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DarkSoulRead

Episodi visti: 4/4 --- Voto 9
“Mi trovo in un luogo lontano, un luogo che non conosco, e sono qui, a cercare la ragazza. Cerco la ragazza perché... anche la ragazza sta cercando me.”
Spiegare a parole le sensazioni che suscita questa splendida mini-serie anime è un’impresa quanto mai ardua, cosi come è arduo per il gatto comprendere le parole della sua padrona. Eppure sono lì, nella loro stanza, uniti da un legame che va oltre l’incomunicabilità, cullati dal loro principesco sentimento.

“Kanojo to Kanojo no Neko: Everything Flows” è a tutti gli effetti la rielaborazione, e se vogliamo la versione definitiva, del primo cortometraggio di Makoto Shinkai “Kanojo to Kanojo no Neko”. Si è passati da un cortometraggio di cinque minuti a quello che sarebbe un mediometraggio di venti (la serie è composta da quattro episodi da circa sette minuti l’uno, che durano cinque, se si escludono opening ed ending). È stata scritta dallo stesso Shinkai e girata da Kazuya Sakamoto, noto soprattutto per gli storyboard di “Clannad”, “Terra Formars” e “Sword Art Online II”.

La storia, di fatto estremamente semplice, si sviluppa tutta intorno al rapporto tra il gatto e la ragazza. Un rapporto normale, reale, che va piano piano saldandosi con una naturalezza che fa stringere il cuore. Se la Miyu bambina all’inizio, gelosa delle attenzioni che sua madre riserva al micio, tenta addirittura di abbandonarlo, col tempo maturerà un sentimento radicato e sincero nei confronti del suo animale, arrivando a considerarlo un vero e proprio compagno di vita. Pochi gli eventi in tempo reale, diventa quindi fondamentale l’uso del voice-over, che copre gran parte dell’arco narrativo, raccontandoci i pensieri dei due personaggi, a volte cosi profondi da spingerci inevitabilmente a riflettere. Sicuramente la mancanza di Shinkai dal punto di vista artistico/visivo si fa sentire, ma complessivamente non so quanto la sua regia avrebbe innalzato il prodotto. L’opera infatti risulta dolce e romantica senza scadere mai nel mellifluo, come spesso accade con il regista di “5 cm per second”.

Molteplici le tematiche affrontate, dall’abbandono alla reincarnazione, dalla crescita alla morte. Tutte levigate con estremo tatto. La principale differenza con “Kanojo to Kanojo no Neko” risiede proprio nel rapporto tra i due protagonisti. Se nel primo cortometraggio di Shinkai l’amore tra il gatto e la ragazza risultava un tantino melodrammatico, qui appare tutto più reale, e le emozioni di Daru sembrano verosimilmente proprie di un felino, a differenza dell’opera targata 1999, in cui il sentimento del gatto risultava fin troppo immaginoso e umanizzato.
Splendido il finale, che sposa la filosofia “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”, ricollegandosi magistralmente al primo lavoro di Shinkai. Verrebbe anche da dire “Panta rei”, che è come dire “Tutto scorre”, come dire “Everything flows”.

“Io vivo secondo i miei ritmi, e la ragazza vive secondo i suoi, perciò, per me, questi momenti in cui i nostri ritmi si incontrano sono i più preziosi di tutti.”
“Kanojo to Kanojo no Neko: Everything Flows” è un’opera di una morbidezza disarmante, permeata di una delicatezza melodiosa ma mai stucchevole. Originale sia nella forma che nei contenuti, questa mini-serie saprà ritagliarsi con tutta la sua dolcezza uno spazio nei vostri cuori, riuscendo a stuzzicare la sensibilità di ogni spettatore. Una piccola perla animata, emozionante e commovente, semplice nella sua sinossi e profonda nella sua interpretazione.


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Scricciola_x

Episodi visti: 4/4 --- Voto 8
“Kanojo to Kanojo no Neko: Everything Flows” è una serie anime composta da quattro episodi. Il regista è Kazuya Sakamoto, e l’opera è una versione alternativa del corto di Makoto Shinkai.

La voce narrante è quella del gatto, protagonista come da titolo insieme alla sua padrona. Il gatto ricorda i tanti momenti passati insieme alla ragazza, è affascinato dalla sua padrona che, anche se non può capire ciò che dice, sente e percepisce che i loro pensieri a volte si riflettono l’uno nell’altro. Da come il gatto descrive la ragazza, ne sembra quasi innamorato: soffre insieme a lei, gioisce insieme a lei, è felice solo con lei.
La ragazza probabilmente è ignara di tutto ciò, ma possiamo vedere come il suo rapporto con Doru sia cambiato nel corso del tempo: quando Doru era ancora un cucciolo, la ragazza che ai tempi era poco più di una bambina era quasi gelosa di quel gattino che riceveva per sé tutte le attenzioni della mamma della ragazza... così gelosa da provare ad abbandonarlo... ma, proprio in quel momento, grazie a un complimento ricevuto da una sua coetanea al parco, si rende conto che non era mai riuscita ad apprezzare ciò che in realtà si sarebbe rivelato molto importante per lei. Infatti il gatto diventa un punto di riferimento per Miyu.

Questi episodi durano poco, circa cinque minuti l’uno, quindi è praticamente impossibile affezionarsi ai personaggi, e rendono difficoltosa l’immedesimazione completa. Nonostante questo il finale mi ha fatto battere il cuore. Investite mezzoretta scarsa per visionare questa serie e non ve ne pentirete.


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npepataecozz

Episodi visti: 4/4 --- Voto 9
Proporre a me, un amante incurabile dei gatti, un anime del genere significa proprio voler vincere facile; se poi l'autore è pure Makoto Shinkai, allora la sua visione rischia di provocarmi un vero e proprio colpo al cuore. So che in passato il mio rapporto con Shinkai è stato molto travagliato; credo di essere uno dei pochi a cui "5 cm al secondo" non è piaciuto quasi per niente (cosa che ribadisco tuttora), e anche altre sue opere non mi avevano esattamente entusiasmato. Tuttavia si tratta di una questione ormai legata al passato: con le sue sceneggiature più recenti l'autore di "Your Name." sembra aver avuto un'evoluzione che ho gradito tantissimo anch'io e che fa cadere tutti i dubbi che nutrivo sul suo conto.

Composto da quattro episodi di cinque minuti circa, questo "Kanojo to Kanojo no Neko: Everything Flows" racconta il rapporto tra una giovane ragazza e il suo bellissimo gattone nero Daru. E lo fa in modo estremamente realistico: il gatto, infatti, non monopolizza la vita della donna che, anzi, lo lascia da solo in casa per la maggior parte del tempo. Comportamento insensibile? Ma nient'affatto. Adottare un gatto non significa dover dedicare a lui tutto il proprio tempo, infischiandone del mondo che continua a girare (tra l'altro credo che nemmeno l'animale sarebbe felice di un'eventualità del genere); una volta assicurata la sicurezza del gatto, il rapporto sarà basato sulla condivisione di uno stesso spazio e/o di particolari momenti della giornata. L'amore reciproco che si instaura tra il padrone e la sua bestiola in genere si manifesta in maniera poco rumorosa (in fondo non stiamo parlando di un cane): qualche piccolo gesto, qualche sguardo e il desiderio di instaurare un contatto fisico, piccolo o grande che sia. Questi meccanismi vengono descritti perfettamente da questo corto, che riesce a mostrare il legame particolare che si instaura tra una persona e il suo gatto: un legame che non prevede spinte emotive eclatanti, ma che col tempo riesce a raggiungere un'intensità inimmaginabile.
"Kanojo to Kanojo no Neko: Everything Flows", però, è anche un anime che parla dei problemi legati alla vita quotidiana della protagonista e alle vicissitudini familiari e lavorative che si troverà ad affrontare nelle diverse fasi della sua ancora giovane vita. Tutto ciò viene raccontato dalle voci e dai ricordi dei due protagonisti: il risultato ottenuto è notevole, questo tipo di narrazione riesce a trasmettere sensazioni e sentimenti in maniera davvero vivida. Tutto molto bello quindi, anche se continuo a nutrire dei seri dubbi sul fatto che, nonostante la sua provata intelligenza, un gatto possa avere davvero dei pensieri simili (ma solo perché non ne ho una prova concreta).

Quanto a grafica e colonna sonora è quasi inutile dire che sono entrambi a livelli di eccellenza. In fondo stiamo parlando di Shinkai, come aspettarsi di meno?

In definitiva, non posso che esprimere un grandissimo livello di gradimento per "Kanojo to Kanojo no Neko: Everything Flows": tutti gli appassionati di anime che, almeno una volta nella vita, hanno posseduto un gatto dovrebbero dargli un'occhiata.


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Alpaca's World

Episodi visti: 4/4 --- Voto 8,5
Nonostante avrei goduto con piacere della visione di ulteriori episodi, ho ben apprezzato il messaggio che vuole trasmettere l'autore. In quattro semplici episodi ci racconta la vita di Daru, il vecchio gatto protagonista del corto, e la voce narrante sarà proprio il pensiero di questo. L'ho trovato personalmente molto toccante: ci ricorda che in fondo una speranza esiste per tutti, e che noi non siamo mai soli con un peloso amico a quattro zampe che ci sostiene silenziosamente; non capirà forse quello che diciamo, ma per certo comprende il nostro pensiero e il nostro stato d'animo.
Consigliato.


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Blastmally

Episodi visti: 4/4 --- Voto 10
La "Ragazza" è la protagonista di questo breve racconto, narrato con gli occhi del suo "Gatto", narratore esterno privilegiato perché naturalmente empatico nel rapporto con la padrona. I sentimenti e i pensieri della ragazza ci raggiungono amplificati da questo legame simbiotico e non possono che toccarci nel profondo. La capiamo più di quanto potremmo se parlassimo davvero con lei.
Non sono necessarie ore di animazione per produrre un legame forte con il personaggio e trasportarci nel suo mondo: ecco la grande efficacia di questi corti!

Se il tema principale è come superare le barriere che impediscono di relazionarci con gli altri, tema secondario è il tempo. Quanto l'animazione è breve, tanto la sceneggiatura è così abile da condurci lungo ben tre linee temporali diverse: quella della "Ragazza", del suo "Gatto" e della "Ragazza" da bambina. Impresa degna di nota, che contribuisce non solo ad alleggerire la narrazione (sarebbe potuta risultare molto lenta), ma anche a caratterizzare sia la protagonista che i personaggi di contorno (le "relazioni" importanti per lei).

Sul fronte artistico, i colori sono vividi e brillanti, la narrazione è "scritta con la luce", la cura nei dettagli è fotorealistica. Mentre osserviamo questo dipinto in movimento, in sottofondo la musica ci accompagna con note appena "accentate", e anche le parole scorrono dosate con sapienza. Una gioia per tutti i sensi.

E' così corto che dovete guardarlo!

Voto: 10

Così inizia: lo sguardo, il profumo, un quadro di luce verso l' "esterno". Così finisce... o dovrei dire "Così inizia".
In mezzo, lo scorrere della vita, i problemi, le speranze e le disillusioni.


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Neu Preussen

Episodi visti: 4/4 --- Voto 8
Il difetto di questo anime? È composto da soli quattro episodi di sette minuti ciascuno (opening ed ending comprese).
“Kanojo to Kanojo no Neko: Everything Flows” (彼女と彼女の猫), in italiano “Lei e il suo gatto” o “La ragazza e il gatto della ragazza”, è il prequel dell’omonimo OAV diretto da Makoto Shinkai: un cortometraggio del 1999 realizzato in bianco e nero. L’anime, diretto da Kazuya Sakamoto e rilasciato dallo studio Liden Films nel 2016, è uno slice of life un po’ particolare, in quanto visto attraverso gli occhi del gatto della protagonista.

Per quanto breve e basato su una sinossi molto semplice, “Lei e il suo gatto” è un anime che tocca nel profondo, perché sfiora molti dei problemi e delle questioni che caratterizzano la crescita dell’adolescente e il suo ingresso nel mondo degli adulti (la realizzazione scolastica e la sfibrante ricerca del lavoro, oltre alle incomprensioni che possono delinearsi fra genitori e figli sono solo tre esempi degli infiniti argomenti accennati nell’anime). Sfiora, perché ho trovato questo anime di una delicatezza assoluta; eppure, nella sua relativa semplicità, sa emozionare e commuovere piuttosto facilmente.
Degna di nota è sicuramente l’analisi psicologica del personaggio della “ragazza”, Miyu, che in meno di trenta minuti mostra moltissime sfaccettature di una personalità colma di pregi e piena di difetti, proprio come una persona reale. Nonostante si scoprano così tanti lati di Miyu in così poco tempo, l’anime non risulta affatto superficiale, ecco perché avrei preferito un paio di episodi aggiuntivi, che probabilmente avrebbero reso ancor più realistico e introspettivo il tutto.

Comparto grafico (soprattutto paesaggi urbani e particolari naturali) e comparto sonoro sono molto buoni, rendendo ancor più piacevole la visione di questo breve anime, a mio parere sentimentale, intenso e innovativo.


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paolo946

Episodi visti: 4/4 --- Voto 9
Che dire, un anime psicologico molto carino, rilassante e per alcuni versi malinconico.
Uno "slice of life" che magari non sarà un capolavoro, ma merita davvero di essere visionato; l'idea innovativa di vedere il racconto dal punto di vista di un animale (gatto) è piacevolissima e, per chi come me vive con un gatto, è anche emozionante..
Disegni e ambientazioni, e quindi clima di fondo, sono estremamente gradevoli. Ottimi anche i doppiaggi italiani, anche se personalmente preferisco quasi sempre gli originali. Ne consiglio la visione.


 2
KibiRain

Episodi visti: 4/4 --- Voto 9
"Lei e il gatto: Everything Flows" è l'adattamento a serie dell'omonimo OAV di Makoto Shinkai, che riusciva ad essere già bello e delicato in bianco e nero.
In questi quattro episodi da cinque minuti circa ci viene raccontata in breve la storia della ragazza e del suo gatto dal loro primo incontro al loro ahimè ultimo, racchiusi in piccoli scorci di vita quotidiana.

Lo consiglio a chi ha o ha avuto un compagno felino. Quest'opera è di una semplicità disarmante, riesce ad esprimere le emozioni senza troppi giri di parole, a commuovere senza scene troppo drammatiche, a rilassare con dolcezza lo spettatore narrando la storia attraverso gli occhi del felino, che non capisce il linguaggio della padrona, ma si basa solo sui suoi sentimenti e sulle sue azioni. Quest'anime dimostra che si possono toccare le corde della sensibilità anche senza troppi fronzoli e concetti filosofici.


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redcbcup

Episodi visti: 4/4 --- Voto 8

E' quasi più lungo il titolo originale che ogni puntata, ma... Ma è una storia di sentimenti e situazioni che chi ha avuto la fortuna di condividere la propria vita con un felino ritrova qui raccontati da un punto di vista differente, felino. Le puntate e l'anime in sé sono troppo brevi per poter essere poco più che una pennellata di situazioni che coprono l'arco di tempo tra l'adolescenza e la maturità dell'umana, raccontati dal protagonista felino. Pregio dell'anime è appunto raccontare un periodo così importante per gli umani, ma lo fa con gli occhi di un compagno di altra specie. Mi sono accorto che ciò che non esplica il video l'ho riempito con i ricordi e le sensazioni che ho provato nella mia vita di tutti i giorni con un gatto, e credo che ciò sia voluto dagli autori.