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Grimgar of Fantasy and Ash (Il Grimgar del fantastico e della cenere); titolo evocativo per una serie dalle tinte fantasy.
Tratta dalla light novel scritta da Ao Jyumonji, conta ad ora 8° volumi; realizzata dalla A-1 Pictures.

È una lotta dove c'è in gioco la vita, non c'è nulla di più serio di questo; nessun essere vivente vuole morire. In questa semplice frase è riassunta l'essenza di Grimgar.

Privi di memoria, dei ragazzi si risvegliano d'improvviso all'interno di un mondo fantastico, popolato da creature sconosciute e temibili mostri. In particolare seguiremo le avventure di un gruppo che cercherà di trovare la sua strada e superare gli ostacoli che il fato pone loro davanti.
Una storia di sopravvivenza, collaborazione e crescita.

Parto subito con uno dei tratti peculiari della serie: la grafica.
Fondali dalle tinte pastello, pregevoli animazioni e un chara molto piacevole.
Inoltre gode di un ottimo comparto sonoro con ost azzeccate e sound molto belle. Non ho saltato nemmeno una volta l'ascolto della opening "Knew day" o della ending "Harvest".

Passando alla trama si nota subito una grande pacatezza nella narrazione, come se avessero tutto il tempo del mondo nonostante siano solo 12 episodi. Tenendo presente che quelli iniziali sono una sorta di adattamento e formazione dei personaggi in quel mondo, credo comunque che una maggiore dinamicità negli avvenimenti avrebbe sicuramente giovato, in alcuni casi si è tergiversato un po' troppo. Se tra i generi troviamo lo slice of life è perché spesso e volentieri ci ritroveremo ad osservare la vita ed i gesti quotidiani dei nostri protagonisti, persi nei propri pensieri, nelle piccole faccende di tutti i giorni, rapportandosi tra di loro in incontri e (sporadicamente) scontri.
Non manca una piccola quantità di fanservice, come qualche inquadratura strategica, che verrà messo quasi del tutto da parte con l'avanzare della serie.
I pg sono caratterizzati bene anche se non tutti godono dello stesso approfondimento. Avremo comunque una crescita di tutto il gruppo, un assestarsi dello stesso e una ricerca del proprio ruolo al suo interno. Si affronteranno paure e incertezze, cercando di colmare le proprie mancanze. Da notare il tema ricorrente della morte e della perdita, che donano una maggior profondità alla storia.
Nell'epilogo possiamo constatare quanto davvero questa serie rappresenti un arco narrativo, una parte di qualcosa più grande, un inizio.

In conclusione questa è un opera più che discreta, penalizzata un poco dal ritmo della narrazione ma che riesce comunque a imprimersi ed emozionare grazie ad alcuni colpi di scena che la porterà ad essere qualcosa di più di una semplice storia fantasy e d'azione bensì mostrerà appieno cosa significhi trovarsi dentro un mondo sconosciuto dove la vita di estranei si intreccia a quella di creature che hanno uno scopo in comune: sopravvivere. La consiglio caldamente e non lasciatevi scoraggiare dal lento susseguirsi degli eventi perché questa serie è in grado di lasciare qualcosa dentro.