Recensione
Blame! Noise
7.0/10
Il maestro Nihei, in NOISE, ci da un assaggio del mondo distopico proprio di BLAME! , di cui alcuni ritengono sia una sorta di prequel o precursore; personalmente, non credo sia così, bensì si tratti di una sorta di appendice narrativa a cui il sensei abbia tratto liberamente per dare un contesto ancor più 'evoluto' al suo mondo. Narrativamente parlando, l'opera , benchè composta da un solo volume, riesce a trasmettere costantemente un senso di torpore e di oscurità, di ignoranza, di paura ma, soprattutto, di 'mancanza di finalità' (tratto notoriamente attribuibile al sensei). La cura delle tavole, dei dialoghi (alquanto scarni) e dei personaggi quasi collide con la disperazione che emerge dalle stesse: schizzi profondi, tavole volutamente oscure e sporche (ma sempre perfettamente comprensibili), personaggi ossessionati, incastrati in un mondo sempre più opprimente. Nonostante ciò, la trama scorre molto velocemente e infatti, forse, l'unico punto debole è proprio questo: la celerità con cui si è voluta concludere l'opera. Certamente, si sarebbe potuto continuare su questa falsariga, aumentando a dismisura le sue potenzialità. Nella speranza che il sensei possa continuare a disegnare opere del genere, poichè esse stesso hanno segnato una intera generazione di lettori, soprattutto se si tratta di opere immediatamente riferibili al macromondo di BLAME! . La lettura è, in ogni caso, piacevole e consigliata.
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