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alex di gemini

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Dato che si sono fatti cartoni animati sportivi su tutti gli sport possibili immaginabili, perché non farne anche uno sul wrestling femminile? Detto fatto, è nata una serie breve ma ben fatta. Ma andiamo con ordine.

E' la storia di Sakura, cantante di punta di un gruppo di idol di successo che, un giorno, capita con il suo gruppo in una palestra specializzata nel wrestling femminile per un allenamento gratuito - sapete quanti eventi da idol ci sono in Giappone. Rimediata una sonora sconfitta nel tentativo di vendicare la sua migliore amica nonché seconda cantante, Sakura decide di dedicarsi interamente al wrestling e di abbandonare quindi il canto. Tra allenamenti, duri scontri e un pessimo inizio, la nostra scalerà le vette del wrestling professionistico, fino agli ultimi due splendidi episodi.

La serie ha una grafica splendida e una regia curatissima. Anche le canzoni da idol sono, a mio avviso, ottime e le opening ed ending degne di lode. Certo, molti elementi possono sembrare triti e ritriti, come il tema dell'allenamento, del sacrificio, della persona normale che nasconde un enorme talento per uno sport e deve farlo emergere. Eppure non mancano gli elementi innovativi. In primis il fatto che tutto avvenga nel mondo delle idol, mondo che viene descritto in modo interessante. Poi che siamo in un mondo di ragazze, cosa rara in un mondo che non sia quello pallavolistico. Inoltre la sua brevità, se per certi versi è uno svantaggio perché ventiquattro episodi non avrebbero stonato, allo stesso tempo è un vantaggio, perché gli anime sportivi sono a rischio, a mio avviso, di ripetitività, tutti all'inizio stimolanti per l'ingresso nel mondo di quel tal sport e poi perché nasce una rivalità. Ma poi si scivola nella monotonia di allenamenti e partite, partite e allenamenti. Una serie istruttiva, infine, perché mostra come nel wrestling nulla sia casuale e sia necessario un allenamento mostruoso, per cui "Guardate, divertitevi e non imitateli" e "Perché scegliere? Sia il wrestling che le idol sono forme di intrattenimento".

Voto: sette


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GianniGreed

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Sekai de Ichiban Tsuyoku Naritai!" è una serie anime di dodici episodi, basata sul manga omonimo sul mondo del wrestling femminile.
La storia è semplice: la protagonista Sakura Hagiwara è una idol di grande successo, e un giorno accetta di partecipare a un programma televisivo in cui per pubblicità si deve allenare con delle vere lottatrici. Tra lei, una sua collega e una wrestler volano un po' di parole grosse, la wrestler insulta il lavoro delle idol e per questo Sakura la sfida sul ring. Nemmeno a dirlo, viene ovviamente battuta e costretta a tagliarsi i capelli a causa della stipulazione speciale del match, tuttavia la bella idol non si scoraggia e decide di diventare una professionista e avere la sua rivincita. Iniziano così per lei i duri allenamenti e i primi incontri ufficiali.

L'anime ha dunque una storia abbastanza semplice ma tutto sommato interessante e gradevole. Nel corso dei vari episodi la protagonista cresce e matura quel minimo che serve per sembrare una wrestler fatta e finita, e come al solito succede ai protagonisti degli anime sportivi, Sakura si scopre molto portata per lo sport e piena di talento.
La storia dell'anime procede veloce, Sakura combatte e perde molte volte, ma la sua grande forza di volontà sommata ai duri allenamenti le permettono di arrivare a competere a grandi livelli.
I personaggi sono caratterizzati solo quel tanto che basta, e l'unica che risalta davvero fra tutti è ovviamente la protagonista Sakura. Di lei è apprezzabile la caparbietà e il suo non arrendersi mai, le altre protagoniste si limitano ad essere di supporto o a farle da avversarie.
Gli incontri di wrestling che si possono osservare nella serie sono tutti abbastanza statici. Le lottatrici usano perlopiù prese di sottomissione volte a costringere alla resa l'avversaria, e pertanto i combattimenti sono poco spettacolari. La regia indugia spesso durante le varie fasi del match su zone come il sedere, il pube, il seno. Tutto questo è quello che si può considerare fanservice, ma che tutto sommato non risulta poi eccessivo, ogni tanto c'è qualche scena in cui le ragazze si fanno qualche doccia, ma saranno tre o quattro in tutta la serie. Al contrario invece, nei primi tre episodi speciali inclusi solo su Blu-Ray e DVD, tra lotta nel fango e corpi cosparsi di olio, il fanservice è l'elemento principale.

Il chara design della serie è molto gradevole, tutte le ragazze sono molto belle e 'fisicate', e anche i costumi delle varie wrestler non sono male - quello di Sakura è molto "interessante".
L'anime tuttavia dal punto di vista grafico si attesta solo sulla sufficienza, a causa della già citata staticità dei match e alle varie animazioni riciclate durante gli stessi.
Discorso diverso invece per la parte audio, dove una più che dignitosa colonna sonora fornisce l'adeguato sottofondo alle varie scene, così come ben doppiate sono le voci delle protagoniste. La doppiatrice di Sakura in particolare si sarà davvero sgolata urlando tutti i vari "itai!"

Dunque "Sekai de Ichiban Tsuyoku Naritai!" raggiunge la sufficienza in tutti i suoi aspetti e risulta un anime gradevole e tutto sommato abbastanza semplice, ma che intrattiene lo spettatore quanto basta, specialmente se chi guarda ha una passione per lo sport del wrestling. Certo, non bisogna aspettarsi roba alla "Uomo Tigre" o simile agli incontri che fanno alla WWE (World Wrestling Entertainment), ma la serie funziona. Ed è sempre bello vedere ragazze che fanno a botte, specialmente se in abiti succinti.


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Nyx

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Era da tanto, tantissimo tempo, che non ci s'imbatteva in un'opera incentrata sul wrestling: probabilmente si dovrebbe andare indietro fino agli anni '70 e ricordarsi di un classico come "L'uomo Tigre", che praticamente tutti avranno perlomeno sentito nominare una volta nella loro vita, ma non vale neanche la pena scomodare questo capolavoro del passato per un raffronto che, con questa opera, si può limitare unicamente al ring del wrestling; serve più che altro per fare mente locale su quanto questo genere sia praticamente dimenticato.
In "Sekatsuyo" avremo a che fare col wrestling femminile e, trattandosi di un ecchi dai toni relativamente blandi, le atmosfere sono completamente diverse, com'è giusto che sia. Il pretesto narrativo nasce dall'incontro tra un'idol e una wrestler professionista che si sfideranno per "motivi di orgoglio"... potremmo riassumere in questo modo la scintilla che darà il via alla storia vera e propria. Può un'idol giapponese divenire una wrestler professionista? Possono le due cose in qualche modo convivere o essere perlomeno comprimarie? Sì e no... l'allenamento fisico di una idol può essere decisamente intenso e frustrante, ma si tratta di due mondi completamente diversi a livello di preparazione fisica. Per quanto concerne l'estetica e lo showbusiness il discorso potrebbe essere assai diverso: chi s'immagina le lottatrici come esseri muscolosi, grezzi e privi di femminilità potrebbe restare veramente sorpreso dall'avvenenza di parecchie wrestler donne che in America prendono il nome di "divas" e svolgono all'atto pratico la doppia vita di lottatrici e modelle.

Inizialmente "Sekatsuyo" mi ha colpito negativamente, mettendo in bella mostra una serie di limiti non da poco quali una trama campata in aria, abbastanza forzata e allo stesso tempo banale, e una caratterizzazione dei personaggi che sembrava fare il paio, ossia priva di sufficiente ispirazione, priva di spunti interessanti, priva di qualsiasi spessore. A completare il corredo dei difetti possiamo senza ombra di dubbio menzionare un comparto tecnico votato al risparmio, sia per quanto concerne le animazioni che la fotografia di fondo, e basta guardare come viene mal rappresentato il pubblico degli stadi per farsi un'idea più precisa di cosa io stia parlando. La soundtrack è anch'essa abbastanza minimale, priva di brani incisivi che possano enfatizzare le atmosfere.

E allora? Cosa c'è da salvare a questo punto? C'è che dopo un inizio tutt'altro che brillante e tutt'altro che promettente la storia comincia ad avere un suo perché e, a conti fatti, pur non proponendo nulla di straordinario, si lascia seguire con un certo trasporto, mostrandoci qualche scontro interessante, senza annoiare quasi mai e scorrendo fluida fino alla conclusione.
Alla fine mi son sentito persino "affezionato" ad alcuni personaggi e son rimasto in qualche modo deluso dal fatto che altri ottimi potenziali personaggi siano stati sfruttati relativamente poco. Mi sarebbe piaciuto che l'anime fosse durato di più; ho perlomeno la speranza di un probabile seguito, visto che certi sviluppi sarebbero potuti risultare ancor più interessanti se sfruttati in un certo modo. La speranza è l'ultima a morire ed essendo il manga ancora in corso, chissà!?
Vale la pena sperarci, "Sekatsuyo" è molto meno peggio di quanto voleva farci credere!


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Swordman

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Anime dalla lunga gestazione quello di Sekai de Ichiban Tsuyoku Naritai, anche detto Sekatsuyo, il quale ha visto la luce quasi due anni, o poco meno, dopo il momento del primo annuncio. In realtà ciò si deve al fatto che il manga da cui è tratto esce solo mensilmente su una rivista online giapponese, e all'annuncio dell'anime c'era, evidentemente, anche poco materiale su cui lavorare. Ad ogni modo, e per fortuna, non è solo questa la sua peculiarità principale. Sekatsuyo infatti batte un terreno non molto frequentato dagli anime: quello del wrestling, per di più wrestling femminile.

La storia ruota attorno a Sakura Hagiwara, top idol della formazione delle Sweet Diva (una sorta di AKB48 dei poveri), la quale a un certo punto è chiamata a passare un giorno in una palestra di wrestling femminile assieme alla sua amica e rivale Elena Miyazawa. Ma siccome "chi va con lo zoppo impara a zoppicare", e poiché Elena ha forti complessi di inferiorità verso Sakura, ella non trova niente di meglio da fare che attirare l'attenzione della spocchiosa wrestler veterana Rio Kazama, con il risultato di far accorrere Sakura in sua difesa, sfidando Rio in un incontro ufficiale.
Incontro che ha la stessa storia di Spagna - Haiti all'ultima Confederation Cup, in cui Sakura ci rimette l'onore, la sua fluente chioma corvina e, posso immaginare, anche qualche articolazione. Ma per lei sarà solo un punto di partenza, dal quale deciderà inaspettatamente di ricominciare, ma stavolta come lottatrice professionista.

Un inizio movimentato e impetuoso nel susseguirsi degli eventi, magari un po' improbabile, ma certamente tipico delle opere che parlano di sport. E Sekatsuyo, a conti fatti, può rientrare a pieno titolo nei canoni del genere sportivo prima che di ogni altra tipologia.
Poco spazio dunque a frivolezze varie quali potrebbero essere una sortita alle terme o al mare. La vita della wrestler consiste nel faticare dentro e fuori dal ring tra allenamenti molto pesanti e poche soddisfazioni. Sakura però dimostrerà di avere una forza di volontà non indifferente, che le permetterà di superare le difficoltà, ma anche di conquistarsi il rispetto delle colleghe di ring, creando del sano cameratismo che le permetterà di arrivare là dove la sola volontà non basta.
Sakura è dunque una forte presenza e la storia è costruita tutta intorno a lei. Ciò però porta gli altri personaggi un po' ai margini; anche figure importanti come Rio o la veterana Misaki, che poi farà da mentore a Sakura, non sono approfondite più di tanto, vuoi perché non c'era molto tempo, vuoi perché nel manga ciò non è stato ancora previsto. Questo però permette anche l'arrivo di figure "pericolose" come la novellina Moe ('fracassa balle' da competizione) e addirittura la campionessa mondiale Jackal Tojo (biondona da paginone centrale più che da ring).

La storia vive quindi di alti e bassi che si alternano con una certa frequenza. Molto avvincenti le fasi sul ring, ma l'inizio risulta abbastanza faticoso da superare: infatti è la fase in cui una inesperta Sakura vive le maggiori difficoltà e le situazioni (sconfitte e allenamenti) si ripetono frequenti. Giunti circa a metà dell'anime, Sekatsuyo però comincia a farsi più interessante e le situazioni più coinvolgenti. Grande hype nell'ultima parte, dove alcuni colpi di scena fanno da preludio a uno scontro finale tirato e più duro, ma anche alquanto spettacolare, di quanto ci si aspettasse. Peccato però che la conclusione vera e propria lasci quanto meno interdetti e che il tutto si chiuda in modo inutilmente trash.

Due parole andrebbero spese sul chiacchierato fanservice di questa serie. Vero che le atlete siano sul ring non molto vestite, ma io direi che sono meno scoperte che con un costume da bagno. Magari qualche inquadratura indugia, ma niente di realmente eccessivo. Si potrebbe considerare "fanservice" l'insieme di tutti gli urletti e i gridolini di dolore che emettono i personaggi quando subiscono una presa o una mossa di sottomissione? Io qui dico "Mah..."
Ciò che si nota maggiormente, ahinoi, è la povera realizzazione tecnica con cui è stato confezionato l'anime. Più che malfatto, in realtà è evidente che la produzione ha lavorato con un budget molto basso, per cui gli animatori non hanno potuto che concentrarsi su alcuni punti, facendo quello che si poteva sul resto. Alcuni episodi importanti e le fasi sul ring sono realizzati discretamente, o anche più; il resto è fatto alla buona e al risparmio. Ma ciò ci regala anche un pubblico sugli "spalti" realizzato con spunti trash anche notevoli.
Un peccato, ma anche un segno che sulla produzione non ci si credeva più di tanto. Va così un po' sprecato il buon lavoro di Rin Sin (Queen's Blade) al character design, anche perché di tanto in tanto i personaggi cambiavano leggermente d'aspetto.
Meglio è andata al doppiaggio (ma non per gli urletti, neh!) dove Ayana Taketasu (Azu-nyan) ci dà una bella prova con Sakura. Il cast poi sarebbe pieno di nomi che sanno il fatto loro, come Haruka Tomatsu, Rina Satou, Hisako Kanemoto, Eri Kitamura e Kana Hanazawa, che anche qui portano a casa il match.

Quasi sicuramente Sekatsuyo non passerà alla storia come anime né nel breve, né nel lungo periodo. Ha molti difetti e neanche una buona confezione. Tuttavia esce alla distanza e coinvolge più di quanto non ci si aspettava. Starà poi al singolo spettatore assorbire la conclusione in base alla propria attitudine. Personalmente mi ha lasciato interdetto, ma per altri chissà.
E chissà se potrà piacere anche agli appassionati di wrestling. Ho letto in merito pareri sia pro che contro, ma io dico che neanche ne L'uomo tigre ricordo di aver visto una 619 a regola d'arte.


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Izaya_Orihara

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Qual è stata l'ultima serie televisiva che avete visto sul wrestling? Il famosissimo e fantastico, quanto recente, Uomo Tigre, oppure lo stesso molto recente Kinnikuman (a seguire poi i sequel Ultimate Muscle)? Voi, amanti del wrestling, "siete stati accontentati" da questa stagione autunnale 2013, essendo uscita una nuova serie televisiva che riguarda il "violento" sport, ma che, giustamente, adattandosi ai tempi e quindi, in un certo senso, "evolvendosi", ha come protagonisti della serie avvenenti ragazze wrestler, in particolare una ragazza idol che diventa wrestler ed entra quindi in questo mondo pieno di botte, mosse e urla.

Sekai de Ichiban Tsuyoku Naritai! (abbreviato in Sekatsuyo) è l'adattamento ad anime dell'omonima serie manga di Kiyohito Natsuki, che conta attualmente cinque volumetti ed è ancora in corso; è stata adattata dallo studio d'animazione giapponese Arms nella stagione autunnale 2013.

La serie parla di wrestling, ma un wrestling pieno di fanservice e belle ragazze per accontentare il pubblico, affamato di vederle picchiarsi e rotolarsi su un ring. Nonostante ciò, mi sarei aspettato più fanservice in questa serie, invece troviamo solo una scena di nudo negli spogliatoi nel secondo episodio (che peraltro è stata censurata nella versione DVD; se proprio volete vedere la serie senza la censura aspettate i BD) e un po' di fanservice durante le lotte, ma giusto un po' quando riprendono le ragazze intrappolate da una mossa. Quindi, se avete intenzione di vedere una serie con buon fanservice e molte scene di nudo, questa non fa a caso vostro.

Ciò che rende la serie qualcosa di originale non è tanto il wrestling, ma la protagonista, che a differenza delle protagoniste di altre innumerevoli serie, non solo ecchi, non parte subito come una "grande già fortissima etc.", ma nel suo percorso incontra molte difficoltà, essendo passata dall'essere una idol al wrestling e, ogni volta che cade nel suo percorso, si rialza e prova ad andare avanti. Quindi troviamo una protagonista che non molla mai: cade, si rialza e combatte. Fa di tutto per far avverare i propri desideri e per difendere ciò in cui crede. Ciò mi ha lasciato sbalordito, in quanto possiamo classificare la protagonista come originale e possiamo esclamare di aver visto qualcosa di nuovo.

La serie, sfortunatamente, è stata sottovalutata un po' da tutti e infatti ad averla vista siamo stati quattro gatti, ma, nonostante ciò, è risultata un buon prodotto d'intrattenimento; senza avere pretese, è riuscita a intrattenere lo spettatore con avvincenti e violenti (per esempio, lo scontro finale) scontri sul ring. Peccato anche per l'animazione, saranno stati spesi solamente due spiccioli: infatti, troviamo varie lacune in questo settore, come gli spettatori che guardano il duello. L'apparato sonoro è molto buono e riesce a regalarci un'orecchiabile opening, un'odiosa ending e carine OST. Peccato anche per il finale, con troppo buonismo e inverosimiglianza (lottare con una gamba mezza rotta?!).
Una serie che consiglio a chi vuol passare un po' di tempo in allegria o a chi cerca una serie senza troppe pretese, ma con lo scopo di riuscire a intrattenere lo spettatore.