Lunedì 11 maggio, in prima serata su Rai 1, Alberto Angela porta il Giappone nel secondo appuntamento di "Ulisse, il piacere della scoperta". Per chi non lo conosce, si tratta del programma di divulgazione culturale di Rai Cultura condotto dallo stesso Angela: ogni puntata è un viaggio in un luogo o in un'epoca, raccontato attraverso storia, tradizioni e testimonianze dirette. La puntata di questa settimana si intitola "Dai samurai ai manga" e si concentra interamente sul Giappone, toccando molti dei temi che da decenni alimentano l'interesse degli italiani per questo paese, dalla tradizione dei samurai fino al mondo del fumetto e dell'animazione.
Il percorso parte da Tokyo, megalopoli da trentotto milioni di abitanti, dove convivono caos e ordine con una coerenza tutta giapponese. Tra le tappe previste c'è la statua gigante di Gundam, punto di riferimento per i fan dell'animazione giapponese di tutto il mondo, e il celebre incrocio di Shibuya, l'attraversamento pedonale più frequentato del pianeta. Angela si addentra anche nel mercato del pesce e in una cucina per seguire la preparazione del sushi.
La seconda parte del viaggio sposta l'attenzione su Kyoto, città che rappresenta il volto più antico e tradizionale del paese: qui vengono visitati il tempio buddista di Kiyomizu-dera, i boschi di bambù e il santuario shintoista di Itsukushima sull'isola di Miyajima, con il suo torii rosso che emerge dall'acqua. Il castello di Himeji diventa invece il punto di partenza per raccontare la storia dei samurai e dei ninja, mentre la vicenda dei 47 ronin viene narrata nel luogo esatto in cui si svolse, oggi sede del giardino dell'ambasciata italiana a Tokyo.
La puntata ospita due voci piuttosto note. La prima è quella di Yōichi Takahashi, mangaka giapponese noto per essere il creatore di "Capitan Tsubasa", conosciuta in Italia come "Holly e Benji". La seconda è la scrittrice Laura Imai Messina, romana di nascita, residente a Tokyo da oltre vent'anni, che nei suoi libri racconta il Giappone quotidiano e interiore: tra i suoi titoli più noti figurano "Quel che affidiamo al vento" (Piemme, 2020), romanzo tradotto in oltre trenta paesi sullo sfondo dello tsunami del 2011, e "Tokyo tutto l'anno" (Einaudi, 2020), un memoir che ripercorre la capitale giapponese mese per mese.
L'appuntamento è lunedì 11 maggio in prima serata su Rai 1. Le puntate sono disponibili anche su RaiPlay, dove si trovano anche le edizioni precedenti del programma.
Fonte: Rai
Il percorso parte da Tokyo, megalopoli da trentotto milioni di abitanti, dove convivono caos e ordine con una coerenza tutta giapponese. Tra le tappe previste c'è la statua gigante di Gundam, punto di riferimento per i fan dell'animazione giapponese di tutto il mondo, e il celebre incrocio di Shibuya, l'attraversamento pedonale più frequentato del pianeta. Angela si addentra anche nel mercato del pesce e in una cucina per seguire la preparazione del sushi.
La seconda parte del viaggio sposta l'attenzione su Kyoto, città che rappresenta il volto più antico e tradizionale del paese: qui vengono visitati il tempio buddista di Kiyomizu-dera, i boschi di bambù e il santuario shintoista di Itsukushima sull'isola di Miyajima, con il suo torii rosso che emerge dall'acqua. Il castello di Himeji diventa invece il punto di partenza per raccontare la storia dei samurai e dei ninja, mentre la vicenda dei 47 ronin viene narrata nel luogo esatto in cui si svolse, oggi sede del giardino dell'ambasciata italiana a Tokyo.
La puntata ospita due voci piuttosto note. La prima è quella di Yōichi Takahashi, mangaka giapponese noto per essere il creatore di "Capitan Tsubasa", conosciuta in Italia come "Holly e Benji". La seconda è la scrittrice Laura Imai Messina, romana di nascita, residente a Tokyo da oltre vent'anni, che nei suoi libri racconta il Giappone quotidiano e interiore: tra i suoi titoli più noti figurano "Quel che affidiamo al vento" (Piemme, 2020), romanzo tradotto in oltre trenta paesi sullo sfondo dello tsunami del 2011, e "Tokyo tutto l'anno" (Einaudi, 2020), un memoir che ripercorre la capitale giapponese mese per mese.
L'appuntamento è lunedì 11 maggio in prima serata su Rai 1. Le puntate sono disponibili anche su RaiPlay, dove si trovano anche le edizioni precedenti del programma.
Fonte: Rai
I collegamenti ad Amazon fanno parte di un programma di affiliazione: se effettui un acquisto o un ordine attraverso questi collegamenti, il nostro sito potrebbe ricevere una commissione.
Se non avessi letto questo articolo probabilmente mi sarebbe sfuggito perchè in passato seguivo con piacere le trasmissioni di Piero Angela e ogni tanto mi capita di guardare anche "Ulisse" di Alberto ma non lo seguo assiduamente.
Intervisteranno anche Laura Imai Messina!
Ho adorato il suo libro "Goro Goro"!
Non so cosa darei per poterci andare anch'io.
Sottoscrivo parola per parola.
Sottoscrivo
Questa non la sapevo. Ficata. 😲
io almeno la seconda parte la recuperò certamente su raiplay... finisce troppo tardi
Cavoli, che fantasia!
Anch’io seguivo i loro programmi, soprattutto quelli del padre, ma ormai la tv tradizionale non la guardo da anni e non so quindi che programmi ci siano…
ara ara...
Si, subito all'inizio.
Qualche strafalcione (tipo Studio Gibli con la G dolce), qualche pecca di superficialità, ma in ogni caso interessante. Le cose da coprire avrebbero, d'altro canto, richiesto una stagione intera.
Concordo sull'ambasciata, davvero interessante. Io, personalmente, non ne sapevo nulla. Credo di poter dire, ora che ho visto, che è una delle ambasciate più belle/preziose del mondo.
EDIT: per la redazione: sarebbe possibile/opportuno fare un bell'articolo in merito? Così ci scambiamo qualche impressione!
Bhe mi sembra anche giusto, l'obbiettivo non è mostrare il Giappone a chi già lo conosce ma serve per chi non lo conosce e vuole scoprire il paese
Secondo me è stato presentato quello si poteva presentare; cioè ponendo l'accento sui luoghi molto suggestivi e sugli aspetti culturali coinvolgenti.
Sono d'accordo nel dire che il documentario sia stato anche molto generico e non molto approfondito, ma secondo me sono difetti dovuti più alla mancanza di tempo, che ad una vera e propria volontà di trascurare qualcosa. Era impossibile comprimere tutto in una serata.
Devi eseguire l'accesso per lasciare un commento.