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Atenaide

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Natsuna è una ragazza che frequenta l’università che un giorno, dopo la chiusura del gioco virtuale in cui ha incontrato la sua amica, Itsuki, decide di incontrarla. Itsuki, infatti, le ha lasciato una mail, ma poi è scomparsa. Natsuna, sentendosi in colpa per non aver risposto celermente al messaggio, decide di trovare l’amica che non ha mai visto, ma che le manca. Giunta a Kumamoto da Tokyo, scopre che la sua amica è introvabile. Il terremoto ha abbattuto casa sua e lei e la sua famiglia sono partiti senza lasciare un recapito ai concittadini. Più volte Natsuna si perde d’animo, ma viene supportata da Izumi, una ragazzina delle medie, e dalla sua calorosa famiglia, che, tra colpi di genio e dimostrazioni di amicizia, la riportano sulla sua strada.

Più che una ricerca dell’amica in sé, quest’anime punta alla ricerca del valore dell’amicizia, e la riflessione che apre, ovvero se l’amicizia virtuale può valere come una in presenza, mi ha incuriosita. In fin dei conti è un argomento comune, ai nostri giorni. Chi mai non è stato in contatto con qualcuno, magari entrambi mascherati con l’avatar, ma si è trovato bene con quella persona, creandoci un legame di sincera amicizia?
L’anime è davvero breve, però non intenso: ha molti tempi morti in cui la protagonista o si ubriaca o perde tempo rompendo angurie. La sua ricerca, poi, pare procedere tutta per deus ex machina.
Il finale è carino e fa comprendere come l’amicizia virtuale sia davvero un’amicizia a tutti gli effetti, perché investire sentimenti ci rende vivi e ci fa creare legami al di là della fisicità di una relazione.

La grafica non mi ha molto convinta.
Il chara design non è eccelso: tratti sbiaditi e colori tenui sono la caratteristica principale. Nulla di che. I fondali sono piatti e i personaggi risaltano troppo.

In conclusione, “Natsunagu” non è un pessimo anime: tratta temi interessanti e difficili, ma in modo leggero e sognante. Può piacere come no, a me ha un po’ annoiato, malgrado non fosse un prodotto così pessimo.


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IgnisSphero

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Natsunagu!" è un anime di dodici episodi commissionato dalla Prefettura di Kumamoto per poter commemorare il terribile terremoto successo nel 2016. La storia parla di una studentessa universitaria, chiamata Natsuna, che ha deciso, durante le vacanze estive, di andare a Kumamoto per trovare un’amica conosciuta online. Il rapporto tra le due però, dopo il terremoto, incomincia a farsi più distaccato, specialmente per l’improvvisa indifferenza da parte dell’amica. Tutto questo, fino a quando Natsuna decide di farsi carico dei suoi sentimenti per andarla a trovare, e per capire come stia realmente. Farà la conoscenza, in questo viaggio, di un poliziotto di Kumamoto e poi di una ragazzina più piccola, che la aiuteranno nel faticoso percorso.

Il tema nascosto dell’opera è sicuramente il dualismo interiore che si instaura nell’amica. Lei stessa non riesce a comprendere bene i suoi sentimenti perché molto contrastanti: da una parte è affranta, a causa di quel terremoto che ha provocato danni sia a lei che ai suoi genitori, dall’altra parte invece allontana specificamente Natsumi perché pentita di essersi allontanata, avendo paura di non essere più quella di una volta. Una condizione che può ritrovarsi anche nelle vere vittime del terremoto, a causa di quei legami che, all’improvviso, cessano di esistere o vengono irrimediabilmente compromessi.

L’anime, siccome di corta durata e con un budget poco elevato, è stato creato appositamente per rappresentare una storia che potesse rispecchiare un po’ cosa significa la parola “terremoto” per chi lo ha vissuto, rendendo partecipi anche quelli che non si siano fatti carico di questo dolore. Le scene sono rappresentate con cura e il design è molto piacevole. Le musiche sono carine e ci rendono maggiormente partecipi della situazione. Certo la componente psicologica è forzata, piegata appositamente per poter rappresentare la storiella in pochi episodi, distaccandosi quindi un po’ dalla vera realtà. Io penso comunque che, tutto sommato, non si potesse far di meglio.

"Natsunagu!" è un piccolo frammento di perla, da vedere con un minimo di attenzione. Un'opera che vuole rappresentare la malinconia di due persone, sbarrate da una calamità che ha già colpito e cambiato lo stile di vita di molti dei cittadini di Kumamoto.