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MatteoyTakashi

Episodi visti: 73/73 --- Voto 8,5
"World Trigger" è uno dei pochi battle shonen che considero davvero valido, ma, prima di andare nel dettaglio, farò un piccolo accenno alla trama.

Trama: una dimensione si aprirà al mondo e l'unica salvezza saranno dei guerrieri con le tecnologie di quella dimensione. I vari agenti sono divisi in C, B e A, e solo gli agenti in A potranno partire per una spedizione diretta verso la dimensione che ha causato tutto.

Ora passiamo ai personaggi: sono ben fatti, il lato migliore di essi è la mentalità, mentre peccano un po' per le storie, che non sono troppo innovative; il protagonista della storia è molto insolito e mi ha incuriosito parecchio.
I disegni invece sono "spigolosi", ma comunque degli di nota. La storia è molto strategica e con un buon incipit. "World Trigger" è anche un anime che allunga la storia con vari dettagli che possono risultare inutili, ma devo dire che io li ho apprezzati; forse l'unica pecca sono gli episodi in più non presenti nel manga, anche essi molto carini, ma possono risultare noiosi, e comunque possono venire tranquillamente saltati.
Per finire, vorrei parlare delle colonne sonore davvero belle ed emozionanti.

Voto finale: 8,5


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Focasaggia

Episodi visti: 73/73 --- Voto 7
«World Trigger» è un anime, a cura dello studio di animazione Toei Animation, tratto dal manga scritto e disegnato da "Daisuke Ashihara", frizzante, ricco di azione e di strategia.

In una piccola città del Giappone un giorno si apre momentaneamente un portale da dove fuoriescono creature misteriose, evocate, si dice, da un'altra dimensione. Questi esseri, che vengono chiamati Neighbor, attaccano la città, seminando il panico. Da quel momento sono trascorsi quattro anni, e nel frattempo si è costituita un'organizzazione per affrontarli, i Border. I portali intanto continuano ad aprirsi e chiudersi. Un giorno Osamu, un normale studente, incontra un misterioso ragazzo, Yūma Kuga, che si presenterà come un Neighbor.

Gli agenti Border sono suddivisi in classi (A, B, e i più deboli C), e raggruppati in squadre di più elementi specializzati in diverse categorie: assalitori, cecchini, etc. Durante i combattimenti gli agenti Border utilizzano un corpo fittizio composto unicamente di Trion (un'energia che si trova in ogni individuo); una volta che questi corpi vengono gravemente danneggiati (feriti), il soldato viene riportato automaticamente nella base.

Questa idea molto semplice porta un grande vantaggio nelle sfide: i soldati possono essere spericolati quanto vogliono, possono sacrificare braccia, gambe, anche la vita stessa, tanto non moriranno. Al contempo questa interessante caratteristica porta immancabilmente a una considerazione: non si muore, non si può morire, non si può rimanere feriti. L'unico handicap che si avrà sarà quello di non poter intervenire nuovamente subito, ma non si rischia nulla.

Durane gli allenamenti, gare e tornei che vedremo nel corso della serie questa caratteristica è un qualcosa che appassiona lo spettatore, ma, quando invece sono degli extraterrestri ad attaccare, parte del pathos viene meno, mentre i nemici rischiano facilmente di fallire. In pratica, può arrivare un nemico potentissimo, dopo una lotta accanita può anche "uccidere" tutti i soldati, ma, se non distrugge la base, non avrà arrecato il minimo danno.

I Neighbor non hanno solo sembianze mostruose ma anche, come nel caso di Yūma, quelle umane, e i più forti saranno proprio quelli con tali sembianze. Ma i motivi per cui esistano forme simili si chiarirà in parte durante la serie, così come l'origine di Yūma e il motivo per cui ha deciso di venire sulla Terra.

Il punto debole maggiore è dato da due protagonisti, Osamu Mikumo e Yūma Kuga, per motivi completamente diversi.
Osamu è debole, ma non nel senso che uno si aspetta. In una storia dove la strategia, l'intelligenza, la combinazione di talenti si dimostrano fondamentali, non importa se un personaggio sia debole nel combattimento, basta avere quell'astuzia (stile "Jojo") che ti permetta di prevalere, farti notare, essere decisivo; lui non lo è. In pratica, è un individuo debole in tutti i sensi, può risultare simpatico, ma gli manca quel qualcosa per renderlo davvero protagonista, scelta voluta o meno che sia.
Yūma Kuga è forte, fortissimo, soprattutto all'inizio. Poi, con il passare del tempo, la sua forza sembra improvvisamente variabile, a volte è invincibile, a volte sembra che chiunque lo possa sconfiggere, basta che l'avversario sia determinato o che utilizzi l'ingegno. Data la provenienza di Kuga, certi suoi errori straniscono.
Chika Amatori, amica di Osamu, è ben caratterizzata. In realtà, un punto di forza sono la caratterizzazione dei tantissimi comprimari (talmente tanti che alcuni li conosceremo solo verso la fine della storia), forti, abili, astuti, dei veri guerrieri, a discapito del loro trascorso quasi pacifico.

Durante le tante sfide vedremo l'uso di strategie efficaci, appassionanti, diverse, dove ogni singolo individuo sarà difficile da battere, chiunque sia il proprio avversario. Considerando che combattono a squadre, e che solitamente le sfide prevedono il combattimento simultaneo anche di tre o quattro, il tutto sarà reso veramente entusiasmante. Alcuni elementi "B" sapranno affascinare anche più di alcuni classificati come "A". Fra i tanti, cito Sōya Kazama, Kei Tachikawa e Yūichi Jin. Interessante anche l'abilità denominata "effetto collaterale" che i vari personaggi posseggono, utile o meno ai fini delle loro battaglie.

Alcuni episodi, alcune parti, potranno essere considerate eccessivamente allungate. (Avviso lo spettatore che gli episodi dal 49 al 63 non sono tratti dal manga)
Per quanto riguarda le opening, sono tre, tutte molto dinamiche: "GIRIGIRI" dei Sonar Pocket, molto orecchiabile, "Ashita no Hikari" di AAA e "Dream Trigger" di Pile. Le animazioni solo nella norma, ma, data la lunghezza della serie, è comprensibile che non siano eccellenti come si avrebbe voluto; per fortuna ogni combattimento è ben reso, le scene di azione sono sempre comprensibili e godibili. I disegni sono buoni.

Da consigliare a coloro a cui piace una storia ricca di azione e strategia, originale per come è strutturata, e che non si scoraggino, visti i tanti episodi che compongono la serie.


 1
gear4_snakeman

Episodi visti: 73/73 --- Voto 10
Questo "World Trigger" è al secondo posto nel mio podio personale, non ho mai visto un anime come questo: l'ho scoperto per caso nel 2014, ho visto un episodio giusto per sfizio, poi il secondo, poi il terzo... fino al settantatreesimo. Mi viene da dire solo una cosa: "Capolavoro assoluto".

Le scene d'azione, le gag, i momenti tristi, i momenti adrenalinici, i momenti che ti strappano il cuore, il protagonista che, piccolo piccolo, si rivela un demone bianco in combattimento, lasciando a bocca aperta tutti quelli che lo osservano, comprese le sue amicizie, dato che lo adorano tutti e per nessuna ragione al mondo lo lasceranno da solo... Posso continuare all'infinito questa recensione, non ho trovato una singola cosa negativa, tutto è perfetto, i combattimenti tra gradi, i nemici via via più potenti, Yuma che dà il massimo negli scontri è qualcosa di indescrivibile, così ragazzino, così piccolino, che ha sofferto tantissimo... ha perso la ragione di vivere, non ha nulla, ha perso tutto, ma si aggrappa a un barlume di speranza, ovvero aiutare coloro che lo tengono in vita, aiutare i suoi amici. Man mano tutti si rendono conto della sua fragilità mascherata dalla sua potenza bellica, diventando il modello d'ispirazione per moltissime persone. Senza di lui la maggior parte dei personaggi non sarebbero neanche in vita, e aver scoperto che ci sarà una seconda stagione dopo quasi quattro anni dal suo blocco con il settantatreesimo episodio mi ha fatto piangere.

È un capolavoro assoluto che tutti devono guardare!
P.S. Musiche, scene di combattimento, animazioni etc. sono al top del top.


 4
redcbcup

Episodi visti: 73/73 --- Voto 4
Vi è ben poco che non sia curato in questo "World Trigger". E' curato il disegno, anche se un po' spigoloso, è ben curata la storia piena di risvolti, i personaggi secondari non hanno meno spessore di quelli principali. E allora perché non riesco a dargli più di un quattro? Semplicemente per l'inutile lungaggine di puntate. L'inutile spiegare minuzie poco interessanti in un tempo pari a quello dedicato alla storia, in ogni puntata. Il non soddisfare. Per quel senso di "sbelinamento" (concedetemelo) che si prova al termine di ogni puntata, che mi porta a dire basta e che, se non fosse che magari non ho niente di meglio da guardare quel giorno... E poi, arrivati alla settantatreesima puntata, non mi date un finale? Neanche di quelli "ok, per ora accontentati di questo, poi vedremo alla prossima serie". Ecco, la parola giusta per questa serie è "snervante". Provate a immaginare ventiquattro puntate e un finale in cui i tre arrivano al top del grado B e li lasciamo pronti a proseguire per nuove avventure e risposte. Non gli dareste anche un bel voto?