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elisacastellucci

Episodi visti: 101/101 --- Voto 10
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Per favore, togliete dal titolo la traduzione in italiano. "Touch" è "Touch", il capolavoro del maestro Adachi.
Poi non è un triangolo amoroso, o meglio, sembra esserlo all'inizio, quando i due fratelli Uesugi Tatsuya (Tacchan) e Kazuya (Kacchan) si scoprono entrambi innamorati della vicina di casa Asakura Minami. I tre sono amici da sempre, ma, come dice Tatsuya all'inizio, scoprono che una dei tre è una ragazza.
In realtà "Touch" è favoloso nei primi ventisette episodi, ma, seppur il ritmo sia lento, nonostante i molti colpi di scena, la storia diventa eccezionale, perché racconta il tormento interiore di Tacchan nei due anni successivi, nel suo sforzo di continuare la sfida impossibile con suo fratello. "Touch" è il percorso di crescita, lento ma inarrestabile, come individuo all'interno di una società che l'aveva già classificato come "baka aniki", la storia del riscatto di un ragazzo che nei primi episodi sembrava pigro, nullafacente e buono a nulla, facendo capire agli altri prima che a sé stesso, con il tempo e con le scelte di vita, chi era veramente. Tacchan è un talento naturale, e solo Minami e Kacchan ne erano consapevoli. Alla fine "Touch" è la storia di Tacchan, che, pur rimanendo sempre sé stesso e fedele ai propri sentimenti, diventa l'uomo che Minami aveva sempre apprezzato e amato.
"Touch" è "Touch", e l'edizione italiana è scandalosa, censurata e con i dialoghi tradotti male, ma è sempre una grande opera anche in versione anime, un'opera che tutti dovrebbero vedere, o meglio leggere in versione manga. 10 e lode.


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megna1

Episodi visti: 75/101 --- Voto 8,5
C'era una volta il periodo adolescenziale, quando il massimo era fare un po' di casino a scuola, disegnando vignette sotto banco, tornare a casa e passare parte del pomeriggio a guardare la TV e rimpinzarsi di dolciumi, con l'amato gatto sulle ginocchia, facendo finta di studiare.

E proprio sugli ormai sorpassati tubi catodici passava quell'elegante cartone animato intitolato "Prendi il mondo e vai", titolo italianizzato, o meglio, inventato di sana pianta, di "Touch"; tuttavia era palese che, al di là degli improbabili nomi anglo-italici, si celava il tipico anime sentimental/scolastico di concezione giapponese (qualche ideogramma era stato risparmiato dalla assurda censura 'italiota'). Ci si accontentava all'epoca: o mangiare la minestra o saltare fuori dalla finestra...
O così o Pomì!

Le vicende dei due fratelli Brandell (sic!) arrivarono sul giungere delle prime turbe sentimentali di noi poveri quindicenni, confusi sul mondo della sessualità da decine di film e serial televisivi. La vita reale è e sarà come nei telefilm americani, dove l'aitante fusto di turno col giubbotto di pelle cambia fidanzata ogni settimana (fantascienza), oppure come nei manga, dove il protagonista, introverso e riflessivo, fa una fatica abnorme per conquistare (e tenersi stretto) il cuore dell'amata? Io mi rispecchio di più nel secondo caso. Voi?

La trama è molto convincente, a tratti melò in stile shojo (ma che shojo non è), ma sempre bilanciata con umorismo dai toni pacati. (Come si fa a non essere melò quando viene a mancare quasi subito uno dei pilastri della storia?) Sono passati quasi tre decenni, e ricordo vividamente le ambientazioni sempre abbastanza assolate, con tanti momenti di silenzio e lunghe inquadrature su cieli limpidi, prati rigogliosi, ciliegi in fiore e placidi fiumi, con l'immancabile frinire delle cicale di sottofondo, interrotte solamente dal transito del treno della JR, puntuale al tramonto. Istantanee che immortalano gli stati d'animo dei protagonisti che gioiosi guarderanno i riverberi dei raggi di sole, o tristi a fissare nuvole cineree o la monotona pioggia battente.
Il silenzio è d'oro.

La femminilità è più accentuata rispetto alle tavole di Mitsuru Adachi, dove a volte si fa non poca fatica a trovarne, infatti le donzelle hanno lineamenti prettamente mascolini, l'esatto contrario delle sinuose donnine concepite dalla collega/rivale storica/amica Rumiko Takahashi: un bel bikini tigrato indubbiamente faceva più audience tra il pubblico maschile.

La gamma cromatica. Troppo facile liquidare il tutto con una frase fatta del tipo: "I colori sono come nel resto della produzione anni Ottanta, né più né meno". Individuare le tinte di un'opera nata in bianco e nero non è poi cosa così elementare e scontata. Certo, un grande aiuto arrivò dalle illustrazioni e dai preziosi suggerimenti dell'autore. Ma nell'anime si trattava di creare una perfetta armonia tra vegetazione, architettura urbana, centinaia di capi di vestiario, suppellettili vari, natura viva e natura morta. Cosa c'è di meglio di tinte calde ma tenui, miscelando sapientemente colori primari, secondari e complementari? Verde smeraldo, giallo paglierino, rosso pastello e azzurro acquamarina. Ti riscaldano il cuore e ti rilassano i nervi.
Cromoterapia.

Episodi. Tanti. Ha tenuto banco per due anni filati. Non si è badati a spese o a tagli di sorta. Tanti sono i capitoli del manga e tanti sono quelli della serie TV, più vari film e special per concludere la storia.

Evergreen consigliato a tutti.


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npepataecozz

Episodi visti: 101/101 --- Voto 9
Pur avendo visto e letto diverse opere di Mitsuru Adachi non posso assolutamente considerarmi un suo fan. Ciò che proprio non mi va giù è il suo inconfondibile stile grafico, che se da un lato lo differenzia da tutti gli altri mangaka rendendolo immediatamente riconoscibile, dall'altro determina la creazione di personaggi che si assomigliano decisamente troppo: passando da una serie all'altra se va bene cambia il taglio dei capelli, ma per il resto questi sono sempre tutti praticamente identici ai loro predecessori. Per farla breve sembra che Touch continui a riprodursi all'infinito con la differenza che i nomi sono diversi ed il contesto in cui agiscono pure.
Tolto questo, però, va riconosciuto ad Adachi di essere senza dubbio un punto di riferimento per tutti gli amanti degli anime sportivi "normali" (ossia senza "catapulte infernali" o tiri "tutti insieme"). E, nonostante il trascorrere degli anni, Touch resta certamente la sua opera punta.

Trasmesso per la prima volta dalle reti mediaset alla fine degli anni '80 (a giorni alterni, quando non c'era Touch c'era un altro anime imperdibile, Orange road), ha rappresentato, per il pubblico italiano, un modo nuovo di interpretare l'animazione: la vita quotidiana di un gruppo di studenti fatta di primi amori, tensione per le aspettative che la gente riponeva su di loro, i loro successi ma anche le loro tragedie.
Anche valutando il tutto con l'occhio dello spettatore ormai esperto, Touch rimane un prodotto modernissimo, come dimostrano i miliardi di cloni che da sono derivati da quest'opera. Più in generale Touch è stato uno dei primi anime con cui si è riuscito a dimostrare come il racconto della vita di tutti i giorni può essere avvincente come (e spesso anche più) uno scontro fra robot o amori ambientati in contesti storici o favoleggianti. E nonostante la marea di storie di questo tipo che sono venute alla luce successivamente per la qualità dei contenuti proposti Touch resta nelle primissime posizioni nonostante i suoi ventisei anni suonati.

In definitiva Touch, insieme ad altri anime usciti nello stesso periodo, ha svolto un ruolo troppo importante nella storia dell'animazione giapponese per non tenerne conto in sede di valutazione. Ma seppure fosse stato creato ieri ciò non inficerebbe sul mio giudizio: è un anime che lascia indubbiamente il segno nello spettatore, come dimostra il fatto che ancora oggi il numero dei nostalgici è davvero alto. A rendere poi il tutto ancor più significativo è che Touch è un anime incentrato sul gioco del baseball, uno sport che in Italia ha avuto finora poca fortuna anche perché in pochi ne conoscono le regole. Se molti di noi sanno che dopo aver colpito la palla bisogna correre alle quattro basi secondo voi di chi è il merito?

Kazeshini

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Kazeshini

Episodi visti: 101/101 --- Voto 8
Questo anime secondo me è bello, è il tipico anime di chi è nato negli anni '80, molto pieno di valori come il rispetto,l'amicizia e l'amore.
La storia di Kim e di Tom (due gemelli) e di Minami, la loro amica di infanzia, all'inizio può sembrare una storia banale, ma alla morte di uno dei due fratelli la storia cambierà radicalmente, facendo uscire tutto ciò che questo anime può dare.
Bellissime ho trovato le soundtrack e la cosa che farà ricordare a molti la propria infanzia è la sigla italiana di Cristina D'avena.
Questo'anime va visto adesso, quando si è un po' più grandi per capire certe cose, da bambini non so se si riusciva a trarne molto, ma forse noi degli anni '80 riuscivamo a trarre molti più valori grazie ad anime come questo. Ricordo i due OAV da vedere in seguito: Miss lonely yesterday e Cross roads, che riprendono le storie dei personaggi anni dopo gli eventi dell'anime.


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demone dell'oscurità

Episodi visti: 101/101 --- Voto 9
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Un cartone che va visto e rivisto più volte per la sua attenzione molto capillare ai caratteri dei personaggi principali, tutti nell'edizione italiana molto ben doppiati ed interpretati e nell'animazione dell'opera, che è indiscutibilmente rimasta nella memoria di chi il cartone l'ha visto all'epoca, laddove lo sport si unisce al sacrificio, all'amore tra due giovani e all'amore fraterno, valori che forse nei ragazzi delle ultime generazioni sta andando via via scomparendo sostituiti da qualcosa dal valore nettamente più basso, ovviamente quest'ultimo punto è un mio personalissimo parere.

Comunque sia, questo è un cartone molto bello per la storia che si concentra praticamente sui tre protagonisti, diventando poi purtroppo due, ma i due che rimangono sono coloro che daranno la svolta decisiva a far in modo che l'anime resti nella memoria di tutti, per sempre.

Per come si sviluppa la storia, per molti versi questo alternarsi di momenti gioiosi a momenti tristi e di prove di coraggio per chi ne risente di più in tutta la trama, ricorda molto maison ikkoku, a chi piace questo genere di cartoni, non posso far altro che consigliarne l'immediata visione, da vedere assolutamente.

Unico neo, il taglio degli occhi disegnato sui personaggi, tutti uguali o molto simili, che fa sembrare i caratteri poco espressivi, io comunque concentrerei l'attenzione su tutto il resto dell'opera, davvero di eccellente fattura.

Kotaro

Episodi visti: 101/101 --- Voto 9
Quando il manga stava per concludersi sulle pagine di Shounen Sunday della Shogakukan, "Touch" di Mitsuru Adachi viene trasposto in animazione, in una fortunatissima serie di 101 episodi, che giungerà sulle TV italiane un paio d'anni dopo, nel 1988, riuscendo a entrare di diritto nella memoria di coloro che la guardarono all'epoca.

La storia segue fin troppo alla lettera le vicende cartacee, distaccandosene per pochissimi particolari. Ritroviamo quindi il trio di protagonisti composto dallo svogliato Tatsuya, dal volenteroso fratello Kazuya e dalla bella vicina di casa Minami, le loro famiglie, i compagni, gli amici e tutti i personaggi che avevamo imparato a conoscere e ad amare nel manga, che verranno qui riproposti in maniera pedissequa.
La grafica, che segue fin nei minimi particolari lo stile di disegno di Adachi, "copincollando" addirittura intere scene dal manga, oggi appare obsoleta, ma è ottima per l'epoca, con tinte fosche ma perfette per tratteggiare l'universo quotidiano narrato da Adachi. L'assoluta fedeltà al tratto originario genera continuità con il manga, e riesce a rendere perfettamente la vastissima gamma di espressioni veicolata dai personaggi cartacei, riuscendo a non far rimpiangere per niente la lettura ai fan già avvezzi al manga.

La sapiente regia del veterano Gisaburo Sugii dona una marcia in più al tutto. Il regista dimostra di aver fatto perfettamente suoi i meccanismi narrativi dell'autore del fumetto, ed ecco quindi che abbiamo anche nella versione animata i silenzi, gli stacchi con inquadrature di paesaggi perfettamente realistici o di piccoli oggetti, i giochi di sguardi.
Ma fumetto e animazione sono due medium narrativi differenti seppur simili, e, per quanto la serie televisiva di "Touch" possa essere fedele al manga, non sarà mai perfettamente identica.
La serie animata, spesso e volentieri, mette, in sottofondo alle scene, delle belle musiche d'atmosfera o dei brani cantati, riuscendo, nonostante questo, a mantenere l'atmosfera sognante e poetica delle scene mute del manga.
Proprio la colonna sonora è infatti l'elemento più riuscito di questa trasposizione. Abbiamo ben cinque sigle d'apertura - la prima delle quali, "Touch" di Yoshimi Iwasaki, è ancora oggi celeberrima e, oltre a essere stata riutilizzata nei film successivi tratti dalla serie, è anche presente in alcuni recenti videogiochi musicali - e quattro di chiusura, nonché svariati pezzi orchestrati e canzoni d'accompagnamento, quasi tutti affidati a Yoshimi Iwasaki e a Hiroaki Serizawa.

Queste canzoni sono delicate, soffuse, malinconiche e perfettamente calzanti con la storia e lo spirito di "Touch", con un sound inequivocabilmente anni '80 che oggi ha un fascino retrò del tutto particolare e riesce ad affascinare lo spettatore che ha vissuto, anche solo di striscio, quegli anni. Coinvolto da queste bellissime musiche, sapientemente usate e dosate nei modi e nei momenti giusti, mantenendo tuttavia i silenzi quando sono necessari (ad esempio nel momento clou della storia che i lettori ben conoscono), lo spettatore non rimpiange troppo il manga.
Buono, ma senza troppi eccessi, il doppiaggio giapponese, in fondo, è una storia che si basa più sulle atmosfere che sui dialoghi o sulle interpretazioni, quindi va bene così.

Trasposizione perfetta, quindi? Sì e no. La fedeltà al manga è assoluta, e si riesce a rendere la storia gradevole sfruttando il diverso medium narrativo, ma si ha la sensazione che la trama venga un po' troppo allungata e stiracchiata dalla lunghezza degli episodi televisivi, quando i manga di Adachi invece giocano molto sull'interpretazione personale del lettore, e la fedeltà quasi totale alle vicende cartacee rischia di annoiare, in un certo senso, chi già ha letto e amato il manga.
Così facendo, si ha un "Touch" narrato attraverso le sensazioni di regista e staff della serie animata, mentre io sono del parere che "Touch" debba essere interpretato da ognuno tramite la lettura del manga da cui è nato, ma, in mancanza del materiale cartaceo originale a cui riferirsi, l'anime di "Touch" rimane comunque un pregevolissimo prodotto da vedere, che riuscirà ad appassionare comunque lo spettatore.

La versione italiana dell'anime, che ebbe parecchia fortuna ai tempi, ma che oggi è tristemente dimenticata dai più, purtroppo paga lo scotto di essere stata adattata alla fine degli anni '80, e si porta dietro il cambiamento quasi totale dei nomi dei personaggi e delle scuole, con risultati agghiaccianti, quali "il liceo superiore" e un universo narrativo indefinito in cui coesistono personaggi con nomi americani (Tom, Kim), giapponesi (Harada, Minami) e italiani (Giancarlo, Nello, Emanuele, Chicca, il signor Doriano, il signor Roccaforte). Il titolo della serie, dal simbolico "Touch" d'origine, che tanti significati - assolutamente non pornografici! - si porta dietro, viene trasformato in un evocativo ma non troppo calzante "Prendi il mondo e vai", e parecchie scene vengono tagliate e/o mal adattate, oltre, ovviamente all'eliminazione totale delle canzoni di sottofondo. Tuttavia la scelta dei doppiatori è senza dubbio azzeccata, al di là dei dialoghi spesso troppo infantili, e ci si ricorda ancora oggi con affetto del buon Tatsuya di Luigi Rosa, del maturo Kazuya di Gabriele Calindri, della perfettina Minami di Donatella Fanfani o del simpaticissimo cagnolone Panchi, che, per ricalcare il successo del gatto Giuliano di "Kiss me Licia", viene fatto parlare con la voce di Pietro Ubaldi, aggiungendo elementi assenti nell'originale ma senza dubbio divertenti.
In ogni caso, per quanto io possa ritenere mal adattata la versione italiana, l'anime di "Touch" riuscì a farsi amare dagli spettatori dell'epoca anche così, fungendo da apripista per l'ingresso di Mitsuru Adachi nel nostro paese.

Il manga è indubbiamente di qualche spanna migliore, ma si tratta comunque di pareri soggettivi, e consiglio comunque la visione di questo caposaldo preferibilmente in versione originale. Eh, magari tutti gli anime scolastico-quotidiano-romantici fossero ancora così, al giorno d'oggi!

simona

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simona

Episodi visti: 101/101 --- Voto 10
Questa secondo me è una delle serie più belle mai realizzate. Una trama molto appassionante dove non mancano i sentimenti: ovvero due gemelli innamorati della protagonista. Il sentimento in questo anime non è la solita sdolcinata patetica presente in molte altre serie, ma il dolce triangolo amoroso che fa riflettere davvero sul valore di esso come tale. La cosa più emozionante di questa serie per me è senza dubbio il tragico evento di uno dei due gemelli che rischia la vita per salvare un bambino. Un anime che mi ha accompagnato per tutta la vita e che riguarderei ancora 1000 volte. Stupendo!


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enzadin84

Episodi visti: 101/101 --- Voto 10
Anche in versione anime la storia di "Touch-Prendi il mondo e vai", resta sempre e comunque la mia preferita. La storia di Tatsuya, Kazuya e Minami rende partecipi delle loro emozioni e dei loro pensieri perchè sono emozioni e pensieri che condividiamo (o abbiamo condiviso) anche noi nella realtà, e questo rende i protagonisti estremamente reali e umani! La versione animata non si discosta molto da quella del fumetto se non alla fine, in cui il manga prende un'altra piega e poi, va bé, le varie censure a cui viene sottoposto l'anime da parte di Mediaset, e che, secondo me, fanno anche perdere un po' il senso del discorso...(ad esempio, io stessa, la prima volta che vidi questo anime ero ancora una bambina, e ci misi dei secoli a capire che Kim-Kazuya era morto!). Un'altra cosa in particolare che amo di questo anime sono le musiche, tutte secondo me azzeccate per ogni personaggio o momento: adoro in particolare "Hoshi no Silhouette", il tema di Kazuya, anche se in realtà sono tutte molto belle. Non posso aggiungere altro su questo anime, ma solo consigliare di vederlo a chi desidera emozionarsi con una storia semplice.


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Gackt

Episodi visti: 50/101 --- Voto 8
Non è possibile dare un voto negativo a quest'anime; basta considerare un solo fattore, e mi riferisco a un risvolto della trama che non vi rivelo per non spoilerare troppo. Premetto che non ho mai letto il manga e non ho visto fino alla fine la serie animata, ma quel poco che ho visto basta. Il disegno è quello di Adachi, inconfondibile, semplice ma piacevole, col solo difetto di creare personaggi identici in ogni opera. La trama parte dal solito triangolo sentimentale. Niente di speciale quindi, con la particolarità che a far parte del triangolo sono due gemelli. La storia ha tutti i presupposti per proseguire come una classica commedia sentimentale, e così fa per la prima parte dell'anime tra gag varie e divertenti, finché non accade quell'evento che non vi rivelo. Con questo risvolto, che poteva creare solo un maestro come Adachi, Touch prende una piega matura, andando oltre la storia d'amore, ma divenendo un dramma di coscienza. Un anime che è ormai un classico e che consiglio a tutti quelli che ancora non l'hanno visto.


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gummok

Episodi visti: 101/101 --- Voto 9
Trasposizione animata di Touch di Adachi. Il risultato è buono e abbastanza fedele al manga originale, tranne nel finale che nell'anime è chiuso un pò "velocemente". La trama riguarda la vita giovanile di due gemelli, nella versione italiana Tom e Kim, (Tacchan e Kacchan nell'originale) e di una loro amica d'infanzia nonché vicina di casa Minami. Nella fase adolescenziale dei tre un tragico evento modifica i rapporti tra i protagonisti. Come nel manga anche nell'anime la caratterizzazione dei personaggi è ottima e approfondita con cura. Lati negativi dell'anime, come del manga, è il gran spazio dato al baseball che rende difficile per chi non conosce le regole del gioco apprezzare gli stati d'animo e le emozioni dei personaggi. Guardando velocemente le regole del gioco si potrà apprezzare molto meglio questo anime. Ottima la colonna sonora, mentre l'adattamento in italiano con il cambiamento di una serie di battute e dei nomi non è un granché. Un anime che nella mia adolescenza mi è ha toccato per la sua delicatezza.

TozzY

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TozzY

Episodi visti: 101/101 --- Voto 10
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Un anime semplice dedicato agli adolescenti. Probabilmente è questo il primo pensiero che viene in mente ai più quando ripensano a Touch (o Prendi il Mondo e vai com'era conosciuto in Italia). Inutile dire che è un preconcetto senza fondamenti. La storia di Tatsuya, Kazuya (Tom e Kim nella traduzione italiana) e Minami vi prenderà e vi trascinerà nel vortice degli avvenimenti. I tre ragazzi si conoscono da sempre, sono vicini di casa e condividono lo stesso giardino, inutile dire che scatta la rivalità amorosa tra i due gemelli, anche se tutti danno per certa la relazione tra Kazuya e Minami. Tatsuya da parte sua sembra essere troppo buono e svogliato per cercare di rubare la ragazza a suo fratello, per cui nasconde sempre i suoi sentimenti, per paura di ferire Kazuya. Questa "tresca" va avanti fin quando Kazuya muore vittima di un incidente stradale, il giorno in cui avrebbe dovuto giocare la partita di baseball più importante della sua vita. A seguito dell'incidente Tatsuya deciderà di entrare nella squadra di baseball di prendere il posto lasciato libero da suo fratello, e di realizzare il suo sogno, andare a giocare le finali nazionali nel leggendario stadio Koshien (protagonista anche di altre storie raccontate da Adachi). Intorno alla squadra di baseball di svilupperanno tutti gli avvenimenti successivi.

Impossibile non provare quanto meno simpatia per Tom, ragazzo che nonostante di natura non sia così caparbio come suo fratello, ce la mette tutta per riuscire a realizzare il suo sogno. Ma anche quando raggiunge il successo non smette mai di essere se stesso, con tutti i suoi difetti.
Impossibile anche non lasciarsi andare e farsi coinvolgere nelle avventure magistralmente raccontate dal maestro Adachi. Vi ritroverete a sperare nella vittoria del liceo Meisei (liceo superiore nella versione Mediaset), quando sul monte di lancio salirà Tom. Vi ritroverete a sentire perfettamente quello che sentono i protagonisti.

Per chi si intende di Anime lo stile di Mitsuru Adachi è inconfondibile, disegni semplicistici, scarsa caratterizzazione dei volti dei personaggi, ma grandissima cura messa nella storia e nel suo sviluppo, uso sapiente dei silenzi che non vengono percepiti come una mancanza di dialogo, ma come sviluppo naturale della situazione. Alla fine anche se i limiti di disegno sono evidenti vi ritroverete a non farci caso e a non poter fare più a meno delle avventure di Tom. Vi scoprirete mentre bramate di sapere cosa succederà nell'episodio successivo, non vedrete l'ora di sapere come si chiuderà la storia, e quando lo saprete, dentro vi rimarrà un grande vuoto, perché vi accorgerete ne avreste voluto ancora!

Per quanto riguarda la traduzione della serie in italiano, bisogna dire che i traduttori dell'85 hanno fatto un lavoro a dir poco scandaloso, traducendo tutti i nomi in italiano o quasi. Infatti i gemelli Tatsuya e Kazuya Uesugi diventano i fratelli Tom e Kim Brandle (probabilmente per giustificare le lettere che compaiono sulle magliette nei frequenti flashback), assistiamo alla trasformazione da Nitta a Nello, la presenza del signor Roccaforte, o i nomi delle scuole tradotti nei vari Liceo Superiore, Istituto Tecnico, Liceo Commerciale, ecc. Inspiegabilmente i nomi di Minami e Harada (amico di Tom che lo spinge ad iscriversi al club del pugilato prima che a quello del baseball) rimangono immutati. Inoltre ai conoscitori del baseball non sfuggiranno alcuni errori di traduzione sui vari foul-ball (tradotto con fuori), o lo scambio dei termini usati per indicare lanciatore e battitore. Per concludere si può notare anche una velata censura, infatti anche alla fine quando ormai i giochi sono fatti Tatsuya non dirà mai a Minami che la ama, ma semplicemente che le vuole bene.

Comunque sia il livello dell'anime resta indiscutibile, ed è impossibile non dargli un voto altissimo e consigliarne la visione o la lettura (da preferire data la traduzione fatta decisamente con più criterio) a chiunque, dai più piccini (anche se probabilmente non riusciranno a cogliere tutte le sfaccettature), fino ai bambini un po più cresciuti, che magari l'hanno già visto in tv da piccoli.

P.s. Segnalo anche l'esistenza di ben 5 OAV dedicai a Touch. I primi 3 si riferiscono agli avvenimenti narrati nell'anime, e da questo prendono anche le immagini. I restanti 2 invece sono decisamente più recenti. Il primo Miss Lonely Yesterday è del '98, mentre Miss Crossroad è del 2001. La qualità di questi ultimi 2 è molto buona, i disegni sono non solo realizzati da Mitsuru Adachi, ma ne riprendono fortemente lo stile e il tratto, anche se la differenza si vede. Inoltre il doppiaggio (la versione italiana, questa volta, è curata dalla Yamato Video) è ben curato e riprende i nomi originali, senza stravolgerli. Questi due narrano degli accadimenti dopo la fine della serie, e vi si possono ritrovare molti dei personaggi già incontrati. Se siete interessati li potete trovare su DVD Yamato Video.

chobin

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chobin

Episodi visti: 101/101 --- Voto 8
Cosa posso dire di questo cartone animato della mia infanzia? beh, magnifico è dir poco anche se quest'opinione l'ho potuta maturare solo dopo aver letto il manga. diciamo che sono passata al manga un po' per necessità visto che non sono mai riuscita a vedere la fine dell'anime...
innanzitutto il protagonista della storia è Tatsuya (o Tom per chi ha visto solo l'anime):
Tacchan è un ragazzo che sta crescendo all'ombra del fratello gemello Kazuya, campione nello sport, studente modello... in poche parole il classico bravo ragazzo che tutte le madri vorrebbero avere. lui invece è scansafatiche, svogliato, pronto ad approfittare delle occasioni anche se la fortuna non è che lo assecondi molto. entrambi i fratelli sono innamorati di Minami, l'amica d'infanzia nonchè vicina di casa dei due gemelli, anche lei bella, brillante, brava negli sport e a scuola. tutti, compreso Tachan sono convinti che Minami e Kazuya siano fatti per stare insieme: peccato che non abbiano fatto i conti con i veri sentimenti della ragazza - innamorta da sempre di Tatsuya. nel momento in cui Tatsuya e Minami sembrano essere più vicini succede l'irreparabile: Kazuya muore in un incidente stradale. Tatsuya decide di prendere il posto del fratello per realizzare i suoi sogni (prima fra tutti arrivare al koshenken) e per colmare il vuoto enorme che la perdita del fratello ha lasciato nella propria vita. all'interno dei 18 album che separano la morte di kazuya con il finale del manga, Tachan subisce un'enorme trasformazione che lo porterà a diventare uomo separandosi definitivamente dal ricordo del fratello.

Ellehime

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Ellehime

Episodi visti: 101/101 --- Voto 7
Eh si... per dare un voto obiettivo a questo anime occorre prescindere dall'attaccamento ai ricordi d'infanzia. Il disegno, soprattutto se confrontato con il cartaceo, non è stupefacente, ma la storia è senza dubbio di qualità come anche l'atmosfera tipica delle produzioni legate ad Adachi. Le musiche sono i linea con il periodo storico, quindi, risultano oggi un po' anacronistiche. Certo, come in ogni opara del maestro, o basata sui suoi manga, resta sempre qell'agrodolce della tensione erotica (nel senso più ampio e non limitato al connotato sessuale) mai soddisfatta, dell'apnea della manifestazione fisica dei sentimenti... ma forse il segreto del successo è proprio questo.

Nerissa

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Nerissa

Episodi visti: 101/101 --- Voto 8
Questo anime è davvero il simbolo di come si possa creare una storia toccante con pochi elementi, con semplicità.
La trama è semplice, due gemelli s'innamorano della stessa ragazza... il classico triangolo amoroso ma in questo caso sviluppato con intelligenza e sensibilità.
Il finale poi... davvero indimenticabile.
Consiglio la visione di questo anime a tutti, ma soprattutto a quelli che l'hanno visto da bambini... sono sicura che lo apprezzerete molto di più, come è successo a me!

Barbara

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Barbara

Episodi visti: 101/101 --- Voto 10
Una tra le serie più belle che abbia mai visto! Una trama complessa anche se un pò lenta, ma ricca di sentimenti delicati e profondi, una evoluzione realistica dei personaggi che crescono anche interiormente e cambiano col passare dei mesi, delle belle scene di baseball e una bella colonna sonora ne fanno un cartone davvero interessante e da riguardare più volte! Bellissimo!

Testu

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Testu

Episodi visti: 101/101 --- Voto 7
Un titolo di spicco per una serie sportiva incentrata sul baseball. A mio parere Touch coinvolge e rende il massimo delle sue qualità nel manga di Adachi, piuttosto che sull' apprezzabile serie tv. Da piccolo non riuscivo a cogliere molti degli elementi comici o di pathos che la compongono e mi risultava una trama davvero lenta e noiosa da seguire. Col tempo ho compreso che Adachi non crea storie dinamiche, ma storie belle, infatti la forza di questa sua creazione (forse la più famosa) stà nelle espressioni assunte dai protagonisti nei momenti chiave della trama. Epressioni sottili che appieno rendono o lasciano al lettore o telespettatore la sua interpretazione. Tra i suoi difetti vi sono alcuni elementi come la chiarezza sui propri sentimenti e il ricordo/rivalità col fratello morto, che troppo a lungo si trascinano nella storia rallentandola. Questi fattori lo rendeno per certi versi più realistico, quindi Touch è un prodotto consigliabile anche se personalmente a volte mi annoia ancora un pò.

Sergio

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Sergio

Episodi visti: 101/101 --- Voto 9
Si parla di due fratelli Katsuya e Tatsuya(Kim e Tom) uesugi e della loro amica minamy asakura,vanno insieme a scuola all'istituto Meisei, Katsuya è un campione di Baseball tenuto in grande considerazione , Minamy bellissima e famosa diventerà una star della ginnastica artistica,Tom invece è il più confuso dei tre. Ambedue i ragazzi amano Minamy ,mentre lei preferisce Tatsuya, Kim muore in un incidente stradale e Tom lo sostituisce in una partita. Tom prenderà l'eredità sportiva del fratello fino a vincere Il Koshien, verso le ultime puntate confesserà il suo amore a Minamy venendo ricambiato.Storia lunghissima e varia, doppiaggio molto bello, sigla pessima e nomi falcidiati nella verisione italia che resta comunuque di altro livello. Esistono anche due Oav che raccontano gli anni successivi a questa serie ,uno si intitola Cross Road, e uno in tre parti Che si intitola o dovrebbe Miss Lonely yesterday.