Spulciando tra saggi, interviste e articoli, sempre in cerca del nuovo approfondimento da scrivere, diventa abbastanza comune imbattersi in numerosi aneddoti dietro le quinte su questo o quell'anime, personaggio o studio di produzione. Piccole curiosità, non tali da realizzarne articoli dedicati, ma abbastanza interessanti da volerle diffondere agli interessati.
In questa rubrica andremo quindi a raccogliere alcuni di questi aneddoti e curiosità.
Con l'aumento negli anni '60 delle televisioni a colori nelle case giapponesi, Mushi Production decise di realizzare la sua prima serie animata a colori: Kimba, il leone bianco. Necessitando di un budget maggiore rispetto alle altre serie dello studio, si decise di contrattare la vendita negli USA ancora prima di discuterne con i partner giapponesi. L'emittente NBC, su cui stava già venendo trasmesso Astroboy, accettò l'offerta a tre condizioni:
Il contratto venne stipulato e lo staff dell'anime progettò la serie intorno alle richieste di NBC, con Tezuka che si lamentò: "questa non è la mia opera".
Fonte consultata:
- The History of Mushi Pro – 02 – Anime business (1965-1966) (animetudes.com)
La protagonista di Mardock Scramble, Rune Balot, è una giovane prostituta quasi uccisa da un suo cliente. Salvata a un passo dalla morte, la sua gola è stata completamente bruciata e non può più parlare. Utilizza invece un'abilità per manipolare la tecnologia ed esprimere la sua voce. L'idea avuta dal direttore del suono Masafumi Mima fu incredibile. Quando mi recai in sala di registrazione, venni isolata in una cabina separata per evitare che la mia voce si sovrapponesse a quella degli altri. Col nastro adesivo mi fu messo un piccolo microfono nell'incavo sotto la gola, mentre registravo regolarmente le mie battute nel microfono tradizionale. In questo modo il piccolo microfono registrò la mia voce tramite la conduzione ossea, che fu mixata insieme alla mia voce regolare registrata dall'altro microfono. Fu un metodo stranissimo, che tuttavia mi permise di immedesimarmi nella sensazione di costrizione provata da Rune.
Fonte consultata:
- Creating the Voice of a Girl with No Vocal Cords (The Characters Taught Me Everything - Living Life One Episode at a Time di Megumi Hayashibara)
Intervistatore: Ritengo che i mangaka che hanno iniziato a disegnare shonen dopo aver lavorato a manga per ragazze spesso realizzino donne più affascinanti.
Leiji Matsumoto: Beh, ho disegnato molte giovani ragazze in manga come Aoi me no Mary (Mary dagli occhi blu), Aurora hime monogatari (La storia della principessa Aurora), Gin no tani no Maria (Maria della Valle d'argento) e Hi no mori no Koshka (Koshka della foresta di fuoco). Vidi anche molti film con protagoniste femminili, come Via col vento, Marianne of My Youth e Johnny Guitar, film con donne dalla forte volontà. Volevo disegnare quel tipo di storie. In altre parole, volevo disegnare donne di rara bellezza, e questo divenne uno dei motivi che mi portarono a disegnare shojo manga. Quelle donne continuarono a mostrarsi come eroine anche dopo il mio passaggio ai manga per ragazzi. Maetel, l'eroina di Galaxy Express 999 è nata da quel tipo di modello. I mangaka per ragazzi a quei tempi non erano molto bravi a disegnare personaggi femminili. La stessa cosa si può dire per gli animatori dell'epoca. Per questo motivo durante la lavorazione de La corazzata spaziale Yamato dovetti disegnare personalmente Starsha. Ma tutti migliorarono col tempo, tanto che al momento di animare Galaxy Express 999 furono in grado di disegnare Maetel e tutto il resto.

Fonte consultata:
- Profile and interview with Leiji (Akira) Matsumoto (International Perspectives on Shojo and Shojo Manga: The Influence of Girl Culture)
La tematica di Utena è la rivoluzione, vero? Lo stile registico di Kunihiko Ikuhara può essere molto ermetico, raramente spiega tutto insieme. Un giorno mi disse che nel film Utena si sarebbe trasformata in una macchina, rifiutandosi di darmi maggiori informazioni persino sul modello di automobile a cui stava pensando. Alla fine cedette dicendo che aveva in mente qualcosa di simile alla Batmobile: voleva un'Utenamobile! Rimase comunque molto fumoso nelle descrizioni, e il mio primo modello risultò troppo simile alla Batmobile vera e propria. Riuscii a realizzare un modello che convincesse entrambi solo dopo avermi consigliato di immaginare come sarebbe stata la Batmobile se Utena fosse stata Batman. Da quell'esperienza imparai come anche tramite il mecha design e altri piccoli dettagli dell'ambientazione fosse possibile veicolare le idee e la visione del regista.

Fonte consultata:
- Directing Mushishi and other spiraling stories – Hiroshi Nagahama and Uki Satake [Panels at Japan Expo Orléans 2023] (fullfrontial.moe)
In questa rubrica andremo quindi a raccogliere alcuni di questi aneddoti e curiosità.
Le condizioni di NBC per trasmettere Kimba
Con l'aumento negli anni '60 delle televisioni a colori nelle case giapponesi, Mushi Production decise di realizzare la sua prima serie animata a colori: Kimba, il leone bianco. Necessitando di un budget maggiore rispetto alle altre serie dello studio, si decise di contrattare la vendita negli USA ancora prima di discuterne con i partner giapponesi. L'emittente NBC, su cui stava già venendo trasmesso Astroboy, accettò l'offerta a tre condizioni:
- solo episodi autoconclusivi senza alcuna narrazione orizzontale, dal momento che l'intento era di rimescolare gli episodi nella trasmissione americana;
- nessuna rappresentazione di violenza sugli animali da parte di esseri umani;
- minor presenza possibile di personaggi neri. Con gli Stati Uniti nel pieno del movimento per i diritti civili, NBC voleva evitare rappresentazioni che venissero percepite come problematiche dal pubblico americano. I personaggi neri non dovevano assolutamente essere negativi (tutti i cattivi dovevano essere bianchi) e la loro rappresentazione doveva evitare stereotipi ed essere il più realistica possibile, in particolare evitando labbra troppo spesse.
Il contratto venne stipulato e lo staff dell'anime progettò la serie intorno alle richieste di NBC, con Tezuka che si lamentò: "questa non è la mia opera".
Fonte consultata:
- The History of Mushi Pro – 02 – Anime business (1965-1966) (animetudes.com)
La voce di una ragazza senza corde vocali
La protagonista di Mardock Scramble, Rune Balot, è una giovane prostituta quasi uccisa da un suo cliente. Salvata a un passo dalla morte, la sua gola è stata completamente bruciata e non può più parlare. Utilizza invece un'abilità per manipolare la tecnologia ed esprimere la sua voce. L'idea avuta dal direttore del suono Masafumi Mima fu incredibile. Quando mi recai in sala di registrazione, venni isolata in una cabina separata per evitare che la mia voce si sovrapponesse a quella degli altri. Col nastro adesivo mi fu messo un piccolo microfono nell'incavo sotto la gola, mentre registravo regolarmente le mie battute nel microfono tradizionale. In questo modo il piccolo microfono registrò la mia voce tramite la conduzione ossea, che fu mixata insieme alla mia voce regolare registrata dall'altro microfono. Fu un metodo stranissimo, che tuttavia mi permise di immedesimarmi nella sensazione di costrizione provata da Rune.
Fonte consultata:
- Creating the Voice of a Girl with No Vocal Cords (The Characters Taught Me Everything - Living Life One Episode at a Time di Megumi Hayashibara)
I personaggi femminili di Leiji Matsumoto
Intervistatore: Ritengo che i mangaka che hanno iniziato a disegnare shonen dopo aver lavorato a manga per ragazze spesso realizzino donne più affascinanti.
Leiji Matsumoto: Beh, ho disegnato molte giovani ragazze in manga come Aoi me no Mary (Mary dagli occhi blu), Aurora hime monogatari (La storia della principessa Aurora), Gin no tani no Maria (Maria della Valle d'argento) e Hi no mori no Koshka (Koshka della foresta di fuoco). Vidi anche molti film con protagoniste femminili, come Via col vento, Marianne of My Youth e Johnny Guitar, film con donne dalla forte volontà. Volevo disegnare quel tipo di storie. In altre parole, volevo disegnare donne di rara bellezza, e questo divenne uno dei motivi che mi portarono a disegnare shojo manga. Quelle donne continuarono a mostrarsi come eroine anche dopo il mio passaggio ai manga per ragazzi. Maetel, l'eroina di Galaxy Express 999 è nata da quel tipo di modello. I mangaka per ragazzi a quei tempi non erano molto bravi a disegnare personaggi femminili. La stessa cosa si può dire per gli animatori dell'epoca. Per questo motivo durante la lavorazione de La corazzata spaziale Yamato dovetti disegnare personalmente Starsha. Ma tutti migliorarono col tempo, tanto che al momento di animare Galaxy Express 999 furono in grado di disegnare Maetel e tutto il resto.

Fonte consultata:
- Profile and interview with Leiji (Akira) Matsumoto (International Perspectives on Shojo and Shojo Manga: The Influence of Girl Culture)
BatUtenamobile
La tematica di Utena è la rivoluzione, vero? Lo stile registico di Kunihiko Ikuhara può essere molto ermetico, raramente spiega tutto insieme. Un giorno mi disse che nel film Utena si sarebbe trasformata in una macchina, rifiutandosi di darmi maggiori informazioni persino sul modello di automobile a cui stava pensando. Alla fine cedette dicendo che aveva in mente qualcosa di simile alla Batmobile: voleva un'Utenamobile! Rimase comunque molto fumoso nelle descrizioni, e il mio primo modello risultò troppo simile alla Batmobile vera e propria. Riuscii a realizzare un modello che convincesse entrambi solo dopo avermi consigliato di immaginare come sarebbe stata la Batmobile se Utena fosse stata Batman. Da quell'esperienza imparai come anche tramite il mecha design e altri piccoli dettagli dell'ambientazione fosse possibile veicolare le idee e la visione del regista.

Fonte consultata:
- Directing Mushishi and other spiraling stories – Hiroshi Nagahama and Uki Satake [Panels at Japan Expo Orléans 2023] (fullfrontial.moe)
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