Jack-of-All-Trades, Party of None
Eccoci davanti all'ennesimo anime fantasy basato sugli stereotipi del genere. Abbiamo un protagonista che è fortissimo e non se ne rende conto, Orhun, cacciato dal party perché considerato un mago di supporto scarso, e che si reinventa spadaccino. Notato da un clan rivale, finisce alle sue dipendenze e dimostra tutto il suo valore, prima come insegnate e poi in prima linea. Bene o male si sintentizza tutto il grosso della trama senza fare spoiler, e si può applicare lo stesso riassunto per una dozzina di opere uscite negli ultimi anni.
Appurato che l'originalità non sia il suo forte, non si rilevano doti particolari né dal punto di vista grafico, abbastanza anonimo benché il protagonista ed alcuni coprimari, come Selma, siano più curati nel disegno; di contro, l'uso della CGI per certi mostri è abbastanza economico. Anche come musiche non si va oltre la mediocrità.
Le uniche cosa che lievemente migliorano la situazione sono sia l'essere relativamente coerente con le premesse di lore del titolo, ed avere dei personaggi secondari con un po' di spessore, a partire dalla giovane Caroline. Al momento risulta uscita una sola stagione, ma è già stata annunciata una seconda: tenuto conto che, senza fare spoiler, il finale di stagione lascia intedere che c'è molto altro di non detto sulla trama e sulle origini del protagonista, dei dungeon e delle motivazioni dei "cattivi", facendo pensare ad una profondità di trama maggiore di quanto emerso nei primi 12 episodi.
Per questi motivi raggiunge una sufficienza risicata, il consiglio è quello di recuperarla quando usciranno i nuovi episodi.
Appurato che l'originalità non sia il suo forte, non si rilevano doti particolari né dal punto di vista grafico, abbastanza anonimo benché il protagonista ed alcuni coprimari, come Selma, siano più curati nel disegno; di contro, l'uso della CGI per certi mostri è abbastanza economico. Anche come musiche non si va oltre la mediocrità.
Le uniche cosa che lievemente migliorano la situazione sono sia l'essere relativamente coerente con le premesse di lore del titolo, ed avere dei personaggi secondari con un po' di spessore, a partire dalla giovane Caroline. Al momento risulta uscita una sola stagione, ma è già stata annunciata una seconda: tenuto conto che, senza fare spoiler, il finale di stagione lascia intedere che c'è molto altro di non detto sulla trama e sulle origini del protagonista, dei dungeon e delle motivazioni dei "cattivi", facendo pensare ad una profondità di trama maggiore di quanto emerso nei primi 12 episodi.
Per questi motivi raggiunge una sufficienza risicata, il consiglio è quello di recuperarla quando usciranno i nuovi episodi.
"Jack-of-All-Trades, Party of None" è un nuovo anime fantasy della stagione 2026.
Sarò onesto, non è che proponga tante differenze da altri anime fantasy in cui il protagonista viene cacciato dal solito party sulla cresta dell'onda perché tutti convinti di essere fenomeni - tranne il protagonista (Orhun). Soprattutto il leader (Oliver, pure amico d'infanzia) preme per l'allontanamento, salvo poi rendersi conto che erano le capacità magiche e di stratega del protagonista a fare la differenza e a migliorare le capacità di tutti.
È una storia già sentita, affrontata con qualche piccola differenza per differenziarsi dal solito cliché, ma che poi, pian piano che si avanza, cade nella stessa retorica di sempre.
Devo dire che a parte questo, l'anime si presenta bene, tecnicamente è ben fatto, la storia è veloce e godibile, con i classici colpi di scena.
Mi aveva intrigato agli inizi proponendo un protagonista leggermente diverso dal solito canovaccio, ma ahimè, man mano che avanzano le puntate, il cliché rimane il solito. Anticiparvi altro cercando di marcare le differenze andrebbe solo ad anticipare qualche passaggio.
Se vi piacciono i fantasy di questo genere, con i mostri classici, i draghi, i combattimenti nei dungeon e la ribalta dello scartato, potete affrontarne la visione.
Non vi troverete davanti un capolavoro, ma un discreto intrattenimento senza infamia né particolare lode.
Sarò onesto, non è che proponga tante differenze da altri anime fantasy in cui il protagonista viene cacciato dal solito party sulla cresta dell'onda perché tutti convinti di essere fenomeni - tranne il protagonista (Orhun). Soprattutto il leader (Oliver, pure amico d'infanzia) preme per l'allontanamento, salvo poi rendersi conto che erano le capacità magiche e di stratega del protagonista a fare la differenza e a migliorare le capacità di tutti.
È una storia già sentita, affrontata con qualche piccola differenza per differenziarsi dal solito cliché, ma che poi, pian piano che si avanza, cade nella stessa retorica di sempre.
Devo dire che a parte questo, l'anime si presenta bene, tecnicamente è ben fatto, la storia è veloce e godibile, con i classici colpi di scena.
Mi aveva intrigato agli inizi proponendo un protagonista leggermente diverso dal solito canovaccio, ma ahimè, man mano che avanzano le puntate, il cliché rimane il solito. Anticiparvi altro cercando di marcare le differenze andrebbe solo ad anticipare qualche passaggio.
Se vi piacciono i fantasy di questo genere, con i mostri classici, i draghi, i combattimenti nei dungeon e la ribalta dello scartato, potete affrontarne la visione.
Non vi troverete davanti un capolavoro, ma un discreto intrattenimento senza infamia né particolare lode.