«Io sono Te, Tu sei Me.»
 
È sempre emozionante per un fan di Persona ritrovarsi ad ascoltare questa frase. Un concetto, puro, semplice, ma estremamente potente e che racchiude tutta l’essenza di questa meravigliosa saga: i Persona sono esseri sovrannaturali nati dai desideri più reconditi e veri del cuore degli esseri viventi. Prendono forma soltanto quando si accetta la propria vera natura, smettendo di combatterla ed iniziando finalmente ad affrontare i propri veri problemi.

Durante gli ultimi 20 anni, la saga di Persona, nata come Spin-Off di Shin Megami Tensei, si è espansa a dismisura, arrivando addirittura nel roster di Super Smash Bros. con il protagonista della sua ultima iterazione: Joker da Persona 5.
La saga di Persona è diventata estremamente popolare, abbracciando una moltitudine di media diversa dai videogiochi, tra cui i manga.
Circa un mese fa, infatti, grazie a J-Pop Manga, è arrivato sugli scaffali delle librerie e fumetterie italiane il manga di Persona 5, la cui trama è ispirata al videogioco menzionato poco fa.
 
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Specifico innanzitutto una cosa: per forza di cosa, l’esperienza che può dare il manga di Persona 5, così come l’anime del resto, è indubbiamente ridotta e contenuta rispetto al videogioco. Questo perché la trama, in un Persona, è importante tanto quanto tutte le ore che spendete con un Confidant ingozzandolo di curry nella speranza che accetti la vostra proposta. Inevitabilmente, l’impronta di simulatore di vita del videogioco va perduta in nome di una maggiore scorrevolezza della trama.

Per quello che è stato mostrato finora, il manga di Persona 5 riesce in questa operazione, sacrificando il giusto e permettendo al lettore di immergersi nell’atmosfera originale del capolavoro targato ATLUS. La paura che ci si possa trovare di fronte ad un adattamento affrettato è sempre dietro l’angolo, visto anche dove arriva la storia dopo un solo volume e dato che alcuni eventi siano stati accorpati e in alcuni casi invertiti, probabilmente per una migliore scorrevolezza in virtù del cambio di media. Va infatti detto che un difetto notevole che si riscontra in questo manga è che gli eventi si prendono troppo poco tempo rispetto a quello di cui hanno effettivamente bisogno: il manga necessitava di almeno altri 4 capitoli per arrivare al punto in cui si trova alla fine del primo volume. È giusto cambiare il ritmo della narrazione visto il cambio di media, ma non è altrettanto giusto sacrificarlo fino al punto da non restituire le stesse sensazioni dell’originale scorrere della trama.

Tuttavia, è indubbiamente giusto concedere ancora tempo all’adattamento di Murasaki per far sì che possa esprimersi al meglio. Va comunque sottolineato che, in virtù di quanto dichiarato prima, c’è la forte possibilità che anche qualche dettaglio di trama e atmosfera vada perduto, ma staremo a vedere.
 
Sul fronte dei disegni, la soddisfazione è piena: il character design restituisce le stesse sensazioni di quello originale di Persona 5, garantendo piena immersione sia a un novizio che a un fan del brand. Sia i personaggi che i Persona ad ora mostrati, appaiono, rispettivamente, in tutta la loro umanità e in tutta la loro imponenza. La gestione delle vignette convince, le situazioni appaiono chiare e lucide nella mente del mangaka, ed è evidente come le tavole siano state ottimamente studiate.
Ciò consente di fornire ulteriore spicco ai Persona nelle scene d’azione, che nonostante non riescano a dare, per forza di cose, le stesse sensazioni da JRPG, risolvendo spesso i combattimenti in modo rapido e sbrigativo, conferiscono loro lo stesso stile unico tipico di Persona 5.
 
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Le evocazioni dei Persona rappresentano appieno quanto appena detto: per ciò che viene mostrato, l’emozione che restituisce il leggere “Io sono Te, Tu sei Me” è la stessa che ascoltarlo, il senso di sconforto con successiva rivalsa che trasmette la tavola è esattamente quello originale. Un punto a favore non da poco, considerando il gigantesco compromesso che richiede la trasposizione di un videogioco come Persona.

Nelle scene create ad hoc per il manga, pecca però la realizzazione dei disegni, che appaiono a volte fuori contesto e poco curati. L’impressione che si ha è che il mangaka si sia concentrato prettamente sui momenti più topici presi dal videogioco per dare lustro alla sua opera, così da poter lavorare in modo più rapido ed efficace sul resto delle tavole, perdendo però un po’ di dettagli e sfumature per strada.
 
Sul fronte personaggi, va fatta una contestualizzazione importante al nostro protagonista, Akira Kurusu: come in ogni gioco della saga, il nome del personaggio principale è completamente personalizzabile, il doppiaggio è assente e le sue decisioni e i suoi pensieri sono in mano al videogiocatore. Come nel più classico degli RPG, questo consente un’immersione completa all’interno del gioco e un’immedesimazione totale del videogiocatore.
Nel manga, per forza di cose, questa componente non può essere trasposta: il protagonista deve avere una sua personalità, dei suoi ideali e dei valori a cui si attiene, una linea di pensiero… insomma, deve essere caratterizzato in modo individuale e completo come tutti gli altri personaggi della storia.

Per quello che ha mostrato finora, il manga di Persona 5 sembra riuscire in questa impresa: Akira è credibile nelle sue azioni, i suoi pensieri sul background che ha portato all’inizio della storia risultano molto interessanti, l'atteggiamento assunto durante e dopo l’evocazione di Arsene è di quanto più vicino al videogioco si potesse avere. Si percepisce una cura atta al restituire tutti gli aspetti fondamentali del personaggio e permettere al lettore di osservare quella che è, a conti fatti, la personale visione del comportamento e dell’atteggiamento di Akira all’interno della storia di Persona 5. Il lettore sta letteralmente leggendo la run di Murasaki, e questa sensazione è semplicemente fantastica. Ci si ritrova catapultati nella stessa esperienza vissuta in prima persona giocando a Persona (scusate il gioco di parole, ma è stato più forte di me) ma da un punto di vista diverso e altrettanto valido.

La caratterizzazione di personaggi come Ryuji e Morgana, infatti, è di quanto più aderente alle intenzioni originali di ATLUS, e questo è solo un bene.
L'opera pecca, oltre che nei disegni, nei momenti più liberi, in cui nel gioco la trama lascia un po’ più di spazio alla componente slice of life. Non convincono appieno e risultano essere, purtroppo, la parte più debole del manga. La speranza che migliorino è ovviamente sempre viva.
 
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Il manga di Persona 5 ha indubbiamente attirato la mia attenzione; molto valido quando si attiene pienamente al videogioco, perde smalto quando deve entrare nei particolari personali che variano da run a run e da giocatore a giocatore. Al netto quindi della consapevolezza di star leggendo un manga basato su un gioco che non potrà mai purtroppo, dare la stessa esperienza, Persona 5 è consigliato a tutti i fan della saga che hanno amato le avventure dei Phantom Thieves of Hearts.
A tutti quelli che invece, purtroppo, non lo hanno ancora giocato, consiglio di recuperare l’opera originale e poi tornare qui e valutare l’acquisto di questa versione manga.
Tocca anche a voi strappare la maschera, e comprendere che se soltanto lo volete, la vita può sempre cambiare.
The Show is Over, Tricksters.



Titolo Prezzo Casa editrice
Persona 5  1 € 5.90 JPOP
Persona 5  2 € 5.90 JPOP
Persona 5  3 € 5.90 JPOP

Persona 5  1

Il manga tratto dal celebre videogioco “Persona 5”! Il primo giorno di Akira Kurusu nel Liceo Shujin è piuttosto rocambolesco. Con un compagno di scuola si perde in uno spazio misterioso denominato Palace, dove viene catturato dal professor Kamoshida, autoproclamatosi sovrano del luogo. Akira risveglia lo spirito di ribellione “Persona” e, con l’aiuto di Morgana, un misterioso gatto, i due riescono a scappare dalla strana dimensione per un soffio... Ma le malefatte di Kamoshida rischiano di produrre una tragedia nella scuola!

Opera:  Persona 5
Editore: JPOP
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 02/10/2019
Prezzo: 5,90 €

Totale voti:   8  4  1


DiegoRocchi97

Onestamente? A me è piaciuto. Ero già fan del videogioco, ma posso senza dubbio affermare che il manga è una spanna sopra all'anime (e da fan è stato un colpo al cuore l'anime....). Ve lo consiglio.

 19/11/2019

shinji01

Non conoscevo Persona 5 ma ho comprato il primo volumetto. Non mi piacciono i disegni, le scene dinamiche sono confusionarie e la storia anoia. Drop

 18/11/2019

CrisTheTuber

Poco altro da aggiungere, tutto scritto sopra. Tanti problemi, altrettante cose molto valide. Consigliato ai fan di Persona 5 👍🏻

 18/11/2019

Aki97

Stravolge abbastanza la cronologia degli eventi ma mi sembra tutto sommato più convincente dell’anime come adattamento. Belli i disegni!

 06/11/2019


Altri Voti