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npepataecozz

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
Dopo aver visto il primo episodio di questo "Tai-madō Gakuen 35 Shiken Shōtai", la tentazione di 'dropparlo' immediatamente è stata davvero fortissima. Molto difficilmente esprimo un parere così radicale guardando solo il primo episodio, ma l'impressione che ne avevo ricavato era stata davvero terribile. In passato avevo l'abitudine di finire tutto ciò che cominciavo, anche se farlo spesso si traduceva in uno sforzo straziante; col tempo, però, sono riuscito a limare molto questa mia impostazione e, quando penso che una sceneggiatura non ha futuro, la lascio perdere senza pensarci troppo. Però questo accade sempre solo dopo due-tre episodi, in quanto ritengo sia sempre possibile che ci sia una svolta in positivo che possa rendere almeno accettabile quello che in partenza appare come un vero disastro narrativo. Fortunatamente questo è esattamente quello che accade per questo anime, che riesce molto in fretta a far dimenticare la sua falsa partenza e a proporre qualcosa di abbastanza gradevole. Come spiegherò meglio in seguito, però, questa crescita non raggiungerà mai livelli altissimi, ma almeno poi non ci saranno cali tali da farlo ripiombare nell'insopportabile.

"Tai-madō Gakuen 35 Shiken Shōtai" narra le vicende di un mondo altamente tecnologico ma in cui la presenza della magia è ancora un fattore importante, anche perché molto spesso viene usata per perseguire finalità illecite e/o criminose. Proprio per cercare di limitare un uso improprio della magia da parte di streghe o anche di semplici cittadini, viene istituita l'antimagic academy, i cui membri, chiamati inquisitori, hanno il compito di combattere questo fenomeno.
In particolare verranno seguite le vicende del 35° plotone, un team talmente scarso da meritare l'appellativo di "plotone delle nullità". Tra i suoi membri troviamo Takeru, un ragazzo che preferisce combattere con una katana piuttosto che con le pistole, e Ootori, una splendida fanciulla che odia a morte magia e streghe e che è stata assegnata al plotone come punizione per la sua indisciplina.

"Tai-madō Gakuen 35 Shiken Shōtai" è forse uno degli anime meno originali che abbia mai visto: il tema portante è di una banalità assurda e la sua evoluzione è troppo prevedibile; i personaggi, sia i buoni che i cattivi, sono identici a quelli visti mille volte in altri anime; il tipo di comicità è l'ennesimo ripetersi di situazioni e gag stereotipate senza nessuna novità. Nonostante questo, però, l'anime riesce a rendersi lo stesso interessante, specie quando focalizza l'attenzione sul passato dei vari personaggi; niente di rivoluzionario, ma nel complesso almeno risulta gradevole. La sensazione che lo spettatore ha col susseguirsi degli episodi è quello di un anime in costante crescita; ed effettivamente è così: il ritmo sale, le battute diventano via via più divertenti, c'è qualche tocco di apprezzabile profondità. Insomma, tutto fa pensare a un anime senza grosse pretese, che intende non discostarsi nemmeno di un centimetro dalla tradizione, ma che allo stesso tempo fa bene il suo lavoro, tanto da risultare più che apprezzabile, specie agli amanti del genere.
All'improvviso, però, arriva l'esagerazione: nell'ultima parte si è cercato di dare una complessità eccessiva a una base narrativa che per sua natura non era capace di reggerla. Lo sforzo necessario per comprendere vicende complesse viene sostenuto volentieri dal pubblico solo per opere aventi uno spessore ben più importante di questo e non per opere che dovrebbero solo cercare di intrattenere lo spettatore. L'aspirazione a un prodotto di qualità superiore è legittima e va incoraggiata; ma questa impostazione va assunta dall'inizio e non essere inserita artificialmente in un contesto già definito e alieno a una svolta del genere.

In definitiva, credo che questo "Tai-madō Gakuen 35 Shiken Shōtai" almeno la sufficienza riesce a portarsela a casa; sicuramente, però, non sarò fra quelli che aspetteranno con impazienza la sua (eventuale) seconda stagione.


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alex di gemini

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
In un futuro non troppo lontano, nato in un passato alternativo, la magia non ha mai smesso di essere coltivata e studiata, pur continuando a convivere con tecnologia e armi da fuoco. Ma, dato che molti maghi e streghe si sono dati ad azioni malvage, è stato necessario creare gli inquisitori, un corpo speciale in grado di occuparsi di questi delinquenti. Il protagonista della nostra storia si chiama Kusanagi Takeru, studente in una prestigiosa accademia per la preparazione degli inquisitori. In essa gli studenti sono divisi in plotoni, e ognuno cercherà poi di darsi da fare per indagare sui reati magici, oltre che studiare, dato che siamo a scuola. Takeru è il capo del trentacinquesimo plotone, il peggiore di tutta l’accademia, detto, per questo, il plotone delle nullità. Eterogeneo come non mai, con un capitano considerato inutile perché non sa sparare, con una giovane hacker dalle tendenze perverse che sembra la sorella minore di Makise di "Steins;Gate", e una donna cecchino debole e scarsa su tutti i fronti. Ma a migliorare le cose entreranno in scena la feroce figlia del direttore, elemento perfetto ma dal passato difficile, e una misteriosa strega, da sorvegliare.

Sul resto della trama preferisco non spoilerare, ma, del resto, non è facile parlare di questo anime. La storia è logica e comprensibile, e nel corso delle puntate avremo modo di conoscere meglio i membri e il loro triste passato, ma, allo stesso tempo, si rivela ricchissima di sfaccettature, con ogni episodio che sarà un vero caso a sé, finendo col trattare i più svariati argomenti e temi. Una storia chiara e raffinata al tempo stesso, che strizza l'occhio a "FMA", "Patlabor" e "Trinity Seven", ma che, allo stesso tempo, è originalissima, con personaggi a cui ci si affeziona subito. Buona la grafica, perfetta la regia, le sigle carine. Certo, il finale resta aperto, ma confido in una seconda serie.
Come voto, non posso dare che otto, per premiare l’originalità.

P.S. Onore al preside che sembra il cugino bianco vestito del Maximillion Pegasus di "Yu-Gi-Oh".


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Eversor

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7,5
"Taimadou Gakuen 35 Shiken Shoutai" è un anime di 12 episodi, uscito nel 2015. Basta la copertina per capire da subito che si tratta di una serie harem/ecchi con probabili implementazioni sentimentali e una buona dose di magia. L'elemento scolastico è essenziale, così come la grande quantità di azione e di sovrannaturale.
Un'opera che riassume tutti i soliti cliché e li condensa in un'esperienza appagante e interessante.

In un mondo in cui vi sono ancora streghe e inquisitori, la lotta tra queste due fazioni infuria inesorabile. I primi, apparentemente malvagi, cercano di distruggere il mondo e causare il maggior numero di vittime, mentre i secondi, addestrati alla maniera militare, tentano in tutti i modi di bloccarli e arrestarli.
Tuttavia, tale visione stereotipata, verrà messa a soqquadro da un piccolo plotone di studenti: i peggiori, per l'esattezza. Il 35° plotone è composto, almeno inizialmente, da Takeru Kusanagi, spadaccino, Usagi Saionji, cecchino, e Ikaruga Suginami, stratega e tecnico informatico. Sembrano nascondere alti potenziali, ma il loro gioco di squadra lascia molto a desiderare. Tutto, però, cambierà con la venuta di Ouka Ootori, un'inquisitrice degradata al rango di studente (ha comunque l'età adatta per questo) a causa dell'eccessiva aggressività dimostrata nelle missioni.
Riuscirà il 35° plotone a risollevarsi dall'ultima posizione in classifica?

Lo schema è quello classico: un ragazzo, circondato da un gran numero di fanciulle (in questo caso 5), e a turno dovrà risolvere i problemi che le assillano. Una volta superata la difficoltà, riuscirà inevitabilmente a catturarne il cuore… ed ecco così che si è formato il nostro harem.
Niente di così originale, dunque, ma comunque divertente ed emozionante a vedersi. Takeru è un personaggio onesto e a tutto tondo, che si evolve nel corso della serie e non nasconderà mai le sue debolezze. L'eccessivo buonismo alle volte irrita un poco, ma credo che sia inevitabile; è compreso nel pacchetto.
Per quanto riguarda le ragazze, nessuna di esse appare fin troppo odiosa o antipatica. Mostrano tratti differenti tra loro, sebbene sia evidente la ripresa dei più classici cliché del genere. Ouka è un tsundere non così evidente, capelli color carota che indicano anche il suo carattere fiammeggiante. Mari Nikaidou è la classica ragazza dal seno piatto, aggressiva, tsundere anche lei, ma in un certo senso più onesta con i propri sentimenti rispetto alla prima. Si inserirà solo successivamente nel gruppo di partenza in seguito ad alcuni problemi che vi lascerò segreti.
Usagi è invece la dandere dell'anime, sbadata, impacciata, frignona, piccola e, ovviamente, dotata di un seno assai prosperoso. Molto interessante la scelta di metterla nel ruolo da cecchino, una contrapposizione curiosa, che ne esalta le potenzialità.
L'ultima è Ikaruga (Lapis, per vari motivi che capirete, non la valuto al 100% un membro del gruppo), personalmente la considero la migliore. Il suo fare disinteressato verso Takeru la rende ancora più accattivante. Paradossalmente, infatti, il giovane si mostra meno reticente quando questa dimostrerà un certo affetto nei suoi confronti.
Tuttavia, nonostante l'ampia presenza di fanciulle, il protagonista non farà mai una vera e propria scelta. I suoi sentimenti rimangono oscuri al pubblico e, a quanto pare, anche al protagonista stesso. Amore? Per il momento no. Meglio, a mio avviso…

La grafica, sebbene mostri alcuni piccoli errori, si dimostra molto bella. I colori non sono né troppo lucidi né troppo cupi, un buona via di mezzo che accontenta tutti. Anche il design dei personaggi appare intrigante, nonostante, come già detto sopra, le varie fanciulle mostrino tratti comuni a molte altre ragazze apparse in anime dello stesso genere.
I combattimenti, che interessano una parte cospicua della serie, sono stati realizzati in maniera eccellente, in modo tale da non affidarsi troppo alla magia, alternandola con una dose ingente di sparatorie e scontri tra spade. Non mi è piaciuto moltissimo la modalità con cui sono state rappresentate le armature robotiche, fin troppo computerizzate per i miei gusti. Ma sono, appunto, gusti personali: avrei preferito che Takeru, per esempio, combattesse con la katana e basta.
Belle le musiche e ottimo il doppiaggio. Per quanto riguarda la regia, devo ammettere che ha svolto un lavoro ben strutturato: ogni puntata esalta al massimo i vari accadimenti, senza contare che non ci si annoia mai. Non ci sono accelerazioni o decelerazioni troppo evidenti, il fanservice ha la sua parte ma non eccede, la storia mostra un suo senso logico e ha ancora molto da dire…

Insomma, un anime degno di nota.
Il finale può dirsi la ciliegina sulla torta, anche se non conclude effettivamente le avventure del 35° plotone. Si raggiunge l'apice del climax, l'ansia aumenta e la tensione pure. Takeru è costretto a una soluzione drastica che, per certi versi, lo farà brillare ancora di più. Una serie che unisce insieme una bella dose di drammaticità a una discreta carica di umorismo e allegria.

Voto finale: 7… e mezzo!


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Nox

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Anti-Magic Academy: The 35th Test Platoon" è un anime di dodici episodi andato in onda dall'ottobre al dicembre del 2015.

La storia è ambientata in una realtà parallela dove la magia esiste e le streghe sono tenute sotto controllo dall'Inquisizione. Quest'ultima, per formare agenti capaci, ha fondato un'accademia dove le reclute sono divise in plotoni. I protagonisti sono i membri del 35° plotone, definito "il plotone delle nullità", data la loro incapacità di portare a termine anche le missioni più semplici. La storia inizia quando Okoa Ohtori, studentessa già diplomata, dalle capacità superiori alla media, a causa della sua costante violazione delle regole durante le missioni, viene degradata, rimandata all'accademia e costretta ad unirsi al 35° plotone. Riusciranno i nostri eroi a collaborare per fermare il pazzo criminale di turno e ottenere i punti necessari per diplomarsi?

Inizierò con l'ammettere che non mi aspettavo granché da questa serie, anzi ero sicura che sarebbe stato uno dei titoli da abbandonare. Sono stata, invece, piacevolmente sorpresa.

La trama si divide in tanti mini archi di due puntate, ognuno dedicato a una diversa ragazza, per poi arrivare a quello finale dedicato al protagonista. Un elemento che ho particolarmente apprezzato, è come quest'anime vada ad unire la magia (considerata pericolosa) e la tecnologia (armi sviluppate dagli esseri umani per equilibrare il campo di battaglia). Avendo a disposizione poche puntate, gli avvenimenti sono scanditi da un ritmo molto veloce e serrato, gli approfondimenti sono purtroppo pochi, e viene dedicato fin troppo tempo ad un inutile fanservice.

Per quanto riguarda i personaggi, abbiamo, in primis, il capitano del plotone, Takeru Kusaragi. Si distingue dagli altri membri per il suo uso della spada al posto delle armi da fuoco. E' il classico sempliciotto dalla mentalità aperta, che vuole essere amico di tutti, e inspiegabilmente si ritrova ad essere al centro dell'attenzione dei personaggi femminili. E sono proprio queste ultime ad avermi colpito. Le protagoniste sono simpatiche, forti, e indipendenti, tre qualità rarissime da trovare tutte insieme. Ognuna di loro ha i propri obiettivi personali che fanno sì che la loro vita non ruoti completamente intorno al protagonista. Sebbene, alla fine, sia sempre l'eroe a salvare la situazione, le ragazze almeno provano a farcela da sole, dimostrandosi membri attivi del plotone. Naturalmente, non mancano molti degli stereotipi che sono tipici di questo genere di anime, sia per quanto riguarda i personaggi sia per le situazioni e gli equivoci decritti.

Per quanto riguarda la parte tecnica, la grafica non è per niente male, i combattimenti sono ricchi di effetti speciali, e anche il character design è molto buono. Anche il doppiaggio mi è piaciuto, ho trovato tutte le voci adatte al tipo di personaggio.

In conclusione, questo anime, se avesse avuto una vena più dark o toni maggiormente post-apocalittici, avrebbe potuto rivelarsi davvero un ottimo prodotto, ma elementi come il costante fanservice e la vena di buonismo eccessiva lo abbassano ad un livello standard.

Riassumendolo in una frase o meno: Sebbene non riesca completamente a discostarsi dai soliti stereotipi, l'anime introduce alcuni elementi di novità, primo fra tutti, delle ragazze la cui vita non ruota completamente intorno al protagonista e dalla personalità capace di evolvere, nonostante il ridotto numero di episodi.


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Kida_10

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7
"Anti-Magic Academy: The 35th Test Platoon", letteralmente tradotto "Il 35º plotone di prova dell'accademia antimagia", è una serie delle stagione autunnale 2015 composta da dodici episodi di durata canonica, prodotta dalla Silver Link e tratta dall'omonima serie di light novel scritta da Tōchi Yanagimi ed illustrata da Kippu.

Accademia antimagia, trentacinquesimo plotone, conosciuto anche come il "plotone delle nullità". Takeru Kusanagi, capitano della squadra, è un giovane che aspira a diplomarsi per guadagnare soldi ed estinguere gli ingenti debiti che gli sono stati scaricati, ma purtroppo i risultati tardano ad arrivare. Presi singolarmente i membri del gruppo sono indubbiamente talentuosi, ma il loro gioco di squadra è pessimo, e questo compromette l'esito di ogni singola missione. La storia cambia nel momento in cui si unisce al team Ōka Ōtori, una studentessa già diplomata ed abilitata alla caccia alle streghe, degradata dal preside dell'accademia per via di un comportamento non adatto.

La trama non brilla di certo per originalità, ma tutto sommato si sviluppa bene, senza eccessivi colpi di scena, ma non rischiando mai di annoiare. A causa del ridotto numero di episodi a disposizione il ritmo è forzatamente elevato, e molte volte le situazioni proposte sono affrontate in maniera un po' frettolosa. Come è lecito aspettarsi data la natura dell'opera, questa prima serie si occupa di presentare i personaggi e il mondo in cui è ambientata la vicenda; si possono quindi distinguere diversi archi narrativi di brevissima durata, ognuno dei quali vedrà come protagonista un diverso membro del plotone. I personaggi principali sono delineati piuttosto bene, anche se caratterialmente non si discostano molto dai classici stereotipi del genere.

Dal punto di vista tecnico è stato svolto un lavoro eccellente; il design dei personaggi è ottimo, le animazioni sono molto fluide, i combattimenti dinamici ed estremamente piacevoli da seguire, ricchi di effetti speciali di buon livello. Le ambientazione sono sufficientemente varie e i fondali discretamente dettagliati. Anche il comparto sonoro è più che discreto, e propone un doppiaggio adeguato oltre che delle OST azzeccate ed elettrizzanti, perfette per valorizzare i combattimenti. Opening e Ending sono nella norma, e si lasciano ascoltare piacevolmente.
Il finale ovviamente è inconcludente, la Light Novel di riferimento è tutt'ora in corso di pubblicazione, e probabilmente non vedremo mai trasposta l'opera per intero, ma una seconda stagione non è da escludere completamente.

In conclusione, "Anti-Magic Academy: The 35th Test Platoon" si è rivelata una serie discreta e piacevole da seguire, ma che purtroppo non riesce a differenziarsi da tante altre produzioni del medesimo genere. Un'opera leggera e movimentata, da guardare senza troppe aspettative.