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Stefaniscion

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Stavo per fare un terribile errore: ovvero scrivere una recensione negativa per il modo in cui finisce la storia... Perchè non sapevo che la storia avesse un seguito... Geniale...

Bando alle ciance: la prima cosa che salta al occhio di questo anime è senz'altro il comparto grafico e sonoro.
Mi sono piaciute molto le musiche, ma ho apprezzato ancor di più i disegni, c'è un cosi eccellente lavoro effettuato nel unione di un paesaggio realistico a un atmosfera colorata: avete presente quegli effetti di luce-ombra che danno quel fantastico senso di "3D" o di "HD"? Ecco, magari sono idee mie, ma andiamo oltre...

I personaggi sono un punto di forza: i tre protagonisti, che sono legati insieme cosi bene sembrano un pò come pistacchio, nocciola e cocco sul gelato.
Per il resto li si può generalizzare come personagi frizzanti e allegri, che si mischiano bene con l'atmosfera colorata.

Mi è piaciuto molto come sono stati messe alcune citazioni o riferimento a scopo non utile alla storia, ma solo per far divertire.
Divertire! Ecco la parola chiave di quest'anime, che comunque riesce a far colpo anche sul lato sentimentale.

Punti a sfavore di quest'anime sono secondo me il lento sviluppo della storia che va a ricoprire questo primo arco narrativo, lasciando un pò di delusione nel vedere una storia che c'è ma resta ferma fino al finale, dove fà un piccolo passo avanti è crea discreta suspence per una prossima stagione. (Che ora andro a vedere)

Non mi sento di dare più di 7 poichè per quanto l'anime sia tecnicamente piacevole e divertente, l'arco narrativo è pressochè statico, forse sarebbe stato molto più una scelta azzeccata fare una serie non su solo 12 episodi ma su... 18-20 episodi, cosi da permettere un arco narrativo più ampio e che non avesse del insignificante, ma quelli saranno problemi del produttore.


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Elix-Elite

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Meraviglioso anime che merita grandi lodi. Non tanto per l' ambientazione, che può essere a prima vista monotona e sembrare una ambientazione qualunque per un comune anime Harem-Ecchi, ma esso in realtà nasconde una trama molto più fitta e interessante dei quanto possa sembrare.
Lo spettro caratteriale dei vari personaggi è veramente ben fatto, e i colpi di scena non mancano, in particolare per la seconda stagione.
Il comparto visivo e quello del doppiaggio sono di ottima fattura, e la trama rimane piuttosto fedele alla light-novel, anche esso un grande successo.
"Boku wa Tomodachi ga Sukunai" è uno di quei anime che possono essere piacevolmente visti senza impegno e allo stesso tempo appassionare e divertire lo spettatore, per questo credo che sia più che meritato il voto di 9.
MA proprio per questo non lo consiglia a nessuno, poiché non è ancora concluso, e la dopo essersi affezionato ai vari personaggi, vorrà a tutti i costi andare avanti con la storia.
Proprio per questo vi consiglio di vederlo un giorno, ma non ora(2015), ma di aggiungerlo alla lista degli anime "da vedere" e aspettare fino alla terza stagione che è programmata ,probabilmente, per 2016-2017.


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Helki

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
"Boku wa Tomodachi ga Sukunai" è una serie anime composta da due stagioni da dodici episodi ciascuna (più un paio di OAV) tratta dall'omonima serie di light novel.
Trama: Kodaka è un ragazzo visto male dalle persone per i suoi capelli biondi e lo sguardo da duro, questo si ripete anche nella sua nuova scuola dove non riuscirà a farsi amici, avvicinato da Yozora decideranno di fondare un club per la ricerca di nuovi amici, poco a poco si aggiungeranno ad esso soggetti particolari e problematici.

Una serie degna di nota; buone caratterizzazioni, buoni doppiaggi (Maria è adorabile), atmosfere divertenti, un sacco di risate, momenti ecchi, personaggi che si evolvono e qualche intrigo sentimentale.
A parer mio una delle migliori opere nel panorama "commedie/harem"; ogni personaggio avrà i suoi spazi riuscendo a far si che ci si affezioni, tuttavia avranno pesi e ruoli diversi nella trama rendendo il tutto diverso dal classico harem con il protagonista che passa da una ragazza all'altra come se in fin dei conti non fregasse niente a nessuno.
Un'anime all'insegna del divertimento ma che riuscirà a coinvolgervi non solo superficialmente come molti ecchi.
Una pecca c'è, al momento manca un finale, "È una commedia chi se ne frega del finale"… no, se vi piacerà sentirete la necessità di una terza serie, ve lo assicuro.

Consigliato se volete ridere e godervi dei personaggi stilisticamente e psicologicamente più complessi della media degli ecchi/harem, anche se è una serie incompleta ne raccomando la visione per la sua qualità e perché voglio pensare che ci concederanno una terza serie... andiamo l'hanno concessa a "Highschool DxD"...

Voto personale: 9
Voto oggettivo (per quanto possibile) nel genere: 8

P.S. La prima stagione potrebbe non convincervi, ma la seconda alza abbastanza la qualità e l'originalità del titolo


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kurobato

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
I pareri su "Boku Wa Tomodachi Ga Sukunai" sono molto discordanti fra di loro: chi lo ama, chi lo odia e chi pensa che sia sufficiente ma nulla di impressionante. Io sinceramente l'ho apprezzato davvero molto perché è riuscito ad intrattenermi e non mi ha mai annoiato.
Ma basta perdersi in chiacchere e si inizia subito a parlare della trama. Non è delle più complesse, però l'ho apprezzata anche se non è delle più originali. Si sviluppa abbastanza bene e per certi tratti diventa addirittura interessante. Darei un 7.
I personaggi sono uno dei punti forti di questo anime. Ho amato e continuo ad amare la cara Kobato, la sorellina del protagonista, perché è una di quelle loli talmente tanto pucciose che la vorresti tutta per te. Passando agli altri personaggi direi che il protagonista è interessante ma non è il massimo. Yozora e Sena sono un' immancabile fonte di gag comiche che riescono a sollevarti il morale. Degli altri personaggi ho apprezzato la scienziata Rika per la sua fissa con i BL e i suoi pensieri osceni riguardanti i robot. Yukimura non è stato uno dei miei personaggi preferiti, però è simpatico anche lui a modo suo. Ai personaggi darei un 9.5.
L'aspetto sonoro non è dei migliori, la opening è orecchiabile ma stanca facilmente e la ending non mi ha fatto impazzire. Delle OST non ne ricordo nessuna in particolare. Riguardo all'aspetto grafico, invece, ho apprezzato moltissimo il character desing e le animazioni sono buone. Darei un 7.5 a questo aspetto.
Questo anime riesce ad essere anche molto scorrevole, soprattutto grazie alle sue innumerevoli gag comiche che fanno morire dal ridere. Buona anche l'idea di mettere una leggerissima storia harem d'amore come contorno che rende il tutto più interessante. Il voto per la scorrevolezza è un 8.5
Il mio voto complessivo per questo anime è un 8.1 che si arrotonda per difetto a 8. Lo consiglio a tutti perché secondo me merita parecchio anche se è sottovalutato solo perché tra i generi ha anche l'ecchi.


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Kida_10

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
"Boku wa Tomodachi ga Sukunai" meglio conosciuto come "Haganai" è una serie anime di dodici episodi tratti dall'omonima light novel di Yomi Hirasaka, tutt'ora in corso in giappone.

Il protagonista è Kodaka Hasegawa, uno studente appena trasferitosi in una scuola superiore che per via dei suoi capelli biondi è stato subito etichettato come un delinquente e si ritrova quindi, dopo un mese dal suo arrivo, senza amici. La storia inizia quando un giorno, entrando in classe dopo le lezioni, Kodaka vede Yozora, una sua compagna di classe anch'essa sempre isolata, parlare da sola; da qui dopo una breve conversazione volta a definire l'incapacità di entrambi nel farsi degli amici, Yozora decide di creare un club tirando dentro con la froza anche Kodaka. Contrariamente alle aspettative nuovi membri entreranno a far parte del club in pochissimo tempo, la prima fra tutte sarà Sena Kashiwazaki.

La trama è molto semplice e le puntate non raccontano altro che le normali attività del club; a rendere viva e moviementata la situazione sono ovviamente i ben caratterizzati personaggi. Kodaka è il classico ragazzo solo, responsabile e con la testa sulle spalle, di cui le due protagoniste inevitabilmente si innamoreranno. Sena è la ragazza bella e amata dai ragazzi, ma poprio per questo disprezzata dalle sue coetanee che si vedono portare via la scena. Yozora è sicuramente il migliore e meglio caratterizzato di questi personaggi, una ragazza che si mostra forte e sicura anche se in realtà non lo è poi molto; ha un vero e proprio talento nel manipolare la mente delle persone più ingenue e più che non riuscire a farsi degli amici sembra proprio non volerne per nessun motivo (Kodaka escluso).

A fare da contorno alle attività del club vi è la storia riguardante l'infanzia di Yozora e Kodaka, vecchissimi amici, anche se quest'ultimo non riesce a ricordarlo bene. Gli altri personaggi secondari sono analizzati in modo molto minore ma riescono comunque a formare un'ottimo gruppo in grado di strappare sempre una risata. troviamo quindi Rika, un genio della scienza ed incredibile pervertita, Maria, una suora di 10 anni nonchè responsabile del gruppo in quanto insegnante, Kobato, la sorella minore di Kodaka e Yukimura, un ragazzo che non riesce a mostrare la sua virilità e decide di diventare il discepolo di Kodaka per poter da lui apprendere come diventare un vero uomo.

Dal punto di vista tecnico ci troviamo di fronte ad un ottimo lavoro , a partire dal character design molto curato dei personaggi, fino alle variegate ambientazioni molto dettagliate. Anche dal punto di vista sonoro ho trovato le OST molto accattivanti ed energiche, sicuramente adatte per una serie a sfondo comico come questa. La sceneggiatura è stata a sua volta realizzata bene, anche perchè non è facile mostrare in pochi episodi tutte le situazioni e le problematiche che portano al blocco mentale e all' imbarazzo che si vengono a creare.
Un vero e proprio finale non c'è, visto che la Novel è ancora in continuazione e una seconda stagione è già stata realizzata.

In conclusione una buona opera, simpatica e con alcuni spunti di riflessione interessanti. Consigliata.


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Eversor

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Boku wa tomodachi ga sukunai TV" è una commedia scolastica uscita nell'ormai lontano 2011, ma, nonostante sia passato tutto questo tempo, rimane comunque un buon elemento, nonché un anime piacevole a vedersi e, in generale, piuttosto divertente. Detto questo aggiungo subito che, almeno nella prima stagione (parlo avendo già visto anche la seconda), sono presenti comunque parecchie imperfezioni che, nella seguente recensione, andremo ad analizzare.
Non è un capolavoro, una di quelle storie che ti fa rizzare i capelli per l'eccitazione, ma, allo stesso tempo, non è nemmeno un brutto lavoro, anzi, nonostante tutto, riesce a colpire, divertire e, soprattutto, a farsi piacere.

La vicenda si svolge in un liceo piuttosto normale, privo di stramberie o chissà quali personaggi. Però qualcosa cambia quando arriva un nuovo studente, Kodaka Hasegawa, che, di origini per metà inglese, fa subito colpo sul resto della classe grazie ai suoi capelli color biondo pastello. Bello no? Lo sarebbe, se non avesse fatto colpo in senso negativo, perché, a causa di una serie di incomprensioni, apparirà subito come un cattivo ragazzo e, gli alti studenti, incominceranno a evitarlo, intimoriti anche dal suo aspetto "diverso" e dall'espressione corrucciata.
Delusione, tristezza e frustrazione: sono questi i sentimenti che, quasi inconsciamente, attraversano l'animo del nuovo studente che, all'inizio, si aspettava di fare subito nuove amicizie…una speranza che, come ben presto capirà, è stata subito spezzata. Non avrà amici e la sua vita scolastica sarà noiosa e difficile… così pensava prima di incontrare Yozora Mikazuki, una ragazza piuttosto riservata che, nonostante la sua notevole bellezza, mostra anche lei incredibili difficoltà nel farsi degli amici.
Insieme decidono così di creare un club in cui poter fare nuove conoscenze e, grazie a quest'idea, avranno effettivamente l'opportunità di incontrare studenti particolari, simpatici e anche un po' stravaganti: la prima a venire sarà la bella e popolarissima Sena, figlia del preside. Subito dopo giungeranno Rika e Yukimura, per non parlare poi delle altre ragazze che, nonostante non siano effettivamente iscritte al club, graviteranno intorno a quest'ultimo.

Insomma, tutto sommato una commedia divertente, basata su una storia non proprio originale, che comunque riesce a colpire grazie ad elementi e spunti innovativi.
Per quanto riguarda i protagonisti sono alquanto diviso nel mio giudizio, poiché sembrano mostrare solo a tratti le qualità necessarie per essere considerati buoni personaggi. Rispecchiano molto i vecchi stereotipi del mondo dell'animazione giapponese, ma, allo stesso tempo, riescono in parte a districarsene, percorrendo strade diverse da quelle che normalmente ci si sarebbe aspettato. L'aspetto interiore è stato analizzato piuttosto discretamente nel corso della commedia, anche se, a tratti, risulta piuttosto banale e monotono.
Lo stesso "humor" non riesce a colpire fino in fondo, cadendo, a volte, in scenette piuttosto ridicole in cui si cerca di far ridere ricorrendo a parole volgari e per nulla divertenti. Non sono un pretino o robe del genere, ma, bisogna anche capire, che non necessariamente uno ride facendo allusioni sessuali o citando organi particolari del nostro corpo…la risata più bella è quella spontanea, per nulla forzata; risata che si può comunque trovare in quest'opera.

Per quanto riguarda la grafica e i disegni, non ho nulla da dire: buoni e, nel complesso, piacevoli. I colori non sono proprio accesi, ma neanche smorti…insomma, un giusto equilibrio per un anime scolastico che racchiude in sé spunti da commedia e anche drammatici.
Le musiche sono discrete e ho apprezzato anche il doppiaggio, buono e con voci giuste e appropriate per i personaggi che interpretavano.
Piccola pecca per la regia che, nonostante sia riuscita ad orchestrare piuttosto bene la vicenda nel numero ristretto di puntate a disposizione, alle volte non è stata in grado di animare tale opera, alternando momenti divertenti e spassosi, con attimi piuttosto lenti e, nel complesso, noiosi. Anche il finale lascia molto delusi e, nonostante ci sia una seconda stagione, non bisogna comunque dimenticarsi di chiudere bene la prima. Un finale è pur sempre un finale e, come tale, deve concludere un ciclo, dando un senso a tutta la vicenda e, se possibile esaltandola.

Ma alla fine, seppur con molti errori dalla sua parte, "Boku wa tomodachi ga sukunai TV" colpisce, positivamente, e, in questo caso, va premiato con un giudizio, nel complesso, positivo. Alla fine un anime piace quasi per istinto, una sensazione interna che sussurra al cuore se una storia stupisce o meno, solo in seguito si andranno ad analizzare i vari dettagli. Detto ciò non posso che apprezzare quest'opera…non è motivato questo mio apprezzamento, bensì un istinto, irrazionale, ma pur sempre nato nell'animo.

Voto finale: 7


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Rygar

Episodi visti: 26/12 --- Voto 7
Ho atteso un po' di tempo prima d'avvicendarmi a quest'opera. un po' per via delle opinioni estremamente contrastanti (c'è chi lo considera spazzatura, chi lo considera ottimo), un po' perché avevo altre priorità di visione, e solamente di recente ho avuto in mano l'intero malloppo per farmi un'idea complessiva di un'opera tanto controversa. Al di là della mera apparenza non ho disdegnato affatto quest'opera, ritenendola molto più profonda di quanto lei stessa dia da intendere.

Boku wa Tomodachi ga Sukunai (alias Haganai) è un'opera della stagione autunnale 2011 proseguita fino alla stagione primaverile 2013 per una durata complessiva di 26 episodi (più un'anteprima speciale). L'opera trae origine dall'omonima light novel del 2009 e a 3 manga omonimi nel 2010.

Trama: l'istituto superiore cattolico St. Chronica's Academy ospita alcuni ragazzi che spiccano per alcune peculiarità, sia fisiche, sia mentali. Kodaka Haegawa, ad esempio, è il tipico ragazzo mal sopportato dalla mentalità conservatrice e retrograda giapponese per via del colore dei suoi capelli (sembrano tinti in malo modo, ma in realtà è per via della sua defunta madre europea) e per via del suo sguardo bieco. Egli passa le sue giornate in solitudine ed evitato dal resto della classe. Yozora Mikazuki è una ragazza estremamente arguta e intelligente, tuttavia la sua lingua velenosa, la sua intolleranza nei confronti delle folle, la sua eccentricità (parla con un'amica immaginaria), e per il fatto che è estremamente legata alla sua infanzia dalla quale non riesce a farsene una ragione, la isolano dal resto del gruppo. Un giorno Kodaka incontra Yozora mentre conversa con la sua amica immaginaria. Questo incontro mette a nudo le loro debolezze, le loro problematiche relazionali, e la loro incapacità di trovare amici veri. Si decide così di fondare un club che permette agli studenti di trovare nuovi amici. All'interno di questo club subentra violentemente Sena Kashiwazaki, ricchissima figlia del preside nonché dotata di grande bellezza, intelligenza e talenti nelle varie discipline sportive. Per questo è corteggiata ed osannata dai suoi compagni maschi e ripudiata dalle femmine, anche per via della sua altezzosità e della sua arroganza. Nonostante l'odio viscerale da parte di Yozora, Sena verrà inclusa come membro del club. In seguito farà la sua comparsa anche Rika Shiguma, una geniale primina che non necessita di seguire le lezioni e che vive in un'aula di scienze appositamente modificata. La ragazza si rivela essere un'arrapata cronica ed un'amante delle serie yaoi, tuttavia questa sua apparenza nasconde un intelletto fine, una psiche estremamente acuta ed una grande abilità di sondare l'animo umano. A fare da contorno a questo gruppo apparentemente sgangherato entrano Kobato, la sorella minore di Kodaka, ossessionata da una serie TV al punto da credersi una vampira, e Maria, un'aspirante suorina di 10 anni, messa con l'inganno al ruolo di responsabile. E come se non bastasse, è presente anche Yukimura, soggetto ambiguo (nonostante sprizzi femminilità da tutti i pori, vuole diventare un degno uomo, nonché fedele servitore di Kodaka) e piuttosto ingenuo.

Grafica: tutto piuttosto gradevole. Le ambientazioni non sono molto variegate, tuttavia sono realizzate piuttosto bene, con una cura del dettaglio più che valida. Le animazioni sono buone, semplici e fluide, talvolta con qualche sprazzo di scene robotiche che non guasta mai. Il character design non è il massimo della vita (è comunque superiore alla versione manga come qualità), però nel complesso è più che accettabile (da notare una differenza grafica tra la prima e la seconda serie).

Sonoro: ottimo. I vari opening ed ending sono estremamente orecchiabili, tutti allegri e dinamici, spesso con qualche sonorità arcade che ricorda i videogiochi. Gli OST sono piuttosto martellanti, ma non sono malvagi come musicalità. Gli effetti sonori sono semplici e validi. Ottimo doppiaggio.

Personaggi: molto migliori di come sembrano. Una caratterizzazione piuttosto approfondita che fa comprendere le dinamiche di pensiero e reazioni emotive dei vari personaggi, ne consegue un buon fattore introspettivo ed un'ottima interazione a livello di gruppo. L'evoluzione caratteriale è piuttosto lenta, ma è presente.

Sceneggiatura: rendere al meglio le problematiche che portano ad una serie di blocchi mentali che impediscono l'apertura alle relazioni d'amicizia (e umane in genere) non è un'impresa facile, tuttavia ritengo sia stata resa piuttosto bene, nonostante la semplicità di fondo della trama e di episodi che spesso, sono piuttosto inconcludenti. La gestione temporale si rivela discretamente fluida, sebbene non manchi una cospicua presenza di flashback. Il ritmo s'attesta a livelli piuttosto lenti (soprattutto in certi episodi della prima serie), per poi accelerare un po', mitigando il senso di noia verificatosi in precedenza. Sono presenti alcune scene d'azione a scopo umoristico, talvolta parodistico, in altri casi c'è pure della violenza. Il fanservice è presente in maniera cospicua (inoltre non si lesina sul vomito, rutti, scoregge ecc.), fortunatamente utilizzato per fini umoristici. I dialoghi sono piuttosto ben fatti.

Finale: la light novel non è al momento conclusa e la seconda serie getta le basi per un'eventuale terza serie. Per cui molto v'è da dire e molte ottime premesse sono state poste.

In sintesi: Haganai è un titolo più che meritevole (nonostante i difetti che lo pongono come opera discreta), sia a livello puramente umoristico (è molto divertente), sia a livello contenutistico (l'apparente semplicità di una "ricerca degli amici" svela retroscena sui personaggi piuttosto interessanti, dalla fuga dai possibili affetti, alla paura di stringere relazioni durature). Consigliato quindi a coloro che sanno andare oltre ai vari stereotipi di loli e del fanservice e cercano un'opera che concilia interessanti spunti di riflessione ad un umorismo più che gradevole.


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simy52

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Boku wa tomodachi ga sukunai" è stato tratto da "Haganai", le otto light novel di Yomi Hirasaka.
Quest'opera parla di un ragazzo di nome Kodaka, uno studente trasferito in una scuola superiore che viene subito riconosciuto dagli studenti come un delinquente per via del suo atteggiamento e del colore dei suoi capelli. Kodaka incontra Yozora, un studentessa, che forma un club su come farsi gli amici; a esso si uniscono sette membri incluso Kodaka e insieme ne combinano di tutti i colori.

L'unico aspetto che non mi è per niente piaciuto sono le ripetizioni continue presenti nel centro della serie. Le ripetizioni rendono gli episodi centrali una noia mortale e questo influisce molto sul voto.
Al contrario gli aspetti positivi sono: la "vera amicizia" spiegata molto bene in quest'anime; il legame fra due persone anche di sesso diverso: ridere e scherzare insieme questa è la "vera amicizia", sentire il calore di una persona che ti sta vicino.
La parte inziale della storia è fatta più che bene e la parte finale non è da meno.

Il voto generale è 7 per via delle ripetizioni. Se esse non fossero presenti l'opera sarebbe di gran lunga migliore.
Infine consiglio quest'anime a tutti, soprattutto a quelli che non sanno cos'è la "vera amicizia".


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anima evans

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Allora, "Boku wa tomodachi ga sukunai TV" o per i poveri mortali "Haganai" è un bell'anime ecchi a tema scolastico, sostanzialmente basato sui nostri protagonisti, che, vuoi per una causa o per un'altra, non hanno amici. Nel dettaglio possiamo vedere la rivalità tra Yozora e Sena nel contendersi Kodaka mentre gli altri fanno da contorno. Allora, i personaggi che mi sono veramente piaciuti sono Sena e la piccola Kobato.
Sena: beh, io tifo per lei, è bellissima e perfetta, per non parlare del suo fisico mozzafiato. Fa veramente venire la bava alla bocca anche a me che sono una ragazza.
Kobato: beh, adorabile a dir poco, e mi fa molto ridere quando litiga con Maria oppure imita la sua eroina-vampira.

Personaggi odiati non ce ne sono, qualche volta Yozora quando esaspera la figura della "dura che non deve chiedere mai" risultando un po' ridicola. Finalmente, e ripeto finalmente, anche il personaggio maschile è molto carino! Ma se per i personaggi c'è tutto questo entusiasmo per la trama no, perché alcune volte si va perdendo e sinceramente io molte volte non ricordavo nemmeno dove fossimo arrivati, inoltre è anche abbastanza debole come trama, quindi mi dispiace ma più di un 7 la serie non si merita. Comunque è consigliata per passare un bel pomeriggio.


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Izaya_Orihara

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Di solito mi tengo abbastanza lontano dalle serie harem-ecchi perché molte volte si rilevano senza trama o solamente prodotti commerciali. Le guardo una volta ogni tanto, ma decisi tempo fa di imbattermi in questa serie "Boku wa tomodachi ga sukinai" (o "Haganai" dal titolo del manga) perché ormai stanco di stare in mezzo a due amici sentendoli parlare ripetitivamente di questa serie, di cose per me ovviamente "indecifrabili", perché ammiravano solamente il grosso seno di Sena, uno dei personaggi di questa serie.

Trama: la storia gira intorno a un ragazzo di nome Kodaka Hasegawa che si trasferisce in una scuola superiore del Giappone. A causa di vari malintesi, il primo giorno di scuola il protagonista arriva in ritardo e viene scambiato per delinquente a causa dei suoi capelli color "budino", colore dei capelli della mamma europea e unico ricordo lasciatogli dalla mamma ormai morta e, di conseguenza, non riesce a fare amicizia.

Beh, sicuramente il tema trattato dalla serie è un tema assai caro al mondo di oggi, in cui si cerca in tutto e per tutto di riempirsi di amici, ma a volte non si riesce nell'obiettivo rimanendo da soli. Il tema trattato in questa serie mi è molto caro, in quanto, personalmente, mi sono trovato nella stessa situazione vivendo un periodo un po' triste, diventando abbastanza asociale e rifugiandomi nel mondo dei videogame e degli anime - periodo finito; quello degli anime e dei videogame no. Rispetto a me che cercavo di non fregarmene proprio, il protagonista e gli altri personaggi di questa serie cercano di trovarsi degli amici creando persino un club, il club del vicinato, club che crescerà episodio per episodio. Peccato che questo tema molto interessante, ovvero quello dell'amicizia e del rapportarsi con il prossimo, non venga rispettato molto nel corso della serie cadendo sempre di più, episodio per episodio, nella monotonia e nella noia, date sia dai personaggi un po' stupidi sia dalla ripetitività della serie (tra mare e piscina vengono utilizzati ben 3 episodi su 12) rispetto ai primi episodi davvero interessanti e divertenti. Per fortuna, invece, questo tema viene ricordato tramite i flashback del protagonista e la storia, dell' amicizia con il suo unico "amico" (-trap-) d'infanzia che non mantiene una promessa e, a causa del protagonista, rilevandosi un falso amico. Storia che negli ultimi episodi viene spiegata dedicandole un buon finale.

Passiamo ai personaggi: i personaggi non sono molto originali in questa serie, in cui ritroviamo vari personaggi cliché sopratutto trovati nelle serie scolastiche e che possiamo dividere in interessanti e non, così come in tutte le serie. Tra i più odiosi sicuramente troviamo le due bambine: Maria, una suora di soli 10 anni, e la sorella del protagonista Kobato, che tra un anime e l'altro non capisce più la differenza tra realtà e fantasia; questi due personaggi sono veramente molto assillanti, facendo pentire molte volte lo spettatore di aver iniziato questa serie. Troviamo la solita loli per tutti i nostri amici lolicon, Yozora e la solita tettona ricca brava in tutto, Sena, sempre in netto litigio tra loro; questo litigio può risultare a volte molto carino e divertente, ma per la maggior parte si rileva ripetitivo, come tutta la serie. Poi troviamo il "trap" cioè il personaggio maschio, ma che viene confuso da tutti per una femmina (tipo Hideyoshi Yamamoto di "Baka To Test"), ovvero Yukinura e l'inventrice hikikomori pervertita, Rika, che nonostante sia il personaggio cliché meno raro riesce a essere molto interessante e ben gestita riuscendo a far passare vari minuti di puro divertimento allo spettatore, il personaggio, a mio giudizio il migliore della serie. Poi troviamo il protagonista, abbastanza piatto e semplice.

Gli episodi sono come i soliti 12 episodi di ogni anime scolastico (mare, piscina, festival, gita scolastica, ecc.). Lo stile dei personaggi è carino, le animazioni un po' scarse, ma non disturbano molto gli occhi. Le OST sono assenti, opening ed ending mediocri. L'anime cade nel genere ecchi (tranne due volte in cui vediamo Sena nuda) e harem, rilevandosi poco commerciale.
Si tratta di un'idea abbastanza interessante, quasi, buttata in aria. Do una sufficienza scarsa e nonostante tutto tengo a consigliarvelo perché le prime puntate sono molto divertenti. Mi appresto a vedere la seconda serie, sperando sempre che migliori.

CloudX7s

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CloudX7s

Episodi visti: 8/12 --- Voto 2
A differenza del classico anime "hate or love", Haganai è una serie che o si odia o resta nella più totale indifferenza. Adesso non allarmatevi, non vi sto mettendo in guardia contro il peggior anime del mondo, ma voglio comunque farvi capire perché quest'anime non è così divertente a differenza di quello che si dice in giro e perché gli ho messo un voto così basso.

Cominciamo dalla trama: WHOOSH! Già dalla prima puntata si sente il soffio del vento nel vuoto, e infatti è tutto quello che avrete fino alla fine dopo la disillusione dell'ingannevole, anzi ingannevolissima, premessa iniziale. Amicizia? Ma va là! Questa è la storia di un gruppetto di idioti che piuttosto di cercare un modo di risolvere i loro problemi preferiscono fuggire dalla realtà non dandosi, per carità, alla droga, ma stuzzicandosi, insultandosi e facendo fantasie e battute oscene in un ciclo di situazioni ripetitive e al limite dell'inverosimile.
Perché l'ho lasciato perdere, vi chiedete? L'ho lasciato perdere proprio a causa della sua alta ripetitività, che oltre al riuso dei fotogrammi include anche il riciclo di situazioni già viste. Gli episodi 3 e 8, per esempio, sono praticamente uguali perché entrambi fanno vedere i nostri "amici" in costume da bagno sexy mentre sono in piscina a perdere tempo per l'amore di farlo così come fanno in tutti gli altri episodi. Qual è lo scopo di tutto ciò? Semplicemente il fanservice.

Tuttavia, non mi sento così cattivo da sconsigliare completamente l'anime. Se volete potete anche guardarlo quando vi sentirete troppo stressati per un qualche motivo, perché, ve lo assicuro, non serve fare attenzione ai particolari per capire ciò che sta succedendo e il vostro cervello una volta ripresosi vi sarà infinitamente grato. In alternativa, potete guardarlo quando sentirete di aver visto ogni anime uscito sul mercato e di provare anche con questo in mancanza di idee. A quel punto potrete anche trovarlo godibile per certi aspetti, ma in fin dei conti ammettere che questo è il lavoro di uno scrittore alle prime armi intenzionato solo a creare intrattenimento di bassa lega e non di comunicare un messaggio importante.
A proposito, nessuno ha fatto caso alle accuse di plagio che ci sono nelle altre recensioni? A quanto pare l'autore è piuttosto odiato per aver "preso spunto" da ben più di un'opera ed è stato così stupido da non badare a mascherare i suoi propositi. Mi piacerebbe davvero dire anche la mia riguardo a tutte queste accuse di plagio, ma non posso perché non ho visto nessuno di quegli anime e non so se sono vere. Se sono vere, allora per me l'anime è della peggior feccia che possa esistere, e l'unico voto che si può dargli è uno e nient'altro. Comunque neanche il due è un voto buonista e per me è quello che si merita quest'opera squallida e insulsa oltre il limite. Ho sprecato il mio tempo con quest'anime per aver dato ascolto al consiglio di un amico, ma spero che voi non farete altrettanto.


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A-fedcII

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
"Boku wa tomodachi ga sukunai TV o Haganai" ("I Don't Have Many Friends", titolo riportato da noi) è la prima delle due serie tratte dalle otto light novel tuttora in corso ideate da Yomi Hirasaka e illustrate da Buriki, in corso di pubblicazione qui da noi. Da esse è stata tratta anche una versione cartacea, che ha spopolato in patria.

I protagonisti della storia sono: Kodaka, protagonista maschile, temuto da tutti per le maniere forti che usa e per i suoi capelli di color biondo, non propriamente da normale studente giapponese. Yozora, principale protagonista femminile e amica d'infanzia di Kodaka, Sena, bella ed ammirata ragazza che però non è altro che una tsundere del peggior tipo e altri personaggi, tra cui Kobato, sorella di Kodaka, Rika, scienziata con tendenze fujoshi, e infine Yukimura, ragazza pronta a tutto per essere un maschio.
Essi creeranno tramite scuola il club del tuo prossimo, dove si impegneranno a diventare popolari e a trovare al più presto amici affidabili, ma ancora non sanno che i veri amici affidabili sono loro, l'uno verso l'altro.

Inanzitutto posso dire che quest'anime mi è stato consigliato da diverse persone per l'originalità e la simpatia dei personaggi, ma devo dire che non mi ha convinto a differenza di quanto pensavo dai primi episodi. Infatti esso è un susseguirsi di battute o scene di vita quotidiana assurde e ripetute fino allo stremo. L'unica cosa che può considerarsi ben strutturata e ben pensata è la fine, che in sostanza conclude quello da cui tutto è iniziato.

Buone sono le animazione di AIC Build, casa poco conosciuta prima della realizzazione di quest'anime. La regia è sufficiente e le sceneggiature altalenanti. Haganai è da consigliare a tutti coloro che vogliono provare un anime né eccelso né infimo, un anime senza pretese che molte volte può far divertire chi lo guarda. Esso è contornato da scene di vita quotidiana che vengono usate da pretesto per scene di fanservice al limite dell'accettabile, ma comunque ben fatte.


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cane 33

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Ho sentito parlare molto di quest'anime, su questo sito e altrove, ma ero dubitante nel vederlo: di solito gli anime osannati dalla gente fanno pena e cerco di evitarli, ma l'uscita imminente della light novel in Italia mi ha fatto cambiare idea.
La trama è abbastanza originale, anche se l'ambientazione scolastica e i protagonisti riuniti in un unico club ricordano altri anime (chi ha detto Haruhi?).
I protagonisti sono vari e ognuno diverso dall'altro, nonostante si presentino vari cliché di questi tipi di anime. Non mi sta antipatico nessun personaggio, ma trovo difficile che tutti concordino: certi personaggi possono rivelarsi insopportabili.
La musica non mi ha particolarmente colpito, ending esclusa, ma ho dei gusti difficili in ambito musicale.
La grafica è pulita, ma niente di eccezionale: una grafica normale per un anime del 2011.

Quello che mi ha colpito più di "Haganai" è la presenza di elementi che non ho mai trovato in altri anime, come ad esempio i protagonisti che giocano a Monster Hunter - uno dei miei videogame preferiti - o alla PS3. E' un anime corto, simpatico e, almeno per me, "nuovo": consigliato a tutti, anche alle ragazze.
Di solito non consiglio anime erotici alle ragazze, ma "Haganai" non abusa di quest'elemento, al contrario di moltissimi altri anime ("Omamori Himari", tanto per dirne uno) e anzi rende più divertente la visione.
Anche il genere "harem" non è proprio adatto a quest'anime, o meglio non è un classico harem alla "To-Love Ru", ma un harem più pacato e meno idiota. Mi aspettavo un anime ecchi/harem super idiota, con protagoniste bone/loli che sbavano sull'idiota di turno, ma per fortuna non è stato ciò.
Consigliato un po' a tutti.


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.namb

Episodi visti: 9/12 --- Voto 10
Non capisco come mai quest'anime abbia un voto così basso. Ho avuto da poco l'intera serie, e in poche ore sono arrivato all'episodio 9. All'inizio ho trovato difficoltà ad accettare i comportamenti di alcuni personaggi, ma poi con lo sviluppo della trama li ho trovati più che piacevoli, e il fastidio è sparito. Insomma, la trama è piuttosto semplice: un ragazzo e una ragazza che non hanno amici fondano un club e cominciano a cercarne cercando di reclutare membri. Man mano si aggiungeranno diverse ragazze per svariati motivi, una più diversa dell'altra. Per quanto riguarda l'aspetto grafico/sonoro e le ambientazioni, trovo tutto ben fatto, anzi, solo in pochi anime ho trovato dei disegni così ben fatti e dei doppiaggi così "azzeccati". Per quanto riguarda la storia, seppur semplice, finora sono rimasto soddisfatto; il lato comico negli anime di solito non riesco a prenderlo come si deve, questa volta invece sono riuscito a ridere più e più volte.
Come genere l'anime è catalogato anche come ecchi, cosa che ricerco di solito negli anime che guardo; questa volta non ho visto granché di ecchi, ma mi hanno dato gran soddisfazione le poche scene di ecchi presenti. Darei un 8 per la grafica e il sonoro e un 10 per la storia, che mi ha particolarmente colpito.

PosiTrone

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Talora accade di imbattersi in una serie animata che 'vale' più della semplice somma dei singoli elementi che sono stati 'buttati dentro' al calderone nel quale ha preso forma. Questo avviene splendidamente in "Boku wa tomodachi ga sukunai", e con una tale pregevolezza di risultati da non lasciare indifferenti.
Adattato puttosto fedelmente dalle spassose light novel di Yomi Hirasaka, l'anime colpisce per il comparto tecnico più che degno, in cui disegno delizioso, animazioni fluide e musiche frizzanti (outstanding la opening) esaltano e coronano una regia ispirata e di mestiere.
Ciò che suggella un patto di suprema considerazione con gli animi più aperti e sensibili tra gli spettatori è però il messaggio di gioiosa spensieratezza, assai intriso di smagatezza esistenziale, ma senza venirne travolto, che trasmette.
"Boku wa tomodachi ga sukunai" è un'opera che non si prende mai troppo sul serio e nella quale le citazioni, peraltro numerose e spassose, vanno colte come divertissement fra appassionati e non come mera fonte d'ispirazione. In definitiva, si è lasciati con la sensazione di aver capito senza aver pensato e di essere in qualche modo tristi pur avendo riso, mentre passano davanti ai nostri occhi i giorni di chi cerca quello che ha già senza rendersene conto.
Mutato nomine, de te fabula narratur (Orazio, Satire, I, 1, 69).
Otto pollici in su!


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Jenovian

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Boku wa tomodachi ga sukunai TV", più semplicemente "Haganai", è una commedia harem molto ecchi. Narra le vicende di alcuni liceali - ma ci sono anche la sorella del protagonista, una suora bambina, la responsabile del club, vabbè... - cronicamente asociali e volenterosi (forse) di imparare come farsi degli amici.
A tal proposito, Yozora, studentessa modello, ma incapace di farsi degli amici al punto tale da crearsene di immaginari (tomo-chan) e Kodaka, scambiato da sempre per un teppista, per via di un colore di capelli un po' eccentrico (in Giappone non esistono tinte?) costituiscono un club che man mano svolgerà dei compiti per avere nuovi amici in modo molto originale. Nel corso della storia altri protagonisti entreranno nel club, tra cui, sicuramente la più importante, Sena "Carne", per la sua prosperosità, che, nonostante l'avvenenza che le attira attorno molti compagni di scuola, non riesce a farsi dei veri amici. Detto questo, va detto che l'anime in sé nulla ha di serio, e neanche pretende di averlo, dato che non va mai al di là del divertimento puro e semplice, quasi sempre nato dai contrasti tra le due protagoniste vere e proprie, proprio Yozora e Sena. Più in generale, tante sono le gag basate sulle eccentricità e bizzarrie degli altri membri del club (escluso forse proprio, Kodaka che è il più "sano" di mente).
Il comparto tecnico che lo supporta è di ottimo livello, così come il doppiaggio. In conclusione, questo è un anime che riesce nel suo intento, far ridere, senza traccia o quasi di niente di serio nella trama.
Da provare.


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Anipedia

Episodi visti: 12/12 --- Voto 1
Premessa: non ho mai letto la light novel e non ho la più pallida idea di come possa essere, ma se questa presunta light novel è bella come l'anime, beh... Tra me e questa serie non c'è mai stata attrazione, devo ammetterlo. Così, fortunatamente non mi sono dovuta dannare come ho fatto con altri anime, da cui mi aspettavo tanto. Perché da Haganai non mi aspettavo di ricevere niente, e niente m'ha dato.

Il plot parte abbastanza bene: un club di asociali che dovrebbe farsi degli amici. Ma che combinano alla fine? Nulla, assolutamente, non succede un bel niente. Quest'anime campa sul personaggio di Yozora, una mezza tsundere uscita male, e Sena, una ragazza bionda, occhi azzurri, con una decima di seno, popolare e con un carattere orribile, ho detto tutto. Entrambe sono innamorate del protagonista, Kodakam, il tipico protagonista/vegetale che subisce passivamente tutti gli eventi e viene sopraffatto dal gentil sesso. Da contorno fanno altri personaggi inutili, tutti rigorosamente femmine tranne uno, ma talmente efebico da essere confuso con una donna. Il fanservice è dominante, esiste solo quello, e le scene comiche sono poche e per niente divertenti. La colonna sonora non è nulla di speciale e non ci sono nemmeno momenti struggenti. Ok, c'è qualche scena che tenta di esserlo, ma non ci riesce. La grafica non è perfetta e non c'è nulla di originale, né nelle ambientazioni né nei personaggi e la sceneggiatura è scarsa.
Ovviamente in Giappone questo titolo non poteva non avere successo, neanche a dirlo.

CCC

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CCC

Episodi visti: 12/12 --- Voto 2
In breve, "Boku wa tomodachi ga sukunai" è uno degli anime più squallidi che ho mai visto. Ma dico, vi è mai capitato di cominciare un anime, una serie di dodici episodi come questa credendo che fosse breve ma dopo vi siete subito resi conto che la tira per le lunghe? Ebbene "Boku wa Tomodachi ga Sukunai" vi farà rivivere quell'orrenda sensazione e se non avete ancora cominciato a guardarlo, vi consiglio di lasciare perdere.
All'inizio potrete anche pensare di potere prendere una buona boccata d'aria dalle serie più impegnative ma basteranno già i primi due episodi a farvi ricredere. Ciò che vi colpirà di più non sarà una trama nuova e avvincente, una colonna sonora da urlo o dei personaggi eccezionali, ma una netta mancanza di contenuti che caratterizza gli elementi già elencati. Io ci ho messo più di un mese a finire quest'anime e sapete cosa vi dico? Niente, non c'è assolutamente niente che merita di essere preso in considerazione e questo perché "Boku wa Tomodachi ga Sukunai" è una serie caratterizzata dal vuoto e dalla noia più totale.

I personaggi infatti non hanno alcuno spessore psicologico e la trama è assolutamente banale malgrado l'interessante, e ancor più deludente, premessa iniziale. Gli eventi si svolgono a piè di piombo e, come ho già detto prima, tirano le cose per le lunghe regalando un'esperienza tutt'altro che piacevole. La colonna sonora poi è passabile e niente di eccezionale mentre i disegni non sono tanto diversi da quelli degli altri anime e il fanservice, già scarso di suo, non basta a compensare per tutto questo mare di lacune.
Giudizio finale? "Boku wa Tomodachi ga Sukunai" è un'altra serie commerciale e niente di più con una trama scritta in una notte. È tale e quale agli altri anime spazzatura che escono in questo periodo e per questo vi consiglio di guardare altrove.

ShadowMaster666

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ShadowMaster666

Episodi visti: 12/12 --- Voto 4
Ed ecco "Boku wa Tomodachi ga Sukunai", o "Haganai l'Infame", un anime ingannevole che fallisce miseramente nel trattare in modo adeguato il tema che si è scelto, regalandoci invece una visione piuttosto sgradevole di un mondo orrendo e fantasioso in cui regnano fianco a fianco l'assurdo, la mancanza di contenuti e la più assoluta banalità. Quello che abbiamo di fronte è solo un aggregato di episodi filler che si susseguono uno dopo l'altro senza seguire un filo narrativo, il che costringe la regia a sfruttare il materiale che ha a disposizione nell'unico campo che non richiede intelligenza né una particolare attenzione. E qual è? Il fanservice.
Inoltre, non bisogna dimenticare l'assoluta mancanza di originalità del prodotto in questione che colpisce lo spettatore come un fulmine. Si riscontra l'eccessiva somiglianza dei protagonisti con quelli di altri anime e li si vede palesemente inseriti in una realtà fatta di déjà vu e di idee già partorite. Questa è una cosa davvero imperdonabile che appunto fa meritare all'opera l'attributo di "infame" e al creatore Yomi Hirasaka, ricercato da migliaia di lettori adirati che vorrebbero metterlo sulla forca, gli spregiativi di troll, scrittore fallito e copista.

Ma perché mettergli questo voto comunque piuttosto "alto"? A mio avviso questo non è un buon anime e confesso che non lo consiglierei neppure al mio peggior nemico (che ironia consigliare a un nemico un anime sull'amicizia). Tuttavia, l'ho trovato comunque godibile in quanto è l'ideale per passare il tempo spegnendo il cervello e distogliendo così l'attenzione da cose più serie e impegnative. Infatti, mi sono trovato spesso a ridere di fronte alle situazioni ridicole e alle scene fatte male e per questo faccio a meno dal dargli il voto più basso in assoluto. Sono curioso di vedere come sarà la seconda stagione anche se neanche per quella nutro grandi speranze mentre alla prima do un quattro più che meritato.


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Vincent_89

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
La trama
Un nuovo studente appena trasferito, Kodaka Hasegawa, incontra non poche difficoltà a farsi degli amici a causa del suo colore di capelli (è biondo e come ben sappiamo in Giappone è simbolo di delinquenza) e della sua espressione poco amichevole. Una ragazza, Yozora Mikazuki, si trova in una situazione simile e assieme decidono - più lei che lui - di formare un club allo scopo di cercare amici. Nel corso dell'anime si uniranno a loro altri personaggi, alcuni piuttosto comuni in questo genere di storie, altri un po' più originali.

La storia non è molto originale ma riesce a fare divertire lo spettatore con alcune situazioni classiche e altre nuove, ma non faccio esempi per evitare spoiler. Ammetto, comunque, che alcune battute sono un po' infantili e non sono riuscite per nulla a farmi ridere ma, in linea di massima, l'anime si presenta come una storia allegra e divertente che, sebbene non coinvolga particolarmente lo spettatore, riesce a farlo rilassare e a farlo divertire.
I disegni non sono particolarmente dettagliati ma sono efficienti e discretamente buoni. La sigla iniziale è molto allegra e il video, nonostante non sia accuratamente in linea con la serie, è adeguato alla canzone rendendo allegro chi lo visiona.
La sigla finale si discosta completamente, quanto meno il video, ma risulta comunque gradevole sia da vedere sia da sentire.


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Godai

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Quando si recensiscono serie come "Boku wa tomodachi ga suakanai", ci si trova di fronte a un problema metodologico ossia: debbo assegnare un voto a quello che la serie cerca evidentemente di fare, cioè presentare un character design da urlo che possa permettere ampie dosi di fanservice per ogni tipologia di moe; oppure valutare anche cose come profondità della trama, spessore dei personaggi etc. etc.?

Perché dal primo punto di vista "Haganai" è una serie da 9: il disegno di Buriki, il tipo di personaggi creati che vanno a coprire ogni archetipo esistente, dalla tsundere, all'amica d'infanzia passando per la supermaggiorata, non si fa mancare anche l'ambiguo uomo/donna, per non contare ben due loli. Un cast che se uno si potesse permettere le figures avrebbe di certo un splendida collezione. L'anime naturalmente è pieno di situazioni che portano costantemente al fanservice e all'ammiccamento erotico.

Certo che se dovessimo analizzare l'idea di base, la trama o i personaggi ci si troverebbe di fronte a una pochezza e una limitatezza purtroppo molto comuni in questo tipo di anime. Di solito in un anime harem possiamo trovare qualche situazione in cui bene o male la trama si evolve, qualche episodio un po più serio. Qui il massimo che abbiamo è una "rivelazione" del rapporto tra due personaggi piuttosto mal gestita visto che si intuisce con molto anticipo e quindi perde molto pathos.

"Boku wa tomodachi ga sukanai" però ha il merito di non cercare di oltrepassare i limiti intrinsechi di questo tipo di serie: non c'è pretenziosità o ricerca forzata di momenti di più alta qualità, non ci sono sterzate o plot twist "finto drammatici", da questo punto di vista è un onesta serie fanservice-harem che nel suo campo sa svolgere a pieno il suo compito.
Apprezzo l'onestà di comprendere i limiti di una serie e non cercare di mascherarli alla bene e meglio, quindi alla fine, un bel 6, se lo può meritare.


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Crashis

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Boku wa tomodachi ga sukunai" è un anime del 2011 animato dalla AIC Build.

La trama
Partiamo con ordine. L'anime ha uno degli inizi più stereotipati di sempre: un ragazzo appena trasferitosi in una nuova scuola viene emarginato da tutti per il suo colore di capelli e per la sua presentazione al suo primo giorno di scuola, non proprio convincente e da teppista. Ben presto questo ragazzo di nome Kodaka conoscerà una bella ma introversa ragazza di nome Yozora, con cui fonderà un club scolastico piuttosto atipico: fonderà il Neighbours club, italianizzato ne "il club dei vicini", i cui membri si iscriveranno per il puro scopo di fare amicizie con altre persone. I personaggi si consolideranno quasi subito, ma ciò che mi ha fatto storcere il naso è la poca profondità di alcuni di questi. Secondariamente, lo sviluppo della storia sarà quasi impercettibile, tanto che anche il finale parrà scontato e poco pensato. Insomma, quest'anime si presenta come qualcosa di piacevole ma troppo simile a produzioni precedentemente già uscite.

Lato tecnico
E ora parliamo del piatto forte: il lato tecnico! Dal punto di vista grafico, notiamo un ottimo lavoro, soprattutto nei particolari aggiunti dei personaggi. Somigliante quasi del tutto a "Denpa Onna", lo stile grafico e l'animazione di "Boku wa tomodachi" si presenta un gradino più in alto rispetto ad altre produzioni dello stesso anno. Parlando ora dell'animazione, si possono notare ottime soundtrack elettroniche, oltre che un'opening e un'ending veramente simpatiche e orecchiabili.

Commento finale
In conclusione, Boku wa Tomodachi si presenta come un anime piuttosto stereotipato, ma non per questo è deprezzabile, anzi, al contrario. Gli elementi-stereotipo di questa serie sono abbastanza piacevoli, accompagnati inoltre da un insolito ma ben riuscito stile grafico e da un buon sonoro. Lo consiglio? Solo a chi si avvicina per la prima volta a questo genere di anime.
Voto Finale: 7.


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Musso92

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Haganai, è un anime trasmesso verso la fine del 2011, quindi piuttosto recente, che tratta la vita quotidiana di Hasegawa Kodaka, che insieme alla sua compagna di classe Yozora Mikazuki apre il club dei vicini, che ha l'unico scopo di procurare degli amici ai due già citati membri. Piano piano il club si allarga, e vi entreranno a far parte diversi personaggi, di cui parlerò più avanti.

Che dire: se i suddetti personaggi non fossero così platealmente scopiazzati da altri anime, Haganai mi sarebbe piaciuto molto, gli avrei potuto dare un 7 o forse anche un 8. Resta il fatto che, eccetto Yozora, tutti gli altri personaggi sono ricalcati alla lettera da altri anime meno recenti. Andiamo con ordine.

Partiamo da Kodaka, reputato da tutti un teppista per via dei suoi capelli meshati: in realtà è pacato e molto disponibile, e come se non bastasse è bravo anche a cucinare... Mm, mi ricorda tanto un certo Takasu Ryuuji, di "Toradora!", ma vabbè, siamo solo all'inizio.
Sena, be', che dire di Sena se non "tette". L'unica occupazione di questa ragazza, bionda, stra-gnocca e con almeno una sesta di seno, altri non è che puro fanservice, ossia mostrarsi con costumini parecchio striminziti, oppure completamente nuda, per la gioia di tutti i telespettatori di sesso maschile. Ah, già, è anche un'otaku.
Rika, forse la più simpatica dopo Yozora, altri non è che una specie di Okabe Rintaro, con un'ossessione per qualsiasi cosa di pervertito, che racconta con nonchalance tra i membri del club. Credo che sia l'unico personaggio non copiato da altri anime, oltre Yozora.
Yukimura, il solito ibrido uomo/donna, il cui sesso rimane tutt'ora un mistero, anche se sembra palese che sia una ragazza.
Kobato, la sorellina di Kodaka, va alle medie, è in perenne cosplay con un abito da gothic lolita, e impersona uno dei suoi personaggi preferiti, di cui ricopia frasi macabre e quant'altro. Se non fosse per i capelli biondi, sarebbe un plagio bello e buono di Kuroneko, da "Oreimo".
Maria, il personaggio che più mi ha scandalizzato, visto che è tale e quale a Index, di To aru Majutsu. Andiamo, una suora dai capelli argentati, parecchio irritante e svampita, perennemente affamata, e con la stessa doppiatrice di Index. Un conto è prendere spunto, ma un conto è utilizzare lo stesso identico personaggio da un'altra serie. Immagino che l'autore di quest'anime sia impegnato in diverse cause per plagio.
Infine Yozora, il miglior personaggio della serie, talmente cinica, egoista, sarcastica e crudele da ricordarmi la cara vecchia Lucy van pelt dei Peanuts. E' solo per Yozora che quest'anime è arrivato alla sufficienza e non si è beccato un 4.

Mi sono soffermato un po' troppo sui personaggi, ma dovevo farvi capire fino a che punto questi anime si ricopiano a vicenda. Dunque, se volete un anime leggero, ricco di fanservice, déjà-vu, con i soliti cliché e qualche risata, Haganai fa per voi. Se cercate qualcosa di originale, evitatelo come la peste.


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Ryner666

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
"Particolare" questo a mio avviso è l'aggettivo che meglio descrive questa serie. Bella l'idea di fondare un club che si pone come obiettivo la ricerca di un modo per farsi degli amici, in particolare ho apprezzato il fatto che in quest'anime viene affrontato il problema di come i ragazzi tendano a classificare i propri coetanei in maniera superficiale.
La caratterizzazione dei personaggi mi è piaciuta moltissimo, anche se a mio parere si è dato troppo spazio ai tre protagonisti lasciando gli altri a fare un po' da sfondo. In particolare ho apprezzato il carattere di Kodaka (protagonista maschile) a cui è stata dato un'impronta matura e tranquilla che si discosta parecchio da quella del personaggio timido e imbranato che, nonostante tutto, riesce a conquistare le ragazze, stereotipo stravisto in molte serie che alla lunga può stancare. Personalmente ho trovato Haganai molto piacevole, nonostante la presenza di molti stereotipi tipici della maggior parte delle serie di tipo "harem", nel corso della storia troveremo quindi la Tsundere, la Tettona orgogliosa, la ragazza simpatica e perversa con gli occhiali, la sorellina gelosa del fratello e persino un tipo effeminato che vorrebbe diventare più virile. Ci sono anche quei tipici elementi di fanservice che servono a catturare maggiormente l'attenzione degli utenti: immancabile la puntata al mare con i costumi da bagno. In definitiva la prima serie mi è piaciuta parecchio e spero che la seconda, già annunciata, non deluda le mie aspettative.

Kratos94

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Kratos94

Episodi visti: 12/12 --- Voto 1
Di solito non mi pronuncio sugli anime che mi hanno fatto schifo, ma questa volta faccio un'eccezione visto che questo mattone d'opera pseudo-comica e pseudo-romantica fa particolarmente pena. In pratica l'inizio è già abbastanza tedioso: due lupi solitari, entrambi miseri ed emarginati, scoprono di essere nella stessa condizione e cercano di risolvere il loro problema riguardo alla mancanza di amici non in modo sensato e umanamente plausibile ma fondando una Brigata SOS, ribattezzata Rinjinbu Club per pura convenienza. Carino vero? Sì, sarebbe veramente carino se l'originalità fosse solo una parola e il plagio un'arte profonda e alla moda.

Da quel momento in poi inizia il reclutamento dei nuovi membri, ognuno dei quali non è altro che un classico esempio di stereotipo senz'anima frequentante la scuola giapponese. C'è la ragazza formosa figlia del preside che naturalmente è la più brava in tutte le materie, la goth lolita infatuata del proprio fratello che, a causa della televisione, non riesce più a distinguere la realtà dalla finzione, la scienziata pazza che dopo una vita passata tra i camici da laboratorio e il fumo degli esperimenti falliti diventa un'otaku pervertita, una suora (no comment) e infine un travestito un po' timido che insieme con gli altri personaggi si unisce alla coppia della mora un po' stronzetta e del finto delinquente.
Le cose però peggiorano quando l'allegra compagnia comincia a vivere una serie di bizzarre avventure all'insegna di "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" dimenticando i problemi sociali di ogni membro, rimasti alla fine irrisolti, e dimostrando in più di un'occasione la stupidità di ciascuno di essi e la totale mancanza di giudizio anche nelle situazioni più banali provocando così solo un senso di fastidio e d'irritazione nello spettatore che, ormai, ha perso ogni interesse. Inoltre, ricordando la natura episodica della serie, loro non possono essere nemmeno considerati dei protagonisti veri e propri poiché la trama è in sostanza inesistente e i temi sono trattati in una maniera molto superficiale.

Infatti, per quel che mi riguarda tutto quello che sono riuscito a ricordare sono stati un paio di mutandine, il primo piano a qualche culetto di qua, il primo piano a qualche seno di là e numerosissime scene già viste e riviste negli episodi stereotipati di altri anime come l'episodio del karaoke, quello della sala giochi, quello del festival estivo, ecc. che costituiscono il 90% di questa serie. Alla fine sono rimasto molto deluso nonché scocciato da questo prodotto commerciale e senza valore. Pensavo di avere trovato qualcosa di originale e invece mi sono imbattuto nella brutta copia di un altro anime. Ho preso un granchio e mi pento moltissimo.

freelancerALPHA1

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freelancerALPHA1

Episodi visti: 12/12 --- Voto 3
Nonostante sia davvero breve, questo "Boku wa tomodachi ga sukunai" è una serie che ho faticato non poco a finire non solo a causa della sua natura noiosa e ripetitiva, quanto più alla mancanza di creatività e immaginazione dell'autore che tenta spudoratamente di copiare altre opere, tra l'altro migliori e ben più note, nella speranza di creare un nuovo genere. Ma riesce quest'anime a divertire regalando qualche risata e delle ore liete? Due parole: per niente. Infatti, il tema dell'amicizia è solo un'illusione, una distrazione e un inganno creato solo per mascherare un prodotto commerciale appartenente al genere moe che, eccezion fatta per i costumi da bagno, i seni prosperosi, i filler e le mutandine, non ha nient'altro da offrire. Mi sembra davvero strano che "Boku wa tomodachi ga sukunai" abbia avuto un'accoglienza così positiva perché, anche se non è un capolavoro, rimane comunque un anime scopiazzato, inconsistente e scadente che non riesce nemmeno a sfiorare i confini della decenza. I suoi difetti sono davvero troppi e per questo lo sconsiglio vivamente a tutti tranne a chi ha un sacco di tempo da buttare.

Anna;Chiara

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Anna;Chiara

Episodi visti: 9/12 --- Voto 2
Non trovando alcuna soddisfazione nelle prime otto puntate, ho deciso di passare direttamente all'ultimo episodio e finendo di guardare la serie con mio rammarico non sono ancora riuscita a rispondere a un unico grande interrogativo che mi sono posta sin dall'inizio: il tema dell'amicizia dov'è, con quanto impegno è affrontato? Purtroppo "Haganai", meglio conosciuto come "Boku wa Tomodachi ga Sukunai", ovvero "Non ho molti amici" in italiano, non è un anime serio e realistico sull'amicizia come si potrebbe pensare dando una prima occhiata al titolo, ma un classico harem/ecchi privo di una vera e propria trama o qualsiasi forma di novità se non un tentativo, peraltro riuscito, di imitare il più possibile "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" così come aveva fatto "Angel Beats!", suo predecessore. Tuttavia, se "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" ha ottenuto un grandissimo successo nonostante le sue numerose lacune, questo non significa che i suoi successori possano fare di meglio poiché l'opera presa a modello lascia a mio avviso molto a desiderare.

"Haganai" non è certo un'eccezione visti tra l'altro i suoi personaggi stereotipati e in particolare il protagonista Kodaka, che adesso analizzerò evitando naturalmente di scendere troppo nei minimi particolari. Kodaka Hasegawa è quello che in definitiva si può considerare un personaggio legnoso, freddo sotto ogni aspetto e incapace di esprimere emozioni. Infatti, osservando la sua faccia inespressiva e i suoi movimenti rigidi nel corso della serie, ho avuto la continua sensazione di trovarmi davanti a un robot e, se il personaggio è davvero così, allora non c'è da stupirsi se non ha amici visto che è il tipo che nella vita reale è meglio evitare.
E gli altri personaggi? Gli altri personaggi sono altrettanto piatti e poco interessanti e, per quanto mi riguarda, non c'è nessuno che alla fine mi sia piaciuto o che vorrei rivedere in una seconda stagione, mentre d'altro canto il lato tecnico è l'unico punto forte dell'anime malgrado qualche imperfezione.

Sembro forse troppo critica? Se sono così, è perché non posso valutare altrimenti una serie che non solo ha messo a dura prova la mia pazienza, ma ha anche trattato con molta superficialità un tema a me davvero caro deludendo le mie attese. In conclusione "Haganai" è stato per me una perdita di tempo, un prodotto ottenuto dalla combinazione di altri anime come "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" e "Oreimo" con l'aggiunta di un pizzico di "MM!" per completare il quadro e renderlo, a operazione conclusa, uno dei peggiori anime che escono in questo periodo, un periodo che, salvo poche eccezioni come "Steins;Gate", non ha nulla di meglio da offrire. La mia valutazione è quindi negativa e do a quest'anime due a causa della sua incapacità di trasmettere emozioni e più di così esso non si merita.


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grandebonzo

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Arrivare ad essere circondati di amici, necessità oggigiorno ineludibile per la sopravvivenza sociale, può rivelarsi più difficile del previsto, soprattutto quando ci si trova a brancolare tra la diffidenza e i pregiudizi di chi ci sta intorno.
Vittima paradigmatica di questa incapacità di socializzare è Kodaka che, protagonista della serie "Boku wa tomodachi ga sukunai", come si evince dal titolo, non è certo un tipo popolare, vuoi perché appena trasferito in una nuova scuola, vuoi per alcune caratteristiche fisiche fuori del comune che metterebbero in soggezione chiunque.
Per una serie di coincidenze fortuite - ma saranno poi tali? - viene 'invitato' dalla tenebrosa (e altrettanto solitaria) Yozora a fondare un "club per la socializzazione", una sorta di palestra per emarginati in cui perfezionare tecniche e simulare situazioni che nella vita reale possano facilitare l'approccio a potenziali, veri amici.
Come è facile immaginarsi, il club vedrà il successivo arrivo di una sgangherata e rumorosa brigata di nuovi membri, tutti dotati di personalità che eufemisticamente potremmo definire 'alternative'. E se, in nome di un'originalità inseguita a qualunque costo - a rischio di apparire artificiosa -, gli attuali trend dell'animazione nipponica richiedono personaggi più strampalati possibile, "Boku wa tomodachi ga sukunai" non si tira certo indietro, mettendo in mostra un ben assortito gruppo di studenti assai particolari: Sena, prorompente bionda appassionata di galge; Yukimura, servitore deferente di Kodaka, di cui ammira la mascolinità; Rika, giovane ricercatrice ossessionata da strane fantasie erotiche; Kobato, sorella minore del protagonista fissata con il cosplay; e, ciliegina sulla torta, Maria, novizia di 10 anni - per oscuri motivi l'anime è ambientato in una scuola cristiana - sboccata e ingenua, che, suo malgrado, si ritrova a ricoprire la carica di supervisore del club.

Un'accozzaglia di gustose premesse, dunque, per una serie che, a differenza di altre opere dall'impostazione più seria e riflessiva, si propone di trattare con leggerezza un problema, quello dell'integrazione in una società dai rigidi codici comportamentali, di grande risonanza tra i giovani giapponesi.
Nei primi episodi l'esperimento sembra funzionare: i momenti introspettivi, a dir la verità piuttosto rari, si bilanciano armoniosamente con le ben più numerose scene comiche, gettando solide basi per lo sviluppo di una commedia divertente, ma dal retrogusto agrodolce. Particolarmente spassosi i confronti tra Yozora, tsundere della peggior risma, e Sena, boriosa ragazza modello, confronti che finiscono per diventare il baricentro dell'intera vicenda.
Purtroppo, con il prosieguo della storia, la sceneggiatura progressivamente si infiacchisce, infilandosi in uno sbiadito cul-de-sac costituito dai cliché che ogni mediocre commedia scolastica pedissequamente ripropone: il campo estivo, la giornata in piscina, il karaoke, la festa serale in yukata, ecc. Scene che, immemori della freschezza della prima parte, non sono neanche di supporto all'auspicata maturazione psicologica dei personaggi, né, tanto meno, d'ausilio all'evoluzione dei rapporti esistenti fra loro.
In attesa di una svolta che non c'è, ci si trascina pertanto stancamente fino all'ultima puntata, la quale, al di là della prevedibilissima rivelazione finale, non è in grado di offrire nulla, se non un epilogo piuttosto banale, che lascia incompiuta gran parte dell'impalcatura costruita fino a quel momento.

Persino la qualità tecnica dell'anime segue le sorti di questa involuzione della trama: inizialmente ottima sia sotto il profilo delle animazioni sia sotto quello dei disegni, peggiora ahimè negli ultimi episodi (fastidiose ad esempio le forme sproporzionate di Sena), pur rimanendo in ogni caso abbondantemente sopra la media degli standard televisivi.
Nulla da eccepire invece sulla colonna sonora, briosa e accattivante, con la movimentata sigla di apertura accompagnata da una carrellata di ragazze in conturbanti pose da kinbaku; tra l'altro, visto che siamo in tema di fanservice, va detto che l'anime non ce ne risparmia (ovviamente) copiose quantità, non solo ammiccando alle curve dei personaggi femminili, ma, per il tripudio degli otaku, compiacendosi nella celebrazione di eroge e giochi di ruolo.
Che giudizio dare dunque a "Boku wa tomodachi ga sukunai"?
A malincuore, benché sia una commedia tutto sommato piacevole, non mi sento di tributargli più della sufficienza, e ciò a causa di un progetto interessante sciaguratamente disatteso, per di più incapace di valorizzare adeguatamente l'elevata qualità della realizzazione tecnica.


 2
npepataecozz

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Una ragazza con un carattere un po' stravagante e non avvezza a chiacchierare con il prossimo recluta un ragazzo con gli stessi problemi per fondare un nuovo strampalato club scolastico a cui si uniranno, un po' alla volta, dei personaggi l'uno più strano dell'altro. Pur non elencando le altre evidenti analogie, è del tutto evidente che il suo autore, Yomi Hirasaka, abbia quantomeno letto e apprezzato le avventure di Haruhi Suzumiya e delle sue Brigate SOS; si può poi discutere sulla reale importanza che tale lettura possa avere avuto nella realizzazione di questo titolo, ma non c'è dubbio che su di essa si basino almeno le sue fondamenta.

"Boku wa tomodachi ga sukunai" (in italiano: non ho molti amici) narra le vicende del club di "socializzazione" fondato dopo l'incontro fra Yozora Mikazuki, una ragazza dai capelli lunghi e neri, e Kodaka Hasegawa atipico ragazzo giapponese dai capelli biondi (ereditati dalla madre non giapponese). Lei passa le giornate chiacchierando con la sua "ariamica"; lui, appena trasferito, a causa del suo aspetto anomalo non riesce a farsi dei nuovi amici.
Il programma di questo nuovo club è quello di aiutare le persone con difficoltà simili alle proprie a diventare più popolari. I risultati ovviamente saranno pietosi ma i membri, seppur quasi senza accorgersene, finiranno per legarsi fra loro raggiungendo così indirettamente il proprio obiettivo.

Su "Boku wa tomodachi ga sukunai" si può dire tutto e il contrario di tutto. E' un anime ascrivibile al genere commedia, ma è più adatto a generare larghi sorrisi piuttosto che risate vere e proprie; i personaggi non sono né troppo stupidi né troppo interessanti; espone diverse problematiche legate alla solitudine e all'avversione verso i normali rapporti sociali, ma li sfiora appena piuttosto che affrontarli seriamente. Un anime che, dunque, pecca forse un po' di profondità, ma che allo stesso tempo presenta una serie di aspetti positivi che ne migliorano il giudizio complessivo.
In primo luogo difficilmente si resta annoiati dalla visione di ogni singolo episodio, ma c'è sempre qualche scena, qualche spunto, qualche frase che riesce a ravvivare un interesse altrimenti destinato a spegnersi; in particolare gli scontri fra Yozora e Sena (un nome - un programma) sono sempre molto divertenti.
In secondo luogo "Boku wa tomodachi ga sukunai" presenta un'impronta insospettabilmente realista: il club di socializzazione raccoglie una serie di personaggi che non saranno mai destinati a raggiungere la popolarità ma che si esalteranno nelle loro insicurezze in cui è molto facile riconoscersi.
In terzo luogo il livello grafico è più che rispettabile con delle punte di vera eccellenza; anche la qualità della colonna sonora non è da sottovalutare.

E' un vero peccato che quest'anime sia così breve: dodici episodi sono troppo pochi affinché potesse esprimere in pieno tutto il potenziale di una trama che si sviluppa piacevolmente ma molto, molto lentamente. Penso si tratti di un titolo consigliabile a tutti ma allo stesso tempo temo che qualcuno abbandonerà la visione a metà dell'opera. "Boku wa tomodachi ga sukunai" è contraddittorio anche sotto questo punto di vista.
Il mio giudizio finale è, comunque, positivo.


 6
Yellowmaster

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Che meraviglia questa serie, davvero una sorpresa! C'è da morire dal ridere dall'inizio alla fine. "Boku wa tomodachi ga sukunai TV" narra la storia di due asociali incapaci di avere rapporti con gli altri. Kodaka Hasegawa viene scambiato per un teppista il primo giorno di scuola a causa di un malinteso e non si leva più di dosso questa nomea perché i giapponesi a scuola, come è noto, non parlano tra di loro e non si chiariscono. Yozora Mikazuki, una bella brunetta, ha semplicemente un brutto carattere e parla con amici immaginari. Come fare per fare nuove amicizie? Si crea un club apposito in cui, poco alla volta, confluiscono personaggi di varia umanità tutti con dei problemi.

E' proprio questa la forza di uno "slice of life", la bontà dei personaggi, e qui ce ne sono a bizzeffe e tutti spassosissimi: dalla suora loli di 10 anni, Maria, sboccata, volgare e tonta, alla sorellina di Kodaka, Kobato, che è uno dei personaggi loli più belli e conturbanti che abbia mai visto. Menzione d'onore per la scienziata Rika Shiguma, che vive isolata perché è un genio, ma alla fine si dimostra per quello che è realmente: una pervertita, maniaca che parla per doppi sensi e battutacce porno e che fa morire dal ridere ogni qual volta apre bocca. In un episodio lei dice: "Ma se mi togliete le battute sporche cosa mi resta?"; e Kodaka risponde: "Forse il fatto che sei un genio!?".
Mi sono piaciuti anche l'efebico Yukimura Kusunoki che sembra una ragazza ma è un ragazzo ed è ansioso di dimostrarlo anche se si fa convincere a vestirsi da donna, e la cameriera di casa Kashiwazaki, la butler Anna che, a differenza del clichè delle cameriere che sono servizievoli al limite della schiavitù, qui è indisponente, altezzosa e prende per il sedere il suo padrone e gli ospiti; peccato soltanto che abbia un ruolo importante in un unico episodio.

Occhio alle citazioni di manga, anime e videogiochi. In un episodio si parla del comiket e compaiono i quattro personaggi di "Oreimo" che si avviano all'entrata.
I disegni sono spettacolari, luminosissimi e molto fluidi, le immagini dei personaggi trasportati nei videogiochi sono una goduria per gli occhi e nulla hanno da perdere al confronto con le immagini digitalizzate. Il doppiaggio è magnifico e le musiche bellissime, la sigla iniziale è un tormentone.
A me "Boku wa tomodachi ga sukunai TV" è piaciuto tantissimo, mi sono divertito davvero, c'è tanto fanservice, tante battutacce e molti riferimenti sessuali anche espliciti, non vengono risparmiate nemmeno le due protagoniste bambine. Se volete passare alcune ore in allegria non fatevi sfuggire questa serie.

empar

 7
empar

Episodi visti: 12/12 --- Voto 10
La prima cosa che viene in mente è che siamo senza dubbio di fronte a uno degli anime più divertenti mai prodotti, qualcosa che ricorda in alcuni suoi elementi lo stile sfacciato di "Bokusatsu Tenshi Dokuro-Chan" ("Club-to-death Angel Dokuro-chan") pur essendo di tutt'altro genere.

La trama è semplice, anche se il senso di tutto verrà chiarito completamente solo nell'ultima puntata: un gruppo di studenti delle superiori si riuniscono in un club scolastico che compie, o meglio cerca di compiere, attività tipiche di una compagnia di amici, sia nella sede di ritrovo del club sia fuori. I suoi membri sono in maggioranza tipici stereotipi di ragazzi che per qualche motivo hanno difficoltà nei rapporti con gli altri: dallo lo studente vittima di bullismo a quello visto da tutti come un delinquente, passando per la "lolita" circondata da finti amici solo per la sua bellezza.

"Boku wa tomodachi ga sukunai" non è originale nel tema trattato o nella realizzazione tecnica, che pure è molto elevata, ma nella psicologia e il comportamento dei personaggi: pur con qualche esagerazione, qui i rapporti fra le persone tendono molto al realismo, e uno degli elementi che più spicca e diverte è la totale mancanza di "peli sulla lingua" di gran parte di loro. Particolarmente spiccata è la componente ecchi, che però non scade mai nell'hentai, ed è proprio su quello che si gioca maggiormente per divertire: qui l'ecchi non è un elemento a sé stante finalizzato solo a far sbavare, ma viene usato spesso e volentieri come spunto per le frequenti e divertentissime litigate fra i personaggi. Non parliamo comunque di un anime comico: dato l'argomento trattato, che di fondo è l'amicizia, ci sono momenti di serietà e anche un po' di sentimentalismo.


 1
Dartes

Episodi visti: 5/12 --- Voto 5
'Boku wa Tomodachi ga Sukunai' (traducibile in 'Io non ho molti amici') è un anime - tratto dall'omonima light novel di Yomi Hirasaka - prodotto dallo studio AIC Build nel 2011. La regia, affidata a Hisashi Saitou, ci proietterà nella scuola cattolica St. Chronica's Academy, dove si svolgeranno le folli vicende di un gruppo di studenti alle prese con l'emarginazione e con altri problemi di socializzazione.

La trama segue in particolar modo la storia di Kodaka Hasegawa, giovane studente che farà da guida alla narrazione nel corso di tutti gli sviluppi. Egli è un giovane timido e pacato che, a causa dei suoi appariscenti capelli biondi (in Giappone sono segno di anticonformismo e ribellione), viene di consueto estraniato da tutti e ritenuto un delinquente - o meglio, come si usa gergalmente nel Sol Levante, uno 'yankee'. Un giorno, Kodaka urta per sbaglio Yozora Mikazuki, ragazza odiata da tutti i membri dell'istituto per il suo riprovevole carattere. Infatti, ella risulta spesso egoista, prepotente e scorbutica, approvando idee sadiche come possono essere quelle dei fantomatici "bulli". Yozora, dopo avere scambiato delle parole con Kodaka e avere realizzato di imbattersi nello stesso problema del giovane, decide di fondare - come spesso accade nelle scuole nipponiche - un club dedito unicamente alla nascita di nuova amicizie e relazioni sociali. A questo folle gruppo, si uniranno, oltre al protagonista, ovviamente, anche diversi individui con gravi disturbi inerenti alle stesse problematiche adolescenziali della fondatrice. In questo modo, inizieranno le assurde esperienze di questi giovani poco dediti alla vita sociale, e le loro "riflessioni" a riguardo.

Premetto che mi sarei aspettato decisamente un livello qualitativo maggiore da questo titolo, ma per ora tralasciamo l'argomento. Affermo con enorme delusione di essere rimasto assai perplesso alla visione di questo titolo, che si dimostra un prodotto a puro scopo commerciale. Se cercate qualcosa di profondo e che tratti di tematiche importanti come possono essere l'estraniazione o il problema del privarsi di una vita sociale, vi consiglio vivamente di guardare altrove. In questo landa desolata, tutto ciò che potete trovare è ciò che ci viene propinato ogni giorno negli ultimi tempi: scarsa originalità, tematiche mal affrontate, banalità. L'unico elemento che si dimostra essere positivo è la caratterizzazione dei personaggi, tutti molto interessanti e particolari, sotto differenti punti di vista. Assumeranno molteplici aspetti: divertenti, burberi, pacati, malati.
Il soggetto psicologico viene (ahimè) nettamente estraniato quasi come i nostri tristi protagonisti dai loro compagni di scuola. Nel proseguire degli eventi, la tematica più stimolante viene messa palesemente da parte per fare spazio a elementi futili, mal realizzati e plausibilmente già visti - gli sviluppi attingono evidentemente da altri anime più noti, per farne un "polpettone seriale" di basse pretese.

Non voglio soffermarmi più di tanto sulla scarsità narrativa, perciò ripiegherò sul secondo e ultimo fattore rilevante del prodotto in questione: il lato tecnico. Questo è decisamente superiore alla norma, tanto da sfoggiare grandi nomi - come possono essere quelli di Marina Inoue e Kana Hanazawa - e grandi effetti grafici. I giochi di luce sono all'ordine dell'episodio, e le vistose riuscite tecniche ed acustiche, con manifesto riferimento alla colonna sonora di Tom-H@ck, non riescono nell'ardua impresa di compensare le lacune del resoconto. Nel complesso, 'Boku wa tomodachi ga sukunai' si dimostra come una serie banale e mal sviluppata, che lascia dietro di sé diversi spunti attinti da più fonti facilmente deducibili; una scarsa resa finale di un'opera che avrebbe potuto essere ben più talentuosa di così.

@Niemi

 2
@Niemi

Episodi visti: 4/12 --- Voto 7
Cosa fare se non si riescono a trovare amici a scuola? Ma creare un club adatto allo scopo, mi pare chiaro! Un club dove non ci siano pregiudizi e nessuno ti tratti da teppista se sei un ragazzo dai capelli biondi, un club dove nessuno si metta ad adularti solo perché sei la figlia del preside. Ma andrà davvero così? L'inizio di certo non sembra promettente.
Anime dalle molte situazioni ecchi divertenti, 'Boku wa tomodachi ga sukunai' non disdegna comunque qualche piccolo momento "sentimentale", legato soprattutto al passato tra Kodaka e Yozora. Simpatici anche i mini sketch finali con i protagonisti in versione deformed.
Opening ed ending non sono esaltanti ma comunque orecchiabili, il character è molto buono.
Ho guardato i primi 4 episodi e devo dire che, dopo qualche perplessità iniziale, ho buone speranze che possa migliorare in seguito, grazie soprattutto agli ultimi avvenimenti. Voto: 7.