L'arte della spada giapponese, si sa, è stata prerogativa peculiarmente maschile, riservata perlopiù ai samurai; eppure nel Giappone feudale non sono comunque mancate donne leggendarie sul campo di battaglia, armate di un tipo di spada che affascina ancora oggi.
 


La katana, in effetti, non ha più smesso di incuriosire anche il pubblico femminile, e le più entusiaste tra queste possono oggi apprendere in concreto le antiche tecniche di spada attraverso un dinamico corso sportivo aperto da qualche tempo Tokyo.

Già da sette anni la mania per la katana si è trasformata in un programma di fitness per gli uomini, che combina le virtù dell'antica pratica a una sessione di ginnastica. L'attività ha avuto un inatteso successo anche presso le donne, tale da spingere il suo creatore a limitare l'apprendimento a quest'ultime.
L'idea è di Ukon Takafuji, direttore della scuola di danza classica giapponese Takafuji-ryu, fondata dalla madre di Takafuji a Kanazawa, nella prefettura di Ishikawa.
Egli afferma che le donne ritornavano spesso ai corsi, tanto in quanto il loro interesse per l'antica tradizione della lama cresceva e veniva approfondito durante le lezioni.
Takafuji è anche il principale insegnante dell'istituto.
 
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Le tecniche di combattimento con la spada su cui si basa il programma sono le stesse incorporate anche nel Kabuki e nella danza tradizionale del teatro No.
Ogni lezione inizia e si conclude con un inchino nel rispetto del Codice del Bushido, ovvero dei guerrieri. Le allieve apprendono a fendere l'aria con sei colpi in diagonale verso l'alto o verso il basso, ma anche a sferrare attacchi frontali faccia a faccia con l'avversario.
Le posture migliorano con l'allenamento, e con l'equilibrio si rinforzano anche i muscoli centrali.

Le donne indossano l'hakama, il caratteristico pantalone tradizionale a falde larghe simile a quello indossato dai veri samurai. Un sostegno rigido posteriore aiuta le allieve a tenere la postura e rinforzare la schiena.
Le katana pesano meno di 300 grammi, sono fatte di legno rivestito di una spessa carta e di un nastro speciale: assomigliano a quelle vere, pur garantendo in primis protezione da qualsivoglia ferita.
 
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Tomohiro Tsunoda, direttore della società Banlee che dirige il locale dell'allenamento, sostiene che la maggioranza delle donne che frequentano i corsi lo fa per rimettersi in forma, ma che al tempo stesso tutte si sono mostrate via via più interessate alla storia e alla cultura del Giappone feudale.
Secondo lui, la popolarità crescente di questo sport può essere attribuita anche all'entusiasmo dilagante per un videogioco online uscito lo scorso gennaio: si tratta di Token Ranbu online, conosciuto anche come Wild Sword Dance Online, sviluppato da DMM.com e Nitroplos, che propone di allenarsi attraverso aitanti spadaccini e belle spadaccine.
 


La storia è ambientata nel 2205 ma il personaggio principale viaggia nel tempo per cambiare il corso della storia; di conseguenza i giocatori possono apprendere molto sui 46 tipi di spade storiche ivi citate, comprese le spade diritte, antenate delle katane, portate in cintura con la lama abbassata.
La popolarità del gioco è esplosa tra le giovani donne, tra le quali c'è anche chi si auto-definisce "katana-joshi" (otaku/fujioshi fan di katana), che trascorrono il tempo libero a visitare siti storici, collezionare spade e pubblicare selfie di sé stesse brandendo la katana.

"Nel mese di giugno abbiamo registrato un numero record d'iscrizioni" afferma Tsunoda "quasi la metà di loro hanno deciso di proseguire nel praticare il programma".
Il gruppo offre anche una serie di programmi in lingua inglese, consentendo così ai visitatori stranieri di apprendere diverse cose sul Giappone feudale attraverso gli allenamenti, proponendo al tempo stesso di diventare un ninja o un guerriero samurai certificato.
Altri eventi si affiancano proponendo alle donne una vestizione in stile Geisha.
 


La trentenne Mio Baba è stata allieva di una sezione aperta di recente a Tokyo nel quartiere Meguro, con circa 100 allieve donne nello Studio Ikejiri.
"A condurmi qui è stato il mio interesse per la cultura nipponica" racconta lei, secondo la quale è stato un modo facile di entrare in contatto con la cultura ad un costo ragionevole.
La sua "compagna di classe" Tomomi Sakamoto spiega di essersi iscritta al corso per provare a perdere peso, dopo che Baba l'aveva persuasa a fare un tentativo.
"In effetti le lezioni sono molto interessanti. Il mese scorso abbiamo imparato a batterci come un ninja utilizzado due spade corte" racconta Sakamoto.

Keiko Nakashima ha praticato i corsi per due anni e dice "sono sempre stata interessata alle tradizioni giapponesi e alle manie della spade, spesso presenti nelle scene dei jidaigeki, ovvero i film di samurai".
"Quando ho iniziato a praticare la spada, ho visto subito come l'allenamento fosse molto efficace, e quando ho poi familiarizzato con i movimenti, ho finito per innamorarmene alla follia!".
Nella gallery che vi proponiamo in calce alla notizia è presente anche la famosa attrice, modella e doppiatrice Shoko "Shokotan" Nakagawa, anch'essa incuriosita dalla katana.

E voi che ne pensate? Vi siete mai immaginati nel brandire una spada giapponese o addirittura fare corsi legati a quest'ultima?

Fonte consultata:
Nippon Connection