logo AnimeClick.it


Tutte 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


 1
Pannero

Volumi letti: 10/28 --- Voto 6
"Yamada-kun e le 7 streghe" è la seconda serie importante di Miki Yoshikawa, ex assistente di Hiro Mashima, che ci ha tenuto compagnia con "Yankee-Kun & Megane chan".
Purtroppo credo che dovrò ripetere le stesse cose che ho detto nella recensione della sua opera precedente, in quanto a mio avviso, la Yoshikawa ha fatto ben pochi passi in avanti.

La storia (non proprio ben definita nei primi volumi) va delineandosi abbastanza lentamente e con un pò di fatica.
Il protagonista è Yamada, poco volenteroso negli studi e con una fama non proprio lusinghiera a scuola, che all'improvviso si ritrova nel corpo di Urara, una sua compagna di scuola bellissima e molto intelligente. Da qui iniziano le disavventure di Yamada, che scoprirà di avere un misterioso potere...

"Yamada-kun e le 7 streghe" non è altro che uno shonen ad ambientazione scolastica, esattamente come "Yankee-kun & megane-chan", anche se qui compare timidamente l'elemento della magia. Anche stavolta la Yoshikawa ci presenta uno shonen più o meno scorrevole e di facile lettura, capace di fare compagnia al lettore, lasciandogli più o meno niente.
Stessi difetti dell'opera precedente: una trama che fatica a decollare e ha dei momenti di noia, una marea di personaggi secondari ad affollare le pagine del manga, che tuttavia non riescono a spiccare nè graficamente nè come caratterizzazione, risultando solo dei semplici riempitivi.
E' difficile affezionarsi ai personaggi, e anche quando si arriva al massimo del climax (quando sta succedendo qualcosa di molto importante ai fini della trama), la Yoshikawa si fa subito sfuggire l'occasione di portare veramente a segno il colpo e smorza subito la situazione o da qualche spiegazione affrettata.
Sono i sentimenti dei personaggi a mancare di più, si ha la sensazione che si muovano in modo freddo, calcolato, in qualche modo disinteressato anche ai fini della trama.
Insomma, hanno tutti una caratterizzazione molto rigida e povera, manca quel dinamismo e spontaneità che dovrebbe caratterizzare una buona commedia scolastica.

Dal punto di vista dei disegni anche pochi passi in avanti rispetto all'opera precedente. Tavolte semplici, scorrevoli, una retinatura blanda e poco impegnativa.

E' un manga che sicuramente può piacere a chi ha già apprezzato "Yankee-kun & megane-chan" ma che invece probabilmente potrebbe risultare "insipido" e incolore per chi è un semplice appassionato di shonen scolastici (e non perchè a mancare è la componente ecchi, ma perchè secondo me quello che manca è la giusta attenzione ai sentimenti dei personaggi, che si muovono sempre in modo mediocre).

Bene per l'edizione italiana della Star Comics, già editore in passato della Yoshikawa, semplice e a un prezzo medio.


 8
Sebael

Volumi letti: 15/28 --- Voto 9
"Yamada-kun e le 7 streghe" è un manga shounen scritto e disegnato da Miki Yoshikawa, pubblicato dal 2012 e tuttora in corso. Prima di tutto vorrei dire che era davvero da tanto tempo che non leggevo qualcosa di così spassoso. Ma andiamo con ordine e partiamo dalla trama.

Facciamo subito conoscenza di Ryuu Yamada, il classico teppista evitato da tutta la scuola per i suoi comportamenti violenti (o presunti tali). Un giorno cade dalle scale trascinando con sé la compagna di classe Urara Shiraishi (una delle studentesse migliori dell'istituto), ed entrambi svengono per il colpo; al loro risveglio si ritrovano con i corpi scambiati e saranno costretti ad affrontare la giornata uno nel corpo dell'altra.

[<b>INIZIO LIEVI SPOILER</b>]
Mentre Shiraishi passa la giornata a studiare (creando grande scompiglio dato che apparentemente è Yamada a farlo) Yamada inizia a capire che la vita di Shiraishi non è tutta rose e fiori come ci si potrebbe aspettare da una studentessa modello. Infatti anche lei non ha amici ed è vittima di bullismo da parte delle sue compagne di classe. Yamada deciderà così di aiutarla (rivelando la sua buona indole). Alla fine della giornata si scopre che non è stata la caduta a causare lo scambio di corpi, ma un bacio avvenuto durante la caduta stessa. I due così inizieranno a scambiarsi spesso i corpi (e quindi a pomiciare spesso), ottenendo entrambi dei vantaggi: Shiraishi ha finalmente delle amiche e Yamada dei bei voti a scuola. Questo potere viene scoperto dal vice-presidente del consiglio studentesco Toranosuke Miyamura e, tutti e tre insieme, ricreeranno il club dello studio del sovrannaturale per studiare a fondo il potere (e via di pomiciate...).
Inizialmente si pensa che il potere sia di Yamada, ma successivamente si scopre che in realtà è di Shiraishi e che esistono in tutto sette streghe nella scuola, ognuna con un potere diverso. Così il club dello studio del sovrannaturale, a cui si aggiungeranno Miyabi Itou e Kentaro Tsubaki, inizia la ricerca per scovare le sei streghe restanti.
[<b>FINE SPOILER</b>]

Al riguardo della storia, vorrei subito soffermarmi sul mito dell'undicesimo volume, spauracchio di chi si avvicina ora a quest'opera. In questo volume infatti finisce (in modo spettacolare direi) la storia che si è sviluppata nei precedenti volumi. Quindi la serie poteva anche finire qui, ma la nostra mangaka ha preferito continuare. Ha fatto bene o ha rovinato quella che poteva essere una storia fantastica? Ad essere sincero, all'inizio ero un po' scocciato; la seconda parte comincia abbastanza lentamente (lentezza sicuramente accentuata del ritmo frenetico con cui si è conclusa la prima parte) e molti dei personaggi principali vengono trascurati. Ma un po' alla volta il ritmo sale e la storia torna ad essere interessante, non a caso quando i vecchi protagonisti vengono inclusi maggiormente nella storia. Ora devo ammettere che la "seconda guerra delle streghe" è anche più accattivante della prima.
A parte questo problema, la narrazione è gestita in modo davvero impeccabile: finito un capitolo non si vede l'ora di leggere il successivo.

Come detto ad inizio recensione, il manga è davvero spassoso. Tante gag divertenti mai noiose e mai uguali tra loro. Ma non crediate che sia un'opera superficiale, infatti la Yoshikawa riesce ad affrontare anche temi molto seri, come il bullismo, l'essere incapaci di farsi degli amici per eccessiva timidezza, l'essere esclusi da tutti perchè ritenuti un po' strani. Grazie all'uso del flashback sul passato dei personaggi, alcuni anche molto rapidi (due o tre vignette), proveremo compassione per le loro sventure e ci sentiremo più vicini a loro, ma senza che ciò renda la lettura pesante (o eccessivamente deprimente il flashback).

Riguardo i disegni ho poco da dire. Puliti, accattivanti e adeguati al tenore generale dell'opera, anche se ogni tanto si può notare qualche errore di prospettiva e i "profili da Cyrano" abbondano come mai successo prima.
Il fanservice è presente, ma non mi è sembrato eccessivo o di cattivo gusto.
Nei primi volumi, quando l'argomento principale è lo scambio di corpi tra Yamada, Shiraishi e Miyamura, la mangaka è in grado di farci capire chi è nel corpo di chi semplicemente con il disegno, senza la necessità di far ripetere in continuazione il nome dei personaggi o senza attaccare sulla fronte il nome o il volto di chi occupa quel corpo (ogni riferimento ad altre opere è puramente casuale). Questo credo sia davvero un grandissimo pregio.

In conclusione, voto 9. Manga divertente, non banale e con una storia che appassiona. Cosa volete di più?


 3
Rouge

Volumi letti: 6/28 --- Voto 9
Yamada-kun e le 7 streghe è una delle commedie degli equivoci più esilaranti che io abbia mai letto, forse la seconda più divertente dopo Ranma, col quale condivide alcuni elementi, senza però rischiare di sembrarne la copia.
Come già accadeva in quest'ultimo (e questo penso sia un punto di forza in entrambe le opere), la premessa della trama è molto semplice: quando i protagonisti si baciano, si scambiano i corpi. Così il mezzo teppistello Yamada, che non ha voglia di studiare, chiede alla riservata e secchiona Shiraishi di presentarsi agli esami al posto suo, mentre lui, trovandosi nel corpo di lei, col suo carattere aperto ed espansivo la aiuta (involontariamente) a trovarsi delle amiche. Ma in Giappone baciarsi in pubblico è quasi un tabù, e trovare dei posti dove effettuare lo scambio senza dare nell'occhio non è facile, soprattutto quando iniziano a circolare delle voci sulla loro relazione...
Questo è a grandi linee l'inizio dell'opera. Da qui in avanti la trama è sviluppata in maniera originale e inaspettata, con molti colpi di scena e soprattutto, tantissime scene comiche.
Ma Yamada-kun e le 7 streghe non è solo un manga comico. Tratta temi delicati come l'emarginazione sociale, il bullismo, l'isolamento... E non offre facili scappatoie, ma insegna che per uscire da certe situazioni non basta la forza di volontà: tutti ad un certo punto della nostra vita abbiamo bisogno di qualcuno che ci aiuti.
I protagonisti sono ben caratterizzati e anche se sono quasi tutti sopra le righe si comportano sempre in modo coerente rispetto alla loro indole. Ciascuno di loro ha il proprio passato, i propri traumi, i propri motivi per comportarsi in una determinata maniera. Nessuno è completamente da biasimare, nemmeno quelli che all'inizio vengono presentati come "i cattivi". La protagonista stessa non è la solita secchiona asociale: con l'avanzare della storia rivela lati di sé insospettabili.
Il tratto dell'autrice è pulito e ben definito. Le scene sono chiare e immediatamente comprensibili. Anche se in alcune vignette l'autrice sembra dimenticarsi le nozioni di anatomia e prospettiva, nel complesso i disegni sono ben fatti. Inoltre non manca il fan-service, sia quello pensato per i maschi (ovviamente, essendo uno shonen) che quello per le femmine.
L'edizione italiana infine è ottima, come ci si aspetta dalla Star Comics. Non ci sono refusi, errori di stampa o baloon vuoti o scambiati e il prezzo è accessibile.
Lo consiglierei a chiunque ami i manga comici, ma che diano anche spunti di riflessione, dove oltre alla risata facile ci sia anche una certa introspezione dei personaggi.