Ci sono volte dove sentire la frase “vorrei fare quell’azione che ho visto in quel manga” va assolutamente bene, magari si tratta di qualcosa di incredibilmente stupido ma che comunque non fa male a nessuno o meglio ancora si potrebbe parlare di qualcosa guidato da un sentimento molto puro, magari vuoi essere una sorta di eroe come il tuo protagonista preferito, ci sono tanti esempi che potremmo sciorinare, i manga possono essere principalmente fautori di insegnamenti fantastici (ma non dobbiamo mai dimenticare che molti di loro non hanno e non devono avere alcuna attinenza con la realtà). Ci sono invece casi come quello di cui parleremo, che fanno davvero rabbrividire.

La polizia prefetturale di Saitama ha arrestato un uomo di 35 anni, Yuuya Yazaki, accusandolo di atti osceni in luogo pubblico. Yazaki nella sua deposizione ha ammesso di aver voluto imitare una scena di un doujin (un manga autoprodotto). Secondo ciò che è trapelato l’uomo stava seguendo una bambina delle medie, attirando la sua attenzione. La madre della bambina ha contattato la polizia, la quale ha arrestato l’uomo mentre si trovava a casa sua a Souka City (Saitama).
 

Il tutto peggiora nel momento in cui veniamo a conoscenza che l’uomo ha agito così tantissime altre volte. Yazaki ha anche fatto finta di essere un ispettore, entrando nelle case per controllare se fossero state contaminate dalle radiazioni, una volta dentro informava gli inquilini che doveva controllare i loro corpi per confermare la contaminazione, arrivando a minacciare le vittime qualora avessero voluto chiamare la polizia. Anche questa scena è stata ripresa da un doujin per adulti, probabilmente "Geiger Counter" di quizilax

La polizia al momento sta investigando se l’accusato abbia avuto a che fare in altri 20 casi di abuso su minore (generalmente bambine delle elementari e delle medie), in un periodo che va da maggio 2014 a marzo 2017. La polizia al momento può affermare che egli si sia inspirato ai doujin almeno in otto casi. Il mangaka autore di alcune di queste opere è stato contattato ed informato di questi orribili eventi, naturalmente si è detto fortemente scioccato dall’accaduto, allorché la polizia lo ha esortato a pensarci due volte prima di creare storie simili date le situazioni che potrebbero scaturire, l’illustratore ha infine ammesso che questi scenari siano effettivamente possibili.

Secondo fonti non meglio precisate pare che la polizia stia considerando l’idea di agire in questo modo, ovvero contattare gli autori utilizzati come “ispirazione” anche per il futuro. C’è poco da scherzare, la situazione è sicuramente davvero brutta, ma siamo sicuri che sia giusto far sentire così in colpa i creatori? Dite la vostra.

Fonte Consultata:
Sgcafe