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One Piece Red è un'enciclopedia comprendente tutte le schede dei protagonisti e dei principali antagonisti incontrati durante l'avventura fino alla saga di Alabasta. Per ogni personaggio, vengono elencati aspetti del carattere, desideri e tecniche di combattimento, illustrando il tutto con alcune scene estrapolate dai volumi della serie. Al termine delle schede, oltre ad un ingarbugliato quiz, vi sarà la grande avventura del piccolo Bagy. In pratica è una unione di tutte le scenette, che hanno come protagonista Bagy il clown "ristretto", comparse all'inizio di alcuni capitoli. Per ogni scenetta vi è una breve spiegazione che rende più scorrevole la storiella.

La parte più interessante del volume è sicuramente la parte finale, dove abbiamo l'occasione di leggere la storia che ha portato alla creazione di One Piece: Romance Dawn. In questa storia, nata più di un anno prima di One Piece, possiamo notare come Oda avesse già in mente buona parte della trama del manga e, come la caratterizzazione di alcuni personaggi fosse già stata studiata.
La storia di Romance Dawn parla di un giovane ragazzo di nome Monkey D. Rufy che aspira a diventare un Piece Main, ovvero un pirata che cerca di abbindolare altri pirati. Il suo più grande tesoro è un cappello di paglia, donatogli da un pirata di nome Shanks che, per salvargli la vita, ha perso anche un braccio.
Dopo essere entrato in possesso della grande nave del pirata Falce di Luna, mettendo k.o tutta la ciurma, Rufy sbarcherà in una tranquilla cittadina dove farà la conoscenza di una vivace ragazza di nome Silk. Purtroppo però i pirati riescono a liberarsi e a creare scompiglio in città, ma il nostro giovane aspirante pirata, che ha mangiato il frutto Gom Gom, accetterà con gioia questa ennesima sfida.
Come possiamo notare dai volti dei personaggi, il tratto di Oda è molto maturato nel giro di un anno, anche se alla fine il disegno rimane sostanzialmente uguale.

Del volume non c'è altro da dire se non che è da consigliare solo a chi segue il manga, ma in fondo, si può anche non leggere. Il mio voto è 6.