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Andrea Milano

Volumi letti: 11/23 --- Voto 10
Opera originale di uno degli adattamenti animati di maggior successo dell’industria giapponese. Non potevo non recuperarla.
Ho iniziato la lettura qualche mese fa e devo dire che l’ho divorata.
La scrittura è pulita, si legge molto bene, senza risultare mai pesante e ciò è molto importante.
La light novel presenta molti dettagli in più rispetto all’anime, ad esempio: nell’anime, l’arco di Fairy Dance era quello che mi era piaciuto meno ma devo dire che, qui nella novel, è molto più bello e mi è piaciuto molto, sono presenti molti più dettagli, molte più parti nell’intermezzo del viaggio, e il tutto contribuisce a dare maggior bellezza a questa saga.
Così è anche per gli altri, troviamo molti più dettagli su Aincrad, anche se per questo arco narrativo consiglio nettamente Sword Art Online: Progressive, che ne è il remake e che a mio parere può divenire un capolavoro.
Phantom Bullet e Mother’s Rosario sono di alto livello come nell’anime, ma qui ovviamente presentano dettagli in più, soprattutto Phantom Bullet, che rendono migliore il complesso.
Mother’s Rosario è il mio secondo arco narrativo preferito, dopo Alicization, perché ha un qualcosa di magnifico nel trattare i personaggi che mi ha fatto rileggere più volte la saga. È molto bello e interessante leggere del dualismo tra i personaggi nella realtà e nella realtà virtuale. Principalmente vediamo una Asuna forte, sicura, che però nella realtà soffre per determinare condizioni e cerca di superarle, portando sulle spalle il peso di tutti quei problemi che una ragazza di quell’età può avere. Motivo simile al perché Fairy Dance è molto meglio nella light novel, i sentimenti di Kirito vengono a galla, ci vengono sbattuti in faccia nudi e crudi.
Tutto ciò che c’è di buono viene poi esaltato all’ennesima potenza in Alicization, la saga che sta ricevendo ora un adattamento animato, e che è davvero fenomenale, potenzialmente un capolavoro per il modo di trattare i personaggi, di dettagliare il mondo e i suoi abitanti, e per gli avvenimenti che si susseguono, di cui non parlo, ovviamente. Tutte cose che l’anime da poco prodotto fa molto bene ma che qui nella light novel appaiono, da subito, affrontate meglio, molto meglio, volume per volume la storia prende forma sempre più, e ora ci tocca attendere i volumi in cui tutto esploderà e le cose verranno a galla. La caratterizzazione dei personaggi si migliora e li esalta tutti al meglio.
Le illustrazioni di Abec sono molto suggestive, bisogna fargli i complimenti.
Purtroppo, per ora, in italia non ne abbiamo tutti i volumi ma non vedo l’ora di leggerli, magari proseguirò in inglese per poi comunque comprare i volumi in italiano e perché no, rileggerli.
Davvero consigliato a tutti.
Grazie per aver letto!


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edgofglory

Volumi letti: 7/23 --- Voto 8
La valutazione è scaturita dalla media dei primi 7 volumi, i quali hanno avuto la seguente valutazione: Aincrad 1: 8,5; Aincrad 2: 9; Fairy Dance 1: 6,5; Fairy Dance 2: 7; Phantom Bullet 1: 7; Phantom Bullet 2: 9; Mother's Rosario: 9.
I volumi di Aincrad brillano per le descrizioni dei paesaggi e per la ricchezza dei dettagli, buoni anche i flashbacks che danno un tono più spesso ai personaggi (soprattutto in Aincrad 2, dove Silica e Lisbeth hanno più approfondimento rispetto all'anime). Qualche dubbio è sopraggiunto sul ritmo troppo accelerato nel duello finale del primo volume.
Fairy Dance si porta dietro alcuni azzardi ben giocati (come il ritorno di Yui, forse il miglior personaggio secondario dell'opera) e parecchi altri evitabili (Suguha/Leafa terza incomoda in una storia d'amore che non aveva bisogno di questi sviluppi, e anche un oppositore poco carismatico). Rimane però superiore alla versione animata per lo zoom più rimarcato sui patimenti di Kirito alle prese con l'assenza di Asuna e sul ritmo discretamente incalzante nei momenti prossimi al loro ricongiungimento nel mondo reale.
Phantom Bullet si apre con un capitolo che funge quasi da "antipasto" al nuovo arco, per poi esplodere nella seconda parte grazie alla presenza di un nuovo personaggio molto particolare e molto consono alla storia (Shino Asada in arte Sinon). Grazie anche a lei verranno a galla nuovi aspetti interiori del protagonista e si avranno interessanti sviluppi nella trama. È forse l'arco più "completo" della storia, di certo quello in cui l'autore ha riposto maggiore attenzione (a giudicare dalla postfazione).
Mother's Rosario parte con l'obiettivo principale di riapprofondire Asuna, senza stravolgere la trama, e ci riesce alla grande: mostra le sue difficoltà nel mondo reale che non sempre vengono del tutto attutite dal divertimento nelle piattaforme virtuali (toccante la parte del ritorno alla casa nel bosco del ventiduesimo piano di Nuova Aincrad e il dialogo con la madre nella stessa location). Come nel caso di Kirito, anche lei avrà uno sviluppo grazie all'introduzione di un nuovo personaggio: Yuuki Konno, altra ragazza che ha fatto inserire una marcia più alta all'opera.
Nel complesso è una catena di libri che (in attesa dell'ottavo volume che racchiuderà storie inedite sulle vicende dell'intera narrazione e del nuovo corposo arco di Alicization che scatterà dal nono) andrà particolarmente a genio a chi cerca un focus sui rapporti e le sensazioni che nascono in un'epoca segnata dal continuo dualismo realtà/virtualità, mentre difficilmente darà interesse a chi ricerca affannosamente azione e colpi di scena inaspettati. È una storia che per essere goduta va liberata da ogni pretesa eccessiva o pregiudizio esagerato. Non raggiunge vette storiche, ma allo stesso non si affossa in cadute fragorose (almeno per ora).


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wolfdarker

Volumi letti: 4/23 --- Voto 9
Stavo cercando un anime da vedere e le controversie nate da questo titolo mi hanno incuriosito, a tal punto che mi sono subito appassionato e ho comprato le novel. Devo dire che è la prima opera che leggo di questo genere, e venendo da romanzi abbastanza corposi mi sono trovato sorpreso di quanto 'light' fossero questi romanzi.
Mi è davvero difficile fare una recensione senza spoiler, perchè l'intera opera, soprattutto per quanto riguarda i primi volumi, è ricca di personaggi e cambiamenti. Ho amato davvero la prima parte (volume 1) che si svolge nel castello volante di Aincrad, in un videogioco. Ebbene sì, i titoli sono ambiantati nell'anno 2022, dove la tecnologia ha permesso un grande sviluppo della realtà virtuale in modo tale da poter creare giochi di ruolo virtuali, chiamati VMMORPG, in cui gli utenti giocano in primissima persona tramite un casco chiamato nerve gear, che regola gli stimoli del cervello e permette di compiere movimenti nel mondo virtuale senza spostrare minimamente il proprio corpo nel mondo reale. Durante il lancio di questo gioco chiamato SWORD ART ONLINE, il game master rivela che nessuno può abbandonare il gioco a meno che tutti i 100 piani del castello vengano superati, oppure tramite la morte del proprio avatar, ma c'è un problema: se muori nel mondo virtuale muori anche nella vita reale. Inizia quindi questo death game in cui ogni giocatore è spinto dalle sue convinzioni e si mostra per ciò che è realmente: c'è chi ha paura di morire, e chi si batte a tutti i costi incurante della morte pur di difendere gli altri.
La storia è narrata in prima persona attraverso le gesta e i pensieri di Kirito, giovane ragazzo che frequenta le scuole medie e amante di tecnologia e videogiochi. A kirito era stata spedita precedentemente una versione beta del gioco per testarla, così si ritrova in vantaggio rispetto a chi entra nel gioco per la prima volta: questi beta-tester vengono però disprezzati quando le persone iniziano ad avere paura della morte, ed ecco che si creano delle vere e proprie fazioni (nel gioco vengono chiamate gilde), che lottano anche insieme per l'obiettivo comune oppure per eliminare altri giocatori (i player killer). Ogni personaggio ha una storia e dei modi di pensare propri, e la narrazione in prima persona rende chiaro i pensieri di Kirito, che combatte da solo per riuscire a superare il gioco. Nel mentre il nostro giovane protagonista si imbatte in Asuna, una ragazza di un anno più grande di lui che invece combatte per la gilda più forte arrabbiandosi sempre con chi, avendo la forza di affrontare anche i nemici più ostici, continua a giocare da solo.
Senza dilungarmi troppo nei dettagli, mentre il primo volume narra la storia all'interno del castello di Aincrad per riuscire a finire il gioco, il secondo volume racconta quattro storie aggiuntive che danno ulteriori dettagli riguardo gli incontri del giovane Kirito e delle persone che gli hanno cambiato la vita all'interno del gioco. L'ultima storia in particolare a mio avviso è molto toccante. (N.B.: nell'anime il secondo volume è raccontato nelle prime puntate, dato che sono episodi che avvengono all'inizio della storia).
Per quanto riguarda i volumi successivi, ci sono state diverse controversie da parte dei fan circa il fatto che non sono dello stesso livello della storia di aincrad: sono sempre ambientati nel mondo della realtà virtuale nei videogiochi, ma le storie e i personaggi non sono forti come quelle nei primi volumi.
Personalmente, è stata una serie che mi ha appassionato molto (sono un amante dei giochi online) e consiglio vivamente la lettura di queste novel, adatte secondo me anche a chi non è molto ferrato di videogiochi online di massa (MMOPRG): l'autore nel corso della narrazione spiega tutti i vari termini di questo mondo senza farlo pesare a chi non è abituato, rendendo la narrazione molto fluida e alla portata di tutti.


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Mr Ponty

Volumi letti: 2/23 --- Voto 5
La novel che andrò oggi a recensire è quella di Sword Art Online. Essendo un titolo abbastanza famoso sia in Giappone che in Italia, ho intenzione di spiegare perché questo romanzo secondo me non merita tutte le aspre critiche che sono state mosse nei suoi confronti, così come non merita di essere elogiato per la sua qualità. Partirò descrivendo il primo volume e successivamente mi dedicherò all'analisi del secondo.
Il problema principale di SAO, secondo me, è che è un connubio tra shonen d'azione e shoujo amoroso, e questo strano miscuglio di generi porta ad un risultato insipido, perché l'autore non è riuscito a svilupparli per bene ed a renderli complementari. Il motivo per cui gode di così tanta fama è che, da un punto di vista di wish fulfillment, l'opera meriterebbe probabilmente la lode.
Senza spoilerare la trama, il romanzo viene impostato in modo che il lettore possa immedesimarsi nel protagonista, un asociale/nerd che finisce per essere uno dei personaggi più forti del gioco, e che arriverà anche per sposarsi con una ragazza bella, forte ed intelligente (insomma il terno al lotto). Se possiamo trovare delle ambientazioni ottime, ed uno stile di scrittura fluido e piacevole da leggere, non si può dire lo stesso per la trama, che parte bene ma finisce per concludersi con uno dei finali peggiori che io abbia mai visto. Il problema non è tanto quest'ultimo, che è accettabile, ma quello che accade prima, cioè un plothole enorme che non è possibile giustificare e che meraviglia, visto che un errore così grossolano non dovrebbe essere commesso da un autore (a chi interessasse,
Attenzione :: Spoiler!
: il villain principale della storia, colui che ha rinchiuso i giocatori nel gioco, non ha una vera motivazione per ciò che ha fatto, dice letteralmente "me lo sono dimenticato"... insomma una scusa più brutta non poteva essere scelta.
). Inoltre, un'altra pecca dell'opera è lo sviluppo della stessa. Mi spiego meglio: se guardando il primo volume si può notare a prima vista un numero considerevole di pagine, in realtà la trama viene affrettata inutilmente per far finire il prima possibile la storia. Sopratutto la battaglia finale viene inserita come pretesto per terminare l'opera, e si può intuire leggendola che l'autore ha deciso di farla "avvenire" soltanto per velocizzarne la fine. Altri errori sono, per l'appunto, introduzione di elementi che vengono messi lì soltanto per far avanzare la storia, che non vengono descritti come dovrebbero perché il ritmo è frenetico e la situazione continua ad evolversi non permettendo sempre al lettore di gustarsi quello che sta succedendo.
La caratterizzazione dei personaggi rimane discreta, sopratutto dei due principali, ovvero Kirito ed Asuna, ma il modo in cui si evolve la loro relazione è simile a quello dell'opera: frettoloso. Infatti se all'inizio Asuna ci verrà presentata come amica (senza una vera e propria introduzione, a dire il vero, che avverrà soltanto più tardi), nel giro di metà volume ci sarà un cambiamento radicale nella loro relazione, così radicale da essere poco credibile ed anzi quasi demenziale (
Attenzione :: Spoiler!
: la seconda volta che Kirito va a casa sua, prima fanno sesso e successivamente decidono di sposarsi... della serie, "That escalated quickly"!
: ). Per quanto riguarda il primo volume, comunque, la storia rimane quantomeno scorrevole e quindi la lettura è piacevole, ma si rimane sempre al livello di sufficenza. Con il secondo volume, invece, partono i problemi... perché diventa un harem per di più filler, che non aggiunge niente di rilevante ed anzi tende anche ad annoiare. Per prima cosa, i personaggi introdotti sono sempre delle ragazze che per una serie di vicissitudini si ritrovano affiancate da Kirito (onnipresente in questa opera, che per l'appunto riempie lo spazio di due anni dall'inizio del gioco, più un avvenimento che dovrebbe essere capitato durante la storia del primo volume), il che non è necessariamente un male, ma quando succede che in quasi ogni caso le ragazze finiscono per innamorarsi di Kirito, allora qualcosa non va. Ed il problema sta proprio in questo: se nella prima novel si ha l'impressione che la relazione tra Asuna e Kirito sia unica, e che Kirito non si fosse mai avvicinato a nessun'altra persona, con questo volume si ha un'idea totalmente opposta. Inoltre, non essendoci nessun riferimento a queste side stories nel primo volume, si ha l'impressione che sia stato fatto soltanto per spremere di più una trama che è stata sin da subito gestita in malo modo. Aggiungiamoci a questo dei personaggi statici (ogni singola ragazza, esclusa Sachi, che ha un minimo di approfondimento psicologico, è inutile ed il loro compito in sostanza è quello di essere salvate da Kirito), e delle storie che alla fine non servono a niente e sono anche relativamente banali, e capirete perché il secondo volume raggiunge a stento la sufficenza, beccandosi un 5 come voto complessivo.
Per approfondire maggiormente, le storie in sé non sono male, ma sono fini a se stesse, e nelgli unici casi in cui si sarebbe potuto ottenere qualcosa di buono (cioè le ultime due) si ha nel primo caso un finale irreale scelto probabilmente per dare un (relativo) lieto fine alla storia, e nel secondo l'unico potenziale plot che twist viene spoilerato dallo stesso autore fin dal primo volume. Questa scelta , che può essere condivisibile o no, alla fine va ad impattare la storia stessa, che risulta essere prevedibile visto che sin da subito sapremo come andrà a concludersi.

In conclusione, non consiglio l'acquisto della light novel; se proprio non avete niente altro da prendere ed avete soldi che vi avanzano allora l'acquisto potrebbe essere giustificato, ma in generale è un romanzo tranquillamente evitabile.