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Oktavia

Volumi letti: 8/12 --- Voto 4
Attenzione! Contiene SPOILER!

"Saint Seiya - Saintia Sho", ovvero l'ennesimo tentativo di mungere ancora un po' la mucca grassa di nome "Saint Seiya", così, per fare altri big money. Ma andiamo per gradi.

In sé la storia non parte neanche così male.
Abbiamo due sorelle, Kyoko e Shoko, nate per pura sfortuna sotto una stella malefica e per questo destinate a entrare nelle mire della perfida dea Eris, la quale sceglie l'ignara Shoko come ricettacolo per la sua anima.
La dea della discordia non tarderà a manifestarsi, prima aggredendole tramite la sua emissaria Ate, dall'attacco della quale vengono salvate dal ben noto Milo dello Scorpione, poi ripresentandosi anni dopo, quando le due ragazze sono adolescenti. Durante questo secondo tentativo, Kyoko, diventata nel frattempo Saintia di Equuleus al servizio della dea Atena, si sacrificherà per salvare la sorella, diventando il corpo ospite di Eris al suo posto.
Sarà da qui che Shoko deciderà di diventare Saintia di Equuleus a sua volta per salvare Kyoko, dando così inizio alla battaglia contro Eris.
Tuttavia, non sarà da sola. Oltre alla già conosciuta (e odiata) Saori Kido, impegnata nel frattempo anche nell'organizzazione delle Galaxian Wars, con lei ci saranno anche altre quattro Saintie: Mii del Delfino, Xiaoling dell'Orsa Minore, Katya della Corona Boreale e, più avanti, anche Erda di Cassiopea.

Fin qui nulla di particolarmente strano, se non fosse per il fatto che questa nuova classe di Saint, le Saintie, salta fuori completamente a muzzo e senza una spiegazione logica. Tra l'altro, il fatto che siano privilegiate rispetto alle Saint comuni mi fa storcere parecchio il naso.
Insomma, la regola dice che le Saint donne devono indossare una maschera per celare la loro femminilità, perché invece le Saintie possono girare tranquillamente a volto scoperto? Perché sono così avvantaggiate rispetto alle loro colleghe Saint? Eppure anche loro sono donne, la regola dovrebbe valere ugualmente, a meno che non siano degli uomini sotto mentite spoglie.
Per carità, io trovo che la regola della maschera sia una grandissima idiozia, oltre che maschilismo becero da fare schifo, però bisognerebbe almeno spiegare il motivo per cui le Saintie possono permettersi di non indossare la maschera, visto che le Saint se vengono viste senza devono dannarsi l'esistenza (vedi Shaina). Insomma, tutto ciò non ha un minimo di senso!

Passando poi ai personaggi, beh, sono del parere che siano un'altra nota assai dolente della serie.
In primis, le cinque protagoniste sono copiate pari pari dai cinque Bronzini che tutti conosciamo.
Shoko è quella con la costellazione equina, una sorta di Seiya al femminile, non per nulla il suo colpo si chiama "Equuelus Ryusei Ken". Insomma, fantasia portami via, eh?
In più, esattamente come la sua controparte maschile, ha un complesso della sorella maggiore non indifferente, ed entrambi desiderano salvarla/ritrovarla. Ma va? Non me l'aspettavo proprio!
E mi sembra superfluo dire che entrambi si limitano a sparare gli stessi mantra fino allo sfinimento.
L'unica differenza è che, diversamente da Seiya, che almeno fa qualcosa, Shoko è completamente inutile (forse non gode della medesima raccomandazione del collega, chi lo sa), la cosa che le riesce meglio, infatti, è svenire all'istante ogni volta che un nemico l'attacca, per poi farsi salvare da Milo, finendo inesorabilmente nella classifica dei protagonisti più inetti e insulsi di sempre.
Mii, invece, ha poteri legati all'acqua come Shiryu e, esattamente come lui, è quella più posata, educata, devota e amante delle buone maniere, addirittura fa da schiavetta e zerbino personale a Saori, poco ci manca che le baci i piedi e lecchi la terra dove la nostra "dea" passa.
Per il resto, su di lei non c'è altro da dire, dato che compete con Shoko in inutilità.
Non va di certo meglio a Xiaoling, cinesina iperattiva del gruppo e di armatura rosa vestita, la quale (oltre che per il colore della Cloth) ricorda fortemente Shun per il suo continuo bisogno di farsi salvare le chiappe dagli altri. Non riesce proprio a fare uno scontro decente che sia uno!
Ma almeno le diamo il merito di aver picchiato Tatsumi, l'odiosissimo maggiordomo di Saori.
Restano Katya ed Erda, quelle che al momento ne escono un po' meglio rispetto alle altre tre, ma che comunque non brillano per originalità e caratterizzazione.
Katya è praticamente una versione femminile di Hyoga, possiede anche lei poteri basati sul ghiaccio in pieno stile Elsa di Frozen e si comporta con freddezza verso le colleghe, anzi, inizialmente è addirittura contro di loro, in quanto schierata dalla parte del Gran Sacerdote (leggasi Saga), proprio come Hyoga, che all'inizio del manga classico svolgeva, appunto, il ruolo di sicario per conto del Santuario. In sostanza, però, neanche lei fa poi così tanto; è leggermente più interessante delle altre tre compagne citate sopra, dato che almeno ha il coraggio di sbattere in faccia a Saori la sua incapacità, ma alla fine si limita a ripetere come un pappagallo quello che dice Saga, verso il quale, tra l'altro, la giovane sembra nutrire un qualche interesse amoroso, essendo da lui stata salvata in seguito all'attacco di una Driade controllata da Eris.
[Nota: però perché diavolo in tale occasione Saga va in giro con il volto scoperto, dato che così rischierebbe di farsi sgamare? Boh!]
Chiude il quintetto Erda, ultima arrivata del gruppo e unica un po' decente delle cinque squinzie, sebbene sia i suoi poteri sia parte del suo background siano stracopiati dalle abilità e dal passato di Ikki, già, perché anche i suoi attacchi sono legati al fuoco e pure lei agisce in quanto animata da un profondo odio, in questo caso verso Death Mask, che ha sterminato tutte le sue amiche e distrutto l'Accademia delle Saintie.
Quindi sì, originalità allo zero assoluto.

Fra i personaggi secondari presenti nella serie l'unica degna di nota è la maestra di Shoko, alias Mayura del Pavone, Saint misteriosa e dall'enorme potenza e che per il momento sembra essere uno dei pochissimi personaggi veramente fighi della storia.
Il resto, invece, è abbastanza dimenticabile.

Quanto ai nemici, direi che anche loro sono gestiti davvero in modo pessimo.
Eris non è ancora riuscita a fare nulla di concreto, passa il suo tempo a fare la MILF, a sparare inutili frasi filosofiche e a porre alla povera Shoko (che già non brilla per intelletto) domande altrettanto inutili, mentre i suoi sottoposti, chiamati Driadi, sono uno peggio dell'altro, una massa di inetti completamente privi di carisma e di spessore, fra i quali risalta l'odiosissimo e noiosissimo personaggio di Rigel, ex Saint dell'Orione ed ennesimo idiota che si schiera con i cattivoni per aMMoreH, dato che è innamorato di Kyoko. E che due scatole!
Su Phonos, Ate ed Emony invece non spenderò una parola, sono ancora più odiosi e inutili del fenomeno da baraccone citato sopra.
L'unica cosa che tutti questi antagonisti riescono a fare è prenderle di santa ragione dal Gold di turno, in questo caso Milo, che non manca mai di fare le sue apparizioni in stile "so' bello, so' figo, so' fotomodello".

Ecco, soffermiamoci sui personaggi canonici, fra i quali spiccano soprattutto il già citato Milo, Saori e Saga.
Di Milo abbiamo già parlato qualche riga sopra. A parte fare il figo e salvare le chiappe di quella cretina di Shoko non è che faccia granché, anzi, addirittura Eris riesce a impossessarsi di una delle sue sorelle proprio a causa di una sua mancanza. Beh, complimenti, Milo!
Saori... beh, è Saori. La solita ipocrita che tratta malissimo la protagonista ma che riesce comunque ad avere sia lei che tutte le altre ai suoi piedi. E ovviamente anche qui non fa che mostrare al mondo intero la sua inutilità, dato che non è capace di fare né di aiutare quelle poveracce o anche solo di utilizzare il proprio cosmo. Epica poi la scena in cui riesce a farsi congelare le mani da una semplice Bronzina alle prime armi. No comment, davvero.
Del povero Saga, invece, possiamo dire che in questa serie sia stato vittima di uno spietato e assurdo fanservice, perché si sa, essendo uno dei personaggi più amati della serie è ovvio che faccia fruttare i dindini. Il vero problema, però, è che, oltre che tirato in ballo in momenti inopportuni, questo povero cristo viene anche resuscitato per la cinquantesima volta, finendo per diventare addirittura una divinità egli stesso e stringere alleanza con Eris. Seriamente, WTF?!
Questo, però, lo approfondiremo più avanti, quando passeremo alla trama.

Ecco, la trama.
Come ho già detto nella prima parte della recensione, non parte neanche malissimo, il problema è che poi finisce per andare alla deriva, sminchiando il canon e cascando nei cliché più stupidi, cliché che si potrebbero trovare in una qualunque ficcyna, di quelle sgrammaticate e nosense che girano su EFP.
Innanzitutto, la scelta di creare una specie di midquel è stata davvero azzardata, perché gli eventi narrati non si incastrano per nulla nella trama della serie classica. E menomale che l'autrice diceva di tenere parecchio al rispetto del canon! Quando si dice "le ultime parole famose"...
Tra l'altro, ci ficca in mezzo pure degli avvenimenti assolutamente improbabili, come un incontro fra Saga e Saori ambientato PRIMA dell'arco narrativo delle dodici case, quando nel manga classico si vede chiaramente che Saori non sapeva minimamente chi fosse Saga, dato che appena lo incontra alla fine della battaglia del Santuario gli chiede proprio chi lui sia. Tutto ciò non ha un minimo di senso!
In più, riallacciandoci nuovamente al discorso di Saga... cioè, nei capitoli più recenti la sua parte malvagia viene riportata in vita da Eris e poi, completamente a muzzo, diventa la reincarnazione di Ares. EH?! Ma stiamo scherzando?! Ma sto leggendo uno spin off di Saint Seiya o una storiellina scritta da una tredicenne?!
Ora, è vero che nell'anime c'è un collegamento fra Saga e Ares, dato che nel doppiaggio originale il suo nome fittizio è proprio Ares e non Arles, ma questo mica significa che lui sia un dio, anzi! Tra l'altro, nel manga classico (a cui Chimaki Kuori dice di attenersi) il nome Ares non viene nemmeno utilizzato, Saga viene chiamato semplicemente "Pope" (o "Gran Sacerdote", se preferite), quindi 'sta cosa di Saga/Ares proprio non esiste, non ha alcun fondamento. Per non parlare poi della scena in cui si inginocchia davanti a Eris. Chi? Evil!Saga? Quello che diceva di voler sconfiggere gli dei Zeus compreso e governare la Terra al posto loro? Seriamente, ma che droghe si fuma l'autrice di questa roba? Questo comportamento da parte di Saga è assolutamente OOC! Ma si sa, come ho detto prima, Saga fa fruttare i big money, quindi sbattiamocene altamente della sua caratterizzazione, che tanto i funboyz e le fangherlz approvano comunque. Se poi ci sbattiamo in primo piano anche i suoi pettorali e le sue chiappe tanto meglio.
E poi diamine, è già uno dei maggiori antagonisti della serie classica, perché riciclarlo e piazzarlo anche qui? Che originalità!
E, come se non bastasse, negli ultimi capitoli pare che pure Death Mask sia tornato in vita. Resurrezioni aggratis proprio. Seriamente, 'sti cavalieri d'oro stanno iniziando a fare la concorrenza a Kenny di "South Park" con tutte queste morti e resurrezioni random.
Senza contare poi che rubano continuamente la scena alle protagoniste.
Ora, io amo quasi tutti i Gold (Saga in primis, per questo sono così indignata per il loro stravolgimento) ma, cara Kuori, se tu scrivi un manga e lo chiami "Saintia Sho", è di Shoko e delle sue compagne che devi parlare, non dei Gold. Se proprio volevi scrivere sui cavalieri d'oro allora facevi un'opera centrata direttamente su di loro anziché presentarci cinque protagoniste completamente inutili che servono solo a farsi salvare dal Milord dorato di turno e vengono da costui messe in ombra. Seriamente, deciditi.
La trama in generale poi sta andando veramente allo sbaraglio, non solo abbiamo resurrezioni dei Gold alla cavolo, ma viene fatto addirittura un patchwork con il Next Dimension, dato che compaiono anche Artemide e il suo esercito, che prima del Next Dimension non si sono viste manco per sbaglio.
Io boh, proprio non capisco dove l'autrice voglia andare a parere con queste scelte azzardate e stupide.

E vogliamo parlare poi della falsità di quest'opera? Mi spiego meglio.
"Saintia Sho" è nato sicuramente per rendere il brand di "Saint Seiya" più appetibile anche alle fanciulle, data la mancanza di personaggi femminili decenti (a parte Hilda nella saga animata di Asgard e alcune che invece compaiono in "Lost Canvas"), ma il problema è che del tanto agognato "girl power" qui non ce n'è nemmeno una briciola!
Le protagoniste sono tutte debolissime, non fanno progressi, non raggiungono manco per sbaglio le loro controparti maschili, non sono capaci di cavarsela da sole e hanno sempre bisogno di un uomo che le salvi e le protegga da ogni pericolo. Cioè, ma sul serio? L'unica indipendente là dentro è Mayura!
Perfino "Saint Seiya Omega", considerato da tutti l'apoteosi del trash, è migliore da sotto questo punto di vista, dato che già Yuna è capace di combattere da sola e nulla ha di invidiare ai compagni maschi, per non parlare di personaggi come Paradox, Integra, Sonia e Gallia, che sono tutte guerriere abbondantemente in grado di farcela da sole e senza che un uomo venga a salvar loro la pellaccia.
Qui invece niente, abbiamo cinque povere idiote che è già tanto se sanno bruciare il cosmo e che si fanno buttare a gambe all'aria perfino da Marin, che come potenza non è certo un granché. Girl power 'sta gran cippa!
Senza contare poi che queste poverette vengono messe in croce per delle cose assolutamente legittime, soprattutto Erda, a cui Callisto, l'odiosa lecchina di Artemide, fa pesare l'odio verso Death Mask, quando Erda teoricamente avrebbe pure ragione a odiarlo, dato che lui le ha ucciso praticamente tutte le amiche e compagne.
Cioè, seriamente, anche Ikki odiava profondamente (e giustamente) Mitsumasa Kido e la Fondazione Grado, eppure nessuno gli ha mai detto nulla, anzi, lo hanno anche compreso, perché Erda invece viene criticata? Perché la trattano come se stesse commettendo chissà quale crimine?
Ma si sa, le donne devono sempre essere carine, gentili e pucciose, non sia mai che provino odio verso qualcuno, anche se questo ha praticamente rovinato loro la vita.

Beh, in conclusione, che dire ancora di questa serie? Onestamente, penso che sia uno degli spin off di "Saint Seiya" peggio riusciti, un manga che sarebbe potuto essere anche carino e godibile, ma che si è rivelato peggio di una fanfiction di bassa lega.
Il mio voto è quattro, se non gli appioppo un bel due è perché, nonostante tutto, qualche lato positivo c'è, a partire dai disegni, che ho trovato davvero belli, sebbene la Kuori soffra un po' della "same face syndrome". Molto carine, inoltre, anche le armature delle protagoniste, che fortunatamente sono delle Bronze Cloth ben strutturate e non degli osceni bikini metallici come quelle indossate da Marin e Shaina nella serie classica.
Insomma, tutto questo per dire che "Saintia Sho" è stata un'occasione sprecata, la Kuori avrebbe potuto utilizzare il suo talento nel disegno per opere decisamente più meritevoli.
Peccato.


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rubber761

Volumi letti: 1/12 --- Voto 7
L' universo dei "Cavalieri dello Zodiaco" è sempre in continua espansione, come dimostra questo nuovo capitolo della saga, nel quale vedremo in concomitanza dell' avvio della Galaxian War, la giovane Athena (Saori Kido) che sarà costretta a scendere in campo prematuramente insieme a un nuovo gruppo di Cavalieri, denominati Saintia, per contrastare la resurrezione della malvagia Dea Eris.
Durante i primi scontri tra le due fazioni, purtroppo si compirà anche l' inizio dell' infausto destino che attende Shoko e sua sorella maggiore Kyoko, il quale sarà il perno principale della storia.
L' aspetto più intrigante ed affascinante della vicenda è l' entrata in scena della Sacre Guerriere di Athena, denominate Saintia; si tratta di un reparto d'élite a guardia della dea composto esclusivamente da donne, che la seguono dappertutto come ancelle o damigelle guerriere con pari diritti e doveri dei loro colleghi maschi. In conclusione si potrebbe sostenere che appartengano ad una casta più prestigiosa rispetto alle Sacerdotesse Guerriere.
Le tavole sono realizzate dalla già nota e stimata Chimaki Kuori ("Gundam Destiny Seed"), la quale si ispira molto ai "Saint Seiya" del maestro Kurumada; questa sottigliezza la può notare principalmente un appassionato. Essa con i suoi disegni riesce a far rivivere al lettore le stesse emozioni provate anni addietro leggendo le geste di Pegasus e compagni.
In conclusione, anche se per il momento ho letto solo il primo numero, il mio voto è un bel sette pieno. Lo consiglio principalmente ai fan del Maestro Kurumada.


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alex di gemini

Volumi letti: 3/12 --- Voto 7
Chi pensasse che fosse stato scritto tutto il possibile sui cavalieri dello zodiaco si ritroverà con una bella sorpresa, in tutti i sensi . In questa nuova serie, infatti, faremo conoscenza con le Santhiae, un gruppo speciale di cavalieri donna, scelte tra le più forti e pure fanciulle. Il loro compito, manco a dirlo, sarà quello di fare da guardie e da damigelle ad Atena reincarnata. Femminile sarà anche la divinità nemica: Eris, la dea della discordia, che per reincarnarsi ha scelto proprio la sorella di una Santhia.

La protagonista Shoko, infatti, dopo non aver più visto la sorella maggiore per cinque anni, partita per studiare presso la fondazione Grado scoprirà quest'amara verità e, dopo averla vista farsi catturare al posto suo, deciderà di diventare a sua volta una Santhia. Come si evince dalle immagini la sua armatura è simile a Pegasus v2, perché la sua costellazione è quella del cavallino.

La personalità dei personaggi classici è in perfetta coerenza con ciò che conosciamo, mentre le nuove entrate si rivelano valide e di spessore.

La grafica rappresenta un chiaro ritorno alla serie classica ed è stata realizzata molto bene, riportando in vita quella dell'anime, non certo quella di Kurumada. Lady Isabel è identica al cartone ed è piacevole vedere molte donne attraenti ad ogni pagina. Tutto ciò, comunque, non porterà certo ad uno shojo, con fiorellini e altro. L'unico neo è rappresentato da alcune figure discinte in netto contrasto con quanto visto negli ultimi trent'anni, ma niente di grave, anzi.

Anche se la storia cede un po' allo shojo è un perfetto ritorno alla serie classica, anche per le atmosfere, gli addestramenti e le armature. A sottolineare il legame incontreremo Scorpio, Fish e Arles fin dall'inizio, e sarà davvero piacevole veder in azione il mitico gold dell'ottava casa, accusato spesso di non fare nulla.

La regia e il ritmo sono molto curati, e le emozioni della serie classica ritornano chiare alla mente. In particolare si ottiene la risposta ad una domanda: "Ma sarebbe stato possibile dare alla serie una protagonista femminile?". Ebbene, sembra proprio di sì. Basterebbe questo per rendere il manga rivoluzionario. Particolarmente piacevole è vedere come il primo, tanto bistrattato film sia stato riportato alla ribalta come grande serbatoio di idee: non posso non gradire, perché l'ho sempre apprezzato molto.

Per quanto si sia arrivati solo all'inizio del quarto tankobon e la storia sia ambientata poco prima dell'inizio della guerra galattica, le premesse sono buone, per cui do 7 come voto finale, sperando di poter passare al più presto a voti ben più corposi.