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GianniGreed

Volumi letti: 7/7 --- Voto 3
"Una donna senza tette è come un cielo senza stelle."

-Anonimo.

Inizio con questa frase perché ben si adatta alla storia del manga in esame.
Manyuu Hikenchou è un manga di sette volumi, scritto e disegnato da Hideki Yamada e ha per protagoniste delle tette. Delle grosse tette. Dietro di queste c'è una ragazza di nome Chifusa.
La storia è ambientata in una sorta di Giappone alternativo, durante il periodo dello shogunato dei Tokugawa. In questo mondo la cosa più importante è il seno: le donne che hanno il seno prosperoso fanno la bella vita, chi ne è priva non viene nemmeno considerata un essere umano. Nell'ombra di questo periodo agisce un clan segreto, quello dei Manyu, un clan che usa strane tecniche per togliere o donare i seni alle donne, e che con questo suo potere governa il paese mantenendo gli equilibri di potere tra le varie fazioni.
Chifusa, ultima erede del clan Manyu, che non appoggia questa linea di pensiero e stanca di questa situazione decide di fuggire portando con sé il rotolo segreto su cui sono annotate tutte le tecniche che permettono di avere un seno bello e prosperoso.
Adesso che è in fuga, è considerata una traditrice e deve guardarsi sempre le spalle dai sicari dei Manyu pronti ad ucciderla. Durante la sua fuga, Chifusa scoprirà la vera storia del clan e i segreti delle tecniche di cui si serve.

E questa è la trama. Ora, io a prenderla sul serio non ci riesco, e comunque non lo fa nemmeno l'autore. E' inutile nasconderlo, non ho comprato il manga perché aveva una trama profonda o interessante. No. Io ho comprato il manga per le tette.

E anche qui comunque, non posso dire di essere pienamente soddisfatto.
Se da un lato la trama stupida della serie non contribuisce a rendere il fumetto un capolavoro, anche sul fattore tette il manga lascia comunque a desiderare. Certo, le donne sono presenti in gran quantità e tante sono le scene in cui le protuberanze mammarie fanno bella mostra di se, ma il tutto è mal gestito. Non c'è fanservice, non c'è erotismo, non c'è niente. Solo donne con le tette al vento.
Ogni tanto c'è qualche combattimento tra la protagonista e qualche ninja o assassino, ma tutto si risolve nel giro di due pagine.
La storia ad un certo punto passa da capitoli autoconclusivi di stampo umoristico ad essere fin troppo seriosa e drammatica nel finale, dove Chifusa si confronta finalmente con il suo clan e scopre tutti i segreti riguardanti il "taglio del seno". Questo cambio di rotta non fa bene al manga e nemmeno al lettore, a cui riesce difficile provare un minimo di empatia per i personaggi.

Di buono ci sono i disegni, almeno quelli sono ben fatti, anche se le ragazze bene o male si somigliano tutte.

Quando venni a conoscenza di questo manga, dopo aver letto la trama, mi sono detto "tanto non verrà mai pubblicato qui in Italia". Invece mi sono ovviamente sbagliato. La Jpop ha avuto il coraggio di pubblicarlo, anche in una buona edizione con tanto di pagine a colori e sovraccopertina, ma era davvero necessario?
Motivi per consigliare questo manga a qualcuno, io non riesco a trovarne. Le tette grosse piacciono più o meno a tutti, ma oltre questo nel manga c'è davvero poco. La lettura è lenta e abbastanza noiosa, e la storia non riesce mai ad essere coinvolgente, al punto che anche se il manga è di soli sette volumi, arrivare alla fine richiede un certo sforzo. A questo va aggiunto anche il fattore economico: sei euro a volume, per sette volumi sono una cifra considerevole.
Decisamente da lasciare in fumetteria.