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Lodrien

Episodi visti: 10/60 --- Voto 4,5
"Beelzebub" è un manga che adoro. Ho letto più volte tutti i volumi e mi ha fatto ridere l'ultima volta come la prima. Così ho provato a guardare la serie anime, e tuttavia è stata una grande delusione.

Sebbene la storia non sia stata maltrattata eccessivamente (come capita di frequente), sono stati aggiunti innumerevoli episodi di riempimento del tutto inutili, fra quelli che consentono alla trama di andare avanti. Già il solo fumetto presenta numerosi di questi episodi seguendolo fedelmente, senza dover inventare altre minuzie come invece è stato fatto. Questo rende la serie facilmente noiosa dopo poche puntate.

La storia è quella di Tatsumi Oga, un liceale del Liceo Ishiyama, un teppista che si trova ad allevare il neonato Beelzebub, il principe dei Demoni, venuto sulla terra con l'intento di sterminare l'umanità. Oga è ansioso di liberarsi di questo fardello, che porta non pochi inconvenienti, e cerca qualcuno che sia più forte, più bastardo e più intelligente di lui per sostituirlo. Questo lo porta a scontrarsi con una serie di personaggi che abbiano fama di essere forti e crudeli, trovandoli sempre manchevoli nel confronto con Oga.

Mentre consiglierei il fumetto ad occhi chiusi, così non è con l'anime, che, come detto, è ridondante, causa episodi di riempimento di cui non c'è assolutamente bisogno, dato che il fumetto da solo risultava decisamente esilarante.


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Scarlett7

Episodi visti: 60/60 --- Voto 5,5
"Beelzebub" è stata una serie davvero massacrata.
Ho cominciato leggendo i primi volumi del manga per poi proseguire con la serie animata e... cosa dire? Non c'è alcun paragone tra anime e manga... quest'ultimo è decisamente migliore!

La storia parla di Oga Tatsumi, un teppista, che si ritrova per caso a dover accudire un bambino, ma non uno qualsiasi, bensì il Signore delle Mosche, Beelzebub, figlio del Signore dei Demoni, affinché possa diventare abbastanza potente da distruggere la terra e gli esseri umani.
Inutile dire che, col proseguo delle puntate, il piccolo "Baby Beel" si affezionerà molto ad Oga con cui vivrà rocambolesche avventure insieme a personaggi ricorrenti come Hilda, la cameriera demoniaca al servizio di Beelzebub, Furuichi (anche detto Pervertichi), il miglior amico di Oga con una passione sfrenata per le ragazze a cui viene giustamente affiancato l'inguardabile Alaindelon.

Primo problema che sopraggiunge riguarda il numero di episodi... è un problema ricorrente nelle serie con un numero di puntate superiore alle quaranta praticamente, ma si può dire che "Beelzebub" ha "solo" sessanta puntate ed ha tutte le carte in regola per essere un lavoro davvero buono, se solo si fossero sforzati a farlo...! Perché purtroppo non è così.. della serie si salvano effettivamente soltanto quindici/venti puntate, ovvero le puntate in cui la trama va avanti con sviluppi più o meno interessanti... perché questo? A causa degli innumerevoli episodi filler, alquanto inutili e, alcuni dei quali, ho skippato alla grande!
In generale, la trama si sviluppa solo durante due o tre episodi, i successivi sono invece incentrati su gag comiche ed esilaranti... posso capire che siano divertenti, ma dopo un po', a vedere sempre la stessa cosa, ovvero tre puntate buone e quindici gag, ci si annoia!

Ci sono altri personaggi ricorrenti come Kanzaki, fissato con lo yogurt e le mosse segrete, Himekawa, quello col pompadeur ridicolo e ricco sfondato (come dimenticare il suo "Oga torna da noi, ti pago se torni"! Adoro!), Aoi Kunieda, il mio personaggio femminile preferito, e Tojo, il mio adorato che si vede sì e no tre volte in tutta la serie. Nonostante fossero ben caratterizzati e davvero esilaranti, adatti a far da contorno alle vicende della serie, sono stati tutti poco sfruttati e poco "potenziati" con una leggera eccezione fatta per Kunieda, migliorata notevolmente soltanto a serie conclusa.

Il finale è stato gestito veramente male, ma male male.
Nel corso della serie, sono stati introdotti i Rokkisei, Saotome-sensei, Lord En e i 34 pilastri di Behemuth... sembrava che le varie vicende potessero evolversi in maniera abbastanza figa e portare un po' di hype alla serie che ne aveva davvero tanto bisogno e invece si perde in un bicchiere d'acqua accantonando a metà serie, dopo sole tre puntate, i Rokkisei e lasciandoci con un finale di serie che non è né carne né pesce... cioè, cos'è? Non so manco descriverlo questo finale, non mi ci spreco nemmeno a spiegarlo perché davvero... non l'ho proprio capito!
Poi il fatto che all'improvviso dei personaggi, mai considerati per tutta la serie (mi riferisco al preside del St. Ishiyama e al nonno di Kunieda), alla fine si rivelino e fanno anche "la finta" di partecipare alla lotta per poi non prenderne affatto parte, mi ha lasciata abbastanza perplessa.
La battaglia finale (senza contare lo scontro Kunieda/Angiel o come si chiama, che è stato davvero bello) doveva protrarsi per più puntate e invece si riduce al penultimo episodio e precisamente agli ultimi cinque minuti del penultimo con un mio fragoroso MAH a conclusione di serie.

Sul comparto grafico, nulla da dire, la grafica è abbastanza buona e i disegni davvero ben fatti.
A livello di musiche, le opening sono tutte molto belle ed orecchiabili, ma delle endins si salva soltanto la prima, perché le altre sono davvero cretine.

Voto 5.5 sulla fiducia.


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Feder90

Episodi visti: 60/60 --- Voto 5
Ero partito con buone aspettative per Beelzebub: una serie dall'idea originale (un ragazzo che si ritrova a dover crescere il figlio neonato del re dei demoni), dai personaggi presumibilmente interessanti (partendo dal bambino che pare Zoro da neonato, per arrivare alla cameriera goth). Le mie aspettative sono state in gran parte deluse: dopo un avvio non male, l'anime prosegue su una strada che non mi è risultata molto gradita (al punto che ho praticamente dimenticato la storia, nonostante l'abbia visto solo pochi mesi fa)... Le situazioni create non sono originali, le gag non sono particolarmente divertenti (a parte quelle con la presenza di Alaindelon, che trovo geniale e che sarebbe dovuto essere usato un po' di più secondo me). Baby-BL diventa presto insopportabile, e anche Hilda a tratti risulta pesante, come Oga (il protagonista) stesso. Confesso che è stata dura arrivare alla fine dei 60 episodi!!


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Helki

Episodi visti: 60/60 --- Voto 7
"Beelzebub" è una serie animata da sessanta episodi incompleta tratta dall'omonimo manga completato.
Trama: Oga è uno dei teppisti più forti della sua scuola di delinquenti ed è temuto da tutti, un elemento stonerà però nella sua immagine da duro, ossia un bebè che gli starà sempre attaccato. Il nostro protagonista si ritroverà a fare da genitore al piccolo Beelbou (il quale ha riconosciuto la potenza di Oga) per poi un giorno permettergli di distruggere la terra, prima contrario e poi rassegnato all'idea, vedremo le avventure e le battaglie tra Oga e potenti nemici che cercheranno di minare alla serenità del genitore adottivo o all'incolumità del bimbo.

Una commedia davvero spassosa dove le botte faranno da padrone; personaggi bizzarri, esseri soprannaturali, un po' di romanticismo e un bebè che vive a suo agio tra i peggiori teppisti delle regione saranno gli elementi che creeranno le infinite scene comiche di "Beelzebub".
Dal punto di vista tecnico siamo ad un buon livello, buoni doppiaggi che riusciranno ad esprimere bene i diversi personaggi e una buona grafica con animazioni fluide per delle belle battaglie (o partite di pallavolo).
Sessanta episodi non sono pochi, infatti non è certo una serie che si possa vedere in due sere, ma visto il lato comico e il discretamente lento avanzamento della trama, si riesce ad apprezzare ogni episodio anche preso singolarmente rendendoli così degli ottimi "tappabuchi" per quando si ha il tempo per vedere un solo episodio tra un impegno e un altro senza doversi preoccupare troppo della trama.

Consigliato se avete tanto tempo o poca fretta di vederlo tutto, vi ci vorranno qualcosa come venti/venticinque ore per completarlo, quindi personalmente non saprei se consigliarvi di leggere direttamente il manga che in ventisette volumi è completo, tuttavia l'anime di "Beelzebub" rimane una gran bella serie comica/action nel caso non aveste voglia di leggere vignette ma sottotitoli... (?)

Voto personale: 7
Voto oggettivo (per quanto possibile) nel genere: 7


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Jenovian

Episodi visti: 40/60 --- Voto 6
Beelzebub è uno shonen del 2011, composto da 60 episodi davvero molto godibili. E' un'anime ad ambientazione scolastica, come tanti, con protagonisti teppisti (praticamente l'intera scuola)..soprattutto uno poi, Tatsumi Oga, il protagonista, il ragazzo più forte della scuola, discretamente violento tanto da guadagnarsi le attenzioni di Baby Beel, il figlio di Satana, destinato a conquistare la terra, e per questo bisognoso di un periodo di apprendistato sul nostro pianeta. Quale baby-sitter/mentore migliore di Oga? Ecco in sintesi la storia di un' anime che, come detto, saprà divertire con molte scene, intervallandole con una notevolissima dote di mazzate. Degne di nota le due protagonisti femminili, la demone Hilda, e la regina, "tsundere", Kunieda. Il ritmo nonostante il buon numero delle puntate si assesta più o meno sullo stesso, buon, livello.. Buono, non eccelso, tecnicamente, Beelzebub, resta un'anime piacevole per chi vuol ridere e vedere combattimenti a ogni episodio.


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Mr Lybra

Episodi visti: 60/60 --- Voto 8
Beelzebub, una piacevole novità nel mondo degli shonen. Vediamo praticamente in tutti gli anime di combattimento delle gag divertenti, alternate alla trama principale. Beh, in questo anime, le gag sono il fulcro della storia. Il giovane delinquente Oga Tatsumi trova un neonato con dei strani poteri nella riva di un fiume, e da quel giorno, nonostante lui non lo desideri affatto, si trova costretto a vivere con il bambino, senza potersi allontanare da lui per più di 15 metri, pena una scarica elettrica ad altissimo voltaggio. Il bimbo si rivelerà essere il figlio del grande Signore dei demoni.
I primi episodi sono molto leggeri ed autoconclusivi, ma proseguendo la visione si nota l'inserimento di una vera e propria trama madre, con pericolosi avversari che arrivano direttamente dal mondo dei demoni per eliminare Oga e il suo gruppo di amici (altri delinquenti come lui).
La grafica è carina e moderna, il linguaggio semi-volgare strappa sempre qualche sorriso. I personaggi si fanno gradire nel giro di pochi episodi, in quanto completamente sfigati o delinquenti dal cuore tenero. Non mancano le bellezze tipiche do ogni shonen, come la babysitter del bimbo, Hilda e le altre cameriere; o come la studentessa che viene definita la regina della scuola di Oga, Aoi Kunieda. Nel complesso, un simpaticissimo anime che merita di essere visto.


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Izaya_Orihara

Episodi visti: 60/60 --- Voto 7
"Beelzebub" è un anime della stagione invernale del 2011, preso dall'omonimo manga di Ryuhei Tamura, attualmente ancora in corso. La serie parla di un giovane ragazzo tozzo, bruto ma soprattutto delinquente, Oga Tatsumi, il quale per uno strano motivo, sulla riva di un fiume, vede un uomo che si apre a metà, e che contiene un bambino; questo bambino non è un normale bambino, ma è il figlio del Signore dei Demoni, e la sorte dice che il bambino verrà accudito da Oga.
La serie presenta ben 60 episodi e io mi aspettavo ben altro da essa, mi aspettavo un bello shounen pieno di power up, di combattimenti e di saghe. No, "Beelzebub" non è questo. "Beelzebub" è un mix di combattimenti demenziali, qualche puntata serie e tanto divertimento; divertimento che, a mio parere, se mantenuto per ben 60 episodi stanca. Ma la serie, come ho già spiegato e per grandissima fortuna, non sarà tutto "divertimento", ma avrà anche qualche puntata seria dove prevale il suo piccolo aspetto "shounen", aspetto che sarà del tutto poco curato nella storia, perché, pur avendo qualche combattimento e qualche power up di buon livello, avrà "una salita e una discesa", in quanto la salita viene indicata al suo piccolo aspetto shounen e la discesa quando tra un episodio all'altro la serie ricade nella banalità di puntate che riguardano ben altro che quello che mi aspettavo io da essa.

Le prime puntate, anche se non fanno vedere niente di particolare, devo ammettere che fanno davvero ridere, anche se sono ripetute fino alla puntata 20, dove veramente si inizia a fare sul serio nella serie. Vedendo lo scontro tra Oga e Tojo pensavo che di lì in poi la serie assumesse varie saghe, ma mi sbagliavo, infatti avrà delle ricadute. Essa si farà abbastanza seria solo dall'episodio 35 (senza contare, ovviamente, i filler dal 53 fino al 57), e pur avendo una o due puntate di divertimento, devo dire che sono fatte veramente bene, in quanto hanno qualcosa di diverso dalla solita routine della serie.

Quindi reputo "Beelzebub" molto simile (non per la trama) a "Katekyo Hitman Reborn": con le fondamenta iniziali poteva avere di più, ma non avendo una base solida come trama e obiettivo (a differenza di KHR) crolla. Però, devo apprezzare un aspetto che ritengo "d'oro": quest'aspetto è il carattere dei personaggi; forse questi 60 episodi dietro di veramente positivo si sono portati solo questo, ogni personaggio è anni luce differente dall'altro, ognuno con la sua battuta e il carattere molto "dettagliato" tanto che anche i personaggi secondari ci possono apparire molto simpatici; forse solo in questa serie ho apprezzato tutti i personaggi, e non solo alcuni. Lo stile dei personaggi invece è da 8, curato e particolare.
Opening ed ending sono carine.

Apprezzo anche come il protagonista sia riuscito a farsi amico o alleato qualunque delinquente dell'Ishiyama, come Naruto e Tsuna (dei famosi manga Naruto e KHR), ma che a differenza loro il protagonista di questa serie ha tutt'altro carattere: rozzo, aggressivo e stupido.
Infine, concludo dicendo che la serie avrebbe meritato di più, ma do un 7 scarso perché nonostante tutto mi ha fatto divertire tanto.


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falcus92

Episodi visti: 60/60 --- Voto 8
"Beelzebub" tratta della storia di un teppista, Oga, che un giorno mentre malmenava alcuni ragazzi vede un uomo che galleggiava nella riva di un fiume e che "conteneva" (in tutti i sensi visto che si apre a metà) un neonato. Questo bimbo non è altro che Belzeebub, il figlio del signore dei demoni. Il bambino è attratto da tutto ciò che è violento, meschino, malvagio e orribile (tranne gli insetti) e per questo sceglie il protagonista che per varie circostanze non potrà allontanarsi più di 15 metri da lui e sarà costretto a portarselo sempre con sé.
La storia, a questo punto, la potremmo dividere in due parti. Il periodo Ishiyama (nome della scuola in cui "studiano" Oga e il suo migliore amico Furuhici) e il post Ishiyama. Nella prima parte Oga cerca di affibbiare Baby-Beel a qualcuno. Nella seconda parte invece si svilupperanno i poteri demoniaci e ci saranno veri scontri Umani-Demoni

La trama da quanto si può leggere è veramente interessante. Non è il classico anime scolastico/teppisti né tanto meno cerca di emulare qualcosa come "Kamen teacher" o GTO. Parte e si mantiene come gag manga anche se cadrà spesso nell'errore della monotonia. Si dovranno aspettare 20 puntate per cominciare a esultare e vedere finalmente qualcosa come veri combattimenti. Infatti (piccolo spoiler, anche se è una cosa ovvia) non ha rivali Oga. E' molto forte.
Il ritmo a quanto si capisce è lento, o meglio, è dicotomico. Passa da livelli in cui il ritmo è incalzante a momenti noiosissimi con filler inutili e certe volte veramente poco divertenti.
Il voto è anche condizionato dal disegno. Troppi stereotipi per i vari delinquenti. Omaccioni calvi o con acconciature strane o con piercing. C'è comunque da dire che Oga, Kunieda, Hilda, Furuhici e, ahimè, Alaindelon sono fatti molto bene.
"Beelzebub" meriterebbe 10 se si fosse mantenuta costante. Sinceramente spero in una seconda serie anche se, visto che ora mi accingerò alla lettura del manga, potrei pentirmi di quello che sto affermando.


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Algedì

Episodi visti: 53/60 --- Voto 8
E finalmente eccomi qui a recensire "Beelzebub". Si tratta di un tipico - e, a essere sincera, non particolarmente originale - shounen a carattere altamente demenziale, che inspiegabilmente ha catturato la mia pigrissima attenzione.
La trama è semplice e lineare: il liceo Ishiyama è il peggior agglomerato di delinquenti e teppisti che mente umana possa concepire, ed è proprio questo posto tremendo la scuola frequentata dal protagonista, Oga Tatsumi, studente del primo anno con un innato ed enorme talento nel fare a botte. Egli è conosciuto in tutto l'istituto con soprannomi quali "Orco" o "Demonio" proprio per la sua fama di bullo, e l'unico a meritare il suo rispetto - si fa per dire - è Furuichi, ragazzo indifeso ma acuto, caratterizzato da una spiccata inclinazione verso il genere femminile. Le vite di entrambi saranno sconvolte quando, in seguito a una rissa, Oga trova un bambino dagli insoliti capelli verdi e dal pianto distruttivo: il bebè in questione altri non è che l'erede del Signore dei Demoni, il signorino Beelzebub, che si è aggrappato a Tatsumi perché in lui ha trovato l'umano bastardo e forte abbastanza da crescerlo. Oga è quindi costretto ad assumere il ruolo di genitore di Baby Beel, compito dal quale non può sottrarsi, affiancato dall'algida Hildegarde, la più che devota cameriera demoniaca.
Nel corso della storia i protagonisti dovranno barcamenarsi tra sigilli reali, scosse elettriche e complotti infernali che metteranno in difficoltà persino un tipo come Oga, e che comporteranno indicibili sofferenze e perdite per il povero Furuichi, vittima prescelta sia dal piccolo Beelze che da Oga e Hilda.

Come si può ben notare, la trama è abbastanza "già vista", ma ciononostante "Beelzebub" è godibilissimo: ciò che, a mio avviso, affascina di più in quest'anime è la colossale, enorme e inarrestabile mole di risate che provoca: alcune scene sono così esilaranti da condurre alle lacrime. Tra Furuichi, comico fino a livelli inimmaginabili, e Alaindelon (demone dimensionale che pare avere una cotta per il nostro dongiovanni) non sono certo assenti i momenti leggeri e spensierati, mentre Oga, Kanzaki, Tojo e gli altri bulli non ci fanno di certo mancare l'azione e le scazzottate, che - ammettiamolo - piacciono a tutti.
I personaggi seguono abbastanza i classici schemi da shounen, ma nella delineazione dei loro caratteri hanno qualche cosa che li personalizza in modo da renderli originali, simpatici e apprezzabilissimi, inoltre alcuni soggetti sono talmente fighi che evitare di sbavare davanti a loro è - almeno per me - praticamente impossibile. Insomma: c'è tanto, ma tanto fan-service.

I disegni non sono particolarmente elaborati, né troppo armonici o estetici, eppure li trovo alquanto adatti per rappresentare il genere di "Beelzebub", senza contare che l'anime presenta degli evidenti miglioramenti in alcuni particolari (come gli stivali di Hilda, ad esempio) rispetto al manga, a livello puramente stilistico.
Le opening e le ending non sono male, e la colonna sonora è secondo me molto carina e, soprattutto, si adatta perfettamente all'anime.
Un aspetto importante è la fedeltà al manga: l'anime di "Beelzebub", difatti, aderisce quasi perfettamente alla trama della sua versione cartacea, cosa che per me non va trascurata e che, anzi, possiede una certa rilevanza nella valutazione di un anime.
In sostanza, quindi, consiglio vivamente "Beelzebub" in quanto leggero, divertente e scorrevolissimo: a mio avviso può essere apprezzato più o meno d tutti, indipendentemente dalle preferenze di genere che si hanno, perché contiene elementi appartenenti a diverse tipologie di anime, inoltre non è nulla di impegnativo, e questo lo rende ottimo per passare il tempo fra qualche risata.


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VerderameAlih

Episodi visti: 52/60 --- Voto 9
"Beelzebub" è un anime fighissimo, demenzialissimo e amatissimo da V. Alih - benvenuti alla Fiera dei Superlativi, l'ingresso è gratuito! Eh, eh, posso dire caldamente addio alla mia cara oggettività, visto il mio amore per tale prodotto. Per l'appunto, sappiate voi tutti che io adoro "Beelzebub", quindi darò un fantastico 9 perché a me piace da impazzire, adoro tutti i personaggi perché sono costruiti veramente molto bene, soprattutto quelli femminili (ma ne parleremo successivamente), le gag non mi sono mai sembrate ripetitive anche perché tutte le volte che guardo un nuovo episodio rido come una pazza e mia sorella mi guarda, alquanto terrorizzata dalla mia ridarella convulsiva.
Cominciamo a parlare del come ho scoperto questo prodotto. Vidi casualmente i primi episodi (i primi quattro per essere più esatti) perché il marmocchio con i capelli verdi era carinissimo e mi ricordava molto Zoro di "One Piece" - e io adoro Zoro, "One Piece", Oda-sensei e tutta la combriccola di Rufy. Ma precediamo con la storia: vedo le prime quattro puntate, mi innamoro dell'anime e costringo qualche giorno dopo il mio migliore amico a iniziare il manga - che mi presterà successivamente perché Alina legge a scrocco.
Bene. Il punto è che poi ho interrotto l'anime e l'ho ripreso tempo fa, innamorandomene sempre di più a ogni puntata. E, santo cielo, al mangaka andrebbe veramente fatto un enorme applauso!

Okay, la trama. Oga Tatsumi, un giovane delinquente nonché abile picchiatore, frequenta l'istituto superiore Ishyama, nota per essere una rinomata scuola di teppisti - molto fighi, tutti quanti. Costui è il nostro inespressivo, cattivissimo (?) protagonista che, per puro caso, trova nel letto di un fiume il piccolo Beelze-sama, il principe dei demoni che, guarda caso, proviene dal Regno dei Demoni e si poterà appresso una cameriera demoniaca di nome Hildegarde - Hilda per gli amici - e Alaindelon, ovvero un uomo alto, grosso e muscoloso che cercherà sempre di ottenere le grazie di Takayuki Furuichi, cioè il migliore amico di Oga che, tra l'altro, è anche l'unico che riesce a sopportarlo.
Il principino vivrà aggrappato alla schiena di Oga-kun, dandogli una scossa elettrica ogni volta che piange oppure se il nostro giovane delinquente dovesse provare ad allontanarsi da lui più di 15 metri. Inoltre il nostro principino puccioso dovrà sterminare l'umanità. E per farlo deve comunque essere allevato da un umano. Ma non un umano qualsiasi. A Beelze-sama serve un umano cattivo, arrogante, prepotente, senza scrupoli e senza alcuna umanità. In una parola sola: Tatsumi Oga.

Questi sono i primi personaggi che ci vengono presentati, assieme ai due "boss" dell'Ishiyama che sono Kanzaki e Himekawa il pannocchione che, ovviamente, entreranno subito in contatto con quello che loro definiscono in modo beffardo "il primino", credendo di poterlo battere facilmente. Mai errore fu più grande, perché il nostro Oga-kun è veramente fortissimo. Lancia la gente fuori dalla finestra, lancia il suo migliore amico in orbita e fa un sacco di altre cose fighe. Insomma, il ragazzo sa come fare a botte, questo è chiaro: perché "Beelzebub" è uno shounen di tipo demenziale che parla essenzialmente di delinquenti che si prendono a pugni e a calci. Ma il bello è nei personaggi e in come si evolve la trama.
I personaggi, poi, sono davvero tutti straordinari. Quelli femminili hanno un certo spessore, tutte quante le ragazze vengono approfondite e prese in considerazione a differenza di quanto avviene in altri shounen di mia conoscenza: "Naruto", tanto per citarne uno, dove Kishimoto-sensei si è dimenticato tutti quanti i fantastici personaggi che ci aveva presentato all'inizio, soprattutto gli esseri di sesso femminile di cui sicuramente non ricorda nemmeno più il nome.

Il personaggio femminile che ha molta importanza in generale è quello di Hilda, ma successivamente ne saranno presentati molti altri e verranno analizzati meglio di quanto sperassi. Sinceramente ne sono davvero felice. Penso che sia un elemento da non sottovalutare affatto, quello che riguarda i personaggi femminili presenti in un manga e la sua corrispettiva trasposizione animata: molto spesso ci sono personaggi femminili parecchio stereotipati, che mi urtano oltremodo i nervi facendomi perdere la pazienza. Invece in "Beelzebub" sono tutti molto interessanti, devo dire: da quelli più approfonditi come le Red Tail (le Code Rosse, una banda tutta al femminile) alle comparse, come la sorella di Oga-kun, sua madre, oppure la sorellina di Furuichi. Le donne, in "Beelzebub", hanno gli attributi, e anche parecchi. Sarà per questo che le amo praticamente tutte, nessuna esclusione.
I personaggi maschili sono perfettamente riusciti, tutti quanti, e ognuno di loro ha il proprio carattere. Nessuno appare stereotipato a mio parere, e tutti hanno comunque esercitato una certa attrattiva su di me - pochi sono i personaggi maschili che non godono del mio fanghérleggiamento compulsivo.
Nel "cast" di BUB figurano davvero molti personaggi, eppure si incastrano alla perfezione come un puzzle ben riuscito, creando delle basi solide su cui sviluppare poi la trama. Inoltre, durante la storia, i personaggi sono sottoposti a dei cambiamenti e non soltanto vengono approfonditi ma maturano, si evolvono e veniamo resi sempre maggiormente partecipi delle loro vicende e dei casini che combinano.

Okay, chiudiamo la parentesi sui personaggi e apriamo quella sui disegni. Sinceramente li trovo buoni, come quelli del manga, e sono anche adatti a uno shounen di questo tipo. Poi, comunque, l'anime è riuscito a sistemare alcuni difetti del manga. Un esempio? Nel manga i piedi di Hilda, che calza degli stivali, vengono disegnati malissimo. Invece nell'anime hanno ovviato il problema che qui è inesistente, mentre nel manga persiste. In linea generale a me piacciono. Non sono particolari o chissà che cosa, però sono adatti, forse semplici, ma vanno decisamente bene così.
Per quanto concerne le opening e le ending, mi piacciono moltissimo. L'ultima ending in cui c'è Beelze-sama è anche impossibile da non cantare, anche perché è molto facile da ripetere. È divertentissima!
Nel complesso io adoro "Beelzebub": mi piacciono i personaggi, mi piace la trama, mi piace come va avanti la trama, mi piacciono le gag, mi piace tutto. Lo consiglio vivamente.


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Kemondori

Episodi visti: 50/60 --- Voto 6
"Beelzebub" nasce in un periodo in cui gli shounen cominciano a concludersi e a diventare ripetitivi dopo centinaia e centinaia di episodi, e grazie a ciò riesce a ottenere un vastissimo successo. Viene introdotta una premessa che sembra dare aria fresca nel panorama shounen, inserendo ambienti e personaggi principali legati alla delinquenza studentesca, che, seppur onnipresente in qualche episodio di ogni anime, svolge un ruolo centrale in "Beelzebub". L'inserimento di un neonato che viene affidato al protagonista e collocato in questi ambienti violenti può risultare un inizio curioso.

I primi 20 episodi circa svolgono una funzione di presentazione dei personaggi, ricchi di gag e vicende poco legate con la storia, il che può annoiare alla lunga, specialmente se le battute diventano sempre più prevedibili e banali, per non dire copiate da episodi precedenti. Successivamente l'aria si fa più tessa, il protagonista trova validi avversari e l'anime diventa uno shounen a tutti gli effetti. Scelta che porta con sé i suoi pregi e difetti, dato che da questo momento l'intera serie perderà quella poca originalità che era riuscita a dare con un modesto cast di personaggi e una premessa tutto sommato carina, per diventare l'ennesimo shounen basato spudoratamente sui power-up: alleanze con nemici appena sconfitti che da "farabutti" vengono fatti passare per buoni come se niente fosse, totale assenza di tematiche rilevanti (certo, è uno shounen, ma almeno un pizzico io lo chiedo, se ci sono riusciti "Naruto" e "One Piece"…). Gli unici discorsi seri riguardano l'onore di non intromettersi in una battaglia e il finire quella che si è cominciata per sapere chi è il più forte - davvero molto originale -, e un protagonista superficiale e tonto che è in grado solo di fare a pugni.

Nemmeno gli scontri decisivi o l'arrivo di personaggi molto più forti del protagonista riescono a essere presi sul serio, poiché la forte componente comica non risparmia nemmeno i momenti più tesi o la premessa di distruggere gli umani, mai minimamente presa sul serio, senza lasciare quindi alcuna tensione verso lo spettatore. I combattimenti e i poteri sono poco ispirati per la grande maggioranza, l'anime recupera un po' solo verso gli scontri dell'episodio 48, dove non si farà più solo a pugni.

Una componente positiva di quest'anime è il cast di personaggi, che si discostano un po' da quelli che siamo soliti vedere con gli shounen. Per il resto vi consiglio di vedervi "Tutor Hitman Reborn", che ha per la maggiore le stesse caratteristiche di "Beelzebub", ma che perlomeno riesce a essere serio in alcuni momenti e a offrire saghe e combattimenti più originali; per non parlare del fatto che è bello che concluso.

ningen

 2
ningen

Episodi visti: 14/60 --- Voto 5
Non ci siamo proprio. Dall'anime di "Beelzebub" mi aspettavo tantissimo, e puntualmente è arrivata la delusione. Non posso tollerare la presenza eccessiva di filler e in generale di storpiature rispetto al manga, che al contrario dell'anime è di buon livello. Il brutto è che si inizia fin da subito con i filler, dalle prime puntate. Ma perché allora affrettare la messa in onda dell'anime, se poi lo si deve inondare di filler fin dall'inizio? Non era meglio attendere ancora un po' per potere iniziare con la storia vera e propria? Boh!
La noia sopraggiunge presto, e le gag presenti non riescono a risollevare le sorti dell'anime, anzi mi sono sembrate meno divertenti rispetto a quando le ho viste sul manga (le scariche elettriche del piccolo Beelze fanno ridere una volta o due, poi annoiano e basta).
La scelta dei disegni e dell'animazione in generale non mi piace molto, però non posso dire che è del tutto pessima o da buttare. Si nota, inoltre, un po' di censura in certe situazioni, nulla di che, comunque.
In definitiva "Beelzebub" è un'anime non all'altezza, anzi decisamente troppo infantile in certi punti. Consiglio di leggere il manga che è 10 spanne sopra.


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luke_tib

Episodi visti: 14/60 --- Voto 10
Trama
Oga Tatsumi è un ragazzo ribelle che, all'interno della scuola che frequenta, viene visto come un "demonio", data la sua grande forza. Un giorno però la sua vita cambia radicalmente, dato che trova un bambino di nome Belze e da quel momento dovrà prendersene cura.
Purtroppo per lui il bambino non è un normale essere umano, ma bensì è il figlio dei re dei demoni, giunto sulla Terra con il compito di distruggerla. Qui iniziano le avventure di Oga Tatsumi, accompagnato da Hilda, la governante-seconda mamma di Belze, e dal suo migliore amico.

Opinione
Ho guardato tutte le puntate uscite fino ad ora e posso dire che una cosa in quest'anime è certa, ovvero il fatto che si ride sempre. Magari non sarà molto "originale", però per quanto mi riguarda è uno dei migliori di questo genere che abbia mai visto. Trovo i disegni ottimi così come i personaggi, davvero ben caratterizzati e che regalano più di una risata a puntata. In particolare Oga è uno dei migliori protagonisti maschi che ho mai visto negli ultimi tempi.
Commento finale: infine, come già detto, consiglio la visione di quest'anime che, pur non essendo originalissimo, ha una trama ben descritta e fino ad ora merita attenzione. E poi non dimentichiamo una cosa importante, si ride sempre.


 2
Yusei

Episodi visti: 10/60 --- Voto 8
Beelzebub è un anime pazzesco, mai visto niente di più demenziale negli ultimi tempi. Ho iniziato a vederlo per curiosità e mi sono trovato davanti a un anime che mi è piaciuto tantissimo. La trama è originale e pur essendo banale riesce ad appassionarti come poche. Che altro dire, il divertimento è assicurato, non potrete più farne a meno. Per di più i personaggi sono davvero ben fatti, specie il protagonista Og,a che ha carisma da vendere. Altro punto a favore è la colonna sonora, davvero azzeccata, specialmente nelle musiche rockeggianti che accompagnano i combattimenti. Buoni sono i disegni e lo stesso dicasi per le sigle di apertura e chiusura.
Dopo 10 puntate posso dire che Beelzebub è davvero ottimo ma è ovvio che d'ora in poi ci si aspetta una certa evoluzione della trama, dei personaggi. Consigliato a tutti, soprattutto agli amanti delle commedie.


 5
Franzelion

Episodi visti: 5/60 --- Voto 6
Ok, cinque episodi saranno pochi per giudicare una serie, ma per ciò che ho visto credo di averla inquadrata abbastanza bene, a meno che più avanti ci siano delle vere e proprie saghe, magari di combattimento.
Beelzebub è una commedia divertente senza troppe pretese, dove il protagonista è sempre alle prese con questo "figlio di Satana", e dovrebbe allevarlo lui stesso perché il marmocchio ha scelto lui come persona talmente "malvagia" degna di crescerlo, ma ovviamente non è affatto d'accordo, per cui tenta di disfarsene in ogni modo cercando qualcuno più malvagio - e quindi più adatto - di lui.

Gli episodi sono tutto sommato divertenti e si lasciano guardare con un certo piacere, anche se il tipo di umorismo è banalotto, scadente e ripetitivo, sembra quasi che voglia infantilmente obbligarti a ridere in ogni gag, quando invece difficilmente ci riesce.
I personaggi per ora sono ovviamente poco approfonditi, anche se mi aspetto una certa crescita o una sorta di apprendimento da parte del protagonista umano.
Disegni, animazioni e musiche sono nella media.

Bellzebub è consigliato a chi ha un senso dell'umorismo poco raffinato, per tutti gli altri direi che potete lasciare perdere tranquillamente, come ho fatto io, alla ricerca di titoli migliori, anche dello stesso genere, e ce ne sono.


 1
Deed

Episodi visti: 1/60 --- Voto 8
In un periodo in cui siamo circondati da tantissime storie stereotipate, tanto per la trama quanto per i personaggi, Beelzebub è davvero una boccata d'aria fresca.
Certo, è sempre troppo presto esprimere giudizi dopo la visione di un solo episodio, ma mi sembra davvero molto promettente. E' uno degli anime più divertenti che abbia visto negli ultimi tempi, e colpisce subito sia per il protagonista, Oga, scontroso teppista dalla tipica cadenza del kansai (che io adoro!), sia per l'originalità della storia. Questa parla appunto di come Oga si sia trovato improvvisamente a diventare il "papà" del piccolo principe dei demoni, almeno finché Beelzebub non diventi abbastanza grande da adempire al suo compito: distruggere l'umanità!
Buono è il character design - il piccolo Beelzebub è tenerissimo! -, un po' meno l'opening che non mi piace particolarmente, ma ottima è l'animazione.
Lo consiglio vivamente.