Dopo una fase segnata da ristrutturazioni, licenziamenti e risultati finanziari in calo, Xbox vuole tornare a crescere entro giugno 2027. È questo il traguardo fissato da Asha Sharma, CEO della divisione gaming di Microsoft, in un messaggio interno rivolto ai dipendenti e riportato dalla stampa internazionale.

Il piano si fonda su quattro priorità (piattaforma console, grandi franchise, creatività e community) e punta a trasformare Xbox in un ecosistema capace di raggiungere, nel lungo periodo, oltre un miliardo di persone ogni giorno. Entro l’anno fiscale 2030, Microsoft vuole essere a metà strada, con 500 milioni di utenti quotidiani, crescita a doppia cifra di pubblico e coinvolgimento, oltre a margini tra i più alti del settore.
I conti e il divario da colmare
L’ultimo anno fiscale si è chiuso con un calo del 10% dei ricavi Xbox. L’hardware ha registrato una flessione del 13%, mentre contenuti e servizi, settore che comprende vendite software e abbonamenti come Game Pass, sono diminuiti del 10%. Sharma ha però sottolineato che nell’anno fiscale 2026 oltre 200 milioni di nuovi giocatori sono entrati nell’ecosistema Xbox e nei giochi Microsoft. Il nodo, secondo la dirigente, è che questa espansione del pubblico non si è tradotta in una crescita proporzionale del business.
La missione per il 2027 sarà quindi convertire l’aumento della base utenti in ricavi sostenibili e riportare i margini operativi in linea con la media dell’industria.
Le quattro priorità
La strategia di Sharma ruota attorno alle cosiddette “quattro C”:
Franchise oltre i videogiochi
Uno dei cardini del piano sarà lo sfruttamento più sistematico delle grandi proprietà intellettuali di Microsoft. Xbox intende elaborare strategie di lungo periodo per i suoi marchi principali, ampliandoli al di fuori del videogioco con film, serie televisive, prodotti di consumo, sponsorizzazioni, eventi dal vivo e nuove partnership internazionali, incluse quelle nel mercato cinese.
Sharma ha inoltre rivelato che tre franchise Xbox superano già un miliardo di dollari di ricavi annui. I nomi non sono stati confermati, ma le ipotesi più plausibili sono Call of Duty, Minecraft e Candy Crush. Per Microsoft, questi marchi dovranno diventare la base per sostenere anche la crescita di altre serie, tra cui Fallout, Halo, The Elder Scrolls, Forza, Gears of War e Doom.
Grande attenzione sarà riservata anche al pubblico casual, sfruttando l’esperienza di King e di Candy Crush. Parallelamente, Microsoft vuole far evolvere ulteriormente Minecraft come spazio creativo, sociale e partecipativo, capace di attrarre sia giocatori sia creator.
Tre fasi fino al 2030
Il programma di rilancio è suddiviso in tre tappe:
Il piano rappresenta il tentativo di Xbox di superare una fase difficile senza rinunciare alla propria identità hardware. La sfida sarà dimostrare che console, Game Pass, cloud, PC e produzioni multipiattaforma possano convivere in un modello economicamente solido, trasformando l’enorme pubblico raggiunto dall’ecosistema in una crescita concreta e duratura.
Fonte consultata:
IGN.com

Il piano si fonda su quattro priorità (piattaforma console, grandi franchise, creatività e community) e punta a trasformare Xbox in un ecosistema capace di raggiungere, nel lungo periodo, oltre un miliardo di persone ogni giorno. Entro l’anno fiscale 2030, Microsoft vuole essere a metà strada, con 500 milioni di utenti quotidiani, crescita a doppia cifra di pubblico e coinvolgimento, oltre a margini tra i più alti del settore.
I conti e il divario da colmare
L’ultimo anno fiscale si è chiuso con un calo del 10% dei ricavi Xbox. L’hardware ha registrato una flessione del 13%, mentre contenuti e servizi, settore che comprende vendite software e abbonamenti come Game Pass, sono diminuiti del 10%. Sharma ha però sottolineato che nell’anno fiscale 2026 oltre 200 milioni di nuovi giocatori sono entrati nell’ecosistema Xbox e nei giochi Microsoft. Il nodo, secondo la dirigente, è che questa espansione del pubblico non si è tradotta in una crescita proporzionale del business.
«Oltre 200 milioni di nuovi giocatori sono arrivati su Xbox e nei nostri giochi, ma la nostra attività non è cresciuta insieme al nostro pubblico. Dobbiamo colmare questo divario investendo in ciò che i giocatori apprezzano.»
La missione per il 2027 sarà quindi convertire l’aumento della base utenti in ricavi sostenibili e riportare i margini operativi in linea con la media dell’industria.
Le quattro priorità
La strategia di Sharma ruota attorno alle cosiddette “quattro C”:
- Core: Rafforzare la piattaforma Xbox, mantenendo la console al centro dell’ecosistema
- Content: Trasformare un numero maggiore di giochi Xbox in franchise globali
- Creation: Rendere Minecraft una piattaforma di riferimento per creatività e contenuti generati dagli utenti
- Connection: Espandere i mondi più importanti di Xbox con nuove forme di intrattenimento ed esperienze per la community
Franchise oltre i videogiochi
Uno dei cardini del piano sarà lo sfruttamento più sistematico delle grandi proprietà intellettuali di Microsoft. Xbox intende elaborare strategie di lungo periodo per i suoi marchi principali, ampliandoli al di fuori del videogioco con film, serie televisive, prodotti di consumo, sponsorizzazioni, eventi dal vivo e nuove partnership internazionali, incluse quelle nel mercato cinese.
Sharma ha inoltre rivelato che tre franchise Xbox superano già un miliardo di dollari di ricavi annui. I nomi non sono stati confermati, ma le ipotesi più plausibili sono Call of Duty, Minecraft e Candy Crush. Per Microsoft, questi marchi dovranno diventare la base per sostenere anche la crescita di altre serie, tra cui Fallout, Halo, The Elder Scrolls, Forza, Gears of War e Doom.
Grande attenzione sarà riservata anche al pubblico casual, sfruttando l’esperienza di King e di Candy Crush. Parallelamente, Microsoft vuole far evolvere ulteriormente Minecraft come spazio creativo, sociale e partecipativo, capace di attrarre sia giocatori sia creator.
Tre fasi fino al 2030
Il programma di rilancio è suddiviso in tre tappe:
- Entro giugno 2027: Xbox punta a tornare alla crescita in giocatori e ricavi, con margini più vicini agli standard del settore.
- Tra 2028 e 2029: le quattro priorità dovranno trasformarsi in attività capaci di generare valore per il pubblico e accelerare i ricavi.
- Entro il 2030: Microsoft vuole scalare le iniziative che avranno funzionato, arrivando a circa 500 milioni di utenti giornalieri e mantenendo una crescita a doppia cifra.
Il piano rappresenta il tentativo di Xbox di superare una fase difficile senza rinunciare alla propria identità hardware. La sfida sarà dimostrare che console, Game Pass, cloud, PC e produzioni multipiattaforma possano convivere in un modello economicamente solido, trasformando l’enorme pubblico raggiunto dall’ecosistema in una crescita concreta e duratura.
Fonte consultata:
IGN.com
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Auguri a venderla a sti prezzi
Purtroppo da qui in avanti saranno la norma, ormai o così o non si gioca più.
non sono cosi elevati come aumenti ... guarda di quanto è aumentata la ram o gli ssd ormai è impossibile comprare dei componenti per il pc ... io per il server sono passato a comprare hd usati
Sono l'inizio, hanno già detto di aspettarsi ulteriori aumenti nei prossimi anni. Ormai creare nuovi giocatori è sostanzialmente impossibile, la barriera d'ingresso si è alzata troppo. è un hobby per ricchi, molto più di quanto non lo fosse mai stato prima.
E non è escluso che in effetti non si giochi più.
Mi sembra di essere tornato ai tempi del NeoGeo AES, e ci ricordiamo tutti com'è finita.
Come già ho scritto, la situazione così non è sostenibile per nessuno, né produttori, né consumatori. Costi così elevati in produzione impongono grandi vendite, per rientrare prima e guadagnare poi; ma, con questi prezzi, necessariamente si ridurrà sia la base installata che le vendite, innescando una spirale pericolosissima.
Se a questo aggiungiamo politiche anti-consumatore (sì Sony, sto parlando con te, soprattutto) portate aventi con rara arroganza e sicumera, il rischio elevato è che un sacco di gente "saluti" e si dedichi ad altro (oppure, che comperi molto meno, che è quasi peggio).
Anche perché, parliamoci chiaro: siamo proprio-proprio sicuri che sia necessario possedere l'ultimo modello di console? Io ho un backlog immenso, che sicuramente mi sopravvivrà, e ho una marea di giochi capolavoro che non ho mai nemmeno installato che mi aspetta (per dire, non ho ancora giocato TLOU 2 o RDR2, ma nemmeno GTA V o The Witcher 2, o Fatal Frame 3 o Vice City sulla mia PS2)...
Quindi, io la mia decisione la ho presa: saluto tutti e gioco il moltissimo che già ho. Forse anzi mi serviva, perché mi "costringe" alla presa d'atto che... in effetti non mi serve altro, rispetto a quanto già possiedo.
E qualcosa mi dice che non sarò il solo.
Tutto ciò che Miyamoto afferma che fa male a industria e sviluppatori.
Sony e MS stanno toppando non poco.
Contane due.
Contane tre.💪🏼
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