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Franceschiello

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Carino, è un film che riesce sia a intrattenere a livello di trama sia a lanciare un messaggio che non tutti hanno davvero ancora capito ai giorni nostri, il tutto ben sostenuto da un comparto tecnico degno e musiche davvero carine.
Il mio obbiettivo però non è quello di recensire quest'opera, di cui hanno già parlato esaustivamente molti altri utenti, il mio compito qui è quello di rendere chiare alcune cose che a quanto pare nessuno sembra aver capito.

Prima cosa, a livello di trama il mondo di Age è in realtà il vero sottosuolo, e il luogo in cui si ritrovano i protagonisti dopo essere caduti nel cielo è in realtà una riproduzione artificiale del cielo e delle stelle creata apposta per illudere i cittadini di Aiga di vivere sulla superficie. Infatti, alla fine del film ci ritroviamo in un mondo totalmente diverso e pieno di vita che sarebbe la reale superficie.
Nessun mondo piatto, mi spiace per voi complottisti.

Seconda cosa, questo film possiede una chiave di lettura che lo eleva da semplice film fantascientifico; è ovvio che non reggerebbe il confronto con altre opere del genere, ma solo perché si è voluto concentrare sul significato che vuole trasmettere: nessuno è veramente diverso, tutti siamo simili e alla pari, e l’unico modo per capirlo è accettare e comprendere il prossimo, non importa che sia anche diametralmente l’opposto di noi.
E lo fa anche abbastanza efficacemente nella scena in cui il protagonista dice di aver finalmente capito Patema e le promette di aiutarla, o con il racconto di Lagos e del padre di Age, perché loro si capivano a vicenda, si sono aperti l'un l'altro e quindi si sono voluti aiutare a vicenda per raggiungere i rispettivi sogni nonostante le differenze, mentre invece chi pensa di essere superiore agli altri come il nostro caro antagonista semina solo disperazione e tristezza.

Terza cosa, il falso cielo di cui ho parlato nel primo punto potrebbe essere spunto di moltissime altre riflessioni, come per esempio che chi si rifiuta di guardare in alto o non osa mai, rimanendo nel proprio guscio sicuro (come fa l'antagonista), invece di migliorarsi per arrivare sempre più lontano (come invece cerca di fare il padre di Age), rimarrà per sempre intrappolato nella menzogna e nell'ignoranza, e non riuscirà mai a vedere il quadro completo delle cose.

Di chiavi di lettura ce ne sono a non finire, vi potrei elencare almeno altre tre scene in questo film che sono davvero sorprendenti a livello di psicologia dei personaggi e di significato, basta solo scavare un attimino più in fondo.
Lascio a voi il compito di rintracciare queste scene, così nel frattempo potreste riguardare meglio l'opera e apprezzarla nella sua pienezza.

Voto: 8


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tiziosantizio

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
La storia parla di due ragazzi provenienti da due mondi differenti. Quest'ultimi, venuti a conoscersi in un modo a dir poco particolare, faranno di tutto per scoprire di più sul mondo dell'altro, portando a dinamiche che sconvolgeranno la loro attuale vita.
L'anime tratta argomenti molto pragmatici, quali pregiudizi, amore e l'incondizionata curiosità umana, la quale porta a correre enormi rischi nonostante gli effimeri benefici. La trama (dopo un inevitabile prologo necessario alla presentazione dei personaggi) presenta una narrazione lineare, concentrata più sull'imprimere allo spettatore un preciso messaggio, a discapito della caratterizzazione dei personaggi, i quali risultano moderatamente stereotipati.
OST coinvolgenti e intense, sceneggiatura spettacolare e inquadrature portate al limite delle possibilità (a causa dei vari cambi di gravità).
Film consigliatissimo.


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Hatake Rufy

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
"Sakasama no Patema" è un fantasy sentimentale prodotto nel 2013 dal regista Yasuhiro Yoshiura, che ha creato una trama davvero interessante e molto carina.

In un prossimo futuro gli scienziati tentarono di controllare la gravità terrestre per creare energia, ma il risultato fu avere una forza gravitazionale inversa che distrusse e fece cadere nel cielo molte città. La protagonista di questa storia è "Patema", una ragazzina che vive in un sottosuolo in cui hanno delimitato alcune zone pericolose, ma, essendo curiosa, Patema esplora molto spesso queste zone; in una delle sue esplorazioni la nostra protagonista cadrà in una enorme voragine, dopo essersi spaventata alla visione di un uomo che camminava sul soffitto. Patema scoprirà così il vero mondo terrestre, incontrando un giovane ragazzo di nome "Age".
Questa trama è davvero molto interessante e fin da subito c'è da restar concentrati nella visione per comprendere molti particolari che mandano avanti la storia, ma purtroppo questo interesse si spegne dopo essersi immersi nella vicenda. Il motivo è che lo sviluppo si rende poco credibile e non molto curato, diventando anche un po' pesante da seguire dopo una manciata di minuti, in cui le aspettative cresceranno per poi dissolversi. I personaggi potevano alzare la credibilità di questo film, ma in verità hanno contribuito a renderlo monotono, essendo molto scontati, e quindi nulla di nuovo. Il finale è stato almeno carino e sicuramente poteva essere molto più credibile, se non fosse stato per tutto il resto.

Infine, c'è da dire che il comparto visivo si è reso molto apprezzabile, così come quello sonoro, e mi ha colpito con disegni e animazioni molto credibili e una colonna sonora piacevole.

Concludo qui la recensione, dicendo che la visione di questo film potrebbe essere gradita da alcuni, quindi un'occhiata ve la consiglio lo stesso.
Voto finale: 5 e mezzo


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Kida_10

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
"Sakasama no Patema" o "Patema Inverted" è un lungometraggio della stagione autunnale 2013 della durata di poco più di novanta minuti, scritto e diretto da Yasujiro Yoshiura. Il film amplia e conclude quanto iniziato con una serie di quattro brevissimi episodi prodotti e lanciati sul web nel 2012.

A seguito di alcuni esperimenti effettuati dal genere umano sulla gravità, il mondo come lo conosciamo è stato totalmente sconvolto; un grande numero di esseri umani è stato "richiamato al cielo", ritrovandosi soggetto di una forza di gravità inversa. Dopo che la popolazione mondiale è stata drasticamente ridotta, i sopravvissuti si sono divisi in due fazioni; la prima, composta dalle persone soggette a forza di gravità normale, abita in superficie nel regno di Aiga, dove attraverso una spietata dittatura sono state imposte delle regole ben precise: vietato guardare il cielo, vietato sconfinare dal territorio designato, vietato prendere contatto con gli "invertiti".
Patema invece è una giovane ragazza soggetta a gravità inversa e quindi costretta a vivere nel sottosuolo. Spinta dalla curiosità di vedere con i propri occhi il mondo esterno, durante una delle sue esplorazioni, Patema cade accidentalmente da un ponte diroccato situato nella zona proibita, ritrovandosi appunto "di fuori". Qui incontra Eiji, un ragazzo che nonostante le punizioni previste per coloro che decidono di aiutare i "peccatori", tenterà di riportare Patema al suo luogo d'origine.

Sicuramente un ottimo prodotto, che aveva tutte le caratteristiche necessarie per diventare un capolavoro, e che per poco non ci è anche riuscito. La trama è originale e l'idea di fondo molto interessante. La parte iniziale serve ovviamente a presentare i personaggi e soprattutto le due realtà presenti nel film, ragion per cui i ritmi sono piuttosto lenti. Successivamente la trama ingrana bene, coinvolgendo lo spettatore in maniera più che adeguata. I protagonisti sono simpatici e caratterizzati ottimamente; anche i personaggi secondari tutto sommato godono di una discreta caratterizzazione, cosa che purtroppo non si può dire degli antagonisti, i quali mancano completamente di mordente e crudeltà.

Tecnicamente è uno spettacolo per gli occhi. Buono il design dei personaggi, ottime le ambientazioni, varie, molto dettagliate e suggestive. La questione della gravità invertita è stata gestita ottimamente, senza difetti evidenti. Anche il comparto sonoro si difende bene, proponendo un ottimo doppiaggio, delle ottime OST e una bellissima sigla conclusiva, dolce e melodiosa. Il finale è ottimo, completo e adeguato, anche se forse leggermente prevedibile. "Sakasama no Patema" vuole fare una riflessione riguardo una tematica che ormai è stata trattata infinite volte e sotto i più disparati aspetti possibili, ovvero la paura dell'ignoto e del diverso, che in questo caso potrebbe anche essere vista come una sorta di razzismo e discriminazione.

In conclusione, "Sakasama no Patema" è un'opera valida sotto ogni punto di vista, che purtroppo viene leggermente penalizzata da un antagonista di basso livello e da una narrazione inizialmente un po' lenta. Nonostante ciò rimane comunque un film da guardare assolutamente, e del quale consiglio vivamente la visione.


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Giada-chan

Episodi visti: 1/1 --- Voto 5
"Sakasama no Patema" o "Patema Inverted" è un film di animazione del 2013.
La trama in breve: si vive in un mondo in cui ci sono due mondi, scusate il gioco di parole, ognuno dei quali ha una attrazione gravitazionale opposta, collegati da un solo "portale".
I personaggi sono carini e ben fatti, soprattutto Patema, ma anche il nostro protagonista maschile Age non è male. Non sono molto caratterizzati, ma è pur sempre un film d'animazione, e alla fine quello è uno scopo secondario.
Ci sono elementi un po' contorti e probabilmente per essere ben compreso necessita di una seconda visione e di un po' di fantasia. Ha uno sfondo non solo fantascientifico, ma anche molto sentimentale, cosa che non guasta mai, e qui infatti non guasta e presenta anche scene divertenti ad opera del nostro Porta, personaggio abbastanza divertente.
Il comparto tecnico non è dei migliori, soprattutto per quanto riguarda le animazioni, però l'ambito futuristico è presentato in modo sufficientemente soddisfacente e non presenta al livello di regia elementi troppo banali. Il comparto sonoro è carino ma non eccellente, tuttavia orecchiabile, anche se si sarebbe potuto fare veramente di meglio.
Il mio voto è un 5, consigliato perché, anche se non è spettacolare, è comunque carino.


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Kyojin

Episodi visti: 1/1 --- Voto 4
Premessa: leggendo altre recensioni ho colto che questo film fa parte di tutto un filone che ignoro; tuttavia ho avuto la forte sensazione che l'opera fosse perfettamente stand-alone, ma andiamo con ordine.

Il comparto grafico è ottimo, nulla di eccezionale ma per nulla fastidioso, fatta eccezione per alcune scene in cui il framerate del film sembrava crollare a 4-5fps (un problema della versione di cui ho fruito?). I primi fondali sono davvero belli, ma in un paio di scene gli elementi animati mi hanno dato l'impressione di esser appiccicati alla bell'e meglio.
Menzione a parte per la regia, che sembra non esser stata minimamente in grado di sfruttare in modo interessante la situazione "unica" che il film presenta, mantenendo quasi sempre un singolo punto di osservazione (coerente con la gravità percepita dal protagonista), anche in scene in cui il fulcro d'interesse è la controparte femminile e il suo trovarsi in un mondo sottosopra.
Le musiche sono qualcosa che già non ricordo (a venti minuti dalla visione dell'opera), il che, per me, significa che erano fondamentalmente corrette e azzeccate, ma nulla di eclatante o superbo.

La trama... È questo il vero punto debole del film, presentando elementi tanto, ma tanto banali e stereotipati, tanto da risultare fastidiosa. L'intero film mi ha lasciato la sensazione che l'idea fosse una sorta di "Ehi, guardate che figata, gravità invertite!" e tutto il resto fosse abbondantemente trascurato.
La narrazione è forse l'elemento che ho più apprezzato (o l'unico che ho apprezzato?), capace di improvvisare dei momenti comici, seri o dolci senza mai lasciar ammosciare troppo il ritmo del film.

Ah, i personaggi... ho già detto stereotipo? Ecco. Unendo tutti i tratti distintivi e caratterizzanti dei personaggi presentati in un singolo, forse si potrebbe iniziare ad avere un abbozzo di personaggio. Giusto per dare un'idea, i personaggi di cui avrà senso ricordare il viso sono nove. Due sono morti, uno è il cattivo stereotipato come poche cose, uno è il tipico amico d'infanzia con la cotta per la protagonista, un altro è l'aiuto dell'antagonista, di cui non si sa nulla eccetto il volto e che farà pochissime cose, altri due non compiranno alcuna azione significativa e gli ultimi due sono i protagonisti, personaggi centrali in questo marasma di macchiette, ma anche loro abbastanza stereotipati.

Attenzione: il seguente paragrafo contiene spoiler

Menzione speciale, e 'spoilerosa', va alla struttura del mondo: inizialmente ci troveremo su un pianeta simile alla Terra, con un buco che porta in un sottosuolo abitato da gente che vive sottosopra, e che sulla superficie che conosciamo tenderebbe a cadere verso il cielo. Più avanti scopriamo che, cadendo verso il cielo, si finisce su un'altra superficie (priva di anima viva, ma che sembra in tutto e per tutto una città...), che dopo un po' dall'arrivo dei nostri eroi diventerà rovente come le ali di Icaro. Successivamente, durante le scene finali, in superficie, di giorno, i nostri eroi cadranno nel buco che, oltre che condurre nel sottosuolo, conduce a una seconda superficie, sottosopra, ovviamente, rispetto alla prima, dove è ancora giorno. Da ciò si evince che il loro pianeta non è sferico, bensì piatto e spesso pochi km, apparentemente. Nonché dotato di due soli. Ma c'è comunque la notte.


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npepataecozz

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Patema inverted è un film fantasy del 2013 ideato da Yasuhiro Yoshiura della durata di un'ora e mezza circa. Poco adatto a chi soffre di vertigini, l'idea di base di immaginare due mondi a gravità capovolta è molto interessante ma, seppur questo film risulta essere decisamente apprezzabile, forse poteva essere sfruttato un po' meglio, in quanto si limita a rappresentare la diffidenza e l'ostilità verso ciò che è diverso in un modo che comunque sa di già visto e senza troppe novità rispetto ad altri prodotti che, in un modo o nell'altro, esprimono gli stessi concetti.
A seguito di un solito folle esperimento dell'uomo, la Terra andrà incontro alla devastazione; il risultato di tutto ciò sta nel fatto che parte della popolazione finirà per gravitare al contrario: tenderà, cioè, a cadere verso il cielo piuttosto che verso la terra. La storia narrata nel film è ambientata diversi anni dopo il fattaccio: la protagonista è Patema, la principessa di un mondo sotterraneo fatto di grotte e cunicoli, la cui curiosità la porterà a spingersi in luoghi inesplorati e comunque vietati dalla comunità in quanto ritenuti molto pericolosi. In una di queste sue escursioni, finirà per cadere in un crepaccio e a trovarsi catapultata nel mondo esterno, popolato da persone che vivono nel sistema di gravità inverso rispetto a quello della ragazza. In questo mondo, il gravitare al contrario è sinonimo di peccato e la società tende a demonizzare qualunque contatto con quelli che considera peccatori. Fortunatamente, però, Patema incontra Eiji, un ragazzo che non si è lasciato influenzare dalla propaganda ufficiale e che cercherà di salvare la ragazza mettendo spesso a repentaglio la sua stessa vita.
La morale alla base di questo anime è ancora una volta l'intolleranza mostrata dall'uomo verso tutto ciò che appare diverso: gli uomini che gravitano al contrario possono benissimo essere assimilati a persone di lingua, colore della pelle, cultura diversa dalla propria. La diversità non viene accettata e usata come uno strumento attraverso cui allargare i propri orizzonti e la propria visone della vita, ma come una minaccia allo status quo, e quindi va ghettizzata e tenuta lontana dalla vita tranquilla di tutti i giorni. La genialità dell'autore va identificata nel tipo di diversità ipotizzata, davvero singolare e originale; per il resto i temi e i comportamenti dei personaggi è quello classico: una classe dirigente che si oppone e persone dalla mentalità più aperta che combattono per l'integrazione e che hanno il compito di infondere la speranza che questa, prima o poi si realizzi.
Ripeto, questo Patema inverted è un ottimo film, ma che non riesce a trovare spunti degni da differenziarlo da tanti altri dello stesso genere visti fino ad oggi. La mia valutazione è positiva ma ripeto: si poteva fare molto meglio, dati anche i presupposti che risultano essere decisamente allettanti per lo spettatore.


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Rygar

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Che cosa accadrebbe se un giorno la prospettiva del mondo mutasse… di 180°? Che cosa accadrebbe se il grigiore di una vita opprimente fosse diametralmente rovesciato dalla scoperta di persone che vivono letteralmente "agli antipodi"? Che cosa succederebbe se delle persone che non riescono a guardarsi chiaramente negli occhi si ritrovassero a dover interagire? Questo film, Patema Inverted parla proprio di questo, ossia della scoperta di persone che subiscono una forza di gravità diametralmente opposta e che dovranno fare i conti con una serie di realtà apparentemente inconciliabili.

"Patema Inverted" è un film della stagione autunnale 2013 della durata di 99 minuti. L'opera trae origine da una serie di ONA della stagione invernale 2012.

Trama: Patema è una misteriosa principessa di un regno sotterraneo in cui la gravità è esattamente l'opposta rispetto alla gravità della superficie. Nonostante i divieti, la ragazza vuole esplorare il mondo della superficie, spinta dalla curiosità e da alcuni oggetti precedentemente posseduti da antichi esploratori.
Sulla superficie, il regno di Aiga ha imposto un regime dittatoriale. Vietato guardare in cielo, vietato sconfinare, vietato pensare con la propria testa, vietato ricercare una vita che non sia già impostata dall'esterno. Il tutto perché in passato furono condotti degli esperimenti sulla ricerca dell'energia gravitazionale, la quale scatenò delle catastrofi distruggendo parte del mondo, costruendo una misteriosa "calotta celeste" disabitata e costringendo le vittime dell'esperimento a vivere nel sottosuolo, poiché incapaci di sopravvivere alla gravità superficiale. I sopravvissuti della superficie presero il potere e definirono come "peccatori" gl'"invertiti", ossia coloro che possono solo sopravvivere nel sottosuolo. La storia entra nel vivo quando Patema incontra Eiji, un ragazzo della superficie contrario al sistema dittatoriale. Il loro incontro scatenerà una serie di eventi incredibili e imprevedibili.

Grafica: il giudizio sul comparto grafico è positivo. Le ambientazioni sono incredibilmente variegate e realizzate piuttosto bene, sebbene qualche dettaglio in più non sarebbe guastato (ad esempio, nella vegetazione), il "l'effetto vertigine" è ben reso durante le "scene di vuoto" in cui si percepisce la mancanza di un appoggio stabile. Buone le animazioni, ben realizzate e fluide. Character design carino. Mecha design abbastanza atipico, ma non per questo non piacevole.

Sonoro: ottimo. Non è presente l'opening, in compenso l'ending è bellissimo. OST delicati e molto suggestivi, ottime canzoni. Splendidi effetti sonori che enfatizzano il senso di vuoto di alcuni scenari. Ottimo doppiaggio.

Personaggi: alcuni di loro potevano essere migliori. Se i protagonisti sono senz'alcun dubbio ben caratterizzati, con una loro spiccata identità, lo stesso non si può affermare degli antagonisti cui appaiono piuttosto banali, scialbi e stereotipati. Ciononostante, sono ben presenti i fattori evolutivi e psicologici e l'interazione è buona.

Sceneggiatura: l'opera non è d'immediata comprensione e merita l'attenzione dello spettatore. La gestione temporale è sostanzialmente lineare, sebbene possa apparire contorta in più punti. Qualche piccolo flashback è presente ma ciò che manca sono degli approfondimenti a livello di spiegazioni (ad esempio su come si è costituita la "città nel cielo", come faccia a funzionare nonostante sia disabitata, ecc.). Il ritmo s'attesta su livelli medi. Non mancano le scene d'azione, realizzate molto bene e col giusto grado di pathos. Il fanservice è inesistente. I dialoghi sono ottimi.

Finale: L'opera si conclude magnificamente con un finale poetico, post apocalittico, completo, emozionante ed esaustivo.

In sintesi: "Patema inverted" è un film molto bello, nonostante alcuni difetti che ne precludono la valutazione complessiva. Questo film sa regalare splendide emozioni e riflessioni. Data la sua natura, l'opera è meritevole d'essere vista da un'ampia fetta di pubblico.


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Tasha Godspell

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Piccola recensione a caldo tanto per perdere tempo. Questo film (reduce dalla visione dei 4 ONA ormai datati) l'ho aspettato da tempo immemore. Non vedevo veramente l'ora di averlo tra le mani e potermelo gustare in santa pace in poltrona a casa mia. Questa è una piccola premessa per farvi capire quanto le mie aspettative fossero alte, in modo che entriate meglio nell'ottica dei voti da me assegnati a quest'opera.

Avvertenze: la mia scala di voti per gli anime va da 1 a 9, dove questo indica "in questa categoria l'anime a rasentato la perfezione". Il 10 non è un voto che contemplo in quanto significherebbe qualcosa come "ora sono completo, non devo vedere altri anime perché questo mi ha dato tutto", cosa lievemente irragionevole.

Passiamo ora ai voti, in maniera breve, poiché già immagino voi che leggete questa recensione in fretta e furia per andare a scaricare il film (e sì, mi sto dilungando per dispetto).

La trama, come potete vedere in alto, è abbastanza lineare e semplice, molto scorrevole e che trasmette un forte senso di "disturbo", soprattutto nel primo momento del film. Il filo portante di tutto ciò è un eterno razzismo e una paura infondata di ciò che non si conosce, visto da entrambe le fazioni in lotta, chi più, chi meno, per la propria sopravvivenza. Soprattutto nella parte dei "Capovolti", il film lancia addosso allo spettatore una serie di convinzioni che man mano vengono frantumate nel corso dello stesso, come ad esempio la crudezza dello scenario post-apocalittico, il senso di smarrimento e il terrore per i "mostri" che infestano quel luogo. Ma tutto ciò è ingannevole e ci svia da quella che è la realtà della storia. La trama è quindi ottimamente trattata e non delude, riuscendo ad imprimersi molto bene nella mente degli spettatori e in alcuni casi dona loro un (positivo) senso di delusione, ricordandoci che il mondo non è sempre come appare. Piccola nota negativa a margine: forse la prima scena di introduzione (non presente negli ONA a quanto ricordo) rivela un po' troppo di quello si andrà poi a vedere, ma comunque risulta molto apprezzabile.
Voto trama: 8

I personaggi vengono sviluppati su concetti molto buoni, anche se ormai stra-abusati, e, citazione personale, danno l'impressione di essere veramente vivi. Purtroppo, o per fortuna, la caratterizzazione non è eccellente, che sia per la limitata durata del film o altro, ma probabilmente dei personaggi troppo "protagonisti" avrebbero mandato in malora la splendida descrizione del mondo e le idee di fondo dominanti.
Voto personaggi: 7

Qui si raggiunge l'eccellenza. Il comparto grafico è assolutamente eccellente, i movimenti sono fluidi e il colore è dato con estrema maestria. Le ambientazioni sono profondamente legate alle sensazioni delle due fazioni e rispecchiano perfettamente la natura delle due società. In alcune scene ho avuto dei brividi per il senso di immensità che viene trasmesso dalle inquadrature a campo lungo (spero di non aver errato nella terminologia), probabilmente il forte del film. L'audio è eccellente e segue perfettamente l'alternarsi delle scene. Personalmente ho apprezzato ho apprezzato molto l'ending, che solitamente salto a piè pari, ascoltandola tutta.
Voto Grafica e Audio: 9 (un lavoro eccellente).

Già sento le vocine di chi sta leggendo. "Oh ma che razza di categoria è?" "Ma... che?" "Questo non sa fare le recensioni". Tranne l'ultima (a cui non posso che dare ragione) sono cosciente di questa particolarità, ma qui si parla di un argomento controverso. Tutte le recensioni che ho letto hanno descritto un cattivo insipido e senz'anima, mentre io tendo a valorizzalo. Questo perché il cattivo è sì insipido, ma incarna la follia dell'odio e del razzismo nella sua forma più pura, e di chi teme e invidia ciò che non conosce e ciò che non gli appartiene. L'antagonista di questo film non è una persona, ma un concetto.
Voto Antagonista: 8

In conclusione posso affermare che Patema Inverted è un film che lascia molto allo spettatore, se solo si riesce ad entrare nell'ottica della storia, sforzandosi un minimo per raggiungere il suo più profondo significato. Una storia a tratta intrigante e a tratti triste, che si rivela per quello che è, una grande lezione da cui imparare che odiare ciò che è diverso porta solo ad altro odio e che ci pone un terribile quesito, chiedendoci se noi veramente siamo dalla parte del "giusto" o siamo solo altri che nel corso delle generazioni hanno spazzato via ogni traccia di diversità dalla propria vita.

Voto conclusivo e media totale: 8


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Red_Squirrel

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Ho appena finito di vederlo, quindi premetto che la mia recensione è "a caldo".
Devo ammettere che questo film mi ha lasciato molto combattuto, davvero non potrei definire diversamente lo stato d'animo in cui mi trovo adesso. Forse sarà che l'aver visto anni fa gli OAV e l'aver atteso così a lungo il poter gustarmi tutto il film mi aveva creato delle aspettative altissime che sarebbe stato difficile per chiunque non sfigurare, ma devo ammettere che Patema Inverted non è riuscito appieno dove aveva cominciato, seppur a sprazzi ha raggiunto davvero livelli comunque alti.
Tutto il mio essere combattuto si basa essenzialmente sulla "storia": vengono analizzate tematiche davvero profonde, come la discriminazione, la paura del "diverso", la solita perversa visione di "superiorità" di una razza umana rispetto ad un'altra, l'esigenza di mantenere un ordine superiore, a tratti anche un po' di pura religione con solito conseguente secondo fine politico, spettacolare ho trovato poi l'analisi della "paura di cadere" perenne che viene data prima per scontata dal ragazzo, il quale solo successivamente se ne renderà conto e si soffermerà su di essa... insomma davvero non mancano gli spunti di riflessione. Eppure tutto rimane abbastanza scialbo, analizzato e affrontato in maniera molto sfuggente. Se invece ci vogliamo concentrare sulla storia d'amore tra i due ragazzi (che poi la si può mai chiamare così visto che si passa da un "ciao io sono tizio" a un "ci amiamo alla follia" in 3-4 scene appena?!) fa solo da quasi inconsistente contorno alla trama principale dell'opera, instillata appunto nelle tematiche ben più profonde che ho citato prima. Il problema però è che, come purtroppo accade spesso in Oriente, sembra essere un po' bucata come storia, come se mancassero dei pezzi o li avessero tolti all'improvviso. Sicuramente l'amore tra due individui a gravità opposta avrebbe potuto dare spunti ben più interessanti e carini da affrontare e giostrarci intorno, qui invece viene lasciato tutto alla deriva.
Il cattivo di turno, poi, è messo lì giusto per creare un antagonista e far muovere un pochino la storia e le vicende, altrimenti si resterebbe su una magica (e, per carità, a tratti davvero splendidamente mostrata) introspettiva di dualismo fra le due razze a gravità opposte che per quanto sia comunque interessante come tematica, rimarrebbe del tutto piatta fino al finale, che poi, altra caratteristica che troppo spesso ho trovato nell'animazione Giapponese, di finale ha solo il nome (nel senso che viene alla fine del film) visto che non conclude assolutamente nulla, anzi, apre un nuovo mondo e nuove tematiche tutte da analizzare (ma che ovviamente non verrà mai fatto).
Insomma, riassumendo un po' il tutto, ottima animazione e buona regia ("buona" e non ottima solo perché certe volte i cambi continui di gravità quasi forzati appesantiscono la visione), davvero bei paesaggi (certe inquadrature le ho trovate degne dei film di Miyazaki per quanto rendessero bella la visione del paesaggio appunto, in quel momento) e ottime musiche di sottofondo. La storia invece è un po' troppo opaca, se la vedete dal punto di visto dei due ragazzi è piena di buchi da far paura e, fatta eccezione per un paio di scene meritevoli, davvero poca roba. Se invece la guardata dal punto di vista più ampio del dualismo fra i due popoli a gravità opposta e i conseguenti problemi, diciamo che acquista decisamente più valore, restando però sempre un po' troppo piatta e poco caratterizzata rispetto a quanto si poteva fare.
Patema Inverted per me quindi resta la classica occasione mancata, con un piccolo sforzo in più poteva diventare davvero un capolavoro. Resta comunque un buon film che consiglierei lo stesso di vedere a tutti, un 7 pieno non glielo toglie nessuno.


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Vagabond90

Episodi visti: 1/1 --- Voto 8
Sakasama no Patema è un lungometraggio scritto e diretto Yasujiro Yoshiura, che ha un'esperienza decennale nel genere di anime fantascientifici/sperimentali. Il film porta a compimento quanto iniziato con una serie di quattro episodi prodotti e lanciati sul web nel 2012, anche se in pratica i primi 25 minuti del lungometraggio reintegrano fedelmente le animazioni originarie di questi 4 corti episodi da 6 minuti.

Il regista/sceneggiatore a fronte di un ambientazione futuribile in un mondo fittizio, si è cimentato con un tipo di storia del tutto originale, secondo me riuscita fino ad un certo punto nei suoi approdi finali, perché concettualmente un po tirata per i capelli:

In un passato non troppo lontano l'umanità ha condotto degli esperimenti sulla gravità e durante uno di questi parte delle metropoli terrestri sono state rapite dal cielo con conseguenti danni catastrofici. Gli uomini contrari a tali esperimenti hanno bollato come peccatori coloro che li stavano svolgendo, come se stessero superando con tracotanza un limite dettato dal creato, come se stessero tendendo di raggiungere una conoscenza che non era alla portata dell'uomo. Da quel momento in poi i discendenti di coloro che hanno svolto gli esperimenti sono degli uomini a gravità invertita, che perciò vivono nel sottosuolo come unico espediente possibile alla sopravvivenza, perché sarebbero altrimenti rapiti verso il cielo e portati a morte sicura. Patema (che vuol dire letteralmente "sottosopra") è una "principessa" dai capelli argentei di questo mondo sotterraneo, ma spinta dall'entusiasmo dell'esploratore di Lagos vuole sapere cosa c'è al di sopra del sottosuolo: difatti la comunità in cui vive nasconde ai bambini la verità sul mondo fin tanto che non divengano adulti. In un diramarsi di tubi, impianti, architetture rovinose e grandi altezze multiple si collocano gli alloggi di questo brulicante mondo sotterraneo.

Il mondo di Aiga, quello al di sopra, con cui Patema di lì a poco dovrà venire a confrontarsi, è un mondo ovattato, in cui le persone sono controllate da un sistema massimalista dittatoriale che impone una visione storica estremamente orientata riguardo gli uomini rapiti dal cielo, appunto peccatori per aver osato sfidare la natura: la censura non consente di pensare con il proprio cervello, gli uomini ma soprattutto i ragazzi adolescenti non sono che dei burattini plagiati dal volere di pochi oligarchi. Qui vive Eiji, un ragazzo che per una serie di vicende personali riesce a non farsi piegare dal volere del regime, e si incontrerà fortuitamente con Patema.

Il tutto è realizzato da un connubio perfetto in questo senso tra linguaggio propagandistico e linguaggio architettonico del potere, come ahimè storicamente si è già visto anche nel nostro passato recente: le architetture dei servizi collettivi sono realizzate ottimamente, in cemento a faccia vista, di stile brutalista, si ergono a terra da giochi d'acqua, i palazzi dirigenziali assomigliano molto a quelli che Le Corbusier aveva progettato per la città di Chandigar, da cui si sarà presa di sicuro libera ispirazione; quindi le forme pacate e razionaliste dell'architettura hanno il loro intento psicologico sulle grandi masse, per dimostrare il potere del regime nelle sue strutture così da annientare le coscienze, che rimangono quasi anestetizzate dall'ambiente circostante.
L'espediente dell'invertimento, del capovolgimento, diventa anche un tema registico perchè di volta in volta con l'incontro tra Eiji e Patema cambia l'inquadratura della telecamera e vediamo il punto di vista dell'uno o dell'altra. L'altro tema forte è il valore dei giovani, delle nuove leve, che riescono ad andare oltre gli errori delle vecchie generazioni e con la forza dell'amore e della reciproca tolleranza riescono ad appianare le differenze. Una visione certamente utopica, se raffrontata al nostro mondo , ma possibile se le coscienze dei giovani appunto non venissero quotidianamente bombardate ed influenzate da una serie di messaggi che poi rimangono nell 'inconscio.

Graficamente molto bello, Il chara design ricorda già altre opere di Yoshiura, la cosa che mi ha colpito di più sono state le ambientazioni, sempre molto fedeli e dettagliate. Le animazioni sono buone ma in certi momenti un po troppo macchinose, ci sono dei punti in cui lo stesso fotogramma rimane fermo per una manciata di secondo e non è proprio una cosa piacevole da vedere. E' anche vero però che ci sono stati un paio di momenti letteralmente spettacolari, in cui la giusta coordinazione tra animazioni, scenari e musiche mi ha fatto rimanere a bocca aperta come sinceramente non me lo sarei aspettato.

L'espediente originale di questa inversione gravitazionale però non mi ha convinto mai al 100%, e neanche le conclusioni, dopo una serie di capovolgimenti di inquadrature ho sinceramente avuto un po di confusione sul finire. Il messaggio mandato comunque è che l'uomo dovrebbe essere unito nonostante le contraddizioni e le differenze che si generano tra diverse culture, ma solo gli occhi scopritori e non ottenebrati dei giovani sono capaci di apportare questo cambiamento, impossibile agli adulti perchè già inseriti in mondo che ragiona secondo altre logiche.


 6
Pan Daemonium

Episodi visti: 1/1 --- Voto 9
Ho aspettato due anni, fin dalla comparsa dei quattro OAV del 2012, e ricordo fin troppo bene quanto attendessi il fluire completo della storia. In realtà ritenevo che "Sakasama no Patema" sarebbe appartenuto al filone post-apocalittico, che generalmente tende ad essere piuttosto dittatoriale e ad inglobare qualsiasi altro spiraglio della trama. Pensavo ciò dacché il regista è Yasuhiro Yoshiura, famoso per Pale Cocoon (con cui il mondo sotterraneo di questo film ha parecchio in comune a livello grafico e concettuale); c'è da dire che mi sbagliavo, anche se non onninamente: "Sakasama no Patema" è post-apocalittico, ma il tema principale è un altro, il che d'altronde va anche bene perché, come ho detto, generalmente i suddetti anime/film tendono ad esprimere solamente questa propria facciata (mi basti pensare ad Ergo Proxy od a Freedom).
Quest'opera inizia palecocoonianamente, scilicet v'è una ragazzina, Patema, "principessa" (e non si sa alcunché in più al riguardo) di un popolo umano che vive nei meandri atri del nostro Pianeta per motivi spiegati dall'incipit. Il tema d'altronde è interessante, ma - a quanto pare - non innovativo (anzi, pare che il 2012 sia stato, per motivi noti agli Dei, l'anno dell'antigravità: vedere il film "Upside Down" ed il corto "Head Over Heels"): a causa di esperimenti scientifici v'è stato un danneggiamento della maglia gravitazionale della Terra, ma non si va oltre nella spiegazione, anche perché sarebbe concettualmente impossibile.
Il dramma inizia quando la giovane e curiosa principessa decide di addentrarsi nelle zone off-limit del mondo sotterraneo, vietate dagli anziani e portatrici di terribili sventure: difatti Patema "cade" in un grande foro... ma una sorta di mondo parallelo le si presenta agli occhi ove tutto è ribaltato: non le è concettualmente sconosciuto, ma è la prima volta che vi finisce, incontrando un ragazzo coetaneo che è la sua copia speculare, diciamo così.
Si può comprendere che le restanti vicende si basano sulla forza amorosa di base fra i due che scorre sotto il suolo, ma non approda mai alla superficie (e meglio così, si evitano melensaggini), ma c'è anche da dire che il tema-perno di "Sakasama no Patema" assurge immantinente al suo ruolo: il contrasto fra due visioni opposte del reale, in tal caso non metaforicamente, crea dei contrasti sociali che vengono rappresentati in modo piuttosto semplice, ma anche semplicistico. Il mondo di Eiji (il ragazzo) è governato da un sistema totalitario quasi teocratico che ha la sua colonna portante nell'auto-affermazione tramite la denigrazione di un capro espiatorio, in tal caso gli "invertiti" dannati da Dio e peccatori abominevoli. La società di Patema, invece, pare una delle tante comunità impoverite, ma democratiche. Insomma: buoni contro cattivi, dittatore sadico temuto contro principessa supportata dalla comunitas, la solita storiella manichea che io aborro e che semplifica eccessivamente il mondo. E va bene, questa è la mia critica, per il resto non ho frecciate da lanciare. Tutto scorre molto semplicemente, certo un po' banalmente per quanto riguarda l'improvviso amore sorto fra i due, ma almeno manca quel miele usualmente presente e che rovina tutto; per il resto le vicende sono inizialmente interessanti, poi addirittura sbalorditive, per finire, nel finale, rassicuranti e chiarificatrici.
Il finale è chiaro, si riesce subito a comprendere quali siano i "livelli" della nuova Terra, può forse risultare un po' difficile comprendere cosa sia quel mondo di metallo che ho sopra considerato come "sbalorditiv[o]", ma un po' di ragionamento lo rende comprensibile. Il finale comprende la solita sconfitta del cattivo di turno, ma apprezzo il fatto che non sia anche del filone "e si amarono per sempre con tante carezze e baci", perché come si potranno amare due persone di cui uno rischia sempre di cadere verso lo spazio profondo? Non potranno, ma potranno comprendersi ed accettarsi, interloquendo e tollerandosi voltairianamente. La canzone finale, tra l'altro molto bella, è d'altronde cantata in esperanto, un linguaggio fallito che, però, aveva come scopo quello di unire popoli disuniti geograficamente, il cui scranno è stato usurpato dall'inglese.
Graficamente è nella media, anzi, io direi più che buono per i non schizzinosi, lo stesso vale per le musiche. Le tecniche di ripresa e di regia sono un po' confusionarie, c'è da dirlo: il costante capovolgersi della "telecamera" è un po' spiazzante, ma alla fin fine non importante. Si potrebbe anche guardare quest'anime capovolgendo il televisore od il proprio schermo, non cambierebbe alcunché e questo è un ottimo spunto per un ragionamento relativistico interessante.


 1
ShadowNight

Episodi visti: 1/1 --- Voto 7
Patema Inverted è un film di Yasuhiro Yoshiura, con Yukiyo Fujii, Shinya Fukumatsu, Masayuki Katô, Nobuhiko Okamoto, Shintarô Oohata.
Il titolo originale è Sakasama no Patema, anche se durante la recensione lo chiamerò Patema Invert, titolo all'inglese.
Il film parla di Patema la quale vive sottoterra, è l'unico mondo che conosce ma sa che ci sono zone che non deve frequentare, un divieto troppo allettante per non essere infranto. In uno dei suoi viaggi d'esplorazione incontra un "uomo pipistrello", creatura temuta da tutti i suoi simili e per la paura finisce ancora più nel profondo della zona proibita cadendo da un ponte, scoprendo che altri non è che un punto di contatto con la realtà di superficie, che è popolata da persone e oggetti che sono soggetti ad una gravità diversa dalla sua.
Per tutti i 99 minuti dell'animazione la trama continua senza problemi o esitazioni con i due coraggiosi protagonisti, che dopo 1 giorno non possono lasciarsi, certo questo può sembrare strano ed è proprio questo il motivo principale per il abbassamento del voto.
Posso certamente dire che l'idea del relazione tra due persone che sono sottoposte a una diversa gravità possa essere difficile,per questo penso che l'idea generale non sia sbagliata anzi molto allettante.
Un altra motivazione del mio 7 è che Patema inverted è un susseguirsi di cadute e mondi diversi non riesce a spiegare mai bene il contesto (dove ci troviamo di volta in volta e che mondi siano quelli in cui finiscono i protagonisti) e alla chiarezza della storia preferisce, come tipico di molta animazione nipponica, l'esasperazione del sentimentalismo naif.
Concludo la mia recensione consigliando la visione di questo film dell'animazione nipponica ma vi consiglio di non farvi troppe domande.