Nel numero 10/2021 di Shonen Jump ha debuttato Witch Watch di Kenta Shinohara, autore già celebre per Sket Dance Astra Lost in Space, ambo serie che hanno avuto trasposizioni animate.

Vi ricordiamo che potete leggere questo nuovo manga tramite l'app gratuita Manga Plus cliccando QUI. Di seguito la trama e le nostre impressioni, ovviamente SPOILER.
 
Morihito è un ragazzo con la forza di un orco che però ha scelto di vivere una vita tranquilla, senza sfruttare le sue qualità sovrannaturali. Tutti i suoi piani subiranno una repentina conclusione a causa di Niko, sua amica d'infanzia e strega che lo sceglierà come famiglio! 
Nonostante qualche piccola titubanza Morihito diventerà il famiglio e guardiano di Niko, anche se questo vuol dire vivere insieme sotto lo stesso tetto... cosa li attende nel loro futuro?
 
 
Dopo un po' di opere sopra le righe e che hanno giocato con l'anima più moderna dell'attuale Jump è il momento di un manga estremamente classico, una commedia romantica fantasy nella quale sicuramente non mancheranno anche le mazzate, vah, a farla breve tutto ciò che un lettore medio si aspetta di trovare su Jump. Ogni cosa è sicuramente al posto giusto, l'inizio è carino e ha saputo essere divertente, non c'è molto che si possa criticare... anche perché tutto sommato non è che ci sia molto da giudicare.

Non voglio essere critico, anzi, però tutto quello che abbiamo visto finora è una semplicissima copertina: gag, mazzate, magia, romanticismo... bene, benissimo, però allo stesso tempo sento la mancanza di una vera sostanza. Forse sono abituato male ormai, sono abituato alle serie che hanno osato un po' di più ma più che altro il mio è un giudizio estremamente sospeso. Sono comunque sicuro che questo manga sarà carino e ci sono tanti motivi per essere ottimisti, per quanto i due protagonisti hanno un design davvero banale ma alla fine non seguo queste serie per trovare qualcosa di innovativo.

La cosa che apprezzo di più è proprio che Niko sembri una bravissima ragazza, il fatto che sia platealmente innamorata di Morihito rende il tutto molto più interessante, è bello sapere che non ci saranno tira e molla patetici, detto e non detto, e cose simili, le gag che ne nasceranno sono sicuro che saranno molto carine. Mi aspetto tanti ma tanti personaggi secondari e storie sempre più divertenti, dato che questo capitolo ha mostrato essenzialmente poco ho delle aspettative altissime, voglio proprio vedere di tutto.
 
Inizia così una nuova avventura, tra maghi e orchi. No, non è un isekai. E no, gli orchi non sono proprio orchi. Ma le streghe restano lo stesso delle loli. Peccato, poteva saltare fuori qualcosa di più originale.

Nel primo capitolo veniamo a conoscenza, dunque, dei due protagonisti. Niko, la streghetta loli introdotta poco prima, e Moi, discendente della dinastia degli orchi. Effettivamente il padre ha pure due ciuffi di capelli a mo' di corna di diavolo... ma OK si continua! Cosa avranno mai in comune queste due "razze"? Due amici di infanzia legati da quello che sembrerebbe essere un contratto. Moi è il tipico ragazzo che protegge la sua ragazza-che-fidanzata-non-è-ma-solo-una-amica-che-poi-si-scopre-essere-innamorata-di-lui. Quante sensazioni di deja vu in una botta sola eh? E non abbiamo nemmeno finito. Direi che è più che sufficiente menzionare la presenza di scene gag in quasi tutto il capitolo, tra la brusca "entrata in scena" di Niko e un altro guaio da lei causato che ha "appiattito" le mie aspettative.

Piccolo mio appunto da fan dello Studio Ghibli, certe vignette mi hanno ricordato molto il film Kiki, consegne a domicilio (Niko sulla scopa e la sua sbadataggine durante il volo, nonché il suo trasferimento in una scuola dove imparare a padroneggiare la magia). Per quanto riguarda il legame tra strega e orco... chi ha visto troppi hentai di genere fantasy può ben capire il mio stato d'animo attuale. 

Insomma, tutto questo per dire cosa? Si tratta di un'intera opera basata sul deja vu. Punto. Direi che non si può dire nient'altro. Capitolo lunghissimo e noioso, che non mi ha dato assolutamente nulla di nuovo. Non penso che continuerò a seguire questa serie.


 
Il ritorno di Kenta Shinohara sulle pagine di Shonen Jump è stato a dir poco eccezionale. Questo sicuramente non è il genere di storie che fa per tutti, vuoi per la comicità o per l'atmosfera da slice of life che il lettore medio di Jump non sempre riesce ad apprezzare; tuttavia, anche se Witch Watch non si prospetta certo la serie n. 1 della rivista, spero che l'autore nelle prossime settimane riesca ad avere l'attenzione che merita, dimostrando le potenzialità di questa nuova opera.

Se con Astra Lost in Space il mangaka ci ha fatto vivere un'avventura nello spazio, questa volta si torna a respirare l'aria spensierata di Sket Dance, con la differenza che a questo giro sarà presente anche l'elemento sovrannaturale in stile Zero no Tsukaima. Il capitolo è fresco, si legge velocemente e intrattiene; da fan dell'autore non sono riuscito a trattenere le risate durante la lettura, ma verso la fine quest'ultima è riuscita persino a crearmi alte aspettative per quanto riguarda la prosecuzione. I personaggi non spiccano certo per l'originalità, ma Niko ricorda tanto Ai di Video Girl Ai, sia nell'atteggiamento che nei movimenti, e Morihito sono sicuro che saprà dimostrarsi un protagonista altrettanto valido (spero sia una saggia via di mezzo tra Kanata e Bossun, che si sono dimostrati uno l'opposto dell'altro).

Attendevo con ansia la nuova serie di Kenta Shinohara ma ammetto che le mie aspettative non fossero particolarmente alte. Questa però è stata l'unica serie nuova di Jump insieme a Sakamoto Days che mi è piaciuta talmente tanto da volerla continuare, quindi dategli un'opportunità e giudicate voi stessi se potrà interessarvi oppure no (e nel frattempo, magari, se vi è piaciuto Witch Watch potreste dare un'occhiata anche a Sket Dance, che ne dite?). ;)
 
Dopo il ritorno di Matsui due settimane fa, Shonen Jump riaccoglie ora nella sua scuderia un altro mangaka. Parliamo ovviamente di Kenta Shinohara, il papà di Sket Dance, che questa volta ci presenta il suo nuovo titolo Witch Watch. Ho adorato il suo precedente manga Astra Lost in Space e non vedevo l'ora di leggere il primo capitolo della sua ultima fatica, che ha come tema centrale streghe, animali fantastici e magia.

È stato un inizio molto classico, che si è limitato soltanto a introdurre principalmente i protagonisti e un po' di nozioni riguardanti il loro mondo. Oltre ciò non c'è molto dire, come primo capitolo è stato abbastanza vago per quanto riguardo il tipo di storia che vedremo in seguito. Sarà una commedia romantica con elementi fantastici oppure una serie action comedy? I disegni di Shinohara mi sono sembrati OK, anche se a dirla tutta il character design dei personaggi incontrati finora l'ho trovato poco ispirato.

La lettura è stata piacevole e non troppo impegnativa. Il tratto semplice ed efficace della battute di Shinohara lo si sente eccome, perciò se siete fan dell'autore, non rimarrete delusi sotto questo punto di vista. Personalmente questo primo capitolo non mi ha saputo dire molto, però sono abbastanza curioso di conoscere la piega che d'ora in poi prenderà la trama. Ho come l'impressione (e spero di non aver torto) che Witch Watch prenderà la strada della commedia romantica. In seguito al finale di We Never Learn, su Shonen Jump sarebbe ideale un altro manga che faccia coppia con Ayakashi Triangle e che comunque si spinga più verso la romcom classica che l'ecchi. Se così fosse, mi piacerebbe vedere inseriti nella storia tanti altri personaggi che possano, a modo loro, interporsi fra i Morihito e Niko. Perché più waifu ci sono e meglio è!