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 6
Sguaida

Volumi letti: 9/13 --- Voto 9
Pur non essendo un amante degli anglicismi, debbo ricorrere proprio all'inglese per descrivere al meglio la natura di "ReLIFE": l'unico aggettivo che ho saputo trovare capace di abbinarsi perfettamente a questo manga è "heartwarming". Nel senso stretto del termine, nella traduzione papale-papale della locuzione, questo aggettivo raffigura perfettamente la capacità di "ReLIFE" di scaldare il cuore, di intenerire, di commuovere. Una particolarità che però riesce a non essere mai esagerata, eccessiva e smielata come invece spesso capita a molti suoi simili.

E' proprio attraverso un confronto con altre commedie scolastico-sentimentali che si riesce ad apprezzare la portata di "ReLIFE". Parliamoci chiaro: il manga di Sou Yayoi non è una perla esclusiva di inaudita originalità; molto, dai personaggi ai loro problemi da adolescenti a numerose delle sotto-trame di cui è composto il prodotto, è tipico di questo genere letterario. Eppure, il complesso riesce ad affascinare, a convincere e ad emozionare come pochi altri hanno saputo fare; merito, questo, del convincente incipit scelto per costruire "ReLIFE".
La tematica del fenomeno crescente dei NEETs, unita alla consapevolezza del protagonista della sorte futura che gli capiterà in quanto cavia del progetto, fungono da fattore moltiplicativo nel dare un peso nuovo e differente a ciascun episodio ed all'opera nel contesto. Ogni episodio, ogni emozione, ogni situazione, verrà quindi soppesata dal lettore in maniera differente dalla norma: non più il banale sfoggio di emotività trita comune e fine a se' stessa a cui siamo abituati, bensì una più profonda ricerca introspettiva, un funzionale meccanismo per dare profondità al protagonista e per dare concretezza alla frustrazione tipica della sua natura duale di adolescente-adulto, costretto fisiologicamente e burocraticamente a crescere, abbandonare i propri compagni e tornare ad essere un uomo cresciuto dimenticando e venendo dimenticato.

Questa profondità mi ha convinto parecchio perchè è stata ben dosata. Nel complesso "ReLIFE" non è stucchevole in nessuna situazione ed in nessun suo capitolo: nulla risulta essere smielato, troppo presente e troppo pressante, nessuna situazione e nessuna emozione viene trattata con il grossolano risultato di diventare pesante, stuccoso e tedioso. Come dicevo poc'anzi, pur non essendo un'opera davvero innovativa "ReLIFE" non stanca, non affatica, non risulta trito. Ogni suo aspetto è curato e ben dosato, non esagerato e costruito con precisione.

Nel complesso gli assegno un 9: tra le opere di questo genere è quella che mi ha convinto maggiormente poichè ha molto più spessore delle altre, risultando più curata e gradevole. Apprezzabile la ricerca della solidità complessiva, lodevole l'intento di dare serietà e concretezza ad un prodotto i cui generi notoriamente tendono a farlo diventare leggero e facilone


 3
Eversor

Volumi letti: 2/13 --- Voto 8
Incominciato nel 2013, "ReLIFE" è, a mio avviso, una delle più belle commedie in corso attualmente in circolazione. Una storia che, ad essere onesti, non mostra dei veri e propri apici di drammaticità, ma appassiona per l'andamento tranquillo non privo di difficoltà e perigli. Forse non avrà la forza per ottenere il massimo dei voti, ma, allo stesso tempo, ha la capacità di rendere la lettura incredibilmente vivace.
Una commedia scolastica ricca di sentimentalismo e passione. Una storia che racconta di normali studenti delle superiori, ma anche di chi studente ormai non è più da anni.

Infatti, nonostante le apparenze, la storia non inizia con il classico studente che vaga alla ricerca disperata di un anima gemella. Non vi sono strane apparizioni magiche o chissà cosa. Tutto prende avvio da un uomo di 27 anni che, sebbene la giovane età e la gran voglia di mettersi in gioco, non riesce a trovare un lavoro. Qualcosa risiede nel suo passato, un'esperienza lavorativa precedente che ha segnato la sua esistenza, impedendogli di continuare come sempre. La sua vita pare assai fosca, ma Kaizaki Arata non vuole arrendersi. Improvvisamente viene contattato da una misteriosa agenzia, che gli propone un patto ancora più strano: ingerire una pillola che gli permetterà di ricominciare da capo.
E se fin da bambini la mamma ci ha raccomandato di non accettare nulla dagli sconosciuti, Arata non sembra conoscere bene questa massima. All'inizio pare titubante da quella proposta minacciosa, ma, di fronte a un futuro ancora più cupo, decide di intraprendere la nuova esperienza. Firma il contratto, che, in ogni caso, gli avrebbe consentito di guadagnare qualcosa, e ingerisce la pillola misteriosa.
La mattina dopo si sveglia più giovane di dieci anni…

La trama, almeno sulla carta, sembra incredibilmente promettente. Un uomo ormai fatto che rincomincia da capo la sua vita studentesca. Come non divertirsi nel vedere le reazioni spaesate di Arata? Come non appassionarsi nella strana circostanza in cui è stato invischiato? Non può dire a nessuno la sua vera identità (altrimenti il progetto fallirebbe e tutti si dimenticherebbero di lui), ma anche in caso di successo, sparirebbe nel nulla, lasciando solo un vago ricordo di sé ai vari ragazzi che incontrerà in questa sua nuova esistenza. Arata non è del tutto stupito, sa guardare il mondo con occhi ben più maturi di un giovane spensierato, eppure presenta ancore molte lacune. Il suo cuore è lacerato da chissà quale oscuro segreto e tale progetto, ReLIFE, serve proprio a fargli superare tale ostacolo, così da avviarlo verso una completa riabilitazione. Tuttavia le difficoltà sono elevate, anche perché, in un modo o nell'altro, Arata si ritroverà a che fare con un paio di studenti davvero problematici. Una silenziosa e tormentata fanciulla, dedita solamente allo studio, un'altra ragazza ossessionata da complessi di inferiorità… insomma, un terzo anno di liceo davvero problematico.
I vari protagonisti mostrano caratteri forti e decisi, una psicologia completa che li porta ad essere veri e propri "esseri viventi", e non meri disegni. I loro rapporti si evolvono in modo naturale e dinamico, rendendo ogni capitolo sempre più emozionante e appassionante. Ad essere onesto avrei preferito che Kariu (la ragazza con i complessi di inferiorità) si affezionasse maggiormente al protagonista, ma vedendo come si sta evolvendo la storia, direi che va bene così com'è.

I disegni appaiono semplici, ma allo stesso tempo dettagliati. Una realizzazione quasi completamente computerizzata, che la rende atipica rispetto alle altre serie manga. I colori ricoprono interamente tutta l'opera, rendendola assai più vivace dei classici manga.
Ma non bastano un paio di colori per rendere interessante una storia, e "ReLIFE" riesce a colpire anche per tutto il resto. Nessuno stereotipo, una trama originale e intraprendente da ogni punto di vista, dei comportamenti effettivamente realistici e per nulla forzati. Un manga completo che continua ad evolversi e trasformarsi senza perdere la propria essenza. I capitoli continuano imperterriti, ma non c'è un momento di tregua. Le giornate trascorrono quasi pacifiche, però non si può mai sottovalutare le grandi e piccole difficoltà della vita comune. Kaizaki Arata sta cercando in tutti i modi di superare il suo trauma (a voi la sorpresa di scoprire qual è) e, insieme a tutti i suoi nuovi amici, vivere al meglio la sua seconda giovinezza.

Voto finale: 8