Entrare nel mondo del manga è un’ambizione condivisa da molti appassionati del settore, che sognano di pubblicare una propria opera o di contribuire alla realizzazione di una storia. La diffusione di strumenti digitali e piattaforme di autopubblicazione ha reso questo obiettivo più concreto rispetto al passato, abbassando numerose barriere all'ingresso. Tuttavia, trasformare un’idea in un’opera capace di emergere sul mercato rimane una sfida complessa. Quali competenze sono realmente necessarie? Quali elementi distinguono un progetto destinato ad affermarsi da uno destinato a passare inosservato? E cosa significa davvero avere successo nel panorama editoriale contemporaneo?

Lo scorso fine settimana, durante l'Anime Expo, Noboru Segawa, direttore e caporedattore del Dipartimento Global Comics di Kadokawa, ha analizzato insieme al giornalista specializzato in manga Deb Aoki gli aspetti fondamentali per sviluppare un’opera in grado di conquistare il pubblico.

Nel corso dei suoi ventiquattro anni di esperienza nell’editoria giapponese, Segawa ha sostenuto numerosi talenti emergenti provenienti da ogni parte del mondo, citando inoltre diversi autori che hanno raggiunto la pubblicazione attraverso Kadokawa.

Sulla base della sua esperienza, Segawa ha riassunto i suoi consigli in cinque punti fondamentali.
 
Il primo volume giapponese di A Destructive God Sits Next to Me (Boku no Tonari ni Ankoku Hakaishin ga Imasu)

Come primo suggerimento, Segawa invita a non puntare subito al grande successo: creare un’opera di successo è spesso molto difficile e richiede tempo e pazienza. Non a caso, nel mondo dell’editoria giapponese, sono pochi gli artisti che si fanno subito un nome con la loro opera d’esordio; spesso non basta nemmeno la terza o la quarta pubblicazione.
Segawa sottolinea inoltre che anche un riscontro positivo da un editor non rappresenta una garanzia di successo. Porta come esempio Arata Aki, che ha raggiunto il successo commerciale soltanto con la sua quarta opera, A Destructive God Sits Next to Me (foto sopra). Secondo Segawa, la chiave del successo di Aki è stata il grande impegno nel comprendere e assimilare le dinamiche di mercato. Come Aki, tantissimi altri autori hanno avuto un percorso simile: spesso ciò che fa la differenza non è soltanto la compatibilità con il proprio editor, ma anche il riuscire a pubblicare la propria opera nel mercato giusto e al momento giusto.

Il secondo punto su cui Segawa sceglie di soffermarsi riguarda la personalità di ogni autore. Uno degli aspetti che gli editor osservano più attentamente è infatti l’insieme di quegli elementi unici, come la personalità, i punti di forza o qualsiasi altra caratteristica in cui un autore eccelle, che può distinguerlo dagli altri. Le case editrici tendono inoltre ad affiancare ogni autore a un editor con cui possa instaurarsi una buona sintonia e che comprenda i generi a lui più congeniali, così da poter offrire un punto di vista critico efficace e costruttivo.

Il terzo punto su cui Segawa si concentra è la caratterizzazione dei personaggi. Il mercato manga è infatti fortemente dipendente dalla tendenza dei lettori a immedesimarsi nei personaggi che più apprezzano. Ne sono un esempio il cosplay e tutto il merchandise dedicato ai singoli personaggi. L’obiettivo di un autore è quindi quello di attribuire a ciascun personaggio tratti distintivi che lo rendano immediatamente riconoscibile. Tuttavia, questo da solo non basta: è importante riflettere anche sul loro passato, sul contesto in cui sono cresciuti, sui loro difetti e sulle loro complessità. Per suscitare empatia nei lettori, infatti, un personaggio deve apparire umano, e persino le sue imperfezioni dovrebbero risultare affascinanti e contribuire a renderlo memorabile.

Il penultimo punto evidenziato da Segawa consiste nel creare un rapporto di fiducia solido con il proprio editor. Per far sì che una collaborazione funzioni, non è sufficiente che entrambe le parti condividano gli stessi interessi editoriali: è altrettanto importante che l'autore sia disposto ad accogliere osservazioni e suggerimenti. Un primo contatto tra autore ed editor può avvenire attraverso i "mochikomi", incontri di revisione durante i quali gli artisti presentano i propri lavori per ricevere un parere professionale. Lo scopo di questi appuntamenti non è soltanto valutare la qualità dell'opera, ma anche verificare se possa nascere un rapporto di collaborazione efficace. Per questo motivo è consigliabile presentarsi con materiale il più possibile completo, pur sapendo che, in alcuni casi, anche storyboard non ancora terminati possono essere sufficienti per avere un riscontro.

 
Tavole tratte dal manga Made in Abyss di Akihito Tsukushi

Secondo Segawa, ciò che distingue gli autori più capaci è la loro abilità nel rielaborare i suggerimenti ricevuti dagli editor. Un artista di successo non si limita infatti a seguire passivamente le indicazioni ricevute, ma cerca di comprenderne il motivo alla base e di applicarle in modo personale all'interno della propria opera. Correggere un elemento solo perché richiesto dall'editor porta infatti a un cambiamento superficiale: è fondamentale capire il problema alla radice e sviluppare autonomamente una soluzione coerente con la propria visione creativa.

Infine, il quinto punto riguarda il bilanciare i propri sogni creativi con la realtà delle scadenze. Essere pronti a inseguire il sogno di diventare un mangaka in Giappone significa anche comprendere le esigenze pratiche di questo lavoro.

Kadokawa mette a disposizione degli aspiranti autori tre principali modalità per presentare i propri lavori: un team editoriale che viaggia in tutto il mondo per organizzare sessioni di revisione dei portfolio dal vivo, un team dedicato alla valutazione delle proposte inviate online e il Kadokawa World Manga Contest. Queste rappresentano occasioni per i nuovi creatori di entrare in contatto con gli editor e presentare i propri lavori.


Fonte consultata:
Anime News Network