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6.0/10
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Il terzo millennio, oltre al Millennium Bug e altre credenze e nuovi avvenimenti, porta con sé l'arrivo di un manga particolarissimo, tratto da una controversa opera letteraria che ha fatto scalpore. Qui si sta parlando di Battle Royale, manga di Koushun Takami e Masayuki Taguchi.

Ambientato in un futuro prossimo ma apparentemente non troppo lontano, il livello di violenza giovanile è alle stelle, e per contrastare questa emergenza è stato attuato un programma speciale: una volta all'anno, viene scelta un liceo del (probabile) Giappone, e in questo liceo viene scelta una classe a caso. Tutti gli studenti vengono prelevati a loro insaputa e portati su un'isola dove dovranno attenersi alle seguenti regole:

1) Ogni studente ha un collare bomba che esploderà se manomesso o se si trova in una zona vietata;
2) Lo scopo del programma è quello di uccidersi a vicenda, con ogni mezzo e arma possibile, entro tre giorni dall'inizio del programma, al termine dei quali, se rimane più di uno studente vivo, vengono uccisi tutti, se ne rimane uno solo costui viene graziato e portato in salvo;
3) Ogni studente viene dotato di un'arma a random (dalle più pericolose e mortali a quelle più inaspettati e inutilizzabili), più acqua, una mappa dell'isola e altri oggetti utili.

44 studenti sono i prescelti di questo programma: come andrà a finire? Moriranno tutti? Ci sarà il vincitore assoluto?

L'opera è veramente interessante. Anche per chi di manga non ne mastica e anzi, si è fatto magari le ossa con film di vario genere che comprendono soprattutto lo splatter, l'azione e gli sparatutto, può risultare una lettura piacevolissima dall'inizio alla fine. Il punto di vista principale del manga proviene dal protagonista Shuya Nanahara, che non si adegua alle regole del programma e farà di tutto per salvaguardare sé stesso, la sua amica Noriko Nakagawa e gli altri studenti, con cui cercherà di trovare una via di fuga. Il massimo punto di forza del manga è l'eccessiva violenza imposta nei disegni: ogni ferita viene inferta in maniera esagerata, talvolta comprendente, anche solo per un colpo di pistola, la fuoriuscita degli organi del corpo, un dato particolarmente inimmaginabile ma che riesce a sorprendere il lettore per la crudezza. E non è raro assistere a crani fracassati, corpi menomati ed emorragie che farebbero impallidire chiunque. Dunque questo il pregio, unito anche ad un tratto spiazzante e molto particolare e ben riuscito. Il difetto maggiore invece riguarda proprio l'esageratezza di certi eventi: tralasciando le uccisioni, assistiamo a colpi di karate e judo degni di Dragon Ball, o a personaggi che sembrano non morire mai perché sembrano essere intoccabili e invincibili, utilizzati per portare avanti la loro storia fino alla fine. All'inizio potrebbe essere ancora ancora divertente, ma verso gli ultimi 5-6 volumi tutto si fa decisamente più imbarazzante, e oltretutto non si può assistere a combattimenti nei quali, spesso e volentieri, il protagonista ha reminiscenze dei suoi compagni e dei suoi tempi di scuola quando era tutto più tranquillo.

Insomma, le premesse erano ottime, i primi volumi erano particolarmente brillanti, ma dopo un po' viene la noia e l'unico motivo per continuare la lettura del manga è l'assistere alle varie esecuzioni e morti e per vedere chi sopravviverà dopo tutto questo parapiglia generale. Se trovate la serie completa a poco, potete provare a leggerla.