Diciamocela tutta: c'è stato un momento, da bambini, in cui aprire l'uovo di Pasqua era uno dei momenti più importanti dell'anno. Quella plastica colorata che nascondeva il mistero. Quella sorpresina che poteva essere qualsiasi cosa — e che quasi sempre era qualcosa di deludente. Una macchinina. Un puzzle da sedici pezzi. Un fischietto.

Quante volte, da bambini degli anni Ottanta, abbiamo fantasticato su cosa sarebbe potuto esserci dentro quell'uovo? Quante volte abbiamo sognato che la sorpresa fosse lui — Goldrake, il nostro eroe, il robottone con le corna spaziali e l'alabarda che non sbaglia un colpo?

Bene. Bauli ha aspettato che diventassimo quarantenni e cinquantenni, ci ha lasciati crescere, lavorare, fare mutui e figli, e adesso ha deciso di mettere Goldrake nell'uovo di Pasqua. Meglio tardi che mai!

 


 

Il momento non potrebbe essere più azzeccato

La cosa assurda — nel senso migliore possibile — è che questo uovo arriva in un momento in cui Goldrake è più vivo che mai. Il 2025 ha segnato i cinquant'anni dal debutto originale giapponese di UFO Robot Grendizer, e l'Italia ha celebrato l'anniversario con tutto l'entusiasmo che merita un'icona di quella portata. Rai 2 ha riportato in onda la serie classica, regalando ai nostalgici la gioia di rivedere le avventure di Duke Fleed sul piccolo schermo — e ai loro figli la scoperta di un universo che non conosce davvero il concetto di "invecchiare".

Ma non è finita qui: sempre su Rai 2 è arrivato Goldrake U, la nuova serie moderna che ha riacceso il dibattito tra puristi e nuovi fan, tra chi difende l'originale a spada tratta e chi ha accolto con curiosità questa versione aggiornata. Nel bene o nel male — e il dibattito online è stato vivace, eufemismo — Goldrake è tornato prepotentemente al centro della conversazione. Cinquant'anni, e il cornutone spaziale fa ancora parlare di sé come se fosse uscito ieri.

Bauli, insomma, non ha scelto un momento a caso. Ha fiutato l'aria e ha deciso di cavalcare l'onda. E ha fatto benissimo.

 


L'Uovo Bauli Goldrake al Latte da 220 g — cioccolato al latte, gusto morbido, tutto molto serio — contiene una statuetta Chibi di Goldrake alta circa 9 cm, con basetta nera personalizzata col logo ufficiale. Esistono due varianti: praticamente identiche nell'aspetto, ma con una differenza che per qualsiasi fan costituisce una questione di principio prima ancora che di estetica. Una impugna l'alabarda spaziale. L'altra no.

Già immaginiamo le scene al supermercato: adulti rispettabili, con carrello della spesa e tutto, che soppesano gli uova uno per uno come se stessero cercando una pepita d'oro. Qualcuno che ne compra tre "per sicurezza". Qualcun altro che torna il giorno dopo perché ha preso quella senza alabarda e non riesce ad accettarlo.

Il prezzo si aggira intorno ai 13,90 € . Una cifra che il bambino degli anni Ottanta avrebbe dovuto chiedere alla mamma (e non erano pochi soldi in lire), ma che fortunatamente il quarantenne di oggi sborserà probabilmente senza nemmeno battere ciglio, magari con la scusa dei figli e con la consapevolezza interiore che l'uovo è chiaramente per sé.

Fonti: youdreamitaly.com
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