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Chii-Kamio

Episodi visti: 12/12 --- Voto 3
Fanservice.
Niente di più da aggiungere a una serie che altrimenti avrebbe avuto una trama non dico originale o spettacolare, ma se non altro adeguata e sufficientemente interessante: un’operetta piena zeppa di fanservice dal primo all’ultimo episodio. Anzi, forse possiamo salvare gli ultimi episodi, che al di là delle solite battute idiote si discostano un po’ dalla linea generale dell’anime e finalmente cominciano a trattare del succo della storia; e non lo fanno neanche troppo male, o troppo bene, ma almeno lo fanno.

Tralasciando quindi la trama, che sicuramente sarà descritta in ogni recensione oltre che nella descrizione generale dell’anime, possiamo dare un giudizio positivo a: grafica, con colori e scenari sicuramente fatti bene; sigla, l’unico elemento davvero di punta ed eccezionale, che ho apprezzato tantissimo non solo per il ritmo e la melodia, ma più di tutto per le parole cariche di significato (ragion per cui il mio giudizio raggiunge il 3 e non cala a piccolo a un punto).
Detto ciò, non fatevi ingannare dai colori brillanti e dalla grafica innovativa che si scorgono nelle immagini random, perché, se volete buttare via un po’ di ore del vostro tempo, restando imbambolati davanti allo schermo, chiedendovi: “Ma davvero sto guardando questa roba? Devo continuare a guardarlo perché deve per forza migliorare e acquistare un senso, siccome peggio di così non può andare”, allora è l’anime che fa per voi.
Ai più accorti consiglio di saltarlo a piedi pari, vi eviterete fanservice di quarta scelta, una trama inconsistente (che si struttura praticamente solo negli ultimi tre episodi) e una caratterizzazione dei personaggi scadente e stereotipata. Ora, a voi la scelta!


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MephistNecromancer

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
"Kyoukai no Kanata" è una serie che, a mio modesto parere, rappresenta l'impostazione migliore che un'opera di intrattenimento può avere: l'opera fonde elemento romantico, mistero, dramma, situazioni grigie e un elemento comico, spingendo sui pedali giusti dall'inizio alla fine, presentandoci una trama che, seppur non sia nulla di articolatissimo, è narrata in maniera magistrale.

La storia inizia con Akihito Kanbara, un famoso pervertito feticista degli occhiali, che ferma dall'apparente suicidio una ragazza minuta di nome Mirai Kuriyama. Questa, a sorpresa, finisce per trafiggere il malaugurato Akihito con l'intenzione di ucciderlo, rivelando di essere una Cacciatrice di Spiriti. Il nostro biondo eroe però, colto da indifferenza più totale, ci comunica che avere una spada di sangue infilata nel corpo non gli provoca alcun problema, rivelando così di essere un mezzo Yomu, un demone simil-yokai, e di essere perciò immortale.
Nella stranezza generale, la piccola Mirai cercherà più volte di ucciderlo nel corso della storia, fallendo miseramente ogni volta, prima di deporre le armi e iniziare a conoscerlo più a fondo.
Intorno ai due orbiteranno Mitsuki, la kuudere spassionata, provocatrice e sarcastica, nonché suo fratello Hiromi, vero e proprio pervertito ossessionato dalle sorelle minori.
Non c'è che dire: ognuno dei personaggi che c'è è curato quasi alla perfezione. Proprio per il fatto che i personaggi non sono molti, questi hanno l'opportunità di mostrare moltissime sfaccettature, infatti non ci troviamo di fronte alle solite macchiette, ma a dei veri e propri personaggi, ognuno fantastico a modo suo. Anche i personaggi minori, come Ayaka, Ai, Izumi oppure l'antagonista principale sono curati e risultano molto gradevoli. A mio parere, sono proprio i personaggi l'elemento migliore della serie.

Anche il lato tecnico ha un livello pregiatissimo: abbiamo scenari disegnati molto bene, forse perfetti; personaggi dai toni chiari e puliti, nessuna esagerazione a livello di fanservice, che c'è ma è molto discreto, e soprattutto un tipo di animazione che io ho adorato dall'inizio alla fine. Le musiche accompagnano delicatamente ogni momento, contribuendo all'atmosfera drammatica, a tratti divertente, e lacrimoni che non vi dico.

Serie consigliatissima. L'avevo già vista in passato, ma avevo ricordi frammentati e soprattutto solamente della prima parte della serie. Ha pochissimi difetti che la bloccano dal raggiungere il dieci, e fra questi posso annoverare quello che più mi fa storcere il naso all'interno delle serie: gli episodi filler/fanservice messi a caso nella serie principale. L'episodio 6, nella fattispecie, è inutile ai fini della trama ed è messo a mo' di "ripresa di fiato" dopo la conclusione del primo atto narrativo. Era evitabile secondo me, perché spezza in maniera eccessiva, potendo essere messo come OAV senza problemi.
Serie fantastica e consigliata a tutti, sia ai maschietti che alle femminucce.


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Sublime.itnb

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6,5
"Kyoukai no Kanata" è un fantasy dalla storia promettente che purtroppo ha avuto uno sviluppo confuso. Essa, nel suo svolgersi, fa acqua da tutte le parti: legami fra personaggi che si creano (o si intensificano o addirittura risanano, come quello fra la sorella di Yui e la protagonista) senza tanti perché, personalità non spiegate e il finale, che poi è una doppietta di episodi, dove ti domandi cosa veramente sia accaduto. Merita vederlo anche solo una volta poiché disegno (soprattutto le battaglie) e filone principale della trama sono davvero buoni, purtroppo si è solo smontato nelle connessioni.


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luciferinafullhd

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8,5
Mi ha colpito moltissimo questa storia dove "l'innamoramento" dei due protagonisti è latente per tutto il tempo ma mai esplicito: la storia sa "di già visto", eppure si rinnova continuamente, forse a causa della bella caratterizzazione dei personaggi che, pur essendo una decina, si ricordano benissimo, cosa che non mi è successa spesso con anime della stessa categoria.
Mancano i tag "romantico" e "drama", perché a tratti è anche piuttosto drammatico: non che si pianga come fontane, ma quel certo nodo in gola ammetto di averlo avuto più di un paio di volte, soprattutto quando i protagonisti usano la parola "destino" come qualcosa di insormontabile e schiacciante.
Alla fine, che è dolce-amara, mi è sorta la malinconia, come quando si finisce un buon libro.

Voto: 8,5.
P.S. Per restare "a bocca dolce" c'è l'OAV, fortunatamente!


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Sguaida

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7,5
Il curioso caso di "Kyoukai no Kanata", ovvero come riprendere per i capelli un anime partito malissimo e riuscire a non farlo sfigurare.

Già, la serie non inizia nel migliore dei modi, almeno a mio parere. Nei primi sette episodi viene fatto un continuo ed eccessivo riferimento a situazioni equivoche di puro fanservice, che purtroppo limitano parecchio il tempo e lo spazio concesso ad azione, combattimenti e riflessioni. Fortunatamente, le successive cinque puntate, le conclusive, vedono un netto miglioramento nel tasso di concretezza: c'è più azione e ci sono maggiori momenti introspettivi, di riflessione e di confessione. Fortunatamente, in questi ultimi episodi si assiste anche a una riduzione estrema dei momenti di fanservice, che riescono a donare alla serie una maggiore profondità e una maggiore credibilità.
Il punto è proprio questo, la concentrazione iniziale di queste scene evitabili e superflue. Posso capire che siano utili, se non necessarie, per attrarre spettatori e alleggerire la trama, ma conceder loro così tanto spazio potrebbe rivelarsi una lama a doppio taglio, una mossa avventata. Grazie al cielo si è optato per estromettere definitivamente questa contaminazione nel finale, lasciando spazio a combattimenti e sentimenti che prima erano stati oscurati.
Una serie quindi che comincia male, ma riesce a riprendersi e a concludere in grande spolvero.

Complessivamente l'anime si lascia guardare. Pur non essendo un progetto originalissimo, con trama, intreccio, personaggi ed evoluzione dei suddetti di livello al limite dell'inaudito e dell'innovativo, nel suo insieme la serie risulta piacevole e scorrevole, e gradevole anche visivamente, poiché la veste grafica, nella sua interezza, è decisamente di livello.

Voto finale: 7,5.
Se tutta la serie si fosse attestata sui livelli degli ultimi cinque episodi, avrei gridato al miracolo, purtroppo così non è stato, ma resta comunque un prodotto che può valer la pena di essere visto.


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Hatake Rufy

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
"Kyoukai no Kanata" è un anime che ho sottovalutato, ma, grazie alla trama coinvolgente, quest'anime mi ha letteralmente fatto commuovere e appassionare alla vicenda e ai personaggi molto interessanti.

La trama è concentrata su Akihito Kanbara, un incrocio tra umano e demone, che con ansia si reca sul tetto della scuola per salvare una giovane ragazza da un suicidio. Mirai Kuriyama è una studentessa che viene isolata da tutti per via della sua innata capacità di controllare il proprio sangue, facendogli prendere qualsiasi forma essa voglia. Il protagonista però non sa che il salvataggio di quella ragazza comporterà una serie di eventi spiacevoli.

Lo sviluppo della trama mi ha spiazzato, inizia bene, con costanza e tranquillità, fino a prendere improvvisamente una lunga salita ardua e piena di colpi di scena che porterà al finale; non vi ho trovato lacune o forzature, il che è un bene per una trama solida e ben costruita, anche se una piccolezza, o forse no, nel finale non mi ha convinto, facendomi ricredere sulla coerenza di questa serie. Per il resto la storia è ricca di colpi di scena e riesce quasi sempre a commuoverti nel suo piccolo.

I personaggi sono ben realizzati, semplici in apparenza, ma la loro ombra nasconde molte cose, e questo darà molto su cui riflettere, ad esempio il loro passato e le loro azioni future; i coprotagonisti avranno la loro parte, e non inutile, tuttavia alcuni verranno poco analizzati.

Infine mi congratulo con il comparto tecnico, che ha fatto un bellissimo lavoro sulla grafica, con disegni perfetti e animazioni da lasciare senza parole; il sonoro fa la sua buona parte, con la opening molto orecchiabile e musiche di sottofondo che coinvolgono.
"Kyoukai no Kanata" è sicuramente un anime di cui tener conto, quindi consiglio senza dubbi questa breve ma amabile serie.


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Kida_10

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
"Kyoukai no Kanata", letteralmente tradotto "Oltre il confine", è una serie della stagione autunnale 2013 composta da dodici episodi di durata canonica, tratta dall'omonima light novel scritta da Nagomu Torii e illustrata da Tomoyo Kamoi.

La storia inizia nel momento in cui Akihito Kanbara salva la sua nuova compagna di classe, Mirai Kuriyama, da quello che sembra essere un tentativo di suicidio. Come ricompensa il giovane viene trafitto dalla stessa Mirai con una spada, ma fortunatamente, grazie ai suoi poteri da mezzo-Youmu, riesce a salvarsi. Inizia quindi la loro avventura, che li vedrà protagonisti nell'affrontare diversi nemici, dei quali uno sembra essere particolarmente pericoloso per il genere umano.

La trama è apparentemente semplice, ma ha degli sviluppi interessanti e più ramificati del previsto. Col proseguire delle puntate essa si infittisce e si complica notevolmente, costringendo lo spettatore a mantenere una certa attenzione, affinché possa essere compresa appieno, sino al finale dove non manca di proporre un bel colpo di scena, una volta tanto inaspettato. La narrazione è fluida e il ritmo non costante, visto il continuo alternarsi di combattimenti e scene di vita quotidiana. I personaggi sono molti e godono di una discreta caratterizzazione. "Kyoukai no Kanata" è una serie che riesce brillantemente a mescolare fantasy, azione e sentimento, avendo a disposizione un limitatissimo numero di episodi.

Ciò che colpisce maggiormente rimane tuttavia il comparto tecnico di altissimo livello. Graficamente, un bello ma semplicistico design dei personaggi si scontra con dei dettagliatissimi e suggestivi fondali; le animazioni sono estremamente fluide, i combattimenti dinamici e stracolmi di effetti speciali di prima categoria. Anche dal punto di vista sonoro è un piccolo capolavoro, a partire da opening ed ending molto melodiose che facilmente si faranno ricordare, sino ad OST particolarmente azzeccate in ogni frangente. Il doppiaggio è più che adeguato. Il finale, per quanto buonista, è più che soddisfacente e conclude degnamente l'opera.

In conclusione, "Kyoukai no Kanata" è un'opera decisamente interessante e soprattutto piacevole da vedere. La trama in sé non brilla per originalità, ma rimane comunque imprevedibile.


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npepataecozz

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Sarà che sto invecchiando e il mio livello di attenzione non è più quello di una volta, sarà che forse (anzi sicuramente) ho visionato un grandissimo numero di anime e comincio un po' a stancarmi di cercare spiegazioni a ciò che in essi accade, devo dire che in relazione all'evoluzione finale di questo "Kyoukai no Kanata" non ci ho capito il classico fico secco. Non so se sono il solo ad avere la sensazione che si sia proceduto un po' a casaccio o se in realtà è tutto chiaro e limpido; quello che è certo è che non ho nessuna voglia di scervellarmi per capirci qualcosa. So che dovrebbe essere qualcosa che un recensore non dovrebbe dire; di certo odio quando si complicano le cose inutilmente quando se ne potrebbe fare benissimo a meno, e questo è un qualcosa che sicuramente un recensore deve sottolineare. E dire che, per il resto, il titolo è stato piacevolissimo, l'ho seguito con grande interesse. Ma questo voler alternare dramma e lieto fine all'infinito per chissà quale motivo proprio non l'ho mandato giù.

"Kyoukai no Kanata" narra le vicende di un mondo in cui, accanto alla gente comune, convivono demoni e cacciatori di demoni. Il protagonista, Akihito Kanbara, è un mezzo demone, nato dall'unione tra un demone e un essere umano; la sua caratteristica più importante è quella di essere immortale. Grande appassionato delle belle ragazze con gli occhiali un bel giorno si trova a doverne salvarne una che, almeno all'apparenza, era intenta a suicidarsi. Ma Mirai Kuriyama, ossia l'aspirante suicida, è una cacciatrice di demoni e la sua reazione sarà quella di infilzarlo con una spada fatta di sangue: la cacciatrice, infatti, ha il potere di manipolare il proprio sangue e, proprio per questa caratteristica, il suo clan è sempre stato allontanato dagli altri clan e trattato con disprezzo. Sia come sia, Akihito non morirà e la ragazza comincerà a seguirlo ovunque per tentare nuovamente di ucciderlo. I due finiscono per diventare amici e verranno catapultati in una lunga serie di bizzarre avventure.

L'anime, come già detto in precedenza, complessivamente non è male. Personalmente ho preferito molto di più le parti comiche della sceneggiatura, ma anche quelle action non erano poi così male. I personaggi sono ben caratterizzati, hanno un carattere non ordinario o banale e anche, pur senza esagerare, un certo carisma. Il livello grafico era eccellente; nessun appunto, né in positivo né in negativo, sulla colonna sonora.
Ciò che però fa scendere decisamente la mia valutazione finale è questa mania, propria a molti titoli di questo genere, di voler rendere eccessivamente complicate storie che andrebbero invece trattate in un modo molto più semplice. Diciamola tutta, la trama di "Kyoukai no Kanata" è buona, ma non così tanto da invogliare lo spettatore a impegnarsi a rispondere a tutte le domande che pone o a cercare di capire il perché contenuto in ogni fotogramma.
Insomma, inutile perdersi ancora in chiacchiere: per me è semplice sufficienza. Con personaggi così, però, si poteva fare molto meglio.


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Delandur

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Ho iniziato a vedere Kyuokai no Kanata dopo aver visto un AMV che lo riguardava, e molto colpito dal disegno, ho deciso di provare a guardare la prima puntata. Sono rimasto molto soddisfatto (anche perché provenivo da un periodo in cui ho iniziato degli anime che mi hanno seccato subito) e ho deciso di continuarlo, appassionandomi sempre di più alla serie ed ai personaggi.

La storia si svolge in un mondo dove il male, il dolore e la sofferenza si concretizza in delle creature malvagie chiamate "Yōmu". Per sconfiggerle esistono degli umani capaci di vederli (questi mostri sono invisibili alle persone comuni) dotate di poteri speciali che le cacciano in cambio di denaro. I protagonisti di questa storia sono Akihito, un mezzo Yōmu immortale, e Kuriyama, una cacciatrice di questi mostri appartenente ad una famiglia maledetta.

I personaggi nonostante siano caratterizzati in maniera molto semplice e lineare, ad eccezione di Kuriyama che è un pochino più interessante, sono comunque carini e non risultano stupidi o eccessivamente banali. Akihito purtroppo però risulta un protagonista un po' scialbo e privo di carisma per quasi tutta la serie, tranne poche fortunate uscite. Kuriyama invece è molto ben riuscito, riesce a risultare un personaggio pieno di fragilità a causa del passato e della missione che gli grava addosso e nonostante che, fino alle ultime puntante, non si capisce molto di lei, l'autore è riuscito a trasmetterci il suo disagio sin dalla prima. I personaggi di contorno sono simpatici, mi è piaciuta Mitsuki che risulta simpatica sin dall'inizio, mentre mi ha dato fastidio suo fratello per l'intera serie e le sue uscite con Akihito su le sorelle e le ragazze con gli occhiali, se all'inizio divertenti, alla fine risultavano una noia pazzesca.

Il più grande pregio dell'anime a mio avviso è il comparto tecnico: Disegno ed animazioni sono fatti davvero davvero bene, i combattimenti anche se non eccelsi sono graficamente molto apprezzabili, inoltre tutti i personaggi sono caratterizzati esteticamente molto bene. La opening mi è piaciuta tantissimo, è stata una delle poche che ho ascoltato tutte le puntate.

Nonostante non sia un anime per nulla innovativo (gli yōmu ci sono su Claymore e sono comunque la stessa idea degli Hollow di Bleach), i poteri non sono originali e la storia non ha colpi di scena imprevedibili, a me come opera è piaciuta parecchio, non è mai noiosa ed ha i ritmi giusti. Inoltre non si presenta come qualcosa di profondo o innovativo, ma come una pura fonte di intrattenimento, e secondo me questo ruolo lo svolge in maniera egregia.

Per concludere lo consiglio vivamente. E' molto carino e vale sicuramente il tempo speso.

Peace!


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traxer-kun

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
Ebbene sì, la Kyoto Animation si sta lentamente spegnendo.
Però, è un'affermazione pesante! In base a cosa posso affermare tutto ciò? Certamente questo studio di animazione vanta un grande giro di estimatori e appassionati; essendo riuscito a costruirsi una propria impostazione stilistica, per la maggior parte basata su moe, raffinato fanservice e strizzate d'occhio a quell'ampia fetta di pubblico giapponese (e non) comunemente denominata "otaku", la KyoAni ha visto arrivare in breve tempo un successo senza precedenti.
Da La Malinconia di Haruhi Suzumiya, passando per gli anime tratti dalle visual novel Key, per arrivare poi a K-On! e ai successivi Hyouka, Chuunibyou e Free!, togliendo le variazioni sul caso, la formula, ormai collaudata, è sempre pressappoco la stessa. E bisogna dire che funziona; in termini di incassi la KyoAni vende uno sfacelo tra DVD e gadget, va a colpire infallibilmente i punti più sensibili del pubblico e non si (e ci) risparmia nulla sul piano visivo, confezionando sempre lavori di una qualità tecnica impressionante. Questo dal punto di vista del marketing; ma per quanto riguarda tutto il resto? Inizialmente le opere potevano essere interessanti, riuscendo a dosare efficacemente mere operazioni di marketing e una buona qualità narrativa, ma da un paio d'anni la produzione anime è in caduta libera. La testarda convinzione della KyoAni di voler rimanere a tutti i costi fedele a sé stessa sta andando irrimediabilmente a scontrarsi con la mancanza di idee, come nel caso del dimenticabile Tamako Market. E dunque che si fa? È tempo di cambiare. Si cerca di rinnovarsi, inserendo un'ambientazione sovrannaturale, con una trama originale tratta da una light novel di successo e un pizzico di dark fantasy. Una scelta che ha suscitato la curiosità di molti, ma lo studio è riuscito a centrare l'obiettivo prefissatosi? Direi proprio di no.

Chiedo scusa per la noiosa introduzione, ma era necessaria per l'analisi critica dell'opera. Kyoukai no Kanata dunque ci presenta un Giappone in cui delle creature demoniache, chiamati youmu, vivono in mezzo alla popolazione. Sono invisibili ai più, e si dice che siano la manifestazione materiale delle emozioni umane. Akihito Kanbara, studente al secondo anno delle superiori, è un ragazzo per metà youmu, ma di aspetto umano. La sua natura gli consente una capacità di rigenerazione stupefacente, nonché ovviamente la capacità di vedere i suoi (mezzi)simili. Mirai Kuriyama, del primo anno, è una cacciatrice di youmu con la capacità di manipolare il proprio sangue, e per questo tenuta a distanza da tutti. Il loro incontro e la nascita della loro amicizia comporterà una serie di eventi molto pericolosi.
Un contesto innovativo per la KyoAni, non c'è che dire, con l'inserimento di numerosi elementi contemporary fantasy, più spazio lasciato all'azione, e sfumature che sfociano quasi nell'horror. Peccato però che di innovativo ci sia solo quello.

Intanto si può notare fin dall'inizio che i personaggi sono quelli riproposti fino alla nausea dalla Kyoto Animation, dal bel ragazzo sveglio, un po' cinico e dalla lingua tagliente, alla protagonista femminile carina e discretamente imbranata, passando per la tsunderotta scontrosa e la ragazzina iper-moe che è la dolcezza allo stato puro.
In secondo luogo anche l'impostazione degli episodi è quella "tipica", dunque alternanza continua tra momenti di serietà e siparietti comici, basati sui classici elementi da commedia slapstick, sulle frasette irritanti ripetute continuamente o sui battibecchi tra i personaggi, tanto fulminei e sofisticati da portare lo spettatore allo sfinimento.
Per ultima cosa, la presenza ricorrente di fanservice e scenette dedicate con tanto amore agli otaku più incalliti, come fetish di varia natura, complessi siscon, moe furoreggiante, concerti di improvvisate idol e orecchiette da gatto. Addirittura si annovera la presenza di un intero episodio filler, dedicato esclusivamente alle suddette scenette.
Per quanto riguarda la trama, bisogna fare una precisazione. Dal punto di vista narrativo poteva nascere davvero qualcosa di buono, e ciò è la causa principale del mio voto. Essa si può dividere sostanzialmente in due parti; la prima parte ricalca le altre produzioni KyoAni fino ad ora - con l'ambientazione fantasy relegata a un semplice contorno per lasciare spazio alle vicende scolastiche/slice of life (che allo studio di animazione piace mettere un po' ovunque) e all'interazione tra personaggi - ma ha in realtà il preciso scopo di creare attraverso i dialoghi stranianti e il "non-detto" una serie di situazioni, che poi nella seconda parte (più seria) avrebbero dovuto essere ribaltate e svelate fino a giungere alle rivelazioni finali. Tuttavia il risultato non è stato quello sperato, in quanto la visione risulta pesante (anche per via delle troppe scenette comiche per stemperare, che però spesso risultano solo fastidiose) e oltremodo confusionaria , per arrivare a un finale/non-finale che non conclude nulla, ma anzi genera nello spettatore ulteriori dubbi. Una bella delusione per il sottoscritto, che da Jukki Kanada, sceneggiatore di Rozen Maiden e soprattutto Steins;Gate, si aspettava molto di più.
Dal punto di vista tecnico niente da eccepire, la grafica si attesta su standard molto alti, superiori alle altre produzioni del 2013 a eccezione di rarissimi casi (vedi i lavori P.A. Works), sebbene KyoAni non ci offra nulla di più di quanto avesse già mostrato l'anno precedente con Hyouka. Le animazioni sono anch'esse di qualità altissima, e possono finalmente sfruttare tutto il loro potenziale nelle scene di combattimento, e non solo in quelle di vita quotidiana. Buona anche la colonna sonora, sebbene non sia nulla di eclatante.

In definitiva non c'è niente di nuovo sotto il sole, e gli elementi di innovazione non sono stati gestiti bene, per non parlare della trama; per cui lo giudico parzialmente insufficiente.


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Eversor

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
"Kyoukai no Kanata" è un anime uscito nel 2013 e, tutto sommato, è un'opzione piuttosto buona nel panorama dell'animazione giapponese. Non è un esplosione di piacere, certo, ma allo stesso tempo non delude, diverte ed intriga con una storia interessante. Al suo interno sono presenti molte sfaccettature, che spaziano dal genere d'avventura a quello soprannaturale, riuscendo comunque a creare un'armonia niente male, capace di non appesantire troppo l'anime.

La storia incomincia con l'incontro, piuttosto movimentato, tra Mirai Kuriyama e Akihito Kanbara. La prima infatti sta cercando di buttarsi giù dal tetto della scuola, o almeno così sembra, mentre il secondo, vedendo quella dolce fanciulla in difficoltà, accorre a salvarla, mostrando, non solo un forte altruismo, ma anche uno spiccato feticismo per gli occhiali (e Mirai li porta).
Un semplice salvataggio insomma…anzi no. La ragazza infatti crea una spada di sangue e, improvvisamente, trafigge Akihito, trapassandolo. Morto? Tutt'altro. Il giovane studente sembra piuttosto arzillo e, con fare piuttosto calmo, spiega a Mirai di essere immortale, in quanto mezzo umano e mezzo demone.
Ma, facciamo un passo indietro, infatti è d'obbligo spiegare che, nel mondo di "Kyoukai no Kanata", sono presenti strane creature demoniache che, in determinate situazioni, si manifestano tra la gente comune. Proprio per questo motivo esistono umani specializzati nell'eliminazione di questi mostri che, una volta uccisi, lasciano strane pietre preziose, così da poter fornire anche un possibile guadagno. Più il demone è forte più la gemma sarà costosa.
Detto questo possiamo proseguire con la nostra trama, raccontando che, con l'arrivo di Mirai, la vita di Akihito, diventerà molto più movimentata e, anche se già prima non si poteva definire un normale ragazzo, la sua esistenza si intreccerà ancora di più con quelle strane creature che infestano il pianeta.
La vita passa più o meno tranquilla, ma qualcosa si sta risvegliando e Akihito e i suoi compagni si accorgeranno ben presto di doverne fare i conti…ce la faranno?

Inizio ora la parte un pochino più complessa, cioè quella in cui devo esprimere un mio parere personale sui vari aspetti tecnici dell'anime. Subito affermo che, almeno per quanto riguarda i vari personaggi, sono rimasto molto colpito, in positivo ovviamente. Ogni ragazzo mostra una propria personalità e, anche se sono presenti alcuni cliché, questi non stonano e, nel complesso, risultano piuttosto piacevoli e divertenti.
In secondo luogo mi è piaciuto anche il tono misterioso di tutta la vicenda. C'è sempre qualcosa di nascosto e questo non fa altro che stimolare la mente dello spettatore al fine di risolvere i vari enigmi. Le vicende passano, ma, almeno inizialmente, non possono essere compresi appieno. Solo alla fine sarà possibile fare un quadro completo della situazione, ma, come si potrà vedere, questo sarà incredibilmente differente rispetto a quello pronosticato, quasi opposto.
L'amore è presente, ma non appesantisce la storia, anzi, sembra una carezza, un piccolo tocco che arricchisce le varie vicende, ma non così tanto da monopolizzare il racconto. Mirai e Akihito impareranno a conoscersi e apprezzarsi pian piano e, anche se non verrà mai dichiarato, sarà ben evidente il "feeling" tra i due.

Per quanto riguarda la grafica, non posso far altro che complimentarmi. I disegni sono buoni e anche i colori non appaiono così forti e brillanti, prediligendo invece tonalità più tranquille e pacate.
Le musiche sono ottime e anche il doppiaggio non è male. Altro punto a favore per la regia, capace di coinvolgere lo spettatore, mantenendo sempre la tensione alta, con pochi flashback, ma al punto giusto e situazioni articolate gestite in maniera impeccabile.

Insomma, anche se non brilla come una stella, luccica come un diamante…e anche bello. Un buon anime che riesce ad appassionare dall'inizio alla fine, che, tra l'altro, è piuttosto bella. Non so se verrà fatta una seconda stagione, ma lo spero vivamente, poiché molte, anzi moltissime, cose sono rimaste in sospeso ed è inammissibile, almeno per il mio povero cuore, che vengano lasciate irrisolte.

Voto finale: 8

Nyx

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Quest'anime ha un inizio originale, molto intrigante e che riesce a farti apprezzare sin da subito un ottimo comparto grafico che ci accompagnerà fino alla fine della serie diventando via via sempre più sfavillante. Ci troviamo immediatamente di fronte ad un colpo di scena che spiazza completamente lo spettatore e fin qui l'opera sarebbe esente da difetti, peccato che quest'idillio è destinato a scemare molto ma molto in fretta. La protagonista principale ha una caratterizzazione che alcuni potrebbero ritenere simpatica, personalmente l'ho trovata assai stereotipata e discretamente odiosa, col tempo il personaggio verrà sviscerato un po' meglio ma, nel complesso, resta comunque un senso di vaga "incompletezza" nella caratterizzzione; passando al co-protagonista le cose non migliorano di molto, specie quando apre bocca per fare discorsi imbarazzanti o battute sceme alle quali non ride nessuno, ma anche lui, col tempo, andrà acquistando maggior profondità (fino ad un certo punto) ma quel che rovina pesantemente le atmosfere è la madre di questo giovane, una donna tanto sexy quanto assolutamente scema, un personaggio assolutamente inutile, buono solo per piazzare un po' di fanservice e tante fesserie laddove (ovviamente) se ne sarebbe potuto tranquillamente fare a meno.
L'intera serie è un continuo di alti e bassi non credo di essere riuscito a trovare un solo episodio completamente accettabile o completamente deprecabile.
La regia prende delle scelte coraggiose in diverse occasioni e il risultato risulta essere decisamente buono, tutto il comparto tecnico si assesta su alti livelli, qualche volta ho avuto l'impressione che fosse proprio il comparto tecnico, più che la storia, a salvare determinati passaggi. La narrazione prosegue, spesso e volentieri, in modo poco fluido, intramezzi comici e battutine (che non fanno ridere) sembrano essere state inserite un po' alla rinfusa andando talvolta persino a rovinare le atmosfere, un aspetto da non sottovalutare che a me ha dato molto fastidio.
L'impressione è che, con qualche aggiustatina qua e la, quest' anime avrebbe avuto tutt'altro spessore. Il finale meritava maggior coraggio, la via "giusta" era intrapresa ma non si è voluta seguirla. Diversi passaggi paiono comunque forzati e potrebbe intravedersi lo spiraglio per un'eventuale seconda serie, se fosse, non saprei se esserne contento o restare indifferente.
E' un'opera consigliata a chi ama scene d'azione e combattimenti a suon di barriere e colpi magici a patto di non aspettarsi una trama particolarmente solida e di saper digerire agevolmente diversi inframezzi comici non propriamente brillanti.

Il mio voto ideale sarebbe un sei e mezzo che arrotonderò per eccesso soprattutto soffermandomi, come già accennato diverse volte, sull'ottimo lavoro svolto dal comparto tecnico.


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Nae

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Serie breve del 2013, dodici episodi più un più che altro inutile OAV di rilevanza pressoché nulla ai fini di trama, "Kyoukai no Kanata" sicuramente non cambierà la storia degli anime, ma passa con più della sufficienza soprattutto grazie a un comparto tecnico con i controfiocchi.

La storia si dipana in una società dove gli umani comuni convivono con gli Youmu, creature di vario genere a volte anche con forme umanoidi, che si dice nascano per via dell'oscurità nei cuori degli esseri umani: insomma, sono la manifestazione delle emozioni negative. Compito degli Ikaishi, uomini con particolari poteri, è proteggere i normali esseri umani da questi mostri. Gli eventi seguono un particolare Youmo mezzosangue (Ikaishi/youmo), Akihito, che ha l'incredibile dono dell'immortalità, il quale si trova "sotto osservazione" da una delle più potenti famiglie di Ikaishi, i Nase. In tutto questo si aggiunge poi la figura di Mirai, una Ikashi dal dono inusitato - il sangue del suo clan, di cui è l'erede, è maledetto e le dona poteri singolari: può infatti combattere usando il suo sangue come arma o come veleno. Il non chiaro incontro tra Akihito e Mirai e il loro avvicinarsi via via che le vicende si dipanano mostreranno alcuni segreti della grande famiglia Nase e di quello che cercano di proteggere/distruggere, il Kyoukai no Kanata, che altri non è che l'incarnazione definitiva dei mali del mondo.
Ho trovato notevole il doppio racconto, quello che segue prima Akihito, Mirai e i due fratelli Nase, compagni di scuola e custodi di Akihito, e quello che invece mostra la più machiavellica Izumi, capofamiglia dei Nase con la scomoda incombenza di dover prendere decisioni veramente difficili per la tutela dei molti. Così come ho trovato ben gestito il colpo di scena su cui ruota la trama, e per una serie breve è davvero notevole, se si pensa che comunque i personaggi sono più o meno analizzati decentemente a livello di protagonisti - concedendosi lassismi nei comprimari, ovviamente, che magari meritavano di più, ma il tempo di approfondire non c'era.
Forse il mio voto poteva essere persino più alto, tuttavia l'imposizione divina dell'happy ending mi ha davvero deluso: la bellissima analisi del protagonista davanti alla cruda realtà, che nonostante i buoni propositi mostra che c'è un prezzo da pagare, meritava di non venir incrinata da una patetica forzatura di narrazione che pretende il lieto fine.

Il comparto tecnico è spettacolare, le animazioni sono fluide e nitide, i combattimenti sono meravigliosi, perfettamente fluidi, gli scontri non stonano con l'ambientazione dove tutto è perfettamente amalgamato, il tratto è davvero pulito e curato dall'inizio alla fine, i personaggi si muovono su fondali intonati allo stile senza che ci sia mai un calo. Le musiche sono notevoli, incalzanti persino, aiutano a dare il ritmo agli eventi e si fondono perfettamente con la narrazione in corso. Belline anche opening ed ending.

Non male, se si è a corto di anime lo consiglio vivamente: non vi cambierà la vita, ma è senza dubbio uno spettacolo visivamente, e la storia ha un perché.


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Eoin

Episodi visti: 13/12 --- Voto 7
Kyoukai no Kanata è una serie anime del 2013 composta da 13 episodi di durata canonica e tratta da un'omonima serie di light novel, scritta da Nagomu Torii e illustrata da Tomoyo Kamoi.
Trama: nel mondo, invisibili agli occhi delle persone comuni, vivono gli youmu, esseri sovrannaturali dotati di peculiari capacità. Queste creature sono solitamente innocue ma, a volte, possono divenire aggressive o arrivare a possedere gli umani, costituendo un grave pericolo. Gli Ikaishi (guerrieri spirituali) sono gli unici a potere individuare gli youmu e a possedere i poteri necessari a prevenire questi incidenti. Una volta morti, gli youmu rilasciano pietre particolari che, vendute, costituiscono una fonte di reddito per gli Ikaishi. Il protagonista è Akihito Kanbara, un rarissimo ragazzo metà umano e metà youmu dotato del potere dell'immortalità; proprio a causa di questa sua condizione entrerà in contatto con Mirai Kuriyama, una Ikaishi che può utilizzare il proprio sangue come arma e che, per la pericolosità intrinseca della sua abilità, è emarginata dalla comunità stessa di guerrieri. Insieme affronteranno svariati youmu e i loro stessi traumi del passato.
Il comparto tecnico è eccezionale: la colonna sonora è interessante e sempre adeguata alle circostanze; le animazioni sono fluide e spettacolari, con combattimenti nettamente superiori a quelli di altri anime che avrebbero la propria trama incentrata proprio sull'azione; belli anche i colori e gli sfondi;
Il character design è gradevolissimo e regala una serie di personaggi femminili assolutamente adorabili, anche se, a tratti, pare che si punti troppo sulla ricerca della componente kawaii a tutti i costi.
Purtroppo le note positive si esauriscono quasi completamente qui.
La trama, di per sé non troppo originale già nelle premesse, si sviluppa unicamente negli episodi iniziali e in quelli finali, quelli centrali possono essere considerati dei filler, cosa spiacevole per un anime di soli 13 episodi.
La scarsa longevità lascia troppi punti in sospeso, specialmente riguardanti questioni sollevate proprio nell'ultimo e nel penultimo episodio. Troppi personaggi rimangono avvolti nella nebbia più totale, non sono chiare le loro intenzioni né i loro passati.
Ad eccezione dei due protagonisti, gli altri personaggi sono piuttosto piatti, fissi nei loro ruoli stereotipati, utili solo come spalle di Akihito e Mirai nelle situazioni comiche (che ho comunque trovato molto divertenti). In questo senso trovo che Kyoukai no Kanata funzioni meglio come commedia piuttosto che come anime sul sovrannaturale e sul mistero.
In conclusione, ritengo che Kyoukai no Kanata sia un anime piacevole da guardare, emozionante a tratti, magari un po' lento in alcune sue parti, ma che paga soprattutto a causa dell'eccessiva brevità e dei troppi episodi inutili ai fini della trama principale, che non ha così modo di svilupparsi in maniera coerente ed esaustiva. Se fosse durato il doppio, avrei sicuramente un voto superiore ad 8.


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ClownClown

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
Kyoukai no Kanata poteva essere un ottimo anime per come era stata presentata la trama e per i primi trailer, ma visionandolo si è rivelata l'ennesima produzione della KyoAni basato sui personaggi Moe, fanservice e gag.

La grafica è da 10, perfetta e fluidissima, pure il reparto sonoro e la regia non sono per niente male, ma la pecca fondamentale è la trama. In partenza aveva un ottimo potenziale la storia, ma purtroppo è stata gestita molto male. La caratterizzazione dei personaggi è fatta male, o presentata in modo superficiale, solo il protagonista maschile non è da buttare del tutto.
Le gag sono ripetitive, e spesso spezzano inutilmente l'atmosfera della trama.
Per non parlare di interi avvenimenti, o ancor peggio di due interi episodi a metà serie del tutto inutili alla trama.
In oltre la storia lascia inspiegate molte cose. (Forse per dar spazio ad una seconda stagione, ma può darsi pure di no).

Per concludere Kyoukai no Kanata è un anime da vedere giusto per passar il tempo, ma con un ottimo potenziale andato sprecato, perciò non supera il 5.


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Cy93

Episodi visti: 12/12 --- Voto 9
Ed eccomi qui col primo anime che consiglio, ossia Kyoukai no Kanata, uno degli anime più significativi della prima parte della stagione invernale.
Ci tengo a precisare che la recensione non contiene spoiler, in modo che chiunque possa leggerla.
Quello che mi è piaciuto di quest'anime è che è divertente e pieno di colpi di scena ma allo stesso tempo rilassante.
I protagonisti ad un primo impatto sono quelli classici dello scolastico giapponese: una ragazzina moe, un ragazzo sbadato con la testa fra le nuvole e fissato per gli occhiali, una amica tsundere, e uno fissato con la sorellina. Eppure quello che parte coi presupposti di essere il solito anime commerciale, affronta fin dal principio temi profondi come la solitudine, il senso di colpa, il non riuscire ad appartenere a qualcosa, il suicidio, in un modo così perfetto da tenere lo spettatore sospeso tra colpi di scena e storie d'amore. E' il perfetto connubio tra un intreccio drammatico e una commedia scolastica, con una storia d'amore condita di colpi di scena e di gag divertenti. Se poi aggiungiamo che l'elemento sovrannaturale fa da sfondo alla storia, allora otteniamo un must dell'animazione, con scene d'azione in ogni episodio, non troppo calcate, ma curate nei minimi dettagli.
Un character design impeccabile, che si lascia ammirare, per un anime che va assolutamente visto.
Anche ost, opening e ending non sono da meno e, anche se non sono da top 10, sono comunque orecchiabili e deliziose.
Per finire quindi Kyokai no Kanata è un anime che va visto. Quindi se, come molto spesso capita a me, sei finito su questa recensione perchè stai cercando un anime da vedere e non sai cosa scegliere, hai appena trovato l'anime giusto.


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RonnieHumboldt

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5
Ahimé, è proprio il caso di dire che ormai la KyoAni, che comunque ha dato vita ad ottimi anime come FMP (Fumoffu e The Second Raid) e La Malinconia di Haruhi Suzumiya, da quando ha scoperto che bastano quattro ragazze che sorseggiano té e fanno finta di suonare per fare soldi a vagonate, ha quasi completamente perso il "tocco". Personalmente, tra le varie produzioni recenti, credo che si possano definire buoni prodotti soltanto Nichijou e Chuu2, perché ben pensati e sviluppati. Le altre, a partire da Tamako Market che è forse il più vuoto, sono tutte serie che raggiungono a stento la sufficienza o talvolta si schiantano rovinosamente prima di raggiungere il proprio traguardo. E sicuramente Kyokai no Kanata è un bel tonfo. Diciamocelo: la aspettavamo un po' tutti questa serie, dopo quel primo trailer che sembrava annunciare che finalmente, dopo anni di nuotatori e ragazzi che non fanno altro che leggere o giocare a fare gli investigatori annoiando sé stessi e gli spettatori, un anime KyoAni avrebbe avuto una trama. Tutte le premesse erano ottime: la novel in Giappone era stata addirittura paragonata al bestseller di NisioIsin, ovvero Monogatari, e la casa di animazione di Kyoto aveva assunto, per curare la sceneggiatura, lo stesso sceneggiatore di Steins;Gate, quindi uno che con momenti drammatici e seri ci sa fare. C'erano insomma tutti i presupposti per costruire un bel treno, di quelli potenti e capaci di restare in servizio per anni; ma ovviamente per la KyoAni un treno normale è troppo spoglio, e quindi ci hanno messo un rivestimento d'oro e platino, dimenticandosi però che magari serviva anche il carburante. E ora provo a spiegarvi perché un treno così bello (so' che è una metafora alquanto infelice) non è stato fornito di quello che aveva bisogno per partire.

Kyokai no Kanata ha un apparato grafico di quelli mostruosi, di quelli che staresti a guardare una singola animazione per ore ed ore solo per capacitarti di quanto sia bella e di ottima - se non insuperabile - fattura. Tutti, e ripeto tutti, i frame di Oltre il Confine si amalgamano perfettamente tra di loro, scorrono fluidissimi e permettono allo spettatore un'esperienza visiva che ormai solo KyoAni, grazie all'immensa fortuna pecuniaria che le sue produzioni gli hanno fruttato, è capace di offrire (anche se P.A. Works, con gli splendidi fondali di Nagi no Asukara, vi si sta avvicinando pian piano). Anche a livello di regia non ci sono molti errori: è tutto lineare, semplice, il che per un novello regista è anche una cosa alquanto buona; d'altronde le scene di combattimento sono girate discretamente (e sicuramente una regia non proprio esperta trae giovamento dal potersi servire di un fattore grafico di tale qualità). Il problema più evidente dell'anime è quello su cui la produzione voleva puntare, ovvero la trama. Che è distribuita grossolanamente, sviluppata in tutto in tre episodi (su 12, voglio ricordare) e inframezzata tra battute che in un anime con pretese del genere non dovrebbero neppure esistere. Non si può, purtroppo, sviluppare una trama dai risvolti drammatici se la base è costituita dai soliti elementi moe a cui la KyoAni è cara e da cui dovrebbe scollarsi nel momento in cui decide di dedicarsi ad un progetto del genere. Perversioni dedicate agli occhiali (ma dico io, che c'avranno di figo gli occhiali che pure la DEEN ci ha fatto un anime sopra?), sindrome dell'onii-chan ormai immancabile e dialoghi/scene/interi episodi totalmente e volutamente nonsense non contribuiscono in alcun modo nel metter su una trama, ma anzi la destabilizzano e ne recidono i fili con semplicità grossolana: il siparietto comico in cui Kanbara offre i soldi a Mirai può essere carino, ok, ma non dopo che si aspetta una qualche evoluzione - sia di trama che di personaggi - e che di siparietti comici se ne sono visti abbastanza. Tutti gli eventi che vengono a capitare, assieme a quelli che appartengono al passato di Kanbara e che non vengono mostrati per una semplice ragione che vi dirò dopo, risultano, quindi, molto confusi a livello temporale e decisamente poco chiari a livello narrativo, perché sempre tremendamente abbozzati nelle loro spiegazioni. Anche il finale è qualcosa di così inspiegabile e assurdo (contando che di cose senza spiegazione nei due episodi finali ne avvengono tante) che a livello personale speravo di non vedere più dopo Kamisama no Inai Nichiyoubi. Tutto questo perché senza comicità spicciola (e alquanto noiosa) e episodi come il 6 che è una di quelle cose che mi fa veramente vergognare di guardare un anime perché è ai limiti dell'idiozia più pura e della presa in giro, in Giappone non avrebbe venduto nemmeno quelle tremila copie scarse che secondo i dati Oricon ha attualmente piazzato sul mercato.

Da una trama tanto disastrata e ricolma di buchi non potevano uscire dei personaggi fatti bene, ma null'altro che dei banalissimi stereotipi mascherati da personaggi originali e contraddistinti da particolarità degne di nota: se Kanbara, il protagonista maschile, è tutto sommato un personaggio decente - gettato nella mediocrità più assoluta quando parla di ragazze occhialute - capace di compiere scelte dettate da logica e dotato di un buon carisma, Mirai e tutti i comprimari, dal primo all'ultimo, sono personaggi fatti davvero male. La nostra protagonista femminile è tutto fuorché tale: a parte l'essere l'esemplare per eccellenza della simpatica beota che si deve far sempre prendere a parole da qualcuno per combinare qualcosa nella vita, rimane completamente piatta, non si evolve, e tira fuori frasi e sermoni sull'amicizia che vanno totalmente fuori dal personaggio, quasi per far vedere che il personaggio ha deciso di aprirsi al mondo quando invece solo nell'episodio 5 si è aperta ad una singola persona. Per il resto, dai fratelli Nase sino alla madre di Kanbara (che si, serve solo per far vedere le tette e poi a null'altro), si tratta sempre di personalità che tentano di fare la parte dei grandi comprimari fallendo miseramente per via delle loro caratteristiche di base. Uno che vuole farsi la sorella e che lo va a dire gli amici non è figo nemmeno se salva la Terra da un conflitto nucleare tagliandosi le unghie: è un malato e tale resta, non bastano due frasi a cancellare tutto quel che si è seminato per 12 episodi. Menzione d'onore per Sakura, il personaggio più veloce di sempre a cambiare idea (nomen omen, dopotutto).

Kyokai no Kanata è uno di quegli anime che fanno la voce grossa, che tentano (e spesso purtroppo riescono a quanto noto) di farsi vedere per quello che non sono, ovvero buoni anime. Ma un buon anime si appoggia su basi solide, centra i suoi obbiettivi, si sviluppa, cerca di inquadrarsi in un genere e di non perdersi inutilmente in divagazioni, perché solo i capolavori sono capaci di trascendere la barriera del genere. Ma, nel mio piccolo, tendo a credere che allo studio d'animazione di Kyoto avessero fretta di scegliere un'anime per la stagione invernale e che lo abbiano realizzato unicamente per occupare uno slot e tentare comunque di guadagnare: questo perché l'adattamento è basato solo sul primo volume della novel. Già. Se alla SHAFT impiegano 4, o massimo 5 episodi per rappresentare un volume del Nisio, che conterà sulle 300-400 pagine, alla KyoAni hanno deciso di impiegarne 12, inventandosi scene ed episodi che colmassero il gap, e che hanno reso la serie tanto mediocre. Forse c'era bisogno di risparmiare materiale (e quindi spiegazioni) per fare una seconda serie, e poi una terza, una quarta e così via, in maniera tale da ricavarci quanti più denari possibili. Ma ahimé, a quanto pare questo piano non sta andando poi così bene, e noi rischiamo di ritrovarci con un finale mozzo, una serie di interrogativi da svelare e nessuna seconda serie a consolarci. In chiusura vi pongo un quesito, non tanto da recensore quanto da appassionato: vi sembra concepibile che, nel 2014, una casa di produzione che ha un fatturato quasi sempre in attivo, debba ancora piegarsi al volere dei propri spettatori senza cercare un minimo di sfornare un prodotto di buona qualità?

PS. Non ho dato un voto inferiore al 5 semplicemente perché, nella sua mediocrità, Kyokai no Kanata non è un anime da 4.


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Peip

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Kyoukai no Katana è un anime della stagione autunnale del 2013 che conta 12 episodi. La vicenda segue Kanbara Akihito, un ragazzo delle superiori per metà yomu e per metà umano, e questa sua peculiarità lo rende di fatto invulnerabile ad ogni tipo di ferita. Un giorno vede sul tetto della sua scuola una studentessa del primo anno, Kuriyama Mirai, in procinto di gettarsi giù. In quella situazione Akihito decide di non rimanere indifferente e sale sul tetto per salvarla, ma la ragazza lo trafigge con una lama di sangue. Lei è in realtà una ikkaishi, cacciatrice di yomu e discendente da un clan maledetto con la capacità di manipolare il sangue. Dal momento del loro incontro le loro vite saranno destinate a cambiare.

Devo dire che sin dal primo momento in cui ebbi modo di visionare il palinsesto della stagione autunnale, Kyoukai no Katana mi diede subito delle impressioni positive, per cui presi la decisione di guardarmelo non appena fossero usciti tutti gli episodi. L'anime di per se è molto godibile e riesce a coniugare un'ambientazione fantasy con una scolastica-slice of life, almeno su questo stile si basano alcune puntate. Inoltre, si riescono ad unire momenti di comicità tipici delle commedie romantiche a quelli decisamente più drammatici. Il punto è se questo giovi veramente all'opera. Sinceramente alcune puntate si perdono letteralmente in un bicchiere d'acqua e alla fine risultano inutili ai fini della trama e questo, considerato che si tratta di un anime da 12 episodi, pesa parecchio. La maggior parte dei personaggi risulta anonima e sostanzialmente non ha nulla di interessante da dire e questo è un altro fattore negativo. Gli stessi protagonisti sono trascurati e il loro passato, che in fin dei conti rappresenta una parte importante nella vicenda, è poco più che accennato, quando invece poteva essere approfondito, specie quello di Akihito, di cui si dice poco o nulla.
Per quel che riguarda il lato tecnico, si può dire che sia buono, ma sicuramente lontano dall'eccellenza. I disegni e le animazioni sono di buon livello, ma non spiccano per nessun motivo in particolare e il tratto rimanda ad altri anime, per esempio a me ricordano molto le animazioni di SAO, poi magari è solo un'impressione mia. La stessa cosa vale per le ost, sicuramente buone e capaci di offrire un buon accompagnamento allo scorrere della vicenda, ma nessuna mi ha colpito in modo particolare, né mi sono rimaste impresse.
Alla fine ciò che rimane è un po' di delusione per un anime discreto, ma che aveva tutte le potenzialità per essere un prodotto molto buono se non ottimo. Per questo non posso andare oltre al 7 nella mia valutazione.


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Haru glory

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Come ogni stagione anche durante l'autunno 2013 kyoAni sforna la sua produzione, questa volta a prendere vita è la novel "Kyoukai no Kanata" (letteralmente "Oltre il confine"). La storia è ambientata in un classico contesto liceale giapponese dove però oltre agli esseri umani vivono dei demoni chiamati "youmu", il compito di catturare questi demoni è affidato a dei particolari cacciatori chiamati guardiani del confine, categoria di cui fa parte la coprotagonista Mirai Kuriyama. Il protagonista maschile Akihito Kanbara è invece un apparentemente classico liceale con gli ormoni alle stelle e una passione per le ragazze con gli occhiali che però saprà stupire lo spettatore con alcune rivelazioni, anche se talvolta facilmente intuibili.
La trama può essere divisa in due archi narrativi aventi entrambi come obbiettivo principale la sconfitta di un particolare youmu e come contorno le relazioni sentimentali tra i protagonisti che diventeranno poi spesso il motore stesso della progressione narrativa. Analizzando caratterialmente i protagonisti trovo ben riuscita Kuriyama, un po meno azzeccato Akihito, tranquillamente evitabili invece tutti i secondari: scontati, stereotipati e inutili.
Parliamo un po della parte tecnica; l'animazione è ottima e le scene di combattimento convinco di più a ogni episodio, unica caratteristica che non apprezzo è l'effetto velocità espresso in alcune scene dalla sagoma che va a sfocarsi eccessivamente. Il character design è il solito dello studio, una leggera evoluzione di quello fatto con lo stampino moe, creato ai tempi per "K-On!", e poi costantemente riproposto da ormai 4 anni, per chi ha già visto molti anime KyoAni ormai saprà di già visto però secondo me continua a fare il suo lavoro decentemente e senza stancare, in particolare fantastico quello della protagonista che riesce a essere grazioso e deciso allo stesso tempo. La parte audio sinceramente non mi ha lontanamente impressionato a causa delle soundtrack moscie, unica nota positiva del comparto la opening.
Due parole sul finale: scontato e banale; inoltre vengono tenute tristemente aperte diverse sottotrame in modo da avere eventualmente qualcosa su cui basare una ipotetica second season. Giudizio finale, una serie senza infamia e senza lode, si distingue un pelo dalla massa di anime Kyoani per una maggiore presenza di scende d'azione, del resto classica commedia sovrannaturale con protagonisti liceali con superpoteri (tra le altre cose palesemente copiati). La consiglio solo ai fan accaniti dello studio e non per cominciare a seguire le sue opere, perché si nelle ultime stagioni Kyoto Animation ha animato di meglio (Chuu-2Byou, Free) ma anche di peggio (Hyou-ka, Tamako market).


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Bluebell98

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
<b>Contiene Spoiler!</b>
Kyoukai no Kanata, traducibile come "oltre il confine", è una light novel di genere dark fantasy scritta da Nagomu Torii ed illustrata da Tomoyo Kamoi. Da questo romanzo si avrà poi un adattamento animato, composto da 12 episodi, da parte di Kyoto Animation che inizierà nella stagione autunnale del 2013.
Trama: un giorno Kanbara Akihito, studente al secondo anno delle superiori, nato da madre umana e da padre Youmu, si imbatte in una studentessa del primo anno, Kuriyama Mirai, mentre sta per buttarsi giù dal tetto della scuola. Questa ragazza si scoprirà essere una guerriera del mondo degli spiriti, ultima sopravvissuta di un clan maledetto in grado di manipolare il proprio sangue ed usarlo come un'arma. Da lì inizierà poi, da parte dei due e di alcuni loro compagni, la caccia agli Youmu che si nascondono in città.
Ho iniziato quest'opera sia perché attratta dalle ambientazioni dark fantasy urbane, che non si ritrovano molto spesso in un anime, sia perché lo studio d'animazione produttore era la Kyoto Animation, che nella maggior parte dei casi sforna sempre ottimi lavori.
La storia si può dividere in due parti, la prima, che tratta principalmente dello Youmu vuoto, e la seconda, dove ci viene presentato lo Youmu chiamato appunto "Kyoukai no Kanata". I due archi sono divisi da una puntata filler, cosa che ritengo piuttosto inutile in un anime già piuttosto breve, ma che comunque si lascia guardare facilmente, essendo leggero e abbastanza godibile. Ho preferito il secondo arco al primo, data la presenza di maggiore azione, più interazione da parte dei personaggi e una discreta caratterizzazione con conseguente evoluzione di questi ultimi. Nel primo invece viene lasciato molto più spazio a gag in parte divertenti, che riescono comunque a far sorridere lo spettatore.
La grafica è molto buona, così come ci si aspetta dalla KyoAni le scene d'azione sono ottime. Unico lato negativo è il solito character design in stile "moe", il quale non mi ha dato però troppo fastidio.
Le OST sono piuttosto gradevoli, così come la opening e la ending, a mio parere fantastica.
Piccola nota sul finale: come ha fatto Mirai a tornare?
Avrei preferito qualcosa che tendesse maggiormente al drammatico oppure almeno una spiegazione del perché Mirai sia ritornata in vita all'improvviso. Spero comunque in una seconda serie, poiché in Giappone la light novel non si è ancora conclusa.
Consiglio quest'opera perché riesce a riunire bene il genere di combattimento/azione con quello commedia/slice of life, mantenendosi sempre su livelli piuttosto gradevoli.


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MattyPiranha

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Kyoukai No Kanata (traducibile come "oltre il limite" o ancora meglio "al di là dell'orizzonte") è un anime della stagione autunnale del 2013 tratto dall'omonima light novel comporta da 3 volumi e ancora incompleta, ma partiamo subito col descrivere i personaggi e un poco di trama.

Il protagonista è Akihito Kambara, uno studente del secondo anno di superiori che in realtà è un mezzo demone immortale che nelle primissime scene dell'anime incontra sul tetto della scuola quella che dovrebbe essere la sua rivale, ovvero Mirai Kuriyama che dovrà appunto uccidere questo semi-demone utilizzando il suo originale potere con il quale riesce a manipolare il suo sangue in modo tale da creare una spada. Altri personaggi da ricordare sono gli amici (anche loro con poteri magici) di Akihito che fanno parte del suo stesso club scolastico: Mitsuki Nase una ragazza che verrà sempre accompagnata dal suo "furetto obeso" che si potrà trasformare in un mostro ben meno ridicolo e anche dal suo fratello Hiroomi che porta sempre una sciarpa poiché per via del suo potere soffre molto il freddo ed ha anche una certa "cotta" per la sua sorella. Nonostante nella puntata iniziale Mirai voglia uccidere Akihito senza alcun risultato i due ben presto entreranno in amicizia e nelle 12 puntate lotteranno contro vari demoni di tutte le forme e di tutti i colori e si vedrà il loro rapporto evolversi sempre di più fino ad avere delle forti conseguenze nel finale dell'anime.

Questo anime in realtà è ben più complesso di quanto io vi abbia raccontato fino adesso perché in mezzo a questa apparente semplicità ci sono varie persone e gruppi che influenzano in modo netto le azioni dei personaggi principali, e sempre questi ultimi avranno un passato più o meno triste che li condizionerà in modo netto. C'è da dire anche che oltre ai vari combattimenti e ai vari flashback narrativi, ci sono molte scene comiche che porteranno i personaggi a fare delle cose assurde come ad esempio combattere un demone "palloncino" con un balletto in stile idol.

Tutto sommato questo anime è abbastanza godibile anche se io metto come voto complessivo 7 perché il finale non mi ha personalmente colpito e risulta anche abbastanza confuso, ma sicuramente le innumerevoli avventure che dovranno affrontare i due protagonisti sapranno attirarti a seguire un episodio dopo l'altro così da poter dire "Ho visto Kyoukai no Kanata e mi è piaciuto/non mi è piaciuto".


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vgotho

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Kyoukai no Kanata è l'anime proposto in questa stagione autunnale 2013 da parte di Kyoto Animation. La trasposizione animata è tratta da una serie di Light Novel omonima scritta da Nagomu Torii, con le illustrazioni di Tomoyo Kamoi. Il romanzo è tuttora in corso e sono usciti 3 volumi.

Gli Youmu sono creature demoniache invisibili ai normali esseri umani, abitano la superficie terrestre e non hanno tutti un'indole malvagia, sebbene questa si manifesti in alcune specie. Si dice che siano la manifestazione delle più disparate emozioni umane e che potranno scomparire solo quando cesserà di esistere l'umanità. Akihito Kanbara è un mezzo-youmu con aspetto e carattere umano, il quale inizialmente si scontrerà con la cacciatrice di spiriti "dalla stirpe maledetta"- fuyukai desu- Mirai Kuriyama. Entrambi studenti presso un anonimo istituto, riusciranno lentamente ad approfondire il legame nel corso della vicenda e a capire i singoli obiettivi, inizialmente confusi e poco calcati. Il rapporto tra i due personaggi non brilla particolarmente, la resa delle emozioni l'ho trovata abbastanza innaturale, se non negli episodi finali.
I personaggi secondari non spiccano esageratamente ma hanno una loro funzione. Abbiamo il clan Nase, e più in generale tutti i cacciatori di spiriti in grado di vedere gli youmu a causa della loro affinità con il soprannaturale. I due fratelli più giovani, Hiroomi e Mitsuki hanno dei rapporti d'amicizia con i protagonisti e sono iscritti al medesimo club di lettura -più che altro una copertura e una sorta di base generale per discutere delle varie missioni di caccia a quegli youmu che hanno rotto l'equilibrio e si sono corrotti. Una volta uccisi, questi rilasciano delle pietre che possono esser vendute oppure date in pasto alle armi di cui si avvalgono alcuni cacciatori di spiriti. Tra i personaggi secondari ci sono degli youmu non malvagi che riescono a sigillare la loro forma originale dentro un corpo dall'aspetto umano e nel corso della vicenda si riveleranno più volte di prezioso aiuto.

Vengono accennate alcune sottotrame di non particolare rilievo che rimangono più che altro idee di contorno che tentano di inspessire la vicenda. Ma qual è l'obiettivo dell'anime e cosa tenta di raccontare alla fine? Kyoukai no Kanata, traducibile in Oltre l'Orizzonte, è il più grande potere distruttivo di tutti gli youmu, il quale minaccia di risvegliarsi. I nostri protagonisti si ritroveranno ad affrontare una minaccia di proporzioni inimmaginabili.

Mi sono sentito di dividere concettualmente in due porzioni questa breve analisi, poiché sia la struttura che le sensazioni che mi ha dato la serie lo richiedono.

Nella prima parte si dà il via ad una massa enorme di stereotipi moe animati da siparietti inutili e dialoghi demenziali e irritanti, possibilmente scritti apposta sulla base delle ossessioni di alcuni personaggi, gag che non mi hanno increspato alcun muscolo facciale per tutta la durata della serie. Lo sviluppo dei personaggi risulta troppo lento e il ritmo dello svolgimento è di fatto assurdamente noioso. Nonostante la sceneggiatura risulti abbastanza curata, infatti, fallisce il modo con cui comunica allo spettatore in maniera esageratamente infantile. Il comparto tecnico pauroso è stato sfruttato abbastanza male se non in rare occasioni, risaltano invece gli effetti speciali, una vera e propria gioia per gli occhi.
Indice di gradimento: 5 ad esser molto generosi. Insufficiente sotto innumerevoli aspetti, confesso che dopo i primi 6 episodi ero ben intenzionato a terminarlo anticipatamente, ma valutazioni decisamente più positive mi hanno convinto a finire anche questa serie, alla quale ormai non avrei dato molte possibilità.

La seconda parte è più convincente e fa ingranare i pochi elementi sviluppati decentemente nella fase precedente. I personaggi risultano caratterizzati meglio, e si riescono a chiarire più adeguatamente le azioni intraprese dai protagonisti. A causa della tonalità della storia c'è una riduzione necessaria della componente umoristica. La buona colonna sonora accompagna un comparto grafico da spavento con una limpidità nelle animazioni invidiabile. Valevole la gestione del ritmo, con una sceneggiatura incalzante dove vengono fornite molte risposte alle perplessità emerse nella prima parte, e complessità di trama soddisfacente.
Due parole da spendere sul finale, non spoiler. Nonostante la malinconia delle ultime scene che avrebbe elevato di almeno un'altro mezzo punto il prodotto, qualcuno ha preferito dare il contentino, probabilmente in vista di una seconda stagione. Da amante dei finali happy (si, purtroppo non scherzo) mi è abbastanza piaciuto ma non ne ho capito il senso. Avrebbe trovato una sua coerenza in tutt'altro modo, magari sfruttando espedienti più vaghi. Fossi stato il regista, avrei tagliato gli ultimi due minuti. Una più che soddisfacente risposta ce la può dare il fatto che la novel di Kyoukai no Kanata sia ancora in prosecuzione in Giappone, pertanto il finale sperato da molti si è rivelato irrealizzabile.
Indice di gradimento seconda parte: 8-. Gradimento complessivo sufficiente.
Serie dalle grandi potenzialità grafiche e buona trama che poteva esser decisamente sfruttata meglio, ma a causa di una prima parte troppo vuota e con dei personaggi che non riescono ad incrementare lo spessore caratteriale necessario, mostrano per troppo tempo a colui che visiona l'ennesima incarnazione dei tipici stereotipi dell'animazione giapponese moderna, la quale grava sulle interazioni tra i protagonisti e sull'andamento generale dell'opera. Non malvagio, ma per i motivi espressi sopra c'è da considerarlo un'occasione sprecata di fornire una serie non dimenticabile.


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Giuseppes93

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Kyoukai no Kanata è un anime del 2013, realizzato dallo studio Kyoto Animation, di 12 episodi.

L'anime si apre con l'incontro da parte del protagonista, di nome Akihito Kanbara, con una ragazza di nome Mirai Kuriyama che, inspiegabilmente (per Akihito) tenterà di ucciderlo in ogni modo. Akihito, che si scoprirà essere un mezzo demone immortale, scoprirà a sua volta che la misteriosa "bellezza occhialuta" è in realtà una Guerriera Del Mondo Spirituale e, come tale, è alla ricerca di un particolare youmu (demone) chiamato L'Ombra Oscura, e cercherà di sconfiggerlo grazie alla particolare abilità del suo clan di manipolare a piacimento il proprio sangue.

Il tema portante dell'opera, come si scoprirà ben presto, è quello della diversità: entrambi i personaggi principali, seppur per motivi differenti, sono sempre stati osteggiati dal proprio popolo e quindi discriminati. Questo tema, sicuramente importante, seppur considerabile ormai un "topos" all'interno degli anime, è raccontato in maniera seria ma non troppo, tant'è che l'opera risulta essere sempre e comunque godibile, leggera, e mai pesante, poiché, spesso e volentieri, si lascia spazio alla commedia, e a volte alla demenzialità pura. Questo aspetto viene ulteriormente evidenziato da alcune "esagerazioni" presenti nei protagonisti: Akihito infatti è fissato per le ragazze con gli occhiali, mentre il suo amico Hiroomi ha la "sindrome della sorella" e questo, insieme ad altro, come si diceva, darà luogo sempre a comici siparietti per sdrammatizzare.

Nonostante questo, si poteva sicuramente far di più nella descrizione e caratterizzazione dei vari personaggi, su tutti Hiroomi e tutta la famiglia Nase (famosa famiglia di Guerrieri Spirituali) la cui personalità è solo parzialmente delineata: l'attenzione, infatti, è posta quasi completamente sui nostri due protagonisti.
Un'altra critica che mi sento di muovere è che comunque si poteva far di più sia nel cercare di inquadrare e descrivere il mondo e l'universo in cui è ambientata la storia e sia in un maggiore sviluppo della trama che, fatta eccezione per alcuni (e ben mirati) colpi di scena, appare sin troppo lineare.

Il vero punto forte dell'anime restano comunque le animazioni: ottimamente realizzate, riescono a rendere alla perfezione le scene di azione presenti nell'anime, tanto da rappresentare un vero e proprio spettacolo per gli occhi.
Anche le musiche sono ben realizzate, anche se, rispetto alla colonna sonora, spiccano sicuramente le due sigle di apertura e chiusura.

In conclusione, nonostante i limiti evidenziati, mi sento comunque di consigliare la visione di quest'anime a chiunque cerchi una serie di azione, ottimamente realizzata sotto il profilo tecnico ma che sappia anche lasciar spazio a momenti di un classico "slice of life".


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Pagodasan

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
Questo anime tratto dall'omonima light novel è un dark fantasy dalle ambientazioni urbane e da una storia in cui i misteri si susseguono quasi senza che nessuno all'inizio ci faccia caso. Ha stuzzicato la mia curiosità e l'ho trovato molto gradevole: purtroppo vi è anche qualche pecca che si accompagna ai suoi punti di forza.

La prima delle cose migliori di questo anime è l'ambientazione urbana, in cui i demoni esistono al fianco degli umani senza che questi ne sappiano nulla, salvo i protagonisti stessi: di questi ultimi mi sono piaciuti i loro caratteri e i rapporti che hanno tra di loro; le loro relazioni sono complesse, non sono tutte rose e fiori e maturano lentamente con l'avanzare della storia. Le musiche sono per la maggior parte orecchiabili, mentre le sigle ed alcuni passaggi sono veramente ottimi. Infine la storia si elabora bene, delineando il corso degli eventi e spiegandoli in modo chiaro e fluente.

Ora passiamo ai suoi punti deboli: ogni tanto vi sono elementi comici poco opportuni, anche se divertenti che smorzano un po' troppo le atmosfere cupe di certi episodi. In secondo luogo, la lunghezza del cartone è breve e se fosse stata più lunga, avrebbe potuto dare molto di più. E poi il finale: è stato più che soddisfacente e mi è piaciuto moltissimo, ma non viene chiarito come abbia potuto verificarsi quello che succede nelle ultime scene, (ma non vi anticipo nulla) lasciando spazio così a varie spiegazioni ed interpretazioni diverse.

In conclusione un buon prodotto, non perfetto e con i suoi pregi e difetti, ma comunque bello e piacevole da vedere.


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ladynera

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Kyoukai no Kanata, Oltre il confine, costituito da 12 episodi, tratto dalle Light Novel di Nagomu Torii; animato dalla Kyoto Animation (Chūnibyō Demo Koi ga Shitai! Free! Ecc).

Trama tratta da AnimeClick: Akihito Kanbara, per metà umano e per metà yōmu, è invulnerabile alle ferite per la sua capacità di guarigione rapida. Un giorno s'imbatte nella studentessa del primo anno Mirai Kuriyama, mentre questa è in procinto di buttarsi giù dal tetto della scuola. La ragazza è tenuta a distanza dagli altri studenti a causa della propria abilità nel manipolare il sangue. A seguito del salvataggio di Mirai da parte di Akihito, gli eventi prendono una brutta piega.

La storia è caratterizzata da alti e bassi; gli alti sono costituiti dai momenti seri in cui vengono affrontati i problemi legati agli yōmu e dai combattimenti realizzati davvero bene.
I bassi (e sono tanti) sono distinti dal forte fanservice e dai tanti feticismi rivolti palesemente ad irretire il pubblico otaku; senza uno scopo, sono buttati li "tanto per" risultando non solo palesemente ridicoli ma anche fastidiosi, andando a guastare un opera che ha tutte le caratteristiche per spiccare rendendola, invece, sciocca e superficiale. Per non parlare della protagonista: personaggio chiaramente stereotipato e contentino per la moltitudine di amanti delle occhialute/tontolone/mangione. Il pg di Mirai riuscirà a risollevarsi un poco dal suo ruolo di "specchietto per le allodole" ma la maggior parte dei suoi atteggiamenti rimarranno comunque banali e coercitivi al ventaglio di azioni possibili per un pg del genere. In parole povere: non uscirà mai dal suo ruolo. Uno dei termini prediletti dalla protagonista guarda caso descrive appieno il suo carattere: fuyukai (desu)!
Il resto dei personaggi è abbastanza interessante; nel poco tempo non è stato possibile individuarne le caratteristiche ma risultano comunque apprezzabili. Gli antagonisti non hanno modo di esprimersi al meglio infatti fino all'ultimo si avrà l'idea che essi siano solo gli yōmu...
Il finale aveva preso una piega inaspettata e poteva risollevare il tutto per quanto banale e prevedibile ma si perde in un bicchier d'acqua molto dolce!

La grafica è ottima! Uno dei motivi per cui il mio voto raggiunge la sufficienza. Il chara è la fiera del moe ma è passabile e abbastanza grazioso. Le soundtrack sono molto buone; l'opening Kyoukai no Kanata di Minori Chihara presenta il viaggio di Mirai mentre la ending Daisy by Stereo Dive Foundation riprende i sentimenti che si intrecciano nella storia. Si sposano perfettamente entrambe con il contesto; le ho apprezzate molto.

L'ottimo apporto grafico non può salvare totalmente una commediola scialba pregna di fanservice gratuito; sommando a questo: un episodio filler (ridicolo) nonché tempo prezioso perso; picchi di coinvolgimento emotivo in una manciata di episodi surclassati dalla mediocrità e dalla pochezza nei restanti, e una caduta libera nel baratro del buonismo gratuito proprio sul finale. Capirete che non posso andare oltre la sufficienza.
Lo consiglio a chi non ha di meglio da guardare, perché rimane comunque un anime piacevole, sempre se non disprezzate il fanservice fine a se stesso; ma sappiate che c'è molto di meglio in giro!


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Rygar

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
La Kyoto Animation, prolifico studio d'animazione giapponese, ha praticamente "invaso" l'anno 2013 con la bellezza di 3 serie, ed è già al lavoro per il 2014 con la seconda serie della sindrome della seconda media. A coronare la stagione autunnale 2013 ha provveduto con una serie relativamente anomala (per i suoi più recenti standard), ossia una serie che tratta di misticismo e creature demoniache, Kyōkai no Kanata.

Kyōkai no Kanata (traducibile con: "oltre il confine" è una serie della stagione autunnale 2013 composta da 12 episodi di durata canonica più 3 speciali di 7 minuti di durata. L'opera deriva dall'omonima light novel del 2012.

Trama: Akihito Kanbara, uno studente liceale, s'imbatte un giorno sopra il tetto della sua scuola in Mirai Kuriyama, intenta a suicidarsi lasciandosi precipitare. Entrambi questi ragazzi presentano delle anomalie: Akihito è per metà yōmu (ossia una creatura sovrannaturale demoniaca), mentre Mirai è l'ultima sopravvissuta di un clan guerriero del mondo degli spiriti (Ikaishi) che possiede la capacità di manipolare il proprio sangue e di poterlo utilizzare come arma (principalmente una spada). Dopo essere stata salvata, Mirai ha la brillante idea d'infilzare Akihito, scoprendo che è immortale. La storia prende il via quando Akihito decide di diventare il suo partner per la ricerca e la distruzione degli yōmu che infestano la città (perlomeno, spera che tale caccia la distragga dal tentativo d'infilzarlo ripetutamente).

Grafica: più che buona. Il comparto grafico è un degno figlio del 2013, le ambientazioni sono piuttosto variegate e ben curate, con un ottimo grado di dettaglio. Le animazioni sono splendide per velocità e fluidità, enfatizzando le varie scene di combattimento (davvero ottime), il character design è ormai il più che consolidato "stile KyoAni", con gli occhietti a cuspidina (è dal 2009 che li fanno con lo stampino), cui non mi sento di poter elargire apprezzamenti, di contro il monster design è piuttosto gradevole.

Sonoro: gradevole nel suo complesso. L'opening non è nulla d'eccezionale, tuttavia si lascia ascoltare senza troppi problemi, l'ending invece è più coinvolgente e dinamico. Ottimi OST, gli effetti sonori sono appropriati e gradevoli. Buon doppiaggio.

Personaggi: tutti piuttosto riusciti sia come caratterizzazione (quasi tutti molto simpatici nelle loro manie), sia come crescita personale. È presente un discreto fattore introspettivo, l'interazione è ottima.

Sceneggiatura: non eccelsa ma piuttosto buona. La gestione temporale è un po' frammentaria (soprattutto negli ultimi episodi), con una discreta presenza di salti temporali e qualche artificio narrativo. Sono presenti alcuni flashback. Il ritmo s'attesta su livelli medio/veloci. Le scene d'azione con annessa violenza sono ben presenti in quasi tutti gli episodi, così com'è presente una cospicua dose di fanservice (focalizzato più che altro sui feticismi degli abiti e degli occhiali). I dialoghi sono piuttosto divertenti. Piccola nota di demerito. In una serie di 12 episodi l'introduzione di un episodio filler (per quanto possa essere divertente) non aiuta la trama a svilupparsi al meglio, poiché del tutto inconcludente.

Finale: piuttosto deludente. Se gli ultimi episodi avevano una connotazione sul commovente e sul tragico, l'ultimo episodio è più che altro una bambinata. La prima parte dedicata ai combattimenti è piacevole, poi si perde in espedienti di basso livello, tra cui alcune "shonenate" risparmiabili. Il buonismo con cui si conclude l'opera penalizza la valutazione complessiva.

In sintesi: Kyōkai no Kanata aveva il potenziale per essere un prodotto molto migliore di ciò che si è rivelato, riducendosi ad essere un'operetta d'intrattenimento discreta con alcuni cali di stile significativi. L'opera è consigliabile ai fan sfegatati della KyoAni e a tutti coloro che ricercano una serie divertenti con ottime scene d'azione, ma non s'aspettino altro.