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7.0/10
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"Ao no Exorcist" o "Blue Exorcist" è stato uno degli shounen più attesi dell'annata 2011, già dalla campagna pubblicitaria che girava prima di aprile sulle tv nipponiche. Ha riscosso indiscutibilmente un discreto successo, ma per come era stato annunciato in pompa magna, beh, ci si aspettava un po' di più da quest'anime. Ma veniamo dunque all'analisi della trama.

Trama
La trama si concentra principalmente sulla storia dei due protagonisti dell'anime, i due fratelli Rin e Yukio Okumura e sui loro intrecci e relazioni con i diversi personaggi che incontreranno via via che l'anime prenderà avvio.
La storia all'inizio verte molto sui sentimenti di Rin, sui suoi pensieri e sulle sue scelte, che lo porteranno a entrare nel mondo degli esorcisti, a causa anche di un episodio che lo segnerà molto e che lo porterà a prendere tale decisione. Con il proseguire della storia, l'anime si concentrerà anche sul personaggio di Yukio, sulle sue scelte, sui suoi dubbi, e sulla preoccupazione per il potere del fratello, che in alcuni casi lo porterà ad essere invidioso di lui. Amalgamate nel tutto una scuola per esorcisti che di tranquillo ha ben poco, un direttore davvero strano e misterioso e il re dei demoni che senza esitazione userà ogni modo possibile per recuperare ciò che cerca. Insomma "Ao no Exorcist" è un'anime che basa anche la sua storia sulla grande capacità di mettere dei colpi di scena davvero notevoli, che vi lasceranno di stucco con il proseguire della storia.

Character design
Senza dubbio abbiamo a che fare con uno shoUnen che va ad aprirsi una gran fetta di pubblico (non solo maschile per intenderci), più portato alla commedia e alle tipiche giornate "quotidiane" in una scuola per esorcisti (che di quotidiano ovviamente hanno ben poco), e che di rado, all'inizio, si concede all'azione e alle battaglie, per concentrarsi principalmente sulla storia dei due fratelli e dei personaggi con cui verranno a contatto. La struttura dei personaggi è ben solida, e nonostante sia stereotipata ognuno ha la sua storia, i suoi sentimenti, i suoi pensieri. Insomma i personaggi come si vedrà fin da subito sono stati tutti caratterizzati per bene, non ci sono personaggi più curati o meno curati come è facile riscontrare nelle opere shounen e, di sicuro anche per merito dell'autrice del manga, l'anime risulta godibile anche dal pubblico femminile - in genere poco avvezzo a questo genere di anime -, vista la presenza di protagoniste femminili che cambieranno la prospettiva dell'anime con le loro vicende, dando spunti in più a un anime che sarebbe caduto altrimenti nel banale e nel già visto.

Colonna sonora
Le musiche che accompagnano l'anime sono di sicuro effetto e aiuteranno il pubblico a immergersi in un mondo che pulsa e respira, sopratutto nei momenti più intensi dell'anime, dove l'accompagnamento parlerà e descriverà la vicenda più di ogni parola. Il doppiaggio oltretutto risulta ben curato, non cadendo nel banale ma sottolineando gli stati d'animo dei personaggi durante le scene. Per quanto riguarda le opening e le ending sono certamente molto affini alle tematiche dell'anime e ben si adattano alle atmosfere e allo scenario non risultando banali.

Motivazione del voto
A questo punto della recensione, vi chiederete come mai il voto non sia stato superiore a quello che ho dato. Beh, di certo vi consiglio di vederlo, lungi da questa recensione, per farvi una vostra idea personale perché, oltretutto, l'anime merita davvero di essere visto tutto e vi prenderà senza che nemmeno ve ne accorgerete e vi spingerà a volere vedere come si concluderà la vicenda, il tutto in 25 episodi. Forse è proprio questo il limite di "Ao no Exorcist", è stato limitato e striminzito "con forza" in 25 episodi quando invece con un numero di episodi maggiori la trama poteva avere più ampio respiro e i personaggi avrebbero acquisito maggiore spessore. Oltretutto, di carne al fuoco e di spunti per continuare, ce ne sono davvero tanti, e molto probabilmente a questa si accosterà (si spera) una seconda serie, perché alla fine dell'ultimo episodio si rimane un po' con l'amaro in bocca per un'anime che meritava sicuramente di più. Lunghezza dell'anime a parte, "Ao no Exorcist" rimane uno degli shounen migliori del 2011, da visionare e vedere nella sua interezza: vi strapperà più di un sorriso e vi stupirà con colpi di scena che di sicuro vi terranno incollati per "sapere come va a finire". Inoltre si basa su un character design e su dei tratti dei personaggi davvero ben curati e di buona qualità, che favoriranno non di poco la visione. Quindi non posso che augurarvi una buona visione per quest'anime che nonostante tutto merita di essere visto.