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mattfish

Volumi letti: 25/25 --- Voto 4,5
Avete presente uno di quei piatti, creati dagli avanzi del giorno prima, che vengono serviti nei buffet? L'immagine descrive perfettamente il ruolo che ricopre "Nisekoi" all'interno del mondo dei manga giapponesi. L'opera di Naoshi Komi, infatti, è un amalgama di cliché, idee riciclate e situazioni da manga Harem tradizionale in cui c'è ben poco spazio all'originalità. Tuttavia non si può dire che questo sia di per sé un male; esattamente come accade per i "pasticci" fatti con gli avanzi, se "cucinata" con maestria e sapienza anche un'opera del genere, che non aspira minimamente a essere un capolavoro e che punta solamente al puro intrattenimento, può diventare un prodotto piacevole da consumare.
Questo non accade però con "Nisekoi" poiché gli ingredienti scelti dall'autore sono i peggiori in circolazione: personaggi piatti e stereotipati che dominano la scena lasciando da parte quelli più interessanti; situazioni irreali e ridicole che si ripetono all'infinito e un trio di protagonisti la cui timidezza supera ogni possibile immaginazione sfociando spesso nell'idiozia più completa, che sbiadisce ciò che di buono e interessante c’è in loro. Il tutto causato, con ogni probabilità, dall'incapacità dell'autore (o del suo editore) di capire quando una storia non ha più niente da dire e deve terminare; un vero peccato, perché in mezzo a questo miscuglio indigesto c'era una buona storia (e buoni personaggi) che meritava di essere raccontata.

La prima parte di “Nisekoi”, infatti, presenta alcuni spunti interessanti, a partire dalla premessa che rende l'opera una sorta di "Romeo e Giulietta" all'inverso: Raku e Chitoge, figli di due famiglie di malavitosi in lotta fra di loro (un argomento che non verrà mai sviluppato minimamente dal manga, ma solo svilito al termine), vengono costretti dai rispettivi padri a fingere di essere fidanzati per far cessare la lotta tra le due fazioni. Questo dà il là a diversi problemi: innanzitutto Raku e Chitoge non si sopportano ma sono costretti a stare assieme e a mentire ai loro amici, tra cui c'è Onodera, compagna di classe innamorata (e segretamente ricambiata) da tempo di Raku; a complicare ulteriormente le cose è una promessa di amore fatta da Raku dieci anni prima dell'inizio della storia a una misteriosa bambina di cui non ricorda faccia e nome(situazione che ricorda molto da vicino la stessa di "Love Hina") e la timidezza smodata dei tre, che impedisce per praticamente tutto lo svolgimento della storia la creazione di situazioni vagamente conflittuali. Se il resto della storia fosse ruotato attorno a queste premesse, magari con l’aggiunta delle vicende laterali di alcuni personaggi secondari come Maiku e Ruri a fare da diversivo alla storia principale, ne sarebbe venuta fuori una storia semplice ma accattivante, con personaggi curati e in cui ogni lettore avrebbe potuto prendere una parte e scegliere quale ragazza sostenere nella lotta al cuore del protagonista.
La scelta dell'autore, invece, è stata drastica. Perché lanciarci in dichiarazioni, cuori spezzati, indecisioni e riflessioni sulle dinamiche di coppia (che per essere scritte richiedono una certa dose di attenzione e fatica) quando possiamo allungare il tutto mettendo dentro nuove contendenti al cuore di Raku (con innamoramenti forzati o irreali e vagamente illegali), saghe interminabili di azione con combattimenti degni dei migliori shonen, inutili complicazioni sulla questione della "promessa" e piccoli episodi autoconclusivi o cicli che durano qualche capitolo ma che non fanno avanzare la trama di un millimetro? Grazie a questo, la bontà della premessa iniziale va a farsi benedire, annacquata da un’enorme quantità di materiale non richiesto che rallenta la narrazione disperdendone gli elementi interessanti e bloccando, di fatto, l'evoluzione dei personaggi (c'è un numero di volte massimo in cui posso accettare che un personaggio si domandi "ma potrei piacere a XXX?" "Ma YYY ha fatto questo perché ci tiene o perché sono un amico/a?" prima che la situazione diventi ridicola). Il filo del discorso viene ripreso dall'autore solo negli ultimi capitoli quando, dopo aver chiuso con molte forzature tutte le storylines aperte e aver congedato con disonore nel giro di qualche capitolo le pretendenti in eccesso, la storia torna ai buoni spunti di partenza; troppo tardi per salvare l'opera dall'affogamento auto inflitto nel mare della banalità e della noia.


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Sguaida

Volumi letti: 25/25 --- Voto 4
"Nisekoi" è una di quelle torte acquistabili nel pratico kit "di montaggio": la ditta ti prepara le varie componenti già disidratate, come il fondo di biscotto, la crema o l'impasto vero e proprio, a te a casa basta aggiungerci qualche ingrediente e con lo sforzo minimo hai la miglior resa possibile.
Nello specifico, l'originale kit "di montaggio", già pronto e collaudato, è costituito dal "Ranma 1/2" di Rumiko Takahashi. Per chi come il sottoscritto fa parte della vecchia generazione di amanti di anime e manga, ossia coloro nati tra gli anni '80 ed i primi anni '90, questa similitudine è lampante e palese, decisamente vistosa al limite del volgare, così come lo è per chiunque abbia un minimo di esperienza in questo universo.

Non gradisco affatto questa natura di "Nisekoi", questo suo essere dichiaratamente copia conforme leggermente diluita e solo in minima parte imbellettata di "Ranma 1/2": non amo le rivisitazioni e le re-interpretazioni sul genere in nessun caso, a maggior ragione quando si parla di qualcosa che costituisce un caposaldo della mia infanzia. "Nisekoi" si distanzia davvero poco da "Ranma 1/2"; solo in pochissimi frangenti riesce ad ergersi sulle proprie gambe distanziandosi da quella che potremmo definire serie genitrice. Il resto è, come dicevo, copia conforme della peggior specie, roba da carta carbone.
L'incipit è lo stesso, la strutturazione è la stessa, l'aggiunta di personaggi random (che si sa già dalla prima occhiata essere accessori allo sviluppo delle vicende) è la stessa; solo che, per la natura propria di una copia successiva all'originale, il risultato è decisamente peggiore, sgargiante e smagliante come una ciocca di capelli riportati sulla testa di un calvo, che riesce ad emergere ma in negativo dal mare di pochezza che distingue tutta l'intera serie, incentrata su occasioni perdute, fraintendimenti, equivoci.
Le uniche differenze che si trovano nel manga sono frutto non della effettiva necessità ma del desiderio puro e semplice di avvicinarsi ai gusti dei lettori del XXI secolo: il motivetto del medaglione, che rintocca con continuità in tutti i quasi 230 capitoli e che ha rilevanza minima funge da "filo rosso del destino", mentre il finale rappresenta il potere del vero amore nel modificare quanto crediamo sia giù stato scritto. Due trovate che, nel complesso, trasudano smielatezza forzata e telefonata, ovvia.

Il verdetto finale vede "Nisekoi" arrancare con un misero 4. La serie di per se' è abbastanza povera, mediocre per la grandissima parte della sua durata al limite dell'insulso. Nonostante apprezzi questo genere di opere, l'ho trovata lenta e macchinosa come poche altre, cosa che inizialmente non mi sarei aspettato; dalla metà in avanti si è assistito ad un'ulteriore perdita di qualità, come se aspettando che l'ispirazione caschi dal cielo si allungasse ed annacquasse il prodotto per tergiversare e prendere tempo.
L'enorme analogia con "Ranma 1/2" è un'aggravante


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MrFranky

Volumi letti: 21/25 --- Voto 9
Nisekoi, Nisekoi... Ovvero "Harem". Ma harem alla massima potenza. E anche se il genere non vi piace potete cominciarlo, non preoccupatevi, finirete per trovarvi ad essere degli ultras di una delle tante ragazze, e vorrete andare avanti solo per quello.
La storia parte da uno spunto semplice, un ragazzo, Raku Ichijou, figlio di un boss della Yakuza, deve fingere di uscire con Chitoge Kirisaki, figlia di un boss della malavita americana, in modo da evitare una tremenda guerra tra bande in città. Chitoge è una bellissima bionda, che tuttavia non va minimamente d'accordo con Raku, e di conseguenza la loro finta relazione è un vero tormento per entrambi. Per di più Raku è segretamente innamorato di Kosaki Onodera, una sua compagna di classe che, anche lei segretamente, lo ricambia.
Le situazioni di Nisekoi ricalcano un'infinità di Clichè, Raku e Kosaki non riescono a dichiararsi, Chitoge e Raku in situazioni imbarazzanti, e molti altri... Nisekoi, di fatto, non presenta archi narrativi particolarmente originali, ma invece molte delle tipiche situazioni che si trovano in questo genere di manga, ciononostante la caratterizzazione perfetta, la piacevolezza dei disegni e la comicità, non lo rendono mai noioso o ripetitivo.

Parliamo ora più in dettaglio dei personaggi. Raku, a parte per il fatto della Yakuza, sarebbe il tipico studente delle superiori, voti buoni ma non eccellenti, aspetto nella media... E di conseguenza il fatto di venire visto solo come il figlio del boss lo mette a disagio, e gli fa desiderare una vita semplice e tranquilla. Da sempre è interessato alla sua compagna Kosaki Onodera, e non mancheranno situazioni tra loro, che però non sfoceranno mai in una vera dichiarazione. Catapultato nella scomoda finta relazione con Chitoge, Raku inizierà a pensare ai suoi sentimenti e a maturare come persona...
Chitoge Kirisaki: sinonimo di Tsundere. Chitoge infatti è una ragazza all'apparenza piuttosto decisa e burbera, ma nasconde un lato buono e sentimentale. Tutto questo sarà evidente soprattutto nella sua relazione con Raku. Bellissima, si è trasferita in Giappone da poco, dopo aver vissuto a lungo in America (conosce l'inglese molto bene). Anche per lei ci sarà una crescita personale e di consapevolezza dei suoi sentimenti lungo tutta la storia.
Kosaki Onodera: è il mio personaggio preferito... Kosaki è, semplicemente, la ragazza perfetta. Bellissima, gentile, educata... Le manca solo quel pizzico di determinazione per confessare i suoi sentimenti al suo amato Ichijou-kun. Ciononostante Kosaki è, probabilmente, il personaggio con cui creeremo una maggiore empatia, perché le sue situazioni, i suoi dubbi e i suoi problemi, sono di sicuro i più reali fra quelli di tutti gli altri personaggi. Inoltre la tenerezza di questa ragazza è tale da rendere impossibile non farsela piacere...
Marika Tachiban: la figlia del commissario di Polizia, ma innamoratissima di Raku, nonostante i padri abbiano sempre lottato... Marika è brillante, sincera e autentica. Insomma un personaggio che finiremo per prendere in simpatia, anche se talvolta i suoi comportamenti sono un poco estremi.
Seishirou Tsugumi: la guardia del corpo di Chitoge, assassina superaddestrata e ragazza molto bella, che però preferisce i vestiti da uomo per una questione di comodità, evitando quindi di mostrare il suo grande fascino. Tsugumi è uno dei personaggi più divertenti del manga, poiché, cresciuta come killer, non riesce a relazionarsi con Raku (di cui, ovviamente, si scopre innamorata) in maniera normale, dando origine a situazioni estremamente comiche.
Altri personaggi importanti sono Shuu, il miglior amico di Raku e suo confidente, Ruri, amica di Onodera, Haru, sorellina di Onodera e ennesima ragazza a innamorarsi di Raku, e i vari membri della Yakuza, che, a dispetto dell'apparenza truce, sono più che altro funzionali a siparietti comici. Il cast dei personaggi non è molto esteso (oltre a i sovraccitati sono pochi i personaggi ricorrenti, e non ne elenco altri per evitare spoiler), rendendo il manga chiaro e evitando abilmente di lasciare personaggi nel dimenticatoio troppo a lungo. Infatti l'autore alterna sapientemente capitoli dedicati singolarmente alle varie ragazze e capitoli Harem dove sono presenti tutte o quasi, evitando di annoiare. L'unico difetto di questo schema è che, quando inevitabilmente finirete per scegliere la vostra preferita, potreste trovare gli altri capitoli, ovviamente, meno interessanti, e pregherete che il prossimo sia sulla vostra ragazza.

Disegni: l'andamento della qualità del disegno è, come detto in precedenza, molto buono e decisamente piacevole da vedere, crescendo costantemente nei primi cento capitoli circa, per poi stabilizzarsi a un livello ottimo. Solo negli ultimissimi capitoli ho notato un certo peggioramento (cioè un cambio di stile verso un tratto meno definito, e, a mio parere, meno bello). Non è un manga che si prende in mano solo per guardare lo stile di Komi, ma di certo i disegni non saranno qualcosa che dovrete sforzarvi di sopportare.

Conclusioni: Nisekoi è considerato da molti un manga superficiale e pieno solo di clichè. Sulla prima non sono d'accordo, i personaggi hanno uno sviluppo personale e una crescita che va apprezzata. I clichè sono veramente tantissimi, ma in questo manga non li ho trovati pesanti, il manga vive delle classiche situazioni di uno scolastico sentimentale: la gita, San Valentino, la piscina, il Festival scolastico, le terme... E molti altri. Ma questo è quello che si trova in questo genere, e i fantastici personaggi non mi hanno fatto pesare minimamente queste situazioni troppo "classiche".
Se amate gli harem, se vi piacciono tutti i tipi di ragazza che sono presenti nei manga scolastici, e se volete farvi due risate, leggete Nisekoi, non vi deluderà di sicuro. Voto 9.

Attenzione :: Spoiler!


Negli ultimissimi capitoli la storia sembra, ahimè, andare verso un finale Chitoge/Raku, ma Onodera per ora è ancora in gioco! Forza Kosaki, ce la puoi fare, sei la ragazza perfetta!


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Eversor

Volumi letti: 12/25 --- Voto 9
Ok, lo confesso subito così non lascio adito a dubbi: ho intrapreso la lettura di "Nisekoi" solamente dopo aver guardato, adorato, ammirato la serie televisiva. Detto ciò non credo che questo possa influenzare più di tanto la mia valutazione, forse solo un pochino, tenendo conto che, avendola già apprezzata precedentemente, il manga non è stata una completa sorpresa per il sottoscritto... forse. In fondo l'anime è l'anime, mentre il manga avrà sempre caratteristiche ben distinte dal suo "fratellino". I disegni, le parole scritte, l'odore dell'inchiostro, tutto concorre a creare una netta divisione e ne avevo paura.
L'anime era bello, ma quanto era diverso dal manga, quanto differiva, quante cose erano state aggiunte, cambiate o semplicemente omesse? Poche, a dirla tutta.

Ma procediamo con calma e narriamo, almeno un po', cosa ci dovremo aspettare da quest'opera così ben riuscita. È una commedia scolastica e, come tale, tutte le vicende, o quasi, del nostro caro Raku Ichijou racconteranno della sua normalissima vita scolastica. Normalissima? Beh, non proprio, visto che è il figlio di uno dei capi della mafia giapponese e, a causa di un conflitto con un'altra gang straniera, è stato costretto a fidanzarsi (anche se per finta) con la figlia della suddetta organizzazione.
A Raku è sempre piaciuta la sua compagna di classe, Onodera, ma improvvisamente si trova immischiato in una strana vicenda amorosa, un falso amore, che interesserà anche la bella Chitoge Kirisaki, bionda e dallo sguardo suadente, ma dal carattere molto particolare. Il loro non è certo il "feeling" migliore, ma, per il bene della quiete pubblica, dovranno fingersi innamorati, al fine di non far scoppiare una vera e propria guerra tra bande.
A tutto questo ci aggiungiamo pure una strana promessa (di matrimonio) che Raku ha stretto da piccolo con un'altra fanciulla e la commedia è fatta. Un lucchetto divide il nostro studente dalla ragazza dei suoi sogni, ma chi avrà la chiave per aprirlo, chi sarà la bambina della promessa?

Per quanto riguarda il manga in sé, devo dire che i disegni sono molto, ma molto belli. Innanzi tutto il tratto è chiaro, pulito e lineare, inoltre sono presenti molti primi piani che, senza neanche farlo apposta, evidenziano la bellezza delle varie ragazze e i loro begli occhioni. Proprio queste fanciulle, tra l'altro, rappresenteranno il fulcro della storia, in quanto, senza neanche accorgersene, Raku sarà circondato da ragazze (in fondo è anche un harem... tutto normale).
Questo piccolo dettaglio però non pesa più di tanto sulla vicenda e, nonostante le molte questioni di cuore e il mistero del lucchetto, il tutto appare piuttosto semplice (in senso positivo) e chiaro. Niente intrighi amorosi o strane tresche... A Raku piace Onodera, a Onodera piace Raku (entrambi troppo timidi per dichiararsi), ma Chitoge, la finta ragazza sembra un ostacolo insormontabile. Tuttavia, e qui vi lascio... sarà veramente un falsa ragazza? Il loro amore non potrà mai scoppiare? E se fosse lei la ragazza dei sogni di Raku?

Voto finale: 9


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giacgiac

Volumi letti: 12/25 --- Voto 6
Nisekoi rientra in due categorie di manga che non mi piacciono: la prima, gli harem, ossia tutte le ragazze che compaiono durante la storia finiscono per innamorarsi del solito buono a nulla dall'animo gentile; la seconda, ossia dei manga che, partendo in modo interessante, scadono nella monotonia e banalità più totale dopo poco. Per cui, se avessi espresso un giudizio su Nisekoi arrivato al capitolo 25 avrei detto "nulla di originale, scene divertenti, disegni discreti, character design interessante, promosso". Ma dopo più di cento capitoli in cui si vedono sempre le stesse cose, si leggono sempre le stesse battute, ma soprattutto - visto che la componente ecchi non c'è, a rigor di logica, la storia dovrebbe andare spedita, no? - che la trama non ha fatto nessun passo avanti, allora forse è lecito considerarla un'operetta da poco.

Partendo dai disegni non posso dire nulla di effettivamente negativo; nonostante il mangaka non faccia un uso eccessivo degli sfondi e l'ambientazione non sia delle più fantasiose - vediamo la scuola, la casa dei protagonisti, poco altro -, il character design, sebbene risenta fortemente della rivoluzione K-ON e tenda fortemente al "disegno moe kawaii", stranamente non posso dire che mi sia dispiaciuto. Inoltre ho trovato molto simpatiche le facce e le espressioni che i personaggi sfoggiano nelle situazioni più varie, nulla di nuovo, ma fanno il loro lavoro.

La trama parte in maniera abbastanza liscia: Raku, un normale ragazzo liceale e figlio del boss di un normalissimo clan della yakuza, incontra una ragazza a scuola, la classica nuova arrivata, che per poco non lo uccide, cadendogli addosso; la suddetta ragazza, Chitoge, si scoprirà essere la figlia di un sempre normale boss di gangster americani, nonché la futura finta fidanzata di Raku, in modo da porre fine agli scontri quotidiani tra le due fazioni. Il problema è che i due si odiano e non perdono occasione per stuzzicarsi a vicenda. Altro problema è che il protagonista ha una cotta per un'altra ragazza, Onodera, alla quale non riesce a dichiararsi per codardia intrinseca. Ennesimo problema è che Raku ha un ciondolo con un lucchetto e il vago ricordo di una promessa fatta da bambino, cioè di sposare la ragazza la che gliel'aveva donato e la cui chiave lo avrebbe aperto.

Ora comincia il delirio, perché man mano che si va avanti, cominciano a spuntare chiavi da ogni dove e la trama, invece che spianarsi verso un finale, si allontana sempre di più dalla già vana credibilità che poteva avere all'inizio e da una probabile fine; se si aggiunge che gli espedienti narrativi sono sempre uguali, il manga diventa una palla infinita.
Quindi, in conclusione, perché Nisekoi ha la sufficienza? Probabilmente perché sono troppo buono, ma anche perché ritengo che non sia tutto da buttare, nonostante mi abbia fatto saltare i nervi in più di una situazione; ha dei bei disegni e delle situazioni di per sé divertenti, anche se riproposte fino alla nausea. Quindi sì, 6, né tirato né abbondante. Se siete degli amanti degli slice of life, scolastici, harem e simili, allora potreste apprezzarlo, altrimenti... beh, guardate altrove che è meglio.


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Cy93

Volumi letti: 10/25 --- Voto 5
Nisekoi è un manga del tutto controverso: iniziata la sua pubblicazione nel 2011, non ha avuto tutto questo successo nè in patria, nè all'estero, tanto più che per avere una trasposizione animata ci sono voluti ben tre anni, cosa strana per un manga pubblicato su Shonen Jump.
Il vero successo del manga, soprattutto all'estero, si è avuto con l'inizio della suddetta serie animata.
Quello che attira di questo manga è la freschezza iniziale. Si parte da una storia davvero originale, con due ragazzi che si odiano, ma devono fingere di stare insieme, e una buona caratterizzazione di base dei due protagonisti.
Se Ichijou è il solito ragazzo tonto e bonaccione degli harem, Kirisaki invece è una tsundere del tutto originale. Sfacciata, allegra, ricca, bella, ma con difficoltà a farsi degli amici. Infine l'elemento della finzione, e delle due famiglie mafiose che controllano progressivamente i due ragazzi, da uno spruzzo di nuovo al tutto, rendendo i primi capitoli dell'opera davvero vivaci e stimolanti.
Ma allora perchè ho dato solo 5 a questo manga?
Semplice! Perchè a parte i primi 20/30 capitoli, la storia poi viene totalmente annientata e ridotta a inutile scenette da cinepanettone.
si raggiunge il culmine del manga (in senso positivo) quando kirisaki piano piano si innamora di Ichijou, ma da quel momento in poi l'intera trama viene scandigliata.
Vengono inseriti nuovi personaggi (naturalmente tutte ragazze), che, seguendo sempre lo stesso schema, si innamoreranno di ichijou, ricadendo in tutti i classici cliche degli harem. Ed ecco che abbiamo le solite scenette viste e riviste e i soliti personaggi da harem: l'amica d'infanzia timida che è innamorata di ichijou, l'amica d'infanzia sfacciata che salta addosso a ichijou, la sorella tundere dell'amica che poi si innamora di ichijou, le guardie del corpo che si innamorano di lui, e via così, piano piano tutti i personaggi femminili del manga si innamoreranno del protagonista, trasformando un opera iniziata in un modo del tutto originale e fresco, nel peggiore degli harem!
Quello che non sopporto poi è vedere i due protagonisti, ridotti ad uno solo, ossia Ichijou!
Kirisaki che è coprotagonista ed elemento caratterizzante dell'ottimo inizio del manga, viene ridotta a personaggio secondario, a una delle tante spasimanti che rincorrono ichijou, distruggendo quella che è la vera trama, sostituita da una miriade di capitoli autoconclusivi, che ricordano i tanto odiati filler degli anime!
E infatti il manga si potrebbe tranquillamente leggere fino a metà (quando hanno fatto la comparsa più o meno tutti i personaggi principali), e poi saltare la successiva quarantina di capitoli autoconclusivi, che non portano la storia da nessuna parte, per passare direttamente alla fine!

Insomma, è un manga che parte bene, ma che delude pesantemente! Quindi se iniziate a leggerlo, o a vedere l'anime, non aspettatevi niente di che, altrimenti rimarrete delusi!
Nonostante tutto però do la mediocrità, perchè anche se la trama viene ridicolizzata e si cade nell'obbrorio, l'autore riesce a mantenere l'essenza comica del manga, che rimane comunque un'opera divertente e rilassante, da leggere senza nessuno pretesa.


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chikai

Volumi letti: 9/25 --- Voto 8
Non me la sento di dare un voto negativo a questo manga!
Nonostante a volte potrebbe sembrare un filino esagerato, scontato e noioso credo sia un ottimo manga sia per qualità dei disegni, sia perchè la story-line è tutt'altro che modesta e monotona.
Partendo dal presupposto che questo manga non ho secondi fini se non quello di far divertire il lettore e interessarlo all'opera possiamo contestare che l'opera è di per se piena! La continua alternanza di mini-storie da singoli capitoli e piccole saghe in cui vengono sempre inseriti nuovi interrogativi e pochissime risposte.
Naturalmente non è un manga perfetto; il continuo aggiungere personaggi lo sta trasformando in un harem un po' è pesante; i continui impicci fanno divertire ma non mandano la storia avanti e quelle poche risposte a quei mille punti interrogativi non fanno altro che riportare la storia al punto di partenza.
Nonostante cio questo fresco manga non fa altro che instillarmi voglia di leggerlo e godermelo poco alla volta! Non ha una narrazione pesante e fa morire dalle risate, mandando la storia sempre avanti(anche se di pochissimo alla volta) senza mai lasciarla del tutto vuota.
Spero di aver spiegato a dovere le ragioni del mio otto!


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Musso92

Volumi letti: 7/25 --- Voto 3
Vedersi pubblicati su Shonen Jump è la tappa finale per far si che un manga diventi un successo sia in Giappone che all'estero. Jump è la culla dei Battle Shonen, ma ha anche ospitato opere dai temi Harem/Ecchi come 100% Fragola, To Love Ru, e altre che non ricordo, tanta è la loro importanza. Seppur la sempre più presenza, quasi asfissiante, di queste serie mi abbia fatto odiare da tempo il genere Harem a prescindere, non posso non negare il successo che alcune di queste hanno avuto. Quando però spunta fuori un nuovo manga, con la potenzialità per superare i suoi predecessori, e che copia spudoratamente ogni cosa dalle opere già citate in precedenza, acquisendo una popolarità a mio parere immeritata, non posso starmene zitto.

Nisekoi vede la luce nel 2011 su Shonen Jump, saltando all'occhio come la nuova commedia sentimentale della rivista, visto che To Love Ru diventando mensile si è spostato altrove. Io cominciai a seguirlo quasi dagli albori, quando ancora non se lo filava nessuno insomma, e devo dire che le premesse non erano poi cosi cattive: disegni nella media, carini, e adatti ad una storia simile; i protagonisti, pur essendo originali come un DVD pirata avevano qualcosa di interessante, e che mi spinse a continuare la lettura. Anche se il triangolo amoroso, che poi si amplierà nel solito Harem stracciapalle, già mi faceva prevedere come sarebbe andata a finire. Per un po, la serie continuò ad essere quantomeno degna di essere seguita, fino a quando non si decide improvvisamente di far comparire sempre più ragazze attorno al protagonista, tutte il più stereotipate possibile, e di mandare letteralmente a monte quel poco di trama che c'era all'inizio, a favore di scenette comiche degne di un cinepanettone nostrano.

E che dire dei personaggi? Chitoge credo sia l'unica con un minimo di caratterizzazione, e leggermente originale, di tutti gli altri non se ne salva uno, nemmeno Ichijou, che man mano si è trasformato nel protagonista standard degli Harem, onnipresente, buono come il pane, e che non prende mai l'iniziativa. Che dire invece di Onodera? Oltre all'improvvisa comparsa di sua sorella, spuntata fuori letteralmente dal nulla come se non fosse mai esistita prima, è la classica fiamma inutile del protagonista, cotta di lui, ma che per nessun motivo al mondo intende dirglielo, restando entrambi ad aspettare l'altro, in eterno. Non mi esprimo su tutti gli altri personaggi, che oltre ad essere ricalcati pari pari da altri stereotipi, sono pure inutili ai fini della trama.

Cosa si salva dunque? Direi i primi capitoli, lo stile di disegno, e qualche spunto interessante (poi gettato alle ortiche). Per il resto è solo l'ennesimo Harem che copia spudoratamente a destra e a manca dai suoi predecessori neppure tanto recenti, quando in realtà di suo ha ben poco. Se cominciate a stancarvi di queste storie sempre uguali, cestinatelo a prescindere. Altamente sconsigliato.

npepataecozz

Volumi letti: 6/25 --- Voto 7
La media voto associata fino ad ora a questo titolo ne scoraggerebbe a chiunque la visione e anch'io inizialmente ho avuto forti dubbi prima di cominciarne la lettura. Poi, un po' perchè il genere harem è di mio gradimento, un po' per la curiosità di capire come mai Jump avesse avuto il coraggio di serializzare un tale disastro, ho deciso di cominciarne comunque la lettura. E, dopo aver letto tutto quanto fosse a mia disposizione fino ad oggi, devo dire che ritengo il giudizio degli altri utenti esagerato o comunque troppo severo.

Pur non avendo alcuna intenzione di contestarlo (ognuno deve essere libero di dare il giudizio che ritiene più appropriato) devo però sottolineare, ancora una volta, che ogni titolo va sempre contestualizzato per cui se si parla di harem non ci si può lamentare del fatto che ci siano troppe ragazze e tutte innamorate del protagonista, sarebbe un po' come dire che "Death Note" è una stupidaggine perchè un quaderno ammazzatutti è qualcosa di impossibile. Quindi, se si comincia a leggere un harem così come un manga di fantascienza, bisogna accettarne a priori le regole ed i cliché. Poi è legittimo che il genere possa non piacere ma in quel caso forse è meglio passare il tempo a guardare altro piuttosto che un titolo che certamente già a priori non sarà capace di attirare simpatie da parte del particolare utente.

Fatta questa premessa riassumiamo in due righe gli eventi cardine di "Nisekoi": Ichijou e Kirisaki sono i rampolli di due potenti famiglie mafiose sull'orlo di una guerra tra bande. Preoccupati da questa situazione i due capofamiglia decidono di imporre ai due ragazzi un finto fidanzamento: nessuna promessa di matrimonio o altro del genere, i due dovranno solo fingere per un po' di essere una coppia. Peccato che i due, almeno inizialmente, si detestino e non perdano nessuna occasione per litigare. A complicare tutto, poi, c'è il fatto che Ichijou è già innamorato di una sua compagna di classe, Onodera; anche lei ricambia i suoi sentimenti ma, come accade sempre in manga di questo tipo, nessuno dei due è in grado di confessare all'altro i propri sentimenti.

Il punto forte di "Nisekoi" non è senz'altro l'originalità: ho letto diversi paragoni con altri titoli come "100% Fragola" (anche se, a mio avviso, non hanno nulla in comune se non il fatto che sono due harem), "To Love Ru" (anche qui l'unico punto in comune è la preesistente passione di Ichijou per una sua compagna) e a questi io aggiungerei "Love Hina" (per la promessa fatta dai protagonisti quand'erano bambini). In realtà "Nisekoi" copia molte situazioni da tantissimi altri manga dello stesso genere e non solo, quindi se si cerca un campione di originalità questo titolo deluderà pesantemente. Se invece si cerca solo un titolo divertente credo che gli appassionati del genere lo gradiranno molto: personalmente finora le situazioni mostrate, anche se seguono fedelmente tutti i cliché propri di storie di questo tipo, mi hanno indotto al riso parecchie volte e raramente annoiato; i personaggi, poi sono caratterizzati discretamente e inducono il lettore a tifare per questa o quella ragazza, anche se la scelta si limiterà a due sole di esse visto che le altre sono finora fuorigioco (se si eccettua "100% Fragola", però, in cui le contendenti serie erano tre in genere è sempre così).
Per tutti questi motivi penso proprio che ne continuerò la lettura quando ciò sarà reso possibile; inserirò, inoltre, "Nisekoi" tra i titoli da consigliare, ma solo agli amanti del genere, gli altri farebbero meglio a dedicarsi ad altro.
Quanto al voto metterò quello che ritengo più giusto senza guardare la media; è un titolo un pò sottovalutato a mio avviso, ma non posso certo imporre la mia visione distorcendo il mio giudizio finale dandogli più di ciò che merita. E ciò che merita è sette, non un punto in più, non un punto in meno.


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Hachiko94

Volumi letti: 6/25 --- Voto 4
Uno shounen che tratta d'amore sembrerebbe interessante, diverso dal solito… statene alla larga.
Nisekoi ha un buon inizio con la storia dei due bambini che si scambiano la promessa del lucchetto, cioè che quando si sarebbero rincontrati avrebbero aperto il lucchetto, tenuto dal protagonista, avrebbero letto il contenuto e poi si sarebbero sposati. Da quel giorno sono passati 10 anni e i due non si sono più rivisti. Al tempo presente, Ichijou, il protagonista appartenente a una famiglia della yakuza, si vede costretto a fidanzarsi "per finta" con la protagonista femminile, Kirisaki, anche lei appartenente alla yakuza, per evitare che le due famiglie si scontrino fra loro.
Basta, il bello della storia termina qua. Kirisaki nota il lucchetto che porta Ichijou e lei ha una chiave, ma non dice niente. Nel frattempo Ichijou è innamorato di Onodera (la coppia che vorrei si formasse alla fine) e lei contraccambia, ma nessuno dei due sa dei sentimenti dell'altro. Ma aspetta, anche Onodera ha una chiave: che sia lei la bambina della promessa? Anche lei nota il lucchetto, ma niente.
Questo fatto non mi è piaciuto per niente, capisco che se avessero aperto subito il lucchetto il manga sarebbe finito nel giro di qualche capitolo, ma allora si poteva trovare un'altra soluzione, come ad esempio non far girare Ichijou con il lucchetto al collo.
Un altro punto a sfavore dell'opera è la presenza delle ragazze: ci fossero state solo Kirisaki, Onodera e la sua amica del cuore forse sarebbe stato meglio, ma no, infiliamoci altre due fanciulle che presto o tardi si sarebbero innamorate del giovin Ichijou: ed ecco formarsi un harem. Oltre alle ragazze c'è anche l'amico di Ichijou che non è da meno: sempre dietro alle ragazze e non aiuta nemmeno il protagonista con la sua amata Onodera pur sapendo i sentimenti di entrambi.
Lo proseguo solo per tifare la mia coppia preferita (IchixOno) e basta. Il mio voto è davvero basso, lo alza un po' solo i disegni, che trovo molto ben curati. Se mai per disgrazia dovesse arrivare in Italia, lasciatelo sullo scaffale della fumetteria. Sconsigliatissimo.

Riccardo80

Volumi letti: 4/25 --- Voto 3
Manga che rientra nella tradizione delle commedie sentimentali leggere-harem come "100% Fragola".
Ma se l'idea di base poteva anche essere carina (quella di costringere due ragazzi che non si sopportano a frequentarsi per il benessere delle due famiglie, evitando così una guerra di bande), lo svolgimento di tutte le vicende è di una banalità assoluta.
Troppi personaggi (specie femminili) privi di spessore, tanto che non si riesce a tifare per nessuna delle tre-quattro pretendenti finora apparse (e in genere questo è un male per un harem manga), per non parlare delle troppe gag e situazioni riciclate da manga precedenti (sembra quasi sia la fiera dei cliché). Su tutto questo si basa il manga peraltro con una evoluzione della trama quasi inesistente (tranne un tre-quattro capitoli interessanti). Troppo poco, davvero troppo poco.
Per fortuna i disegni sono freschi e carini, e anche se non sono dello stile che più preferisco, sanno essere espressivi alla bisogna e alla fin fine si adattano al genere (anche se paragonandoli a quelli di un "Kawashita" qualsiasi, si vedono tutte le pecche) .

Secondo me è un manga di contorno che può anche essere adatto in una rivista dove ti leggi opere come "One Piece", "Sket Dance" o "Medaka Box" per spezzare un po', ma a mio parere non merita di stare nella collezione di nessuno.


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Justice

Volumi letti: 3/25 --- Voto 6
"Nisekoi" è un manga nel quale mi sono imbattuto mentre cercavo uno shonen di genere sentimentale. La prima impressione leggendolo è stata molto positiva. La trama mi ha subito preso molto perché presenta una situazione che è l'opposto di "Romeo e Giulietta". I protagonisti, Kirisaki e Ichijou, infatti, figli rispettivamente di una famiglia di gangster e di yakuza, sono forzati dai rispettivi genitori a fingere una relazione sentimentale al fine di evitare quello che altrimenti sarebbe inevitabile, una guerra tra clan. La trama si evolve poi intorno ai problemi che questa relazione "finta" porta al nostro protagonista innamorato da anni di una sua compagna di classe. Non è citato tra i generi ma il manga ricade violentemente nella tipologia Harem. Il protagonista infatti è circondato da belle ragazze e, nonostante i propri sentimenti, col tempo inizia a innamorarsi delle altre ragazze. Insomma il genere è quello classico che abbiamo visto e rivisto in molti altri anime e manga.
I disegni sono molto curati e lo stile, per fortuna, non si distacca troppo da uno shonen, ma anche questa non è una novità negli shonen-sentimentali. Le scene divertenti e imbarazzanti non possono mandare avanti un intero lavoro, e quindi alla lunga il manga può stancare.
Tuttavia mi sento di consigliarlo perché l'ambientazione è passabile e la situazione dei due protagonisti mi ha reso curioso sul finale. Speriamo che non tradisca le mie aspettative.