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Enid

Episodi visti: 1/1 --- Voto 6
Vi ricordate quando, nel dodicesimo capitolo del manga ("The Gate of The End"), all'uccisione dell'hollow Shrieker quest'ultimo invece che ritornare un normale spirito e recarsi alla Soul Society viene, con sorpresa di Ichigo, trascinato all'Inferno? Rukia spiega al neo-shinigami che le zanpakutō possono esclusivamente purificare i peccati che le anime hanno commesso dopo la morte in forma di hollow. Perciò, se durante la propria vita umana si è stati degli assassini la vostra destinazione dopo la morte sarà l'Inferno, altro che Soul Society!
Quindi, se siete sempre stati curiosi di sapere come sarebbe stato l'Inferno nel mondo di Bleach questo è il film che fa per voi. O forse no.

Nel 2010 esce nelle sale giapponesi quello che è il quarto lungometraggio ispirato all'universo di Bleach. La pellicola sarà appunto intitolata "Jigoku-hen" in quanto ambientata in buona parte all'interno di questa dimensione sconosciuta persino agli shinigami.

Nello specifico la trama inizia a svilupparsi quando tre figuri non bene identificati (non sono umani o shinigami, né tanto meno hollow) cercano di rapire Yuzu e Karin, le sorelle minori di Ichigo, per attirare l'attenzione del ragazzo. Quest'ultimo non rimarrà certo a guardare e aiutato da Ishida, Chad, Rukia e Renji (i due shinigami presenti a Karakura Town perché fermatisi per salutare Ichigo dopo il compimento di una missione) cerca in tutti i modi di trarre in salvo le proprie sorelle. Purtroppo gli sforzi del protagonista e dei suoi amici sebrano inutili perchè gli invasori possiedono abilità notevoli e sconosciute. Alla fine del breve scontro solo Karin viene tratta in salvo con l'aiuto di un nuovo misterioso arrivato: Kokutō.
Kokutō, così come i tre assilitori, proviene dall'Inferno e spiega che quest'ultimi fanno parte di una fazione di spiriti che hanno deciso di trovare a tutti i costi un modo per uscirne. Supportati a questo punto dalla Soul Society Ichigo, Rukia, Uryū e Renji entrano all'Inferno e iniziano, insieme a Kokutō, la ricerca di Yuzu.

Purtroppo il gruppo non sa che sta finendo dritto nella trappola progettata dal capo della fazione riottosa, tale Shuren. L'obiettivo dei ribelli è invero quello di utilizzare la forza che Ichigo ha acquisito durante lo scontro contro Ulquiorra per liberarsi e ... no, aspettate. Ho forse detto "lo scontro contro Ulquiorra"? Sì, esattamente, proprio quello.
Ma, ragioniamo un secondo. In quello che è lo svolgersi degli avvenimenti di Bleach, a seguito della battaglia Ichigo vs Ulquiorra (svoltasi nell'Hueco Mundo) il protagonista ritorna immediatamente nel mondo reale dove il Gotei 13 sta già combattendo contro Aizen. Da ciò si evince che la collocazione, anche solo ipotetica, di questi eventi nella trama del fumetto è totalmente impossibile. Un triangolo di Penrose.
Ora, anche le precedenti tre pellicole non erano - per ovvie ragioni - collocabili in un preciso momento del manga: ma almeno gli altri tre film non citavano uno specifico punto della trama originale. Erano più o meno situati in questo o quel lasso di tempo; cosa questa che li rendeva, volendo, maggiormente collegabili all'opera principale o, più semplicemente, fattibili nel suo universo. Questo possibile fil rouge è inesistente in "Jigoku-hen" che risulta, quindi, un'opera tristemente fine a se stessa, senza capo né coda.

Se la trama non risulta molto brillante e l'ambientazione temporale ancora meno, la grafica è invece da lodare. Molte volte nella regolare serie anime di Bleach (nonostante con gli anni lo stile di disegno di Kubo sia nettamente migliorato) lo spettatore si trova davanti ad animazioni di scarso livello che non rendono onore alle tavole del manga. Essendo invece questa una pellicola sembra che gli animatori abbiano fatto un maggiore sforzo per realizzarla al meglio: sforzo ripagato dal risultato finale in mia opinione.

Concludendo, personalmente, consiglierei la visione di "Jigoku-hen" solo ai fan di Bleach. Se invece non siete dei grandi amanti del fumetto di Kubo ma volete lo stesso vedere almeno uno dei film da questo ispirati io vi consiglio il terzo, "Fade to Black", del quale probabilmente resterete più soddisfatti.


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Il@

Episodi visti: 1/1 --- Voto 4
Onestamente "Jigoku-Hen" è stato una delusione immane. Dopo avere visto "Fade to Black", avevo grandi speranze per il quarto film, e il capitolo scritto da Kubo e l'episodio filler che faceva da prequel avevano alimentato ulteriormente la mia curiosità.
Trama: Yuzu Kurosaki, la sorellina di Ichigo, viene rapita da un gruppo di dannati sfuggiti al controllo degli Inferi. Il nostro Sostituto Shinigami, accompagnato da Rukia, Renji, Ishida e da un misterioso alleato di nome Kokuto decide d'irrompere nell'Inferno per salvare la sorella.

E fin qui tutto bene, perché Kubo finora ha dato pochissime informazioni sulla dimensione infernale, e gli autori potevano veramente sbizzarrirsi; purtroppo però ne è uscito un film confusionario, poco appassionante, con un ritmo eccessivo (entra all'inferno, combatti, combatti, combatti, esci dall'inferno, rientra all'inferno, combatti, combatti, esci dall'inferno) che non riesce davvero ad attirare l'attenzione del fan.
I combattimenti sono di livello veramente scarsissimo: quello di Rukia non è che un mero rifacimento della lotta contro Aaroniero, e anche quelli di Ishida e Renji somigliano eccessivamente a battaglie già viste. Ichigo in versione Vasto Lorde è interessante, certo, ma a parte questo...
La trama presenta anche diversi buchi: oltre al solito fattore temporale, già presente in "Fade to Black", comunque, ci saranno diversi momenti inspiegabili, che lasceranno abbastanza perplessi (uno su tutti? Yuzu!). I dialoghi sono piuttosto piatti, l'unica emozione potrebbe darla il discorso di Kokuto a Ichigo riguardo alla sorella, poi nada.
Riguardo All'Inferno impariamo ben poco, o, meglio, nulla, e tanto meno riguardo All'Hollowficazione di Ichigo. La mancanza di vere e proprie azioni da parte del Gotei 13 contribuisce ad appiattire la trama; i fan che speravano di vedere approfondito il legame tra Ichigo e le sue sorelle saranno probabilmente rimasti delusi, visto che ci si limita al solito "Sono-il-fratello-maggiore-e-devo-proteggere-le-mie-sorelline". Personalmente ritengo anche che ci sia stato qualche personaggio non esattamente in character, ma questa è una mia opinione.

I disegni sono fatti decisamente bene, almeno loro, ma la colonna sonora, piena di track rockeggianti, si adatta male alle scene; peraltro, se in "Fade to Black" avevamo avuto diversi pezzi nuovi di zecca, qui ci becchiamo solo track già conosciute. Non male l'ending theme "Save the One, Save the All".
Come voto non riesco a dare più di 4. "Jigoku-hen" è a vedere solo se siete veramente fan.


 3
GianniGreed

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
'Bleach: Jigoku-hen' è il quarto film per il cinema basato sul manga 'Bleach' di Tite Kubo, uscito in occasione del decimo anniversario del fumetto.

Nonostante io non segua la versione animata di 'Bleach', di cui leggo solo il manga, ho guardato questo film perché, a differenza dei tre precedenti, Kubo, l'autore, ha supervisionato la storia, e dunque è lecito aspettarsi qualcosa in più; inoltre nel film, come si capisce dal titolo, si parla dell'Inferno, luogo citato poche volte nel corso della storia ma di cui non si sa praticamente nulla.
Non sono riuscito a collocare temporalmente la storia del film in un punto specifico di quella originale, ma il film inizia mostrando il combattimento nell'Hueco Mundo tra Ichigo trasformato in Hollow e Ulquiorra, perché la trasformazione di Ichigo è un punto fondamentale per la storia narrata in questo film. Dunque di sicuro si svolge dopo tale combattimento, ma comunque prima di quello contro Aizen, e perciò c'è una qualche incongruenza, ma vabbè, sorvoliamo.

La trama del film è piuttosto semplice e banale. Il pretesto per tutto è il rapimento di una sorella di Ichigo, Yuzu, che viene rapita da degli strani tipi e portata all'Inferno. Ichigo ovviamente si precipita all'inseguimento, accompagnato da Rukia, Renji, Ishida, e Kokuto, un tipo che arriva pure lui dall'Inferno, ma che offre il suo aiuto.
La narrazione è molto veloce, i vari personaggi appena arrivano all'Inferno si dividono per affrontare i vari nemici e permettere a Ichigo di proseguire. Dunque si hanno pochi combattimenti individuali tra i buoni e i nemici, brutti e parecchio scarsi in tutti i campi (design e caratterizzazione) che si risolvono con pochissimi scambi di colpi e i soliti Bankai. Mentre Ichigo arriva fin troppo facilmente dal tipo che ha sua sorella in prigionia.
Nel tempo che Ichigo ci mette ad arrivare fin lì, Kokuto spiega cosa sono i vari posti che attraversano e le regole a cui devono sottostare i Peccatori che abitano tali luoghi.

Come detto i combattimenti sono davvero scarsi, durano poco, per nulla spettacolari, in particolare quelli aventi per protagonista proprio Ichigo, che per tutta la durata del film usa sempre e solo una tecnica, la sua Getsuga Tensho.
I disegni sono buoni, abbastanza curati e simili a quello che è lo stile del mangaka negli ultimi volumi del manga. Buone anche le animazioni, e i vari effetti di luce delle tecniche.
Il doppiaggio originale è buono, i personaggi sono convincenti, specialmente Masakazu Morita su Ichigo, ha tirato certe urla niente male.
Trascurabile la colonna sonora composta da pezzi rock, piena di schitarrate elettriche che non si adattano alle atmosfere del film.

Personalmente, il film non mi è sembrato granché. La storia è troppo semplice, c'è un colpo di scena a metà film, ma devo dire che mi aspettavo la cosa dall'inizio e non mi ha sorpreso.
Alla fine, un'ora e mezza mi è sembrata anche troppa, e pure il finale non mi è piaciuto.
E' un film passabile per chi riesce ancora ad apprezzare il manga, dato che ne ripresenta tutti i punti di forza e i vari difetti (che per me sono però la stessa cosa). Appena sufficiente.


 2
cance

Episodi visti: 1/1 --- Voto 4
Mi aspettavo molto da questo film, dai trailer sembrava qualcosa di epico ma invece (a mio avviso) si è rivelato un flop allucinante. La trama è incentrata sull'inferno, luogo del quale finora non si era parlato quasi per niente se non nei primi episodi per poi andare in dimenticatoio, e sulle persone che lo popolano.

<b>[Attenzione: Possibili Spoiler]</b>
Fin qui l'idea sembrava buona, un intero "mondo" a disposizione per creare qualcosa di nuovo, ma invece assistiamo alla solita invasione, al solito falso buono, al solito power-up a caso di Ichigo. Anche l'idea di riutilizzare Ichigo versione Vasto Lorde sembrava una buona scelta - pur essendo anche quello un power-up a caso mi è piaciuto nello scontro con Ulquiorra - ma invece la cosa si limita a due minuti di "Cero" sparati a caso. Insomma poteva essere gestito meglio.
Altra cosa che non mi è piaciuta è il cast che si limita ai soli Ichigo, Rukia, Renji, Ishida, Chad e Inoue, salvo poi l'apparizione di qualche capitano nel finale, seppur con ruolo molto marginale (e soprattutto niente Zaraki!).

Pure sotto l'aspetto grafico ho trovato 'Jigoku-hen' scarso, i film precedenti erano realizzati meglio.
Per finire nemmeno la colonna sonora si salva, se con 'Fade to Black' avevamo nuove soundtrack ottime, qui troviamo invece le solite che ci accompagnano dall'episodio uno.