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"Sailor Moon S", conosciuta in Italia come "Sailor Moon e il cristallo del cuore" è la saga dell'eroina che veste alla marinaretta più amata in assoluto. Quasi tutti i fan delle sailor amano alla follia questo arco narrativo. E come dargli torto? Finalmente son state riunite tutte le guerriere sailor che proteggono il Sistema Solare, la trama procede liscia come l'olio (nonostante i numerosi filler, la serie si gusta con piacere), non mancano le solite scenette comiche e i siparietti romantici, ma a essere davvero importante in questa serie è l'ombra della morte che incombe.
Nel manga questo discorso viene affrontato anche nei primi due archi, e la cosa è stata alleggerita per l'anime. Per questa terza saga, invece, seppur meno sentita rispetto al manga, la cosa si sente. Il dolore e il pericolo sono cose che incombono, sono imminenti e sono una vera minaccia per la Terra. Non che i nemici precedenti non fossero forti o temibili, ma mai si è percepito così tanto il pericolo.

Le Outer Senshi sono un qualcosa di spettacolare. Haruka e Michiru hanno una caratterizzazione che mi ha sempre molto colpito, nonostante non ami le tematiche shojo-ai: qui il tutto viene trattato in maniera non pesante, non noiosa, regalandoci due personaggi davvero unici e amabili. Tra le due preferisco l'irruente Haruka, Sailor Uranus, nonostante l'aspetto poco femminile la adoro alla follia. Michiru sembra la classica ragazza d'alta classe, un po' snob, in realtà però è una persona sveglia e tutt'altro che superficiale.
Le mie preferite, in assoluto e fra tutte le sailor, sono loro, Setsuna e Hotaru. Sailor Pluto è una giovane donna intelligente e pacata, mentre Hotaru si rivelerà pian piano. Sono due personaggi ben caratterizzati, e stranamente anche nel manga possiamo dire che le outer abbiano avuto un giusto spazio.
Piccola nota di merito, Chibiusa, per quanto odiosa, in questa serie lo è un pochino di meno, ed è diventata a sua volta una guerriera sailor, tornata nel passato per farsi addestrare. Gli attacchi non sono potentissimi, ma strappano sempre qualche risata.

Logicamente, se paragoniamo carteceo e cellulosa, vincerà sempre il cartaceo, tuttavia, al di là de filler, con questa serie si sono guadagnati un posto nel cuore degli amanti dell'animazione, e in particolare di questo genere di storie.
Il disegno è ancora più bello rispetto ai precedenti due archi, e anche le musiche sono decisamente azzeccate.
Non solo l'animazione è ancora più fluida, ma è la stessa storia che ci porta ad andare sempre più avanti per scoprire cosa ci riserveranno gli autori. È molto coinvolgente, come voto finale nove è più che meritato.
Una serie da non perdere!