Nel corso dei decenni abbiamo visto come la fantascienza sia riuscita ad anticipare non solo moltissimi temi a noi attuali ma persino tecnologie che utilizziamo tutti i giorni. Non mancano situazioni in cui accade il contrario, in cui una scoperta avvia una serie di progetti di intrattenimento. Quello di cui parliamo oggi sancisce ancor di più un unione di intenti in cui scienza e fantascienza si uniscono per dare nuovo volto al futuro.

Sembra incredibile ma Haro, il simpatico robottino presente in diverse serie dedicate a Mobile Suit Gundam è pronto a vagare nello spazio. La società giapponese di sviluppo spaziale Space Entry ha recentemente annunciato il progetto Minna no Haro (Everybody’s Haro) presso la Inagi Communication Base Pair Terrace di Tokyo. Il robot di supporto verrà lanciato in orbita verso la Stazione Spaziale Internazionale e farà parte del suo più grande modulo: il Japanese Experiment Model.
Sarà, come nelle serie animate, un robot di supporto, in grado di comunicare con gli astronauti tramite intelligenza artificiale e capacità di movimento a 360°. L'inzio del progetto avverà in queste settimane, con l'obiettivo di lanciarlo nello spazio entro la fine di quest'anno. Per realizzare il progetto, Space Entry ha lanciato una campagna di crowdfunding su CAMPFIRE ed è alla ricerca di sostenitori e sponsor ufficiali.
Di sicuro il progetto può poggiare su solide basi, visto che il design è firmato dallo stesso Kunio Okawara, il primo mecha designer a essere definito tale e ovviamente, papà di diversi Gundam oltre che di altri progetti importanti come Votoms.
Qui trovate l'intera presentazione di questo particolare progetto.

Sembra incredibile ma Haro, il simpatico robottino presente in diverse serie dedicate a Mobile Suit Gundam è pronto a vagare nello spazio. La società giapponese di sviluppo spaziale Space Entry ha recentemente annunciato il progetto Minna no Haro (Everybody’s Haro) presso la Inagi Communication Base Pair Terrace di Tokyo. Il robot di supporto verrà lanciato in orbita verso la Stazione Spaziale Internazionale e farà parte del suo più grande modulo: il Japanese Experiment Model.
Sarà, come nelle serie animate, un robot di supporto, in grado di comunicare con gli astronauti tramite intelligenza artificiale e capacità di movimento a 360°. L'inzio del progetto avverà in queste settimane, con l'obiettivo di lanciarlo nello spazio entro la fine di quest'anno. Per realizzare il progetto, Space Entry ha lanciato una campagna di crowdfunding su CAMPFIRE ed è alla ricerca di sostenitori e sponsor ufficiali.
Di sicuro il progetto può poggiare su solide basi, visto che il design è firmato dallo stesso Kunio Okawara, il primo mecha designer a essere definito tale e ovviamente, papà di diversi Gundam oltre che di altri progetti importanti come Votoms.
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