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Sguaida

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
C'è un qualcosa che avvolge "Video Girl Ai" di una luce particolare. Un alone etereo, un'aura innaturale, una sfumatura che lo rende così enormemente distante ed inarrivabile alla portata dei suoi simili. Un quid difficilmente descrivibile a parole, qualcosa che sento dentro e che non riesce a raggiungere chiaramente la bocca, che non può essere articolato e rappresentato chiaramente.
Non è il chiarore dorato che i manga della propria infanzia assumono quando vengono riletti in più mature età; quanto meno, non è solo questo. E non è neanche e solamente quell’effetto distorsivo che gli Anni ’80 e 90 esercitano ancora su tutto ciò che gli si compara, situazione difficilmente apprezzabile e comprensibile alle giovani leve.
“Video Girl Ai” è circonfuso da un qualcosa di mistico, come una velina in colori pastello, tenui e delicati e lievi e così modesti, dopotutto; un qualcosa di empatico, che fa entrare il lettore in sintonia, anche se a distanza di trent’anni, anche se di differenti epoche e periodi. L’alone distorsivo di cui è ammantato “Video Girl Ai” è la rappresentazione dell’adolescenza, una luce calda, che seduce e coccola e rassicura e tranquillizza; una luce che tutti quanti possiamo capire perché tutti quanti l’abbiamo vista e conosciuta; una luce che, anche a distanza di anni, ci fa vedere le cose in altre ottiche, soffuse e morbide, quasi oniriche e fantastiche.

Quando “Video Girl Ai” uscì in Italia per la prima volta, io dovevo ancora compiere i due anni; l’ultimo volume venne pubblicato che io avevo da poco compiuto i tre. Non ho vissuto l’adolescenza in concomitanza con i personaggi del manga. Le emozioni dei protagonisti, quindi, non mi hanno raggiunto istantaneamente; anzi, ad essere sinceri, ci hanno messo circa trent’anni per arrivare al bersaglio, rimanendo a decantare nella mia “to-read list” per davvero tanto tempo. Eppure, “Video Girl Ai” ha mantenuto intatta nel tempo la sua caratteristica principale, questo alone tenue che non riesco a spiegare. Leggere per la prima volta le vicende di Ai e Yota così distanti dall’adolescenza non è risultato un peso o un errore; tutto quando disegnato e narrato da Katsura è rimasto comprensibile e condivisibile, riempendo un’orma lasciata dai fatti della vita quindici anni fa.

Credo sia questo l’aspetto più positivo di “Video Girl Ai”, una eterna contemporaneità. Come ho già scritto in principio, alcuni fattori possono mediare e modificare, mio malgrado, la mia valutazione del manga: gli Anni 80-90 esercitano ancora un richiamo a cui non riesco a sfuggire, così come sono attraenti i prodotti che affollano i miei ricordi d’infanzia, con quel character design così particolare e riconoscibile e amabile, tenero e suadente; e quegli abiti di una moda passata ma sempre individuabile. Ma al di la’ di questo, l’opera di Katsura riesce ad essere attuale oggi come lo era trent’anni fa, e come lo era trent’anni fa condivisibile ed apprezzabile. Per quanto possano esserci elementi che subiscono una modica dovuta all’età nostra e del prodotto, la contemporaneità delle tematiche e delle vicende resterà imperitura ed immutata nel tempo, solido baluardo ad una fase della nostra vita dalla quale siamo passati tutti, e dalla quale siamo tutti scampati nonostante i dubbi, le incertezze, i dolori e le gioie che hanno colpito noi come i protagonisti del manga.

“Video Girl Ai”, per quanto possa essere catalogato come manga fantascientifico e soprannaturale, finisce inevitabilmente per essere uno spaccato di vita comune a tutti noi. La sua intensità narrativa, la crescita dei personaggi, le tematiche affrontate capitolo dopo capitolo, sono il filo conduttore che unisce le generazioni a distanza di anni e tempo. Riuscire ad essere comprensibile e condivisibile ad un pubblico così disparato e così distante è un traguardo che solamente pochi manga riescono a tagliare, e costituisce un premio che testimonia la capacità del mangaka e la qualità assoluta della sua opera.

Sono sicuro che, a distanza di altri trent’anni, io stesso saprò commuovermi e sentire mia la narrazione di “Video Girl Ai”; e sono altrettanto sicuro che, a distanza di sessant’anni dalla sua pubblicazione, ci saranno giovani adolescenti capaci di immergersi in queste vicende come se fossero effettivamente loro a viverle. In alto le mani, quindi; arrendiamoci al potere di “Video Girl Ai”, alla spensieratezza dell’adolescenza, alle sue dinamiche cicliche capaci di accomunare padri e figli, ai tormenti ed alle gioie che sa’ darci, alle memorie che ne traiamo, alle esperienze che custodiremo come tesori nel cuore.


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Teo88

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Un regalo di Natale è diventato uno dei manga che mi resterà sempre nel cuore. Sì, perché «Video Girl Ai» non potrebbe essere custodito da nessun’altra parte.
Il mio voto all’opera di Masakazu Katsura, originale e coinvolgente, è 10, scritto in cifre per risaltarne ancora di più il valore. Mi sono arrabbiato, commosso, emozionato, innervosito, esaltato, e, al di là di come sarebbe finita la storia, sapevo e sentivo che quella lettura aveva fatto breccia dentro di me.
Disegni bellissimi e curatissimi, narrazione complessa e articolata ma con riferimenti solidi e perciò fluida, e un pathos che accompagna lungo tutto il manga. Non sembrava di leggere un fumetto, pareva di vedere una serie televisiva. Una gran bella serie televisiva.
Personalmente non ho amato molto il protagonista, Yota Moteuchi, forse perché la sua eccessiva insicurezza e la sua mancanza totale di autostima mi hanno ricordato sensazioni passate a me familiari. Tuttavia, Yota, in mezzo a inappropriati silenzi, errori e sbandate, riesce a commuovere e a trasmettere cosa significhi amore e amare.
Di Ai Amano, la coprotagonista, che dire? Tenera, testarda, impulsiva e altruista, resa così «umana» per il fatto di essere una Video Girl «difettosa». Ma è proprio per questo che la bionda Ai è, a mio parere, un personaggio speciale.
In ogni caso, devo ammetterlo, la figura femminile che caratterialmente ho preferito è stata Moemi Hayakawa (l’altro grande amore di Yota), per il suo animo dolce e riservato.
Un consiglio: se vi piacciono le storie d’amore condite da emozioni intense e pathos, leggete Video Girl Ai.


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Utax

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Il mio rapporto con questo manga è stato piuttosto strano.
Anni fa, spinta da un'improvvisa voglia di iniziare a leggere un manga, mia sorella (che non è una lettrice) prese il volume numero 1 della New Edition di Video Girl Ai sotto consiglio del mio fumettaro.
Io non conoscevo il titolo, non sapevo di che trattava anche se dal titolo e dalla copertina immaginai subito si trattasse del classico shojo per ragazze; genere che non ho mai sfiorato nemmeno d'impulso.
Lo lesse tutto e, senza sapere se il primo volume le fosse piaciuto, le regalai per il compleanno i due successivi numeri. Purtroppo fu un dono non apprezzato e i tre volumetti finirono nel dimenticatoio fra le riviste e i libri di mia sorella...
Questa Estate, durante una pulizia della stanza, i tre fumetti sono risbucati fuori e con un gesto istintivo li ho salvati dalla brutta fine a cui erano diretti (l'immondizia sigh).
Capitatomi dunque sotto mano ho cominciato a sfogliarli e spinto dall'incredibile tratto dell'autore ho iniziato a leggerli. Boom, divorati, così come tutti i numeri successivi che comprai nel preciso instante in cui posai il terzo numero.
La storia narra le vicende amorose di Yota Moteuchi, timido ragazzo innamorato di una sua coetanea che non riesce ad esprimere i suoi sentimenti. In suo soccorso arriva la Video Girl Ai, una ragazza virtuale con lo scopo di consolarlo, ma la riproduzione di Ai si inceppa e quest'ultima comincia a provare sentimenti per Yota, fatto gravissimo per una Video Girl che porterà il creatore di quest'ultima a scatenarsi contro di lei.
Non mi ero mai trovato di fronte ad una storia che trattasse questi temi, un po' per paura e un po' per disinteresse ma ora, dopo aver letto tutta la storia, posso con orgoglio dire di apprezzare il genere romantico.
Le vicende si susseguono con un ritmo serrato, tutti i personaggi hanno un senso e si comportano nel modo più naturale possibile inseguendo i loro ideali ma senza scadere nel banale, creando così un panorama completo e reale con un pizzico di fantascienza che non stona.
Consiglio a chiunque di dare una chance a questa serie. la New Edition di Star Comics è economica ed in ottimo formato, i disegni del maestro Katsura sono divini (come disegna lui le ragazze non lo fa nessuno) e il titolo è ormai una pietra miliare del manga Shonen. Sì, proprio Shonen!

Shiryu of Dragon

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Anche se ho adorato questo manga fin dalla prima lettura, negli anni dell'adolescenza non ero stato in grado d'individuare pienamente per quali motivi mi colpisse in modo particolare. Travolto da emozioni per me ingestibili, non c'erano motivi razionali per esserne catturati, era come accedere a una nuova dimensione del sentire. Sembrava di esser bruscamente svegliati dal torpore di non aver mai letto una storia con un tale potere raffigurativo e al contempo, che percorre frequenze espressive così nitide e spoglie di artefatti, prive di ogni perbenismo artistico e di qualunque riserva, nel porre il lettore di fronte a personaggi che sembrano quasi uscire dai fogli, per quanto sono accuratamente caratterizzati. L'ho letto più e più volte, e ogni volta mi ha offerto qualcosa di nuovo, come quando si ammira un paesaggio da posizioni diverse. Ho approfondito la storia dietro quest'opera leggendo le parole dell'autore al riguardo. Cosa rende "Video Girl Ai" un'esperienza così incisiva? Da qualunque angolazione io provi a leggerlo, continua a meravigliarmi tuttora. A più riprese ho individuato, nei personaggi, elementi che mi hanno spinto a nuove riflessioni, e a cui non avevo mai fatto gran caso in precedenza. Al punto di chiedermi se una storia del genere resti veramente entro i canoni dello shonen, il manga per adolescenti maschi. Ma andrò con ordine. Mi appresterò ad analizzare gli elementi che ritengo essenziali, avendo cura di evitare l'inserimento di spoiler.

Il primo capitolo, che è possibile leggere come preview gratuita nel sito ufficiale della Star Comics, parte in maniera molto comica e vivace: il primissimo Yota Moteuchi, protagonista della vicenda, è un buffone che con tutto l'entusiasmo e l'energia possibili mira a ottenere i favori di Moemi Hayakawa. Compie scelte ingenue, ma è anche molto autoironico: non crede davvero di poter raggiungere una ragazza così attraente. Il tono di partenza è dunque ludico, solo con una lieve amarezza di fondo. Ma ecco che arriva una svolta inaspettata, e il gioco è finito. Una risposta semplice quanto micidiale, e qualcosa inizia a incrinarsi fra Yota, Takashi e Moemi, e non c'è più niente da divertirsi, scendono le lacrime. Di certo è sorprendente il modo in cui Katsura raffigura una persona che scoppia a piangere, definendo le contrazioni del volto e il naso che cola, non soltanto gli occhi bagnati. Proprio come succede nella realtà, quando si piange molto forte.
Il nostro protagonista, angustiato da una situazione più grande di lui, cerca rifugio in quella che sembrerebbe una videocassetta erotica. Sentendosi privo di alcun potere sugli eventi reali, Yota fugge alla ricerca di una finzione dove la sua sofferenza possa avere tregua. Ma quello che trova pare invece una realtà in carne e ossa che gli mette a soqquadro la vita. Si tratta di Ai Amano, e il primo dettaglio degno di nota è il colore dei suoi capelli. Ai è bionda: dal punto di vista di un italiano è una sciocchezza. ma in Giappone non è altrettanto irrilevante. I giapponesi sono tutti bruni, e anche se parlo di una deformazione culturale che al giorno d'oggi, con il dilagare della globalizzazione sta poco a poco sfumando, per i giapponesi una persona con i capelli biondi può rappresentare un ribelle, una persona che ostenta la propria diversità rispetto alle masse. Alle volte, nei manga e negli anime, i personaggi biondi o rossi sono dei delinquenti. E Ai Amano è un personaggio che, una volta entrato nella casa di Yota da un videoregistratore scassato, infrange come niente fosse ogni schema precostituito, poiché ella stessa è un modello distrutto. E' un maschiaccio dalle molte facce caratteriali; altro che dolce, semplice e servizievole. Ma più che un maschiaccio, è accurato dire che trasgredisce a piacimento le barriere di genere, sovverte gli stereotipi della donna delicata, posata, mite, graziosa e remissiva. Quando inibisce un proprio lato caratteriale, lo fa solo per altruismo nei confronti di qualche altro personaggio. Non prova nemmeno pudore. Non perché sia una lasciva che vuol sedurre i ragazzi, tutt'altro: per lei la nudità sembra una cosa totalmente ordinaria, quasi di nessun conto. Va a smentire pure tranquillamente che di per sè si tratti di una cosa oscena o provocante, manifestando l'idea che la nudità sia una sconcezza soltanto perché è diventata abitudine sociale nasconderla. In genere le persone, per tanti motivi, hanno sempre qualcosa da nascondere. E' facile, e anche socialmente comprensibile, che uomini e donne abbiano una loro riservatezza. Invece, la franchezza di questa ragazza è letteralmente disarmante, è sorprendente vederla schiaffare in faccia al lettore una naturalezza così disinteressata, un'estroversione senza pari.
Pressoché da subito, è proprio questa sua mancanza di grazia femminile, questo suo estraniarsi dalle tradizioni - con apparente leggerezza, ma a più riprese con una discreta maturità - che io, lettore, finisco per apprezzare. Il suo carattere è contagioso. E' facile lasciarsi coinvolgere, Ai è una ragazza con cui sembra facile instaurare un rapporto di amicizia. Il suo stesso nome è un suggerimento, perché significa affetto, e si contrappone al termine giapponese "koi" che è invece l'amore passionale. Ed è davvero affascinante come questo personaggio vada a mettere in discussione o a ironizzare aspetti culturali sessisti di cui il Giappone non è certo privo. Trovo molto intriganti quei momenti in cui ella quasi va a infrangere il quarto muro, inducendo a delle riflessioni piuttosto sovversive sulla relazione fra un ragazzo e una ragazza.
Moemi si contrappone ad Ai, in quanto sembra l'incarnazione dell'ideale ragazza giapponese, del tutto tradizionale, ma non così straordinaria come potrebbe sembrare a Yota, anzi fin troppo umana. Diversi aspetti della sua personalità sono delineati in maniera notevolmente verosimile.
Anche Takashi è interessante. Da sempre calato, forzatamente e suo malgrado, nel ruolo di sciupafemmine, fin dall'inizio fa da consulente sentimentale al suo amico Yota, ma anche lui ha i suoi scheletri nell'armadio, le sue debolezze e la sua inesperienza. Si discosta molto dallo stereotipo del playboy a cui altri manga ci hanno abituati.
Nobuko è un personaggio forse ancor più realistico di Moemi. E' l'immagine di quel tipo di ragazza più giovane che, se è interessata a te, non ha paura di fartelo notare con tutto l'entusiasmo possibile. Richiama moltissimo gli anni dell'adolescenza, e parlo per esperienza diretta. Gli aspetti tipicamente ingenui e puberali di "Video Girl Ai" sono in gran parte concentrati in questo personaggio, che pure non manca di evolvere in maniera assai notevole.
Natsumi è un simbolo di autonomia che non sempre fa piacere avere attorno, se si è una persona agli antipodi. Sgarbata fuori, gentile dentro: anch'ella possiede dei lineamenti caratteriali decisamente realistici, esistono davvero ragazze simili.
E infine Yota, da pagliaccio che è nell'incipit della vicenda, cambia radicalmente nel corso di tutta la serie. Questa sua progressiva evoluzione conferisce a "Video Girl Ai" dei tratti non dissimili da quelli di un romanzo di formazione. Fra i tanti particolari spunti, Yota porta nella storia quello sull'interpretazione dei sogni, e senza dubbio è trattato in modo assai intrigante.

Ma fino a che punto questo manga rimane un titolo sentimentale per adolescenti? Uno degli argomenti che emergono è il dilemma della durevolezza di un rapporto d'amore: da un momento all'altro, quel rapporto può sempre morire. Oppure, stare sempre insieme può inaspettatamente provocare ripercussioni malsane, e a quel punto giova di più stare lontani l'uno dall'altra. Dei temi, questi, che forse coinvolgono molto di più gli adulti che gli adolescenti, i quali sono ancora all'inizio della loro vita, e non hanno esperienza completa di questi aspetti. Gli adolescenti sono generalmente pieni di sogni per il futuro.
Il concetto di amore viene espresso con delle sfumature abbastanza singolari. A tratti, è quasi accostato alla stessa voglia di vivere, il sentirsi proiettati verso un obiettivo, una ragione che dia sapore alla vita. Può essere stare insieme alla persona che ti piace, così come può essere il mestiere a cui vuoi dedicarti all'interno della società - anche per interessi puramente personali, e in quest'ultimo caso potrebbe non essere più possibile cambiare strada, perché dovrai proseguire senza guardare in faccia nessuno.
Questo amore smisurato, questa energia che dà la forza di proseguire si contrappone a una visione che intende la vita con maggior spirito d'autoconservazione, con perfezionismo, rigidità e pragmatismo. Ma proprio per questo i portatori di tale opinione, che non riescono a liberarsi veramente della loro umanità - nonostante le avanzate conoscenze scientifiche e tecniche di cui dispongono - fuggono disperatamente dal rischio di rendere la vita un'insipida agonia, cercano degli stimoli che diano una direzione alla loro esistenza. Cercano le persone che credono ancora in quella passione che lega le persone, e sfogano la loro invidia, perché il sogno d'amore è per loro ormai infranto e irrecuperabile. Uno stadio di progresso più avanzato, ergo una consapevolezza superiore, non permette di recuperare le illusioni perdute.
D'altra parte, è evidente che anche i personaggi che credono in questo legame sentimentale convivono insieme alle loro grandi debolezze. L'amore verso una singola persona va a collidere con l'amicizia verso tante persone. I protagonisti della vicenda agiscono all'interno di un crudele e destabilizzante gioco di altruismi ed egoismi, un "triste rimpiattino". In un contesto simile non si ha più ben chiaro nemmeno quali siano i propri sentimenti, cosa si provi veramente. E anche le certezze vacillano, anche l'idea di amore finisce per essere riconsiderata, ridiscussa, dubitata a più riprese - alle volte rifiutata allo stesso cinico modo di quegli adulti che provengono dal mondo oltre lo schermo televisivo. E sul piano puramente introspettivo, le conclusioni di tutto ciò non sono affatto qualcosa che si possa definire trionfalista. Quali sono le dinamiche che possono rendere infrangibile una relazione rispetto a ogni altra? La risposta a questa domanda c'è in "Video Girl Ai", ma non è per niente quella semplicistica che ci si può aspettare in una qualunque, tradizionale storia d'amore. E' una risposta che risulta velatamente e insolitamente provocatoria, nel suo essere utopistica. Addentrarmi ulteriormente in questo aspetto chiave significherebbe fare spoiler, perciò non andrò oltre. Ma di certo, a me ha lasciato molto di che riflettere sulle inclinazioni intrinseche alla dimensione umana, e alle relazioni fra persone.

Altro argomento trattato, e a più riprese, è la violenza sulle donne, che pure interessa anche le coppie adulte - le quali non raramente arrivano a macchiarsi di efferati crimini per puri litigi amorosi - e non soltanto i ragazzi sedicenni. La linea che separa un rapporto rispettoso dalla prepotenza, alle volte è ben visibile, in altri casi è molto sottile.
E chissà quali cicatrici potrebbe lasciare sulle vittime, un tale abuso relazionale. Questa faccia della storia contribuisce ampiamente a dare al lettore, in alcuni passaggi, un tangibile senso di disagio. Molte storie sentimentali, in genere, tendono a trasmettere un certo senso di dolcezza anche nei loro momenti dolorosi. E non c'è dubbio che in prima battuta lo faccia anche Katsura nel suo "Video Girl Ai", ma ben presto quella dolcezza si rivela come una mera fragile superficie. Quando i personaggi soffrono sul serio, lo senti anche tu, lettore, il disagio dentro di te. Non è piacevole, le cose non vanno come vorresti. E senz'altro, quel senso di disagio non ti mollerà mai completamente, durante la lettura.
Prima o dopo, i personaggi sono costretti a confrontare i valori delle loro azioni e le conseguenze. Vengono chiamati a fare delle scelte determinanti per le loro stesse vite. Da questo può derivare anche uno schiacciante senso di colpa e di responsabilità.
Questa storia suggerisce talvolta anche delle contraddizioni sociali, e i relativi conflitti d'interessi. La paura di vivere senza sogni è terribile, ma dall'altro lato c'è anche il rimorso di aver lasciato qualcosa per strada. Non è questo, un conflitto che si possa relegare a discernimenti sulla sola vita puerile.

A questo punto mi chiedo: per quali motivi "Video Girl Ai" è stato pubblicato su Weekly Shonen Jump? E dopo aver ponderato, mi rispondo: è uno shonen soltanto perché i personaggi principali dovevano essere calati nel ruolo di studenti di scuola superiore. Per i contenuti no di certo, dato che sconfinano largamente oltre il target d'età, come ho illustrato poc'anzi. Questo è un manga che può parlar chiaro e forte anche a lettori adulti; i contesti adolescenziali in esso presenti sono soltanto un contorno che accompagna dei piatti assai più forti.

C'è un grande lavoro nella realizzazione dei dialoghi. I pensieri dei personaggi sono alle volte trascritti in forma poetica, e questa è una scelta stilistica gestita con molto equilibrio: non ci sono esagerazioni, né cali espressivi. Funziona decisamente molto bene.
Merita d'esser menzionato anche lo stile grafico assai curato, con un ampio e articolato utilizzo di retini che arriva a rendere magistralmente perfino i riflessi di luce sulla cornea degli occhi; e una notevole tridimensionalità, con uno studio delle proporzioni e delle prospettive che nel corso dell'opera raggiunge livelli quasi maniacali. La resa del movimento da una vignetta all'altra è eccezionale, le tavole presentano sequenze che sembrano finalizzate semplicemente alla raffigurazione di brevi cambi d'espressione facciale. Spesso e volentieri, le pose dei corpi tendono più al realismo che a fare spettacolo, talmente sono articolate e al tempo stesso, del tutto conformi alle emozioni veicolate. Le scelte raffigurative relative agli ambienti presentano alle volte dei simbolismi culturali molto interessanti. Le nudità rappresentate lasciano ogni carattere di oscenità, non percepisco in esse la volontà di indurre alla vergogna o al piacere sessuale, semmai si bada a delineare la tipica snellezza delle donne giapponesi - cosa che in un vero e proprio manga ecchi o in un hentai nessuno mai farebbe: in quei generi di fumetti gli autori esaltano notevolmente i corpi femminili. Quando vuol descrivere momenti di carattere erotico, Katsura lo fa anche senza spogliare i personaggi o mostrare parti seminude, e lo trovo un tocco di stile molto intelligente: l'eros non è nell'esibizionismo o nella nudità in sè per sè, si trova nella mente delle persone. Il piacere sessuale è innanzitutto un prodotto della mente, ed è proprio sui pensieri dei personaggi che Katsura elabora molto. In "Video Girl Ai", l'immagine di una ragazza nuda è del tutto contestualizzato e non passa messaggi erotizzanti, ma il lettore potrà trovarlo ugualmente provocante se avrà una personalità particolarmente fragile a questo tipo di disinibizione. Questo dipenderà da lui, e non dall'opera in sè. Eppure è la stessa Ai Amano a guidare fin dall'inizio il lettore verso il superamento di eventuali pensieri maligni. Certo, devo riconoscere che in questo l'edizione monografica, e in particolare quella italiana non aiuta: presenta alcune censure irragionevoli che pur non inficiando significativamente la qualità del fumetto, alterano in parte qualche dinamica espressiva voluta originariamente dall'autore, e paradossalmente rendono alcune sequenze ben più equivoche di come sarebbero senza censura. Rimane comunque ben chiaro che questo manga porta sul palco l'eros soltanto quando ne parla in chiave esplicita. Si potrebbe argomentare che questo sia comunque un aspetto molto puerile volto a raffigurare le pulsioni ormonali dei ragazzi sotto i vent'anni d'età. Ma anche in questo caso, è inutile negare che l'erotismo interessi ampiamente anche agli adulti. Inutile negare che sia uno dei desideri più presenti nella vita dell'essere umano.

Come ultimo punto, ma non per importanza, i disegni e il racconto sembrano camminare in perfetta simbiosi fra di loro. "Video Girl Ai" è una storia dove i personaggi attraversano molti cambiamenti e colpi di scena, e sorprende molto la cura con cui l'autore va a cambiare alcune lievi sfumature nelle espressioni, segnando un "prima" e un "dopo il colpo di scena". Nonostante si tratti solo di sfumature, sono sfumature che si notano al primo colpo, e quando si è immersi nella lettura tutto ciò fa una grande differenza. Quest'effetto grafico dà quasi l'illusione che i personaggi stampati sulle pagine siano più vivi che mai, che io lettore abbia fra le mani un fumetto pulsante di vita. Lo si può forse definire "vita stampata su carta"?

Fin dalla prima pubblicazione, la casa editrice Star Comics l'ha definito "cinema su carta", ma forse non è interamente accurato chiamarlo così. Il più delle volte, nemmeno il cinema riesce a immergere lo spettatore così profondamente. Il fumetto è un mezzo d'arte che ha qualche marcia in più, perché ha maggiori potenzialità rappresentative. "Video Girl Ai" non è una lettura qualunque, ma un'esperienza tridimensionale che non si limita a insinuare nel lettore le forti emozioni dei personaggi per farle provare in prima persona, ma al tempo stesso è anche una storia che sfida a passare oltre il mero coinvolgimento per scorgere lucidamente quello che veramente succede negli esseri umani di questa storia, oltre la mera esteriorità dei loro comportamenti. Katsura stesso ha orchestrato una storia piena di emozioni pur mantenendo il pensiero freddo e distaccato, e si nota: ha conferito alla sua opera una razionalità introspettiva che prescinde dalle vicende dei singoli personaggi. Pure ponendo al centro le problematiche sull'amore, vi ha impresso un sottofondo nettamente psicoevolutivo, ergo antropologico. Da questo punto di vista, l'autore lancia delle ipotesi che spaventano, ma che al tempo stesso posso soltanto condividere.

Questo manga è ben di più di quel che mi appariva anni fa, e devo riconoscere che nei suoi intenti non ha la benché minima sbavatura, è ineccepibile. Artisticamente parlando, sarebbe un'opera visionaria anche se fosse stata scritta oggi; Katsura ha fatto qualcosa che il più delle volte, altri mangaka neanche si arrischiano a fare. Già soltanto una simile composizione di elementi sentimentali e fantascientifici, messi insieme con queste dinamiche, è qualcosa che ha ispirato altri mangaka e registi a tentare strade simili, ma che di fatto non esiste da nessun'altra parte.

E alla luce dell'intera analisi sviluppata, la mia conclusione può essere solo una: non dimenticherò mai quest'opera d'arte, perché mi ha dato molto. Resterà vivida nella mia mente per tutta la vita.


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Nylonhair

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Ho deciso di scrivere la mia prima recensione su un manga che ritengo essere una assoluta pietra miliare del fumetto giapponese: Video Girl Ai di Masakazu Katsura.

PERSONAGGI
La prima cosache colpisce in quest'opera è la notevole capacità dell'autore di delineare psicologie complesse ma dinamiche, con un'introspezione che tutt'ora ha pochi eguali (in effetti, mi viene in mente solo quanto fatto da Kentaro Miura con Berserk e dalla Yazawa con Nana). Tutti i personaggi, infatti, portano avanti un'evoluzione caratteriale costante e credibile, priva di quelle assurdità e di quei salti logici che da sempre rappresentano la gioia dei detrattori del fumetto orientale. Il realismo che permea questo mutamento progressivo ma inesorabile dei personaggi è reso possibile, a prima vista, grazie alla narrazione fortemente introspettiva dell'autore, che porta avanti la storia su due binari paralleli. Da un lato vi è la classica narrazione per eventi, peraltro ricca di colpi di scena ed eventi topici ben oltre la media dei manga dello stesso genere. Questa tuttavia acquisisce senso e sostanza alla luce del secondo binario, ossia quello propriamente introspettivo: tutta l'opera, infatti, è pervasa di pensieri e riflessioni dei due protagonisti, a cui l'autore affida uno spazio forse maggiore che ai dialoghi in senso proprio. Questa presenza costante del mondo interiore dei personaggi si sovrappone e irradia di senso l'intera vicenda, donandole una profondità e una coerenza che ne rappresentano il valore aggiunto. Inoltre, proprio questo espediente consente una immedesimazione via via sempre crescente coi personaggi. Tuttavia, anche per non appesantire esageratamente la narrazione, questo trattamento alquanto dispendioso in termini di spazi e scorrevolezza della lettura viene riservato solo ai due personaggi protagonisti (Ai e Yota). I comprimari, che proprio a causa dello stile narrativo sono pochi (e questo è forse uno dei pochi ineludibili difetti dell'opera) ma fondamentali nell'economia della storia e per la maturazione del protagonista maschile (tanto da potersi parlare nel caso di Moemi di vera e propria coprotagonista), vengono definiti sulla base del grado di discrepanza tra le opinioni che i protagonisti hanno su di loro e il loro agire concreto: proprio la frequente erroneità delle opinioni che Ai e, soprattutto, Yota hanno dei propri amici permette di intuire a contrario la complessità di questi ultimi.
Venendo ai singoli personaggi, notiamo immediatamente che si tratta dei "tipi" classici del genere: il ragazzo timido ma dal cuore puro, la ragazza timida e femminile, la ragazza vivace e mascolina, il ragazzo belloccio ma insensibile, la kohai ingenua. Tuttavia, proprio in virtù della forte carica introspettiva di cui sopra, ci accorgiamo subito che non si tratta di macchiette o stereotipi: come dalle premesse discendono le conclusioni, che a loro volta costituiscono le premesse per conclusioni nuove, così dalle caratteristiche interiori dei personaggi (varie e talvolta contraddittorie, proprio come nella realtà) discendono le loro azioni, che a loro volta forniscono la base per cambiamenti che comunque non snaturano la personalità dei soggetti, in una dialettica tra caratteri psicologici e azioni-reazioni che ha dell'incredibile e che rappresenta a livello di metodo un po' il fil rouge dell'opera nel suo complesso.
Che poi proprio questi tipi caratteriali siano stati ripresi, con alterne vicende, da tutta la narrativa romantic shounen successiva, è un'altra storia che non fa che confermare l'immenso valore storico di Video Girl Ai.

SVILUPPO NARRATIVO
Già detto al paragrafo precedente del doppio binario eventi-introspezione (o se si vuole, mondo esteriore-mondo interiore), con le conseguenze che l'estremizzazione di questa tecnica produce sulla narrazione (scarso numero dei comprimari e creazione di un mondo che inevitabilmente gravita intorno ai due protagonisti e alla loro interiorità, venendone in tal modo quasi saturato), non si può non notare come l'opera abbia un'architettura narrativa assolutamente coerente e lineare: i filler sono inesistenti e gli eventi si susseguono senza soluzione di continuità, sviluppandosi in uno spazio narrativo relativamente ristretto. Il plot è abbastanza lineare e procede più per climax e mutamenti di prospettiva che per accumulo di linee narrative o continui colpi di scena: prova evidente della ricchezza dell'opera in quanto tale, che senza bisogno di ricorrere ad artifici narrativi basati su continue (e spesso improbabili se non addirittura contraddittorie) rivelazioni riesce comunque a conquistare e coinvolgere.

TEMATICHE
La tematica fondamentale è, naturalmente, quella amorosa. L'amore è visto come una forza in grado di smuovere il mondo, trasformare le persone, cambiare il corso degli eventi. Al di là dell'enfasi talvolta un po' esagerata posta sul concetto che a volte produce effetti stucchevoli (rischio connaturato ad ogni narrativa romantica), bisogna sottolineare come in realtà ciò avvenga più a livello programmatico che di conseguenze narrative. Infatti, è la concezione stessa dei personaggi intorno all'amore a trasformarsi, in un senso via via sempre più aderente alla complessità della realtà.
Oltre alla tematica amorosa (comunqe assolutamente preponderante e in funzione di di cui sono trattate tutte le altre), non ne mancano di diverse, come la critica dello show business giapponese, l'etica del lavoro e l'importanza delle passioni personali, che non possono essere degradate a meri hobbies, per la piema maturazione e realizzazione dell'individuo (tema sempre presente nelle opere di Katsura e tipicamente nipponico), fino a una toccante e delicata riflessione sulla morte (priva di quei patetismi che troppe volte inquinano questo tipo di narrazioni). Un discorso a parte è da farsi riguardo alla tematica fantascentifica: se da un lato essa rappresenta costantemente il motore degli eventi, dall'altro non può non scorgersi un suo ruolo servente nei confronti della tematica fondamentale, che è e resta quella sentimentale. Ciò nonostante, rappresentando la consistenza incomprimibile del mondo oggettivo in cui i personaggi si muovono, che pone ostacoli dal cui superamento derivano nuove conseguenze e premesse, la fantascienza permette di abbozzare (nel poco spazio dedicatole) riflessioni diverse, che vanno dal ruolo delle relazioni interpersonali in una società sempre più spersonalizzannte ed efficientista alla effettiva natura e consistenza dei sentimenti, vero marcatore dell'umano rispetto alla macchina (e non è un caso che Ai, un androide, proprio perché capace di amare sia molto più umana del suo creatore, che è invece biologicamente un essere umano).

DISEGNO
Il tratto con cui è disegnato Video Girl Ai risente senz'altro dell'epoca in cui fu realizzato. Il tratto sottile, lo scarso utilizzo di ombreggiature per i volti, l'abbigliamento (che definirei "eccentrico" per usare un eufemismo), la presenza di molte vignette di piccole dimensioni e per converso di pochi primi piani e tavole, potrebbero non piacere al lettore contemporaneo. Tuttavia, bisogna sottolineare come la qualità di tali disegni non possa essere messo in discussione: le anatomie morbide, i volti espressivi e mai grotteschi, gli sfondi ricchi e dettagliati, la chiarezza delle tavole, la nitidezza dei contorni, l'utilizzo dei retini (di un realismo ancora insuperato) dovrebbero essere tenuti ben presenti da tutti quei nuovi autori che spesso col pressappochismo tipico dei dilettanti supponenti si accostano al difficile mondo del fumetto, saturandolo di opere amatoriali (e qui la mente corre alle anatomie grottesche e sproporzionate de "L'attacco dei giganti").
In generale si può notare una maggior cura per le figure femminili rispetto a quelle maschili (con la presenza di una certa quantità di fanservice, che tuttavia è ottimamente amalgamato nella narrazione e mai estemporaneo come capita invece nelle produzioni deteriori del genere), ma questo è spiegabile tenendo conto del pubblico (maschile, per l'appunto) cui il manga è rivolto, nonché del presumibile maggior interesse dell'autore per le figure femminili.

RILEVANZA STORICA
Come detto, Video Girl Ai è stato un manga seminale, che ha fornito l'ispirazione preponderante per l'intero genere dello shounen romantico, pur non rappresentandone il primo esempio (in questo senso la palma va consegnata presumibilmente a Orange Road, di qualche anno precedente). In particolare, costantemente ripresi saranno la tecnica del doppio binario narrativo (a mio avviso mai più con effetti tanto realistici e coinvolgenti), nonche i tipi caratteriali dei personaggi (spesso in modo estremamente pedissequo e stereotipato). Ciò che nessun romantic shounen aveva realizzato prima e che nessuno riuscirà a ripetere dopo (neppure lo stesso Katsura con la sua rilettura degli anni '90, il pur piacevole I''S) sono l'immedesimazione nei personaggi, il realismo nella loro maturazione personale e la coerenza assoluta della narrazione, davvero senza eguali.

CONCLUSIONI
Tutto considerato, non posso che riservare a Video Girl Ai una valutazione decisamente alta. Essenso un'opera che rasenta la perfezione (pur senza toccarla) il voto più giusto sarebbe 9.5; ma visto e considerato che alcuni pregi di quest'opera sono praticamente unici nell'intera narrativa a fumetti non solo giapponese arrotonderò per eccesso dando 10 a questo manga davvero bellissimo.


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Kida_10

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
"Video Girl Ai" è un manga composto originariamente da 15 volumi, ideato e disegnato da Masakazu Katsura agli inizi degli anni 90', e portato in Italia da Star Comics in tre edizioni, rispettivamente da 17, 13 e 8 numeri.

Yota Moteuchi è uno studente liceale di sedici anni, puro di cuore ma particolarmente negato a conquistare le ragazze della sua età. Yota è da tempo segretamente innamorato della sua compagna di classe Moemi Hayakawa, ma a causa della propria timidezza, e di alcune brutte esperienze passate, è incapace di dichiararsi, convinto di non essere contraccambiato. Nel momento in cui il giovane trova il coraggio di confessare i propri sentimenti, scopre che purtroppo Moemi è innamorata del suo migliore amico, e quindi rinuncia. Tornando a casa sconfortato si imbatte nel Gokuraku Club, un video-noleggio che solamente le persone pure e altruiste sono in grado di vedere; qui Yota entrerà in possesso di uno strano video dal quale uscirà una ragazza carne ed osse che gli cambierà per sempre la vita.

Una storia originale e coinvolgente sin dalle prime pagine, dalla quale prenderà poi forma un genere intero, ispirato in particolare dal carattere timido ed indeciso del protagonista, classico stereotipo di ogni Harem che si rispetti. La trama è semplice, si sviluppa bene e ordinatamente, senza dimenticarsi di proporre qualche colpo di scena nei momenti più opportuni. I personaggi presentati non sono molti, ma godono di una caratterizzazione invidiabile sotto ogni punto di vista: credibile e ben delineata. Masakazu Katsura è a mio avviso riuscito egregiamente ad esporre e a rappresentare i tipici problemi legati al periodo adolescenziale, le paure e le paranoie che ognuno di noi ha dovuto affrontare almeno una volta nella vita. Forti di un'introspezione psicologica curata nei dettagli, e dei caratteri più disparati, nell'insieme i personaggi costituiscono un gruppo ben congegnato e in grado di conquistare il lettore.

"Video Girl Ai" tuttavia non è da ricordare solamente per i suoi protagonisti, ma anche perchè attraverso loro l'autore è riuscito a creare una delle storie d'amore più dolci e drammatiche di sempre. Il messaggio che Masakazu Katsura ha voluto trasmettere è estremamente semplice: l'amore non è tutto rose e fiori, ma anche sofferenza. Bisogna essere disposti a soffrire per la persona che si ama, essere disposti ad arrabbiarsi, a piangere, a volte anche a ricominciare tutto da capo, altre volte ad arrendersi. La visione idilliaca dell'amore non è altro che una menzogna, e forse per un ragazzino di 15/16 anni questo non è ancora ben chiaro.

Tecnicamente parlando, "Video Girl Ai" è un'opera sicuramente di alto livello, non solo per il tratto delicato e preciso dell'autore, ma anche per la sua straordinaria abilità narrativa. La lettura non risulta mai pesante o noiosa, le pagine si lasciano leggere con estrema naturalezza, grazie anche all'assenza quasi totale di dialoghi o troppo lunghi o impegnativi. Il design dei personaggi è ottimo, e dotato di una grande espressività. Curati nei dettagli sono anche i capi d'abbigliamento, per i quali l'autore sembra avere una marcia in più, oltre che una vera e propria passione.

In conclusione, "Video Girl Ai" è un'opera da leggere assolutamente, una di quelle che hanno segnato un'epoca, soprattutto qui in Italia, essendo uno dei primissimi manga mai pubblicati.


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Delandur

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
Video Girl Ai è un manga davvero eccezionale, capace di descrivere con incredibile precisione e credibilità i sentimenti e i primi passi di una relazione amorosa all'età dei protagonisti, l'adolescenza. Ma, purtroppo, per quanto veda che fioccano 10 per questa opera, ha dei difetti che non ha potuto farmela apprezzare a pieno.

Non penso serva riassumere la trama perché ben descritta nella scheda, quindi spendendo giusto due parole dico che "Video Girl Ai" è un ritratto molto accurato di come viviamo, o abbiamo vissuto da giovincelli, le prime relazioni amorose. Certo, non mancano le esagerazioni, così come un'eccessiva ricerca ogni tanto di intrigare la trama, ma resta una opera molto accurata nella sua descrizione dell'amore "giovane".
Yota, il nostro protagonista, affronta quelle piccole grandi cose che sono capitate un po' a tutti, il primo amore: ingenuo, "puro", non corrisposto. Il primo bacio, le prime esperienze sessuali, i tradimenti, i ripensamenti e la forza di quello che è più di semplice simpatia o attrazione fisica, quel sentimento sommerge e guida tutte le esperienze ed i sentimenti dei giorni nostri protagonisti, ma anche dei nostri.
Tra tribolazioni e eventi anche troppo pazzeschi, Yota dovrà convivere con sentimenti sinceri per diverse ragazze che però andranno sempre a scontrarsi con un sentimento più forte che difficilmente potrà dimenticare: l'amore sincero per una ragazza che pensa di non poter amare. Questi sentimenti, queste emozioni, sono quello che mi hanno fatto amare questa opera, unita ad un disegno semplicemente eccezionale, che, ci accompagna pagina dopo pagina, con un tratto accurato e morbido capace di esprimere con grande forza sia il dolore, sia la felicità, che ovviamente l'amore dei personaggi.
Però non è tutto oro.
"Video Girl Ai" ha due grandi difetti che non mi hanno fatto sempre apprezzarne la lettura: lo sviluppo di trama contorto da un certo punto in poi e, ahimè, la gestione del finale.
Il primo, riguarda solo gli ultimi 2-3 volumi (la saga di Moemi per intenderci), durante i quali la trama diventa secondo me troppo poco credibile... Ora faccio un piccolo spoiler, perché altrimenti non so come descrivere questo passaggio, perciò:
<b>SPOILER.</b>
Yota ed Ai erano entrambi evidentemente innamorati l'uno dell'altro, ma l'autore forza decisamente la mano per far "continuare" la trama, quando avrebbe semplicemente risolvere prima la loro storia d'amore senza ripetere la parte finale della saga Yota/Nobuko in quella Yota/Moemi, l'ho trovata decisamente forzata.
<b>FINE SPOILER.</b>

Il secondo difetto è il finale. Non perché sia propriamente brutto, ma perché è affrettato e non mi ha dato il gusto di vedere coronato il sogno d'amore dei due protagonisti se non in 4 misere tavole... Cioè ho aspettato centinaia di capitoli, fammi almeno godere 2-3 capitoli di loro due felici...

Ah, faccio una piccola parentesi sull'edizione nella quale ho letto l'opera: la "New Edition" di Star Comics, del costo di 6 cucuzze a volume. E' abbastanza buona, tanti capitoli e belle copertine per un prezzo onesto, purtroppo non sempre solida e con l'odioso difetto di sporcare le dita, ma 48 euro totali per leggere questo titolo sono un prezzo accettabile.

Detto ciò, non posso comunque fare a meno di consigliarlo a tutti, soprattutto a chi ha la mia età o anche un pizzico più giovane, molto, molto bello.


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Onizuka85

Volumi letti: 13/13 --- Voto 4
Questo manga ha avuto uno strano effetto su di me, che mi risulta difficile anche spiegare: da un lato mi ha fatto battere il cuore forte, da un altro mi ha smontato, negativamente parlando. Il primo lato, però, devo dire che è stato causato dal fatto che è stato per me il primo manga sentimentale/adolescenziale, e quindi ho provato quelle emozioni positive senza quella razionalità di chi ha il quadro completo delle varie opere del genere. Difatti se si analizza la storia a mente lucida c'è un susseguirsi di alti e bassi che culminano poi in un finale insoddisfacente.
Il protagonista è troppo contraddittorio, tanto da risultare antipatico; solitamente un personaggio principale deve attirare simpatia in modo da sperare che per lui le cose vadano per il meglio, o almeno far sì che ci si possa immedesimare nelle sue emozioni. Le protagoniste femminili, tolta Nobuko che sembra la più sincera e reale, non mi hanno entusiasmato, e mi sono risultate poco credibili fino alla fine. Come ho detto in apertura è stato anche coinvolgente come manga, ma mi ha deluso su diversi aspetti; personalmente metto altre opere di Katsura davanti a questa.
La partenza è anche buona, con la classica situazione di lui innamorato della più bella e che fa di tutto per stare con lei, ma come ho detto precedentemente questo Yota non fa altro che dichiararsi innamorato o riflette sul fatto di esserlo o meno di ognuna delle protagoniste. In tutto ciò vedremo la protagonista principale, Ai, quasi bistrattata e snobbata, resa schiava di un personaggio maschile al limte dell'insulso per i comportamenti. In alcune parti Katsura sembra forzare anche l'aspetto drammatico volendo esporre problematiche continue che rallentano il ritmo della storia già piuttosto banale.
I disegni li considero nettamente inferiori alle altre opere, ad esempio I's sembra fatto da un altro, ma comprendo che è uno dei suoi primi lavori e che quindi ci sta. In definitiva per me è un prodotto sopravvalutato. Con altre scelte l'autore avrebbe potuto realizzare qualcosa di meglio.


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Gald

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
<b>Attenzione, possibili spoiler</b>

"L'amore non va sempre a finire bene... se è sofferto si viene assaliti da un dolore senza pari e nonostante questo ci si innamora ancora di più... Gli esseri umani sono proprio stupidi..."
YOTA MOTEUCHI

"Video Girl Ai" è una serie composta da 13 volumi editi in Italia da Star Comics tra il febbraio del 2000 e il febbraio del 2001. Quest'opera è ideata e disegnata da Masakazu Katsura, autore fra l'altro di alcune opere famose tra cui: "I''s", "Shadow Lady", "Zetman", "M"..

Yota Moteuchi è un ragazzo di 16 anni pazzamente innamorato della sua compagna di classe Moemi Hayakawa. Oltre a non avere - apparentemente - successo con lei, non riesce nemmeno a farsi considerare dalle altre ragazze, tanto da essere soprannominato "Motenai Yota" ("senza donne", gioco di parole ottenuto leggendo diversamente gli ideogrammi del suo cognome). Un giorno, mentre sembra avvicinarsi sempre di più alla ragazza amata, lei gli confida di essere innamorata di Takashi Niimai, il suo migliore amico, che deciderà di respingerla aiutando così il nostro sfortunato protagonista; ma la frittata la fa proprio lui, rendendosi disponibile nell'aiutare Moemi nella conquista di Takashi. Ancora frustato dalla delusione amorosa, sulla strada di casa il povero Yota si imbatte in uno strano e ambiguo videonoleggio. Dirigendosi verso la sezione adulti fa la conoscenza di un anziano signore (proprietario del negozio) e decide di noleggiare una cassetta che a prima vista sembrerebbe proprio un filmino hard. Arrivato a casa riproduce la cassetta nel suo videoregistratore, peraltro non in perfette condizioni, per vedere di che video si tratta. Mentre dallo schermo il ragazzo osserva una ragazza molto carina che gli parla, un bagliore acceca il ragazzo e dallo schermo spunta una bella e graziosa ragazza: Ai, che gli spiega chi è e come mai è uscita dallo schermo del televisore, anche se purtroppo per via dell'apparecchio difettoso alcune cose in lei sono cambiate, tra cui... il seno e il carattere!
Ritengo molto valida la trama del manga, appena abbreviata qui sopra, e credo che Katsura sia stato molto bravo a usare alcune idee originali e svilupparle su un intreccio molto semplice e scontato: quello del il triangolo amoroso.
Parlando di idee originali, non posso assolutamente non citare quella che personalmente ritengo la migliore, ovvero le "Video Girl". Quest'ultime sono ragazze che sbucano fuori dallo schermo mentre viene riprodotta una determinata cassetta. Inizialmente, leggendo il primo volume, si ci può porre alcune domande in merito ad Ai, domande che vengono in seguito svelate nel manga.
Come dicevo prima siamo davanti a una trama già di suo molto complessa, basata moltissimo sul triangolo amoroso ma con dentro degli elementi di fantascienza come, per l'appunto, Ai. Questi elementi non reali, messi dentro a un classico (o per lo meno in una storia di per sé molto semplice), secondo me fanno di questa serie un vero e proprio capolavoro grazie alla grandiosa idea di Katsura.
Essendo un amante del genere e un amante dell'autore, non è l'unica opera sua che leggo, e infatti è stato per me scontato fare un paragone con "I''s". Quest'ultimo è palesemente una copia di "Video Girl Ai"; l'unica cosa che non risulta simile è che il manga è interamente realistico e non sono presenti elementi fantascientifici. Pensando a questo mi è venuto spontaneo fare un paragone obbiettivo e uno soggettivo.
Oggettivamente preferisco "I''s" dato che è interamente reale e mi permette di immergermi nella storia immedesimandomi meglio nel protagonista, ma dal lato soggettivo devo dire che "Video Girl Ai" è un vero e proprio capolavoro per via di diversi elementi e idee mai viste, molto ben espresse e sviluppate.
Un altro aspetto molto valido del manga sono i disegni, che si potrebbero definire con una sola parola: stupendi! Quello di Katsura è un tratto molto curato e pulito, che riesce a risaltare molto l'aspetto fisico dei personaggi; insomma, diciamo che nel manga sono abbastanza presenti elementi di fan-service. I corpi delle ragazze sono curati alla perfezione ed esaltati molto dall'autore. Tanto fan-service, quindi, sì, ma che assolutamente non rovina l'opera (come in certi casi), anzi la migliora e basta.
Se si deve parlare dei personaggi anche qua non si possono assolutamente fare critiche. Nella storia vediamo un cast ricchissimo che contribuisce a creare un piccolo mondo dove il lettore riesce ad "entrare" alla perfezione.
L'aspetto fisico, come dicevo prima, è molto marcato in quelli femminili presenti nell'opera.
Se devo fare un piccolo commento sulle edizioni, tengo a precisare che ho letto questo manga grazie alla seconda, pertanto non posso dare un mio parere sulla prima stampa Star Comics. Quella su cui ho letto io devo dire che non è molto buona: pagine gialline che si scollano, albi sottiletta e inchiostro che sbava. Insomma, non il massimo.
In breve, ritengo che "Video Girl Ai" sia una storia assolutamente da non far leggere ai bambini ma consigliatissima ad un target di adolescenti che a mio parere si possono immedesimare nei diversi personaggi. Un manga che non può assolutamente mancare nella collezione di un fan dell'autore o del genere, assolutamente uno dei migliori mai letti. In una parola: STUPENDO!


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giacgiac

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
<b>Attenzione, possibili spoiler</b>
Quando un'opera di coinvolge in maniera particolare, risulta spesso e volentieri estremamente difficile essere il più oggettivi possibile nell'esprimere un parere a riguardo. Nel mio caso, come, credo, nel caso di molti altri, "Video Girl Ai" rientra in questa categoria di opere; infatti ritengo che questo manga sia una lettura che qualsiasi ragazzo nella tarda adolescenza dovrebbe provare, e sono sicuro, che nella stragrande maggioranza dei casi, il fragile Yota, la dolce Moemi e tutti gli altri farebbero inevitabilmente breccia nel suo cuore.
Questo manga si presenta come opera "di formazione" e segue le vicende di un ragazzo giapponese di nome Yota Moteuchi, al primo anno di liceo, piuttosto impacciato con le ragazze e profondamente innamorato di una sua compagna di classe, Moemi Hyakawa, la quale si scopre però essere a sua volta innamorata di Takashi Niimai, migliore amico del protagonista. Quindi Yota, in preda alla disperazione per la delusione sentimentale, sulla via di casa si imbatte in una videoteca, il Gokuraku - "paradiso" in giapponese -, all'interno della quale un anziano signore gli consegna una videocassetta a noleggio dal titolo "Video Girl Ai". Tornato a casa, Yota riproduce la cassetta nel suo nuovo, sebbene ammaccato, videoregistratore, e dallo schermo esce un'affascinante quanto misteriosa sedicenne di nome Ai Amano. Questo è l'inizio delle gioie e delle dure sofferenze dei tre amici, di Ai e di altri ragazzi e ragazze che i protagonisti incontreranno nel loro successivo anno assieme.
I disegni di Masakazu Tetsura sono sempre precisi e morbidissimi; l'attenzione per il dettaglio si nota sia nella cura di volti, espressioni, gesti e persino abbigliamento dei personaggi, sia nella ricchezza di sfondi e ambientazioni, rifiniti nei minimi particolari. La regia è sempre chiara e lineare, tranne in rari casi, quando si abbandona alla rievocazione confusa dei ricordi dei protagonisti, nei quali le vignette dei precedenti capitoli si intrecciano in un efficacie gioco di sovrapposizioni che rende perfettamente lo stato di confusione mentale dei personaggi. Se volessimo invece approfondire il genere di "Video Girl Ai", sulla base delle tematiche toccate potemmo definirlo uno "slice of life" per l'ottima resa delle situazioni quotidiane del gruppo di ragazzi delle superiori costituito dai protagonisti; potrebbe anche essere definito una commedia ecchi per via delle numerose situazioni di imbarazzo dei personaggi associate alla sfera sessuale e alle più o meno frequenti scene di nudo. Ma più di tutto penso che l'aggettivo giusto sia psicologico: "Video Girl Ai" riesce magistralmente e con estremo realismo a calare il lettore nei più diversi stati d'animo di tutti i suoi personaggi, sia in quelli di gioia, sia in quelli tristezza e dolore, un'alternanza continua che porta i protagonisti sull'orlo di continue crisi di identità. Ciascuno dei personaggi, da Yota a Nobuko, da Ai a Moemi, persino Takashi e Natsumi, è caratterizzato in modo molto approfondito, ma non come figura statica, con determinate caratteristiche fisse che vengono conservate ed evidenziate nel corso della storia; ognuno è caratterizzato da un'evoluzione psicologica, evoluzione che, almeno in parte, ciascuno di noi deve aver sperimentato e che quindi, rievocando ricordi e situazioni passate, ci porta a sovrapporci ai personaggi in questione, prevedendone a volte le mosse e sperando tuttavia che si comportino diversamente. Le figure di maggiore spicco sono sicuramente Ai, combattuta tra il proprio ruolo limitato di video girl, priva di sentimenti, e il sogno di poter diventare umana e condividere finalmente un'esistenza felice col ragazzo amato, Yota, generoso e disponibile col prossimo in un primo momento e poi, sperimentando e sopportando continue sofferenze, più egoista e cinico, ma sempre debole nell'animo, e ancora Moemi, pura nell'animo, ma fredda nell'esprimere i propri sentimenti, incapace di comunicare le proprie sensazioni e per questo spesso in difficoltà con Takeshi prima e Yota in seguito, fino a diventare gelosa e vendicativa alla fine. Il dissidio interiore tra egoismo e altruismo la fa da padrone nel romanzo, il buonsenso che frena "l'istinto di sopravvivenza", ma che inevitabilmente porta dolore e abbattimento, incomprensione e fraintendimento, in un circolo vizioso che porta solo all'autodistruzione. A questo proposito penso alle parole di una canzone che ottimamente si adatta alle vicende di Yota e degli altri.

"Un passo dopo l'altro
Allontanando me stesso e gli altri
Raggiungo una soluzione, ma no
Non è quella definitiva."

C'è quindi una soluzione per tutto questo? Sì e no. Il finale ne propone una, ma penso che "Video Girl Ai" voglia offrire una visione meno banale della vita: "anche se sono molte le difficoltà che potrai incontrare, i passi falsi che potrai compiere e le sconfitte che potrai subire, alla fine, proseguendo per la tua strada, ci sarà qualcuno che vorrà condividere il proprio lieto fine con te."


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Orys-T

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
<b>Attenzione, possibili spoiler</b>

Parto col presupposto che è una storia molto buona nell'incipit, qualcosa che ho trovato diverso dai soliti sentimentali.
Gli intrecci amorosi sono una delle parti che mi sono piaciute di meno. Troppo ripetitivi, a volte irritanti, che spesso hanno dato all'opera un senso di ciclicità.
La crescita dei personaggi è altalenante, nella prima parte incoerente con gli avvenimenti, nella seconda abbastanza azzeccata. La caratterizzazione di questi mi è piaciuta particolarmente per i personaggi secondari (Nobuko, Niimei, Natsumi), ma non tanto per i protagonisti, visto che il loro comportamento spesso mi dava fastidio, perché tirato troppo per le lunghe (tipo gli avvenimenti "casuali" che portavano a fraintendimenti o ripensamenti, abbastanza forzati).
La parte sovrannaturale è sicuramente l'aggiunta al titolo, ma è stata curata in malo modo, visto che ho trovato alcune scappatoie al vincolo di Videogirl quasi patetiche. Infatti, alla fine, tra i tanti stratagemmi che si erano fatti, mica l'ho capito come Ai è diventata umana. Tra il doversi legare a un uomo, il pulsante che andava premuto, il rompere il registratore ecc. direi che non è stata la parte più riuscita della storia.
Ma tutto sommato è un fumetto che è riuscito a prendermi, molto sentimentale e toccante, alle volte anche più maturo rispetto agli standard di oggi. Il personaggio di Ai mi è piaciuto parecchio, sopratutto nella prima parte.
A mio parere un fumetto che ha gettato le basi per le produzioni contemporanee, ma che non ha sfruttato appieno tutto ciò che poteva offrire. Ammetto che mi sarebbe piaciuto vedere qualcosa in più sull'argomento del "limite di vita" delle Videogirl. L'avere una vita già segnata è sicuramente fonte di grandi storie molto introspettive. Altri argomenti si potevano dipanare meglio, tipo sul personaggio di Natsumi, senza limitarsi all'attribuire gli avvenimenti al pensiero, come fatto proprio nel caso di Natsumi che compare a Yota quando è morente.
Paragono Video Girl Ai a Dragonball: un ottimo titolo, non esente però da pecche, che ora non può essere considerato un capolavoro ma che ai suoi tempi era qualcosa di innovativo e che ha dato ispirazione a tante delle opere ora in commercio, in particolare dal lato sentimentale, ma che decontestualizzato a portato alla formazione di storie ispirate stucchevoli. Un'opera che valuto da 7.5, ma a cui do un 8 perché nonostante tutto è riuscita a emozionarmi in più frangenti, nel bene e nel male.


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Himy86

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Quanto può far male un amore non corrisposto? E quanto può far ancora più male se la persona di cui siamo innamorati ci confessa di amare il nostro migliore amico?
Questa è la storia di Yota Moteuchi, soprannominato Motenai Yoda, cioè "che non ha nessuna donna", poiché a causa della sua estrema timidezza e soprattutto per colpa di una serie di occasioni mancate e parecchie situazioni complicate non riesce a confessare i suoi sentimenti a Moemi, la ragazza che ama, scoprendo in realtà che alla ragazza piace Takashi, il suo migliore amico. Yota, essendo di indole buona, altruista e generosa, capace di pensare al benessere degli altri prima che a se stesso, accuserà in silenzio il colpo subito e, nonostante la delusione e il senso di vuoto provato, accetterà la richiesta di aiuto di Moemi per conquistare Takashi.
Quando sono arrivata a questo punto ho pensato: "Ammazza, poverino! Che sfortuna! Comincia proprio bene questa storia!". Ed ecco che da questo momento in poi ci sarà la svolta decisiva: di ritorno a casa da scuola Yota si imbatte in uno strano e nuovo videonoleggio che porta l'insegna "Gokuraku", e incuriosito da questa novità decide di entrare a dare un'occhiata. Una volta dentro scambia il negozio per un videonoleggio con film vietati ai minori, catturato sin da subito da una videocassetta che riporta sulla copertina l'immagine di una bellissima ragazza e la scritta "Io ti consolerò - Ai Amano". Spinto da un'insolita curiosità di scoprire cosa voglia dire tutto ciò, e anche dalle parole dell'insolito proprietario del negozio, che lo incita ad affittare gratuitamente la videocassetta "Che solo i puri di cuore possono avere", decide di accettare l'offerta e di portarsela a casa, in fondo al suo cuore allietato dall'idea che questa ragazza possa confortarlo e regalargli qualche momento di gioia.
Non sa, invece, che tale videocassetta è magica, e che inserendola nel suo videoregistratore comparirà sullo schermo l'immagine di Ai che, per desiderio dello stesso Yota, uscirà dal televisore e apparirà dinanzi a lui in carne ed ossa! Però c'è un piccolo inconveniente: durante la fuoriuscita di Ai dalla TV, il videoregistratore avrà problemi nel funzionamento e perciò Ai sarà "difettosa", cioè diversa rispetto a ciò che avrebbe dovuto essere: avrà un caratterino tutto pepe, ribelle e casinista, dolce ma anche molto malizioso, riportando anche cambiamenti nel suo aspetto fisico, come la riduzione delle sue tette e un'aria un po' mascolina.

Comincia così per il nostro protagonista un'avventura surreale e indimenticabile, che lo porterà a dover vivere praticamente 24 ore su 24, per ben 3 mesi dall'inizio della riproduzione, con il tornado Ai, una videogirl venuta dall'aldilà per "consolare" Yota dalle sue pene d'amore e aiutarlo a conquistare la ragazza che ama e anche un po' più di autostima e maturità nell'affrontare le difficoltà della vita.

La bellezza di questo manga sta nel fatto che nonostante possa sembrare una storia già vista e rivista, scontata e piuttosto banale, in realtà risulta essere ben strutturato e incentrato su tematiche molto significative, come: la lotta per raggiungere i propri obiettivi o per realizzare i propri sogni d'amore, le difficoltà che si incontrano durante il cammino verso il traguardo prefissato, la gioia di essere circondati da amici sinceri e leali, l'importanza di essere sempre se stessi e di migliorare gli aspetti negativi e pessimistici del nostro essere, l'imprevedibilità dell'amore che non è mai un sentimento scontato né controllabile, ma capace di renderci sempre migliori di ciò che sembriamo e di regalarci momenti indimenticabili, unici.
Non sarà per niente facile per Yota riuscire a capire cosa prova nel profondo del suo cuore, perché Ai, con la sola sua presenza, stravolgerà tutte le certezze del nostro protagonista, mettendo tutto in discussione e provocando una serie di malintesi e di dubbi che faranno da sfondo a tutta la vicenda narrata.
Come potete ben notare non si tratta affatto di un classico shojo, ma di uno shounen particolare ed unico nel suo genere, che sa mischiare in giusta dose amore, fantasy, divertimento e sensualità con grande maestria, con estrema delicatezza e bravura da parte dell'autore, davvero talentuoso e stimato mangaka.
In questo manga c'è praticamente di tutto: scene d'amore capaci di emozionarti e farti venire i brividi, gag molto divertenti capaci di strapparti più di un sorriso o di una risata, momenti di sentita sensualità e fascino, dolcezza e profondità degni di un film. Durante la lettura, volume dopo volume, assistiamo alla crescita e alla maturazione di tutti i protagonisti, che riusciranno a superare i loro limiti e sapranno fare le giuste scelte, nel bene e nel male, pur di arrivare alla conquista del proprio traguardo personale, divenendo persone migliori e meritevoli dell'amore che il loro cuore desidera e reclama.

Ho amato molto anche lo stile grafico dell'autore, che non poteva rendere al meglio l'aspetto di tutti i personaggi, in particolar modo di Ai e di Yota, che sono di una tenerezza infinita, stanno davvero bene insieme. I disegni dei volti sono spettacolari, le espressioni sembrano quelle di persone reali e non di semplici figure su carta. Davvero stupendi i dettagli dei vestiti e dei paesaggi: spesso sembrava che mi trovassi dinanzi a delle fotografie e non a delle tavole, davvero spettacolari, straordinari, sono estasiata.
Come non notare, con un sorriso malizioso, l'attenzione particolare, per non dire maniacale, che l'autore ha riservato alle molte scene di nudo femminile e anche alla resa, nei minimi dettagli, di tutta la biancheria intima o dei movimenti sensuali delle ragazze, dei loro ammiccamenti etc.?
È comprensibile, quindi, che Yota sia nella maggior parte del manga sempre molto eccitato, sconvolto e confuso dall'esuberante procacità e femminilità di Moemi, di Ai e di Nobuko, passando dall'essere un "senza donne" a un "beato tra le donne", dalle stalle alle stelle, insomma. La sua continua indecisione mi ha a volte irritato, non lo nascondo, poiché comprendo che si tratti di un adolescente alle prese con i suoi istinti e le sue perplessità, ma c'è un limite a tutto, figlio mio Grazie al cielo alla fine diventerà un vero uomo, e capirete tutti alle fine cosa intendo, dicendo ciò.

Nonostante alcuni alti e bassi, considero questo manga un vero capolavoro, come pochi ormai, una pietra miliare nella storia degli shounen manga che tutti almeno una volta nella vita devono leggere ed amare. La storia di Ai e Yota è la storia di tutti noi: rispecchia tutto ciò che ognuno di noi ha vissuto sulla propria pelle proprio durante l'adolescenza e che non dimenticherà mai, nemmeno invecchiando.
Un bel 9 strameritato.


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Tomyno88

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Ho iniziato la lettura di questo manga convinto dalla media di voti decisamente alta delle recensioni trovate qui su AnimeClick.it e dal fatto che ne avevo già sentito parlare anche in altri ambiti come un capolavoro del fumetto. Un giudizio che generalmente condivido, se non fosse per alcuni piccoli difetti. Intendiamoci, non sono affatto deluso da quello che ho visto e letto, anzi: dopo il primo volume preso singolarmente ho comprato gli altri dodici a due a due (finché, letteralmente, non sono diventati dispari), tanto mi aveva colpito e appassionato l'incipit.

L'idea di base di VGA è tra le più originali che abbia mai visto e, a ben vedere, incarna uno dei sogni proibiti più frequenti di noi maschietti (infatti il manga è categorizzato come shounen): una bellissima e dolce ragazza protagonista di un video per adulti (?) salta fuori dalla TV e promette allo spettatore di restargli sempre affianco e di consolarlo. Da qui un susseguirsi di vicende appassionanti, in un intreccio di amore e odio, comicità e dramma, realtà e fantascienza (quest'ultima forse la componente che mi ha colpito di più).

Ho trovato i disegni molto belli e curati, specialmente i primi piani dei personaggi (Ai è semplicemente divina vista da vicino); inoltre si nota una certa maturazione nel tratto man mano che si passa di volumetto in volumetto, quasi che l'autore cresca insieme ai personaggi. L'unico elemento fastidioso sono i lacrimoni, decisamente troppo copiosi e sproporzionati.

Ho apprezzato tutti i personaggi, o meglio, ne ho apprezzato la caratterizzazione. Fra questi, una menzione d'onore va certamente alla bella e sfortunata Natsumi, personaggio che subentra in un secondo momento e che trovo molto più complesso di quel che possa sembrare. Decisamente avrebbe meritato più spazio, anche se forse è proprio la sua "transitorietà" a renderla così unica.

I difetti sostanziali che mi impediscono di dare un 10 pieno a quest'opera sono la lunghezza e il finale: tredicesimo volumi sono tanti per una storia del genere, senza contare che a partire dal volume centrale, cioè il settimo, la trama prende una svolta a mio parere troppo radicale e improvvisa. Da lì è un continuo susseguirsi di colpi di scena, con apparizioni di personaggi nuovi e di dubbia utilità. Il secondo punto critico è, appunto, il finale, e qui entra in gioco il classico fattore del "condizionamento da passaparola": è quando, influenzati dai pareri altrui, ci si crea delle aspettative che puntualmente vengono deluse. A me è successo un po' questo: sarà che alla fine del tredicesimo numero ero un pochino esausto, ma non sono riuscito a percepire tutta l'emozione e il sentimento che molti altri hanno percepito prima di me, malgrado ne comprendessi la profondità simbolica.
Credo che l'enorme successo di "Video Girl Ai" sia essenzialmente figlio del tempo, specialmente in Italia, dove arrivò per la prima volta rappresentando una vera e propria novità in un paese e in un periodo nei quali il mercato del fumetto giapponese stava ancora nascendo. Personalmente ritengo VGA un'opera di indubbio valore artistico, che tutti gli appassionati di manga dovrebbe provare almeno una volta; e memore delle emozioni e delle aspettative che ho provato leggendo i primi sensazionali volumi, rivaluto la mia opinione su questo manga, attribuendogli un meritato 9 su 10.


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Bradipo Lento

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
<b>Attenzione, spoiler</b>

Gli anime ed i manga, al pari dei film e delle altre forme di intrattenimento, sono solo il mezzo con il quale un autore comunica la sua storia al pubblico. Trovarsi di fronte ad un disegno - animato o meno - non abbassa il valore di un'opera rispetto ad un film girato con attori in carne ed ossa: se la storia è avvincente riscuoterà successo in qualunque forma venga proposta (ovviamente se la realizzazione è impeccabile). Questo concetto per gli appassionati che frequentano questo sito è scontato, ma nell'opinione comune anime e manga sono visti come prodotti minori, destinati "a prescindere" ai bambini e sottovalutati. Date Video Girl Ai (VGA) ad uno "scettico" a cui piaccia il genere trattato e probabilmente avremo un appassionato in più tra di noi.

La storia di base sembra il solito e scontato quadretto amoroso che è facile trovare in ogni aula delle nostre scuole, ma un evento insolito rende inimitabile quest'opera di Katsura. In aiuto di Yota giunge Ai, una ragazza che si è materializzata dopo aver inserito una strana videocassetta nell'apparecchio che si trova nella camera del ragazzo. Ai è una videogirl, non è umana è la sua "vita" è limitata alla durata del nastro (tre mesi). In questo periodo rimane al fianco di Yota per consolarlo ed aiutarlo a conquistare Moemi, ma inizia ad affezionarsi a lui violando la prima regola che devono seguire le videogirl: mai innamorarsi delle persone che assistono. Da questo momento la sua vita è in pericolo: Rolek, il creatore delle videogirl, è intenzionato a ritirarla perché la crede difettosa (il videoregistratore in cui è stato inserito il suo nastro era guasto). Yota, saputi i suoi piani, farà di tutto per salvare Ai perché ha ancora bisogno del suo aiuto (o perché si sta affezionando a lei?).
Questo è soltanto l'inizio della storia, che si snoda lungo più di un anno, dove molti eventi si intrecceranno tra di loro come "un piatto di spaghetti" (ho usato questo paragone per spiegare, a grandi linee, la trama dell'opera ad amici senza fare degli spoiler): quando si crede di aver trovato il bandolo della matassa ci si accorge che qualcosa riporta tutto al punto di partenza.
Il genio di Katsura introduce una serie di elementi inediti che riescono ad appassionare i lettori. La ragazza carina ed affettuosa che entra improvvisamente nella vita di un ragazzo è, probabilmente, una delle cose più desiderate dagli adolescenti timidi di tutti i tempi. Altra invenzione geniale è l'aver imposto un limite ben preciso alla vita di Ai, fatto che rende ancora più intensi gli eventi: sapere di avere un orizzonte temporale forzatamente limitato spinge i protagonisti ad impegnarsi al massimo per raggiungere gli scopi che si sono prefissi prima che sia troppo tardi.

I personaggi, soprattutto quelli femminili, sono molto caratterizzati. Spesso i protagonisti si trovano a rinunciare a quello che desiderano per non ferire le persone alle quali vogliono bene, dando maggiore importanza al bene degli altri che al proprio. Questa è la vera essenza dell'amore, ma è difficile trovare dei comportamenti simili da parte in un gruppo di sedicenni: in questo i protagonisti di VGA sono molto più maturi dei loro coetanei.
Il personaggio che ha la storia più complessa è sicuramente Ai, anche a causa dell'intreccio inventato da Katsura che la porterà a vivere almeno tre "vite" prolungando più volte il tempo che le è concesso. I suoi sentimenti, scoperti per la prima volta a causa del "difetto" di riproduzione, sono vissuti con intensità estrema. Ai scopre lentamente le varie sfumature dell'amore: quello verso un ragazzo (Yota), la profonda amicizia (con Moemi), la gelosia e la passione incontenibile.
Moemi ha una situazione estremamente travagliata: all'inizio ama Takashi, ma si rende conto che il suo sentimento non è ricambiato. Quando le cose sembrano migliorare subisce un'aggressione che, per vari motivi, la avvicina ad uno Yota che la aiuta a superare il trauma subito. La ragazza però pare nata sotto una cattiva stella: quando sembra che la sua storia con Yota possa decollare si rende conto che tra lui e Ai c'è un sentimento troppo profondo e, a malincuore, è costretta a mettere da parte i suoi sentimenti per il bene dei due ragazzi.
Nobuko è molto determinata e sicura di sé: non esita a dichiarare il suo amore a Yota e a fidanzarsi con lui, salvo poi farsi da parte quando si rende conto che nel cuore del ragazzo non c'è posto per lei. Sorprende la sua capacità di capire al volo come stanno veramente le cose tra gli altri ragazzi e come accetti lo sviluppo degli eventi senza prendersela più di tanto.
Yota è il classico ragazzo dal cuore grande, per lui la cosa più importante è il bene delle persone che ama (Moemi, Ai, Nobuko...) che viene prima del suo. Questo lo spinge ad azioni che, oltre ad andare contro i suoi interessi, spesso rischiano di essere controproducenti; il ragazzo però non è cattivo, è solo l'impulsività che lo spinge, e più volte metterà la sua vita a rischio per salvare quella di Ai. Le sue storie d'amore con Nobuko e Moemi sono state importanti, lo hanno fatto crescere e sono finite quando lui e le ragazze si sono resi conto che non c'era la possibilità di andare oltre: senza litigi e rimanendo in ottimi rapporti.
Takashi ha un carattere molto schivo, e non si riesce a capire se sia attratto o meno da Moemi. All'inizio la rifiuta per dare modo a Yota di farsi avanti con lei; quando capisce che probabilmente le vuole bene si trova invischiato nella brutta storia dell'aggressione della ragazza. Questo evento lo segnerà per sempre: i casi della vita lo porteranno lontano da Yota e Moemi senza chiarirsi con loro, e preferirà vivere con il rimorso per quello che è successo piuttosto che tentare di esporre le sue ragioni. Soltanto Ai riuscirà a capirlo in fondo, ma anche lei non potrà fare niente per rinsaldare l'amicizia tra lui e Yota.
Qualche parola anche per Natsumi, l'amica d'infanzia di Yota: tristissima la sua storia, anche lei si impegna oltre ogni misura per rendersi utile e spronare gli amici (Ai e Yota) ad esprimere i loro veri sentimenti.

Realizzazione grafica ineccepibile, alcune tavole sono estremamente intense e poetiche e sono capaci di trasmettere emozioni fortissime a chi le osserva. Lo stile di Katsura prevede sguardi interessati sulla biancheria, sui seni e sui glutei delle ragazze: il manga non è un ecchi ed una "sbirciatina" ogni tanto serve a rendere un po' più piccante la storia. Una sola tavola di questo genere mi ha dato fastidio, più per il contesto che per quello che viene mostrato (si tratta di Natsumi in ospedale, sofferente): qui Katsura poteva risparmiarsi i dettagli del fondoschiena della giovane vista la drammaticità del momento.

A parte alcune piccole sbavature, inevitabili in un'opera che occupa 13 volumetti, VGA è un vero e proprio capolavoro. La storia è affascinante, mai monotona e dagli esiti imprevedibili che spinge a leggere tutto d'un fiato i volumetti; si trovano situazioni comiche ben amalgamate con momenti più sentimentali o con parti dove viene dato ampio spazio all'analisi che i personaggi fanno su se stessi. Spettacolare il doppio finale: prima di leggere l'ultimo capitolo si crede di essere giunti alla fine della storia, ma nel giro di poche pagine si scopre un completo ribaltamento degli eventi che lascerà piacevolmente sorpreso il lettore.
Un classico da avere ad ogni costo, si farà leggere più volte e sarà entusiasmante ritrovare sempre le emozioni provate durante la prima lettura.


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mrodonto

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Se mi chiedessero di suggerire un manga per convincere un detrattore del fumetto giapponese che si tratti invece di una vera e propria forma d'arte, credo che Video Girl Ai sarebbe uno dei primi titoli a venirmi in mente. Questo fumetto piace a tutti, maschi e femmine, adulti e adolescenti, perché è pura poesia.
Katsura, in una vena d'ispirazione forse mai più ritrovata a questi livelli, pone la firma ad un racconto commovente, che più di una volta lascia lucido l'occhio del lettore. La bontà di Yota, il protagonista del manga, commuove e la bellezza dei personaggi femminili lascia senza parole. Video Girl Ai è una favola tenerissima che mette d'accordo tutti. L'unica critica che si potrebbe avanzare a questo manga è forse l'utilizzo eccessivo del fan-service, ma Katsura è talmente bravo a disegnare i corpi femminili che anche questo espediente per tenere incollati i maschietti alle pagine dell'opera assume un aspetto raffinato e mai fastidioso, in quanto l'esibizione dei corpi delle protagoniste avviene in maniera non gratuita e soprattutto non per colmare lacune narrative, visto che Video Girl Ai ha uno sviluppo che non perde mai colpi.
Il finale è commovente e ben riuscito e pone il giusto suggello a una delle poche opere a cui mi sento di assegnare un 10 tondo tondo: un manga irripetibile.


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Gordy

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Sono passati anni ormai da quando ho letto questo manga: una quindicina, se non di più, eppure mi è rimasto nel cuore come pochi altri.
Yota Moteuchi è un ragazzo insicuro, timido come nessun altro e che non riesce a trovarsi una ragazza in alcun modo. Un ragazzo, insomma, come ce ne sono tanti in numerosi manga che leggiamo, eppure pochi di questi emozionano come VGA. È in questo che è unico, ed è per questo che è una grande opera perché è quando ci emoziona che si può dire che l'autore ha davvero raggiunto il suo scopo. È dolce, commovente, a tratti quasi straziante, e i disegni (non ancora ai livelli del Katsura di oggi) sono espressivi e in grado di trasmetterci tutto, di coinvolgerci appieno come pochi altri manga, ripeto, sono capaci di fare.
Insomma è un manga semplice e banale, eppure eccezionale, perché spesso la grandiosità non sta in quello che si scrive ma in come lo si fa, e Katsura è un maestro in questo.
Il mio voto non può essere che 9 perché il 10 indica la perfezione, e la perfezione non esiste.


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Haruko21

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Ho deciso di dare il massimo dei voti a questo manga non per la dolce storia dei due protagonisti, ma principalmente per il fattore psicologico, il quale è stato ben curato da Katsura . Non mi dilungherò molto dato che sono passati alcuni giorni da quando l'ho concluso e di conseguenza la mia mente non è offuscata dalle prime impressioni.
Per quanto riguarda i disegni sono davvero molto curati: Katsura non si smentisce per i dettagli e nemmeno per i visi delle giovani ragazze che popolano questo manga.
La storia è molto piacevole e spinge il lettore a non poter fare a meno di leggere le vicende di Yota, anche se in alcuni punti risulta quasi banale e fin troppo ripetitiva, ma ciò che può apparire come una noiosa ripetizione in realtà è un fattore fondamentale dell'intero fumetto. Gli errori di Yota sono più interessanti della dolce storia d'amore fra lui e Ai, infatti man mano che la storia avanza ci rendiamo conto che il personaggio sta incredibilmente maturando e che il finale non fa altro che affermare la sua crescita interiore (che a mio avviso era decisamente necessaria).
Posso ammettere che ho amato questo manga per la comicità della storia e che anche i difetti dei personaggi sono stati una fonte d'interesse per me.
Invito coloro che sono stati affascinati da DNA² a leggere Video Girl Ai, dato che si possono notare alcune somiglianze fra i due, ma credo che il secondo sia decisamente più avvincente. Sono sicura che non ne rimarrete delusi.


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Mikoto

Volumi letti: 13/13 --- Voto 6
Sono tanti i manga che, dopo un ottimo o un buon inizio, proseguendo finiscono per perdere i pregi e la qualità iniziale. Figurarsi la delusione quando una serie famosa del calibro di "Video Girl Ai", definita da tutti come un capolavoro, subisce la stessa identica sorte.

Purtroppo, dopo un'inizio malinconico, dolce e toccante, la serie di Katsura si perde in un mare di palpatine e tentennamenti dell'inutile protagonista Yota Moteuchi, prototipo delle tante amebe che oggi hanno un ruolo di primo piano in diversi manga di genere ecchi-harem. Ed è proprio l'indecisione cronica di Yota il mezzo con cui ad un certo punto l'autore decide di allungare l'opera, di snaturare il suo cast e trasformare tutto il manga in una sorta di soft-porno di bassa lega che nulla ha da invidiare ai moderni harem che spesso invadono ogni edicola e fumetteria.

Quando si apre per la prima volta un volume di Video Girl Ai risulta ben chiaro quanto, nonostante gli elementi fantasy, non sia l'originalità la carta vincente della serie quanto piuttosto l'estremo realismo dei dialoghi e la narrazione dei turbamenti e delle problematiche, amorose e non, tipiche dell'adolescenza, oltre ai personaggi e allo stile grafico che tanto ha reso celebre Masakazu Katsura.
Sembrerebbe quindi non mancare nulla: Yota, Ai, Moemi e tutti gli altri risultano caratterizzati benissimo, sono ragazzi qualunque per i quali è semplice e istantaneo provare affetto ed empatia e i dialoghi e le situazioni proposte, malinconiche, dolci o anche ironiche, nonostante alcuni elementi più sopra le righe, sono state vissute da chiunque, almeno una volta nella vita e ciò contribuisce anche di più all'immedesimazione dei lettori nelle vicende narrate.
E per finire i disegni: anatomie precise, tratto pulito e particolareggiato, l'estrema cura di fondali, dettagli, volti e corpi (soprattutto femminili) rende palese perché ci si riferisce spesso e volentieri a Video Girl Ai come al "cinema su carta", nonostante il livello grafico di Katsura non sia pari a quello di opere successive come Zetman o I''s.

Peccato che ad un certo punto la bellezza del manga sia stata deturpata, distrutta dai tanti, inutili e irritanti fraintendimenti, culminati in un finale insoddisfacente e incoerente con gli sviluppi narrati. Ad un certo punto della storia ci si ritrova davanti una delle tipiche telenovele o soap delle televisioni nostrane, irritanti nel loro voler essere forzatamente commoventi e avvincenti, prodotti che pretendono di essere considerati di qualità, nonostante la mediocrità e le situazioni piccanti assolutamente fuori luogo. Dulcis in fundo i personaggi, trasformatisi con il passare dei volumi in veri e propri stereotipi.

Non mi sento quindi, in definitiva, di consigliare o promuovere del tutto questa serie, nonostante le emozioni che è stata in grado di donarmi inizialmente. Sarebbe meglio leggere qualcosa di più leggero ma comunque toccante come Dears, Chobits o anche To LOVE Ru, che nonostante sia ricco unicamente di fanservice e stereotipi riesce a divertire nella sua ironia e spensieratezza. Sentimenti senza dubbio preferibili alla rabbia cocente e all'immensa delusione che si provano dopo aver terminato Video Girl Ai.


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beniohanamura

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
"Video Girl Ai", se posso permettermi, è una dei manga più belli di sempre e per quanto ne sono affezionata spero che rimanga tale.
Ormai leggo manga da più di dieci anni e più volte mi sono messa a rileggere col sorriso sulle labbra la storia di Ai, una video girl uscita da una strana videocassetta: Yota Moteuchi un ragazzo solo e spesso deriso innamorato della ragazza più carina della sua scuola, un giorno si imbatte in un particolare video noleggio, adatto solo ai "puri di cuore". Le cassette disponibili sono tutte con belle ragazze pronte a realizzare i desideri di chi le affitti; al di là dell'apparenza, niente di porno in tutto questo.
Yota sceglie la ragazza più dolce, porta a casa la cassetta, la guarda dal suo videoregistratore difettoso, e si ritrova Ai in carne ed ossa, un po' diversa dalla copertina: forse per difetto nella riproduzione della cassetta infatti la ragazza è molto simile ad un maschiaccio nei modi, ha il seno piccolo ed è molto ma molto arrabbiata con Yota!
Qui inizia la loro storia: disavventure, imprevisti, amori diversi, gelosia e disperazione non mancano ai due ragazzi che ovviamente si affezionano e col tempo coltivano un forte sentimento, il problema è il tempo che Ai può trascorrere accanto a Yota…Le leggi del Gokuraku (il videonoleggio) sono molto severe e man mano che si avvicina il fatidico giorno la malinconia coinvolge anche il cuore di noi lettori…Non voglio aggiungere altro perché credo sia un manga da "vivere".

Ho sentito di ragazzi che sono cambiati molto dopo la sua lettura, ragazzi che cominciarono a vedere le ragazze non solo come oggetti, infatti per quanto sembri uno shojo, "Video Girl Ai" è uno shonen e quindi è davvero molto apprezzato dai ragazzi: è anche ricco di azione e colpi di scena…E non mancano inquadrature e scene provocanti.
Vi consiglio col cuore di leggere questa storia bellissima, e spero che nello sfogliare le ultime "coinvolgentissime" pagine anche a voi possa scendere una lacrima sul viso.


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vash_dav

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
"Video Girl Ai" è, a mio umilissimo parere, il manga più bello mai realizzato. Davvero non c'è molto da dire. In quest'opera tutto rasenta la perfezione: i disegni, le emozioni che trasmette, la storia, le inquadrature ed il taglio cinematografico che l'autore riesce a dare ad ogni vignetta. Il mangaka racconta in modo magistrale una storia d' amore commovente, fatta di alti e bassi, dal finale speciale. Ogni capitolo trabocca di emozioni, ci si immerge talmente tanto nella lettura e nei panni del protagonista, Yota, da riuscire a stento a trattenere le lacrime. Completata l'opera resta dentro al lettore un tripudio di emozioni, dalla tristezza alla gioia, per una storia tanto bella da aver quasi paura di riprodurla nel mondo odierno carico di odio e persone ciniche, una storia che ognuno di noi vorrebbe vivere almeno una volta nella sua vita.


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npepataecozz

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
"Video Girl Ai" per me ha un significato molto speciale: ha rappresentato il mio primo rimpianto. Quando, infatti, la Star Comics decise di pubblicarlo nell'ormai lontano 1993, decisi incautamente di non acquistarlo. Erano tempi duri, quelli: fino a quel momento l'unico modo per avvicinarsi ai vari prodotti made in Japan erano guardarsi gli anime in televisione, trasmessi, tra l'altro, nel modo indecente che chi ha vissuto in quegli anni ricorderà sicuramente benissimo. I manga, al contrario, erano ancora qualcosa di relativamente sconosciuto. Forse per questo motivo più che tempi duri li definirei tempi eroici, che i più giovani non potranno (per loro fortuna) mai comprendere fino in fondo. Nello stesso periodo, ad esempio, la Star Comics stava dando alle stampe "Orange Road" e, data la mia passione per l'anime, ogni mese mi gettavo a capofitto alla ricerca del nuovo numero, cosa che ogni volta si rivelava complicatissima: in genere ogni edicolante non ne aveva con sé più di una singola copia e se qualcun altro riusciva a comprarla prima del sottoscritto cominciava un interminabile giro delle edicole alla ricerca del "santo graal". E se già tutto ciò era faticoso di per sé, ad esso si aggiungeva anche la fatica di spiegare al rivenditore di turno cosa stessi cercando: più di una volta hanno cercato di rifilarmi riviste di caccia e pesca, sulle coltivazioni di arance e non ricordo più che altro.
Insomma era un lavoro davvero massacrante; ci voleva vera passione sennò alla lunga diventava insopportabile. E questo è stato il motivo per cui decisi di non impegnarmi anche per questo titolo di cui, tra l'altro, avevo anche frainteso anche il contenuto.
Cosa c'entra tutto questo con la recensione? Chi ha vissuto quegli anni penso che lo capirà benissimo da solo; per gli altri dico che quando non si può ottenere tutto con l'estrema facilità di oggi, le sensazioni che un manga è in grado di trasmettere finiscono inevitabilmente per arricchirsi del sudore della ricerca e della gioia della conquista rendendone spesso il contenuto più piacevole di quanto sia in realtà. E' un po' come il ricordo del primo amore, che in genere si considera più bello di quello che poi è stato realmente perché quelle incoscienti sensazioni si provano nella vita una sola volta.
Quando il fenomeno "Video Girl Ai" esplose per me era ormai troppo tardi; non sarei mai stato in grado di procurarmi tutti i numeri (o forse non volli impegnarmi, chissà) ma dalla lettura di qualche numero capii subito la sciocchezza che avevo commesso a ignorarlo così. E il rimpianto di quell'errore è quanto mai vivo anche adesso, momento in cui finalmente son riuscito a leggerlo tutto; se l'avessi letto vent'anni fa credo che mi avrebbe suscitato delle emozioni molto diverse.

"Video Girl Ai" è indiscutibilmente un capolavoro, eccellente sotto tutti i punti di vista; però credo che letto oggi, senza quell'aura di magia che, come ho spiegato prima, circondava ogni singolo volumetto sia più facile mettere in evidenza tutte le pecche contenute nell'opera più conosciuta di Masakazu Katsura.
La storia di Yota, Ai e compagnia, infatti, è certamente bellissima e incredibilmente coinvolgente, ma anche un po' confusionaria, contraddittoria e, per certi versi, inverosimile. In particolare le "regole del gioco" sono abbastanza incomprensibili e comunque vengono stravolte ogni qualvolta se ne presenta la necessità, per cui condivido l'idea di chi, prima di me, le ha considerate come degli espedienti ideati da Katsura per "allungare il brodo". Anche la caratterizzazione dei diversi personaggi è spesso irritante nella sua incoerenza.
Ma se chiudiamo un occhio su questi difetti (anche considerando che si tratta di un prodotto di vent'anni fa) Video Girl Ai è proprio il capolavoro di cui parlano i più; Katsura ha una capacità che è solo sua nel rappresentare i sentimenti e le sensazioni dei suoi personaggi, riuscendo quasi a materializzarli, al punto tanto che il lettore ha quasi l'impressione di poterli toccare. Se ad un personaggio innamorato comincia a battere il cuore al lettore sembra quasi di riuscire ad avvertirne i battiti. E' questo, a mio avviso che rende unico questo autore e questo anime.
Se questo è vero, bisogna però aggiungere che questo non è però, a mio modesto parere, l'anime più bello di tutti i tempi come sostiene qualcun altro. Capisco, però, benissimo i sentimenti di chi afferma questo: il ricordo di quei giorni "eroici" è troppo seducente e non verrà certo messo in crisi da qualche pecca qua e là.

hallymay

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Quando nel 1993 uscì per la Star Comics la prima edizione del manga (quella con gli albi a sottiletta e le famigerate pagine che si staccavano appena si sfogliavano) nel primo pagina del numero uno i Kappa Boys fecero una sorta di "editoriale" introduttivo all'opera in questione. Scrissero che sì, si rendevano conto perfettamente che Video Girl Ai non aveva alcuna serie televisiva a fare da traino, a differenza dell'altro manga che quasi in contemporanea fece allora capolino nelle fumetterie, Orange Road. Era quindi da parte loro un rischio enorme proporre un manga in quelle condizioni, considerando anche che all'epoca i fumetti giapponesi venivano sistemati nelle edicole tra i giornali porno. Quindi conclusero il loro editoriale scrivendo senza troppi giri di parole che se avevano deciso di pubblicare Video Girl Ai era semplicemente perché lo reputavano un manga meraviglioso.
Alla fine il pubblico diede loro ragione: Video Girl Ai fu forse il loro primo grande successo di pubblico, un autentico miracolo del passa parola. Successo che alla fine fu coronato quasi dieci anni dopo, nel 2000, con la ristampa integrale deluxe dell'opera, la seconda in assoluto fatta nella storia della casa editrice dopo quella di Dragon Ball, pubblicizzata a tutto spiano sugli altri albi all'epoca pubblicati con uno slogan a dir poco magniloquente: "il miglior manga che sia mai stato creato: Video Girl Ai".

Sicuramente per molti può essere risibile uno slogan del genere, ma a mio avviso non è per niente un caso che Masakazu Katsura sia entrato nell'olimpo dei grandissimi con questa serie. Nessuno ha infatti raccontato meglio di lui i turbamenti amorosi degli adolescenti. Non voglio però limitarmi alla sfera dei manga e degli anime: Video Girl Ai fa molto meglio anche di qualsiasi altra serie televisiva americana con lo stesso tipo di protagonisti.
La cosa paradossale e a tratti divertente è che Video Girl Ai non è nemmeno uno shoujo! Infatti è uno shounen, come si può evincere dalla massiccia presenza di inquadrature "emozionanti", inoltre ha un plot di base che vira all'inizio molto sul fantasy. Yota, il protagonista, infatti è il classico "loser" timido e impacciatissimo con le ragazze e con un chiodo fisso in testa: Moemi. Il problema è che lei considera Yota al massimo un amico, perché a sua volta è innamorata del migliore amico di Yota, Takashi. Al colmo della disperazione, vagando per le strade di Tokyo, Yota si accorge di una videoteca che non aveva mai visto prima: il Gokuraku. Lì noleggerà una cassetta, a prima vista dal contenuto erotico, sulla cui copertina c'è stampata la foto di una ragazza, Ai Amano e la scritta "Io ti consolerò". Messa la cassetta nel videoregistratore... Ai uscirà fuori dal video ed entrerà nella vita di Yota! Solo che c'è un problema: il videoregistratore era rotto al momento della riproduzione e quindi Ai è uscita fuori con due grossi difetti. Il primo è che... ha perso due taglie di reggiseno; il secondo è che lei adesso ha un'anima. Ciò implica di conseguenza che Ai e Yota scopriranno di essersi innamorati. Il creatore delle Video Girl, il misterioso Uomo con l'Impermeabile però non può tollerarlo: le sue creature non possono innamorarsi degli uomini che devono consolare e decreterà la morte di Ai.

La morale del manga è lapalissiana, magari un po' banalotta: se si vuole raggiungere il vero amore, bisogna affrontare tante prove dolorose e non accontentarsi mai pur di rifuggirle. Tuttavia, non è l'insegnamento di fondo che colpisce in questo manga, ma come questa morale viene dimostrata tramite l'intreccio. Come detto prima, nonostante le premesse fantasy, la storia assume ben presto toni molto più realistici, in quanto si incentrerà principalmente sul tentativo di Yota di rifarsi una vita sentimentale per cercare dimenticare Ai, vista la spada di Damocle che pende sulla testa della ragazza. E qui sta tutta la forza del manga: non c'è mai un cedimento ai facili cliché narrativi del melodramma, non c'è mai un momento in cui si scade nella soap opera, nonostante il rischio sia sempre dietro l'angolo viste le tematiche. La sceneggiatura è così solida e ben scritta che è impossibile non riconoscersi almeno una volta nelle vicende amorose dei personaggi. I dialoghi poi, elemento imprescindibile in una serie così introspettiva, sono un'ulteriore punta di diamante. Non ci sono lirismi di sorta nelle parole proferite o nei pensieri scanditi nei baloons, eppure sono a tal punto plausibili e veritieri da arrivare a chiedersi se Katsura non ce li abbia rubati di soppiatto dalle nostre vite.

Infine, la terza dimensione di questo manga: il disegno. Non è un caso se per Video Girl Ai si parla addirittura di "cinema su carta". La gamma di espressioni facciali e di sfumature delle stesse non ha eguali rispetto ad altri manga; il livello di dettaglio dell'aspetto dei personaggi è a dir poco maniacale, sia nei fisici che nei dettagli più esteriori (per esempio i costumi, per il cui disegno Katsura pare proprio avere una passione); infine i retini. L'autore fa un uso spropositato di "grigi", ma sono il tocco di classe finale, perché danno quella tridimensionalità e quel realismo tali da rendere questo fumetto (e se dico fumetto è perché non mi riferisco solo ai manga) la cosa più vicina ad un'esperienza cinematografica che io abbia mai visto.

Il risultato finale della somma tutti questi dettagli tecnici? Che alla fine è impossibile non emozionarsi per la dolcissima storia di Yota, Ai, Moemi, Natsuko... magari fino alle lacrime. Perché i loro turbamenti amorosi sono stati anche i nostri, a differenza di quelli dei vari Beverly Hills/Dawson's Creek/The O.C.
Un'opera immancabile sugli scaffali: da leggere e rileggere.


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GeassOfLelouch

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Video Girl Ai è un'opera sentimentale in 13 volumi scritta e sceneggiata dal mitico sensei Masakazu Katsura.

Video Girl Ai narra della storia di Yota Moteuchi, uno sfigatissimo liceale, chiamato da tutti Yoda Motenai il "Senzadonne", che in seguito ad una delusione d'amore si imbatte in uno strano videonoleggio e resta attratto da uno strano video erotico il cui titolo è "Io ti Consolerò".
Frustrato e amareggiato decide impulsivamente di prendere la VHS, e non appena a casa la visiona all'istante sentendosi ancora più sfigato per ciò che sta facendo, ma seguendo le istruzioni della ragazza del video, Ai Amano, Yota riuscirà a portarla nel mondo reale e ad avere una bellissima ragazza in grado di consolarlo.
All'evento inaspettato Yota si agita, facendo cadere il videoregistratore che rovina la VHS e fa diventare la dolce Ai un maschiaccio con il seno ridotto. Yota è sempre più stupito, ed in seguito scoprirà che ha noleggiato una VHS del Gokuraku Club, un negozio che può essere visto solo dai puri di cuore, il cui titolare è un vecchio baffuto.
Ma tutto ciò è solo l'inizio di un'ode drammatica che canta gli inni dell'amore: infatti Yota è così triste perché pur essendo innamorato da sempre della bella Moemi, decide di farsi da parte e la aiuta a conquistare il suo migliore amico Takashi, che conosce l'amore di Yota per Meomi.
Le peripezie non terminano qua perché Yota inizia ad affezionarsi sempre più a quella peperina di Ai, che fa di tutto per stargli vicino facendogli dimenticare Moemi, in modo da risollevare la sua situazione a pezzi. Ma Ai non resterà in eterno in casa di Yota: il suo periodo di riproduzione è limitato dalla durata della videocassetta e il registratore deve restare sempre accesso notte e giorno, pena la scomparsa definitiva di Ai.

<b>[Attenzione, paragrafo contenente spoiler.]</b>
Yota pian piano si riavvicina a Moemi e Takashi, ma il suo rapporto con Ai è forte e sempre più saldo: come farà quando sarà costretto a fare a meno della vivace Ai che l'ha fatto tornare alla vita? Impossibile dimenticare i giorni felici e tristi passati insieme a lei, le lacrime scorrono copiose e i sentimenti si fanno sempre più intensi nei cuori dei due. Ma esistono delle regole ed il creatore delle Video Girl non intende prolungare il periodo di riproduzione di Ai, salvo mettere in rischio la vita di Yota per amore di Ai.
Così il creatore concede ad Ai di tornare a fianco di Yota con una nuova missione, ovvero "Io ti Aiuterò", in cui la ragazza, i cui ricordi sono stati azzerati, deve aiutare Yota a ritrovare la sicurezza in sé e a trovare l'amore. Yota così si ritrova Ai di nuovo in casa senza le memorie delle avventure e dei sentimenti che hanno vissuto insieme, una situazione dolorosissima che spinge Yota a considerarla come una sorellina.
Ma pian piano Ai inizia a ricordare quel che è successo in passato con Yota, ma ormai lui si è messo insieme a Nobuko, una ragazzina da sempre innamorata di lui. Cosa succederà a Yota e Nobuko? Che ne sarà della triste Ai quando il suo creatore le manda contro un'altra Video Girl con lo scopo di eliminarla? E Moemi dopo essersi lasciata con Takashi si avvicina di nuovo a Yota, cosa succederà? E Takashi come reagirà alla perdita di Moemi? È tutto un triste gioco a rimpiattino?
<b>[Fine spoiler.]</b>

Video Girl Ai è una perla fra i manga sentimentali con tinte ecchi, che descrive i mille volti dell'amore e dell'innamoramento: dalla foga dei sentimenti alla paura di ferire l'altro, dalla delusione di un amore non corrisposto alla pateticità che si suscita nel prossimo.
Tutto ciò è descritto in modo così realistico da ritrovarsi spesso in Yota, Ai, Moemi, Nobuko o Takashi che sono caratterizzati magistralmente: crescono psicologicamente e sentimentalmente capitolo dopo capitolo fino a maturare e diventare persone in grado di vivere l'amore con atteggiamento diverso rispetto agli inizi.
Ed è proprio sull'enfasi dei sentimenti e delle emozioni che ogni personaggio prova che il maestro Katsura si focalizza, amalgamando in modo veramente realistico un insieme di storie d'amore parallele e a senso unico che si sovrastano nel corso di ogni fase della storia.
Tutto ciò è corredato da disegni e un tratto che sono particolari del maestro: i personaggi sono disegnati realisticamente da non sembrare protagonisti di un manga: le espressioni facciali e il linguaggio del loro corpo sono esplicitati in maniera insolitamente verosimile e le emozioni traboccano dalle pagine di questo gioiellino.

La storia quindi non è originalissima, ma descrive in modo perfetto uno slice-of-life, arricchendoli di elementi fantastici ma a farla da padroni lungo il corso del filone narrativo sono solo l'amore e la sua ricerca: senza di esso i personaggi si ritrovano svuotati, perdono se stessi, si deprimono, si lasciano andare per poi risorgere dalle proprie delusioni.
Non posso che consigliare uno di quelli che considero tra i capolavori sentimentali più belli che siano stati scritti: i personaggi vi conquisteranno con la loro umanità, i loro pregi e i loro difetti.
Voto: 10.

Gb2543

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Gb2543

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Manga strepitoso che ho comprato leggendo le recensioni su animeclick, e le mie aspettative non sono state deluse. Trama a dir poco eccezionale, con un mix di sentimenti e comicità combinati in modo tale da non annoiare mai il lettore.
L'ho letto tutto d'un fiato talmente mi ero immedesimato nella storia, provando però "rabbia" nei confronti del protagonista Yota per le sue continue indecisioni amorose.
Disegni a mio parere da oscar, tanto che in alcune scene mi sembrava di avere in mano una fotografia anziché un manga.
Unica nota negativa è l'edizione della Neverland non proprio di qualità, ma poco importa di fronte a un capolavoro come questo. Voto finale 10!


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basula

Volumi letti: 13/13 --- Voto 7
Eccoci qua con l'opera sicuramente più conosciuta di Masakazu Katsura, la più amata in Italia. Il manga ha un successo strepitoso negli anni '90 in Italia tanto che si potrebbe quasi parlare di isteria di massa stile Beatles. Ovviamente con tutte le dovute proporzioni: coloro che leggevano manga allora non erano certo un numero cospicuo come oggi ma tra questi chi amava questo fumetto erano veramente in tanti. Questi lettori ne parlano ancora oggi come di un capolavoro, sia per il tratto inconfondibile dei disegni sia per l'intensità della storia. Storia che è caratterizzata dagli intensissimi sentimenti "sprigionati" dai personaggi con una forza che non si era mai vista prima. L'intreccio è reso assai complicato dall'elemento fantascientifico tipico dell'autore e che a parte in I''S lo possiamo trovare in tutte le sue opere precedenti e successive. Ma la complessità non è un punto debole nella storia o nel suo fluire ma è invece un valore aggiunto. Il tutto culmina nel finale, un happy ending forse tanto scontato quanto struggente ed atteso dai fedelissimi fan di Katsura.

Ecco se la mia recensione finisse qui il voto non potrebbe che essere 10. Ma la realtà è che ciò che ho descritto prima non è esattamente come la penso. Anche io ho amato quest'opera da cui sono stato letteralmente rapito tuttavia non mi sento di parlare né di capolavoro né di dare 10 a questo manga. Innanzi tutto i disegni sono eccezionali per quanto riguarda i personaggi femminili ma per il resto non sono veramente niente di speciale. Soprattutto i fondali, le ambientazioni mi sembrano molto tirate via. Anche la scelta dell'impaginazione delle vignette non mi soddisfa affatto e devo dire che anche all'epoca si potevano trovare manga più ben fatti da questo punto di vista.

Per quanto riguarda la trama ed il suo svolgersi devo dire che per i primi 2 numeri e forse anche il 3 (nella seconda edizione pubblicata su Greatest) si possa parlare veramente di capolavoro. Lì c'è tutta quell'intensità di cui parlavo prima. Con l'entrata in scena di Nobuko il manga comincia a perdermi punti e non solo per il semplice fatto che sembra esserci una contraddizione con quanto si è svolto prima (non è possibile che Yota, innamoratissimo di Ai, la metta da parte così facilmente!), ma soprattutto perché mi sembra che Katsura voglia allungare il brodo.
Personalmente non mi convince neanche il personaggio di Takashi, il miglior amico di Yota. Molto distaccato, anche troppo, il suo comportamento non sembra avere una logica ben precisa ma sembra piuttosto guidato da un masochismo ingiustificato. Nel finale comunque la storia si riprende abbastanza bene per concludersi alla grande. L'unica critica che mi sento di fare al finale è la stessa che ho mosso al finale di DNA^2 altra opera di Katsura. È un finale, troppo improvviso e lascia un attimo basiti. Finito di leggere l'ultimo numero pensai: "Ah! È finito così? Vabbè, comunque bello". Per dirla con termini familiari al manga, il nastro di Ai si interrompe troppo bruscamente. Forse con qualche pagina in più sarebbe stato meglio. Un maligno potrebbe anche dire che il finale l'autore se lo sia sistemato un po' troppo come gli pare e che non sia del tutto coerente con la storia che ci ha raccontato per 13 numeri, ma io non sarò così puntiglioso.

Insomma per tirare un po' le somme questo secondo me è un ottimo manga ma molto sopravvalutato, forse perché all'epoca la nostra visione dei manga era molto ristretta sia per le minori pubblicazioni sia perché il mezzo di internet non era ancora una realtà come oggi. Se questo fosse un capolavoro cosa sarebbero le opere di Osamu Tezuka, Jiro Taniguchi, Leiji Matsumoto o Go Nagai (solo per fare qualche esempio)?


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clapton80

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Le uniche parole da pronunciare su questo titolo sono "Cinema su carta"!
Capolavoro epico intriso di amore, sentimenti e fantasia. Un'opera che, letta a 17 anni come è successo a me, non te la levi più dal cuore.
Inutile discutere sui disegni e sulle copertine fuori categoria, molto c'è da dire sulla trama.
L'intreccio è poderoso, non si può saltare 1 solo volume dei 17 totali (ora 13, sono vecchio) altrimenti si perdono cose importanti. Personaggi curati e sentimenti contrastanti che si risolvono in un mix di emozioni e lacrime. Spettacolare il finale, raccontato sotto forma di storiella.
Unica nota storta, se così si può dire, è l'idea, vista la qualità degli altri lavori di Masakazu Katsura, che non sia stato lui a scrivere Video Girl Ai, ma in fondo che importa? Qualcuno l'ha fatto, e che Dio lo benedica.


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ste89master

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Video Girl Ai è una grandissima storia d'amore, per quanto io non sia fan del genere l'ho trovato molto bello. La trama raccontata in 13 volumi scorre via bene, cosi come i personaggi. Il tratto è molto morbido e si sposa benissimo con la storia. Non mancano di certo l'azione e i momenti comici, ma il drammatico la fa da padrona. I personaggi creano grande empatia e riusciamo cosi ad entrare in questo mondo e a farci coinvolgere dalla storia. Sicuramente questa lettura rimarrà piacevolmente nei vostri ricordi perché ricca di sentimento e di personaggi davvero unici. È un manga che consiglio veramente a tutti.


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Akeiron

Volumi letti: 17/13 --- Voto 7
Se pensi ecchi, pensi Masakazu Katsura. Ritengo che nell'ambito dei manga un pochino "porcellini" questo sia un autore di primo piano: come riesce a spogliare le adolescenti lui, non lo fa nessuno.

L'autore regala una storia con un'idea di base tanto stuzzicante e ben pensata, che posso solo rammaricarmi di non aver letto questo manga quando sarebbe stato il tempo giusto per farlo (cioè, ahimè, circa quindici anni fa). Ne avevo sentito parlare da un amico molto bene, e quando mi è capitata la prima edizione Star Comics su ebay al costo risibile di 10 euro incluso Video Girl Len, non ho saputo resistere, pur non sapendo esattamente cosa stavo comprando. Non è stato poi un grande affare, devo dire: siamo agli albori di Star Comics ed è la norma che aprendo i volumetti vi restino in mano le pagine, perché tendono a scollarsi che è un piacere. Se poi si sfilano le pagine, non hanno nemmeno i numeri, quindi ci ritrova nei guai.

Ritornando alla storia, è principalmente una commedia adolescenziale condita di erotismo soft alla giapponese. Quindi parliamo di ragazzine più o meno procaci, incredibilmente ingenue e in fondo ancora molto infantili, che per un motivo o per l'altro si ritrovano nude (mentre abitualmente portano vestiti succinti che lasciano intravedere il più possibile); giovani "non più bambine" che sognano l'amore della loro vita, approcciano il sesso per la prima volta, si illudono di avere trovato il principe azzurro, vengono tradite dal playboy di turno, eccetera. Non è mai stato il mio genere, ma mi trovo costretto ad ammettere che questo autore riporta precisamente ciò che passa nella mente di un adolescente a quell'età, nel bene e nel male. Di conseguenza i personaggi, a parte l'eccessiva Ai (la Video Girl del titolo) e lo stucchevole creatore delle Video Girl, sono alquanto credibili.

Onestamente, non penso che sia un'opera in grado di resistere all'adolescenza e certamente non mi ci vedo a leggere questo manga tra dieci o vent'anni. Se invece parliamo di tempo in senso lato, posso immaginare che quasi tutta la produzione successiva debba talmente tanto a questo manga che non si capisce il senso di leggere opere analoghe di altri autori: in fondo, diciamolo pure, è sempre la stessa minestra. Quindi, se volete un classico ecchi, penso di poter dire che con questo andate sul sicuro, nonostante si dica che il capolavoro definitivo di Katsura sia I''s.


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muteking

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Yota Moteuchi è un ragazzo giapponese come molti, ma in realtà si potrebbe benissimo togliere il "giapponese" in favore un un più generico e semplice "ragazzo adolescente". Non è fortunato con le ragazze (da cui il suo soprannome "Motenai Yoda", regalato da una lettura differente dei suoi kanji) e non ha nulla di speciale se non la sua pettinatura a spazzola e un animo gentile. La storia comincia con un Yota sconsolato per amore che si ritrova un videonoleggio di nome "Gokuraku video" da cui noleggia gratuitamente (a detta del proprietario, un vecchietto gentile e pacato) un video dal titolo più che utile per la situazione sentimentale del ragazzo "Io ti consolerò", da li la storia si evolve tra la fantascienza e romanticismo.

Ho letto questo manga in prima superiore nel lontano 1996, quindi identificarsi in Yota era decisamente facile per me, difatti è un fumetto che ha segnato la mia giovinezza. Ai Amano, la ragazza che ha sconvolto la vita di Yota (nel vero senso della parola!) con il suo carattere esuberante ma innocente, ma nel contempo fragile è stata dipinta dall'autore talmente bene che un qualsiasi "Yota" lettore della storia non può non innamorarsene, difatti per quanto mi riguarda è l'unico personaggio di fantasia che mi è rimasto nel cuore.
Lo spessore di questo Manga (con la M maiuscola) è talmente imponente che per darvene un idea i volumi della mia collezione sono stati rovinati, scollati e reincollati da TANTE lette che hanno ricevuto negli anni, non solo da parte mia, in quanto molti dei miei compagni di classe (completamente a digiuno di fumetti/manga e simili) mi hanno obbligato a suo tempo a prestarli.

Il tratto del sensei Katsura nel fumetto è sempre dolce, e le chine, i retini etc donano alle tavole immagini incredibili, certo il fanservice si spreca ma sul personaggio di Ai permette al lettore di sentirne ancora di più l'innocenza e il carattere cristallino e esuberante. Yota, il protagonista, potrebbe sembrare semplice e piatto, ma di fatto permette al lettore di sentire più suo il ruolo inserendo "tra le righe" un po di se stesso, come in un libro. Il finale poi è quello che si aspetta da questo manga che dopo le numerose avventure dei protagonisti ti hanno immerso nella storia talmente tanto che non si può non rimanerne emozionato (conosco chi ha pianto nel finale!).

In conclusione: dopo di questo fumetto non ho più potuto godere di una storia di egual spessore (purtroppo) nemmeno da parte del sensei, difatti le sue opere precedenti e successive lasciano sempre un po' di amaro in bocca o senso di "già visto", come in DNA2 o il recente IS, credo anche che molti manga recenti seguano questo filone ma ahimé rimanendone solo una pallida imitazione. Consiglio la lettura a tutti, con la premessa che è un fumetto del 1990 quindi forse i più giovani (nati magari dopo questa data) potrebbero rimanere scottati sul "già visto" non percependo il fatto che tutto ciò che ne è uscito dopo in realtà è figlio di Video Girl Ai.


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canno

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
Bellissimo manga d'amore! Una storia surreale, un misto tra drammi adolescenziali e primi amori conditi da una stupenda narrazione e da disegni stellari. In questo manga, il buon Katsura raggiunge il massimo splendore narrativo. Si migliorerà poi ulteriormente nel disegno, ma non nella narrazione!
La storia si legge tutta in un fiatone, bella ed intensa. Adolescenziale sicuramente. Se però devo essere sincero, oggi, a 33 anni, non riprenderei in mano i miei vecchi volumetti di VGA, ecco spiegato l'8/10, che comunque sicuramente è un bel voto!


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Pan Daemonium

Volumi letti: 12/13 --- Voto 10
VGA è uno dei tanti manga che trattano il tema amoroso, ma ha qualcosa di speciale in sé. L'intuizione di creare una storia basata su delle ragazze create apposta per allietare ed addolcire l'animo di ragazzi che nella vita reale purtroppo non riescono ad avere, per un motivo o l'altro, una vita sentimentale degna di nota, è geniale e sicuramente apprezzatissima da molti fan. Tra cui me, che sono uno di loro.

Il manga, oltre al tema appena descritto, è pieno di gag esilaranti, fin dal primo capitolo, il che rende ancora più interessante il manga, che quindi non permane solo sul tema degli amori (il che potrebbe essere un po' nauseante dopo un certo tempo), ma spiazza anche nella commedia.
I personaggi sono caratterizzati benissimo: il protagonista, Youta, è il ragazzo senza grandi capacità innamorato di una bellissima ragazza che però non lo ricambia; è contemporaneamente anche il classico ragazzo un po' "maniaco", ma spassoso in fondo.
Le vicende sono molte e tutte molto intrecciate. Più volte pare di essere alla fine della storia, quando tutto pare essere terminato, però, la storia ricomincia, fino alla fine vera e propria: una fine bellissima e che appare ancora più bella leggendo VGLen, dove Youta compare per breve tempo, ma facendo capire a tutti come sono andate le cose.
Il disegno del Maestro io, personalmente, lo trovo bellissimo: pulitissimo e dettagliato quand'è necessario.
10, un manga speciale.


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Surymae

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
In tutta onestà, Video Girl Ai non è il miglior manga che abbia mai letto, nonostante mi sia piaciuto molto. Tuttavia non ho problemi a dire che secondo me è un cult nel suo genere, nonché un lavoro che a distanza di anni dalla pubblicazione - ventuno- rimane valido, anche per chi come me non è un affezionato di questo tipo di storie. Video Girl Ai, infatti, non è concentrato soltanto sul lato ecchi, ma neanche solo su quello fantastico o su quello più romantico. È, insomma, un mix di questi tre elementi, in quantità diverse. A volte prevale l'uno e a volte un altro, ma per fortuna Masakazu Katsura è bravo in tutti e tre. Dopo un inizio incerto, costituito da un'accoppiata di capitoli convincenti con dei filler (il volume terzo, ad esempio), finalmente verso metà della serie ecco spuntare le vere potenzialità della serie. L'introspezione psicologica raggiunge ottime vette per tutti i personaggi, soprattutto per Youta ed Ai, facendo pizzicare persino gli occhi in alcuni punti. Sfido chiunque a non commuoversi davanti all'epilogo!
Ottimi sin da sempre invece i disegni. Certo, alcune inquadrature di mutandine e reggiseni erano evitabili (pur non essendo Video Girl Ai un manga eccessivamente erotico), ma non si può dimenticare l'abilità di Katsura nel rendere le espressioni facciali delle persone, in particolare quelle degli occhi.
Ma soprattutto quello che rende Video Girl Ai un manga davvero valido, assolutamente degno di essere letto, è la passione messa da Masakasu Katsura, palpabile in ogni vignetta. Lo stesso Youta parla dell'argomento, poiché il suo sogno è diventare mangaka. Non è un tema molto approfondito, ma alcune scene fanno capire come Katsura la pensi come lui. Non posso che esserne contenta, perché è grazie a tutti questi piccoli particolari che Video Girl Ai è quello che è, ossia un'opera godibile anche a distanza di anni e che ancora oggi è in grado di trasmettere emozioni. E non è forse per provare emozioni che si leggono manga?

sogno87

Volumi letti: 17/13 --- Voto 1
Incuriosita dall'incredibile notorietà dell'opera e dalle commosse parole di lode ad essa rivolte da parte di moltissimi estimatori, mi sono avvicinata a Video Girl Ai nella speranza di inoltrarmi nell'universo meraviglioso del romanticismo, desiderando godere di un disegno definito piacevole e delicato, considerato estremamente rivoluzionario ed osannato dalla critica e dal pubblico e di una trama rimasta alla storia per la sua dolcezza e sensibilità, eppure ciò che mi sono trovata dinanzi quando per la prima volta ho sfogliato le pagine dell'acclamato manga, era un'opera mediocre, con un disegno non superiore alla media e un trama tutt'altro che memorabile.

Il protagonista Yota Moteuchi è un personaggio odioso e privo di spina dorsale, inizialmente descritto come un ragazzino altruista e sognatore, un cuore puro incapace di relazionarsi con l'altrui sesso, che si dimostrerà nel corso del manga un latin lover incallito, tutto preso dalla sofferta decisione relativa alla prossima ragazzina da palpare. Scene gratuite di corpi femminili e pose provocanti sono disseminate nella storia anche laddove non fanno che disturbare le interiora di un lettore maturo, e tutti i personaggi femminili in un modo o nell'altro finiscono per ritrovarsi in biancheria intima, o peggio, privi di qualsiasi protezione almeno in una scena del manga.
Ai Amano, la Video Girl, è probabilmente il personaggio più interessante, che inserisce nella storia un minimo di originalità e sentimento, ma è anche la ragazza che più spesso viene inquadrata in pose tutt'altro che pudiche e il suo amore profondo per Yota non è certo ricambiato dal giovane, troppo impegnato a soddisfare i suoi preoccupanti bollori.

La delusione derivata dalla lettura del manga è stata grande, sia a causa dell'enorme aspettativa creata dalla fama incondizionata di cui l'opera gode, sia per il disegno discreto, ma assolutamente non sensazionale (molti lo considerano eccellente rispetto allo standard degli anni in cui il manga fu creato, ma di autori più dotati ce n'erano già allora), sia per le eccessive scene rivolte e provocare i bassi stimoli maschili, che, vi assicuro, possono disturbare profondamente un lettore non alla ricerca di determinate sensazioni.
Il romanticismo è solo accennato nella trama e non raggiunge assolutamente livelli indimenticabili, come molti sostengono, poiché è spesso bilanciato dall'inconsistenza della storia e dalla superficialità dei personaggi. Non c'è passione, amore o tristezza e tutto diventa un gioco di palpatine e sbirciatine ben lontano dal commuovere il lettore.

In definitiva un'opera mediocre, che mi ha deluso in modo particolare, soprattutto considerando l'eccessiva e ingiustificata fama di cui dispone.
Non posso consigliarla a chi è in cerca di una bella storia, ma soltanto a coloro che vogliono comprendere con i propri occhi quanto spesso il gusto popolare cada in basso, tramutando in capolavori delle opere superficiali e insignificanti, il cui unico "pregio" è l'utilizzare in modo furbo e astuto le crisi ormonali degli adolescenti spacciandole per romanticismo.


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Kouga

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
<i>"Io ti consolerò."</i>

Quanti maschietti in adolescenza di fronte all'ennesimo rifiuto o due di picche, non ha sperato una volta che si è letto Video Girl Ai, che la fanciulla dei suoi sogni potesse recitar loro una frase simile uscendo dalla TV o dal monitor del pc... ?

Se dovessi citare la serie che mi fece innamorare di Masakazu Katsura, non potrei che citare Video Girl Ai. Raramente ho letto serie tanto poetiche, dolci, romantiche, divertenti, reali e vivide come in VGA.

La storia la sapete tutti, quindi la racconto in breve: Yota è innamorato pazzo della compagna di classe Moemi, la quale però ha una cotta per Takashi che, fra le altre cose, è il miglior amico di Yota. In un pomeriggio invernale Moemi fa la sua dichiarazione a Takahashi, con grande sconforto e tristezza di Yota, che si dirige a casa emotivamente distrutto. Lungo il tragitto di ritorno però, il ragazzo noleggia una videocassetta al Gokuraku, un videonoleggio decisamente particolare, nella quale sugli scaffali è possibile trovare una grande quantità di VHS con in copertina ragazze dolci e affascinanti.
Dopo un breve discorso con l'anziano e gentile proprietario del negozio, Yota decide di tornare a casa con un video, peccato che durante la visione della cassetta, mentre il nostro eroe è in lacrime pensando alla sua situazione… una ragazza esca dallo schermo della tv! Il suo nome è Ai ed è una Video Girl, il suo compito... ? Prendersi cura dei cuori affranti, feriti e colmi di tristezza nati da pene d'amore. Ha quindi inizio la convivenza forzata (e tutt'altro che scontata) tra Yota ed Ai.

Questo ovviamente è solo l'incipit narrativo, ci sarebbero un sacco di altre cose che vorrei raccontarvi: il perché del Gokuraku e chi può accedervi, cosa significa avere (ed essere) una Video Girl, chi è l'uomo con l'impermeabile, e una serie di comprimari, triangoli amorosi, tira e molla, colpi di scena, momenti dolci e piccanti... per poi non terminare più!

Lo stile di disegno del Katsura di allora è decisamente acerbo se paragonato al più recente I"S (fantascientifico se paragonato al recentissimo Zetman), ma nonostante ciò risulta già estremamente particolareggiato, godibile, vario ed innovativo per quanto concerne ambientazioni, vestiti e location. Se a ciò aggiungiamo la costante evoluzione che è possibile notare nitidamente di volume in volume, siate pronti a godervi un vero e proprio spettacolo per gli occhi.

La sceneggiatura è meravigliosa: come non perdersi in quella poesia che il Maestro ci illustra e delizia pagina per pagina? Ogni capitolo corrisponde ad un'emozione, un sospiro, un battito di cuore. Non posso dire con certezza se le generazioni di oggi possano ritrovarsi in quel ragazzo timido ed impacciato degli anni "80, però mi sento d'affermare che Video Girl Ai rimane una storia estremamente reale e verosimile nella sua atmosfera fantasy che a mio avviso merita di rimanere oltre che un classico della letteratura manga (ed un fenomeno di massa che ha generato 3 OAV, un live action ed addirittura uno spettacolo teatrale nostrano qualche anno fa), un vero e proprio evergreen, perché si sa: anche se oggi Ai uscisse da un DVD anziché da una VHS, riuscirebbe ad evocarmi i medesimi sentimenti, che ancora a distanza di tempo, rileggendolo in età più matura, continua a farmi emozionare e sorridere sperando in un amore senza tempo e senza fine, tenendomi incollato ad un sogno molto più reale e palpabile di quanto si possa credere.

La longevità dell'opera è giusta, la serie non si perde mai ed anzi: s'arricchisce portando ad evolvere i suoi personaggi e a farli crescere in un tumulto continuo e costante di colpi di scena avvincenti, che rimettono sempre in gioco tutto e tutti sino alla fine, in cui il lettore arriverà per forza di cose a prendere posizione in merito e tifare per una coppia a dispetto di un'altra.

In conclusione... ?
Video Girl Ai è un capolavoro come pochi, che consiglio indistintamente a tutti e che non potrà che piacervi dalla prima all'ultima pagina. Indipendentemente dall'edizione che riuscirete a reperire, se non l'avete ancora fatto: COMPRATELO, LEGGETELO E VIVETELO. Video Girl Ai è un'esperienza sublime, perfetta ed assolutamente meravigliosa.


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Dreamer80

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
Il mio voto a quest'opera è frutto di un confronto tra la mia prima lettura, avvenuta quando avevo 16 anni, e una rilettura molto più recente, un paio di anni fa, quando ne avevo 27.
Video Girl Ai è stato il mio primo manga, quindi sono ad esso legate sensazioni ed emozioni molto personali, e se mi attenessi solo alla prima lettura il mio voto andrebbe oltre i limiti numerici consentiti.
Ricordo di essermi commosso durante la lettura di alcune battute e ricordo con chiarezza l'emozione provata in ogni singolo o insignificante passaggio della storia.
E' proprio questo il punto, Video Girl Ai è un ottima storia, che anche i più grandi possono apprezzare, tuttavia questi ultimi faticheranno a provare quell'immedesimazione e quel trasporto che sicuramente troverà terreno fertile in un cuore in pieno sviluppo e fermento...
Dal punto di vista tecnico io credo che Katsura sappia fare alcune cose con mooooolta maestria, a partire dall'incredibile capacità di disegnare corpi femminili dall'aspetto incredibilmente soffice! Tutto è molto curato, dalle espressioni alle pose dei personaggi, anche le scene più dinamiche sono rese ottimamente.


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dannymix

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Unico, inimitabile. Il migliore in assoluto! Non ho mai letto qualcosa che mi abbia fatto emozionare a tal punto. Nonostante questa opera abbia ormai 20 anni, resta estremante attuale e godibilissima anche per i neo-lettori. Le dinamiche ed i rapporti interpersonali che si instaurano tra i personaggio sono davvero realistiche (escludendo il fato che una ragazza possa uscire da un videoregistratore), questo anche all'ottimo lavoro di caratterizzazione fatto con tutti i personaggi di questo manga. Tanto di cappello al bravissimo Masakatsu Katsura.

uraboy

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uraboy

Volumi letti: 12/13 --- Voto 10
Un manga che non può essere paragonato a nessun altro... e come se Katsura avesse ubicato la sua opera fuori da ogni canone e tempo e l'abbia resa la più bella del mondo. Non esagero affatto, questo manga merita di essere letto e custodito come un reperto storico! Suscita emozioni, è disegnato in modo da essere letto scorrevolmente e studiato in ogni vignetta... un capolavoro!


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roooo83

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Video Girl Ai è soprannominato "Cinema su carta", almeno così all'epoca lo pubblicizzava Star Comics sulle pagine dei suoi manga. La mia curiosità fu catturata proprio da queste parole... e i commenti positivi degli appassionati alla notizia della ripubblicazione in versione deluxe dell'opera, fecero crescere in me il desiderio di doverlo leggere assolutamente! Il giorno esatto dell'uscita del manga, andai in edicola e non appena mi si presentò davanti quella semplice ma bella copertina, sentii come qualcosa che mi diceva che quel volumetto, che agli occhi della gente poteva sembrare un normalissimo fumetto, per me stava diventando qualcosa di speciale. E ne ebbi la certezza non appena inizia a sfogliare le pagine... quelle tavole contenevano disegni meravigliosi ed emanavano sensazioni solo a guardarle.
Andai a casa parecchio di fretta, non vedevo l'ora di leggerlo. Il primo capitolo già mi chiarì l'importanza e il valore di quel che stavo leggendo e la descrizione "Cinema su carta" cominciava a farsi più chiara nella mia mente.
Se non lo leggi non lo puoi capire. L'amore che si può rappresentare con un disegno, e l'emozione che riesce a darti non ha parole per riuscire a spiegare tale meraviglia. Non so come, ma mai un manga mi aveva totalmente catturata a quel modo. Tanto che ad ogni fine volume, sentivo un'ansia crescere perchè desideravo leggere subito il seguito... ti lasciava sempre così... mese dopo mese, era l'effetto di Video Girl Ai. La più bella storia d'amore, romantica e toccante, mai raccontata prima. Un manga che non ha precedenti e che resta nel mio cuore per essere l'opera migliore in versione cartacea mai esistita. Lo dico con il cuore, se non l'avete letto dovete farlo assolutamente! Non sapete cosa vi perdete, se amate le storie d'amore.
Lasciatevi catturare dalla dolcezza di Ai Amano e Yota Moteuchi. Vi faranno innamorare dell'amore.


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sintetico82

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Amore allo stato puro!
Questo capolavoro di manga può vantare di disegni bellissimi e si basa su dei sentimenti puri. Purtroppo l'ho letto in tarda età, ma ammetto candidamente di essermi commosso tantissimo. Tra le storie d'amore più belle che abbia mai letto, impossibile non innamorarsi di Ai. Leggetelo se non l'avete ancora fatto, Video Girl Ai è amore puro ed incondizionato!


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I_can89

Volumi letti: 13/13 --- Voto 7
Video Girl Ai ha una trama originale e ben fatta, ricca di colpi di scena e scene che ti fanno salire il cuore in gola. Sinceramente non sono amante di queste storie che diventano un po' pesanti, infatti nelle vicende di Natsumi sono rimasto parecchio male. Purtroppo la mia critica va al sensei Katsura: il suo tratto mi piace molto ed è dettagliato, le sue storie sono belle, ma a mio modesto parere interpretate da attori mediocri... con Video Girl Ai non so quanti ragazzi riescano a immedesimarsi in Yota, nessun personaggio, fatta eccezione per Ai, spicca particolarmente; infatti i comportamenti di Ai sono comprensibili e spesso capivo che le frullava per la testa, ma degli altri assolutamente no e del protagonista meno di tutti... dai diciamocelo, Yota mi stava sulle parti basse! Comunque rimane un buon manga; chi gradisce le storie sentimentali non può perderlo. Il mio è un 7: ottimo tratto dell'autore per un' ottima storia... peccato che il protagonista sia Yota.


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shuuchan

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
Opera che ha imposto Masakatsu Katsura all'attenzione del vasto pubblico degli appassionati, "Video Girl Ai" è per molti versi un manga particolare che merita sicuramente una lettura.
La trama è un po' traballante, ma funziona grazie soprattutto all'intensa carica emotiva di cui tutti i personaggi, dai protagonisti ai comprimari, sono dotati. L'attenzione è concentrata su Yota Moteuchi, sedicenne innamorato della sua bellissima compagna di classe Moemi, a cui però piace Takashi, il migliore amico di Yota. Nel giorno in cui, dopo un pomeriggio tra amici, Takashi respinge la confessione d'amore della ragazza, sulla via del ritorno Yota (dispiaciuto più per i sentimenti di Moemi che non per i suoi) si imbatte in uno strano videonoleggio, dal quale prende in prestito un video intitolato "Ai Amano - Ti consolerò". Una volta a casa, inserita la cassetta nel videoregistratore... magia! Dallo schermo sbuca davanti ai suoi occhi proprio Ai, in carne ed ossa. Ai è una videogirl, e il suo compito è quello di consolare i ragazzi che hanno subìto una delusione d'amore.
Ma il videoregistratore di Yota era difettoso, e ha riprodotto Ai in maniera errata, instillandole dei sentimenti che dovrebbero esserle estranei. Cosa accadrebbe se Ai finisse per innamorarsi di Yota? E come potrebbe andare a finire tra loro sapendo che Ai, al termine della durata di riproduzione del nastro, deve sparire per sempre?

I personaggi hanno spesso comportamenti che possono apparire incomprensibili, e che renderebbero la trama ancor più debole di quanto non sia in realtà. Ma se si legge l'opera come una grande metafora dell'incomunicabilità dei propri sentimenti ad altri individui tutto assume un senso compiuto, e acquista anche una certa dignità. Resta da appurare se questa "metafora" sia stata realmente voluta dall'autore o non piuttosto frutto di fortuite coincidenze. E il tema dell'amore impossibile, spesso abusato, assume qui un tono profondo e poetico che poche altre opere possono vantare.
Visivamente ciò che più colpisce di questo manga è il realismo: il character design è stupefacente, gli sfondi magistrali, e l'uso dei retini così efficace che è valso a Katsura addirittura il titolo di "Maestro Retinaiolo". Non sbaglia molta critica quando definisce questo lavoro "cinema su carta".
Se siete amanti delle trame articolate e ben costruite, probabilmente "Video Girl Ai" non fa per voi. Ma se cercate un disegno-capolavoro e volete provare emozioni intense allora questo è il titolo giusto.


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Donnie Darko

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Quando l'alchimia tra storia e disegno è tanto perfetta anche la parola capolavoro potrebbe risultare riduttiva.
Descrivere Video Girl Ai è un compito molto arduo per i miei gusti, perché essere in grado di descrivere la meraviglia è sempre impossibile.
Posso solo affermare che se tenete per la prima volta in mano il primo numero di questa opera, sappiate bene che dimenticherete a fatica quel momento perché starete per leggere il miglior manga di tutti i tempi.
Dopo anni e anni nessuno è riuscito ad eguagliare l'incredibile intensità e poesia che il maestro Katsura ha saputo creare con Video Girl Ai, nemmeno lui stesso.
La storia è talmente bella che sarà impossibile non leggerla tutta d'un fiato.
Sarà impossibile non innamorarsi di Ai Amano e sarà impossibile non affezionarsi a Yota e a tutto lo straordinario cast di personaggi.

Gli incredibili disegni del maestro favoriranno subito l'immersione all'interno di quella che a mio parere è una delle storie d'amore più belle che ci siano.
Un amore così intenso, impossibile e disperato che sarà impossibile dimenticherete anche a distanza di diversi anni.
Video Girl Ai è adatto a tutti, persino a chi i manga non li ha mai letti; è adatto per i ragazzi, è adatto per le ragazze, per i giovani e anche per chi tanto giovane non lo è più.
Una storia completa sotto ogni punto di vista, un autentico classico della storia del fumetto nipponico.
Non averlo letto è un delitto, se non avete nella vostra collezione Video Girl, potete anche possedere tutti gli altri fumetti disponibili, ma sarà comunque incompleta.
Il dieci è il voto massimo che posso conferire a questa opera, ma un numero non è in grado di valutare la meraviglia che è questo manga.
Sinceramente invidio chi ancora non lo ha potuto leggere perchè la prima volta che lo si legge sarà indimenticabile.


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shigeta

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Non posso non dare 10 a quello che, secondo me, è un capolavoro... persino le altre opere del maestro Katsura non riescono a raggiungere la bellezza di questo manga.
Katsura riesce a trasmettere delle emozioni uniche, riesce a trasportarti nel mondo di Ai, Yota, Moemi, ti fa piangere, sperare, sognare con loro.
Si alternano momenti drammatici a momenti più spensierati ma ogni pagina riesce sempre a toccare le corde dell'anima. La ritengo senza dubbio una delle più belle storie d'amore mai scritte; è assolutamente un titolo che va letto e conservato.

Thorgrim

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Thorgrim

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
Masakatsu Katsura, vecchio pervertito!!! Si sa, le opere di questo mangaka sono più note per la bellezza delle tavole che per lo spessore delle storie stesse, e Video Girl Ai non fa eccezione. Aldilà dei disegni, veramente notevoli all'epoca oltre che minuziosi fino all'inverosimile, la storia di Ai e Yota ripercorre un po' tutti gli stilemi del fumetto adolescenziale giapponese senza però rientrare troppo in un genere preciso: shojo ma non troppo. In questo "limbo" narrativo Video Girl Ai trova la propria dimensione, fra situazioni inverosimili ed adolescenti particolarmente emancipati nel tentativo di portare avanti quanto più possibile una storia che di per sè sarebbe potuta finire qualche volumetto prima di quella che è al sua conclusione ufficiale. Da lacrimuccia i primi due volumi, poi un balzo nel vuoto, ed infine nuovamente la lacrimuccia. Per carità, nulla di struggente e strappalacrime alla Elfen Lied, ma solo tanta, tanta tenerezza. Consigliato agli under 25 o ai nostalgici degli anni '80 e delle opere di Katsura.


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Al Shirosaki

Volumi letti: 8/13 --- Voto 10
Attenzione: possibili spoiler!
Nonostante io sia una patita degli shonen, non ho potuto non amare Video Girl Ai, anche se devo dire di non essere riuscita a collezionare tutti i numeri. Trovo esatto chi dice che questa sia la migliore storia d' amore mai pubblicata. Perchè non è banale, nemmeno il plot. Tutto inizia da una delusione amorosa: Yota viene respinto dalla ragazza che ama, innamorata del suo miglore amico. Per sopperire la delusione, decide di noleggiare un video. Esso ha come protagonista Ai, una ragazza tutte curve, carina e gentile. Ma...Per colpa del video registratore rotto, Yota si ritrova un vero maschiaccio!! Vi assicuro che il primo volume è a dir poco comico: le situazioni che si creano sono buffe, anche perchè Ai non ha il minimo pudore. Poi nel secondo volume la storia si fa più seria, le relazioni tra i vari personaggi diventano intense e, in tutti, avviene una maturazione. E nuovi personaggi arrivano, chi pro o contro Ai: si, perchè lei si innamora di Yota (ed è pure ricambiato), ma non può farlo. E quindi iniziarà a lottare, per superare questo scoglio. E' un manga che sa anche di speranza, perchè Ai non demorde, nonostante le difficoltà. E' anche un manga adulto, perchè i personaggi sono reali, psicologicamente intensi. Il tratto è superbo, magnifico.
E' un manga da avere, assolutamente.


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Horus

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Breve premessa sull’edizione perché magari può essere utile per chi legge, esistono due edizioni della Star Comics quella più vecchia dei primi anni ’90 ha lo stile di lettura all’occidentale ed è composta da 17 volumetti, l’altra versione del 2000, nella collana Greatest, invece ha lo stile di lettura orientale ed è composta da 13 volumetti.
Passando alla trama, senza entrare troppo nei particolari, trova la sua forza portante nell’amore, d’altronde è un manga sentimentale, e i punti di riferimento intorno a cui questa stupenda storia ruota sono da una parte Yota, ragazzo imbranato e gentile di cuore, dall’altra Ai, ragazza solare e direi poco femminile a volte. Nei volumi la loro relazione si sviluppa tra alti e bassi, tra incomprensioni e tra sofferenze fino a giungere ad un finale che lascia il segno perché Katsura riesce a sintetizzare in esso tutto quanto ha voluto esprimere nel corso della trama. La cosa simpatica è che col passare del tempo le posizioni iniziali sembrano cambiare piano piano e così lo Yota sfigato si ritrova circondato da ragazze, ma appunto dato che il tema principale è l’amore questa situazione alla fine non è nient’altro che un pretesto per narrare l’amore nelle sue mille forme, tanto nella gioia quanto nel dolore.
I personaggi sono tutti molto curati e procedendo con la lettura si ha proprio la netta impressione di una loro crescita, nelle fasi iniziali onestamente devo dire che Yota mi ha ricordato tanto i tempi ormai andati dell’adolescenza con i suoi mille problemi e indecisioni, il suo “nascondersi” per apparire più grande e maturo contraddetto poi dal cadere negli errori tipici di quell’età. Anche la stessa Ai riesce a colpire alterando nel corso della storia molteplici stati d’animo, da una felicità quasi ingenua ad una tetra rassegnazione. Ovviamente poi accanto ai due “protagonisti” ci sono altri personaggi ognuno dei quali apporta qualcosa alla storia.
Una piccola nota rispetto gli oav, la storia del manga è molto più lunga è complicata, diciamo che gli oav alla fine seguono una parte veramente piccola della trama, cioè quella iniziale, quindi posso dire senza ombra di dubbio che la lettura del manga valga la pena anche per chi abbia avuto modo di vederli prima.
Insomma tirando le somme Video Girl Ai è un manga che consiglio a tutti, che ha la grande capacità non solo di appassionarti ma anche di toccarti il cuore facendo sentire come reali quei sentimenti scritti con l’inchiostro. L’obiettivo di Katzura ,come ho avuto modo dire, è quello di narrare l’amore ed a mio avviso ci riesce benissimo.

Fumix

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Fumix

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Ricordo di aver preso diffidente il numero 4, attirato dalla copertina un po' provocante, ma non immaginavo nemmeno la perla che avevo tra le mani... Sono corso a recuperare i primi volumi ed ho divorato i seguenti... uno dei miei manga preferiti. Uno dei pochi che ti fa assaporare le sensazioni che provi quando sei innamorato, di come l'amore ti fa gioire e soffrire. Un film su carta. A tutti quelli che hanno ancora la capacità di sognare e lasciarsi trasportare della emozioni...


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GIGIO

Volumi letti: 17/13 --- Voto 9
Forse si, il miglior manga d'amore mai pubblicato in Italia. Sicuramente per me l'unica opera dell'autore che mi sia veramente piaciuta. Video Girl Ai è un manga decisamente originale da cui molti autori hanno tratto qualcosa. La storia è lunga al punto giusto e non annoia praticamente mai. Nelle sue pagine si possono cogliere vere emozioni e veri sentimenti come forse solo in qualche manga del calibro di Orange Road, Maison Ikkoku e Touch si riescono a cogliere appunto. I disegni sono a tal punto perfetti che a volte sempre che AI esca dal nostro manga e non solo dal videoregistratore di Yota. Un manga pressoché perfetto e che consiglio veramente a <b>tutti</b>.


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hero

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Video Girl Ai merita un solo voto, per me nove, anzi gli avrei dato anche dieci però siccome sono un po' vigliacco e perché, nell'eterna sfida Orange Road-Video Girl Ai per il podio di miglior manga sentimentale, io ho sempre preferito Orange Road. Per questo non posso certo mettergli lo stesso voto che ho dato ad Orange Road.
Video Girl Ai è un manga uscito nel 1994-1995 in Italia per la Star Comics. Proprio in quel periodo, sempre la Star, aveva avuto la fortuna e anche l'intelligenza di pubblicare un altro vero capolavoro, il già più volte citato Orange Road. Essendo due manga molto simili, indirizzati sicuramente ad un target adolescenziale simile, si può ben capire che sia scoppiata negli anni un atroce battaglia fra sostenitori delle diverse opere, battaglia che si è conclusa senza vincitori ne vinti. Anzi, forse ci sono stati solo vinti. Mi riferiscono a coloro che per stupidità o testardaggine hanno dato per scontato che solo l'opera da loro scelta fosse l'opera degna di essere letta, senza dare quindi neanche una possibilità all'altra, solo perché era, a detta di molti, la rivale. Ora che ci penso però, ci sono stati anche i vincitori, prendete me (e tutti coloro che hanno agito così come ho fatto io) che non mi sono certo perso di leggere Video Girl Ai, solo perché avevo già letto e amato Orange Road. Diciamo pure che io non ho vissuto in prima persona quel "caldo" clima metà anni '90 in cui queste due serie si davano battaglia. Forse è proprio questo aver vissuto tale battaglia come "storia", come per esempio ho studiato a scuola la battaglia dei Trent'anni o la battaglia di Caporetto, a farmi leggere Video Girl Ai senza paraocchi. Perché se mi fossi fatto influenzare, se avessi messo questi benedetti paraocchi, mi sarei sicuramente perso una godibile lettura. Video Girl Ai, nella sua prima edizione, è stata pubblicata in 17 volumi seguiti da altri 3 che contenevano Video Girl Len, ideale seguito dell'opera. Ma ad inizio nuovo millennio la Star ci ha proposto una ristampa dell'opera, questa volta concentrata in soli 13 albi, con Video Girl Len in 2. La qualità, così come il formato è quello classico della Star, in linea con i prezzi proposti dalla casa perugina.
La storia, come sempre non ve la racconterò, in fondo se volete rovinarvi la lettura o volete sapere prima ciò che comprate, basta che alzate gli occhi e vi leggete la trama gentilmente offerta dal nostro Zelgadis.
Comunque trattandosi di un manga sentimentale già saprete che l'opera tratterà della storia del solito studente del Sol Levante, naturalmente timido, sfigato, un po' imbranato ma con tanta voglia di coccole (chiamiamola così, dai!). Ma siccome leggersi le disavventure di un tale soggetto non garberebbe ai più e non porterebbe certo a grandi vendite, il nostro Yota, il protagonista, sarà baciato dalla fortuna "fantascientifica", e si troverà a dover convivere con una bellezza dagli occhi a mandorla (e qualcos'altro... a mandolino, ma non voglio essere volgare). Come è ovvio, la presenza di Ai (questo il nome della bellezza aliena) affianco al buon Yota porterà un groviglio di altre fanciulle dal bel fondoschiena (e non solo!) a roteare come apette intorno al nostro protagonista, fanciulle che prima neanche se lo filavano! In fondo si sa, ne basta una di gnocca, e poi le altre si fiondano a piombo... ehh... gelosia femminile.
A parte tutto Video Girl Ai presenta oltre una bella storia, un disegno eccezionale. In fondo anche se ancora non l'ho detto l'autore è quel certo Masakatsu Katsura, e non ditemi che non sapete chi è, perché allora dovete spiegarmi che cosa ci state a fare su questo sito.
Ma Video Girl Ai non è solo questo, è ancora di più, e se volete conoscerlo questo "di più" non vi resta che recuperarvi i 17 o 13 albi di quest'opera.
Per chiudere consiglio vivamente quest'opera a tutti, anche a coloro che nella temibile faida anni 90' optarono per Orange Road, e non ebbero l'intelligenza di dare una chance anche all'opera di Katsura, in fondo ormai siete cresciuti... il tempo è giunto.


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Ewil

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
<b>Il miglior manga d'amore mai esistito!</b> un <i>must</i> per ogni appassionato che si rispetti! Una storia sublime che descrive il sentimento dell'amore e lo fa trionfare in tutte le sue forme. Il racconto più dolce mai letto, impossibile non lasciare una lacrima su almeno uno dei volumi che lo compongono. Con questo manga si conferma il genio di Katsura che oltre ad avere uno stile ricercato e adatto alla sua narrativa, ci riesce a portare in un mondo a noi molto familiare che ci tocca sicuramente una parte del cuore. Se si potesse, gli darei 100000 di voto, quindi, nella votazione che verrà scritta, togliete pure la virgola.

CiObEtTa

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CiObEtTa

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Bello! Mi è piaciuto lo stile e la caratterizzazione dei personaggi. La storia potrebbe apparire banale con l'eterno dubbioso, circondato da donne, però fortunatamente non cade mai nel genere harem. L'autore sa alternare momenti divertenti a certi più commoventi. Prende e si fa leggere velocemente. Lo consiglio veramente... anche se è faticoso trovare i numeri. Credo che chi ce l'abbia se lo tenga stretto! Bye!

alexiel

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alexiel

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
<b>SPOILER</b>. E' semplicemente bello. Nonostante io detesti Yota (ma seriamente!) è uno dei manga più dolci e toccanti che abbia mai letto. Naturalmente il mio personaggio preferito è Ai, così piccola, simpatica, casinista, tenera. Ha un coraggio che manca a molti (soprattutto a Yota, grrrrrrrrr) e una gentilezza che sfiora l'ingenuità. Ho pianto a fontana per due scene (ok, per un paio in più, ma le lacrime più abbondanti solo per due!): quando Ai fa ingoiare la pasticca a Yota (e alle lacrime si è aggiunto un sonoro NO!) e naturalmente alla fine, quando la luce si raccoglie e Ai rinasce. Ecco, a pensarci, mi vengono ancora i brividi (nonostante fosse scontato, ma bisogna andare al di là della banalità, bisogna leggere tra le righe). Che dire poi dell'idea che Yota ha dell'amore? Era il volume 3 o 4 mi sembra... una fragilissima scala di cristallo, che ferisce e fa sanguinare a ogni passo. Chi di noi non ha mai avuto la stessa sensazione? E Katsura ha saputo disegnare quella sensazione. Non è magnifico?

mago.yota

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mago.yota

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
La colonna sentimentale della mia adolescenza, nonché parte della mia educazione sentimentale. Con frivolezza e leggerezza Masakazu Katsura pone dolcemente la riflessione sull'intrigato mondo dei rapporti umani, dell'amore, dell'amicizia e dell'aspirazioni professionali. Il manga "Video Girl Ai, il suo lavoro più famoso e riuscito, riconosciuto in tutto il mondo come un capolavoro grazie ai disegni curatissimi, all'attenzione per i particolari, alla regia delle immagini e, soprattutto, alla doppia chiave di lettura, in ragione della quale Katsura si dimostra capace di saper strumentalizzare l'apparente leggerezza grafico-narrativa, utilizzandola come un duttile strumento e trasformandola in un inconsapevole vettore attraverso il quale egli induce anche il lettore piu refrattario ad una profonda analisi dei valori umani di amicizia, amore e fraternità; Valori che permeano l'intera opera trascendendone ampiamente l'apparenza." cit.
P.S. Comunque Video Girl Ai NON è uno Shojo, è uno SHONEN!
Infatti è stato pubblicato per la prima volta su "Weekly Shonen Jump"!!

Thorgrim

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Thorgrim

Volumi letti: 13/13 --- Voto 7
Senza dubbio la migliore opera di Katsura. Tralasciando il disegno che più che maniacale è da "maniaco" (le ragazze sono stranamente perfette e con dei fondoschiena da urlo... beata gioventù nipponica!), Video Girl Ai è una piacevole storia adolescenziale che rientra nelle righe del genere (storia romantica con il classico trio) anche se alcuni comportamenti dei protagonisti sono più consoni a degli adulti.
Da leggere senza aspettative.

Kenshin88

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Kenshin88

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Video Girl Ai rappresenta in tutto è per tutto il mio ideale di Shojo manga. Sono un uomo e in quanto uomo non sempre sono in grado di sorbirmi i contenuti spesso melensi e prettamente femminili/sti degli shojo tradizionali.
Ma Video Girl Ai è incredibile, è adatto ad un pubblico sia maschile che femminile, per giovani e meno giovani. L'anime purtroppo non è all'altezza del fumetto che ti tiene in sospeso dal primo all'ultimo numero (la prima volta che lo lessi lo feci in un solo giorno), ma è comunque gradevole. Ai è splendida, la donna ideale e Yota è il ragazzo semplice e puro precursore di quel tipo di carattere così violentemente sensibile che è diventato ormai un cult nel mondo dei manga. Chi non ha letto Vga ed è amante di questo mondo ha una profonda lacuna nella sua cultura fumettistica. Il miglior shojo di sempre consigliabile a tutti.

Tielle

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Tielle

Volumi letti: 17/13 --- Voto 9
Video Girl Ai è il capolavoro di Masakatsu Katsura. Fa suo un clichè narrativo già usato ( quello del ragazzo sfigato che conosciuta una ragazza/entità, ha una rivalsa sul suo destino, vedi Oh! Mia Dea e altri), lo lega a temi shojo e realizza quello che appunto è una delle storie d' amore meglio realizzate. Poesia allo stato puro, nonostante un tratto che all' inizio mostra qualche incertezza. Personaggi reali, sopratutto Yota a dispetto del classico figone/belloccio/bravo a scuola e nello sport, presente in molti shojo, e logicamente lei, Ai Amano, versione digitale di Pinocchio.

oivluf

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oivluf

Volumi letti: 20/13 --- Voto 10
Mi sorge un dubbio: ma Masakatsu Katsura ha veramente capito quello che stava facendo???
Ho visto alri lavori dell'autore e pur ravvisando i temi di V. G. Ai, mai ha raggiunto tanto spessore psicologico per i vari personaggi, tanto che V.G.Ai mi appare come un'anomalia creativa e quindi, purtroppo, unica nella produzione del maestro.

oivluf

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oivluf

Volumi letti: 20/13 --- Voto 10
Quello che sorprende è la capacità di comunicare del manga e quindi di coinvolgimento. Sulla falsariga dell'uscita della video girl Ai dallo schermo, ugualmente i personaggi escono dal manga ed il lettore li osserva in "3D", vive con loro. Non so dire quale felice congiunzione di disegno, testo, sequenza abbia prodotto questa grande potenza metacomunicativa, ma tanto è.
Video girl Len trovo sia solo un'appendice per conoscere cosa ne sia di Ai. Solo quattro vignette, ma più che sufficienti.
Nella memoria non resta il ricordo di una lettura, ma la mancanza di persone che abbiamo conosciuto e questo è un grande risultato per un opera letterari e visiva. E il segno di una caratterizzazione praticamente perfetta dei personaggi, più reali della stessa realtà, perchè archetipi di quello che siamo e simboli di quello che viviamo nell'adolescenza e che per sempre segna il nostro carattere.

Mi sorge un dubbio: ma Masakatsu Katsura ha veramente capito quello che stava facendo?
Ho visto alri lavori dell'autore e pur ravvisando i temi di V. G. Ai, mai ha raggiunto tanto spessore psicologico per i vari personaggi, tanto che V.G.Ai mi appare come un'anomalia creativa e quindi, purtroppo, unica nella produzione del maestro.

kagemusha

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kagemusha

Volumi letti: 17/13 --- Voto 8
Un fumetto è indimenticabile. Indimenticabile nonostante la storia sconclusionata, nonostante le tante cadute di stile rovinose, nonostante l'incoerenza di molti risvolti. Nonostante tutto è un fumetto che, se letto nell'età giusta è impossibile non amare. Masakazu Katsura così ispirato non lo sarà mai più, né i suoi disegni avranno la stessa cura e ricercatezza.

dany

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dany

Volumi letti: 5/13 --- Voto 10
Assolutamente incredibile. Un manga ricco di contenuti emotivi. Credo che in questo manga c'è molto di ognuno di noi, con i nostri primi amori, le prime delusioni, la timidezza. L'autore ha saputo interpretare correttamente il mondo degli adolescenti, quel periodo di transizione, di dubbi sulla propria identità caratteriale. I conflitti tra i personaggi sono molto realistici come pure i momenti di introspezione psicologica. Sembra infatti che i personaggi siano dotati di vita propria, di pensiero e quindi di auto-critica. Cosa dire di più? Aspetto di leggere gli altri episodi.

visionresearch

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visionresearch

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Oserei definirlo un caposaldo nel suo genere, innanzitutto perchè a differenza di altri, che trovo un pò scialbi, o come dire artefatti, e standardizzati in un certo senso, presenta una storia un pò fuori dalle righe (ovviamente mi riferisco al periodo in cui è stato creato, e bisogna tenerne conto per darne una corretta valutazione), ed inoltre perchè i personaggi sono dotati di uno spessore psicologico veramente notevole, arrivando certe volte ad analizzare ogni singola percezione. Questo profondo lavoro introspettivo svolto dall'autore riesce a scaraventare il lettore (almeno con me lo ha fatto) nel cuore dei personaggi, rendendoli quasi veri. Tuttavia la vera potenza sta nel riuscire a farti immedesimare così tanto da spingerti a sognare l'amore, a crederci... in un certo senso a sperare che Ai prenda vita da quelle pagine... che esista una come lei...
Dunque... ehm... ehm... la lettura è molto coinvolgente e per il genere a cui appartiene con molti colpi di scena, ricordo che da quanto ero coinvolto sono arrivato addirittura al pianto e non c'è stato un solo volume che non mi abbia emozionato.
A livello personale mi ha lasciato molto (sarà che ero ragazzino...), infatti nonostante lo abbia letto quasi 14 anni fa è uno dei pochi fumetti che ancora ricordo molto bene.
INDIMENTICABILE!!! UN CLASSICO!!!

Consiglio: Se siete poco sensibili non lo leggete.

golDroger88

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golDroger88

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Il miglior manga che abbia letto finora.
E' stato anche l'unico che mi ha fatto piangere (ebbene si'), la conclusione é stata all'altezza delle mie aspettative ed alla fine ero cosi impaziente che non riuscivo piu' a leggere le ultime vignette, passando velocemente in rassegna le ultime tavole al fine di capire se Ai... insomma, questa storia mi ha fatto provare delle emozioni come pensavo che solo la vita reale potesse darmi!
Mi sembra scontato dire che lo consiglio a tutti... una storia senza tempo!

liv 5

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liv 5

Volumi letti: 17/13 --- Voto 1
Non riesco propio a concepire come una trama cosi odiosa possa erssere tanto acclamata.
Tranne i primi 2 numeri e mezzo sono stato tutto il tempo della lettura a insultare il protagonista. Io sui fumetti mi devo imedesimare, non posso imedesimarmi in un personaggio che proclama il suo amore con tutte le sue forze lottando per AI e dopo 10 pagine va dalla prima che glie la sbatte in faccia (Nobuko). Poi ci ripensa, va da l'altra, poi ci ripensa un'altra volta....
AI che soffre e lui intanto che se le passa tutte, ma ci sono storie (hentai) molto piu belle. Daccordo il disegnio erotico è ottimo, bambine di 14 anni con sederi smisuratamente assurdi, la conclusione è che questo è un fumetto per altri scopi non propio puri. Per quello funziona meravigliosamente. Guarda caso non trovo mai fan di questo fumetto donne.

Bread Pak

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Bread Pak

Volumi letti: 13/13 --- Voto 7
Il fumetto di per se è carino ed è stato uno, se non il fondatore del genere, il mio voto può sembrare basso ma è in relazione alle altre storie che ho letto, uno storia mediocre prenderebbe 5 e quindi questa non la considero tale. Il disegno è appagante e anche innovativo se si pensa al periodo in cui è stato realizzato. E' una storia che si legge bene ed è ben raccontata e che nel cuore di una persona adolescente è in grado di lasciare un segno profondo.

elena81

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elena81

Volumi letti: 20/13 --- Voto 10
Devo dire che ho comincaito a leggere questo manga appena finito I's...
L'inizio mi ha un pò sconcertato perchè preferisco sempre storie più reali, ed ero piuttosto scettica...ma leggendo, pagina dopo pagina mi è entrato nel cuore...
I disegni, la simpatia, i dialoghi così immediati mi hanno all'inizio catturato e poi coinvolta; ero li con loro in ogni momento, ero davvero parte della storia!!!
L'eterno indeciso a volte mi ha fatto prorpio arrabbiare...però alla fine ho pianto tantissimo, e sono sicura che anche se lo rileggessi altre mille volte, mi emozionerei, riderei e piangerei come se non l'avessi mai letto...

Davidian

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Davidian

Volumi letti: 15/13 --- Voto 10
In assoluto il miglior manga che io abbia mai letto, non mi stanco mai di rileggerlo...
Mi sa dare emozioni, far sorridere e sognare, proprio quello che cerco da un fumetto.
Stilisticamente poi è davvero superbo, le emozioni dei personaggi sono disegnate con un tratto che le rende così reali da farti davvero immedesimare nella situazione...

Altra cosa da ricordare, per l'anno che era di trame simili non ricordo quasi nessun manga, ovviamente, adesso per i "nuovi arrivati" vedendo la mole di manga su questo stile viene naturale dire: La trama non è originale...
Ma per chi ben sa, si può quasi dire che VGA sia il padre di quel genere Scolastico/Sentimentale che ora è tanto copiato... rifletteteci ;)

Per GUMMOK: Concordo pienamente...Penso che dopo tutto quello che è successo nella storia, vedere Ai cresciuta mi avrebbe cavato fuori qualche lacrima...

gummok

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gummok

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Bello, disegni molto belli e poi soprattutto è emozionante. I personaggi sono ben caratterizzati e la storia è piacevole e intrigante. rnIo sono tra quelli che avrebbe pagato per vedere anche una sola volta Ai nel seguito video girl Len.

yunlin

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yunlin

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Un manga veramente bello, strappalacrime, da leggere tutto in una volta dal primo all'ultimo volume, molto toccante soprattutto se lo si legge in eta' adolescenziale alle prime cotte. Per certi versi e' anche molto profondo anche se il tutto esiste in una cupola di vetro immaginaria, i disegni sono veramente molto belli e una volta letto e' un fumetto a cui ci si affeziona. Molto dolce e idilliaco.

ilaria86

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ilaria86

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Mah, che dire... è semplicemente un manga di valore assoluto, praticamerante perfetto a livello di storia, dialoghi, disegno e introspezione psicologica, una storia d'amore fuori dal tempo, e in questo caso anche dallo spazio. Illuminante. Una pietra miliare.

intolleranza

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intolleranza

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
In assoluto l'unico manga che è stato in grado di farmi piangere, e ben 2 volte. Ed io non sono solito piangere mai... semplicemente sfiora la perfezione, non leggetelo con diffidenza o superficialità perchè in questo caso potreste non apprezzarlo (grave errore)

Ross

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Ross

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
E' stato il primo manga che ho letto, e rimane in assoluto il mio preferito.
A parte i disegni, molto belli e sempre curati, ho trovato la storia stupenda e in grado di cogliere i veri sentimenti degli adolescenti con le loro insicurezze, i primi amori, i grandi dubbi esistenziali...
Credo sia un'ottima opera che, anche a distanza di molti anni, ha un valore inalterabile!
E che dire di Video Girl Len...come storia non è all'altezza, ma vedere Moteuchi cresciuto è senza prezzo ;)

MiGnO

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MiGnO

Volumi letti: 15/13 --- Voto 9
Non sono più un lettore così assiduo di manga, ma al tempo della ristampa sulla testata Greatest ho collezionato questa serie stupenda, non tanto basandomi sul sentito dire, ma sul poco che cominciai a leggere da un mio amico che aveva collezionato la testata Neverland. Analisi profonda della mentalità dei personaggi, grande capacità narrativa e grande coinvolgimento emotivo (almeno per la mia sensibilità). E da fumettista posso dire che il disegno è eccezionale, magari pecca solo un pochino nell'uso dei colori quando ce n'è :P (il finale non m'è parso così strappalacrime)

Impero

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Impero

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
C'è poco da dire, mi ha fatto sognare dieci anni fa e ancora adesso ci riesce.
Questo manga mi ha toccato nel profondo, lo adoro insieme a I"s.
Senza Tempo.

Mu

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Mu

Volumi letti: 13/13 --- Voto 6
A me questo manga non è piaciuto un granchè. Ovviamente non se ne discute la qualità tecnica, altissima, ma sinceramente non mi ha emozionato, non è riuscito a toccarmi il cuore come altri manga, magari tecnicamente inferiori, hanno fatto.
Forse la continua indecisione di Yota, la sua mancanza di carattere in determinate situazioni, ha contribuito a rendermelo antipatico. Devo dire che ho fatto fatica a finire tutti i volumetti... So di essere una mosca bianca perchè questo manga è amatissimo, ma credo sia importante portare anche il mio contributo.

Naco

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Naco

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Un capolavoro, sia per quanto riguarda la sceneggiatura che per i disegni, che sicuramente pochi manga riescono ad eguagliare; una storia dolcissima, romantica e tenera, meravigliosa.

Rael

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Rael

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Semplicemente stupendo. Una delle più belle storie d' amore mai raccontate in un manga, se non la più bella in assoluto. A molti anni dalla prima volta che l' ho letto riesce ancora ad incantarmi e a farmi rivivere le stesse emozioni che ha suscitato la prima volta. Penso che sia un manga che tutti dovrebbero aver letto almeno una volta nella loro vita.

???

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???

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Un'opera d'arte. Un'intensità emotiva che pochi, se non nessun manga può sperare di raggiungere.

Ho prestato i primi 3 numeri a un mio amico, che non va matto per gli shojo. All'inizio era un po' titubante, ma il giorno dopo l'ho trovato in casa a reclamare l'intera serie.

Uno degli aggettivi che meno gli si addice è "sopravvalutato".
Io l'ho poi letto di recente, quando i manga erano già nel pieno delle loro forze, e ne avevo già letti parecchi, quindi il successo non è affatto dovuto al fatto che è uscita quando i manga non erano ancora affermati...

Nota di merito ai disegni, tra i migliori mai visti in un manga

suboshi

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suboshi

Volumi letti: 17/13 --- Voto 5
Questo manga viene a mio dire decisamente sopravalutato. La storia è a mio dire abbastanza banale... carina sì, ma nulla di così eccezionale... Tra l'altro ho sempre sentito dire prima di leggerlo che il finale era strappalacrime, che nessuno poteva resistere senza l'aiuto di un fazzoletto... ma vi dirò... mi aspettavo decisamente di meglio... forse proprio anche a causa del tanto sentirne parlar bene.
La storia la consiglio a chi è molto romantico e agli appassionati dell'autore... ma per chi lo legge solamente sulla scia del sentito dire, stia attento perchè potrebbe risultarne in parte deluso ;)
Reputo il suo grande successo dovuto anche al fatto che è uscito nel periodo iniziale in cui i manga iniziavano a diffondersi... essendo tra i primi è facile rimanerne colpiti... ma ora che c'è tanta scelta... ;)

Markk

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Markk

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Insieme a Video Girl Len e a I''s questo è uno dei capolavori di Katsura. Esprime amore, gioia, nostalgia... uno dei manga che mi ha appassionato più di tutti. Se vi piacciono molto i manga non potete perdervi un capolavoro come questo!!!

XxGoDLiKexX

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XxGoDLiKexX

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Probabilmente il miglior manga che abbia mai letto. Non ci sono parole per descrivere la poeticità e l'intensità emotiva di quest'opera.
Disegni fenomenali, personaggi dalla psicologia approfondita e realistica, assolutamente mai scontato. Leggetelo

manuenghel

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manuenghel

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
La più bella storia d'amore mai letta!!! Ho letto il primo volumetto in piedi, appoggiato alla mia libreria, tutta di un fiato. Finito ho poi guardato gli altri 12 volumi e ho pensato, se nel primo volume c'è scritto così tanto o è un manga che annoia per dodici oppure è un vero capolavoro. E lo è stato, bellissimo, travolgente, coinvolgente. Mi batte ancora il cuore!!!

Zelgadis

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Zelgadis

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Un manga che da solo ha proiettato Katsura (che però non è mai riuscito a ripetersi) nell'olimpo dei grandissimi. Una storia romantica e intensissima che riesce a sciogliere anche i cuori più duri. Nessun manga è mai riuscito a regalarmi l'intensità emotiva di Video Girl Ai.
Capolavoro.

Jects

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Jects

Volumi letti: 17/13 --- Voto 10
Non credo ci sia un altro numero per catalogare questo manga, secondo il mio modesto parere la più bella storia d'amore scritta in un manga, i disegni sono bellissimi (Masakatsu Katsura rules), i retini usati in modo magistrale, la trama è qualcosa di sublime. Mi sono veramente emozionato leggendolo e seguendo la storia di Yota un ragazzo come tanti ma dal uore puro.
Un must per ogni VERO otaku (se non l'avete cosa aspettate a comprarlo!)