori, troppo luminosi (addirittura i corpi sembrano una continuazione del cielo o dei vestiti. Basta guardare la prima immagine inserita qui su Animeclick che rappresenta la sorellina di Ferris: il braccio destro è un tutt'uno col cielo).

A dir la verità, non lo consiglierei a nessuno. Arriva alla sufficienza perché molte puntate sono intriganti ed interessanti; appena però capisci che non puntano a niente rimani molto deluso. Forse, a chi ha amato "Zero no Tsukaima" per la presenza di magia e del mondo fiabesco, quest'anime potrebbe interessare.


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Kumiko94

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 10
Ho appena finito di vedere questa serie, e devo dire di esserne rimasta pienamente soddisfatta. Ma andiamo con ordine...

Trama: beh, non sto qui a rispiegarla, tanto molti utenti prima di me hanno saputo riassumerla molto bene. Aggiungo solo il mio commento personale: intrigante. Sì, penso proprio che questo sia l'aggettivo giusto. Quest'anime mi ha preso fin dall'inizio, anche se devo ammettere che nella prima puntata la storia non si presentava come una cosa molto eclatante: questi ragazzi che devono trovare le Reliquie degli Eroi... Beh, sì, carino. Ma poi? Beh, oltre a questo c'è molto altro. Dalla seconda puntata, ho cominciato a "divorare" tutti e 24 gli episodi, non ce n'è stato uno che mi abbia deluso. Le storie commoventi dei vari personaggi (la loro amicizia, i loro amori, i loro sentimenti), i combattimenti appassionanti - da qui in avanti penso ripeterò fino allo sfinimento "Izuchi" sperando di attivare un qualche potere, ahahah! -, ogni cosa è spiegata molto bene, non lascia domande e ti spinge a guardare l'episodio successivo.
E' vero, la fine resta un po' in sospeso, ma sicuramente è perché ci sarà una seconda serie. Quindi, non mi sento di ritenerlo un punto negativo dell'anime.
La storia lascia spazio, oltre a momenti quasi drammatici, a momenti divertenti, esilaranti, che ti fanno quasi dimenticare della trama di fondo, e di tutti i problemi che i personaggi devono affrontare.

Personaggi: ben caratterizzati, simpatici, commoventi. Ryner è un ragazzo svogliato, ma questo a causa del suo passato, e del suo presente: emarginato dalla società in cui si trova, costretto a vivere in una sorta di limbo interiore: vivere o morire? La sua psicologia cambia, muta, si trasforma andando avanti nelle puntate, fino a raggiungere delle certezze che lo aiuteranno a combattere per ciò in cui crede: il futuro, ma soprattutto, i suoi amici. Molto legato a Sion e successivamente anche a Ferris, non si arrende mai quando deve salvare le persone a lui care.
Ferris, invece, è una ragazza sicura di sé, che all'inizio sembra quasi fregarsene di tutto e di tutti, ma che in realtà cela un cuore veramente puro e gentile. Utilizza l'abile arte della spada, insieme a quella dell'ironia e del sarcasmo - con cui spesso colpisce il povero Ryner, ahah! Chissà cosa c'è in tutti quei dango che mangia!
Sion è un personaggio eccezionale, a parer mio. Anche se, effettivamente, a un certo punto non si capisce più da che parte stia, e, io personalmente, fino alla fine ho creduto nella sua bontà. Però...
Nonostante questi siano i personaggi più importanti e intorno a cui ruota tutta la storia, i personaggi secondari non sono lasciati "incompleti": per molti viene spiegato il loro passato; altri invece sono ben descritti tramite i comportamenti nel "presente". Niente è lasciato all'immaginazione dello spettatore.
Fantastici sono i doppiatori e molto bello il chara design.

Musica: direi eccellente. Stupende le opening e la prima ending, la seconda mi piace un po' meno. Belle pure le colonne sonore che rendono bene l'atmosfera.

Concludendo, ho veramente apprezzato questa serie. E' un insieme di magia, amore, amicizia, azione. Non manca niente. La consiglio veramente a tutti coloro che amano il fantasy, ma non solo, perché quest'anime presenta vari argomenti che possono interessare anche a una persona che non predilige questo genere.
Voto: 10, secondo me se lo merita tutto. Pochi anime mi hanno preso come questo.


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micheles

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 7
Ho iniziato a vedere The Legend of Legendary Heroes perché il chara mi piaceva e sembrava una serie leggera e senza troppe pretese con un titolo simpaticissimo. Ho iniziato a guardarlo senza grandi aspettative, ma con il proseguo dell'opera mi è sembrato che avesse un ottimo potenziale (la seconda puntata in particolare è notevole). Sfortunatamente, verso le puntate finali il mio giudizio è peggiorato notevolmente. L'ultima puntata è inconcludente e sarà sicuramente necessaria una seconda serie per portare a compimento la storia. I vari difetti, presenti fin dalla prima puntata, sono peggiorati con l'andare del tempo, e la mia sensazione, arrivato all'ultimo episodio, è quella di una grossa delusione. Peccato, perché questa è una serie con un chara design e delle animazioni davvero molto gradevoli, delle buone musiche e una trama che sembrava essere interessante.

Il difetto principale è la difficoltà di conciliare le parti umoristiche con le parti drammatiche. Se si fosse deciso di realizzare una serie puramente umoristica e leggera, oppure puramente drammatica e seria il risultato sarebbe stato certamente migliore. Così com'è, le parti drammatiche sembrano fuori luogo rispetto alle reazioni leggere dei protagonisti, ovvero le reazioni dei protagonisti sembrano fuori luogo rispetto alla drammaticità delle circostanze. Inoltre, mi sono sentito preso in giro da una serie che in 24 puntate non risolve nessuno dei misteri che presenta e, anzi, ne aggiunge in abbondanza nelle ultime due puntate, proprio nel momento in cui la storia si interrompe.
Dal lato positivo i personaggi di Reiner e soprattutto di Ferris sono indovinati; Sion è intrigante all'inizio, ma nel finale non si capisce più chi sia. La sceneggiatura è confusionaria, ma almeno questa serie si distingue per l'assenza di fan service.

Tutto sommato non riesco ad assegnare più di 7, anche se in certe parti mi ero illuso che potesse essere una serie da 8 o 9.


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yukionna

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 7
Densetsu no yuusha no densetsu è un anime di Takaya Kagami che narra le avventure del pigro Ryner e della misteriosa Ferris, in viaggio alla ricerca delle "Reliquie degli eroi leggendari".

Dare un giudizio a "The legend of the legendary heroes" è piuttosto arduo, considerato che è stata messa in onda solo la prima parte dell'arco narrativo.
Come quasi tutti gli anime fantasy, tratta vari temi: dai più tipici, quali l'amore e la giustizia, fino a sfociare in quelli più delicati, come la guerra e la violenza.
La trama è piuttosto interessante, con momenti comici alternati ad angosciosi flashback, utili per comprendere meglio la psicologia di ciascun personaggio.
D'altro canto, sono proprio i flashback uno dei nei di quest'anime. A mio giudizio troppi e quasi interminabili, hanno reso confusionaria e noiosa quella che era nata come una trama avvincente.
Un'altra pecca è la presenza di più protagonisti: da una parte vediamo Ryner e Ferris alla ricerca delle reliquie, dall'altra re Sion alle prese con la sua ambizione di essere "il sovrano perfetto".
Come volevasi dimostrare, scrivere due storie in una, è stata una mossa piuttosto azzardata per il giovane e fresco Kagami poichè, malgrado l'intersezione finale delle due, ha creato ancora più confusione di quella aggiuntasi dai numerosi e interminabili flashback.
Sarebbe stato più utile scegliere come protagonista solo re Sion o solo Ryner e Ferris, ponendo "lo scarto" come personaggio secondario. Oppure creare uno spin off in cui raccontare meglio una delle due storie.

In conclusione: troppi flashback, troppi protagonisti, troppa confusione. Voto 7 nella speranza di una seconda stagione migliore.


 1
George Tennent

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 10
Sicuramente il miglior anime del genere che si sia visto negli ultimi anni, completo e coinvolgente.
Eccellente l'aspetto grafico con bei disegni, ottimi effetti speciali, animazioni fluide, egregio character design. Musiche molto belle accompagnano e completano la scena, soprattutto in alcuni momenti cruciali.

Trama avvincente, in alcune situazioni ciò che sta per accadere è scontato, ma avviene sempre in maniera imprevedibile, non ci si annoi mai ma al contrario la vicenda va crescendo e rivelando progressivamente elementi sempre più intriganti. La regia valorizza al meglio la trama giocandosi le carte giuste al momento giusto; unica pecca sono gli sketch di Ferris, troppo ricorrenti nella prima metà della serie e che alla lunga finiscono per stancare.
Eccellente anche la caratterizzazione dei personaggi, molti e veramente molto ben curati, sia sotto l'aspetto caratteriale che quello psicologico: sono la ciliegina sulla torta della trama ben strutturata.

Ottima opera sotto tutti gli aspetti, e promette ancora meglio per il futuro dal momento che si tratta solo dell'inizio della "vera" vicenda (numerosissime le light novel da cui è tratto). Speriamo che arrivi al più presto una seconda serie animata ed anche l'edizione italiana delle light novel.
Insomma, che dire se non leggendario!


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Io, Lui, L' Altr

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 9
Ho aspettato cinque mesi a guardare questa serie, perché mi sembrava promettente e volevo avere le vacanze a disposizione le vacanze per guardarla senza tutte le preoccupazioni relative alla scuola. Avevo delle aspettative piuttosto alte. E sono state tutte soddisfatte ampiamente. Anzi, "Densetsu no Yuusha no Densetsu" (preferisco il titolo originale) è molto meglio di quanto pensassi.

La storia inizialamente è molto semplice: in un mondo fantasy, più precisamente su un continente composto da regni non esattamente in pace tra di loro, Ryner Lute e Ferris Eris vengono incaricati dal re del regno di Roland, Sion Astal, di trovare e recuperare le Reliquie degli Eroi della Leggenda. Solo che loro due non ne hanno minimamente voglia, anzi, sono stati forzati a partire.
All'inizio sembra una cosa molto semplice e leggera, senza nemmeno troppe pretese, ma andando avanti la cosa si fa sempre più intricata e seria. A volte si può far confusione con i nomi dei vari regni tirati in campo (il lato politico delle varie cose che succedono non è lasciato in disparte, anzi, la politica è uno dei punti fondamentali della serie. Ma non è affatto noiosa, anzi), ma ci si abitua abbastanza in fretta.
Peccato solo che alla fine sembra che manchino ancora almeno dodici puntate alla fine, quando invece non ne manca nessuna. La serie è solo la prima parte della storia. Comunque, essendo stata realizzata nel 2010 e, quindi, non essendo vecchia, mi sento di sperare in un seguito.

Trama
Come ho già detto, verso l'inizio la storia è semplice, leggera e immediata. Andando avanti si fa sempre più complessa e intricata, nonché seria. Coinvolge veramente, soprattutto nelle ultime tre o quattro puntate. Alcune cose importanti non vengono spiegate, ma, trattandosi della prima parte della storia, non mi sembra un problema, ammesso che facciano veramente il seguito.

Personaggi
Sublimi. I tre protagonisti, Ryner, Ferris e Sion, sono resi magnificamente, con una psicologia straordinaria. La loro evoluzione nel corso della storia è impeccabile. Inoltre, nonostante l'ampio spazio dato a loro tre, non mancano altri personaggi (la lista dei nomi è parecchio lunga) importanti, che vengono resi altrettanto bene (Claugh, Noa o Tiia, giusto per nominarne alcuni).

Doppiaggio e audio
Sul doppiaggio niente da dire. L'audio è ottimo, si adatta senza problemi alle varie situazioni. Da citare la prima ending e la seconda opening, veramente bellissime.

Disegni e chara design
Disegni semplicemente stupendi a mio parere, con ottimi sfondi, e curati nei dettagli. Ottima la realizzazione degli occhi (non mi riferisco solo a quelli di Ryner) e delle espressioni dei personaggi.
Anche il chara design è ottimo.

Longevità
Pecca più che altro per il fattore trama, che non si conclude. Per il resto, anche se si tratta di una serie di 24 puntate non è particolarmente pesante da guardare - ma come tematiche, almeno a me, non è sembrata leggera.

Apprezzamento personale
Serie stupenda e ampiamente consigliata, sicuramente uno dei migliori fantasy che conosco, se non il migliore.

Voto complessivo: 9.50 arrotondo in negativo per il finale più "mancante" che "aperto".


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OMEGA_BAHAMUT

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 9
Di norma sono solito aspettare la conclusione di un ciclo di anime per poter dare una più vasta ed appropriata valutazione possibile, ma devo dire che questa volta sono decisamente portato a fare un'eccezione.

Partiamo con la base più naturale: questo è attualmente il miglior anime di genere fantasy disponibile se cercate qualcosa che possa ricordarvi vagamente le emozioni provate in saghe come FF o Dragon Quest. I vari Tales of o le versioni orientali sinora prodotte nemmeno si avvicinano a quanto si vede qui, e questo già di per sé è un ottimo punto di inizio.

La storia: difficile parlare della storia quando in realtà ciò di cui stiamo parlando è un prologo - l'anime nei suoi 24 episodi in pratica tratta solo la parte iniziale della novel da cui è tratto -, più che altro incentrato a farci immergere appieno nella realtà in cui successivamente le vicende saranno narrate. Sono introdotte quindi le varie fazioni ed i personaggi che le rappresentano, le loro storie e motivazioni; e vi devo dire che la sensazione di essere di fronte solo ad un prologo non la si ha quasi mai, se non alla fine.

Protagonisti: uno dei pochi anime che pur avendo un ampio parco di personaggi riesce a gestirli in modo appropriato, bilanciando sapientemente la loro apparizione. Per ora i personaggi meglio riusciti sono senz'altro il protagonista - doppiato da Jun Fukuyama, e questo già ve la dovrebbe dire lunga sul livello di interpretazione di cui stiamo parlando -, un mago dotato di un occhio in grado di carpire la magia altrui (non si tratta di uno sharingan, qui il potere è alla fine una grande comodità ma che non rende superiori a priori, anzi, a volte risulta persino pericoloso) e per questo sin da piccolo emarginato, e Ferris, una ragazza che sin da piccola è stata addestrata a maneggiare una grossa spada con una forza spaventosa.

Musiche: picco della serie, riescono ad integrarsi ottimamente con le vicende. Degne di nota le ending e la seconda opening, che appare molto presto e devo dire mi ha trasmesso un vero senso di maestosità, sopratutto per l'inizio.

In sintesi, questo è un lavoro che va senz'altro seguito con enorme attenzione, sopratutto in vista di una seconda stagione. Forse il miglior anime del 2010.


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Socrata

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 7
L'opera "Densetsu no yuusha no densetsu" nasce da una light novel, per essere poi riadattato ad anime dalla Zexcs nel 2010, sebbene la versione animata copra solo una parte del racconto.
La serie di apre con una leggenda: "Molto tempo fa si diceva esistessero creature con un potere talmente grande da controllare il mondo: venivano chiamati 'I Signori del Male, i Demoni Oscuri'. A causa loro, il mondo rischiava costantemente di venire distrutto, ma ad un certo punto apparirono dei guerrieri in grado di contrastarli, erano conosciuti come 'Gli Eroi Leggendari' e con i loro poteri, iniziarono a sterminare i demoni."

Protagonista della storia è Ryner Lute, un ragazzo apparentemente svogliato e inconcludente che, orfano, viene cresciuto come militare, seppur emarginato dal resto della società, del suo paese Roland. Ryner infatti altro non è che un "mostro", o a voler essere più cordial, un "portatore di occhi divini": nel suo sguardo si riflette la magia dell'"Alpha Stigma", la possibilità incondizionata di imparare istantaneamente qualsiasi incantesimo. Tuttavia, come si vede spesso in queste storie, non viene di certo acclamato dalle folle, bensì disprezzato, umiliato e costretto a crescere nella solitudine a causa di un effetto collaterale della sua abilità: Ryner se portato al limite della disperazione e della rabbia perde il controllo di se stesso, rilasciando il "demone" che abita dentro di lui. Un'identità che non ha altre volontà se non distruggere ogni cosa entri nel suo raggio d'azione, in modo indiscriminato.

Nel corso dell'anime, l'istinto omicida e distruttore che alberga in lui si manifesterà diverse volte, ma sempre per via delle azioni disumane compiute davanti ai suoi occhi. Ma proprio quando Ryner cederà all'indifferenza di tutto ciò che lo circonda, farà due incontri molto importanti presso la Roland Imperial Special Accedemy: conoscerà il ragazzo che cambierà la sua vita, la sua visione del mondo, Sion Astal, e Kiefer Knolles, ragazza dalle indubbie capacità magiche che farò capire al nostro protagonista di non essere solo. Stringerà con Sion una promessa in via amichevole: Sion ha il sogno di portare Roland alla bellezza di un tempo, cambiando la corruzione e la perdizione dei nobili e dello stesso Re, diventando a sua volta sovrano del Paese, ma per farlo richiede il sosteno del nostro beniamino. Accetterà un incarico così "noioso"? Tuttavia col passare del tempo, Sion diventerà veramente il Re Eroe anche grazie al sostegno di una figura piuttosto ambigua, Lucile Eris, appartenente alla nobile famiglia di Eris, da sempre incaricata di proteggere il Re di Roland. Sarà proprio Lucile, per il bene del Paese a eliminare il corrotto Re, senza remore e a far ascendere Sion al trono, il quale non perderà tempo e spedirà Ryner insieme a Ferris, una bellissima ragazza bionda, nonché spadaccina provetta e sorella minore di Lucile, alla ricerca delle Reliquie degli Eroi, per la nazione. Con in mano armi dall'incalcolabile valore, Sion, che sogna un mondo di pace, riuscirebbe a raggiungere forse la sua meta. E così inizia il viaggio di Ryner e Ferris, che impareranno a conoscersi nella varie difficoltà che affronteranno.
Lo spettatore resterà certamente divertito dai vari personaggi che i due incontreranno nel loro percorso, molti dei quali attenteranno alla loro vita. Sion nel frattempo si troverà ad affrontare guerre fredde interne con i nobili dei Paese che non vogliono perdere la loro posizione, conflitti armati con un altro paese in espansione.

La trama narrativa e lo sviluppo della storia sono certamente il pezzo forte di questo anime, che ruota intorno a misteri da scoprire, flashback che tengono col fiato sospeso e che permettono allo spettatore di immedesimarsi e affezionarsi ai personaggi. La grafica è molto curata, come il design dei personaggi, che appaiono tutti di uno spessore ben studiato: poco è lasciato alla libera interpretazione. Tutto viene spiegato con cura, ma nello stesso tempo senza appesantire il plot. I dialoghi sono divertenti, così come l'accostarsi di personaggi improbabili: un perfetto mix tra divertimento e azione.
Tuttavia, la storia non è delle più brillanti: ci troviamo di fronte alla solita avventura del povero ragazzo, emarginato e umiliato, che contiene in sé un enorme potere, ma che non vuole usare per far del male. E anzi, comincia a domandarsi quale sia l'utilità della sua vita. Ci confrontiamo con la solita amicizia indissolubile ma ostacolata dal destino, la solita guerra che spinge gli uomini alla brama di potere o a voler cambiare il loro destino. Insomma, di nuovo c'è veramente poco, ma si dice che "scrivere sia riscrivere", e il modo in cui l'anime viene portato avanti ne fa di certo un buon prodotto.

Un titolo che lascia con la suspense tra un episodio e l'altro, che diverte e commuove, ma che non spicca per originalità: un bel 7.


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Elam

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 6
Prima di vedere gli ultimi due episodi sulla trama di questo anime fantasy avevo questa opinione: "Alcune idee espresse e amalgamate in pessimo modo".
Dopo aver visto gli ultimi due episodi l'espressione migliore che posso fare è un "boh e mah!"

Premesso che ho scoperto solo alla fine che fosse un prologo ad una storia ben più ampia e quindi rimane un prodotto senza una conclusione, chi ha scritto la trama degli episodi non ha dimostrato nessuna capacità di confezionare il prodotto per un target specifico.
Sembra quasi che abbiano voluto mettere assieme un'accozzaglia di situazioni per far piacere l'anime ad un pubblico più vasto possibile, con il risultato di scontentare tutti.
Alcuni episodi sono infantili e i personaggi vanno bene per un anime sentimentale scolastico, altri sono demenziali, mentre altri sono truculenti e splatter, direi gratuitamente violenti.

Alcuni personaggi passano da macchiette umoristiche ad assassini efferati, altri da mostri senza senno a amorevoli compagni d'avventura, mescolando bene e male estremo più volte senza criterio.
Uno dei personaggi più inutili è il tenente Milk, come faccia una ragazzina moe ad essere stata infilata in un contesto che griderebbe a gran voce comprimari di ben altro calibro non ci è dato da sapere.

La stessa mitologia che sta alla base della storia nonostante le varie citazioni non risulta chiara e gli ultimi due episodi, che dovrebbero svelare e chiarire un po' tutto, in realtà incasinano tutto tanto che se Shion e Ryner (i due protagonisti) si fossero fatti meno pippe mentali ci saremmo risparmiati almeno un episodio, se non tutta la serie.

Conclusione, perché vederlo? Avete fame di fantasy, è fatto graficamente bene, ogni tanto offre dei buoni spunti, ma la trama... mamma mia, avete presente quelle partite di calcio in cui la porta è senza portiere e l'attaccante sbaglia il tiro in porta da pochi metri che fa esclamare a tutta la curva: "#@!# l'avrei segnato pure io"? Ecco, forse ognuno di noi avrebbe potuto sceneggiarlo meglio.


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Shiro-san

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 8
Difficile, veramente difficile dare una valutazione a questo lavoro. The Legend of the Legendary Heroes (in giapponese Densetsu no Yuusha no Densetsu) mi ha sinceramente colpito in quanto si tratta di un’opera che riprende i canoni dei vecchi fantasy (ex: Record of Lodoos War) con i loro pregi e li rimodernizza con una grafica all’avanguardia, adattandosi inoltre ai nuovi gusti del pubblico.
Ma andiamo con ordine. Inizialmente, nella scorsa stagione avevo escluso dalla mia lista questa serie soprattutto per un motivo (penso ai più abbastanza intuibile): il titolo. Questo è abbastanza “fastidioso”, ma vi posso assicurare che non c’è niente di più estraneo al contesto che non il suddetto titolo (in definitiva i cosiddetti legendary heroes centrano poco nella stragrande maggioranza della serie). Esso può in qualche modo essere compreso verso gli ultimi episodi, ma mi piace pensare che il riferimento agli eroi leggendari venga dato definendo gli stessi protagonisti e non il riferimento epico che viene attribuito nei primi secondi di visione.
A seguito della positiva recensione di Narzal mi sono convinto a vedere quest’anime e devo definitivamente ricredermi sui pregiudizi che avevo a riguardo: si tratta di un lavoro di spessore.

La trama può sembrare banale in quanto vi è la presenza della classica accoppiata ragazzo dai super-poteri e una lei bellissima e brutale alla ricerca di antiche armi, ma basta aspettare due episodi per cambiare completamente parere. Grazie ad un lungo flashback viene mostrata la vera natura dei legami che sono presenti fra i personaggi principali (cioè il trio Ryner, Ferris e Shion) e ,inoltre, vi è la prima vera presentazione del mondo in cui è ambientata la vicenda. Quest’ultimo è un continente frammentato in più regni in perenne contrasto (con piccoli intervalli di pace), governato da un’aristocrazia malvagia e opprimente (tutti e tre i personaggi principali hanno dovuto soffrire a causa della nobiltà) e segnato da congiure e ribellioni interne. Ho trovato il background molto ben strutturato e completo in quanto ci fornisce una situazione politica molto simile a quella medioevale.
La trama si articola, in seguito al flashback, concentrandosi sulle varie avventure del duo Ryner-Ferris, il quale vedrà rafforzarsi la loro amicizia, e sugli intrighi e le scelte che il re (ed eroe, come verrà più volte ricordato non a caso) Shion Astal dovrà prendere per cercare di creare un regno perfetto. Man mano che però la narrazione avanza vi è ,contemporaneamente alla caduta dei sogni e delle illusioni, un climax di violenza, scontri e tradimenti (la cosiddetta “ragion di stato” prevale sempre).

Dal punto di vista grafico devo segnare, anche qui, punti a favore. La Zexcs ha fatto un ottimo lavoro: combattimenti resi molto bene e animazioni fluide pur senza eccellere, in quanto alcune volte si nota una certa “piattezza”. Cosa che mi ha impressionato è la quantità di tecnici coreani che hanno contribuito alla realizzazione della serie, anche qui i miei pregiudizi si sgretolano (se sono in grado di tenere questi livelli possono fare senza problemi concorrenza ai maestri giapponesi).
Analizzando i contenuti musicali non ci sono particolari melodie che cambiano e che arricchiscono il tutto, anche se è da sottolineare la seconda opening “Last Inferno” di Ceui.

In definitiva, The Legend of the Legendary Heroes è una buona serie anche se la perfezione è ben lontana (e qui veniamo alle note dolenti): la narrazione è troppo confusionaria a causa dell’eccessivo numero di personaggi introdotti e dell’abnorme quantità di dubbi, quesiti e situazioni lasciati troppo spesso in sospeso.
Ho avuto l’impressione che questa prima seria fosse “soltanto” un lunga introduzione per far immergere lo spettatore nel mondo fantastico presentato e per creare una solida base a nuovi spunti futuri.
Da queste conclusioni posso sbilanciarmi dicendo che la seconda serie sarà sicuramente migliore della prima e, infine, nonostante tutto, solo consigliarvi “The Legend of the Legendary Heroes”.

Narzal

Episodi visti: 25/24+1 --- Voto 10
In origine Densetsu no yuusha no densetsu, titolo palindromo letteralmente traducibile come "La leggenda dell'eroe leggendario" (o degli eroi leggendari). Anime tratto dalla light novel di Takaya Kagami che ha anche un sequel (The Legend of the Great Heroes of Legend) e due spin-off (The Legend of Legendary Heroes Anyway e The Legend of the Black Fallen Hero). La serie animata conta 24 episodi ad opera dello studio Zexcs (Chrome Shelled Regios, Omamori Himari) e copre solo la parte iniziale della vicenda narrata nella serie novel, fungendo in buona sostanza da antefatto.

La trama ruota intorno al mago Ryner Lute che, insieme alla bellissima guerriera Sab... ehm... cioè Ferris Eris, percorrerà mezzo continente alla ricerca delle "reliquie degli eroi"; artefatti di un'epoca passata, tanto potenti da garantire una vittoria schiacciante contro qualsiasi paese che non ne sia in possesso.
Ovviamente quel pigrone di Ryner non si sarebbe mai neanche sognato di fare una cosa tanto noiosa e stancante di sua iniziativa; il merito è del re Sion Astal, vecchio amico di Ryner dai tempi dell'Accademia della magia, deciso a sfruttare tali reliquie come deterrente per i paesi confinanti, e riportare la pace su tutto il continente di Menoris. Tale aspirazione ha radici in una vicenda passata: nel paese di Roland, che fa da contesto iniziale alla vicenda, i nobili erano soliti adottare bambini orfani per poi mandarli a farsi le ossa al fronte. Il caso vuole che all'ultima guerra (tra Estabul e Roland) partecipano anche Ryner e Sion e, durante un agguato al loro gruppo, Sion vede con i propri occhi il potere disumano posseduto da Ryner. Infatti quando questi perde il controllo del suo Alpha Stigma (che in condizioni normali gli permette di replicare qualsiasi magia), diventa una macchina assassina incapace di distinguere tra alleati e nemici (e proprio in questi casi si nota la voce di un Jun Fukuyuma davvero in forma, tanto da far venire i brividi).
Sion dopo quell'esperienza tremenda che quasi gli costa la vita, sente come una spinta in più al suo progetto di creare un mondo dove non esistano conflitti, e dove anche quelli con poteri eccezionali come Ryner possano essere accettati da tutti.

Ryner Lute è un mago-combattente che definire pigro sarebbe un eufemismo; se fossimo in Dungeons & Dragons avrebbe un allineamento del tipo Neutrale/Assonnato tendente a Buono. Se dipendesse da lui, ognuno avrebbe il diritto di godere di pisolini pomeridiani di 25 ore, o giù di lì.
Ma questa è solo la facciata esterna, con lo scorrere delle puntate si capirà perché il povero Ryner preferisce chiudere gli occhi e sognare un mondo senza conflitti, dove regni pace e tranquillità. Fondamentalmente è un emarginato, odiato da tutti coloro che temono il suo potere; per questo tende a isolarsi ma, contrariamente a molti personaggi in condizioni simili di altri anime, non cova nessun rancore.

Al suo fianco, come guardia del corpo, c'è la divina Ferris Eris (doppiata da Ayahi Takagaki); e qui cominciano i "problemi". Parto col fatto che è bionda, ha occhi blu mare e brandisce una spada a due mani (e chi mi conosce sa che io non ragiono di fronte a queste cose). Inoltre può vantare una caratterizzazione abbastanza atipica: in genere le ragazze che accompagnano il "protagonista" di turno sono del tipo tsundere; Mahou senshi louie, Ichiban ushiro no daimaou, Koukaku no regios, Zero no tsukaima... tanto per fare qualche esempio. In questo caso il carattere della divina Ferris non è propriamente Tsundere ma ricorda i denpa: apparentemente dissociata dal mondo, sembra sempre distante, ha spesso lo sguardo fisso, gli occhi sbarrati e sul suo volto non compaiono quasi mai emozioni.
Ma non pensate che sia una combattente perennemente con il dummy system attivato, è infatti l'incarnazione del sarcasmo, ha una lingua che taglia più della sua spada e una volontà granitica, sopratutto quando si parla dei suoi adorati dango, di cui è disperatamente ghiotta. Se dovessi paragonarla a un altro personaggio, così su due piedi, mi verrebbe da pensare a Erza Scarlet di Fairy Tail, anche se ci sono differenze abissali (Erza infatti è rossa).

Ultimo ma non ultimo (in tutti i sensi) Sion Astal (doppiato da Daisuke Ono), un personaggio complesso e tormentato, come bene o male quasi tutti in questo anime. È legato a molti dei segreti della storia, è una persona con un forte senso di giustizia ed è estremamente intelligente, diplomatico e riesce a utilizzare al meglio tutte le persone che lo servono; può infatti vagamente ricordare Grifis di Berserk, e a volte anche Lelouch di Code Geass... anche se è un personaggio molto differente da questi. E' circondato da subordinati fedelissimi e carismatici (uno su tutti Claugh Klom). Inoltre nutre un profondo affetto per il suo migliore amico, Ryner, anche se questo fatto gli porterà non pochi problemi.

Come avrete intuito, di personaggi ben caratterizzati e carismatici ce ne sono, ma non entro nei dettagli visto che nel descriverli rischierei di essere giustiziato per "spoiler selvaggio", un crimine gravissimo di questi tempi. Quindi preferisco fermarmi ai tre personaggi principali, che in realtà sono semplici ingranaggi di un meccanismo più grande e complesso... ma forse ho già scritto troppo.

Tra le cose che ho trovato di mio gradimento di questo anime, vi è il come alle magie vengano associate (oltre alle classiche rune magiche, pentacoli e via dicendo) delle formule matematiche. E' una cosa che si vede anche nella serie di To aru majutsu no index e Fullmetal alchemist, e personalmente trovo molto interessante l'uso della matematica per rappresentare la magia, come se i processi magici non fossero altro che calcoli con la capacità di plasmare la materia (ammettilo, questa ce l'hai messa per far contento il nostro matematico redazionale n.d.Oby).

Un'altra cosa che ho molto apprezzato (stranamente) è stata la totale assenza di quel fan-service di tipo "ecchi" che ultimamente va per la maggiore. Mi riferisco alle pantisu che spuntano fuori al primo soffio di vento, oppure alle scollature sempre ben in vista, o anche agli sballonzolamenti selvaggi e a volte anche innaturali. In genere apprezzo molto cose del genere, anche se in realtà per raccontare una storia sono evitabili, e questo anime ne è la prova (ok è ufficiale, Narzal ha raggiunto la pace dei sensi, n.d.Oby).
Ho apprezzato molto anche il fatto che i protagonisti (e i co-protagonisti) siano più che maggiorenni e vaccinati, come accade anche nell'ottimo Broken Blade. Ma qui si tratta più di gusti personali, visto che onestamente non ho mai sofferto i protagonisti di 13-14 anni chiamati a imprese titaniche.

Sul comparto tecnico: il cast di doppiatori come Daisuke Ono (Sebastian di Kuroshitsuji, Shizuo Heiwajima di Durarara!!), Jun Fukuyama (Lelouch di Code Geass, Taro Sado di MM!, Watanuki Kimihiro di xxxHolic) Tomozaku Sugita (Kyon di La Malinconia di Haruhi Suzumiya, Lucile Eris di Legendary Heroes, Gintoki Sakata di Gintama) ha reso la visione di questo anime molto scorrevole, dato che sono voci a me familiari e che personalmente apprezzo quasi quanto i nostri doppiatori (quindi moltissimo). Personalmente ho trovato i disegni godibili, i colori dai toni freddi mi sono sempre piaciuti molto, le bgm sono buone, mentre le opening le reputo decisamente migliori delle due ending. Buone anche le animazioni, abbastanza fluide, nella media per una serie moderna.
La puntata 15.5 è un recap delle precedenti 15 puntate, che vengono riassunte sotto forma di rapporto scritto. Non aggiunge nulla alla trama, ma comunque l'ho trovata divertente (fa vedere in sequenza tutte le volte in cui Ferris calpesta l'orgoglio di Ryner).Tra le note dolenti di questo anime devo segnalare la famigerata puntata diciotto! È stata infatti disegnata e animata in modo completamente diverso da tutte le altre; la cosa ricorda molto la quarta puntata di Gurren Lagann. C'è a chi può piacere e a chi no; a me personalmente ha fatto storcere il naso, anche se comunque non intacca minimamente la trama e lo svolgimento della storia.
Un'altra cosa che può essere valutata come nota dolente, è che l'anime costituisce solo il preambolo di tutta quanta la storia raccontata nelle novel, ma vi assicuro che questo non si ripercuote affatto sulla godibilità del finale che, soprattutto se paragonato a quello di altre produzioni, rimane su livelli più che discreti; insomma non è come il finale della prima serie di Code Geass che terminava in un modo a dir poco oltraggioso, lasciando lo spettatore immobile con la bocca aperta e le vene gonfie sulla fronte (e il seguito è stato fatto ben 2 anni dopo). Una possibile seconda serie, o anche terza (per raccontare tutto ce ne vorrà) non è da escludere, io sono fiducioso.

In breve, se vi piacciono i fantasy con magie, intrighi politici, colpi di scena, personaggi enigmatici e carismatici, belle guerriere bionde dal cuore puro, questo anime probabilmente vi piacerà. Io reputo Densetsu no yuusha no densetsu un vero capolav... ah scusate, dimenticavo che quella parola è tabù!


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XanderStrange

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 8
The Legend of the Legendary Heroes è un anime che non dà un buon impatto iniziale: il titolo è estremamente ridondante e i primi fotogrammi del primo episodio ci introducono in un mondo fantasy non particolarmente originale, con una storia-leggenda di eroi e demoni ed armi sacre. Segue un combattimento con annesso siparietto comico. Tuttavia in un mondo in cui tutto è già visto e nulla sorprende più, Lolh (acronimo buffo) sorprende. Forse perché lo spettatore non si aspetta niente di più di qualche risata spensierata e un po' di epicità copiata e incollata (alla ultima puntata della seconda stagione di Zero no Tsukaima) è sorpreso da una seconda puntata matura, tosta nelle immagini e affascinante nei toni.

Il protagonista di questo percorso è Ryner Lute, mago pigro e svogliato che si ritrova involontariamente invischiato in un lavoro noioso come girare il mondo alla ricerca di misteriosi artefatti chiamati "reliquie degli eroi". La sua particolarità sono dei simboli negli occhi che lo rendono capace di comprendere e copiare qualsiasi incantesimo gli venga lanciato contro. Ad accompagnarlo è la biondissima e bellissima spadaccina Ferris Eris, appassionata di dango e tormentatrice del povero Ryner, protagonista della maggio rparte dei momenti comici.
Infine il mandante, definito dai due viaggiatori tiranno e malvagio, è il re-eroe Sion Astal, amico di vecchia data di Ryner, che sogna di cambiare il mondo e renderlo un luogo migliore in cui vivere.
Il viaggio con cui parte la serie è un pretesto. Ben presto ci ritroveremo spinti in una serie di flashback che ci faranno apprezzare i singoli personaggi e le loro storie, così come le loro motivazioni saranno più chiare.

La caratterizzazione dei personaggi principali e dei comprimari a mio parere è ottima, ognuna con le sue particolarità e vizi (tra i comprimari cito il capitano Milk, Claugh Krom, Lucile Eris). La trama è matura e coinvolgente, epica dove serve e mai fine a se stessa.
I disegni sono piacevoli, il doppiaggio buono e in certi punti ottimo, senza cali degni di nota.

Ci sono però aspetti negativi. Il concept dell'anime non è troppo originale, sia nel mondo sia nella struttura delle magie; si abusa dello splatter (a qualcuno potrebbe dare fastidio) e di scene un po' forzatamente violente.
Infine, il finale è aperto (ma per molti è un aspetto positivo), necessario in quanto la prima serie rappresenta il prologo dell'opera.

Il mio voto finale è comunque 8, l'opera merita di essere vista e apprezzata. In attesa della seconda stagione!


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Nae

Episodi visti: 24/24+1 --- Voto 8
Fantasy davvero notevole, questo anime non ha la pecca che solitamente le serie di questo genere presentano, ossia le cadute in toni fiabeschi che sanno d ridicolo.
La scelta narrativa è a mio avviso il punto di forza, siamo a fatti avviati, ma il perfetto mix flashback-evento presente ci permette di conoscere i personaggi a fondo in un'analisi attenta ed elegante, mentre si segue il tempo presente degli eventi in cui i soggetti sono calati. La trama segue le vicende di tre soggetti in particolar modo, ma lo sfondo narrativo è il cambiamento del mondo dove si ambienta il tutto, un mondo dove gli stravolgimenti politici fanno da impalcatura per i il trio protagonista e per il paese da cui questi provengono (Roland), notevole il fatto che nessun personaggio è lasciato al caso, tutti hanno un perché che viene eviscerato.

Ma veniamo alla terna, si segue l'evoluzione globale della situazione perché uno dei tre personaggi è Sion Astal, nuovo re di Roland salito al trono non proprio tranquillamente, essendo figlio illegittimo ed avendo dovuto fare non poche manovre per avere il trono. Sion è un idealista razionale, vuole la corona per avere una chance di cambiare il mondo, renderlo un luogo più giusto ed equo, ma via via che le trame vengono avanti lui dovrà accettare anche il lato oscuro del suo ruolo, i drammi dell'essere re che vede il bene dei molto sempre superiore a quello dei pochi, che lo vede anche assassino e subdolo tessitore di inganni; tanto da dover trovare la forza di accettare un alleato tenebroso e dall'animo cupo per accettare il sangue che è necessario spargere per la realizzazione del suo sogno, che ad ogni passo gli sembra sempre più irraggiungibile. Meravigliosa la sua crescita e il suo dramma interiore del ciò che va fatto per fare il re contrapposto a quello che vorrebbe fare come persona.

Gli altri due personaggi, Ferris e Ryner, permettono invece l'analisi del passato di tutti e tre e consentono di vedere maggiormente la valutazione e l'evoluzione psicologico del trio: tutti e tre hanno un passato alle spalle, cupo e doloroso, non è tutto come sembra. La fortissima spadaccina della famiglia Eris ha alle spalle una giovinezza di dolore, fatta di addestramenti mortali e di abusi, da cui il fratello l'ha "salvata" legandola a sé in modo profondo, anche un po' folle.
Ryner infine è il più controverso, ha un passato di dolore ma ostenta una facciata superficiale e banale per nascondere il suo dramma, quello di essere portatore di uno dei tre tipi di occhi divini: l'alpha stigma, ovvero gli occhi con il potere dell'analisi e dell'apprendimento che portano però alla follia ed al desiderio di morte. Tutti i portatori di questi occhi impazziscono e quando questo accade uccidono chiunque finendo per morire loro stessi, sono ghettizzati tutti questi portatori e uccisi perché temuti. Il suo essere riuscito ad arrivare all'età adulta è un evento scioccante e nemmeno questo fatto è lasciato al caso, tra le trame politiche, gli intrighi, gli omicidi e le stragi che non portano mai toni epici e "disney", ma parlano di morte, colpe e dolore, viene avanti la verità degli occhi di Ryner e l'oscuro segreto della leggenda dell'Eroe che divorò il demone triste, suo unico amico.

I personaggi hanno un chara design davvero stupendo a mio avviso, sono profondi, articolati ed intensi, sono umani, pieni di pecche e con i loro pregi. L'analisi dell'antitetica lotta per la pace che si compra con il sangue è resa benissimo, come il dramma dell'essere umano che deve accettarsi come mostro e capire quanto di umano c'è nel mostro e quanto di mostruoso c'è nell'umano. Il tutto è amalgamato con disegni fluidi, fondali ben realizzati e musiche azzeccatissime, lo stile del disegno non ha cali, i combattimenti sono ben realizzati, il sangue che si vede non è né un'esagerazione né una minimizzazione, infine devo dire che opening ed ending sono davvero incredibili.

Do 8 e solo 8 perché il ventiquattresimo episodio lascia davvero l'amaro in bocca, è l'inizio. Tutta questa serie serve per conoscerli, conoscere i cardini su cui si poggerà il cambiamento del mondo in questione, conoscere la forza e la debolezza dei vari personaggi, capire come sono arrivati alla propria visione delle cose e capirne lo schieramento, ma... è il "ma" che dà fastidio, si è arrivati a comprendere ogni cosa, la situazione politica, gli ideali dei vari soggetti, i dubbi, i drammi, ma questo è solo l'inizio, il confronto tra loro inizia adesso, il confronto tra i tre personaggi portanti e chi è disposto a seguirli e come, ebbene tutto questo ha inizio solo alla fine della serie.
Urge assolutamente il seguito e come sempre in questi casi l'attesa smorza l'entusiasmo, ma sicuramente è un anime che consiglio anche se avviso di prepararsi alla depressione cosmica del non-finale.


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ReiRan->--@

Episodi visti: 25/24+1 --- Voto 8
Legend of the Legendary Heroes ha un titolo pomposo e ridicolo, il primo episodio non è niente di che, ma qualcosa mi ha fatto andare avanti, probabilmente la piatta stagione estiva in cui è cominciato l’anime… e ora posso tranquillamente affermare che ho fatto bene.

Dicevo, il primo episodio non è proprio il massimo e predomina la componente demenziale: Ryner Lute, è un mago al servizio dell’impero di Roland che intraprende un viaggio alla ricerca delle “reliquie degli eroi” sparse per tutto il continente conosciuto, in questa impresa è affiancato dalla bella e bionda spadaccina Ferris Eris. I due protagonisti sono stati inviati dal terzo personaggio chiave, nonché loro amico, Sion Astal il giovane re dell’impero di Roland. Se non fosse per il “rompiscatole” Sion, Ryner e Ferris bighellonerebbero tutto il giorno, l’uno non farebbe che dormire, l’altra non mangerebbe che dango… ma ne siamo proprio sicuri? Cosa si cela realmente dietro a questo atteggiamento? È solo una facciata di ostentata normalità per coprire una verità molto più oscura e dolorosa.

Tutto diventa chiaro nei seguenti episodi che cambiano passo, non sono lenti come il primo e, attraverso la tecnica dei flashback, ci introducono il passato dei personaggi principali. Sion sogna di creare un impero prospero e pacifico ma tutto ha un prezzo, e il prezzo da pagare sono: purghe di oppositori affogate nel sangue, ossessivo lavoro fino allo sfinimento, fino a rinunciare ai suoi principi; ma lui, figlio illegittimo, salito al trono per macchinazioni, ha tutto da dimostrare, deve superare se stesso. Ferris ci mostra una corazza di risolutezza e forza, ma in realtà ha nel suo passato un infanzia di abusi, pur provenendo da una delle famiglie più nobili e rispettate dall’impero.
Tuttavia il più combattuto è il protagonista Ryner, non c’è niente più di temuto sulla faccia della terra di lui: è un “alfa stigma”, i portatori di questo occhio magico sono delle bombe ad orologeria pronte ad esplodere, arrivano a un punto di ritorno in cui non controllano più i propri poteri e uccidono chiunque si trovi loro attorno. Per questo motivo i bambini portatori di questo occhio vengono uccisi. Ryner, non è morto, ma è un rifiuto delle società, un abominio al servizio del re, è apatico poiché non ha mai trovato amore a comprensione, ma solo odio, è apatico poiché non vuole nuocere nemmeno a chi lo odia usando questo potere tabù.

Vi sono colpi di scena continui, anche i personaggi più insignificanti svolgono la loro funzione predeterminata, sono molteplici le battaglie, con profuso uso di magia, violenza e sangue non vengono risparmiati, poiché Ryner e Ferris non sono di certo gli unici a cercare queste reliquie. Ma su tutto spiccano i conflitti interiori dei personaggi, in continua lotta con il loro lato oscuro. L’anime rischia molto nel tentare di mischiare l’humor con le tematiche serie dei drammi interiori, forse per alcuni l’amalgama riesce bene, ma io avrei preferito un'unica linea più seria, che avrebbe conferito alla storia un alone epico, preferirei “drammatizzare” piuttosto che sdrammatizzare.

L’anime soffre di un difetto, che hanno molti dei titoli che seguono fedelmente la trama delle light novel a cui si ispirano: rimane, lì, sospeso, con un finale aperto, la narrazione finisce proprio sul più bello, una seconda serie è necessaria!

marckxx

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marckxx

Episodi visti: 22/24+1 --- Voto 10
Fantasy davvero unico, mi ha attratto fin dalla prima puntata. La storia ha dei risvolti non scontati a differenza di molti altri fantasy. Il personaggio di Lyonel è davvero molto interessante, durante gli episodi a poco a poco viene raccontato il suo passato ed i segreti che lo circondano, a differenza negli altri anime, che ci sbattono tutto in faccia fin dal primo episodio. Consiglio a tutti gli amanti del genere fantasy la visione di questo anime davvero spettacolare a mio avviso, nel quale si intreccia la magia, in cui spada e mistero crea un'atmosfera davvero unica.


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_AnimeLover92_

Episodi visti: 19/24+1 --- Voto 10
Anime davvero meraviglioso, per me è la rivelazione dell'autunno 2010. La storia è molto originale, già dal primo episodio la curiosità ti cattura, la voglia di approfondire la psicologia e gli atteggiamenti dei personaggi riescono a farti "divorare" tutti gli episodi. Tra molte scene comiche, battute e comportamenti alquanto "particolari", troviamo molte scene di combattimenti, a volte molto crude, se così si può dire, sangue che schizza e corpi che vengono mutilati si vedono quasi in ogni episodio.
Consiglio a chi è appassionato di azione e fantasy di guardare questo anime, secondo me molto ben fatto, e per le scene troppo cruente, beh, se le ho sopportate io che mi impressiono facilmente, forse non c'è poi così tanto di cui preoccuparsi.

K.Zaraki

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K.Zaraki

Episodi visti: 15/24+1 --- Voto 8
Anime secondo me abbastanza "ben fatto" sotto tutti i punti di vista, tranne purtroppo per una trama che non ha niente di innovativo e fino ad ora pochi colpi di scena. In compenso grafica e caratterizzazione dei personaggio sono buone, si alternano momenti di comicità a momenti di pura azione quasi ai limiti dello splatter, il che sinceramente mi ha lasciato un po' dubbioso, ma soprattutto incuriosito, ed è principalmente per questo che direi che gli do un 8 sulla fiducia, anche se, per i 15 episodi visti fino ad ora, sarei più sul 7.


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Killing91

Episodi visti: 16/24+1 --- Voto 10
Anime dal titolo faraonico che ha attirato la mia attenzione solo dai 3 minuti di trailer appena annunciato questa primavera. The Legend of the Legendary Heroes è un anime Fantasy che a parer mio non ha rivali. Dopo un attesa estenuante, dalle prime puntate ho notato con felicità che non mi ero sbagliato nel giudicarlo ancor prima di vederlo. Benché la trama non sia delle più originali, la storia riesce a trasportare lo spettatore direttamente nelle vicende; i disegni, anche se tendenti al nero, sono molto realistici e mi hanno colpito non poco; l'OST è divina, per non parlare delle opening, che son dei capolavori. La magia va per la maggiore, anche se i combattimenti con spade ecc. non mancano di certo; il tema del viaggio si rifà in continuazione ma non stanca mai.

Le vicende di LOLH (abbreviato) si sviluppano da due punti di vista differenti: quello di Rainer e Ferris, durante il loro viaggio, e quello del re di Roland (Shion). Nelle prime puntate però si parla delle vite passate dei tre personaggi principali, spiegandoci senza troppe nozioni inutili cosa sia accaduto sino ad arrivare all'inizio della vera e propria storia. Elementi importanti di questi flashback ci spiegano il misterioso potere di Rainer, l'alpha Stigma; di come Shion diventa re di Roland; e di altri personaggi che in futuro avranno una certa rilevanza.
Rainer sviluppa una teoria secondo la quale, possedendo le reliquie degli eroi leggendari (con cui hanno sconfitto il Signore dei demoni in passato) si potrebbe mantenere uno stato di pace relativo (vedi bombe atomiche..). Il Neo re di Roland, Shion, interessato da questa teoria, manda Rainer e Ferris in giro per il continente a cercare queste reliquie. Da qui inizia il viaggio dei due fra le varie nazioni, in cui saranno narrate delle mini-storie per ognuna di esse, mentre Shion sarà impegnato a corte tra complotti e guerre di confine. Ma la calma apparente in cui si trovano i tre sarà presso scossa da una minaccia non indifferente.

LOLH è un fantasy davvero come pochi, il tema magico è trattato benissimo e la trama per quanto non originalissima è comunque interessante da seguire. Lo straconsiglio a tutti.

Claymore

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Claymore

Episodi visti: 4/24+1 --- Voto 8
Allora, cominciamo con il dire che la storia non si può dire sia differente rispetto alle altre serie di genere fantasy che si è visto in precedenza, ma non la trovo così banale, infatti c'è qualche elemento che risulta abbastanza interessante. Da un punta di vista grafico, sinceramente non mi dispiace: i personaggi li trovo ben fatti, con un design abbastanza pulito e ben proporzionato, e i paesaggi non sono male, in quanto sono abbastanza dettagliati.
In conclusione, "The Legend of the Legendary Heroes" è un anime che non dovrebbe essere male; certo non sarà un capolavoro del genere, ma finora è godibile. Al momento meriterebbe un bel 7 pieno, ma siccome è stato dato solo un 6, per alzare la media della sua votazione gli do un bel 8!


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HTxTH

Episodi visti: 2/24+1 --- Voto 6
Mi piacciono le storie fantasy, e le ambientazione cappa spada sono tra le mie "preferite", ma non per questo devo adorare tutti gli anime che escono con queste caratterisitiche.
Partiamo dal presupposto che il comparto grafico di questo anime è tutt'altro che spettacolare, anzi, direi che soprattutto per quanto riguarda il character design siamo carenti, i protagonisti e gli sfondi sono tutt'altro che originali, privi di qualunque idea o peculiarità.
Non ci siamo neanche in quanto a storyboard. La sceneggiatura sembra l'ennesima riproposizione di cose già viste. Gli eventi che accadono sono banali e prevedibili, e tutto scorre con una linearità spaventosa.
Spero che proseguendo questo anime mi smentisca presto, ma non credo.