SI-VIS: The Sound of Heroes
Dello studio VOLN avrei voluto vedere la serie di “Karakuri Circus”, ma essendo su Prime, ho dovuto soprassedere; ora, a distanza di anni, ho finalmente guardato una delle loro (poche) opere.
Si tratta di questo “SI-VIS: The Sound of Heroes”, opera in ventiquattro episodi usciti tra l’autunno 2025 e l’inverno 2026. Si tratta di un’opera originale che si basa su combattimenti, musica e un po’ di sentimento (amicizia e amore in primis).
SI-VIS è il nome di un gruppo musicale di supereroi i quali, cantando e ballando, suscitano le idee della popolazione terrestre: le idee sono una forza spirituale che permette agli eroi di sconfiggere gli alieni capeggiati da Apollo. Ma ci sono alieni legati anche ai SI-VIS, in primis Yosuke (Orfeo) e Nagi.
Sia Terrestri che alieni si battono per sopravvivere, ma in realtà nel campo degli extraterrestri Arconte ha un piano alternativo, ma non ‘spoilero’.
Buono il comparto musicale, l’idea è originale, anche se non originalissima, ma la regia invece non sempre riesce a colpire in modo positivo.
Poi ci sono alcuni passaggi della sceneggiatura che non mi hanno convinto, perché gestiti malissimo: lo scambio di ruoli fra Apollo e Arconte come malvagi, ad esempio, la conversione di Apollo prima di tutto. Certo, potrei dire altro, ma per chi non l’ha ancora visto ciò potrebbe essere fastidioso.
Voto? Sette!
Si tratta di questo “SI-VIS: The Sound of Heroes”, opera in ventiquattro episodi usciti tra l’autunno 2025 e l’inverno 2026. Si tratta di un’opera originale che si basa su combattimenti, musica e un po’ di sentimento (amicizia e amore in primis).
SI-VIS è il nome di un gruppo musicale di supereroi i quali, cantando e ballando, suscitano le idee della popolazione terrestre: le idee sono una forza spirituale che permette agli eroi di sconfiggere gli alieni capeggiati da Apollo. Ma ci sono alieni legati anche ai SI-VIS, in primis Yosuke (Orfeo) e Nagi.
Sia Terrestri che alieni si battono per sopravvivere, ma in realtà nel campo degli extraterrestri Arconte ha un piano alternativo, ma non ‘spoilero’.
Buono il comparto musicale, l’idea è originale, anche se non originalissima, ma la regia invece non sempre riesce a colpire in modo positivo.
Poi ci sono alcuni passaggi della sceneggiatura che non mi hanno convinto, perché gestiti malissimo: lo scambio di ruoli fra Apollo e Arconte come malvagi, ad esempio, la conversione di Apollo prima di tutto. Certo, potrei dire altro, ma per chi non l’ha ancora visto ciò potrebbe essere fastidioso.
Voto? Sette!