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DoctorFeddy

Volumi letti: 1/1 --- Voto 10
Sto letteralmente amando questo libro di Keiko Ichiguchi, libro che con sketch divertenti ti fa capire cosa ha provato l'autrice cambiando città, paese, stato, cultura. Il libro non serve solo a noi per farci empatizzare con chi va via di casa per seguire i propri sogni, ma anche raccontare a sua madre che viene inteso sia come genitore che come terra stessa cioè il Giappone. Un libro davvero divertente e scorrevole, tanto che se leggi qualche sketch per caso aprendo il libro ne rimani rapito e continui a leggerlo e a ridere come un pazzo. Non è la prima volta che leggo qualcosa dell'autrice e la sua peculiarità sia nella saggistica che nel fumetto è la capacità di arrivare dritta al punto e non essere pesante nel suo modo di scrivere, riuscendo a tenerti incollato alla lettura. Il disegno è molto macchiettistico e lineare tipico dei siparietti comici alla fine dei manga, anche se alcuni sketch fanno commuovere nonostante lo stile grafico. Ora parliamo dei siparietti che mi sono piaciuti come il diverso modo di concepire il concetto di fumetto, e in quel momento Keiko si stupisce del fatto che un mangaka giapponese rimarrebbe stranito precisamente nello sketch dove suo marito (autore di fumetti italiani) ci mette una intera giornata a disegnare uno sfondo con dei cavalli, o quando l'autrice racconta del natale e del fatto che essendo abituata in Giappone con porzioni “normali” di dolce e la prima volta che scopre il pandoro e il panettone non riesce a finirli, sia quando era da sola che con suo marito, oppure quando parla sua avventura a Lucca Comics. Insomma questo libro, per me si merita in tutto e per tutto cinque stelle, perché ha raggiunto lo scopo finale , fare divertire ma anche raccontare la nostra cultura dal punto di vista di una straniera, che piano piano è riuscita a far sue e spiegarle alla terra che le ha dato i natali e l'ha cresciuta : il Giappone, al contempo raccontarle a noi italiani.


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Irene Tempesta

Volumi letti: 1/1 --- Voto 6,5
Dopo aver letto il manga "Mingo non pensare che tutti gli italiani siano popolari con le ragazze" che narra le vicende in parte autobiografiche di un italiano che và a vivere in Giappone, mi accorsi di essere affascinata dai racconti di vita all'estero, soprattutto se conditi con un pò di ironia.
Lessi anche un libro (non manga stavolta) bellissimo , che narrava in chiave spassosissima lo stesso tema ma di un italiano a Parigi , il titolo era "Parigi, amore e tiramisù" di Johnny Cronaca che consiglio caldamente, sulla stessa idea quindi scelsi il manga "Mamma, questa è l'italia!" che stavolta narra le vicende di una giapponese che decide di vivere nel nostro Bel Paese.

Keiko Ichiguchi, già residente in Italia da molti anni e autrice di manga e libri editi all'estero ma anche da noi con 'Kappa edizioni', la defunta 'Ronin manga' e '001 edizioni', racconta in toni delicati, a volte ironici e leggeri la sua vita soprattutto di coppia con il marito italiano Andrea, anch'egli fumettista per "Tex". Lo stile è volutamente caricaturale e fa apparire i due protagonisti molto dolci e simpatici, le vicende sono racchiuse in brevi capitoli autoconclusivi.

E così Keiko ci mostra con leggerezza piccoli momenti di vita, dall'amore per la cucina italiana, (vivendo a Bologna non si possono non citare i tortelli o le lasagne), i nostri modi di dire e di chiamarci "tesoro" o "amore" in coppia (a quanto pare inusuali in Giappone) , il tradizionale panettone e pandoro a Natale , l'Iva al 22% ( In Giappone all'8% nonostante il costo della vita più alto rispetto a noi), il culto del calcio in Italia (il capitolo in cui Keiko e il marito erano in viaggio a Parigi durante i mondiali 2006 dove abbiamo vinto e loro faticavano ad esultare in mezzo a una marea di francesi tesi e un pò arrabbiati è unica! XD ), il convivere amorevolmente con una persona pigra come te con la tendenza all'accumulo e la difficoltà di resettare casa "In questa casa non c'è spazio per la moda, non ci interessano gli abiti. Casa nostra è piena di libri e dvd" , il rientro a Osaka ogni tanto per stare un pò con i propri genitori; ma anche gli aspetti meno positivi del vivere in Italia come le lunghe attese al pronto soccorso, il duro e precario lavoro di fumettista....

Nella prefazione l'autrice fa alcune riflessioni interessanti dicendo che "l'Italia è un paese bello, dove si mangia benissimo, ha una storia ricca e un patrimonio artistico mozzafiato, ma ha anche un sacco di problemi. Il sistema sociale e le infrastrutture funzionano meglio in Giappone. A volte mi stanco e mi dico "Basta, torno in Giappone!" ma ogni paese ha pregi e difetti. Anche il Giappone ha i suoi problemi. Non esiste un paese da sogno".

La complicità di coppia e lo stile leggero e ironico mi hanno vagamente ricordato il bellissimo manga di Moyoco Anno "Insufficient Direction" dove l'autrice narrava in chiave caricaturale a autobiografica il suo matrimonio nerd con il famoso regista di " Neon Genesis Evangelion" Hideaki Anno (lo consiglio vivamente, l'ho anche recensito su questo sito).


Edizione della Kappalab nella media, nessuna pagina a colori ma buona qualità della carta.
Il tratto dell'autrice è nitido, preciso e sintetico.
Ringrazio le biblioteche che al momento investono molto sui manga e mi hanno permesso di leggere questo volume gratuitamente prendendolo in prestito. Consiglio a tutti di chiedere alla vostra biblioteca comunale titoli manga a catalogo, ciò vi permetterà di risparmiare spazio e denaro. Poi, se vorrete averlo in libreria, lo si può sempre acquistare.

A dire il vero vedo questo fumetto meglio all'estero dove non si conoscono molto i nostri usi e costumi, io ho trovato la lettura un pò scontata in tutti i punti legati all'essere italiani, per noi sono cose comunissime quindi questo fumetto può apparire un pò banale, tuttavia nel complesso è breve, rilassante e piacevole, ne consiglio comunque la lettura.