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Pannero

Volumi letti: 6/6 --- Voto 4
Tora e Ookami è un manga di Youko Kamio, nota per il suo intramontabile Hanayori Dango, che è diventato LO shoujo manga per antonomasia, presentando situazioni fuori dagli schemi per quelli che erano i canoni dei manga per ragazzi.
Con le sue infinte rielaborazioni (un telefilm giapponese con due stagioni, un film, un drama coreano, due cinesi e un anime) Hanayori Dango è e sarà sempre uno degli shoujo più famosi di tutti i tempi.

È con questa consapevolezza che mi accingevo a leggere Tora e Ookami, ma ancora una volta la Kamio dimostra di non sapere più che fare dopo la sua opera più nota.
La trama parte in modo lineare e si articola in modo confuso e sciatto, prendendo qua e là da numerosi manga.

Mii lavora alla tavola calda della nonna (sì qualcosa tipo Love Me Knight) e un giorno entrano due bellissimi ragazzi, Tora e Ookami, che Mii, appassionata di boys love, scambia per amanti.
I tre iniziano a fare amicizia; Mii si trova più a suo agio con lo spensierato e gentile Tora, mentre trova antipatico Ookami, che si comporta in maniera sgradevole con lei.
I due ragazzi, per uno scherzo del destino, diventeranno insegnanti della classe di Mii, che si troverà a dover rivedere il rapporto con loro.
Purtroppo la trama è scarna e scollegata, limitata fondamentalmente a quanto ho scritto.
Gli elementi che dovrebbero essere centrali cozzano gli uni con gli altri o vengono immediatamente dimenticati in favore di altri.
Si partiva con la protagonista appassionata di boys love (manga a tema omosessuale che parlano dell'amore tra ragazzi) e che vede situazioni scabrose dove non esistono, alla solita storia del rapporto insegnante-alunna, al solito triangolo non triangolo dei manga della Kamio.
A ogni volume la storia inizia ad andare in una direzione diversa, chiaro segno che neanche l'autrice aveva bene in mente cosa fare del suo manga.

Niente da dire sui disegni, la Kamio ha alleggerito molto il suo stile dai tempi di Hanayori Dango ammorbidendo le forme in generale, ma le tavole risultano comunque spoglie e vuote.
Una delusione, da una mangaka che in passato è stata capace di regalare ai lettori emozioni indimenticabili.


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-Shiho-

Volumi letti: 6/6 --- Voto 8
<b>(ATTENZIONE: presenza di lievi SPOILER)</b>

"Tora e Ookami" è uno shojo di Youko Kamio, nota al grande pubblico soprattutto per "Hanayori Dango", serie ormai esaurita in Italia da anni. A differenza della sua opera maggiore, "Tora e Ookami" è uno shojo che si sviluppa in un numero di volumi molto contenuto (solo sei), con una trama lineare e priva di grandi colpi di scena. Il manga è edito dalla Planet manga nel formato standard senza sovraccoperta.

Disegno: il disegno è molto pulito e le figure sono molto morbide nei movimenti rispetto ad "Hanayori Dango", dove appaiono invece più rigide. I volti sono abbastanza espressivi. Il tratto della Kamio spicca secondo me per la sua semplicità e immediatezza, in quanto privo di un'eccessiva attenzione per vesti o capelli. E sono proprio queste semplicità e freschezza a rendere questo manga abbastanza accattivante per il lettore.

Trama e personaggi: orfana di entrambi i genitori, la giovane Mii è una liceale che nel tempo libero aiuta la nonna cucinando nel piccolo locale di famiglia. Il quartiere in cui è posta la piccola locanda è minacciato da un grande imprenditore che vorrebbe costruirvi un centro commerciale, ma Mii e sua nonna non si danno per vinte e continuano imperterrite la loro piccola attività.
Un giorno entrano nella locanda due strani giovani: il rude Ookami, che appare schizzinoso e scontroso, e il giulivo Tora. Abbagliata dalla loro bellezza, Mii è convinta che i due siano una coppia ed inizia così ad osservarne i comportamenti per aggiornare il suo blog in cui scrive Boys love. Nonostante la sua ritrosia iniziale, Ookami finisce per restare coinvolto dalla schiettezza con cui lo tratta Mii, mentre Tora rimane conquistato dai modi gentili della ragazza. I tre finiscono per diventare amici, ma la situazione inizia a complicarsi quando Mii scopre all'inizio del suo secondo anno di liceo che i due aitanti giovani sono diventati professori presso il liceo che Mii frequenta.

La trama presentava delle buone premesse, soprattutto perché i due giovani non erano liceali ma degli universitari prossimi alla laurea. Lo strano rapporto che poi si crea fra i tre quando diventano professori di Mii è interessante: Mii si trova ad affrontare la gelosia delle compagne di scuola, che le rimproverano la familiarità con cui tratta i due professori, soprattutto Tora. Inoltre il loro triangolo si basa sulle apparenze. Tora appare dolce e affettuoso, ma nasconde in realtà un atteggiamento distaccato e un animo quasi insensibile ai sentimenti altrui; Ookami è scontroso ed eccessivamente brusco a parole, eppure mostra nei confronti dell'amico e di Mii degli atteggiamenti accorti, frutto di una gentilezza spontanea ma poco espansiva. In generale il trio funziona abbastanza bene nelle dinamiche di una trama che si dipana con diversi cliché da shojo, malgrado la differenza di età fra i protagonisti renda il tutto più interessante. Purtroppo la prevedibilità di alcune situazioni e lo scarso sviluppo dei personaggi secondari non permettono alla storia di raggiungere livelli elevati.

Ne risulta un manga piacevole da leggere e di poche pretese, ma complessivamente ben fatto, al quale ho deciso di dare un 8 (malgrado il voto effettivo sia un 7,5).


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Usagi85

Volumi letti: 6/6 --- Voto 6
"Tora to Ookami". L'avete comprato sperando in una storia che tratti, prevalentemente, di gag incentrate sul tema Boys Love? Be', avete toppato! E alla grande, anche. Mi spiace di constatare che "La tigre e il lupo" non è che l'ennesimo shojo senza infamia e senza lode. Ed è un gran peccato. Si è persa, difatti, l'occasione di dar vita ad un'opera più originale e innovativa nel suo genere.
Di fatto, la storia che ci accingiamo a leggere è incentrata sul rapporto tra tre protagonisti, i quali sono assolutamente stereotipati: c'è il buffoncello che nasconde un lato serioso, il serioso vero e proprio che nasconde un lato tenero e la protagonista scialbetta e purissima nei suoi sentimenti, ovviamente, adorata da tutti. Ma che novità! Almeno ci vengono risparmiate le solite ansie eccessive da triangolo amoroso, accennato ma non approfondito.
Siparietti divertenti non mancano ma, a mio parere, potevano e dovevano essere molti di più. Un titolo nella norma, tendenzialmente "non brutto", ma vale davvero di essere letto? Io direi di no. Si tratta, in fondo, di una storia banalissima e raccontata in modo piuttosto anonimo. Dopo i primi volumetti, che potrei arrivare a definire piuttosto carini, ci si rende conto che non si aggiunge nulla al nostro patrimonio fumettistico.
Il tratto dell'autrice poi non è il massimo. Né brutto né bello, come tutto in questo manga. Nulla colpisce nel bene o nel male. E questa è la cosa peggiore: avrei preferito trovarlo orribile che rimanere indifferente. A dir la verità, tutto è fuori posto per me, ma colpa mia che ero partita con una idea sbagliata.
Se vi aspettate una storia divertente con tante gag sul tema dei BL, lasciate perdere; se invece cercate uno shojo da leggere... no, lasciate perdere anche in questo caso. Si può serenamente evitare.


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Shiva

Volumi letti: 6/6 --- Voto 8
<b>Attenzione, possibili spoiler</b>
Ho comprato la serie per questi motivi: 1- è di Yoko Kamio; 2-la componente boy's love; 3-volevo una lettura piacevole ma non frivola.

1- Yoko Kamio-> Mi piace, e anche parecchio, come autrice.
Ha uno stile di disegno particolare, molto "tondeggiante" e poco curato nei dettagli, ma al tempo stesso molto espressivo. Adoro soprattutto i suoi profili, in particolare nelle scene "toccanti"; a qualcuno potranno sembrare da pesce lesso, ma a me esprimono solo una grande malinconia.
Inoltre è simpatica (basta leggere i suoi free talks per farsi venire il buonumore), caratterizza molto bene i suoi personaggi e riesce sempre e creare storie appassionanti (anche se non esenti da pecche, eh).

2- Lo so, è uno shojo. Ovviamente da yaoista qualsiasi opera in cui ci sia un accenno boys' love risulta essere appetibile. In questo caso non mi aspettavo ovviamente che si desse chissà qual rilievo all'ipotetica relazione tra i due personaggi maschili, ma sicuramente neanche così poca.
Lo spunto di partenza di per se è originale; Mii incontra nel suo locale due bellissimi ragazzi e si convince che tra i due ci sia una relazione (ma l'equivoco viene subito risolto); ne resta però affascinata e inizia a immaginare i due come amanti, trasponendo le sue fantasie in un romanzo boy's love che scrive sul suo blog.
Le poche scene in cui si fa accenno al romanzo e Mii si immagina Tora e Ookami insieme sono decisamente spassose, ed è per questo che mi rammarico del fatto che la Kamio gli abbia dedicato così poco spazio. Avrei preferito più accenni al romanzo nel corso della storia, e non solo nel primo volume; avrebbe donato sicuramente più comicità, nonché avrebbe reso la storia più originale.

3- Senz'altro è stata una lettura molto piacevole e anche appassionante in certi punti (quando entra in scena la cattiva della situazione bè, devo dire che quella parte mi ha messo decisamente molta angoscia; è una cattiva con i fiocchi, altro che!), ma il punto forte riguarda senz'altro la caratterizzazione dei personaggi che, lo ammetto, all'inizio non mi stavano particolarmente simpatici, ma a cui, soprattutto a partire dal terzo volume, ho iniziato a voler bene.

Mii: è una di quelle ragazzine che pur essendo adolescenti sembrano già vecchie; per il modo di fare, le cose che dicono. Ciò nel suo caso è dovuto al fatto di esser cresciuta troppo in fretta, avendo avuto un passato traumatico e avendo dovuto aiutare sempre sua nonna alla tavola calda di loro proprietà. È una ragazzina di per sé insignificante, ma animata da un'unica grande passione: la cucina.
La Kamio è riuscita a renderla perfettamente, perchè in lei ho rivisto tale e quale una mia ex compagna del liceo: una persona che di solito non sapevi neanche se esisteva, ma che quando le toccavi la sua passione più grande la vedevi animarsi di una luce tutta nuova.
Lo ammetto, all'inizio Mii non mi piaceva; anzi, la odiavo! Troppo piagnucolosa (a volte mi domando se quando un'autrice firma un contratto per uno shojo debba accettare anche la clausola "devi fare piangere la protagonista almeno 100 volte in ogni capitolo") e pure un po' egoista in certi frangenti; sicuramente è un tipo di personaggio in cui non mi immedesimerei mai, ma via via ho iniziato ad apprezzarla sempre più, anche grazie al fatto che pian piano il suo carattere evolve e matura (dopotutto la storia ricopre 3-4 anni della vita dei personaggi) e si riscatta.

Tora: forse è quello che mi è piaciuto di più per la caratterizzazione. All'inizio sembrava il classico personaggio belloccio, gentile, simpatico, insomma, la perfezione assoluta; poi via via il suo carattere vero emerge e si toglie quindi da qualsiasi stereotipo.

Ookami: all'inizio non mi faceva né caldo né freddo. Burbero, scontroso, e ovviamente super figo; il tenebroso della situazione, insomma, che poi sotto sotto ovviamente ha un cuore di panna. Andando avanti con la storia però anche lui si fa voler bene, in un modo o nell'altro.
Anche se mi chiedo ancora: come è possibile che questo povero cristo che, poveretto, ha la sfiga di essere super figo e attirare le ragazze a frotte, non abbia mai avuto uno straccio di fidanzata in 22 anni di vita?. Bah.
Poi ci sono tutti gli altri personaggi secondari: Yayoi, la prima amica di Mii, Kawada (il cattivone della classe), il Leone (scoprirete quale sarà il suo ruolo leggendo) e lei, l'antipaticissima Beniko, che avrebbe dovuto essere la classica scassabip di turno, ma si rivela di una cattiveria assoluta e devo ammettere che ha saputo inquietarmi e angosciarmi non poco. Mica male per un semplice personaggio secondario, no?
Alla fine però i personaggi secondari appaiono e scompaiono, ricompaiono e scompaiono nuovamente, insomma gli si dedica attenzione per un certo lasso di tempo e poi bye bye.
Avrei preferito qualche maggior approfondimento (per esempio anche X - scusate, non ricordo il nome- l'amico del cuore di Kawada che aiuta i nostri protagonisti; c'è un punto dove resta affascinato da Tora e il mio cervello da fujoshi si è messo a partorire un bel: "caspita, vuoi vedere che adesso questo qua si prende una cotta per Tora? sarebbe super interessante!". Ovviamente no. Anzi, il tizio sparisce risucchiato da chissà quale vortice temporale e addio pure a lui).
Sarei stata curiosa di vedere anche più scene sul passato di Tora e Ookami, soprattutto da piccoli o adolescenti; la loro è una gran bella amicizia, e anche particolare. La Kamio gli ha dedicato ovviamente attenzione, ma un po' di più non sarebbe stata male.

3- Senz'altro è stata una lettura piacevole, e non frivola; pure appassionante, a partire dal terzo volume (della serie "chissà cosa succede!"). Alla fine non si tratta neache del classico shojo col triangolo amoroso, perchè i rapporti sono un po' più complicati; ci sono però un bel po' di ragazzi che gravitano attorno alla nostra protagonista.
Il finale mi è piaciuto, in alcuni punti davvero malinconico (più che altro per Tora e Ookami e la loro amicizia, eh) però era facilmente intuibile... grazie anche al mega spoiler che quel gran genio dell'editore ha piazzato in copertina del volume 6.
No dico, sei proprio geniale.
Se avete già visto la copertina prima di leggere la storia, o vi sottoponete a una lobotomia per cercare di eliminare il ricordo o magari continuate a sperare che alla fine ci sarà un mega colpazzo di scena che ribalterà tutte le vostre aspettative. Sperate, su.
Non vi dico come va a finire quindi lo vedrete voi se le vostre speranze sono servite a qualcosa...

Quindi, in sostanza, mi è piaciuto; poteva essere mooolto ma mooolto meglio, badate bene, la Kamio aveva per le mani mille possibili spunti interessanti ma non li ha saputi sfruttare al massimo, ma ne esce tuttavia uno shojo piacevole e con personaggi a cui vi affezionerete. Lo ammetto, adesso a lettura finita solo nello scrivere "Tora e Ookami" mi scappa un sorriso.


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alisa

Volumi letti: 6/6 --- Voto 7
È ormai conclamato che solo le nonne detengono il segreto di alcune magie: gli armadi perfettamente ordinati e profumati di lavanda, i maglioni hand-made rigorosamente di due taglie più grandi, o quella torta che nessuno chef pluripremiato potrà replicare. Le stesse sensazioni si percepiscono nella lettura di questo manga ad opera di Youko Kamio e negli aromi tipici della cucina casalinga, che avvolgono una vicenda ricca di sorprese.

Non fidatevi assolutamente delle apparenze, a partire da Mii, capace di propagare una profonda dolcezza alternata ad una profonda risolutezza nel salvaguardare la tradizione di famiglia. Un'altra eroina shoujo pronta a rimboccarsi le maniche per contrastare i poteri forti, azione minimamente impensabile da una ragazza, il cui nome ricorda vagamente un "gattino annaffiato che miagolerà". In questo senso lo sbigottimento diviene d'obbligo, soprattutto nella passione sfrenata del già citato gattino per i BL, passione propagata con la creazione di storie condite da cento sfumature al gusto wasabi inimmaginabili da un personaggio tutto casa/scuola/tavola calda "Il Girasole".

Anche nel comparto maschile si annidano inaspettate rivelazioni. Tralasciando il consueto (e consunto) tsundere di turno, ci si discosta notevolmente dal canonico triangolo amoroso. D'altronde, i boys sono la fonte vitale delle fantasie yaoiste della protagonista, e intromettersi in idilliaci quadretti contornati da gigli in fiore resta praticamente proibito. I sentimenti di Mii nascono lentamente, seguendo una traiettoria imprevista, ma ben delineata, distante dal celebre Hana Yori Dango, dove la zuppa, nei volumetti centrali, viene spesso riscaldata e allungata.
Se vogliamo, comunque, continuare a parlare di minestroni, bisogna segnalare le magagne. Infatti, oltre alle inguardabili sopracciglia maschili (segno stilistico inconfutabile dell'autrice), vi sono delle peculiarità che fanno arricciare decisamente il naso:

- l'inserimento di individui, fino all'altro giorno sconosciuti, giusto per smuovere la trama. In particolare, dopo il lupo Ookami e la tigre Tora non poteva mancare il leone (della serie "Nella vecchia fattoria ia-ia-o");

- la scarsità di reali momenti doki-doki tra innamorati, raffazzonati verso il finale e per niente esaustivi;

- il malefico editore che sulla copertina del sesto volume, ha piazzato, senza tanti complimenti, un mega iper galattico spoiler con la coppia trionfatrice. Quindi, se avete intenzione di acquistare in blocco la serie e non volte rovinarvi il finale, ficcatevi accuratamente due dita negli occhi.

Ultimo avvertimento: aprite il manga solo quando vi sarete abbondantemente sazianti con un pranzo di almeno quattro portate. La minuzia con cui viene descritto il cibo è un colpo letale allo stomaco.