Esistono giochi talmente di impatto e peculiari da riuscire a creare un genere tutto loro, lo abbiamo visto con la saga souls e più recentemente con Genshin Impact ed Escape from Tarkov, di questi precursori fa parte anche Dead by Daylight, il titolo survival horror che propone un gameplay asimmetrico 4v1 dove un gruppo di umani deve collaborare per scappare da una mappa completando obiettivi prima di essere brutalmente uccisi da un killer, da allora di titoli così ne sono spuntati (e falliti) in tutte le salse, sia creando IP totalmente nuove come il sempreverde Among Us o il titolo cinese di successo Identity V sia (e soprattutto) sfruttando franchise conosciuti, come Friday the 13th, Ash vs Evil Dead e Ghostbusters, ed è proprio da Illfonic, gli autori del titolo dedicato agli acchiappafantasmi, che arriva un nuovo secondo gioco asimmetrico direttamente da una pellicola anni '80, ossia Killer Klowns from Outer Space, ma in un universo dove alcuni dei nomi sopracitati regnano sovrani ci sarà spazio per una produzione così di nicchia? Noi abbiamo passato diverse ore indossando nasone rosso e scarpone ed oggi siamo pronti a raccontarvelo nella nostra recensione
 
Dopo Ghostbusters, Illfonic ci riprova con un'altra IP anni '80, con risultati discutibili

Per dare un po' di contesto a chi non conoscesse la pellicola, Killer Klowns from Outer Space racconta (come facilmente intuibile) di un'invasione di terribili clown spaziali intenzionati a trasformare la popolazione della cittadina americana di Crescent Cove in giganteschi bozzoli di zucchero filato per poter succhiare loro il sangue, invasione al quale gli umani risponderanno di tutto punto senza starsene con le mani in mano; tutto ciò si riflette decisamente bene anche dal lato gameplay, dove invece del canonico 4v1 si giocherà 7v3, ossia un gruppo di sette umani che proverà a scappare da una delle tre mappe disponibili prima dell'arrivo della cosiddetta Klownpocalisse (o peggio, prima che questi li eliminino del tutto), mentre i malvagi Klown dovranno fare tutto ciò che è in loro potere (letteralmente) per fermare la fuga.
Come di consueto per queste produzioni il gameplay cambia sensibilmente da un lato all'altro, impersonando gli umani infatti il nostro obiettivo sarà quello di utilizzare una delle quattro vie d'uscita disponibili (un cancello, una barca, un bunker antiatomico o un vero e proprio teletrasporto) per mettersi al sicuro prima di venire eliminati, ognuna di esse richiederà degli oggetti chiave specifici come candele o benzina per poter essere attivata, che andranno trovati cercando in giro per i contenitori sparsi nelle vastissime mappe, ovviamente questi non saranno gli unici oggetti a disposizione ma potremo trovare strumenti improvvisati di ogni genere per difenderci contro i malvagi invasori, da oggetti lanciabili per fare rumore ed eluderli, passando per armi da mischia o trombette da stadio per stordirli fino a vere e proprie armi da fuoco per infliggere ingenti danni, tutto questo poiché, qualore dovessimo riuscire a mettere KO un Klown, questo sarà inabilitato ad agire per circa 1 minuto, dando ampio spazio di respiro ai sopravvissuti.
Dal canto loro ovviamente i Klown non se ne staranno a guardare e potranno decidere di risolvere la situazione con le buone o con le cattive, ossia utilizzando le loro armi per trasformare gli sventurati umani in bozzoli di zucchero filato da appendere alle varie macchine sparse per le mappe che, una volta attivate, produrranno dei piccoli sgherri che pattuglieranno la zona facendo da sentinella, oppure stordendo gli umani ed utilizzando una cosiddetta Klowntality per eliminarli in un colpo solo, gli alieni dal naso rosso avranno inoltre a disposizione diversi poteri a ricarica che si sbloccheranno nel corso della partita e potranno essere usati a loro vantaggio, tra cui la possibilità di raggiungere all'istante un punto qualunque della mappa tramite un salto, una cura con tanto di potenziamento a danno e velocità o la possibilità di ipnotizzare un umano per un breve periodo; d'altronde però gli umani, una volta eliminati, non finiranno totalmente fuori gioco ma potranno essere sia resuscitati tramite un'apposita macchina (a singolo uso per tutta la partita) sia completare dei veloci minigiochi per fornire ai loro compagni ancora in vita oggetti casuali, feature che abbiamo reputato originale e divertente.
 
Giocare nei panni dei Klown spesso è più frustrante che divertente

Se è vero che dal punto di vista tecnico e delle performance non ci possiamo assolutamente lamentare, in quanto il titolo gira perfettamente senza cali di frame e presenta un comparto grafico davvero gradevole, lo stesso non possiamo dire per quanto riguarda il bilanciamento, che ad oggi risulta veramente tutto fuorché esistente: nelle nostre partite abbiamo notato infatti come i Klown dotati delle armi base facessero veramente fatica ad eliminare un gruppo di umani e qualora questi decidessero di coalizzarsi tutti e 7 (muniti di armi appuntite, unico modo per mettere KO i Klown per un minuto, e trombette da stadio per stordirli) la situazione si ribaltasse e gli assalitori diventassero all'istante le vittime, discorso inverso invece nel momento in cui i Klown, tramite la progressione dei livelli account, hanno acquisito nuovi strumenti di morte, davvero troppo forti e che consentono di mettere fuori gioco gli umani fin troppo velocemente, se a ciò aggiungiamo una struttura delle mappe fin troppo dispersiva, l'impossibilità di rintracciare gli umani in qualsiasi modo a meno che questi non facciano rumore e l'inspiegabile velocità di questi ultimi rispetto ai Klown anche dopo essere stati feriti o resuscitati temiamo veramente per la longevità del titolo, che per quanto venga aiutato dal crossplay al lancio ci ha comunque messo davanti a code che andavano dai  30 secondi al minuto buono per comporre un gruppo di giocatori.

 
Killer Klowns from Outer Space: The Game è un'operazione commerciale che non riusciamo veramente a comprendere, un titolo sicuramente bello da vedere e con alcune idee originali e divertenti ma piagato da un bilanciamento inesistente, pochissime mappe (e troppo dispersive) ed un prezzo di lancio a nostro avviso troppo alto (fissato a 38,99€), combinazione di fattori che unita alla nicchia davvero minuscola di chi può apprezzare davvero il titolo oggigiorno ed il fatto che già la produzione di Ghostbusters degli stessi produttori fosse stata piuttosto fallimentare rende il tutto una ricetta per un disastro annunciato (e non ci riferiamo alla fantomatica Klownpocalisse).