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Arashi84

Volumi letti: 11/11 --- Voto 8
Quella di Kanoko Naedoko è una storia piuttosto particolare: a causa del lavoro del padre si è trasferita per ben 108 volte, cambiando di continuo casa, città e scuola. L’assurda situazione però non è stata un peso per la ragazza, poiché non provando particolare interesse per i dettami della gioventù quali amicizia e amore, non ha mai provato nostalgia o tristezza nel separarsi dai suoi compagni di classe. Questa esistenza da nomade, che per sua stessa natura non la invischia più di tanto nelle vite altrui, le permette di considerarsi un’osservatrice esterna che studia il mondo attorno a lei senza mai farsi coinvolgere.
Le cose cambiano quando giunge alla scuola media Tomigaoka. In quel luogo, grazie alle persone che, volente o nolente, entreranno a far parte della sua vita, Kanoko scopre che avere degli amici e delle persone su cui contare è anche più soddisfacente del giudicare dall’alto le vite altrui. Insomma, farsi coinvolgere non è poi così male.

Questa è in breve la trama di Kanoko- Gli appunti segreti (Warau Kanoko-sama), storia che Ririko Tsujita presentò a partire dal 2008 sulle pagine di Lala DX, rivista shojo di casa Hakusensha. Dopo 3 numeri il manga termina ma riprende praticamente subito con il titolo Kanoko – Parole d’amore (Koi Dano Ai Dano), il quale ci conduce nella storia di una Kanoko ormai cresciuta che decide di abbandonare la vita da nomade per stabilirsi al liceo Takara, volenterosa di vivere una tranquilla esistenza da normale liceale mantenendo i rapporti con gli amici delle scuole medie, i quali purtroppo, si trovano tutti in scuole diverse… tutti tranne uno: Tsubaki! Il bello della compagnia, sì è infatti iscritto al suo stesso liceo e i suoi intenti sono più o meno chiari sin dall’inizio.
In questa seconda serie, Kanoko abbandonerà le vesti dell’osservatrice passiva per immergersi nella vita scolastica senza mai abbandonare la sua curiosità e l’innata voglia di ficcanasare ovunque, accompagnata da Tsubaki e molti altri personaggi di contorno.

Per seguire al meglio Per seguire al meglio Kanoko – Parole d’amore è indispensabile leggere la serie precedente, sia per capire chi siano gli amici delle medie cui si fa riferimento, sia per comprendere al meglio il personaggio di Kanoko, che spesso si trova a riflettere sulla vecchia se stessa e su tutti i cambiamenti che affronterà nel corso di questa avventura lunga 11 volumi.

Kanoko – Parole d’amore è uno shojo abbastanza inusuale: la sua protagonista ha infatti un carattere spigoloso, una linguaccia tagliente e non è affatto “carina”, non inteso tanto in senso estetico, quanto per i suoi modi di fare cinici e rudi che spesso feriscono involontariamente chi le sta accanto. Vittima designata di questo carattere è il povero Tsubaki, palesemente cotto di lei ma impossibilitato a dichiararsi poiché Kanoko, che mai potrebbe credere di interessare ad un ragazzo così bello e popolare, distrugge ogni suo tentativo di approccio unendo una particolare incapacità di leggere tra le righe alla fatidica frase “per me sei un prezioso amico”.

Se il manga si limitasse a mostrare semplicemente una storia d’amore, non ci sarebbe molto altro da dire, ma Kanoko – Parole d’amore si snoda nel corso di un anno scolastico in cui la protagonista affronta situazioni di ogni tipo: dalle beghe tra club scolastici alla lotta per la presidenza del consiglio studentesco, dalle questioni amorose di amici e nemici al martirio del povero Tsubaki (sì, ogni numero non fa altro che urlare “povero Tsubaki”). Se Kanoko e Tsubaki sono protagonisti assoluti, il corollario di personaggi che li affiancano è vario e disparatissimo, tra un’amica dalle fantasie da shojo manga, un lolitomane, una vice presidentessa tsundere, un megane borioso, un presidente freddo come il ghiaccio, una senpai inetta e tanta altra fauna assurda, c’è davvero da non annoiarsi mai.
Gli intrighi che si consumano all'interno del liceo Takara, le strategie di Kanoko, le sofferenze di Tsubaki (ancora lui) e tanto altro ancora rendono il manga piacevole, divertente ed intrigante ad ogni volume, regalando tante risate e anche un po’ di romanticismo che non ti aspetti.

Il manga è straricco di dialoghi, Kanoko & co. parlano davvero tanto, ma la lettura è quasi sempre piacevole e scorrevole, difatti sarà impossibile non rimanere impigliati nella rete di intrighi scolastici. Il liceo rappresenta in qualche modo una piccola parte di società, quella formata dagli adolescenti, molti dei quali sembrano vivere per la ricerca del potere, senza preoccuparsi di manipolare gli altri e sfruttare i loro sentimenti.
Ma Kanoko – Parole d’amore è un manga leggero e non intende certo criticare la società giapponese, semplicemente, un personaggio forte e distaccato come Kanoko riesce bene a mettere in mostra i meccanismi di competizione e arrivismo che si innescano in quel piccolo microcosmo che è la scuola. Meccanismi nei quali anche Kanoko resta a volte coinvolta, perché seppur si parli dell’eroina della storia, ella è una ragazza tutt’altro che perfetta, che se non fosse per l’aiuto di Tsubaki si scaverebbe la fossa da sola molto più spesso di quanto lei stessa non creda.

Si tratta uno shojo manga che prende in giro il suo stesso target, capovolgendo tutti gli stereotipi del belloccio e della dolce-ma-inutile-protagonista femminile-che-tutti-amano, ponendo al centro un’eroina tutt’altro che carina e un belloccio che si vede vanificato anche il miglior tentativo di kabe-don.
Mettendo in secondo piano la storia d’amore e concentrandosi più sui rapporti tra i personaggi e le vicende di un’intera scuola, il manga ci evita molti noiosissimi cliché e situazioni straviste, le quali al massimo vengono ripensate in salsa comica e parodistica, basti pensare al personaggio di Yumemi, l'amante degli shojo manga che riesce a romanzare qualsiasi situazione.

Il disegno della Tsujita non è particolarmente aggraziato, soprattutto all’inizio; in Kanoko – gli appunti segreti è piuttosto grezzo e spigoloso ma già dal primo numero della seconda serie si vedono evidenti miglioramenti che si stabilizzeranno in uno stile non particolareggiato ma gradevole e funzionale al tipo di storia.
Planet Manga porta in Italia entrambe le serie, una di seguito all’altra, terminando Parole d’amore appena un mese fa con una pubblicazione tutto sommato veloce e regolare.
L’edizione è la classica da edicola, i volumi sono cicciotti ma resistenti, morbidi e con le pagine ben saldate alla costina.

Kanoko – Parole d’amore è un manga che meriterebbe la lettura da parte di tutti quelli che si indignano davanti agli shojo triti e ritriti, poiché i personaggi e le situazioni che propone sono qualcosa di sostanzialmente inedito nel nostro paese. Allo stesso tempo, chi è solito leggere shojo manga solo amore e cuoricini, potrebbe scoprire grazie a Kanoko che anche qualcosa fuori dalle righe può essere altrettanto piacevole e gratificante.
Kanoko e la sua cricca portano nel manga sentimentale una ventata di freschezza e divertimento. Farsi sfuggire l’occasione di seguire le avventure di questa cinica occhialuta sarebbe davvero uno spreco, quindi, immergetevi nelle vicende del liceo Takara, sarà un anno scolastico come non ne avete mai vissuti prima.
E per Tsubaki: Hip hip hurra!

Niky

 6
Niky

Volumi letti: 3/11 --- Voto 10
Dopo aver letto Warau Kanoko-Sama non potevo non leggere anche il sequel...
Che si è dimostrato addirittura migliore!
La trama è molto più lineare (non episodica come in Warau), i disegni migliorati, i caratteri dei personaggi sempre meglio definiti.
I cliché dello shojo, pur presenti, sono spesso risolti in maniera originale, se non disattesi.
Tsubaki, ad esempio, è il tipico protagonista di molti shojo manga: bello, carismatico, altezzoso, sicuro di sé, indifferente alle pressioni degli altri, intelligente e adorato come un idolo dall'intera scuola...
Cosa lo rende diverso?
La sua interazione con la più improbabile delle eroine!
Cinica, geniale, assolutamente priva di scrupoli quando deve realizzare i suoi scopi, indifferente (e dico <b>indifferente</b>) alle lampanti profferte amorose dell'amico, Kanoko è l'antitesi delle protagoniste degli shojo. Di esse conserva il tipico cliché della 'carineria' (è capacissima di assumere atteggiamenti da 'bambolina' quando necessario) ma per lo più, all'interno del manga, non viene nemmeno considerata degna di attenzione. È talmente concentrata sull'osservazione degli altri e sul raggiungimento dei suoi scopi che non considera nemmeno la possibilità che qualcuno sia sentimentalmente interessato a lei.
Questo fa di lei un personaggio femminile con una mentalità così cinica e realistica (nel senso che tende a non abbellire la realtà che la circonda a suo vantaggio, quanto ad analizzarla e ad usarla) da non avere quasi paragoni nel panorama shoujo attuale.
Anche il suo non considerare le profferte di Haru come qualcosa di serio, spesso criticato dai fans, risulta, a pensarci bene, realistico: Kanoko sa bene come ragiona e agisce la maggior parte dei suoi coetanei.
Sa che il fatto di 'amare qualcuno' è ben lontano dal non essere legato a specifici interessi (una persona con un certo carattere, con un certo abbigliamento, con un certo aspetto fisico, con un certo riferimento a un cliché consolidato) a cui lei non è minimimamente interessata ad corrispondere. E infatti tra le parti più esilaranti del manga ci sono soprattutto quelle iniziali, cioé quelle dove espone delle riflessioni quasi degne di un trattato di sociopsicologia.
Le uniche parti dove cerca di assumere un atteggiamento più docile sono quelle in cui interagisce con gli amici, in particolare con la dolce Momoko.

Momoko, lei sì, è quella che in genere è la tipica protagonista degli shoujo manga: dolce, sincera, amichevole, bellissima, innamorata (di Tsubaki, in Warau) e... decisamente poco brillante. Ma anche lei è differente da altre consimili. Infatti, nonostante l'amore che per anni ha provato per Tsubaki, preferisce mettere al di sopra di tutto la sua amicizia per Kanoko invece dell'amore.

Non so cosa altro aggiungere per spingere alla lettura di questo fumetto senza eguali: i colpi di scena, i piani di Kanoko, le rivalità tra clubs, i tentativi frustati di corteggiamento di Tsubaki...

Speriamo solo che qualcuno si decida a portarlo presto in Italia...